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venerdì 20 ottobre 2017

Trame e opinioni: Ogni tuo respiro di Irene Cao

Titolo: Ogni tuo respiro 
Autore: Irene Cao
Casa editrice: Best Bur
Pag.: 368
Costo: 8,90 
















Trama
La sua vita non è perfetta come credeva. A Bianca basta un attimo per rendersi conto che Sebastiano, l'uomo per cui ha rinunciato al sogno di diventare étoile, è solo un bluff. Così sceglie d'istinto, per la prima volta: compra un volo di sola andata per Ibiza dove la madre - morta quando era piccola - ha trascorso la sua estate più felice. Per dimenticare il tradimento e ritrovarsi, Bianca si abbandona al gioco della seduzione e all'esplorazione dei propri desideri. Fino a che incrocia il sorriso irresistibile di Mattia, che da lei vuole qualcosa di più...


Il commento di Patrizia

Lei, che ora è quello che vuole essere.
Libera. Vera. Viva
Lei, che adesso sente
Respira
Ama

Con grande difficoltà e sofferenza scrivo la recensione di questo romanzo, per me Irene Cao è sempre stata una certezza, di buona lettura ma purtroppo a malincuore questa volta non mi è piaciuto nulla.
Dovrebbe essere un romanzo che parla della rinascita interiore e anche fisica di una persona, e di fatto lo è ma lento, banale, e a tratti veramente poco credibile. Possibile che una donna per rinascere, riprendere in mano le redini della propria vita debba per forza avere a fianco un uomo?
L’unica cosa veramente piacevole è la parte descrittiva dell’isola di Ibiza, ogni dettaglio te la fa conoscere un po’ di più. In questo non ha perso il tocco, chiudi gli occhi e sei teletrasportato su quella spiaggia, senti il rumore del mare e sogni.
La storia tra Bianca e Mattia dovrebbe essere un inno al romanticismo, avrei dovuto sentire le farfalle allo stomaco, divorare le pagine e invece la noia totale. Sin dall'inizio, Bianca mi è stata sulle “scatole” (scusate il francesismo) e niente da fare è rimasto così fino alle ultime pagine. Non mi prendeva come personaggio, non era a parer mio credibile, avrei voluto scuoterla per vedere se era solo una bambolina vuota.
Di per sé la storia è un classico Bianca convive con Sebastiano, insieme da tutta la vita (per amore o per comodità? Per amore o paura della solitudine? Per amore o per…), lui la tratta come la bambolina da mostrare in pubblico, mentre fa il playboy e la tradisce. Ora almeno avesse avuto l’aspetto del playboy ma niente l’immagine che avevo di lui era veramente brutta, corrispondeva al carattere, al temperamento che mostrava. E qui devo fare i complimenti alla Cao perché ha reso veramente bene l’idea di come era infame, viscido questo personaggio. Bianca ha 36 anni, insegna danza classica a delle adorabili bimbette, ha rinunciato al suo sogno per stare con Seba (la spina dorsale dov’è?), carina, ha

“un incarnato di porcellana, due zaffiri al posto degli occhi” 

delicata quasi fragile, posata nell’atteggiamento, uno si immagina che anche quando parli la sua voce sia debole, appena percettibile, come se nulla la potesse scuotere. E ovviamente la sua migliore amica Diana invece è un ciclone, allegra, iper-attiva, fantastica. Personaggio secondario ma veramente adorabile.
Comunque quando Bianca scopre/vede il tradimento la scena è assurdamente irreale, squallida al punto giusto, fugge verso l’ignoto, seguendo l’istinto e un ricordo di bambina. La sua vita dovrebbe essere a pezzi, dovrebbe essere in preda a una rabbia e un dolore da spezzarsi in due, invece è tutto asettico, composto e poco credibile. Fugge a Ibiza, con la speranza di ritrovare l’amica d’infanzia della madre, Amalia.
Amalia è un personaggio sorprendente, magico, uno spirito libero, la guida spirituale del romanzo, che con i suoi gesti, la sua calma creano l’atmosfera della rinascita. 
Sessant'anni, minuta, ma con uno spirito da ragazzina, capelli lunghi argentei, occhi verdi, una fata a parer mio. Qua e là lascierà delle perle di saggezza che ci faranno un po’ sorridere, perché seppur un po’ scontate sono reali.

“Ogni cosa va lasciata fluire libera, senza forzature.”

