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venerdì 26 giugno 2026

Rubriche: Lo scaffale degli incanti

 


Quando scopro un libro adatto ai più piccoli, ho il piacere di condividerlo con voi nella mia rubrica, Lo scaffale degli incanti, nata diverso tempo fa proprio per inserire quelle letture che ben si addicono ai più piccoli e non solo.
Oggi vi parlo nuovamente di un libro di Sara Rattaro, Ogni bosco ha la sua anima.

Titolo: Ogni bosco ha la sua anima

Autore: Sara Rattaro

Casa editrice: DeA (De Agostini)

Pag.: 123

Costo: 15,90


Data di pubblicazione: 7 novembre 2023




TRAMA: Samuele è sempre entusiasta di accompagnare sua madre, la veterinaria Sara, nei luoghi più meravigliosi del mondo; stavolta i due sbarcano in Canada. Terra di laghi cristallini e fitti boschi di conifere, abitata da tantissime specie animali. Tra cui i "malvagi" lupi. Ma nei suoi viaggi Samuele ha imparato che nessun animale è cattivo e non vuole credere alla pessima nomea di queste creature. Saprà di nuovo vedere al di là dei racconti che si tramandano di generazione in generazione? Magari proprio grazie all'incontro con tre cuccioli davvero speciali, che hanno perso la mamma... Età di lettura: da 9 anni.

Recensione

In una calda giornata di giugno scelgo di proseguire la lettura di una serie di libri pubblicati da Sara Rattaro, dedicati agli adolescenti, che vede come protagonista il piccolo Samuele e le sue avventure.

Ogni bosco ha la sua anima è il quarto libro e questa volta Samuele affronta un nuovo viaggio, sempre accompagnato dalla sua mamma, veterinaria, andranno in Canada, dove un gruppo di lupi sembra che abbia attaccato un uomo ferendolo, cosa molto strana, perché dalle parole di Sara, mamma di Samuele, difficilmente questo accade.

Le vacanze di Natale sono alle porte e Samuele scopre nella sua classe che ci sono storie di cui lui non è a conoscenza, come quella di Cappuccetto Rosso, perché, se il lupo mangia la nonna, è anche vero che Samuele sa che questo non può succedere, la mamma gli ha più volte raccontato che i lupi non attaccano gli umani e tantomeno li mangiano.

Non ha modo di approfondire la storia, il piccolo giovanotto costretto da una chiamata urgente, ricevuta dalla mamma, deve partire, per raggiungere un accampamento in Canada.

Quello che mi piace della narrazione è che le storie sono raccontate con delicatezza, leggendole ti accorgi che il pubblico lettore non deve spaventarsi, i lupi non possono essere malvagi, ma se ciò dovesse accadere, è perché qualcuno o qualcosa ha fatto sì che accadesse.

La penna della Rattaro si conferma essere poliedrica per le tante storie da lei narrate, sempre diverse, ora drammatiche, ora storiche, ora adolescenziali, e questo non è un punto a sfavore, anzi, conferma la molteplicità di idee che poi si trasformano in racconti, capaci di catturarti anche quando i lettori sono i piccoli adolescenti che in questo modo si approcciano a una narrativa adatta a loro.

Vi lascio le recensioni delle altre storie che vedono come protagonista il piccolo Samuele.

Il segreto della balena

Con te non ho paura




venerdì 22 maggio 2026

Trame e opinioni: Non volare via di Sara Rattaro

 

Titolo: Non volare via

Autore: Sara Rattaro

Casa editrice: Garzanti

Pag.: 222

Costo: /


Data di pubblicazione: 5 giugno 2014




TRAMA

Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?". Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."

Recensione

Immersa nei miei pensieri per cercare di capire cosa di questo libro non mi abbia convinta, mi sono resa conto che è passato un bel po' di tempo.

E ora non posso fare altro che spiegarvi il mio punto di vista, le storie che Sara Rattaro mi ha abituata, lasciano l'amaro in bocca, un "cazzotto" nello stomaco e tante domande che ti fanno riflettere, ma alla fine non puoi fare a meno di adorarle, questo romanzo invece mi ha "disturbata", ho amato Alice, troppo grande, è cresciuta in fretta davanti a una realtà che non sempre è facile da accettare e lei forse più dei suoi genitore c'è riuscita, perché lei con Matteo ha creato un rapporto così stretto e così bello che sono poche le parole che possono descriverlo.

Siamo davanti a una famiglia come tante, il punto di vista è quello di Alberto, padre di Alice e Matteo, marito di Sandra. 

