giovedì 21 gennaio 2021

Trame e opinioni: Il gatto del bianco Natale di Florence McNicoll

 

Titolo: Il gatto del bianco Natale

Autore: Florence McNicoll

Casa editrice: Newton Compton Editori

Pag.: 315

Costo: 12,90 cartaceo, 1,99 ebook






Il Natale è arrivato anche nel rifugio per cani e gatti in cui Laura lavora, ma lei è troppo impegnata nella ricerca di una casa per Felicia, una splendida e altezzosa micina dal cuore d’oro. Il ragazzo di Laura, Rob, non riesce a capire perché lei passi così tanto tempo al rifu­gio, ma per lei gli animali non sono solo una professione: sono la sua vita. Più passa il tempo e più Laura sente di aver biso­gno di un partner che sia sulla sua stessa lunghezza d’onda. Quando nove persone si presen­tano al rifugio, tutte alla ricerca di un cucciolo che possa portare un po’ d’amore nelle loro vite, una sola fa colpo su Laura. È Aron, un affascinante scono­sciuto che si innamora a prima vista di Felicia. Nonostante il carattere diffidente della gat­tina, infatti, lui sembra essere riuscito a guadagnarsi la sua fiducia. Laura ancora non lo sa, ma il cuore di Felicia non è l’unico che Aron potrebbe aver conquistato…


Laura lavora in un gattile dove può essere se stessa e dimostrare la sua passione per i suoi amici pelosi che aiuta ad affidare e ad abbinare alle persone che desiderano adottare un gatto. Il suo ragazzo, Rob, non comprende questo suo entusiasmo, tanto che alla fine, e anche per altre ragioni, si lasciano. La protagonista conosce, tra i frequentatori dell'associazione, Aaron che adotta proprio la gattina Felicia, quel pelosetto a cui Laura è più affezionata, e tra loro nasce qualcosa, un sentimento profondo che porterà la felicità che i due si meritano.

E' una storia che riguarda non solo i due personaggi principali, ma racconta come Laura sia riuscita a consegnare il giusto gatto a chi ha bisogno di avere un amico particolare. Ritengo che alcune mini storie contenute nel libro siano un po' esaltate, ma nel complesso risultano carine. Un po' psicologico perché l'abbinamento tra pelosi e umani rendono felici entrambi.

Un romanzo che piacerà sicuramente a chi possiede un gatto e a chi vorrebbe adottarne uno e non si è ancora deciso a farlo.


Iaia

martedì 19 gennaio 2021

Review Party: Assedio e tempesta di Leigh Bardugo

 


Buongiorno lettori, non vedevo l'ora di proseguire la lettura di questa serie che procede benissimo e mi sta piacendo sempre più. Ringrazio come sempre la CE, Mondadori, per la copia digitale in lettura e Irene che ci ha dato modo di riunirci e leggerlo tutte insieme, in questo nuovo review party.

Titolo: Assedio e Tempesta
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Pag.: 300
Costo: 18,90 cartaceo, 9,99 ebook














"Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.


Assedio e Tempesta è il secondo volume della serie GrishaVerse, siamo oramai dentro la storia che vede protagonisti in questo nuovo capitolo sempre la nostra Evocaluce, Alina, e il suo caro amico e compagno Mal. Entrambi sono riusciti a fuggire ma senza non poche conseguenze come la distruzione della nave, ma le speranze di essere sfuggiti all'Oscuro li lega sempre più.
Alina si sente in colpa per gli eventi accaduti, troppe persone hanno perso la vita per causa sua e tutto perché un uomo o quasi uomo, con la sua sete di onnipotenza la vuole a tutti i costi per poter comandare il regno di Ravka.

Riconobbi le mie labbra, i miei denti, la mia lingua, il mio cuore,
 e queste nuove cose che ora erano parte di me:
 il collare e il bracciale. 
Erano osso e respiro, muscolo e carne.
Erano mie.


