martedì 28 giugno 2022

Rubriche: Ci provo con... #27

 


Oggi nella rubrica, Ci provo con... vi parlo del libro Una ribelle per Lord Hughes di Fabiana Redivo

Ci provo con... è una rubrica che dà spazio alle letture di autori che non abbiamo ancora letto, ideata da Chiara, del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci, del blog, Le mie ossessioni librose.

Titolo: Una ribelle per Lord Hughes
Autore: Fabiana Redivo
Casa editrice: DRI editore
Pag.: 151
Costo: 2,99 ebook, 0,00 kindle unlimated

Data di pubblicazione: 21 settembre 2018












Cornovaglia. Natale 1815.

Per lady Judith Blackmore è difficile adattarsi alle rigide restrizioni della società inglese. Nata in Cina e vissuta nelle colonie britanniche indiane, ha ricevuto un'educazione poco convenzionale. Rimasta orfana, viene affidata al nonno, il duca di Ashton. Per garantirsi un futuro, deve trovare marito. L'unico a destare il suo interesse è il fidanzato di sua cugina, lord Edward Hughes, uno dei migliori partiti sulla piazza, ma anche noto libertino, oltre che membro di spicco della Compagnia delle Indie. Ben presto Judith si trova al centro di una congiura che ha come unico scopo quello di eliminarla. Ogni volta che rimane coinvolta in situazioni pericolose o inspiegabili, lord Hughes è nei paraggi. L'affascinante avventuriero le è amico o nemico? Nonostante Judith cerchi di soffocare l'attrazione verso di lui, gli eventi sembrano portare in un'unica direzione, costringendola ad accettare una proposta di matrimonio del tutto inattesa. Perché a Winterborn Castle nulla è come sembra e i fantasmi del passato reclamano la loro vendetta.


Avevo questo ebook da diverso tempo e più volte ho pensato di cominciare a leggerlo, ma sono passata ad altro, finalmente quel giorno è arrivato, scoprendo anche con piacere che a seguire ci sono altre avventure che sicuramente leggerò.
Una ribelle per Lord Hughes è il primo libro che leggo di quest'autrice e posso dirvi che è un buon inizio e una piacevole scoperta.
Intanto siamo immersi in un historical romance che io amo, siamo in un periodo storico che a me piace tanto, il Regency, l'era della Reggenza, con i suoi balli delle debuttanti, gli inviti a corte o a un tè, e ancora descrizioni di palazzi e ville, castelli misteriosi...
La giovane protagonista però è molto diversa dalla tipologia di donna che siamo soliti leggere, lady Judith Blackmore è nata in Cina e dopo la scomparsa dei suoi genitori ha vissuto nelle colonie britanniche, assorbendo tutta la cultura tipica di quei posti, crescendo quindi al di fuori delle convenzioni previste in Inghilterra, ecco perché quando è costretta a tornare a Londra ha grandi difficoltà di comunicazione con una vita troppo elitaria, dedita a balli, incontri e soprattutto non ama essere costretta a imparare il ricamo, passatempo delle giovani donne di buona famiglia.
Ma come consuetudine una giovane donna in età da matrimonio deve anche cominciare a guardarsi intorno, il problema però è che Judith si sente sempre più attratta dal giovane Lord Hughes, già impegnato con sua cugina...

Questo romanzo è stato una piacevole scoperta, insolito lo definirei, la Redivo partendo da un historical romance ha inserito anche momenti di suspense, infatti, la giovane lady sarà oggetto di attentati alla sua vita, ma perché? E cosa si nasconde dietro lord Hughes che più e più volte si trova nel posto giusto al momento giusto?

Un buon romanzo per una buona storia, mi è piaciua la scrittua dell'autrice, una bella scoperta, chiara, lineare, una trama con ottime descrizioni e colpi di scena inseriti nei momenti giusti e ben delineati.