Poi ci imbatteremo in questo nuovo grande amore, colui che accompagnerà Bianca nella ripresa, rinascitam Mattia. Mattia è un pubblicitario molto bravo, vive a Milano, ha paura di legarsi nuovamente a una donna dopo la profonda delusione avuta. A tratti egoista, a tratti romantico e dolce all’inverosimile, tenero nelle sue paure. Al primo appuntamento con Bianca era conciato in una maniera assurda: pantaloni beige con le bretelle nere!!! 
Ora la dice tutta sul tipo di ragazzo/uomo che incontreremo.
Da sfondo in tutta la storia la musica di Bob Sinclair, perché siamo pur sempre a Ibiza, l’isola della movida, delle feste, della vita  libera.

“ … certi luoghi sono come magneti, 
ti attraggono per qualche ragione sconosciuta e non ti mollano più.”










martedì 23 settembre 2014

Trame e opinioni: Per tutti gli sbagli e Per tutto l'amore di Irene Cao




Titolo: Per tutti gli sbagli
Pag.: 308
Costo: 6,90





Titolo: Per tutto l'amore
Autore: Irene Cao
Casa editrice: Rizzoli
Collana: Rizzoli Max
Pag.: 277
Costo: 14,90







In questa nuova serie, abbiamo un inizio più lento, ma non meno intrigante, ottime le atmosfere, mentre l’erotismo è a tratti fetish ma sempre scritto in maniera pulita. Al termine della lettura probabilmente anche voi sentirete il bisogno di trascorrere un week end per conoscere Lisbona, così  ben descritta dall’autrice tanto da percepire la necessità di toccarla con le proprie mani, là dove Elena poteva vederla. Incontriamo personaggi spumeggianti, dai caratteri forti ed impegnativi, un inno alla libertà senza mai trascurare la forza del legame familiare. Linda Volpe 33 anni, volitiva, irascibile, di temperamento acceso (una peperina), golosa e passionale, dalla personalità decisamente irrequieta e contraddittoria

i suoi capelli sono come lei: un caos che non ha senso tentare di nascondere dietro una maschera di ordine. 
E proprio come i suoi pensieri sono indomabili”.


Una ragazza come lei non poteva che guidare un Alfa Duetto cabrio rosso fuoco del ’79. Alessandro Degan l’amico di sempre, spirito libero come lei, di professione  è un fotoreporter. Legato a Elena da un’amicizia forte, intensa, da quel patto (o era forse già un qualcosa di più) post liceo in cui Ale avrebbe inviato una cartolina a Linda di ogni posto i cui lui fosse andato. Tommaso Belli (per gli amici Lord Perfection), affascinante diplomatico, freddo controllato, magnetico. Per lui tutto deve essere equilibrio, armonia e rigore.

TRAMA: Per tutti gli sbagli
Se c'è una cosa a cui Linda non potrà mai rinunciare, sono i suoi difetti. Ci hanno provato in tanti a cambiarla, a correggere le sue piccole imperfezioni per fare di lei la donna che volevano amare. Ma a trentatré anni, una carriera brillante da designer d'interni e un importante catalogo di fidanzati e storie di una notte, Linda sa che essere volitiva, irascibile, pigra, golosa è la sua forza. E che quando vuole una cosa, deve prendersela senza chiedere il permesso. La capisce davvero solo Alessandro, fotoreporter e amico di sempre, uno spirito libero come lei: se dovesse farle un ritratto, lo intitolerebbe I sette vizi capitali e sarebbe uno scatto un po' mosso, bellissimo ma comunque incapace di catturare la personalità inquieta e contraddittoria di lei. Forse è per questo che, in amore come nel sesso, Linda non ha ancora trovato ciò che vuole. Nemmeno lei sa cosa cerca, ma di sicuro non un tipo come Tommaso Belli. Freddo, controllato, magnetico nella sua bellezza curata nei dettagli, Tommaso è l'altro lato della medaglia perché è semplicemente perfetto. Quando però l'affascinante diplomatico le fa la proposta del secolo, arredare la sua villa nella campagna veneta, la terra in cui Linda è nata e che ama, non può rifiutare. Ma accettando sconvolgerà il suo mondo e il suo modo di vivere la passione. Scoprendo a sue spese che quando si accende, ormai è tardi per resisterle.

