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martedì 30 giugno 2026

Trame e opinioni: Crave di Tracy Wolff

 

Titolo: Crave

Autore: Tracy Wolff

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Pag.:450

Costo: 10.90


Data di pubblicazione: 2 febbraio 2021




TRAMA: In seguito alla morte improvvisa dei genitori, Grace è costretta a lasciare la sua amata San Diego e trasferirsi in Alaska, terra di cui non conosce praticamente nulla. Il primo impatto non è dei migliori: un atterraggio da panico su una pista ghiacciata e un viaggio rocambolesco a bordo di un gatto delle nevi, a temperature polari. Tuttavia, quando arriva alla Katmere Academy, la scuola esclusiva di cui suo zio è preside, la ragazza non può che rimanere a bocca aperta alla vista della sua nuova casa: un maestoso castello con le torri che svettano nel cielo nero. Ma l'incanto svanisce in fretta.

Tempo un quarto d'ora e Jaxon Vega, il leader indiscusso della scuola, la minaccia e le intima di tornarsene da dove è venuta. Benché indignata e confusa dalle sue parole, Grace è affascinata da quel ragazzo misterioso, con il volto solcato da una cicatrice e gli occhi scuri che celano a stento una grande sofferenza. E decide di scoprirne ogni segreto. Più indaga, però, più si rende conto che Jaxon e i suoi compagni sono tutto fuorché comuni studenti e che alla Katmere Academy niente è come sembra. Quando il soprannaturale fa irruzione con prepotenza nella sua vita, Grace si aggrappa disperatamente all'unica cosa che considera reale: i sentimenti che prova per Jaxon. Saranno sufficienti a permetterle di sopravvivere in un mondo in cui i mostri esistono e non si nascondono sotto il letto?


Recensione


Crave è il primo libro, di sei, dell'omonima serie, che onestamente non mi ha entusiasmata più di tanto, forse perché ho rivisto parte di storie già raccontate, già lette.


Grace è una giovane ragazza che rimasta orfana dei propri genitori a causa di un incidente, si trasferisce in Alaska, dove suo zio è preside presso un college di una certa importanza, ma la Katmere Academy non è quella che sembra essere e cioè una semplice scuola di élite, infatti, sin dal suo arrivo Grace sente nell'aria qualcosa che non riesce a spiegarsi.


Siamo davanti alla classica storia, tra un'umana e un vampiro che nella scuola incute un certo successo, terrore, attenzione e attrazione.


Ancora adesso mi sto domandando perché ho comprato questo libro, lasciatemi sfogare un attimino, penso che sia fondamentale mettere fine a tutto ciò che porti alla memoria Twilight, ma purtroppo so che non è possibile, a meno che non lo si sia letto o si siano guardati i film, e sfido chiunque oggi a non averlo fatto.


Purtroppo però i déjà vu sono davvero tanti e tutti mi hanno portato alla memoria non solo la serie di Bella ed Edward, ma tanti altri libri con storie di vampiri e giovani donzelle che innocentemente si immolano, si innamorano del bel tenebroso, scontroso con un segreto grande quanto una montagna e che quando lo scoprono non possono far altro che dire "e che importa, io sono innamorata"... ma dai!!!


Crave è un insieme di storie, o meglio, la storia è una, ma succede davvero di tutto. Leggendo, pagina dopo pagina, ho trovato tante storie, un remake di film, suggestioni, letture e così via, quindi seppur incuriosita da tutto questo, l'ho letto e ora vi dico che sicuramente non prenderò i prossimi libri.






Floriana

venerdì 24 giugno 2022

Rubriche: Questa volta leggo... #17

 


Benvenuti nella rubrica, Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Cappello.

Titolo: Una ragazza inglese
Auotre: Beatrice Mariani
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 275
Costo: 16,90 cartaceo, 9,99 ebook

Data di pubblicazione: 27 marzo 2018












E' un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. E' bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.