C'è un nuovo amplificatore che ora è legato ad Alina, un nuovo potere che la rende ancor più potente ma che la sta cambiando, la ricerca però non è terminata, e un libro è la chiave di tutto...

Il cuore si acquietò. 
Il mare si calmò. 
Attrassi gli ultimi rimasugli di luce e li intrecciai in un morbido scintillio che pulsò sopra il ponte.

In questo romanzo non ci sono grandi cambiamenti rispetto al precedente volume, i due ragazzi scappano ma vengono ripresi, c'è forse un'analisi maggiore dei sentimenti, Alina e la sua indecisione tra il ragazzo che conosce da una vita e l'uomo che invece l'attrae per il suo potere, chi avrà la meglio?
E poi Mal che in questo capitolo spicca di più. Il ragazzo che si mostra protettivo, geloso, ma che allo stesso tempo teme quella ragazza che ogni giorno di più accresce il proprio potere.
L'Oscuro che tutti pensavano essere stato sconfitto e che invece torna più forte di prima, più cattivo, resta sempre un'ammaliatore, un personaggio astuto e attraente e probabilmente è proprio quest'aura che attrae la giovane Alina.
Ma la chicca in aggiunta al trio è sicuramente l'introduzione di un nuovo personaggio.
Nikolai è la parte innovativa del libro, è quell'input in più che ha reso la lettura più interessante, questo perché la Bardugo costruisce su di lui un personaggio dalle molteplici facce, con le numerose attività che lo contraddistinguono e lo rendono una figura importante proprio nel viaggio che Alina e Mal intraprendono.
In questo volume non mancano le descrizioni che tanto ho amato anche nel primo, sempre minuziose e dettagliate, la Bardugo è anche molto brava a caratterizzare i personaggi, a dargli quella visibilità in più. Ci mostra la crescita di Alina, ma ci mostra anche quanto possano essere deleteri i cambiamenti che il suo corpo e il suo animo stanno subendo. Ci fa guardare il giovane Mal con occhi diversi, perché qui c'è una maggiore caratterizzazione del personaggio.
Ma è l'insieme che rende questo secondo volume interessante, scorrevole per i dialoghi, lasciandomi la voglia di leggere anche il terzo volume. Ho apprezzato le tante rivelazioni che introducono tante domande che naturalmente verranno solo svelate a fine serie, e chissà cosa accadrà!

Vi ricordo che la serie è composta da tre romanzi, più due spin off.

The Shadow and Bone Trilogy o GrishaVerse

#0,5 The Demon in the Wood
#1 Shadow and Bone - Tenebre e Ossa -recensione
#1,5 The Tailor
#2 Siege and Storm
#3 Ruin and Rising



Floriana





Rubriche: Cosa segnalo oggi? #93

 

Titolo: La luce dell'alba

Autore: Liliana D'Angelo

Casa editrice: Words Edizioni

Pag.: /

Costo: 2,99 ebook, 15,90 cartaceo






Sullo sfondo della seconda guerra mondiale,

tre giovani vite si intrecciano all’ombra di un inquietante segreto.

L’anno è il 1943, l’Italia è impegnata nel secondo conflitto mondiale al fianco dei nazisti di Hitler. Il Duce Mussolini è un uomo da prendere ad esempio per molti. Per altri, solo la causa di fame e dolore. In questo contesto storico e sociale, tornano a incrociarsi le vite di Lavinia, Emma e Lorenzo: cresciuti insieme, separati da anni, ancora felici di potersi rivedere.

Ma il loro incontro mette in crisi quel perfetto rapporto a tre, sconvolto nei suoi equilibri sino a quando non è più possibile tornare indietro. E nel caos delle loro esistenze si infila con prepotenza anche la guerra, ancora più dura e più cruenta. Perché non cambiano solo gli assetti personali, ma anche quelli sociali: chi ieri era amico oggi è un nemico crudele, che non risparmia dolore e morte.

