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venerdì 6 settembre 2024

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #47

 


Si torna con la rubrica, Tu leggi? Io scelgo!...

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è La custode dei peccati, dal blog di Chiara, La lettrica sulle nuvole, recensione


Titolo: La custode dei peccati

Autore: Megan Campisi

Casa eeditrice: Nortd

Pag.: 400

Costo: 19,00€ cartaceo


Data di pubblicazione: 7/01/2022




Per ogni peccato, un cibo. Per ogni confessione, il silenzio. Ma la verità non si può tacere per sempre…

Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio più assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sé le colpe del defunto, la cui anima sarà così libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina è in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, però, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderà giustizia all'unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei è in grado d’intervenire. Perché essere invisibile può aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre… Ispirandosi alla figura realmente esistita della Mangiapeccati, questo romanzo coinvolgente e dalla straordinaria potenza narrativa ci regala un'eroina modernissima, che rifiuta il ruolo impostole da una società che la umilia in quanto donna, e che grazie alla sua forza di volontà e determinazione riuscirà a cambiare il proprio destino.


Recensione


Pur non essendo un libro che mi ha coinvolta particolarmente, devo dire che nella lettura ha avuto un suo perché.

"I mangiapeccati sono realmente esistiti, in varie zone d'Inghilterra e dintorni, fino a circa un secolo fa" Nota dell'autrice

La mangiapeccati è una figura che ha radici molto profonde nelle credenze popolari, in tutto il libro May, protagonista, ha il compito di ascoltare i peccati dei moribondi, un po' come la figura del sacerdote, ma in tutto il libro si ha la sensazione che quello che si racconta a una mangiapeccati non si può dire a una figura ecclesiastica... Chissà perché?

In tutto il libro permea un'ambientazione chiusa, lugubre, buia, sporca, e questo non ha facilitato la lettura che ho trovato il più delle volte pesante, se non per le associazioni dei cibi ai peccati, alquanto insoliti, la curiosità di leggere per ogni peccato il suo cibo affine mi ha portata a terminarlo, ma non posso dire che mi sia piaciuto.

E' il primo libro che leggo di questa autrice e non so se mi affaccerò ancora a lei, ho notato che anche a Chiara questo libro non l'ha particolarmente entusiasmata.




Floriana







lunedì 18 settembre 2023

Rubriche: L'angolo vintage 2.0 #16

 

Un nuovo libro per questa rubrica, L'angolo vintage, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole.
La rubrica ha lo scopo di ricordarci che ci sono libri che a volte acquistiamo con grande entusiasmo e poi immancabilmente vengono relegati e surclassati da altri più recenti.
Oggi vi parlo di Fuoco nel fuoco di Christine Feehan

Titolo: Fuoco nel fuoco

Autore: Christine Feehan

Casa editrice: Nord

Pag.:

Costo: /


Data di pubblicazione: 16 settembre 2006




Dahlia Le Blanc possiede un dono straordinario, un dono che però, a volte, può trasformarsi in una maledizione: la telecinesi. Questo singolare talento la rende molto vulnerabile e la costringe a vivere in un isolamento pressoché totale, lontana dalla violenza delle emozioni umane, all'interno di una casa-rifugio cui hanno accesso solo alcune persone fidate. Tuttavia, proprio quando crede di aver raggiunto la tranquillità mentale ed emotiva, un gruppo di assassini irrompe nel suo nascondiglio e tenta di ucciderla. Costretta a fuggire, Dahlia si ritrova sola e indifesa, senza un posto in cui rifugiarsi, senza nessuno cui chiedere aiuto... a parte Nicolas Trevane, un enigmatico soldato apparso dal nulla, che sostiene di volerla proteggere. Anche Nicolas dispone di poteri psichici eccezionali e tra i due nasce ben presto un'attrazione irresistibile ed estremamente pericolosa, una passione che una donna fragile come Dahlia non avrebbe mai immaginato di poter vivere e che rischia di distruggere entrambi. Ma fino a che punto lei può fidarsi di un uomo tanto affascinante quanto ambiguo come Nicolas, capace di entrare in contatto intimo con la sua mente come nessuno aveva mai fatto? Per trovare le risposte a questa e ad altre inquietanti domande, Dahlia dovrà affrontare una verità sconvolgente, che affonda le radici nel suo passato doloroso...