Commento di Patrizia
"…un delirio di attesa che si propaga nel suo corpo in cerchi concentrici, ed è fatto di sangue che scorre nelle vene, che pulsa nelle orecchie come un ritmo tribale"

Linda deve convincere Tommaso a darle l’appalto per la ristrutturazione della sua casa. Una casetta di poche pretese, 960 mq, con 7 camere, 5 bagni ecc.ecc. Una villa in stile palladiano con lungo viale in ghiaia costeggiato da piante di limoni, un portico ad archi bugnati, 3 ettari di terreno con laghetto privato ed alberi secolari e non poteva mancare la piscina.  Tommaso vuole una persona che rifaccia vivere la casa, che gli ridia personalità, che superi ogni sua aspettativa, deve sorprenderlo. Vuole che la villa abbia un’anima. La passione tra i due è immediata, un vero incendio, a discapito delle loro differenze di classe sociale, educazione ed esperienze. Linda si innamorerà di un quadro (che Tommaso le donerà) dove vengono rappresentati i 7 vizi capitali: superbia, avarizia, gola, ira, invidia, lussuria ed accidia. Le varie sfaccettature di Linda stessa… 
Il finale ci sorprenderà e creerà delle ottime aspettative.

TRAMA: Per tutto l'amore
Partire, lasciarsi alle spalle il passato per scrivere con lui il suo futuro. Ha scelto, Linda: vuole Tommaso senza riserve, con tutto l'amore di cui è capace. Una follia, per una donna indipendente e legata alla sua terra come lei. Ma se a chiederle di seguirlo, lontana da casa e dal suo lavoro come interior designer, è Lord Perfection in persona, con i suoi micidiali occhi blu ghiaccio, resistere è impossibile. Così, dalla campagna veneta Linda si ritrova a correre lungo il fiume Tago, seguendo il profilo morbido delle colline di Lisbona. Certo, l'ingresso nel jet set internazionale frequentato da Tommaso - tra noiose cene diplomatiche e ossessione per la forma - è un po' turbolento e per niente trionfale... Linda deve imparare a modulare il suo carattere spigoloso con la sottile arte del compromesso, per non deludere l'uomo che vuole renderla felice a ogni costo. Tommaso infatti adora sorprenderla, e la desidera con un'intensità travolgente. Anche se a volte la sua passione per lei assume contorni quasi morbosi, e si trasforma in un gioco dalle regole perverse che sembra appannare la loro vita perfetta. Perché è perfetta: di questo Linda è sicura. Almeno finché il destino decide di incrinare il loro delicato equilibrio. E questa volta ha gli occhi familiari e dolci di chi ti è sempre stato accanto e non hai mai creduto potesse renderti davvero felice.

Commento di Patrizia
"Il vero amore non è mai perfetto. E’ unico. E non ti chiede mai di cambiare".

Linda vive anzi convive a Lisbona con Tommy da ben nove mesi, in uno splendido attico. Tommaso è sempre più maestro del perfezionismo, non vuole assolutamente che Linda riprenda a lavorare, la vuole tutta per sé. Lisbona è una cartolina da abbracciare con lo sguardo. Il Tago così luminoso e azzurro, le case color pastello dei quartieri di Lapa e Madraga, e poi verso l’oceano il maestoso ponte ventisei de Abril. E’ una città che ha davvero un qualcosa di speciale, possiede un’energia elementare nell’aria, una sorta di vibrazione che ti arriva come osmosi, i pensieri più molesti evaporano come per magia e ti resta dentro solo una dolcezza malinconica e struggente, la “saudade”. Conosceremo attraverso i pranzi e le cene consolari le prelibatezze della cucina portoghese torta di mele, bolos de arroz, queijadinhos… chi più ne ha ne metta perché l’acquolina vien leggendo. Ritroveremo Alessandro, con un rientro clamoroso, plateale e stupendo, e piangeremo con loro per questo folle sentimento che è l’amore. Lui così temerario, coraggioso nel suo lavoro spaventato ora da questo sentimento. 

“…non so se fosse gelosia, delusione, frustrazione per non essere io il tuo accompagnatore. 
Solo allora ho accettato il fatto di essere innamorato di te. 
Devi sapere ho provato a respingerlo, questo cazzo di sentimento, ci ho provato te lo giuro, a negarlo, a non ascoltarlo, a chiuderlo in gabbia, a essere ragionevole, a fare il bravo. 
Ma non ci sono riuscito, è impossibile”

Scopriremo il lato oscuro di Tommy, delle sue passioni fetish. Linda che ha sempre vissuto lontana dalle convinzioni a un passo dai suoi impulsi più profondi fatica a stare al passo del suo compagno. La novità è bella proprio perché una novità, poi il troppo stroppia (come si dice dalle mie parti). Infatti l’amore si trasformerà in insofferenza, in mal di vivere. Le sfumature dell’amore sono così sottili e impalpabili eppure la Cao riesce a fartele percepire a pelle. Quante volte anche noi ci siamo ritrovare ad avere un pensiero, un tarlo che non pronunciamo per paura che si realizzi veramente.