L'autrice però pur partendo da quella che dovrebbe essere una famiglia felice, torna indietro, soffermandosi sulla storia adolescenziale del protagonista, mostrandoci un lato di un uomo che probabilmente ha indossato una maschera per tutto il tempo necessario, finché un giorno colei che lo aveva abbandonato, distruggendo i suoi sogni di giovane ragazzo, non decide di ritornare.

Sarà il destino o un incontro fortuito, ma il mondo dell'uomo che oggi è, crolla, tornando al giovane ragazzo abbandonato, che ha bisogno di ritrovare quel legame spezzato diversi anni prima, e così s'imbarca in un'avventura, o meglio, in un adulterio.

Non ho amato Alberto, troppo in fretta si è lasciato travolgere dagli impulsi, dai ricordi di un amore spezzato, senza pensare che a casa c'era qualcuno che aveva bisogno di lui, della sua famiglia.

Matteo è un ragazzino che sin dalla nascita mostra di avere delle difficoltà, è audioleso, e dal momento in cui la diagnosi arriva, l'intera famiglia si stringe in un cordone unico per gestire al meglio la situazione, le esigenze del bambino.

Ecco perché ritengo Alberto in primis egoista, anche se poi in tutto il libro c'è una voglia di ricostruzione attraverso scelte che porteranno a un epilogo inaspettato.

Anche Sandra non mi ha convinta, ma non voglio dilungarmi perché spoilerei troppo, posso dirvi che se Alberto la reputi una donna forte, io questa forza non l'ho trovata, ci sono stati dei punti bui che non mi hanno chiarito il modo di fare della donna, una mamma, una moglie e poi anche lei un'amante.

E' un circolo che ha portato solo a una constatazione, il piccolo Matteo ha mostrato una forza e un intuito dove molti non hanno visto e che Alice ha dimostrato di essere una donna in un corpo di adolescente che troppo in fretta è dovuta crescere.


Floriana

martedì 23 settembre 2025

Rubriche: Lo scaffale degli incanti

 


Ed eccomi qui a proporvi a quasi due anni di distanza un nuovo libro per la rubrica, Lo scaffale degli incanti, quello che però mi fa strano e mi fa sorridere è che ho scelto un altro libro di un'autrice che a me piace da matti, sia quando si cimenta nella narrativa contemporanea con temi molto importanti, sia quando sceglie di scrivere e di dedicarsi al piccolo pubblico.

Oggi vi parlo de Il segreto delle balene di Sara Rattaro.

Titolo: Il segreto della balena
Autore: Sara Rattaro
Casa editrice: DeA
Pag.: 110
Costo: 15,90

Data di pubblicazione: 8 NOVEMBRE 2022













TRA LE ONDE DEL MARE C'E' UN SEGRETO CHE SOLO LE BALENE CONOSCONO

Samuele è davvero fortunato: non tutti hanno una mamma che di mestiere fa l'etologa e studia gli animali del mondo! E così per lui nuove avventurose scoperte sono sempre dietro l'angolo. Infatti, quando mamma Sara riceve una telefonata urgente dalla Nuova Zelanda, Samuele non vede l'ora di partire per uno straordinario viaggio insieme a lei. Ma non ogni cosa è divertimento. Tra le onde dell'oceano sembra esserci qualcosa che minaccia le balene australiane. Qui Samuele, insieme all'aiuto di una ragazzina coraggiosa come Suki, tenterà di svelare il mistero e vivrà una delle esperienze più incredibili della sua vita. Tra antiche leggende e squali pericolosi, Samuele imparerà quanto il nostro impatto sulla natura può essere importante.



Chi è l'etologo e cosa studia? L'etologo studia il comportamento degli animali e dell'uomo in relazione all'ambiente, naturale o artificiale, in cui vivono. (cit. da Atlante delle professioni)

Quando comincio a leggere un libro, mi piace sapere di chi e di cosa sto leggendo, anche se la scrittrice in questione, per me non è nuova, ma nuove sono le sue storie.

Il segreto delle balene è uno dei tanti libri scritti da Sara Rattaro, destinato a un pubblico adolescente, ma ancora una volta mi ritrovo a confessarvi che io amo questo altro mondo narrato dall'autrice e quindi credo e penso che sia adatto anche a noi "di una certa età".

Samuele è un ragazzino sveglio sicuramente, con una mamma che viaggia molto, ha capito che oltre le scuola, c'è un mondo tutto da scoprire ed ecco che questo mondo diventa parte integrante della sua stessa vita.