Floriana







venerdì 24 giugno 2022

Rubriche: Questa volta leggo... #17

 


Benvenuti nella rubrica, Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Cappello.

Titolo: Una ragazza inglese
Auotre: Beatrice Mariani
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 275
Costo: 16,90 cartaceo, 9,99 ebook

Data di pubblicazione: 27 marzo 2018












E' un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. E' bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.


Non amo scrivere recensioni negative e in effetti questa potrebbe anche non esserlo, però posso solo dirvi che mi sono annoiata tanto a leggere questo romanzo che ho trovato dall'inizio alla fine ripetitivo di storie già trite e ritrite.
Questo mese la parola scelta è stata CAPPELLO e fra i vari libri che possiedo, ho deciso di leggere Una ragazza inglese, un romanzo che ho acquistato su Libraccio diverso tempo fa.
E infatti la copertina è molto carina e speravo che anche la storia lo fosse.

Il libro parte da eventi già accaduti, per poi fare un balzo nel passato della protagonista quando è ancora un'adolescente e infine avviare la narrazione.
Jane è la giovane protagonista che dopo un evento drammatico, che la vede di punto e in bianco sola, sceglie di proseguire gli studi in Inghilterra e di mantenersi attraverso lavori come insegnante, ma questo non basta, così quando le viene offerto di tornare in Italia come ragazza alla pari e passare tutta l'estate presso una famiglia facoltosa, accetta.
Il primo approccio con la famiglia Rocca è positivo, deve accudire e insegnare le basi dell'inglese al piccolo Nicholas, ma l'incontro con il capo famiglia Edoardo Rocca, non è certo dei migliori, tanto che potremmo parlare di uno scontro che di un incontro.
Edoardo è un uomo affascinante, nel fiore dei suoi anni, un uomo che ha alle spalle una separazione e che ha una vita dedita solo al lavoro e una sociale molto chiusa e privata.
Jane sin dall'inizio prova una forte attrazione per questo uomo molto più grande di lei, con un passato travagliato e un presente che non lascia trasparire nulla degli eventi che avverrranno.
Ma cos'hanno in comune Edoardo e Jane? Nulla, sono troppo distanti fra loro, con vite completamente diverse, potremmo dire agli antipodi, però c'è una forza invisibile che li lega e li costringe a scrutarsi tutte le volte che eventi anche più grandi di loro li fanno incontrare.

Una ragazza inglese è un romanzo che sinceramente non mi è piaciuto per niente, Jane è una bambina, non è capace di capire quando è il momento di fermarsi e di tacere, segue un amore impossibile e anche se il finale è più che scontato, l'ho trovata pesante con le sue paturnie adolescenziali.
A carte scoperte poi, quando gli eventi sopraggiungono inesorabili per dare un po' di sprint a una storia che non ha mai preso realmente piede, giunge lo squilibrio che crea tutta una serie di scoop, non mi ha convinta e coinvolta.
Anche i personaggi che fanno da corollario alla storia non mi sono piaciuti, a partire dalla sorella di Edoardo, all'avvocato e via di seguito...
Che dirvi? Niente, non mi sento di consigliarlo, però ci tengo a precisare che la mia è sempre un'opinione soggettiva.



Floriana


lunedì 20 giugno 2022

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #37

 


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Amori, bugie e verità dal blog di MariaRosaria - Librintavola

Titolo: Amori, bugie e verità
Autore: Jana Aston
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 280
Costo: 4,99 eboo, 10,90 cartaceo


Data di pubblicazione: 17 settembre 2018









Mi chiamo Chloe Scott e sono la single più imbranata di tutta la città. Sono l’unica, tra le mie amiche, a non avere un ragazzo. Riuscite a immaginare quanto posso essere in ansia a ogni nuovo appuntamento? È come se il panico mi disconnettesse il cervello. So benissimo che ci sono cose da fare e cose da non fare quando esci con qualcuno. E so benissimo che quello che è appena successo è stato un vero disastro. Ed è stata solo colpa mia. Mi ero iscritta a un sito di incontri online e, dopo decine di fallimenti, credevo di aver finalmente trovato un ragazzo decente: bello, sicuro di sé, sexy… Ma ho rovinato tutto. Ora basta. Non mi lascerò più sopraffare dalle emozioni, troverò il modo di comportarmi come una persona adulta, senza tirar fuori battute stupide da terza elementare o argomenti inquietanti. Certo, devo prima uscire da questa specie di incubo…