Il legame tra Lavinia, Emma e Lorenzo è metafora, in questo senso, della fragilità dei rapporti umani, ed è in perfetta sincronia con quella che è la situazione italiana all’epoca in cui vengono narrati i fatti. Tradimento e vendetta muovono i fili delle azioni dei protagonisti e la scena attorno a loro, scavando nella trama piccoli sentieri che, seppure diversi, conducono a un unico punto. 

Liliana D’Angelo, già autrice prolifica di libri per ragazzi e che ora si cimenta in questo suo primo testo di narrativa storica, ci restituisce uno spaccato dell’Italia degli anni Quaranta molto fedele, persino negli aspetti più crudi, rendendo al lettore una trama ben congeniata e strutturata, personaggi vividi e veri, grazie ai loro difetti ancor più che i loro pregi, e un contesto storico curato nei dettagli, ricco di particolari tanto che sembra di essere lì, tra Roma e Firenze, sui monti nascosti con la Resistenza, tra le macerie di città distrutte e corpi ammassati. Impotenti nei confronti della violenza e degli orrori di guerra, ma capaci di sperare ancora. Sperare sempre. Come la luce del sole all’alba, il futuro però è all’orizzonte e porta con sé attesa, desiderio di rinascita e soprattutto perdono.

 TRAMA

La luce dell’alba è una storia di amore e di guerra, di forti nodi affettivi e di inganni. Protagonista l’Italia degli ultimi anni della seconda guerra mondiale e della Resistenza, insieme a Emma, Lavinia e Lorenzo, tre bambini inseparabili ma che poi saranno costretti a dividersi. Quando anni dopo si rivedranno, si scopriranno diversi e presto il loro rapporto imploderà. La violenza della guerra avrà un’influenza determinante sulle loro vite e li spingerà a compiere scelte drammatiche e imprevedibili, fino alla scoperta di un segreto che cambierà per sempre la vita a uno di loro.

 L’AUTRICE

Liliana D’Angelo consegue la Maturità Classica nel luglio del 1984 presso il Liceo Classico “P. Giannone” di Caserta. Laurea in Lettere conseguita nel luglio del 1990 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, oggi è docente di lettere nella Scuola Secondaria di secondo grado a tempo indeterminato.

Pubblicazioni:

  • Il Profumo della Viole (2005)
  • Il Segreto di Villa Camilla (2006)
  • L’Albero dei Desideri (2007)
  • Chiedi alla Luna (2008)
  • Magica Europa (2009)
  • La Schiava Cristiana (2010)
  • Come un puzzle (2012)
  • Le fiabe più belle (2012)
  • Iris e l’inganno della principessa (2014)
  • Siamo ragazzi (2016)
  • Gioco di squadra (2017)

–    Corri più veloce del vento (2018)

Tutti i romanzi sono editi da Medusa Editrice.

Per Words Edizioni esordisce con La luce dell’alba.

 

 

domenica 17 gennaio 2021

Rubriche: L'angolo vintage 2.0 #3

 


Un nuovo libro per questa rubrica, L'angolo vintage, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole.
La rubrica ha lo scopo di ricordarci che ci sono libri che a volte acquistiamo con grande entusiasmo e poi immancabilmente vengono relegati e surclassati da altri più recenti.
Oggi vi parlo di un piccolo libro, sia per dimensioni che per pagine, Marcel Dupond e i gemelli criminali, di Gori Klainguti, pubblicato da Gabriele Capelli Editore.

Titolo: Marcel Dupond e i gemelli criminali
Autore: Gori Klainguti
Casa editrice: Gabriele Capelli
Pag.: 128
Costo: 13,70 cartaceo, 4,03 ebook














Anni Settanta. Una coppia di contadini è in attesa del primo figlio. Il marito vorrebbe tenerlo nascosto a causa del suo "disprezzo" nei confronti dello Stato. Nasceranno due gemelli. Uno solo verrà "ufficializzato", l'altro sarà "libero". Dall'infanzia alla scuola, dalla vita privata al servizio militare, i confusionari e intelligenti gemelli ne combineranno di tutti i colori.