Non amo scrivere recensioni negative e in effetti questa potrebbe anche non esserlo, però posso solo dirvi che mi sono annoiata tanto a leggere questo romanzo che ho trovato dall'inizio alla fine ripetitivo di storie già trite e ritrite.
Questo mese la parola scelta è stata CAPPELLO e fra i vari libri che possiedo, ho deciso di leggere Una ragazza inglese, un romanzo che ho acquistato su Libraccio diverso tempo fa.
E infatti la copertina è molto carina e speravo che anche la storia lo fosse.

Il libro parte da eventi già accaduti, per poi fare un balzo nel passato della protagonista quando è ancora un'adolescente e infine avviare la narrazione.
Jane è la giovane protagonista che dopo un evento drammatico, che la vede di punto e in bianco sola, sceglie di proseguire gli studi in Inghilterra e di mantenersi attraverso lavori come insegnante, ma questo non basta, così quando le viene offerto di tornare in Italia come ragazza alla pari e passare tutta l'estate presso una famiglia facoltosa, accetta.
Il primo approccio con la famiglia Rocca è positivo, deve accudire e insegnare le basi dell'inglese al piccolo Nicholas, ma l'incontro con il capo famiglia Edoardo Rocca, non è certo dei migliori, tanto che potremmo parlare di uno scontro che di un incontro.
Edoardo è un uomo affascinante, nel fiore dei suoi anni, un uomo che ha alle spalle una separazione e che ha una vita dedita solo al lavoro e una sociale molto chiusa e privata.
Jane sin dall'inizio prova una forte attrazione per questo uomo molto più grande di lei, con un passato travagliato e un presente che non lascia trasparire nulla degli eventi che avverrranno.
Ma cos'hanno in comune Edoardo e Jane? Nulla, sono troppo distanti fra loro, con vite completamente diverse, potremmo dire agli antipodi, però c'è una forza invisibile che li lega e li costringe a scrutarsi tutte le volte che eventi anche più grandi di loro li fanno incontrare.

Una ragazza inglese è un romanzo che sinceramente non mi è piaciuto per niente, Jane è una bambina, non è capace di capire quando è il momento di fermarsi e di tacere, segue un amore impossibile e anche se il finale è più che scontato, l'ho trovata pesante con le sue paturnie adolescenziali.
A carte scoperte poi, quando gli eventi sopraggiungono inesorabili per dare un po' di sprint a una storia che non ha mai preso realmente piede, giunge lo squilibrio che crea tutta una serie di scoop, non mi ha convinta e coinvolta.
Anche i personaggi che fanno da corollario alla storia non mi sono piaciuti, a partire dalla sorella di Edoardo, all'avvocato e via di seguito...
Che dirvi? Niente, non mi sento di consigliarlo, però ci tengo a precisare che la mia è sempre un'opinione soggettiva.



Floriana


mercoledì 22 settembre 2021

Trame e opinioni: Volevo solo sfiorare il cielo di Silvia Ciompi

 

Titolo: Volevo solo sfiorare il cielo

Autore: Silvia Ciompi

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Pag.: 414

Costo: 17,90 cartaceo, 9,99 ebook


Data di pubblicazione: 9 marzo 2021




Come puoi credere nell'amore quando pensi di non meritarlo più?

Dopo la morte della madre Emma, Clelia ha smesso di vivere. Nasconde le cicatrici sotto il trucco e le magliette scure troppo lunghe, con il silenzio unico compagno delle sue giornate, da cui la musica, tanto amata da Emma, è bandita. Il giorno del suo compleanno, quando la nonna le consegna la chiave di uno scantinato che le aveva comprato la madre per allestire una web radio, Clelia all'inizio non ne vuole sapere, poi la curiosità di scoprire il suo ultimo piano ha la meglio.

Ed è proprio fuori dallo scantinato, sotto il sole cocente di giugno, che conosce Lorenzo, appena arrivato all'Isola d'Elba da Roma, con i suoi ricci ribelli, la faccia da schiaffi e un sorriso arrogante, tra i due è guerra aperta, poi tregua armata, infine pace che assomiglia tanto all'amore.

E all'improvviso, mentre l'estate infuria e l'afa diventa sempre più opprimente, Clelia non si nasconde più e la musica torna a fare da colonna sonora ai suoi giorni.