Ultimo capitolo della serie Wrong di Jana Aston, sono sempre felice quando riesco a portare a termine le serie, è una vittoria viste le molteplici trilogie e company che mi perseguitano, ma ce la faremo, questo è il mantra che mi propongo tutti i giorni.
Dunque da dove cominciare, intanto dal fatto che questo è forse quello che mi è piaciuto di più rispetto agli altri, quindi una degna conclusione per una serie che non ho apprezzato all'inizio della mia lettura.
Protagonista è Chloe, un tipo molto diverso dalle precedenti figure al femminile che si sono succedute, sbadata, ama fantasticare, ama guardare serie poliziesche e soprattutto spera ed è alla ricerca dell'anima gemella, se non fosse per la sua immancabile testa fra le nuvole e in particolare la sua innata fiducia verso il prossimo.
Il suo incontro con un uomo dalle fattezze tipiche dei suoi sogni, molto vicino al suo ideale, ma molto lontano dal presentarsi come un candidato concreto è Boyd, agente dell'FBI, che invece sin dal primo momento sente una forte attrazione verso quella donna così diversa dai suoi canoni, ma così affascinante, tanto che non sa come proporsi, se non attraverso un esperimento, quello di aiutare Chloe a porsi meno problemi quando uscirà con un uomo, cosa non facile per Boyd che si vedrà costretto a trovare molteplici sotterfugi pur di toccare, baciare e amare quella donna...

Amori, bugie e verità è stata una lettura veloce, non mi sono annoiata, anzi la parola giusta è divertita, perché Chloe e Boys insieme hanno movimentato questa serie.

La serie Wrong  è composta da tre libri e uno spin off:


#1 Wrong - Vado, sbaglio e torno - recensione
#2 Right - Questa volta rimango con te - recensione
#2,5 Fling - Il migliore amico del mio capo - recensione
#3 Trust - Amori, bugie e verità - 




Floriana





venerdì 17 giugno 2022

Rubriche: L'angolo vintage 2.0 #12

 


Un nuovo libro per questa rubrica, L'angolo vintage, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole.
La rubrica ha lo scopo di ricordarci che ci sono libri che a volte acquistiamo con grande entusiasmo e poi immancabilmente vengono relegati e surclassati da altri più recenti.
Oggi vi parlo de La storia segreta di una contessa irlandese di Joseph Sheridan Le Fanu.

Titolo: La storia segreta di una contessa irlandese
Autore: Joseph Sheridan Le Fanu
Casa editrice: ABEedizioni
Pag.: 100
Costo: 6,90 cartaceo

Data di pubblicazione: 25 novembre 2020












Lady Margaret è l'unica erede dell'immensa fortuna di un nobile. 
Alla morte del padre, non avendo ancora raggiunto la maggiore età, va a vivere con il fratello di lui e la sua famiglia, che lei non ha mai conosciuto. Lo zio, Sir Arthur, vive in un vecchio palazzo in isolamento volontario, in seguito ai pettegolezzi e alle accuse a lui mosse a causa di un misterioso suicidio avvenuto tra le mura del suo castello. Quando Margaret giunge al palazzo di Carrickleigh, l'accoglienza affettuosa dello zio la conforta, facendola sentire la benvenuta. L'unico a metterla a disagio è il cugino Edward, per il quale sin dall'inizio prova disprezzo: in effetti l'uomo, in combutta con il padre, vuole costringerla a un matrimonio che lo faccia entrare in possesso della sua eredità. 
La fanciulla non ha intenzione di accondiscendere ai loro desideri, ma questa sua ribellione si rivelerà pericolosa...