Devo essere sincera non era questo il libro che avevo intenzione di inserire in questa rubrica ma per mancanza di tempo, vista la lunghezza, ho optato per Marcel Dupond e i gemelli criminali. 
Sono contenta di averlo letto perché pur non essendo un mio genere, è un libro che mi è piaciuto non solo per la tematica ma per la scrittura dell'autore che nell'assurdità di ciò che ha raccontato ho trovato molta ironia.
Siamo in Svizzera e negli anni Settanta c'è ancora una netta separazione tra la città e la campagna, soprattutto in quelle zone dove la prima industrializzazione non è ancora arrivata.
Giachem Sulvèr è un contadino con dei forti pregiudizi per tutto ciò che è modernità, avanguardia e soprattutto città. Lui ama vivere nella sua fattoria, con sua moglie Babina in attesa del loro primo figlio. 
La maggior parte delle discussioni tra i coniugi è legata all'evento che li sta per coinvolgere. Dove far nascere il bambino? 
E perché deve per forza nascere in un ospedale? 
Perché non farlo nascere in casa? 
E perché questo bambino deve essere riconosciuto, non è possibile tenerlo nascosto?

"Facciamo nel modo più semplice: invece di andare a partorire in ospedale, come tutte le femmine moderne, lo fai qui a casa. Notin, il medico dell'ospedale, verrà di sicuro. Sono andato al liceo con lui e ti dico: quello è un tipo in gamba. Di lui ti puoi fidare. Sarà certamente d'accordo di dichiarare, se la sua visita dovesse destare dubbi presso le istituzioni responsabili, che l'abbiamo chiamato perché avevi l'otite. Naturalmente, invece dell'otite avrai avuto un bimbo e quello ce lo terremo nascosoto." 
Giachem faceva ora una smorfia ed esibiva due occhietti che scintillavano di astuzia e di piacere e sembrava che dicessero: Che idea geniale mi è venuta.

Il giovane ha una folle idea, ma alla fine il buon giudizio lo porta a fare quello che è giusto, il bambino nascerà in ospedale, ma prima che questo avvenga, la sua idea verrà condivisa con il giovane dottore che aiuterà la moglie a partorire.
L'evento tanto atteso però porterà alla luce una sorpresa, il parto è gemellare...
Da qui la vita dei due bambini, Gianet e Gianin, sarà separata, uno sarà legalizzato, l'altro no, quindi uno esisterà per l'anagrafe, l'altro no, uno dovrà subire senza poter scegliere ciò che il mondo ha già deciso contro il parere di suo padre, molto reazionarie e retrograde, l'altro crescerà in tutta libertà, senza vincoli.
Unico neo, non potranno mai farsi vedere insieme, non potranno mai condividere amicizie, non potranno mai avere la stessa vita sociale che a uno è data all'altro no.
In questo breve libretto, di appena 120 c'è davvero tanto di cui poter discutere, dalle idee di un padre che ho trovato assurde, perché non è possibile crescere due figli in questo modo, perché a uno mancherà il tipo di vita dell'altro e viceversa, perché lo stesso padre è cresciuto secondo i meccanismi della civiltà moderna per poi rifiutarli.
L'ironia del racconto sta proprio nell'assurdità delle posizioni prese dal capo famiglia che si ripercuoteranno su tutti, compresa la povera Babina che nel suo piccolo prova a far ragionare il marito ma con pochi risultati.
E poi i due ragazzi...