Ma la ragazza non sa che Lorenzo è in fuga da tutto, soprattutto da se stesso, e si porta dentro un terribile dolore. Una volta che i segreti di entrambi verranno svelati, la loro storia sopravvivrà ai contaccolpi della vita?



"...l'amore vero è come un marchio.
E' qualcosa che ti resta addosso, che respira e vive con te, e non sbiadisce mai, 
resiste al tempo, alla distanza, perfino alla morte.
E fa male, certe volte è doloroso, ma è l'unica cosa vera, l'unica per cui valga la pena di vivere."

Avrei potuto scegliere migliaia e migliaia di frasi, di parole, perché questo romanzo ne è pieno, ma quella che più mi ha affascinato è stata la dichiarazione di un uomo che ha amato una, due volte, e che nonostante il destino avverso gli ha dato una seconda possibilità.

L'amore è quel sentimento che solo quando lo provi realmente e ne sei coinvolto, riesci a dargli un significato, perché l'amore non è solo gioia, felicità, è anche dolore, paura, sofferenza, è un pacchetto unico che ti entra nel cuore e difficilmente riesci a scacciarlo via.

Volevo solo sfiorare il cielo è tutto questo, e servirebbero troppe parole difficili da riuscire a scriverle tutte.

Clelia è sempre stata diversa, diversa per chi l'ha conosciuta, diversa perché ha scelto ancor prima di essere scelta di avere un qualcosa in più. Ha amato con tutta se stessa Emma, sua madre che con suo nonno sono stati i punti fermi della sua infanzia e della sua adolescenza, ma ora che entrambi non ci sono più, non riesce a guardare oltre, ha un peso in fondo al cuore che la tormenta, è rotta, è stata strappata da una felicità che ha vissuto solo lei, e tutto quello che ricorda, sa che è colpa sua.

Lorenzo fugge da Roma, fugge da un pugno in pieno viso che gli è stato dato da chi lo ha generato, fugge da una realtà che non riesce ad accettare, ad ammettere. 
I ricordi, quelli belli, quelli che ti restano nella testa e nel cuore li ha solo lì, su quell'isola che ha una sua storia, che vive in mezzo a un mare di persone che non riconosce perché sono troppi gli anni che lo separano dall'ultima volta che ci è andato, con uno sguardo spensierato, senza alcuna colpa che invece ora si porta dietro.

Clelia e Lorenzo non hanno nulla in comune ma hanno molto per cui prendersi a schiaffi. Si disprezzano, si insultano, senza conoscersi solo osservandosi si entrano dentro, nella pelle, sotto gli strati che il tessuto li ricopre, perché poi li scoprirà che hanno tanto da dare e darsi.
E' una battaglia persa per entrambi ma le parole sono il toccasana per qualcuno che finalmente scioglie il ghiaccio del proprio cuore, svelando i segreti che nessuno conosce.
Cleia si apre, ma Lorenzo no. E se Cleia cede, Lorenzo fugge.

Volevo solo sfiorare il cielo di Silvia Ciompi è un nuovo titolo che non potrò dimenticare, è quella storia reale che non ti aspetti di leggere, è quella storia che sicuramente non leggeresti se conoscessi le verità nascoste, ma è anche una storia che parla di un amore che per vivere deve bruciare gli argini, deve oltrepassare le dune e nuotare in un mare con onde che vanno vinte con ogni briciolo di forza, paura ed entusiasmo.

Silvia Ciompi ha scritto un romanzo che si lascia leggere semplicemente, non riesci a staccare gli occhi dalle pagine, e vorresti sottolineare, piegare gli angolini o utilizzare tutti i segnalibri a disposizione per non dimenticare le tante parole dette e scritte.

E' andato troppo oltre, Lorenzo.
Si è permesso di lasciare il cuore esposto e lei ci è entrata dentro senza fare rumore.
Perché è così che ci si innamora: lentamente, in silenzio, a passi sospesi, mentre il mondo continua a girare caotico e improvvisamente non senti più niente, tutto diventa brusio di sottofondo, tranne la persona che ami.
E poi, quando te ne accorgi, avverti solo un baccano pazzesco e il rumore tutto in una volta, si riaccende molto, molto più forte di prima.