Fuoco nel fuoco è il secondo romanzo della serie GhostWalkers, pubblicata da Nord nel lontano 2006 e scritto da un'autrice che qui in Italia ha riscosso notevole successo grazie alla serie Il principe vampiro, pubblicata da Newton Compton.

Christine Feehan è una scrittrice americana conosciuta e prolifera, i suoi romanzi per la maggior parte sono di ambientazione paranormal romance, unico neo in Italia a parte queste due serie, tra l'altro interrotte, non è stato pubblicato altro.

Ma torniamo a Fuoco nel fuoco, come vi ho detto è il secondo romanzo della serie GhostWalker che vede come protagonisti uomini e donne con doti e talenti particolari, Dahlia protagonista al femminile del romanzo è stata addestrata, affinché le sue capacità possano servire a una serie di esperimenti che avrebbero aiutato nel bene o nel male un gruppo di ricercatori, spinti il più delle volte da egoismo più che patriottismo.

Dahlia è una delle tante ragazzine che per molti anni ha subito una serie di esperimenti sul proprio corpo e soprattutto nella sua mente, tanto da farle dubitare di aver conosciuto persone che invece ora cercano in tutti i modi di farla sentire come una di loro.

Dahlia è una GostWalker, come lei ci sono altre persone che hanno potenziato, per scelta e non, le proprie capacità cognitive e sensoriali, ognuna di loro ha mostrato un talento, quello di Dahlia è la telecinesi, ma qualcuno ha deciso che le sue doti sono diventate pericolose e ha così stabilito di ucciderla, in aiuto arriva Nicolas, un altro GhostWalker.

Sin dall'inizio tra i due è attrazione pura, ma tutte le volte che Dahlia vorrebbe lasciarsi andare, involontariamente scatena elettricità, tanto da provocare anche incendi, seppur in alcuni casi di piccole entità, naturalmente entrambi riusciranno a trovare un modo per spegnere quel fuoco che divampa.

La serie è composta da ben 19 libri, l'ultimo pubblicato proprio quest'anno, purtroppo come spesso accade in Italia, non ho altri paragoni, è stata interrotta già dal secondo libro, scelte editoriali? Mancanza di accordi? Non sparei, il problema è che la stessa cosa è accaduta anche con l'altra, anche se, per fortuna, il blocco è avvenuto al decimo libro (se non ricordo male).

Le storie della Feehan sono cariche di immaginazione, il genere paranormal/romance che tanto successo ha avuto una decina di anni fa, oggi ha preso altre vie e altri modi di essere narrato, quello di questa scrittrice, oltre naturalmente appartenere al genere del fantasy, si carica anche di molta passionalità, eroticità e sensualità, ma va sottolineato mai volgare, ecco perché un po' mi dispiace aver perso la possibilità di leggere ancora autrici come Lara Adrian, la Ward che per fortuna è ancora in pubblicazione o la Cole, anch'essa in pubblicazione.



Floriana



venerdì 15 luglio 2022

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #38


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Storia di due anime dal blog di Francesca - Punto di lettura

Titolo: Storia di due anime
Autore: Alex Landragin
Casa editrice: Nord
Pag.: 389
Costo: 18,00