Vi lascio il banner dei blog partecipanti all'iniziativa







Floriana




Rubriche: Cosa segnalo oggi? #92

 

Titolo: Decameron Project

Autore: AA.VV

Casa editrice: NNE

Pag.: 288

Costo: 19,00 cartaceo


IN LIBRERIA DAL 28 GENNAIO 2021




NON DURERÀ PER SEMPRE. ANCHE QUESTO PASSERÀ. DOVE CI SONO ESSERI UMANI C’È SPERANZA. 

Ventinove nuovi racconti dalla pandemia selezionati dagli editor del New York Times Magazine 

Decameron Project è un progetto degli editor del New York Times Magazine, che durante la pandemia hanno chiesto a ventinove grandi scrittori internazionali di raccontare e immaginare il loro presente. Con questa raccolta NNE ha deciso di partecipare al racconto del mondo in cui abbiamo vissuto. Quando la pandemia di Covid-19 è scoppiata, sembrava impossibile da raccontare. Come tradurre, in parole che non fossero pura cronaca, l’angoscia e il senso di impotenza, la paura e il dolore del mondo intero? Eppure, era già accaduto in passato: lo aveva fatto Giovanni Boccaccio nel Decameron, una raccolta di novelle scritte durante l’epidemia di peste che nel Trecento aveva colpito tutta l’Europa. Quasi settecento anni dopo, nel marzo 2020 gli editor del New York Times Magazine hanno raccolto quell’eredità e lanciato il Decameron Project, e grandi autori come Margaret Atwood, Edwidge Danticat, Charles Yu, Paolo Giordano, Liz Moore e Yiyun Li hanno deciso di mandare le loro parole oltre i confini delle proprie case, oltre lo specchio del proprio mondo. Le loro storie non parlano della pandemia, ma ne sono intrise; non spiegano, ma evocano con accenti, stili, lingue diverse le convivenze forzate e le solitudini, le piccole allegrie e le grandi nostalgie, le città improvvisamente spente e le strade che diventano miraggi di libertà. Sono testimonianze di un tempo straordinario, lo sguardo di un’umanità unita dagli stessi pensieri e sentimenti, in grado di costruire una memoria comune e una comune visione del domani. Questo libro è per il tempo, che non si è fermato nel 2020: è stato raccontato, si è fatto memoria e sogno, e ha ripreso a scorrere.

Titolo: Lady Chevy

Autore: John Woods

Casa editrice: NNE

Pag.: 384

Costo: 18,00 cartaceo


IN LIBRERIA DAL 21 GENNAIO 2021




“Personaggi senza scrupoli, una storia appassionante: Lady Chevy è un eccezionale esordio letterario.” THE OBSERVER 

“Il mio futuro sta per essere inghiottito. Per riprendermelo devo superare la tempesta.”

“Potrei diventare una veterinaria. Potrei andare in prigione. Potrei cambiare nome, trasferirmi altrove e ricominciare tutto daccapo. Non importa. Non c’è nessuna luce ad aspettarmi chissà dove. Il buio non mi segue. Il buio sono io.” 

Amy Wirkner ha diciotto anni e tutta la vita davanti: intelligente e determinata, vuole andare al college e diventare una veterinaria, per lasciarsi alle spalle i bulli, che la chiamano Lady Chevy per il suo fondoschiena massiccio come una Chevrolet, e i suoi genitori, eredi di un retaggio culturale razzista e responsabili di pessime scelte. Come molti altri cittadini di Barnesville, Ohio, i Wirkner hanno infatti venduto i diritti di estrazione mineraria delle proprie terre alla Demont, che sta avvelenando l’acqua e gli abitanti, incluso il fratellino di Amy. Una notte, alla porta di Lady Chevy bussa Paul, il ragazzo di cui lei è innamorata, che vuole far saltare in aria una cisterna della Demont. Amy si lascia coinvolgere e dovrà fare i conti con un omicidio spietato, un assillante senso di colpa, e con l’enigmatico agente Hastings. Intrecciando toni noir e atmosfere di horror quotidiano, John Woods racconta un’America violenta e maltrattata, devastata da irrimediabili ambiguità morali. E ci regala Lady Chevy, una protagonista indimenticabile, che non ha paura del mostro nascosto nella sua anima ed è pronta a liberarlo pur di conquistare il cielo aperto del futuro. Questo libro è per chi da piccolo inseguiva il bagliore delle lucciole nei boschi, per chi ha intravisto l’abisso nelle pagine di Cuore di tenebra, per chi cambia le parole delle canzoni trasformandole in incantesimi, e per chi sa che andarsene non significa soltanto fuggire da qualcosa, ma anche correre incontro a ciò che da sempre sappiamo di meritare. 