Floriana

martedì 27 luglio 2021

Rubriche: Questa volta leggo #7

 


Benvenuti nella rubrica, 
Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Estate.

Titolo: La Locanda dei ricordi d'estate
Autore: Marissa Stapley
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 282
Costo: 17,90 cartaceo

Data di pubblicazione: 22 maggio 2018












Ci sono luoghi che hanno il potere di curare ogni ferita. Per Mae, quel luogo si chiama Alexandria Bay, la cittadina a nord di New York dove è cresciuta insieme ai nonni, che da sessant'anni mandano avanti con passione Summers' Inn, la locanda sul fiume. Lì sono di casa le sue memorie più care: il primo amore, il calore della famiglia, i pochi ricordi della mamma - con quei suoi consigli su «cosa fare quando fuori piove», quasi perle di saggezza per affrontare le piccole delusioni della vita. Ed è proprio lì, quindi, che Mae si rifugia il giorno in cui scopre che il suo futuro marito è sparito nel nulla, lasciando in bancarotta lei e tutti gli amici che avevano investito nella loro società. Ma le cose non sono più come prima. O forse è Mae a vederle sotto una luce diversa, adulta. Alla locanda, la nonna sta perdendo la lucidità di un tempo; sembra vivere in un passato di cui ricorda nitidamente ogni dettaglio e dal quale emerge all'improvviso, senza filtri, una rivelazione sconvolgente. In città, intanto, un incontro fortuito con Gabe, il suo primo grande amore, costringe Mae ad affrontare una volta per tutte la verità sulla fine della loro storia. Davanti a lei ci sono i segreti di una vita intera: un labirinto oscuro che dovrà attraversare se vorrà ritrovare la felicità per sé e la sua famiglia. Perché, se è vero che la casa è dove ti porta il cuore, a volte quel cuore ha bisogno di amore, perdono e buona volontà per rimettere insieme tutti i pezzi perduti per strada…


Parto con il dirvi che non era questo il libro che avrei voluto tanto leggere ma il poco tempo mi ha fatto optare per questo titolo, La locanda dei ricordi d'estate di Marissa Stapley, un'autrice nuova e una storia che secondo me aveva un potenziale almento dalla sinossi ma che purtroppo non è stato così.

Intanto speravo fosse un libro che parlasse di estate, di passioni anche se la trama diceva tutt'altro e in effetti, in questo romanzo c'è Mae, c'è Gabe, c'è Lilly, c'è George, insomma, ci sono tanti personaggi con una loro storia da raccontare, con un filo conduttore che vede protagonisti soprattutto Mae e Gabe, la loro storia mai vissuta pienamente e una passato che torna per sbrogliare una bella matassa.

Cosa non mi ha convinta le tante storie, anche se più o meno a capitolo, quando ci sono diversi personaggi che interagiscono con i loro pensieri tendo a confondermi e quindi a perdermi un po'.

Ho trovato il romanzo un po' pesante e penso che se lo avessi letto in un altro periodo forse lo avrei apprezzato, la scelta è caduta sul titolo visto che per questo mese la parola chiave era Estate e mi dispiace non averlo apprezzato come avrei dovuto.



Floriana

Questi sono i blog che partecipano alla rubrica, buona lettura!!!







giovedì 20 maggio 2021

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #28

 


Buonasera lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, e Rosaria del blog, Niente di personale, ma da un po' si è anche aggiunta Maria Rosaria del blog Librintavola.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Uomini che restano scelto dal blog di Chiara recensione

Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattato
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 250
Costo: 16,90 cartaceo, 6,99 ebook

Data di pubblicazione: 13 febbraio 2018












«Sapere da dove vieni è l'unico modo per poterti ritrovare.» All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà. Sara Rattaro racconta le nostre emozioni come se sapesse leggerci dentro. Sono nostre le paure e le speranze, le illusioni e gli smarrimenti di Venetofronte alle mille variabili dell'amore, alle traiettorie imprevedibili dell'esistenza. Sono eroi normali quelli che vincono in questa storia, donne e uomini che hanno il coraggio di lottare nei momenti più duri, di accettarsi senza indossare maschere, di tenere aperta la porta del cuore per esporsi al destino e ricominciare.