Sara è un'etologa e quando sembra che tutto fili liscio, ecco arrivare una telefonata che la catapulta in un altro emisfero. 

Deve scoprire il motivo per il quale un numero enorme di balene si sia arenato su una spiaggia in Nuova Zelanda.

Samuele sa che non può lasciarsi sfuggire un'occasione così importante e fa di tutto perché la mamma lo porti con sé.

E' un viaggio importante e rischioso, ma Samuele complice una nuova amica, Suki, figlia di un collega di sua madre, vuole scoprire a tutti i costi non solo la spiaggia, dove si sono arenate le balene, ma anche capire chi sia stato e da investigatore curioso qual è, cercherà di addentrarsi in questo mistero, mettendosi anche in pericolo pur di scoprire qualcosa.

Il bello di questo libro non è solo la narrazione, ma anche la struttura del libro stesso, perché corredato di bellissimi disegni che rendono più fluida la lettura che si carica di colori e immagini.

Il mondo descritto dall'autrice è quello di una visione che solo un ragazzino può avere, la curiosità, la voglia di scoprire, senza rendersi conto dei pericoli che una nuova terra nasconde.

E' una storia contemporanea, narrata dagli occhi e dalla voce di un bambino, ma che non ci allontana minimamente da una realtà che più volte ritroviamo nei telegiornali.

Leggere questo piccolo libricino, sono poche pagine, ci pone davanti anche a una situazione che a volte fingiamo non esista, la natura con il suo ecosistema se distrutta si ripercuote su di noi.



Floriana

venerdì 12 settembre 2025

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #51

 


Si torna con la rubrica, Tu leggi? Io scelgo!, e attraverso Random, ho dovuto scegliere dalla libreria di Ludovica.
Il romanzo è di Sara Rattaro, Il cuore di tutto.

Titolo: Il cuore di tutto

Autore: Sara Rattaro

Casa editrice: Mondadori

Pag.: 240

Costo: 16.00 euro

Data di pubblicazione: 7 giugno 2022





TRAMA: Ale vive a Roma, ha quindici anni e una grande passione per le commedie romantiche. Ma basta una chat su WhatsApp a sconvolgere la sua vita per sempre. Costretta a trasferirsi con la famiglia a Genova, affronta la seconda superiore in una nuova città, in una nuova scuola e con nuovi amici: Giulia, eccentrica e curiosa, ed Elia, sensibile e desideroso di farsi conoscere per quello che è. In biblioteca Ale incontra un ragazzo dai misteriosi occhi verdi, Matteo, che sogna di diventare scrittore e che, dopo il tragico crollo del ponte Morandi, teme il crollo della propria famiglia. E poi c'è Costanza, la zia di Matteo, malata di Alzheimer. Comparsa all'improvviso dal nulla, affida a un diario segreto un passato che potrebbe riscrivere il presente. Ognuno, in questo struggente racconto a tre voci, tenta di dimenticare qualcosa, un dolore, ma si può dimenticare solo ricordando. E per arrivare al cuore di tutto ciò che conta davvero è solo l'amore in tutte le sue forme. 


Recensione



"Sei così giovane" mi ha detto. "Ero giovane anch'io quando mi sono innamorata. L'ho capito subito che era lui..." "E come hai fatto?" "Quando si allontanava mi sentivo come un albero a cui erano cadute tutte le foglie." Ho sgranato gli occhi perché, nonostante tutti i film che avevo visto, non avevo mai sentito niente di più efficace in vita mia.

Riprendo la mia partecipazione a una delle rubriche che più preferisco, Tu leggio? Io scelgo! E questa volta ho scelto da Ludovica, che ha davvero molti libri e non è stato facile trovare il romanzo giusto.

Il cuore di tutto è un altro dei tanti libri che custodisco nella mia libreria di Sara Rattaro, eh sì, perché cerco sempre di non perdermi le sue uscite, anche se poi fatico a stare dietro ai molteplici libri che acquisto.

In quest'ultima mia lettura ancora una volta non posso che apprezzare la narrazione scorrevole e la scrittura chiara ed efficace dell'autrice, perché se Ale fugge da qualcosa di troppo grande, Matteo deve imparare a convivere con una realtà che non si allontana da quella ragazza che gli ha rubato il cuore, e così, entrano anche Elia e Giulia, tutti a raccontare un pezzetto della loro vita, della loro storia vissuta, delle paure che i ragazzi di oggi non sempre riescono ad affrontare.