Ho acquistato La storia segreta di una contessa irlandese attratta principalmente dal titolo, notato su Goodreads e poi dalla trama che sostanzialmente si avvicina al genere che tanto amo. 
Intanto va precisato che non è un romanzo ma un racconto breve e poi cosa che io purtroppo non amo è il genere epistolare, anche se qui è scritto da Lady Margaret solo per portare alla luce le vicende della sua famiglia, quindi non siamo davanti a uno scambio di lettere (per mia fortuna) ma solo a una confessione.
Naturalmente per la brevità e per la modalità di scrittura non si può pretendere che alcune vicende vengano narrate in modo approfondito, perché tutto è raccontato in una sequenza di eventi che coprono un periodo lungo della vita della protagonista.
Lady Margaret è una giovane donna in età da marito, ma ha alle spalle una vita potremmo definirla segregata, dove il padre non le ha fatto mancare un'istruzione impeccabile e proprio quando avrebbe potuto cominciare a sbocciare e guardarsi intorno, è venuto a mancare, lasciandola erede di un'immensa fortuna.
La storia di questa famiglia è però velata da un tragico evento che non ha coinvolto in prima persona Margaret, ma il fratello di suo padre, accusato e scagionato di aver ucciso un amico che soggiornava presso la sua villa.
La società però non dimentica facilmente e così lo zio, Sir Arthur, si è chiuso in un ostinato silenzio, allontanandosi dalla mondanità....
Essendo un racconto mi fermo qui perché naturalmente con la morte del padre di Lady Margaret molte cose cambieranno.

Il racconto seppur edito nel 2020 dalla casa editrice ABEdizioni, è stato scritto nel 1838 da Joseph Sheridan Le Fanu, autore di una serie di romanzi e racconti in stile gotico. 
La storia segreta di una contessa irlandese è uno dei suoi primi racconti, Le Fanu è ricordato per il romanzo Carmilla, il primo vampiro della letteratura inglese.

Proprio per la brevità del romanzo posso solo dirvi che non mi è dispiaciuto, la storia è per quanto possibile dettegliata, il mistero aleggia intorno alla famiglia di Lady Margaret e si è curiosi di capire quale sarà il finale, anche se in parte anticipato già dalla stessa autrice della lettera.
Quello che mi ha incuriosito è lo scoprire un nuovo autore e il suo legame con un genere che a me piace molto, il fantastico mondo dei vampiri.


Floriana




















martedì 31 maggio 2022

Rubriche: Questa volta leggo... #16

 


Benvenuti nella rubrica, Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Farfalla.

Titolo: L'ultimo battito d'ali
Autore: Paola Gianinetto
Casa editrice: Amazon Publishing
Pag.: 380
Costo: 9,99 cartaceo, 0,00 kindle unlimated, 4,99 ebook

Data di pubblicazione: 3 dicembre 2019












Emma e Kate sulle tracce di una ragazza svanita nel nulla
La giovane Alice Consoli è scomparsa nel nulla. Ma quando l'investigatrice Emma Castelli accetta di affrontare il caso, la soluzione sembra quasi scontata. Una studentessa dell'Accademia di Belle Arti, tanto dotata quanto fragile e insicura, con una famiglia ricchissima ma spaccata dall'odio, lascia una straziante lettera d'addio e svanisce. Eppure sia il padre di Alice, sia soprattutto Jasmine, l'amica del cuore, sono certi che la ragazza non avrebbe avuto motivi per andarsene.
Kate Scott, l'ormai irrinunciabile "consulente" nonché amica di Emma, viene subito coinvolta nell'indagine, e sente che qualcosa non quadra: il suo fiuto investigativo di esperta giallista e la sua dolorosa storia personale le suggeriscono che la verità potrebbe essere un'altra, e ben più tragica.
Mentre la scrittrice americana, dalla sua prigione dorata di Villa Mimosa, guiderà il corso delle indagini verso nuovi sviluppi, Emma dovrà scandagliare attentamente la vita privata della giovane Alice, per capire chi mai potrebbe voler fare del male a una ragazza così bella e talentuosa.