Data di pubblicazione: 17 settembre 2020













A Parigi, una ricca collezionista incarica un uomo di rilegare insieme tre manoscritti, composti in epoche diverse e da mani diverse. A una condizione: non leggerli. Ma quando viene a sapere che la donna è morta - qualcuno dice assassinata - il rilegatore rompe la promessa. Rimane così colpito - e turbato - dalla lettura dei manoscritti che decide di pubblicarli col titolo di Storia di due anime.
L'educazione di un mostro. Dopo essere stato investito da una carrozza, Charles Baudelaire viene soccorso e portato in una villa subito fuori Bruxelles. Anche se lui non l'ha mai vista, la misteriosa padrona di casa dimostra di conoscere il suo passato fin troppo bene. E gli fa una proposta inquietante...
La città fantasma. A Parigi davanti alla tomba di Baudelaire, un uomo e una donna s'incontrano per la prima volta. Lui è un rifugiato tedesco, lei - Madeleine -, un'enigmatica appassionata di poesia. Con l'esercito nazista ormai alle porte, la città viene evacuata, ma i due decidono di restare. E, in quei giorni di passione, Madeleine gli racconta una storia incredibile: la storia di due anime che si perdono e si ritrovano da quasi due secoli. E poi gli chiede di partecipare a un'asta, dove si venderà il manoscritto di un racconto inedito di Charles Baudelaire, L'educazione di un mostro. L'uomo la asseconda, rimanendo così invischiato in una serie di brutali omicidi che sembrano portare la firma dell'esclusiva - ed elusiva - Société Baudelaire...
I racconti dell'Albatro. E' la storia di Alula, colei che ricorda, e di Koahu, colui che dimentica. Una storia che comincia al tramonto del XVIII secolo, in una speduta isola del Pacifico, e si dipana fino ad arrivare a Parigi, nel 1949, davanti alla tomba di Charles Baudelaire, dove il cerchio si chiude. O forse no...



Il mio nome è Alula.
Io sono colei che ricorda.
Il tuo nome è Koahu.
Tu sei colui che dimentica.
Molte vite fa tu e io siamo stati amanti. 
Ti ho amato nel modo in cui la conchiglia ama il mare: se qualcuno accostava l'orecchio alla mia bocca, ciò che sentiva era la tua canzone. 
Ti ho amato nel modo in cui la sabbia ama l'acqua: sempre pronta ad accoglierti con un fremito muto. 
Ti ho amato come il tuono che squarcia la notte, come la farfalla che accarezza il fiore, come la luna che insegue il sole.

E' una recensione non facile quella che sto per scrivere, un libro particolare e diverso da altri.

Storia di due anime narra di un amore che supera ogni confine spazio-temporale, un amore che si rincorre nel tempo attraverso terre e mari.

Cos'ha di particolare però questo libro, l'autrice ci avvisa che esso può essere letto in due modi, ma già così crea una serie di aspettative che ti ritrovi a scegliere l'opzione più ardua e diversa, o seguendo il regolare percorso delle pagine o immergersi in un labirinto guidato di salti temporali e spaziali.
E così, incuriosita dalla nuova lettura sono saltata dentro la storia di Alula e Koahu, di Baudelaire, Balthazar, Duval e tanti altri personaggi perché tante sono le vite che si rincorrono e si rincarnano in questo romanzo.

"L'anima è più della somma d'intelletto ed emozioni,
più della somma delle esperienze,
anche se scorre attraverso tutti e tre come vene di metallo brillante...
...E' una facoltà interiore che riconosce i misteri che animano il mondo,
perché è fatta della stessa sostanza."

Alula compie un viaggio per raggiungere e ricongiungersi con Koahu, le loro anime a differenza dei loro corpi vivono, scegliendo e adattandosi al trascorrere del tempo.
Due anime che non riescono a incontrarsi, Alula ricorda, Koaho dimentica.

Storia di due anime è un romanzo diverso, non solo per la modalità di lettura, ma per il viaggio che ci porta a svolgere, attraversando epoche diverse, conoscendo uomini diversi, i riferimenti a poeti che hanno scritto la storia del loro tempo, ha poi reso la lettura più incalzante, alla ricerca di conoscenze e notizie.
Un libro che a volte mi ha lasciata un po' perplessa, in alcuni casi anche disorientata, forse proprio per la mancanza di una reale coerenza nel gestire le diverse pagine e i diversi salti temporali.
Mi sono spesso damandata come sarebbe stata le lettura se avessi scelto di seguire la regolare numerazione delle pagine.