"Appoggia la testa alla schiena di Ale, ed è come stare a casa: 
è lì che ora ha voglia di piangere le ultime lacrime".

martedì 9 settembre 2014

Trame e opinioni: Trilogia di Irene Cao (Io ti guardo, Io ti sento, Io ti voglio)




IL COMMENTO DI PATRIZIA

La trilogia di Irene Cao è meravigliosa, ben scritta, fluida, e non assomiglia in nulla alla serie “50 sfumature” né alle varie imitazioni in circolazione. La narrazione procede in maniera sempre omogenea, tutti i personaggi si sviluppano strada facendo senza ombre o buchi narrativi. Le varie scene di sesso (e ne troviamo parecchie) non sono mai volgari nonostante l’originalità stuzzicano e ravvivano un po’ la lettura e la nostra fantasia. Ci si ritrova quasi teletrasportati nei vari luoghi (Venezia, Roma, Stromboli) talmente le descrizioni paesaggistiche siano dettagliate - dote veramente rara. Sicuramente è una lettura che consiglio a tutti, un inno al cambiamento in primis, alla lotta dell’amore vero e soprattutto ci insegna a seguire il proprio istinto (sempre, in qualsiasi frangente).
Elena Volpe è la nostra protagonista, 29 anni restauratrice di dipinti, figlia unica, chiusa dalle proprie paure, ansie… la tipica “acqua cheta”. 
<< essere figlia unica è un lavoro a tempo pieno, non ci sono fratelli e sorelle che mi diano il cambio quando mi tiro fuori dai giochi>>
Nello svolgersi della storia vedremo tutte le sue metamorfosi, proveremo tutte le sue trepidazioni d’amore e verseremo (perché le verserete anche voi) un po’ di lacrime, nei momenti delle “rovinose” cadute del cuore.
Gaia l’amica di tutta una vita, quella sempre un passo avanti a noi, la più sofisticata, la più spigliata, la più espansiva, la più carina, la più… Di natura festaiola, mondana organizza eventi per lavoro anche se poi alla fine per lei è quasi un gioco, una passione. Attraverso loro rivivremo quell’amicizia fatta di lunghe telefonate alle ore più assurde e poi di lunghi silenzi, di sguardi che valgono più di mille parole, di strizzate d’occhio che dicono già tutto, rideremo fino alle lacrime insieme a loro.
Filippo amico dai tempi della scuola che poi si trasforma in maniera un po’ scontata nel fidanzatino. Timido, a tratti insicuro. Non si accorge dei turbamenti, degli sbalzi d’umori, degli strani silenzi di Elena (insomma il classico uomo), appare perso nel suo piccolo mondo fatto di architettura e di letture su ipad. Lo ammetto sin dalle prime pagine non ho mai fatto il tifo per lui, mi sembrava troppo vero come personaggio e allo stesso tempo falso, impostato...
Leonardo Ferrante, 40 anni, labbra carnose, naso pronunciato, barba incolta, capelli scuri (sembra uscito da un quadro di Goya) è uno chef di fama internazionale. Per lui il piacere è una conquista in tutti i sensi ha una forma, un odore, un sapore 
<<Se  si potesse catturare il piacere, lo farebbe con gli occhi>>
Racchiude un’energia misteriosa e selvaggia, sul punto di esplodergli sotto i vestiti. Guiderà Elena oltre i suoi limiti, oltre le sue paure fino al confine più dolce ed estremo dell’ossessione.