...le famiglie non si possono inventare, si devono sentire

E' bene sapere che quando si legge un libro firmato Sara Rattaro, bisogna prendere un grosso respiro e buttarlo fuori molto lentamente, oppure prendere un grosso respiro e gettarlo fuori velocemente.
I romanzi di Sara hanno la capacità di catapultarti in una realtà che siamo consapevoli che esiste ma che finché non ci raggiunge la osserviamo a distanza e così questa volta l'autrice ci parla di persone che in un attimo si vedono crollare il mondo che si erano costruite.
Un mondo vero o un castello di carta?
Questo non è possibile saperlo perché molti dicono e scrivono che se potessero tornare indietro farebbero la stessa cosa, le stesse scelte, ma è davvero quello che vogliono? Un mio giudizio? Non lo so.

Fosca e Valeria sono due donne che la vita ha tolto il terreno sotto i piedi, due donne che hanno subito un trauma diverso per entrambe, ma è pur sempre un trauma e tutte due reagiscono in modo diverso.

La Rattaro scandaglia l'animo di queste due donne, le analizza, ci fa vedere, conoscere e sentire il profondo dolore che provano, quel dolore che solo in pochi possono provarlo e noi non passiamo essere che spettatori e magari inveire con forza per le stranezze della vita.

Però questa volta l'autrice va oltre l'apparenza, oltre la solitudine, ci parla di uomini che restano, uomini che non fuggono, che non abbandonano il prossimo, che non lasciano per paura di non essere capaci di affrontare il problema. 

Uomini come Federico e Ale che combattono per quello in cui credono che sono spalla su cui piangere e cuore su cui fare affidamento, sono uomini che credono in quello che vogliono, dicono e lo affermano con tanta forza che non puoi fare a meno di ammirarli.

La realà a volte ci mostra solo il peggio e da lontano siamo solo capaci di parlare senza capire quello che invece due donne come Fosca e Valeria provano.
Scoprire cosa si nasocnde dietro un sorriso di circonstanza, dietro parole che nascondono bugie, questo è il mondo che la Rattaro narra.

Fosca deve imparare a guardare con occhi diversi l'uomo che ha sempre amato, ma più volte mi sono domandata è stato vero amore quello che l'ha legata a Lorenzo? O forse l'abitudine e l'aver condiviso tanto e troppo tempo ha fatto sì che tutto fosse scambiato per amore?

Valeria invece deve fare i conti con un uomo che l'ha tradita che non è stato capace di raccontarle che non era pronto ad affrontare tanto dolore e che già prima aveva trovato il suo rimedio.

Fosca e Valeria si confidano, parlano a cuore aperto di solitudine, di voglia di combattere ma che è più facile lasciarsi sconfiggere che vincere, ci vuole tempo perché le ferite si rimargino, ci vuole molta forza di volontà perché entrambe accettino che molte cose cambieranno lentamente e con il tempo.

Come sempre la penna della Rattaro ha quel tratto che la distingue, è diretta, schietta, senza fronzoli, senza artefici, insomma, il suo racconto rispecchia pienamente la contemporaneità della vita, il suo linguaggio è coerente con tutto quello che scrive, non ci sono discrepanze, non ci sono dubbi, non ci sono interferenze, i suoi personaggi sono pieni di vita anche attraverso il dolore che trasmettono, sono ansiosi di farci conoscere come l'animo umano combatte davanti alle avversità, alla vita che cambia la sua strada, il suo percorso, travolgendo non una, non due ma più persone perché tutte sono vittime ma tutte a loro modo sono vincenti, perché sono uomini e donne del nostro tempo, capaci di trasmetterci il bello e il brutto, il bene e il male e noi non siamo altro che pedine assetate di conoscenza perché da che mondo è mondo vogliamo conoscere cosa succederà a Fosca e come la vita sorriderà a Valeria.