John Woods è uno scrittore americano. È cresciuto in Ohio e si è laureato all’Ohio University. Suoi racconti sono stati pubblicati su Meridian, Midwestern Gothic, Fiddleblack e The Rag. Lady Chevy è il suo romanzo d’esordio.



venerdì 15 gennaio 2021

Trame e opinioni: Bellezza selvaggia di Anna-Marie McLemore

 

Titolo: Bellezza selvaggia

Autore: Anna-Marie McLemore

Casa editrice: Newton Compton Editori

Pag.: 315

Costo: 10,00 cartaceo, 4,99 ebook






Per quasi due secoli le Nomeolvides sono state legate al giardino di La Pradera, la splendida tenuta che incanta i visitatori di tutto il mondo, giunti appositamente per ammirare le sue piante rigogliose. La bellezza del giardino, infatti, dipende direttamente dai poteri delle donne che lo custodiscono e che sono in grado di far sbocciare i fiori più belli al loro tocco. Ma il loro legame con la terra è connesso a una maledizione: se si innamorano, i loro amanti svaniscono nel nulla. Dopo generazioni di misteriose scomparse, all'improvviso nel giardino viene ritrovato uno strano ragazzo. È Estrella, una delle più giovani, a prendersi cura di lui, mentre le Nomeolvides si interrogano sul misterioso nuovo arrivato, che ricorda a malapena il proprio nome: Fel. La ricerca della verità nel passato di La Pradera e di Fel porterà Estrella a scoprire segreti tanto magici quanto pericolosi, che affondano le radici in eventi accaduti secoli prima.



Ho cominciato a leggere Bellezza selvaggia l'ultimo dell'anno. Questo romanzo lo avevo nel mio kindle da diverso tempo, credo proprio dall'uscita, cosa mi aveva colpito: innanzitutto la copertina, l'esplosione dei colori, i fiori che fanno da cornice al titolo, accattivante e intrigante e infine la trama. Un fantasy, un mondo parallelo, un luogo carico di profumi, di colori, cinque giovani donne che con le loro madri e nonne vivono qui, La Pradera. 

Piccoli germogli spuntarono, torcendosi, dal terreno oscuro, e poi ciascun puntino di verde si trasformò in quattro foglioline arrotondate. Le foglie si allungarono, le venature divennero più profonde. Il verde si fece più intenso, più variegato. Alcuni peduncoli apparvero nel punto d'incontro tra le foglie e, dal centro di quei peduncoli, si srotolorano gambi di un viola-rossastro. Boccioli a forme di pera appesantirono i gambi violacei, ricoperti di una leggera lanugine, come le teste piegate dei cigni...

Racconti che si mescolano alla realtà, ingenuità e bellezza la fanno da padrona, e sì perché, il loro mondo non le permette di uscire, la terra alla quale sono molto legate, perché senza di essa non potrebbero sopravvivere, le nutre e loro con il tocco delle mani, con lo schiocchio della lingua adornano di fiori la tenuta rendendola agli occhi di chi arriva un luogo splendido meraviglioso.

Protagonista è Estrella che trova in giardino un giovane che non ricorda nulla di sè, non conosce il proprio nome, le sue orgini e soprattutto quanti anni ha. Lo chiamerà Fel, e Fel si integrerà in questo mondo, accetterà la vita di queste giovani donne che lo accudiscono, lo nutrono e lui pian piano comincerà anche a ricordare, ma chi è Fel? E cosa lo lega a Estrella?