Floriana




giovedì 5 agosto 2021

Trame e opinioni: I leoni di Sicilia di Stefania Auci

 

Titolo: I leoni di Sicilia

Autore: Stefania Auci

Casa editrice: Nord

Pag.: 437

Costo: 18,00 cartaceo


Data di pubblicazione: 6 maggio 2019




C'è stata una famiglia che ha sfidato il mondo. Una famiglia che ha conquistato tutto. Una famiglia che è diventata leggenda. Questa è la sua storia. Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri - il marsala - viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno - sott'olio e in lattina - ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l'espansione dei Florio, ma l'orgoglio si stempera nell'invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell'ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e - sebbene non lo possano ammettere - hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto - compreso l'amore - per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile. Intrecciando il percorso dell'ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana - dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia - Stefania Auci dipana una saga familiare d'incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea. A distanza di quasi due anni il romanzo di Stefania Auci è ancora intesta alla classifica dei libri più venduti.



Leggere nuovamente un libro di Stefania Auci è stata l'ennesima conferma che la scrittura di questa autrice è ammaliante, perché ha costruito dietro la saga dei Florio, una storia impregnata di tutte quelle vicende che videro il regno delle due Sicilie, un contenitore di sentimenti, passioni, tumulti e voglia di emergere che più volte abbiamo letto sui libri di storia.

Ma i Florio ci parlano di famiglia, di Paolo e Ignazio e di come la loro storia è giunta a noi, di come hanno costruito il loro futuro con sudore e sangue, di come le donne Florio siano state anche il perno di una cultura che non le permetteva di essere quello che avrebbero voluto e costrette il più delle volte a tecere davanti a scelte che a loro non era permesso inserirsi.
E ancora la saga narra di desolazione, di suprusi, di intrighi, ci parla di quella Sicilia dimenticata, soggetta a dipendere da tanti governi, da tanti regni e incapace di gridare a voce alta il proprio dolore, il proprio non sentirsi parte di un intero che dall'altra parte della riva cominciava a costruirsi.

Paolo e Ignazio sono due fratelli che dopo un terremoto nella loro terra natia, la Calabria, li vede costretti a scegliere per un futuro diverso che non è più parte integrante di una comunità che sembra accettare quello che la terra decide, e così senza rimpianti scelgono di andare via, di trasferirsi in Sicilia, un'isola che loro conoscono per i numerosi scambi, un'isola che potrebbe finalmente dargli quel benessere che tanto cercano.

Ma la vita non è facile, non è semplice, loro erano, sono e saranno sempre degli intrusi, i "facchini", anche quando le loro tasche saranno piene di quei "piccioli" che si sono guadagnati con sangue e sudore. La Sicilia e i siciliani penseranno e li vedranno sempre come stranieri che sono venuti per togliere il pane a chi in Sicilia ci è nato.

Con Paolo e Ignazio Florio comincia la saga, ma il libro corposo in pagine non poteva soffermarsi solo su loro due, perché Paolo quando lascia Bagnara, il paese natio della Calabria, ha già una moglie e un figlio, Ignazio invece è solo, non ha una nessuno che lo segua perché il suo cuore è legato a una sola donna che però è già impegnata.

Vincenzo osserva quella scena senza capire cosa stia accadendo...
...Li ha visti sempre insieme, quei due, e non si è mai fatto domande...
...Ma quella sera, per la prima volta, lui ha la sensazione, che non sia così. In un modo confuso, ma inequivocabile, intuisce che quelle due persone, non sono distinte, ma sono una coppia. E che gli hanno costruito intorno una famiglia, rinunciando - forse - a se stesse. Perché si amano di un sentimento che non ha nulla a che fare con il matrimonio, ma non per questo è meno forte, meno tenace. 
Anche se c'è un fantasma che li divide: quello di suo padre, Paolo. 
E allora capisce che ci sono amori che non portano questo nome, ma che sono altrettanto forti, altrettanto degni di essere vissuti, per quanto dolorosi.