Floriana

Elenco dei blog che parteicpano alla rubrica






martedì 6 aprile 2021

Trame e opinioni: La felicità è un tè con te di Mamen Sanchez

 

Titolo: La felicità è un tè con te

Autore: Mamen Sanchez

Casa editrice: Sperilng & Kupfer

Pag.: 280

Costo: 17,90 cartaceo

Data di pubblicazione 2 luglio 2019





Il giovane Atticus Craftsman, rampollo di una delle più importanti famiglie dell'industria editoriale inglese, è sparito. Suo padre lo aveva inviato in Spagna per rimediare alle perdite rovinose che la rivista "Librarte" stava causando al gruppo. Ma, a pochi giorni dal suo arrivo a Madrid, armato dell'inseparabile bollitore elettrico e ingenti quantità di tè, rigorosamente Earl Grey, di Atticus si è persa ogni traccia. Le ultime ad averlo visto in carne e ossa sono proprio le cinque donne impiegate nella rivista: la saggia e solitaria Berta, la dolce Gaby, la malinconica Asunción, l'irrequieta María e la bella Soleá. Su di loro comincia a indagare l'impacciato ispettore Manchego, che si trova costretto a fare i conti con cinque sospettate così diverse tra loro, ma disposte a far qualsiasi cosa pur di salvare il proprio posto di lavoro. Tra risate, azione e colpi di scena, il destino della rivista "Librarte" e delle sue cinque impiegate sarà quindi legato a doppio filo con quello del giovane Atticus. Un intricato garbuglio che attraverserà le strette vie di Madrid per arrivare giù fino al cuore bohémien dell'Andalusia, e che potrà risolversi solo grazie all'amore, all'amicizia e... al buon vecchio Hemingway.


Atticus Craftsman è il figlio di un imprenditore inglese di una grande casa editoriale. Deve trasferirsi per un breve periodo a Madrid, perché la filiale Librarte non sta dando alcun frutto, anzi è in perdita ed è stato deciso di chiuderla. Atticus fa conoscenza con le 5 impiegate e rimane stregato da una in particolare, Soleà di origini gitane. Dopo pochi giorni parte con lei e va in un paese vicino a Granada dove vive la famiglia della ragazza, alla ricerca di poesie nascoste in un baule della nonna, attribuite a Garcia Lorca. Passano mesi e i genitori di Atticus arrivano a Madrid credendo che il loro figlio sia stato rapito non avendo più ricevuto notizie dallo stesso. Ci sono varie vicende che creano confusione e momenti tragicomici e alla fine tutto si risolverà.

 

A dire il vero il libro non mi è piaciuto per niente. Nella sinossi si accenna che la storia sia divertente, ma per me non lo è stata. Tantissimi personaggi, tutti molto strani e collegati tra loro in modo quasi surreale. Ciò che mi ha colpito è che i caratteri di tutti mi hanno infastidito, non ho trovato in nessuno di loro qualcosa che mi abbia colpito in modo positivo, tranne la nonna di Soleà, per il resto è stata una grande delusione. Le ultime frasi del libro mi hanno lasciato di stucco, perché non ho capito se abbiano voluto dire la verità o se la verità stessa è nascosta nelle parole che non ho afferrato per niente.




Iaia

venerdì 18 dicembre 2020

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #23

 


Buondì lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, e Rosaria del blog, Niente di personale. 

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Che palle il Natale dal blog di Dolci, Le mie ossessioni librose (recensione)

Titolo: Che palle il Natale

Autore: Rossella Calabrò

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Pag.: 180

Costo: 14,90 cartaceo






Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all'abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest'anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi - capitanati dall'impavida Rossella Calabro - per analizzare e sdrammatizzare l'odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.