Elia si spingerà ben oltre, perché dovrà gridare al mondo intero di quanto lui in quel mondo ne sia dentro, contro ogni ogni forma di pregiudizio, Giulia sicura di sé, si fa carico delle paure del suo migliore amico e scopre che gridare contro il vento e contro tutti, serve sempre a farsi conoscere.

La storia è naturalmente centrata sui POV di Ale e Matteo, perché entrambi hanno una storia da raccontare, ma la più bella è quella narrata in un diario che parla di un amore vissuto da lontano, di un amore alla quale non si può gridare, ma solo nascondere, di un amore che crea un legame che non si può spezzare, ma che solo il tempo può lenire.

Costanza che con grande pazienza stringe nel suo cuore il ricordo di un legame che il tempo non potrà mai rompere, un filo che nel corso degli anni ha lasciato che si allungasse oltre le distanze temporali e spaziali, ma che alla fine si ricongiunge a chi quel filo lo aveva dissolto.

Il cuore di tutto è una storia intensa che narra di paure, bugie, di parole dette e non, è un libro che parla al cuore e narra del cuore delle persone.

Mi avvicino al mio posto e guardandomi intorno non riesco a non pensare che ogni storia non è altro che uno dei mille fili che compongono un tessuto, il cui pregio dipenderà solo dal suo intreccio con tutti gli altri fili che incontrerà nella trama.


Floriana




martedì 25 marzo 2025

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #50

 


In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Sulla sedia sbagliata di Sara Rattaro, scelto dalla folta libreria di Goodreads di Ludovica Ponzo.

Titolo: Sulla sedia sbagliata

Autore: Sara Rattaro

Casa editrice: Garzanti

Pag.: 157

Costo: 11,40 copertina rigida

Pubblicato: 28 maggio 2015





"Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire". Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. E la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d'auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l'amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l'errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L'amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare...


Recensione

Sulla sedia sbagliata è uno di quei libri che ho preso in mano molte volte e altrettante volte l'ho riposto nella pila di libri che vorrei leggere, il perché è semplice, leggete la trama e capirete che non è facile, da mamma, affrontare un argomento come quello trattato nel romanzo.
Penso sempre che tutti i libri di narrativa contemporanea abbiano un pezzo di verità da raccontare e sono convinta che anche Sulla sedia sbagliata, non si discosti da una realtà che ci circonda quotidianamente.

"Quando metti al mondo un figlio cogli l'incredibile sensazione di non essere mai più sola, anche se lui decide di non parlare o camminare,
anche se dovrai imboccarlo per sempre e non sarà mai uguale agli altri,
apparterrà a te e ti permetterà di alzarti e addormentarti intorno a uno scopo, 
la tua stessa vita."

Sono tante le voci che si raccontano, madri che hanno perso tanto, madri che si domandano in cosa hanno sbagliato, madri che a modo loro hanno amato in modo distruttivo.

Sara Rattaro crea intorno al romanzo un corollario di storie, Francesca che salva la vita di altre persone, ma non riesce a salvare quella di suo figlio e si domanda se il suo essere madre nei suoi confronti sia stato giusto o sbagliato. 
Teresa si colpevolizza di non essere riuscita a dare quanto avrebbe voluto a sua figlia e ora che non c'è più crea intorno a se un mondo tutto suo.

Ma la visione dell'autrice non si ferma solo sul punto di vista di una madre, lei narra anche di chi una mamma l'ha sempre avuta, Paolo sin da piccolo ha mostrato molti disturbi che più volte diagnosticati come attacchi epilettici si presentevano in determinate occasioni, certo i medici non indagano fino in fondo, ma il malessere di Paolo ha radici profonde e sono legate a sua madre...

Sara Rattaro però esalta anche la vita, Zoe che torna a sorridere, ricevendo un dono da chi purtroppo quella vita l'ha persa, ma c'è chi la vita non vorrebbe più viverla, Valeria che ogni giorno si lascia cadere in un buco nero che Paolo ha creato, lasciandola sola con i suoi sogni, le sue fantasie.

"L'amore è come l'elio,
gonfia come un palloncino il tuo cuore e ti fa sentire parte di qualcosa di immenso.
Ma l'amore non è un'equazione perfetta e spesso è anche privo di una soluzione logica.
E' come l'ossigeno per un neonato: quando hai imparato cos'è,
la tua vita ne dipende completamente"

E così scopri che intorno a tutte le vite narrate c'è un legame indissolubile, un circolo che parte da un punto, per chiudersi in un altro.