I leoni di Sicilia però non parla di adulterio, non parla di incesti, parla di uomini che mettono al primo posto il loro nome, il lavoro, la famiglia e soprattutto le donne sono il completamento, il corollario di quella fatica, ma come in tutte le famiglie anche con i Florio non mancano le discussioni, i risentimenti per aver lasciato la terra natale.

Sarà Vicenzo, figlio di Paolo, che alla morte dei due fratelli prenderà in mano le redini della famiglia, il suo compito sarà di portare avanti ciò che prima Paolo ha costruito, Ignazio ha reso vivo e reale e Vincenzo con i suoi studi, la sua esperienza nata e vissuta sulla pelle renderà grandiosa.

Si potrebbe raccontare molto e tanto di questo romanzo, ma vi toglierei il gusto di scoprire quanto la storia dei Florio si intrecci con la storia della Sicilia, con la storia di un'Italia che sta nascendo. 
Stefania Auci ha scritto e raccontato una storia nella storia, ha parlato di grandi sentimenti che ti catturano l'animo. Il libro pur essendo corposo, pur scritto inserendo il dialetto siciliano, non è stato ostico, non è stato di difficile comprensione, anzi ha reso intenso il percorso di questa famiglia.

Una saga che sicuramente proseguirò nella lettura, perché la scrittura dell'autrice è scorrevole, è accattivante, ti cattura portandoti a vivere in pieno un periodo storico importante della nostra storia.


Floriana

martedì 19 maggio 2020

Trame e opinioni: L'ultimo regalo di Kathryn Hughes

Titolo: L'ultimo regalo
Autore:  Kathryn Hughes
Casa editrice: Nord
Pag.: 400
Costo: 18,60















Non esiste legame più forte di quello tra una madre e una figlia…

Tara e sua madre sono inseparabili. Loro due contro il resto del mondo. Almeno finché Violet non incontra Larry, un uomo apparentemente ricco e premuroso, che la convince a concedersi una vacanza in Spagna senza la figlia. Per la prima volta da quand’è nata, Tara si separa dalla madre, senza sapere che non la rivedrà più… Sono passati quarant’anni da allora, e Tara si è ormai rassegnata al fatto che Violet sia morta. Ma ecco che un giorno un avvocato di Londra le consegna la chiave di una cassetta di sicurezza aperta a suo nome. Dentro, c’è un medaglione con una foto di Violet. Tara riconosce subito quell’oggetto: è l’ultimo regalo che lei aveva fatto alla madre, proprio il giorno prima della sua partenza. Possibile allora che Violet sia ancora viva? Tara deve trovarla. Perciò parte immediatamente per la Spagna, ripercorrendo le tappe di quel fatidico viaggio, e a poco a poco ricostruirà la storia di una donna troppo ingenua, di un uomo spregevole e senza scrupoli, di un legame che né il tempo né la distanza hanno potuto spezzare. Perché non c’è nulla di più forte dell’amore di una madre per un figlio, e sarà proprio quell’amore a illuminare il cammino di Tara e a condurla, finalmente, alla verità.


Violet e sua figlia Tara si vogliono profondamente bene. Un giorno la donna conosce Larry Valentine e inizia una relazione con lui tanto da andare in viaggio lasciando la figlia a casa. La ragazza non aveva alcuna voglia di fare una vacanza insieme a loro. Non tornerà più. Dopo molti anni Tara riceve una lettera e la chiave di una cassetta di sicurezza al cui interno c'è il medaglione che la ragazza aveva regalato alla mamma per il suo compleanno.
Tara inizia così le ricerche e verrà a conoscenza del motivo per cui Violet non è più tornata.