Titolo: Io ti guardo
Autore: Irene Cao
Casa editrice: Bur
Pag.: 349
Costo: 5,00














Trama:
Elena vive a Venezia, che da ventinove anni la inebria con la sua bellezza misteriosa. Fa la restauratrice ed è impegnata a riportare alla luce un affresco in un palazzo storico della Laguna. L'arte è tutto il suo mondo, e proprio di questo la rimprovera Gaia, l'amica di sempre, che cerca di trascinarla ogni sera a una festa diversa. Ma Elena è fatta così, al caos della mondanità preferisce la tranquillità dell'amicizia con Filippo, che ha tutte le carte per diventare il suo uomo ideale. Almeno fino a quando arriva Leonardo, inquilino indesiderato nel palazzo in cui lei sta lavorando. È un famoso chef di origine siciliana, chiamato in città per inaugurare un nuovo ristorante. Quelli dell'alta cucina non sono gli unici segreti che custodisce, perché Leonardo ha colto la vera essenza di Elena: dentro di lei è imprigionata una carica sensuale che solo lui potrà liberare. In un cammino iniziatico alla scoperta di tutti i sensi del piacere che ha una sola condizione: Elena non dovrà innamorarsi di lui. Ma questo patto crudele e impossibile li costringerà a fare i conti con una feroce verità: non si può combattere contro se stessi.

Recensione:

<< …occhi contro occhi,bocca contro bocca,pelle contro pelle. Ci respiriamo ed è un suono vivo, sanguigno, un suono che in me libera fiumi di emozione>>

Elena sta restaurando un affresco del settecento in un antico palazzo veneziano e qua incontrerà per la prima volta la passione e il fuoco con Leonardo
<<Quest’uomo mi spiazza, non riesco prevedere nemmeno i miei pensieri in sua presenza>>
Leonardo le farà la proposta che le sconvolgerà la vita pretendendo che lei mai e poi mai dovrà innamorarsi di lui (poche pagine è già ridevo e speravo nell’amore un po’ folle e tormentato). Lui la vuole ma alle sue condizioni, vuole vedere cosa nasconde Elena dietro la sua maschera di freddezza, di ragionamenti continui, vuole sconvolgerle completamente la vita. Ha vissuto abbastanza per sapere che il dolore ti arriva comunque, senza che tu te lo sia procurato. Quindi dato che non lo puoi evitare e che la felicità assoluta non esiste quello che resta è il piacere. Ho sempre sognato di andare a visitare Venezia durante il carnevale, di vederla trasformarsi in magia ed ecco che mi ci ritrovo in queste atmosfere esoteriche… grazie e ancora grazie perché la immaginavo così. A carnevale non esistono freni, né limiti, l’unica cosa lecita è la trasgressione. Elena e Leo (ormai sono amici) andranno ad un ballo in maschera a Palazzo Soranzo, saranno ricevuti da un maggiordomo travestito da medico della peste, si incammineranno nel giardino sotto il pergolato, dove maschere giocano nel cortile. Tutto intorno a loro è magia, incanto e seduzione, all’interno del palazzo la più folle lussuria, una bolgia di gente, uomini che baciano uomini, ragazze che espongono la mercanzia senza alcun pudore. Elena si ammala di lui, lo desidera, lo brama come non mai, per lui farà un salto nel vuoto, un colpo di testa, non riuscirà a tenere in gabbia i suoi sentimenti né i suoi desideri.

Titolo: Io ti sento
Autore: Irene Cao
Casa editrice: Bur
Pag.: 284
Costo: 5,90














Trama:
Ha voltato pagina, Elena. I giorni di passione e follia con Leonardo l'hanno resa una donna più forte, l'hanno condotta al lato oscuro del piacere, ma ora sono solo un ricordo sfocato che ogni tanto attraversa i suoi pensieri. Oggi Elena sa cosa vuole, e ha scelto Filippo: è per lui che ha lasciato Venezia, trasferendosi a Roma. E la loro nuova vita insieme è praticamente perfetta, un'armonia di affinità elettive, a letto e fuori. Ma cancellare il passato, se il destino fa di tutto per ostacolarti, è impossibile. Perché la storia con Leonardo non è ancora finita e basta un incontro casuale per riaccendere un fuoco mai spento. È la sera del suo trentesimo compleanno, ed Elena non potrebbe immaginare che il ristorante dove Filippo l'ha portata per festeggiare sia... di Leonardo! Quel suo sguardo che le tocca il cuore e poi un solo bacio, rubato nella cucina del locale, sono un nuovo travolgente inizio. Niente più regole, adesso si gioca a carte scoperte: perché questa volta nascondere l'amore non serve più, nemmeno dietro il senso di colpa per il tradimento, e il sesso non è più solo ricerca del piacere allo stato puro, ma un incontro di anime che si appartengono. Fino a quando il segreto più inconfessabile di Leonardo verrà alla luce, ed Elena dovrà decidere se è disposta a pagarne il prezzo...