L'ultimo battito d'ali è il terzo romanzo della serie Emma & Kate, non ho ancora letto il secondo e spero che seppur uniti da una linea sottile non mi sia persa molto, sicuramente cercherò di recuperarlo.

Come affermato nella parte iniziale della recensione di E niente sia di Giulia Beyman, questa serie è scritta da diverse autrici, il libro che ho letto, legato al tema FARFALLA, scelto per la rubrica, Questa volta leggo..., è di Paola Gianinetto che piacevolmente scopro in una nuova e ulteriore veste.

Emma e Kate continuano a essere le due protagoniste della serie, se Emma è colei che svolge il compito di investigare sul campo, è colei che il più delle volte mette a repentaglio la sua stessa vita, Kate, reduce da un'esperienza (primo libro) che l'ha traumatizzata, preferisce indagare rimanendo nella sua villa, osservando a distanza e grazie al suo acume investigativo, visto che è lei stessa una scrittrice di romanzi gialli, riesce a trovare dettagli che a prima vista potrebbero non essere compresi.

Ed così che entrambe si ritrovano a investigare sulla scomparsa di una giovane ragazza. 

Se inizialmente Emma è scettica se accettare o no questo nuovo incarico, Kate la incorggia a capire cosa si celi dietro e soprattutto le consiglia di seguire il suo istinto che non l'ha mai abbondanta.

Alice Consoli sembrerebbe essere svanita nel nulla, ha solo lasciato una lettera con dei saluti molto particolari, la famiglia è separata a causa dell'adulterio da parte della madre, e così la ragazza ha scelto di tagliare i ponti con lei, per restare vicina al padre, un particolare però desta l'attenzione della migliore amica, intanto che Alice non aveva motivi per lasciare lei, il padre e il suo fidanzato, dalla quale nutriva grandi progetti, ma soprattutto non avrebbe nella lettera salutato anche sua madre...

Sarà proprio questo indizio a destare l'attenzione di Emma e a convincerla a seguire e prendere in mano le indagini che riuslteranno essere molto interessanti, perché l'investigatrice dovrà scoprire tutto sulla giovane Consoli, anche i segreti, qualora ci fossero, più nascosti.

Anche questo libro ha creato introno un'aura di mistero, che fine ha fatto la ragazza? 

Chi si nasconde dietro alla voce che la terrorizza?

Emma Castelli dovrà indagare e scoprire nelle varie sfaccettature della vita di Alice, il suo rapporto con suo padre e sua mdre, quello morboso di Jasmine e capire perché tutti abbiano un pensiero così alto della Consoli.

L'ultimo battito d'ali segue un po' le linee delineate già nel primo romanzo, una scomparsa, la ricerca del colpevole attraverso una serie di indizi che andranno svelati mano a mano che si andrà avanti con la lettura. Devo dire che la scopreta del colpevole poteva sembrare scontata, visto che la maggior parte delle tracce e le circostanze riconducevano a un'unica persona, però così non è stato e questo non ha reso tutto il libro prevedibile.

La scrittura dell'autrice poi ha completato il tutto, mi piace molto come descrive le scene, i particolari e le ambientazioni, anche i personaggi nella loro ambiguità mi hanno incuriosita molto.

Come detto prima cercherò di proseguire la lettura, magari inserendo gli altri libri, che nel frattempo sono aumentati.