Non è un bel periodo questo!
Quest'anno credo che, siamo in molti a volerlo superare quanto prima e contiamo a ritroso i giorni mancanti al termine di questo odioso 2020, anche se oggettivamente il 2021 non si aprirà meglio di questo.
Detto ciò, fatemelo dire, per fortuna che ci sono romanzi come questo che ho appena finito di leggere, perché credo che affronterò il Natale con occhi e con uno spirito molto più leggero.
Eh sì, sapere che non dovrò restare dietro i fornelli, che non dovrò barcamenarmi tra regali per questo o per quello mi rende in parte felice, certo non come vivere il Natale in pieno movimento.
Rossella Calabrò è autrice di un fantastico libro, Che palle il Natale.
Lei si toglie tutti i sassolini che di solito si nascondono nelle scarpe, portandoci a leggere, ridere ma anche ad acconsentire con la testa che fa su e giù tutto quello che dice.
Ma vi rendete conto di quanta verità ci sia dietro questo libro?
Non sto scherzando, lei fa una vera e propria dissacrazione del Natale in tutte le sue sfaccettature, si parte dal sacrosanto menù preparatorio alla scelta della mise da sfoggiare l'ultimo dell'anno.
Che palle il Natale ti risolleva l'animo, ti fa vedere da un'angolazione diversa quanto diversi siamo e quanto siamo soliti cadere nelle solite consuetidini, noi che giuriamo di essere diversi, che raccontiamo che il nostro Natale è ben diverso dagli altri, che sfoggiamo abiti, acconciature...
Vi consiglio la lettura di questo libro che non può essere considerato un romanzo, ma vi garantisco che ne rimarrete entusiaste e magari guardare il Natale con un occhio diverso, non dico entrambi perché diciamocelo, "a noi ci piace il Natale così com'è!"

Questi sono i blog che partecipano questo mese alla rubrica.





Floriana









lunedì 9 novembre 2020

Trame e opinioni: Numb. Nicolas di Diego Ferra

 

Titolo: Nicolas. Numb

Autore: Diego Ferra

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Pag.: 262

Costo: 16,90 cartaceo






Le bugie sembrano potersi nascondere bene, eppure trovano sempre un modo per tornare a galla. Lo sa bene Anna. Ora che, stretta nel suo cappotto, cammina tra gli olmi ricoperti di neve a Cambridge, mentre le acque del Cam riflettono, immobili, una luce innaturale. Ma è una Cambridge diversa da quella del suo arrivo, adesso che Nicolas non corre più nelle sue strade trafficate. L'unica cosa che le è rimasta di lui, ormai, è un pugno di fogli: sono i disegni che un tempo aveva trovato sparsi nella stanza di Nicolas, gli stessi in cui aveva riconosciuto il proprio volto nei tratti a matita. Anna li stringe tra le mani e aspetta. Aspetta che Nicolas passi a riprendersi tutti i loro momenti insieme. Aspetta che torni a casa. Da lei. E quando Nicolas deciderà finalmente di tornare, si accorgerà che, per quanto distacco abbia provato a mettere tra sé e il dolore, non è stato sufficiente. Perché il dolore è ancora lì, sulla sua pelle, insieme alle persone che ha lasciato: suo fratello, Richard, in cerca di riscatto; Anna, che non ha mai smesso di pensare a lui; Carol, pronta a dimostrargli che ci si rialza sempre dalle cadute più dolorose.


Trovo la scrittura di questo autore accattivante.
Ancora una volta il modo di scrivere di Diego Ferra mi ha coinvolta, penso che le frasi a effetto, la punteggiatura, in questo romanzo rendono tutto più intenso, le parole riescono a entrarti dentro.
Anna, Nicholas, Richard.
Richard, Anna, Nicholas.
Nicholas, Richard, Anna.
Non si possono separare l'un l'altro.
Anna ha commesso l'errore più grave, ha nascosto, si è nascosta dietro una paura di perdere tutto.
Nicholas ha perso la fiducia nella donna che gli è antrata dentro, nell'anima, nel corpo, nel sangue.
Richard cerca il riscatto non di un solo errore, ma di troppi errori che costellano la sua vita.
Nicholas deve perdonare, Anna e Richard hanno molto da farsi perdonare.
In questo romanzo, le parole ti entrano nella pelle, le senti strisciare dentro, i sentimenti e i pensieri sono la parte preponderante del libro e molto lo fanno i capitoli alternati con le voci dei protagonisti del romanzo.
Conoscere il pensiero di tutti in modo separato, è come sentirli tuoi, fatti di carne e sangue.
Nicholas e Richard, due fratelli che amano la stessa donna ma in modo diverso, Anna ama entrambi in modo diverso e con occhi diversi, è bastato poco che un'amicizia così profonda si trasformasse in qualcosa di più, in un coinvolgimento di menti.
E così quando tutto va a rotoli a farne le spese non è uno ma tutti.
Anche questa volta sono rimasta affascinata da questo seguito e non vedo l'ora di conoscere e vedere scandagliata l'anima di Richard.