Sulla sedia sbagliata è uno di quei libri che mette in discussione l'essere madre, quanto lo siamo, quanto non lo siamo, se siamo attente o no, se manchiamo o siamo troppo, non manca nulla e pagina dopo pagina ricevi schiaffi e lacrime, perché diciamocelo e mi rivolgo a chi il libro lo ha letto, c'è molto da pensare, da mettersi in discussione.

Come non amare o odiare un libro del genere?
Onestamente la domanda me la sono posta, però io adoro la realtà narrata da Sara Rattaro e Sulla sedia sbagliata, come tanti altri suoi libri è un pugno in pieno viso, è un colpo nello stomaco e ti catapulta in una realtà che non vorresti mai vivere.




Floriana




giovedì 7 ottobre 2021

Rubriche: Lo scaffale degli incanti

 


Cari lettori, scrivo in anteprima questa mia recensione, alla luce di una notizia che mi ha colpita e meravigliata, ieri è stato consegnato il premio Nobel alla fisica a un italiano, Giorgio Parisi, potreste domandarvi cosa centri, lo scoprirete leggendo la mai opinione. 

Titolo: La formula segreta. Il fantasma di un genio del Novecento

Autore: Sara Rattaro
Casa editrice: Mondadori
Pag.: 141
Costo: 15,00 cartaceo

Data di pubblicazione: 8 settembre 2020










Quanti secondi impiega l'acqua di un lavandino tappato per allagare una scuola?
Prima di una verifica di Matematica, Matteo tenta questo singolare esperimento, che gli costerà una convocazione in presidenza con i genitori. Come suo padre, professore di Fisica all'università, Matteo è appassionato di scienza. Ma non ha ancora scoperto il teorema che possa far tornare insieme mamma e papà.
A una conferenza sente il padre pronunciare il nome di Ettore Majorana, geniale fisico italiano allievo del premio Nobel Enrico Fermi, scomparso misteriosamente dopo essersi imbarcato da Napoli su un piroscafo con un biglietto di sola andata. E proprio alla vigilia della Seconda guerra mondiale e della partecipazione di Fermi al progetto della bomba atomica...
Una nuova rivelazione alla trasmissione "Chi l'ha visto?", secondo cui Majorana si sarebbe trasferito in incognito in Sud America, è l'occasione per Matteo e suo padre di compiere un viaggio insieme, in Venezuela e in Argentina, sulle tracce dello scienziato.
Oscuri indizi, false piste e incontri folgoranti comporranno un rebus mozzafiato, in cui le formule segrete che davvero contano sono quelle della libertà e dei sentimenti.




Ho sempre scritto che i libri di Sara Rattaro sono molto particolari, la sua scrittura, i suoi temi trattati hanno la capacità di coinvolgerti a livello emotivo e quando l'autrice ha pubblicato storie per un pubblico di lettori più giovane ne ho approfittato e ora eccomi qui a parlarvi di La formula segreta. Il fantasma di un genio del Novecento.

Protagonista è il piccolo Matteo, un ragazzino che per passione, per geni paterni è affascinato dalla Fisica, dai suoi concetti, dai suoi problemi. 

I suoi genitori sono da poco separati e lui vive tra una mamma architetto e un padre che insegna fisica all'università, Matteo spesso si chiede perché abbiano deciso di lasciarsi senza consultarlo e vorrebbe rivederli di nuovo insieme, un pensiero che però viene superato quando nella trasmissione "Chi l'ha visto?", sente parlare di Ettore Majorana, un nome che gli suona familiare e che lo incuriosisce molto, tanto da chiedere informazioni a suo padre.
E così Matteo scopre che Majorana è un personaggio alquanto singolare, vissuto tra le due guerre che sceglie di sparire e di lasciare parenti, conoscenti, amici.

Ma chi è Ettore Majorana? E perché è scomparso nel nulla?

Questo dilemma coinvolge sia Matteo che suo padre che è sempre stato un grande appassionato del mistero Majorana.

Comincia un lungo viaggio in America Meridionale alla ricerca di quelle poche tracce che sono state lasciate dall'uomo...