Una storia che mi è piaciuta anche se malinconica. Tutta la vicenda mette in luce l'amore che le due protagoniste provano l'una per l'altra e come il silenzio dei decenni passati, credendo che fosse successo l'irreparabile, non abbia fatto altro che far riaffiorare quel sentimento che Tara prova per la madre. L'epilogo non è del tutto roseo, ma viene spiegato il motivo principale per cui le due donne non si sono più incontrate. La fine del romanzo mi ha comunque soddisfatto. E' scritto bene ed è stato scorrevole. Lo consiglio.


Iaia

mercoledì 25 settembre 2019

Trame e opinioni: La distanza tra le stelle di Lily Brooks-Dalton

Titolo: La distanza tra le stelle
Auotre: Lily Brooks-Dalton
Casa editrice: Nord
Pag.: 328
Costo: 16,40 cartaceo















Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell'Artico. Così, quando scatta un allarme e gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l'esterno si interrompono e ad Augustine non rimane che guardare il cielo. E attendere. Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell'"Aether" è stata un successo: lei entrerà nella storia come il primo essere umano ad aver raggiunto l'orbita di Giove. Eppure, quando l'astronave è ormai vicina all'atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s'interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell'angolo più remoto della Terra, risponde. Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s'intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita e soprattutto della speranza.



Mi piace ogni tanto leggere qualcosa che vada un po' fuori dai miei soliti schemi letterari, e ci provo, vi garantisco che ci provo, perché alcune volte ho scoperto autori e libri che mi sono rimasti nel cuore.
La distanza tra le stelle è invece un libro che non mi ha lasciato molto.
Due storie si intrecciano, quella di Augustine, che oramai sessantenne decide di rimanere nell'osservatorio astonomico nell'Artico nonostante gli avvertimenti di tornare immediatamente a casa. 
Ma qual è la sua casa?
Sally è un'astronauta che ha fatto una scelta di vita particolare e di sicuro non facile da condividere, ha lasciato il suo porto sicuro, la sua casa, sua figlia per affrontare un viaggio...
La missione su Giove ha avuto successo ma qualcosa cambia quando lei, addetta alle comunicazioni con la Terra, capisce che c'è un problema, nonostante le linee siano libere da interferenze, non si riesce più a comunicare.
Cosa è successo?
In questo romanzo ripercorriamo due vite, due persone che perse in posti sperduti, una sull'Artico, l'altra in pieno spazio, guardono al loro passato in una nuova prospettiva, Augustine torna indietro con i ricordi e rivede quanto la sua persona sia stata il più delle volte arrogante, assetato di conoscenza, di sapere, i suoi studi, le sue ricerche, conferenze, libri, insomma, una vita dedicata solo alla ricerca astronomica, allo studio delle sue amate stelle, senza guardarsi intorno, senza rendersi conto che a parte le sporadiche storielle che sie è creato, non ha nient'altro. E ora cosa gli resta?
Sally scegli di diventare un'astronauta, e su quella nave che la sta riportando a casa, tanti sono i pensieri, le preoccupazione, i rimpianti... ed è di quei rimpianti che si riempie la sua memoria, la scelta di portarsi solo una fotografia della figlia, a differenza dei suoi colleghi che invece hanno portato con sé tutto ciò che potesse ricordargli la Terra e quello che avrebbero ritrovato al loro ritorno. Invece, Sally no, sembra quasi che inizialmente lei abbia voluto recidere tutti i contatti con la Terra e con il suo passato che però torna a ricordarle quello che ha perso per le scelte che ha fatto, il divorzio, sua figlia e soprattutto i dubbi di  non essere stata una buona madre...
La distanza tra le stelle però mi ha lasciato tanti dubbi che non sono riuscita colmare e che hanno reso il libro forse un po' troppo pesante e malinconico, mi sono chiesta, qual era il problema che condividevano Augustine e Sally? 
Perché la Terra non risponde più alle richeste e richiami di entrambi i protagonisti? 
Cosa è realmente successo? 
Purtroppo questo non è dato saperlo, c'è solo un filo, un piccolo legame che lega Augustine e Saly che si ritrovano a cercarsi per capire cosa stia succedendo sulla Terra...
Onestamente questo alone di mistero, ribadito più volte all'interno del romanzo e mai svelato mi ha delusa, perché anche se la storia dei due personaggi è ben scritta, dettagliata non mi ha soddisfatta per nulla.