Emma & Kate

#1 E niente sia - Giulia Beyman - recensione
#2 Chiedi al passato - Flumeri & Giacometti
#3 L'ultimo battito d'ali - Paola Gianinetto
#4 Se nel buio - Giulia Beyman
#5 False verità - Flumeri & Giacometti
#6 Ne tuo silenzio - Giulia Beyman
#7 L'ulitmo verdetto - Flumeri & Giacometti



Floriana



lunedì 23 maggio 2022

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #36

 


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Il priorato dell'albero delle arance dal blog di Francesca - Punto di lettura

Titolo: Il priorato dell'albero delle arance
Autore: Samantha Shannon
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pag.: 800
Costo: 27,00 cartaceo, 10,99 ebook

Data di pubblicazione: 30 novembre 2019









La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.


Non so quanto sia stata giusta la mia scelta questa volta e non perché il libro non mi sia piaciuto, ma perché mi sarà difficile dargli onore, per le difficoltà che ho riscontrato nel leggerlo.
Non è un periodo roseo, la scuola assorbe molte delle mie giornate e se prima provavo sollievo nell'immergermi nella lettura, in questo romanzo ho toppato.
Il priorato dell'albero delle arance è un mastodontico volume di ben ottocento pagine, intriso di storie, nomi, eventi che si susseguono secondo una linearità che solo leggendolo costantemente sarei riuscita a capirci qualcosa, purtroppo non è stato così e alla fine ho lasciato che la mia curiosità vincesse sulle altre storie, per seguirne una sola, quella di Sabran, Regina di Inys, ultima erede della casata Berethnet ed Ead Duryan, giovane donna misteriosa, con segreto molto importante da nascondere.

La storia potremmo dire che si divede in due parti, come due sono i versanti, quello Occidentale e quello Orientale, entrambi però temono l'arrivo del Senza Nome che con il suo potere ha portato il caos mille anni prima.
Ma il tempo sta per scadere ed entrambi i versanti devono trovare una soluzione, un accordo che difficilmente sarà portato avanti.

In un mondo fantasy così ben congeniato ho apprezzato le descrizioni fastose e lugubri dei luoghi, la giovane Ead che mandata a Inys per sorvegliare e proteggere la regina è costretta a rivedere i piani del Priorato, a cambiare la carte in tavola già stabilite e soprattutto a mettersi in gioco con i sentimenti che mai avrebbe immaginato di provare.
Il credo che stringe il mondo del reginato, le Sei Virtù che vegliano affinché ci sia una erede sono solo alcune delle storie che si narrano in questo volume, se mi soffermassi su tutto ciò che gira intorno, credo che resterei impigliata anche io in una tela che però è stata orchestrata divinamente.
Naturalmente è vero che è la regina Sabran che mi ha attirato, rispetto alla storia di Tané e Niclays, ma credo che sia proprio la prima a dare un'abbraccio a tutto, pagina dopo pagina si scoprono le trame di una storia che risale a secoli prima, che di generazione in generazione si è tramandata un sapere anche distorto.

In queste ottocento pagine è narrato un sapere che solo chi abita nel Priorato conosce, il sapere però non sempre è sinonimo di verità e anche qui sono molte le interpretazioni e tutte parlano di una stirpe, della figura del Santo, del Senza Nome, della Strega dei Boschi, di magia, incantesimi.

Il nucleo del libro è proprio la magia, di coloro che possono praticarla per fini propri o benefici. La magia dell'albero delle arance, il fuoco sacro è parte integrante e una presenza costante. 

Nel Priorato dell'albero delle arance non mancano però gli intrighi di corte, i sussurri, gli incantesimi e la maledizioni, insomma, in questo romanzo c'è un concentrato di avvenimenti che lo rendono avvincente e avviluppante, le difficoltà riscontrate sono state le miriadi di nomi, dai Cavalieri delle Virtù, alle Ancelle del Baldacchino che sovrintendono sulle cure personali della regina, e ancora, i draghi che tanto sono parte integrante della storia ma ben presenti nella vita di Tané.