La formula segreta è un bellissimo libro che unisce due storie quella del piccolo Matteo che vive un particolare periodo emotivo dovuto alla separazione dei genitori e che quindi è alla ricerca di un po' di attenzioni.
Il suo amore per la fisica lo avvicina molto a suo padre che cerca in tutti i modi di non fargli mancare nulla, di non fargli sentire la sua mancanza e quando insieme trovano un punto in comune, andare alla ricerca delle tracce lasciate da Ettore Majorana, trovano un momento da condividere che diventerà unico.

L'altra storia è quella che coinvolge la figura misteriosa di Ettore Majorana, un fisico che sceglie di sparire proprio in un periodo molto profondo e buio, la seconda guerra mondiale e che vide coinvolti le menti più eccelse della fisica e che dovettero fare delle scelte importanti e fondamentali.

Tornando alla mia introduzione e al premio Nobel, Giorgio Parisi, sono stati i riferimenti proprio al gruppo dei Ragazzi di via Panisperna (Enrico Fermi, Ettore Majorana, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo, Franco Rassetti) che mi hanno fatto pensare quanto libri come La formula segreta non solo narrano di vita edolescente ma introducono personaggi che il più delle volte dimentichiamo o che non conosciamo ma che hanno una loro storia da raccontare.




Floriana










giovedì 20 maggio 2021

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #28

 


Buonasera lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, e Rosaria del blog, Niente di personalema da un po' si è anche aggiunta Maria Rosaria del blog Librintavola.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Uomini che restano scelto dal blog di Chiara recensione

Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattato
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 250
Costo: 16,90 cartaceo, 6,99 ebook

Data di pubblicazione: 13 febbraio 2018












«Sapere da dove vieni è l'unico modo per poterti ritrovare.» All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà. Sara Rattaro racconta le nostre emozioni come se sapesse leggerci dentro. Sono nostre le paure e le speranze, le illusioni e gli smarrimenti di Venetofronte alle mille variabili dell'amore, alle traiettorie imprevedibili dell'esistenza. Sono eroi normali quelli che vincono in questa storia, donne e uomini che hanno il coraggio di lottare nei momenti più duri, di accettarsi senza indossare maschere, di tenere aperta la porta del cuore per esporsi al destino e ricominciare.



...le famiglie non si possono inventare, si devono sentire

E' bene sapere che quando si legge un libro firmato Sara Rattaro, bisogna prendere un grosso respiro e buttarlo fuori molto lentamente, oppure prendere un grosso respiro e gettarlo fuori velocemente.
I romanzi di Sara hanno la capacità di catapultarti in una realtà che siamo consapevoli che esiste ma che finché non ci raggiunge la osserviamo a distanza e così questa volta l'autrice ci parla di persone che in un attimo si vedono crollare il mondo che si erano costruite.
Un mondo vero o un castello di carta?
Questo non è possibile saperlo perché molti dicono e scrivono che se potessero tornare indietro farebbero la stessa cosa, le stesse scelte, ma è davvero quello che vogliono? Un mio giudizio? Non lo so.

Fosca e Valeria sono due donne che la vita ha tolto il terreno sotto i piedi, due donne che hanno subito un trauma diverso per entrambe, ma è pur sempre un trauma e tutte due reagiscono in modo diverso.

La Rattaro scandaglia l'animo di queste due donne, le analizza, ci fa vedere, conoscere e sentire il profondo dolore che provano, quel dolore che solo in pochi possono provarlo e noi non passiamo essere che spettatori e magari inveire con forza per le stranezze della vita.

Però questa volta l'autrice va oltre l'apparenza, oltre la solitudine, ci parla di uomini che restano, uomini che non fuggono, che non abbandonano il prossimo, che non lasciano per paura di non essere capaci di affrontare il problema

Uomini come Federico e Ale che combattono per quello in cui credono che sono spalla su cui piangere e cuore su cui fare affidamento, sono uomini che credono in quello che vogliono, dicono e lo affermano con tanta forza che non puoi fare a meno di ammirarli.

La realà a volte ci mostra solo il peggio e da lontano siamo solo capaci di parlare senza capire quello che invece due donne come Fosca e Valeria provano.
Scoprire cosa si nasocnde dietro un sorriso di circonstanza, dietro parole che nascondono bugie, questo è il mondo che la Rattaro narra.

Fosca deve imparare a guardare con occhi diversi l'uomo che ha sempre amato, ma più volte mi sono domandata è stato vero amore quello che l'ha legata a Lorenzo? O forse l'abitudine e l'aver condiviso tanto e troppo tempo ha fatto sì che tutto fosse scambiato per amore?