Ebbene, mi fermo qui, perché non conosco il finale, per la prima volta dopo non so quanto tempo, ho abbandonato un libro proprio a metà della storia. Se mi soffermassi su tutto ciò che è esteriore direi che l'autrice ha svolto un grandissimo lavoro per descrivere e ambientare i personaggi, ma con i dialoghi io non sono riuscita a entrare in empatia con nessuno dei personaggi. Il racconto non mi ha per niente coinvolta, non ho sentito nessuna forma di attrazione verso questi personaggi che vivono in un luogo molto importante per loro, ma molto misterioso, e forse è proprio quell'aura di mistero portata così per le lunghe che mi ha stancato, mollando il romanzo a metà.

Ho provato anche a leggere le recensioni di molte blogger che hanno trovato il libro bello, incantevole, ho cercato di capire cosa loro hanno visto in più rispetto a quello che io invece non ho visto, ma non ci sono riuscita, ho proseguito ma a un certo punto ho mollato.


Floriana

giovedì 14 gennaio 2021

Trame e opinioni: Torno a casa per Natale di Jenny Hale

 

Titolo: Torno a casa per Natale

Autore: Jenny Hale

Casa editrice: Newton Compton Editori

Pag.: 320

Costo: 9,90 cartaceo






Il piccolo albergo White Oaks è sempre stato il posto preferito di Scarlett Bailey. Sua nonna è proprietaria di quell'edificio antico e accogliente, profumato di cannella e cioccolato, e a Scarlett sembra di tornare bambina ogni Natale, quando tutta la famiglia si riunisce qui. Ma le cose stanno per cambiare e questo potrebbe essere l'ultimo anno da trascorrere insieme al White Oaks... Nel pieno delle festività natalizie, mentre cucina biscotti e sistema le decorazioni sull'albero, Scarlett si getta a capofitto in una nuova missione: salvare l'albergo. Quando viene a sapere che Charlie Bryant, un affascinante promotore immobiliare, trascorrerà il mese di dicembre lì vicino, comincia a sperare in un colpo di fortuna. Ma quando Scarlett e Charlie si incontrano volano scintille: i due hanno idee molto diverse per il futuro di White Oaks. Scarlett è determinata a dimostrare cosa l'albergo significhi per la sua famiglia e per gli ospiti che vi ritornano ogni anno, mentre Charlie è alle prese con un segreto del passato che gli impedisce di aprire il suo cuore. Ci vorrebbe proprio  un miracolo di Natale, per seppellire i dissapori e cominciare finalmente a collaborare...


Come ogni anno, Scarlett torna a White Oaks per trascorrere il periodo natalizio con la sua famiglia e fa conoscenza con Charles che vive nella casa del padre, morto da poco. Lui è una persona molto chiusa e carico di sensi di colpa, lei è preoccupata perché la locanda gestita dalla nonna naviga in pessime acque e i familiari hanno deciso di convincere la nonna di vendere l'hotel sapendo che per lei sarà un terribile dispiacere. Frequentandosi i due protagonisti scoprono che provano dei profondi sentimenti e dopo aver superato momenti spiacevoli riusciranno ad avere il loro epilogo rosa.

Ho trovato il romanzo lento, tanto da aver impiegato più tempo del solito a leggere tutta la storia. Ogni tanto interrompevo la lettura per riprendermi perché le vicende non andavano avanti e mi sembrava di essere sullo stesso punto anche se le pagine venivano sfogliate velocemente. Troppi momenti particolareggiati che, secondo me, non erano necessari. Ci sono state le spiegazioni dovute, ma il tutto mi è sembrato un po' superficiale e non bene approfondito. Non ne sono stata soddisfatta.


 Iaia

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