Che dirvi, leggetelo, è un fantasy molto particolare, che mescola la storia di un tempo, quella delle corti con il loro seguito e la magia, con quel velo di realtà e fantasia che immerge il lettore in un altro mondo, costruito su grandi Torri, su vulcani in parte estinti, su roccaforti di pietra lavica nera e deserti dove strani animali sono protettori di un sapere molto antico.



Floriana





giovedì 28 aprile 2022

Rubriche: Ci provo con... #26

 


Oggi nella rubrica, Ci provo con... vi parlo del libro Dominant di Irene Grazzini.

Ci provo con... è una rubrica che dà spazio alle letture di autori che non abbiamo ancora letto, ideata da Chiara, del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci, del blog, Le mie ossessioni librose.

Titolo: Dominant

Autore: Irene Grazzini

Casa editrice: Fanucci

Pag.: 219

Costo: 14,90


Data di pubblicazione: 30 marzo 2017




Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l'enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la city dall'esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l'esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Ricessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Atraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall'odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestove rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.


Dominant è il primo libro di una trilogia distopica.

In questo periodo alterno letture che sono un po' fuori dal mio ordinario per poi tornare a immergermi in quei libri che amo e che non mi deludono quasi mai.

Il distopico è un genere letterario molto particolare, perché si parla di una realtà immaginaria portata all'estremo, a conseguenze che si possono prospettare, ma non è detto che si avverino.

In questo romanzo, la realtà è un mondo che vive una fase che noi chiameremo glaciazione e dove una folta popolazione ha trovato riparo all'interno della Terra e precisamente ha creato un sistema chiamato Cupola e ciò che è esterno è chiamato Mondo di Fuori.
Claire è la protagoinista, è una giovane ragazza in gamba, intelligente e molto ligia al sistema che la Cupola ha organizzato.
Un sistema che non permette sbagli e che ha diviso le persone secondo un criterio genetico che vede da una parte i Dominanti e dell'altra i Recessivi.
Bene, penso sia ben chiaro chi sia uno e chi sia l'altro, ma cosa li distingue: il colore della pelle, degli occhi e dei capelli e così i Dominanti avranno occhi e capelli scuri, i Recessivi occhi e capelli chiari.
In un sistema rigido e basato su regole, i Dominanti eseguono come burattini tutte le istruzioni del loro presidente, vivono in una sorta di "cupola dorata", dove chi è fuori è il nemico che cerca di introdursi nel loro territorio per rubare, ed è proprio in una delle tante incursioni che una Recessiva chiede aiuto a Claire che decide inconsapevole delle conseguenze di proteggerla.

Da questo punto il romanzo si costruisce da solo, pagina dopo pagina scopri la vita dentro e fuori della Cupola, tutti i meccanismi che ci sono dietro e soprattutto cosa ha portato a tutto ciò.

Tempo fa, l'autrice, Irene Grazzini, mi ha dato la possibilità di leggere la sua trilogia, le sono grata, anche se ho cominciato solo ora, ma sono contenta, perché mi ha trasportato in un mondo parallelo, a metà strada tra i reale e l'immaginario.

Claire ha sedici anni, l'impatto con la fuggiasca e la conoscenza del mondo di fuori, la porterà a vedere oltre la Cupola e a capire cosa si celi dietro una storia falsata da un regime che ha creato falsi miti.

Dominant è un romanzo ben scritto, lineare, con buone caratterizzazioni e ottime descrizioni, la Cupola è un sistema di ingranaggi costruito per creare una simulazione della Terra che dopo un evento catastrofico sembra essere tornata al periodo della glaciazione dove invece vivono coloro che non possono accedere perché non hanno le caratteristiche richieste.

Ma cosa si nasconde dietro tutto questo?

Claire scoprirà una rete di menzogne, verità che le sono stare nascoste e in questo sistema così intricato lei avrà modo di scegliere da quale parte stare.

La serie è composta:

#1 Dominant
#2 Recessive
#3 Crossing over



Floriana






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