#1 Anna - recensione




Floriana

lunedì 2 novembre 2020

Trame e opinioni: Paper Kingdom di Erin Watt

Titolo: Paper Kingdom
Autore: Erin Watt
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 370
Costo: 17,90 cartaceo















Dopo la terribile tragedia che si è abbattuta sui Royal, niente è come prima.
L'atmosfera in famiglia è più tesa che mai, e Easton, devastato dal senso di colpa per quanto è accaduto, si sente messo in un angolo. Suo fratello Reed ed Ella, sorella adottiva nonché sua migliore amica, sono ogni giorno più complici e innamorati. Gideon è a chilometri di distanza da casa, e i gemelli sono inseparabili persino nella drammatica situazione attuale. La leggenda dei fratelli Royal, belli e invincibili, sembra ormai un lontano ricordo. La forza dei Royal, infatti, esiste soltanto quando restano uniti, divisi sono dannatamente vulnerabili. Come Easton in questo momento.
Facile preda delle brutte vecchie abitudini, si trova ad affrontare da solo lo shock più grande della sua vita: rischia di perdere parte della famiglia, e persino Hartley. La prima vera amica, dopo Ella. 
Un'amica che Easton voleva fosse qualcosa di più. Perché lei l'ha fatto ridere. Gli ha fatto credere in un futuro al di là dell'alcol, delle feste e del sesso. Gli ha fatto desiderare di essere una persona migliore. Ora però la sua luce si è spenta, e lui non è disposto a perderla. Non può perderla. E non lo permetterà. Il più impertinente dei Royal dovrà quindi crescere in fretta e assumersi le proprie responsabilità: per la sua famiglia, per il suo futuro - e per l'amore della sua vita.


Cosa pensavo di leggere non è quello che poi ho letto in questo ultimo romanzo dove tutti i nodi vengono al pettine, dove tutti i segreti vengono svelati e dove il finale è quello che ti aspetti o almeno credi che quello sia il finale che volevi...
Se faccio marcia indietro, devo tornare agli eventi con cui il penultimo libro termina, ma facendo così vi direi quello che accade alla fine e non ho voglia, pensavo solo che avrei avuto modo di leggere anche dei gemelli, ma così non è stato.
Finalmente si chiude un lungo e grande cerchio, i demoni della famiglia Royal tornano più ingombranti di prima, ma anche i ragazzi sono pronti a combatterli.
Easton Royal deve cominciare a fare pace con i suoi, con le sue paure, con gli sbagli commessi, ora il suo più importante desiderio è riuscire a ricostruire un rapporto con Hartley, la sua amica, anche se lui vorrebbe qualcosa di più, colei che è riuscita ad aprirgli il cuore a fargli capire che è giunto il momento del cambiamento, il problema però è che Hartley dall'incidente non ricorda più nulla, ha dimenticato gli ultimi due anni...
Perché proprio due anni e non di più? 
Cosa è realmente accaduto per portarla a dimenticare anche lui?
Non sarà facile per Easton cercare di far capire l'uomo che vuole essere insieme con lei, non sarà facile farsi dare fiducia, perché sono tante le persone che stanno giocando sui vuoti di memoria della giovane, destabilizzandola completamente.
Quest'ultimo capitolo porta a compimento anche la vicenda di Ella e di suo padre, finalmente la storia così travagliata della ragazza giunge a un punto di non ritorno e molti segreti verranno svelati, creando un nuovo intreccio familiare che si stringe proprio intorno ai Royal.
Una degna conclusione, che ci ha portati ad amare e odiare alcuni per personaggi, ad apprezzarli e detestarli.
Però mi dispiace non aver avuto modo di conoscere un futuro sui gemelli!!!

La serie è composta da cinque libri e uno spin off:
THE ROYAL
#1 Paper princess - recensione
#2 Broken prince - recensione
#3 Twisted palace - recensione
#3,5 Tarnished Crown - recensione
#4 Fallen Heir - recensione
#5 Cracked kingdom 




Floriana


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