Valeria invece deve fare i conti con un uomo che l'ha tradita che non è stato capace di raccontarle che non era pronto ad affrontare tanto dolore e che già prima aveva trovato il suo rimedio.

Fosca e Valeria si confidano, parlano a cuore aperto di solitudine, di voglia di combattere ma che è più facile lasciarsi sconfiggere che vincere, ci vuole tempo perché le ferite si rimargino, ci vuole molta forza di volontà perché entrambe accettino che molte cose cambieranno lentamente e con il tempo.

Come sempre la penna della Rattaro ha quel tratto che la distingue, è diretta, schietta, senza fronzoli, senza artefici, insomma, il suo racconto rispecchia pienamente la contemporaneità della vita, il suo linguaggio è coerente con tutto quello che scrive, non ci sono discrepanze, non ci sono dubbi, non ci sono interferenze, i suoi personaggi sono pieni di vita anche attraverso il dolore che trasmettono, sono ansiosi di farci conoscere come l'animo umano combatte davanti alle avversità, alla vita che cambia la sua strada, il suo percorso, travolgendo non una, non due ma più persone perché tutte sono vittime ma tutte a loro modo sono vincenti, perché sono uomini e donne del nostro tempo, capaci di trasmetterci il bello e il brutto, il bene e il male e noi non siamo altro che pedine assetate di conoscenza perché da che mondo è mondo vogliamo conoscere cosa succederà a Fosca e come la vita sorriderà a Valeria.



Floriana

Elenco dei blog che parteicpano alla rubrica






giovedì 16 aprile 2020

Rubriche: Lo scaffale degli incanti


Buongiorno lettori, grandi e piccoli, oggi nella rubrica, Lo scaffale degli incanti, vi propongo un nuovo libro adatto soprattutto ai più giovani.

Titolo: Con te non ho paura
Autore: Sara Rattaro
Casa editrice: De Agostini
Pag.:  112

Costo: 14,90














Ci vuole coraggio per addentrarsi nella savana 
ancora di più per salvare un amico.

Non tutti hanno la fortuna di passare le vacanze in Africa, fra leoni, rinoceronti e zebre.
Questo non è però il caso di Samuele, in partenza per Kikao insieme a sua madre, una studiosa di elefanti apprezzata in tutto il mondo. Samuele non vede l'ora di immergersi in questa terra favolosa piena di segreti, di assaporare i profumi e i colori: soprattutto ha intenzione di correre nel bush, insieme ai suoi nuovi amici, Atin, Giorgio e Simone, per incontrare dal vivo gli animali della savana. E' durante una di queste spedizioni che i ragazzi si imbattono nella terribile Badù, l'elefantessa che da tempo terrorizza gli abitanti del villaggio. Ma nella savana non tutto è ciò che sembra. E Samuele sta per scoprirlo...


Sara Rattaro anche in questo nuovo libro ha dimostrato di saper catturare l'attenzione sia dei grandi che dei più piccoli.
Con te non ho paura è un romanzo che parla di amicizia, di come essa viene recepita dai ragazzi dell'età di Samuele, un ragazzino con paure non facili da superare, soprattutto quando dietro ci sono compagni che non lo aiutano. Il viaggio in Africa con sua madre, porterà Samuele a una nuova scoperta del valore dell'amicizia, di come la fiducia sia alla base di essa perché costruita su basi solide.
Delicato, commovente, intenso, Con te non ho paura narra di storie, favole, legende nate nella savana, in una terra antica, dominata da animali dove il più grande e il più potente comanda sugli altri, narra di come la natura selvaggia cambia la vita degli animali, narra della presenza sempre più ingombrante dell'uomo e di come lui cerchi di cambiarla a proprio favore e di come gli animali rispondono a questo cambiamento.
Badù è un elefante ancora molto giovane, alla ricerca di una stabilità che non riesce a trovare perché ferito nell'animo, Samuele è un ragazzino con tante paure ma allo stesso tempo con molto coraggio, un coraggio nato dell'istinto e dal cuore, da quella profondità di sentimenti che solo i più piccoli riescono a provare perché non ancora corrotti da una realtà subdola.
L'Africa è una terra che ha molto da raccontare e la storia narrata dall'autrice entra in quella dimensione dove la scoperta, l'immaginazione sono i capisaldi di un'amicizia nata tra due figure opposte ma che grazie alla fiducia s'incontrano per saldare un rapporto che diverrà duraturo nel tempo. Samuele grazie ai racconti dalla madre, sa che di Badù non dovrà mai avere paura, e la sua esperienza diverrà importante per molti al suo rientro a casa.