Floriana

sabato 28 ottobre 2017

Trame e opinioni: Ti aspettavo di J. Lynn (Jennifer L. Armentrout)

Titolo: Ti aspettavo
Autore: J. L ynn (Jennifer L. Armentrout)
Casa editrice: Nord
Pag.: 396
Costo: 9,90

















Trama
L'università è la sua via di fuga. Per cinque lunghi anni, dopo quella maledetta festa di Halloween, l'esistenza di Avery Morgansten è stata un incubo, ma adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e - magari riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l'attenzione dell'unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro... Cameron Hamilton è il sogno proibito di tutte le studentesse del campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle, dal quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare il fatto che, ogni volta che sono insieme, il resto del mondo sembra scomparire, e lei sente risvegliarsi una parte di sé che pensava di aver perduto per sempre. Ma, quando inizia a ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno d'aiuto. Ma la relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo "sbaglio" che la trascinerà a fondo?



In attesa dell’incontro con l’autrice Jennifer L. Armentrout del 24 ottobre a Roma ho deciso di rileggere il primo romanzo della serie Wait for you. Ho scelto questo romanzo perché è il primo di una serie che amo molto e soprattutto perché Cam, il protagonista maschile, è dolcissimo e farebbe innamorare anche una donna senza cuore. Di solito non rileggo i libri, credo di aver riletto solo Harry Potter, ma questo merita proprio, e rileggendolo ho riprovato le stesse emozioni della prima volta, ma ho anche assaporato di più la tenacia di Cam, la sua determinazione nel voler stare vicino ad Avery.
Lei vuole allontanarsi dalla sua vecchia vita e soprattutto dai suoi genitori quindi decide di iscriversi all’università più lontana dal Texas. Vuole anche superare il suo trauma risalente a cinque anni prima, quando aveva solo quattordici anni. Il primo giorno di università, va a “sbattere” contro Cam e quello è l’inizio della loro amicizia. Lui le insegna ad avere fiducia, ad aprirsi con la persona che ama e ha la capacità di aspettare che Avery sia veramente pronta, bellissima infatti la frase che chiude il romanzo.

Lo tirai verso di me e gli posai un bacio leggero sulle labbra. “Grazie.”
Sorrise. “Per cosa?”
“Per avermi aspettato.”

Che dire sullo stile narrativo della Armentrout? Credo di aver detto di tutto sulla sua arte letteraria e credo che ormai si sia anche compreso che amo questa autrice, sia quando scrive fantasy che new adult. La sua caratteristica è proprio quella di saperti coinvolgere, sa descrivere i personaggi in modo pieno, vero e completo, guardando tutte le sfaccettature che una persona ha, comprese le contraddizioni che spesso agitano ognuno di noi, questo permette al lettore di entrare nella storia, di sentirla vera e viva. Avery è una ragazza forte, ma che ha subito un brutto trauma e ancora non lo ha realmente superato. Cam è dolcissimo, affettuoso, pieno di amore, ma anche con i difetti e gli sbalzi d’umore tipici degli adolescenti.
In questo romanzo ci sono diverse tematiche, quella che pervade tutto il romanzo è la fiducia

“Hai detto che ti fidi di me, ma devi dimostrarmelo, perché so che c’è sotto qualcosa.”

…e soprattutto l’amicizia che porta un rapporto ad essere importante.

“Gli amici servono a questo: a prendersi cura l’uno dell’altro.”

E poi c’è il tema forte quello della violenza (delle risse) e quella dello stupro. Cam e Avery devono superare il loro passato con la forza della loro amicizia che si trasforma in amore. Certo incontrano difficoltà e il loro passato non li aiuta, ma è nel loro forte legame fatto di sentimenti veri che trovano la chiave per il futuro.