Recensione:

<<Se non lo avessi conosciuto il mondo sarebbe ancora in bianco e nero, senza sapore,senza consistenza, senza odore>>

Da sfondo una splendida Roma vista con gli occhi di un’artista, la sua bellezza magnifica e trascurata sembra quasi una signora che ha deciso di indossare il suo guardaroba tutto in una volta, mescolando epoche e stili, indecisa se nascondersi o mostrarsi. Il centro di Roma e un dedalo di stradine contorte che ti stordiscono facendoti perdere l’orientamento ma alla fine ti riportano sempre su una piazza ariosa e spettacolare lasciandoti in uno stato di meraviglia. Leo qua cavalcherà una splendida Ducati Monster (il classico bello e dannato) e porterà Elena  nuovamente a lui. 
<< Voglio quello che vuole lui. Il desiderio mi entra in circolo, irradiandosi in ogni centimetro del mio corpo>>
Fantastico il momento del litigio, quando Elena al massimo della rabbia, della frustrazione scaglia il bicchiere contro Leo. Quante volte vi è capitato di raggiungere quell'attimo in cui il tutto stroppia, dove non si riesce più a ragionare, si ha solo rabbia e un'energia incredibile. Preparate i fazzoletti per il finale perché ripenserete alla vostra gioventù, alle vostre pene d’amore e immancabilmente ricorderete le amiche che vi supportavano e la consolazione provata con il barattolo del gelato (io ero e sono più da nutella), il divano, la copertina e il film strappalacrime.

Titolo: Io ti voglio
Autore: Irene Cao
Casa editrice: Bur
Pag.: 280
Costo: 5,90















Trama:
Vivere senza amore, libera da legami e dagli effetti collaterali del sentimento: è questo il nuovo mantra di Elena, che è un'altra persona da quando ha rinunciato alla passione assoluta per Leonardo e alla sicurezza della storia con Filippo. Esce tutte le sere e passa ogni notte con un uomo diverso, ma è un modo come tanti per riempire un'assenza che brucia e non si lascia dimenticare, perché nemmeno nel sesso Elena sa più trovare quel piacere che Leonardo le aveva insegnato a reclamare come un diritto. A Roma solo Paola, la collega un po' burbera che l'ha accolta in casa, e Martino, un timido studente di storia dell'arte che per lei ha un debole neanche troppo nascosto, si ricordano com'era prima di perdersi completamente. Ma due anime che si appartengono non sono destinate a restare lontane. E così, anche se a far incrociare di nuovo le loro strade è un incidente che costringe Elena in un letto d'ospedale, Leonardo ritorna senza chiedere il permesso nella vita dell'unica donna che gli abbia mai fatto perdere il controllo. Vuole salvarla da se stessa, essere finalmente suo e per questo ha deciso di portarla con sé a Stromboli, l'isola dove è nato. Curerà le sue ferite, quelle del corpo e quelle del cuore, con il fuoco della passione, perché ora è certo di non poter più fare a meno di lei. Quello che ancora non sa è che il suo passato, troppo a lungo nascosto, sta per rompere gli argini. E in quel momento solo l'amore puro e incondizionato di Elena potrà salvarlo...

Recensione:

<< Ti amo … dirlo non fa più paura, ma è sempre qualcosa d’immenso, qualcosa che ogni volta mi fa diventare piccola e mi toglie il fiato>>

Ci sono alcuni dolori che nessuno può alleviare, nemmeno le persone che ti amano di più al mondo. Devi solo aspettare con pazienza che si spengano e nel frattempo continuare a respirare. Gaia si sposerà ed Elena sarà crudele, volgare, antiamica. 
A Roma incontreremo Lucrezia, l’amore giovanile di Leonardo (il tatuaggio sulla schiena finalmente ha un suo perché, una follia, un gesto d’amore unico e forte che solo la gioventù ci fa fare, perché il "per sempre" raramente esiste e dura). Lucrezia aspetto tragico, malato, folle, che vuole possedere Leo invece che amarlo. Ricorda tanto i manga giapponesi dove si intravede questo spettro dai lunghi capelli neri e dalle vesti bianche che molesta i personaggi.
Questa volta lo spettacolo della natura viene da Stromboli, le cui forme seducono, i colori abbagliano, tutto è natura e colori primari (un ritorno alle origini in piena regola), la rinascita per Elena sia spirituale che lavorativa.
<<Lascia che il mio nome resti per sempre sulla tua pelle>> 
e con questa dichiarazione d’amore vi auguro una buona lettura...
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