martedì 24 febbraio 2015

Trame e opinioni: Concerto a due voci di Mariella Mogni


Titolo: Concerto a due voci
Autore: Mariella Mogni
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Collana: SperlingPrivé
Pag.: /
Costo: 1,99


Trama: E se un giorno una passione vissuta finora solo tra le pagine di un libro diventasse realtà? Viola ha trentaquattro anni, un gatto, un fidanzato - che va e viene da ormai quattro anni - e ha all'attivo due libri che le hanno regalato qualche soldo e un po' di notorietà. Viola è infatti una scrittrice di romanzi erotici. Ma, inquieta e vulcanica, ama lanciarsi sempre in nuove sfide e, per il suo prossimo lavoro, ha deciso di cimentarsi con qualcosa di diverso: un giallo, ambientato nella Venezia caotica e trasgressiva del Carnevale. Sbarcata in Laguna, carica di bagagli e aspettative, alla ricerca di spunti per la sua storia, Viola sarà presto turbata da un incontro. Un incontro con un uomo perfetto, sicuro di sé come solo le persone ricche e potenti sanno essere e dal nome altisonante, che cela però più di un'ombra nel suo presente come nel suo passato. Misurato in ogni suo gesto e arroccato dietro un'apparente pacatezza, saprà però trascinare Viola al centro di una vertiginosa e travolgente passione che nemmeno la sua più fervida fantasia da scrittrice avrebbe potuto immaginare. Protagonista e, al tempo stesso, spettatrice illustre e silenziosa di tutto il racconto è una magica e sensuale Venezia.




I capelli sono corti e ben curati, 
di quel castano chiaro che sfuma nel biondo con
l’esposizione al sole.
Al posto degli occhi ha due frammenti di cielo di marzo, perennemente indecisi tra un grigio un
po’ cupo e un azzurro tenero e brillante.







Fancasting: Wayne Carpendale





Manfredi Maffei, è un uomo che ha voglia di evadere, Venezia, è la giusta occasione, unire lavoro e piacere, ma l'importante è lasciare per un po' la Milano dabbene che lo costringe a mostrare una maschera che oramai è stanco di portare.



È bella, Viola, con i tratti gentili, la bocca seducente sempre pronta al sorriso, 
e gli occhi di velluto scuro, 
mobili e curiosi.
Mi ha fissato a lungo e un inequivocabile guizzo di apprezzamento
ha attraversato le sue pupille.

Fancasting: Emmy Rossum



Penso che la cercherò, 
sono curioso del suo corpo, 
di quel sedere che suscita fantasie di baci e di morsi, 
e del seno abbondante e prepotente, 
un’esplosione sotto la canotta attillata.


Viola Vanni, ha trentaquattro anni, è una donna molto sicura di sé, è una scrittrice di romanzi erotici, e scegliere Venezia, come location per il suo nuovo romanzo, non è solo una delle motivazioni, ha bisogno di evadere, di allontanarsi da Diego l'uomo che le è accanto da ormai quattro anni.

Ma quando oltre a lavoro si mescolano anche i piaceri...
L'incontro tra Viola e Manfredi è casuale, fortuito, ma sin dal primo sguardo scatta qualcosa, una forte intesa sessuale, un bisogno spasmodico di non terminare lì, e di andare oltre di valicare un confine sconosciuto, perché non è solo piacere...
Venezia, le calli, il Carnevale riescono a coinvolgere i due amanti che si buttano a capofitto in questa relazione clandestina, ancora nascosta e quando il tutto sta per terminare, bastano poche parole e...

Viola non si vende. 
Viola non si compra. 
Viola è una combattente e non si piega



IL MIO COMMENTO
Sinceramente questo romanzo non mi ha convinta per nulla, seppur ci sia una buona caratterizzazione dei personaggi, entrambi non mi hanno ispirata per niente. Viola e Manfredi vivono una storia troppo veloce e troppo intensa, il modo di fare, di comportarsi, per non parlare della fretta negli amplessi, non mi hanno fatto assaporare le giuste scene (anche l'immaginazione vuole la sua parte). Pochi argomenti di cui discutere, si ha un solo fine, il sesso. Non c'è una trama di fondo, solo una grande voglia di sfuggire a un qualcosa, che per Viola è Diego e ciò che rappresenta, per Manfredi è Olga e tutta la sua famiglia. 

4 commenti:

  1. Per onestà nei confronti dei lettori vorrei precisare che lo sfondo del racconto non è la Venezia del carnevale, come sembra erroneamente suggerire la parte finale della recensione, ma la Venezia calda e affollata di turisti di fine Luglio. Il carnevale viene citato solo come sfondo del romanzo che la protagonista è intenzionata a scrivere. La collocazione spazio-temporale viene ribadita tanto all'inizio che alla fine del racconto in modo talmente esplicito da sfuggire solo a una lettura affrettata.

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    1. Mi dispiace doverle dire che la mia non è stata una lettura affrettata, magari può essermi solo sfuggito l'appunto del carnevale. Qualora la mia fosse stata una lettura superficiale, non avrei creato un fancasting, abbinato nomi e immagini, parole che lei ha trascritto nel suo romanzo, mi sarei limitata a dare solo una fredda opinione senza perdere il dovuto tempo.

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  2. Ambientazione corretta o meno, se un libro ti cattura, lo fa da subito e in questo caso mi trovo d'accordo con Floriana. Purtoppo l'immaginazione del lettore non ha il tempo di evolversi, di interpretare nè tanto meno di immaginare i protagonisti. Peccato, perchè l'idea era buona ma credo che sia una pecca dei racconto brevi

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    1. Lettura e francasting sono aspetti distinti, in quanto tali si può scegliere di dedicare più tempo all'uno o all'altro. Scelte ovviamente personali e rispettabilissime.

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