“Se non puoi credere che i miei sentimenti per te siano abbastanza forti, allora non c’è niente tra noi. È questo che fa finire le relazioni. Non il passato, Avery, ma il presente”

L’ho già scritto in una precedente recensione, ma è proprio la verità: la Armentrout non delude mai… ora sono in attesa… già aspetto i suoi prossimi libri due fantasy di due serie che qui sul blog sto seguendo “A Wicked Saga” e “Covenant Serie”.

Ora siccome questo libro lo avevo già letto, ho pensato di inserirlo anche nella Sfida di lettura per rispettare il punto numero 8, Un libro che hai già letto.

Incontro con Jennifer L. Armentrout
Il 24 ottobre 2017 presso la Libreria Nuova Europa nel centro commerciale I Granai di Roma, l’autrice Jennifer L. Armentrout ha incontrato i suoi fan… potevo mancare? Sicuramente non ho letto molti dei libri scritti da questa autrice, ma quelli che ho avuto l’occasione di leggere sono stati sempre molto piacevoli. La Armentrout ha scritto New Adult e Fantasy, in entrambi i generi è stata veramente brava. Io l’amo molto in entrambi, sicuramente preferisco il Fantasy, ma devo ammettere che nel Romance sa regalarti emozioni profonde. Sfido chiunque a non trovare delizioso Cam di “Ti aspettavo”, credo sia uno dei pochi personaggi dei romanzi di cui mi sia innamorata.














Alle 18, Jennifer ha fatto il suo ingresso nella libreria, accolta da un fragoroso applauso. Si vedeva che era “provata” sia dal viaggio che dal raffreddore che l’ha colpita in questi giorni, influenza su cui anche l’autrice ha scherzato.
La responsabile della casa editrice Nord ha posto all’autrice alcune domande selezionate tra quelle che tutte le fan hanno postato sulla pagina fb. Domande che spaziavano dalla vita personale a quella di scrittrice. Non ha parlato in particolare di un romanzo, ma ha toccato in generale tutti i suoi lavori.
Tra le varie serie che hai scritto qual è la tua preferita?
La domanda è molto difficile, ma forse la serie che ho amato di più è la Covenant, forse perché è la prima che ho scritto, anche se in Italia è stata pubblicata solo di recente.
Ti è mai capitato di rileggere un tuo romanzo e voler cambiare qualcosa?
Ultimamente evito di rileggere un romanzo dopo la pubblicazione perché rileggendo alcuni passi sarei tentata di dire “ma chi lo ha mai provata una cosa del genere?”.
Se potessi essere un tuo personaggio per un giorno, chi saresti?
Sicuramente non sarei una delle mie eroine paranormal fantasy, perché durerei poco. Vorrei però essere Avery, ma solo per stare con Cam. (Ok, come darle torto, oserei dire io…)
Hai sempre voluto scrivere?
Credo che la mia passione per la scrittura sia nata alle elementari o alle medie, comunque da piccola. Poi ho abbandonato la scrittura, ho frequentato l’università e sono tornata al mio amore, cioè a scrivere romanzi.
Cosa porterai con te di questo tour che ti ha portato in tante città europee e per ultima qui a Roma?
Porterò tanti ricordi legati agli incontri con i fan, che ringrazio perché mi seguono con tanto affetto. Quando ho iniziato a scrivere non avrei mai immaginato di avere tanto seguito, né che i miei lavori potessero essere pubblicati in Italia.
Terminata questa veloce intervista, Jennifer ha firmato tutti i suoi romanzi che ognuna di noi aveva con sé. Io ne avevo due, ho scelto il primo della serie Wait for you “Ti aspettavo” e il quarto volume della serie Covenant “La vendetta degli Dei”, il 2 Novembre uscirà il quinto della serie Covenant “L’ombra di Ares”.


Quindi non mi resta che attendere la conclusione della serie Covenant e della serie Wicked (anche quest’ultimo dovrebbe uscire tra qualche giorno).


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