Floriana

mercoledì 26 giugno 2019

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #8


Buongiorno lettori, eccoci di nuovo alle prese con la rubrica mensile del Tu leggi? Io scelgo!, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole e Rosaria del blog, Niente di personale.
La rubrica che prevede la scelta dopo un sorteggio di un libro dal blog assegnato, per poi leggerlo e recensirlo, mi vede abbinata a quello di Chiara, qui la sua recensione, e ho scelto la Rattato che tanto amo.


Titolo: Andiamo a vedere il giorno
Autore: Sara Rattaro
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 195
Costo: 16,90














Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire "normale". Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire.
Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa.
Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.


Ed eccomi ancora una volta alle prese con uno dei romanzi scritti da Sara Rattaro, per chi come me è abituato (è un po' brutta come parola, ma intendo per chi come me legge tutti i suoi romanzi) alla sua scrittura, ai temi che tratta, parte in parte (gioco di parole) preparato o predisposto che una volta cominciato a leggerlo, si staccherà solo a libro terminato, sperando che oltre quella pagina bianca che implica la fine, ci sia invece un altro po' delle sue storie.
E sì, perché vi garantisco che quando entri nel mondo, nelle storie dell'autrice inesorabilmente ne sei catturato e ingoiato in quella trama fatta di contemporaneità, di personaggi che senti quasi vicini, quegli stessi personaggi che voltando il capo potremmo ritrovare alla porta accanto, per la strada, seduti sul tram...
In tutti i libri il tema principale è la quotidianità, è la vita reale vissuta, è quella particella esistenziale che fa di noi ciò che siamo, autori e prestigiatori della nostra vita.

Eravamo una famiglia unita, incollati al nostro nucleo, attratti da una forza centripeta.
Uno sull'altro.
Ma in quel magma fluido avevamo sommerso tutto, anche quello che non ci eravamo mai detti.

Alice è la protagonista del romanzo, Andiamo a vedere il giorno, ma il libro parla della famiglia, nella sua unicità, parla di quella famiglia che si costruisce un proprio mondo, unita ma allo stesso tempo lontana, una famiglia che conosce le precarietà della vita, che vive il senso dell'unità ma che anch'essa cade vittima della vita stessa.
E così le paure di Alice a un certo punto diventano realtà.

Il tradimento è come una formula matematica.
Rappresenta in modo conciso e inequivocabile una relazione quantitativa e si basa sull'assioma inconfutabile che la fedeltà sia un sistema numerico binario.
O c'è o non c'è.


E così quello che più si è temuto, è arrivato, il tradimento, la brutta bestia del quieto vivere, e nel vissuto di Alice, lei stessa si fa portavoce di come si arrivi a tanto, del come ci si è arrivati, del perché lo si è fatto e pensa e torna indietro ai ricordi, di quel padre che per primo ha commesso il tradimento e di come la sua famiglia sia stata capace di andare avanti, ma sarà vero?
Nel lungo viaggio, Alice e Sandra, sua madre, che caparbiamente ha scelto di seguire sua figlia, scopriamo il rapporto genitoriale, quel rapporto congelato nel tempo da paure del dire o no quello che si conosce, o reprimere pur di vivere una labile serenità.
Ma Alice ha bisogno, ne ha bisogno come l'aria che respira di sapere, capire se ciò che ha fatto è una conseguenza, un dolore che si porta dentro o è solo un bizzarro caso del destino?
E alla fine dovrà scegliere, dovrà scendere a compromessi con una realtà che l'ha travolta, trovandosi sola a combattere con un fantasma, il passato, per poter ricucire quelle ferite che solo con l'amore, quello filiare, quello familiare, quello "sanguigno" possono dare.

Non ci sono dubbi al riguardo, sapevo a cosa sarei andata incontro e ancora una volta mi sono ritrovata con il fiato corto perché troppo in fretta l'ho terminato, perché troppo in fretta avrei dovuto mettere in ordine le parole che mi frullavano per la testa, per non perderne neanche una.
Andiamo a vedere il giorno parla della caducità del tempo, di come le cose belle non durano per sempre, che i sorrisi non sempre sono reali ma di una cosa si è certi, l'amore, oltre quello non c'è più nulla, solo l'amore, quello vero, quello vissuto, quello intenso ricuce i buchi del cuore.


Floriana


Questo è il calendario di tutte le recensioni pubblicate e da pubblicare, buona lettura!!!



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