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giovedì 9 febbraio 2017

Trame e opinioni: La classe dei misteri di Joanne Harris

Titolo: La classe dei misteri
Autore: Joanne Harris
Casa editrice: Garzanti
Pag: 473
Costo: 18,60















Trama
I lunghi corridoi dalle finestre a bifora sono illuminati dalla fredda luce del sole d'autunno. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico a St. Oswald, un prestigioso collegio per soli ragazzi nel Nord dell'Inghilterra. E, come ogni anno, i professori si ritrovano per la riunione inaugurale del corpo insegnante. Ma stavolta l'anziano Roy Straitley, docente di lettere classiche, si rende conto che il clima è ben diverso dal solito. Durante l'anno precedente, molti eventi inquietanti hanno minato la serenità e il buon nome della scuola. Ecco perché, per contrastare la crisi, è stato scelto un nuovo Rettore. Ed è proprio questa scelta a lasciare l'anziano professore spiacevolmente stupito: a guidare la scuola sarà Johnny Harrington, una sua vecchia conoscenza. Un suo ex studente legato a una brutta storia. Tutta la scuola ne è affascinata, ma Straitley non si fida. C'è qualcosa in lui che gli sfugge. E man mano che la nuova gestione si afferma a St. Oswald, il passato ritorna senza pietà con le sue violenze nascoste. Solo il professore è in grado di fermare tutto questo. Ma quando si avvicina alla verità, Straitley capisce di dover compiere una scelta. Fare giustizia o salvare la scuola a cui ha dedicato la sua intera vita?


Il commento di Iaia

Il libro è scritto in prima persona da due protagonisti. La trama si sviluppa narrando episodi accaduti nel 1981 e nel 2005, anno in cui si svolge la vicenda. Tutto ciò che viene raccontato negli anni citati sono ricordi e fatti del momento del prof. Roy Straitley, docente di lettere classiche e da uno studente del college St. Oswald in cui vigevano regole piuttosto antiquate e dove non era ammesso il "problema" dell'essere gay. Questo, infatti, doveva essere risolto con preghiere, una rigida visione dell'essere normale creando, in particolar modo agli studenti che scoprivano la loro sessualità dei 14 anni, problemi ancora maggiori.
Tra i professori c'era anche uno gay, amato da tutti gli studenti e che nessuno immaginava che avesse questa "tendenza" fino a quando uno studente lo accusa di essere stato molestato anche se non era vero. Il prof. Straitley, nel 2005, dopo la morte del suo collega e amico, vuole scoprire la verità, prima di tutto perché convinto della sua innocenza e poi per poter fargli avere un funerale degno di un uomo che ha insegnato con bravura e sacrificio per tanti anni. Ma è osteggiato, però trova chi vuol venire a capo di tutto.
Si scoprirà cosa è successo, ma in conclusione non si è detto granché.
La stesura non mi è stata chiara in quanto solo a oltre metà libro ho capito chi fosse il narratore studente. Non è mai citato il personaggio che scrive gli episodi passati e presenti, e quindi mi sono trovata sbilanciata quando ho scoperto che il protagonista studente era una figura diversa da quella che avevo immaginato io. Forse è stata colpa mia ad aver interpretato una cosa diversa, ma ciò ha reso tutto il libro molto strano.
Non mi è piaciuto per niente.

venerdì 8 gennaio 2016

Trame e opinioni: Il canto del ribelle di Joanne Harris

Titolo: Il canto del ribelle
Autore: Joanne Harris
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 319
Costo: 16,90














Trama
Per Loki, il dio delle fiamme, intelligente, affascinante, ingannatore, spiritoso, l'accoglienza ad Asgard non è delle migliori. Nella città dorata che s'innalza nel cielo in fondo al Ponte dell'Arcobaleno, dove vivono le donne e gli uomini che si sono proclamati dèi, tutti diffidano di lui, che ha nelle vene il sangue dei demoni. Malgrado la protezione di Odino, Loki ad Asgard continua a non essere amato: quello è il regno della perfezione, dell'ordine, della legge imposta. Entrare definitivamente nella schiera delle divinità più importanti, per lui, è impossibile: non solo gli viene impedito, è la sua stessa natura ribelle a impedirglielo. Ma arriva il momento della sua riscossa. Il mondo delle divinità è agli sgoccioli, una profezia ne ha proclamato la fine imminente. E Loki potrà mettere le sue capacità al servizio di Asgard e dei suoi abitanti. E' lui che si adopera, con la sua astuzia, per trarre in slavo Thor e compagni. Ma gli dèi sono capricciosi, volubili e di certo non più leali di Loki. Adesso è giunta per lui l'ora di decidere da che parte stare, chi difendere e contro chi muovere battaglia. E di scoprire se i suoi poteri e la sua astuzia possono davvero salvarlo dalla fine che minaccia i Mondi e le creature, umane e divine, che li abitano.


Il mio commento

"Ora io non sostengo che Odino abbia creato i Mondi.
Neanche Odino lo dice.
I Mondi sono finiti e sono stati ricostruiti così tante volte che nessuno sa come sono venuti alla luce.
Ma di sicuro Odino ha dato loro forma.
Per il Popolo dei Mondi di Mezzo, quel genere di potere significava divinità, e con Asgard e le rune dalla sua parte il Vecchio era inarrestabile.
Dalle rive del Mare Unico fino alle sponde del fiume Sogno, ogni cosa prendeva ordini da lui, e i suoi rivali - la Gente delle Rocce, la turbolenta Gente dei Ghiacci - erano, se non completamente sottomessi, perlomeno costretti a osservare la sua ascesa trionfale in un silenzio tetro, rabbioso.
Ma con il potere arriva la responsabilità.
E con la responsabilità arriva la paura. 
E con la paura, arriva la violenza.
E con la violenza arriva il Caos...
Ed è qui che entra in ballo il Sottoscritto..."

Il canto del ribelle è uno di quei romanzi che devi leggere a piccole dosi, perché sono tanti e disparati i racconti, le azioni, le parole che il nostro protagonista compie, dice, descrive. Però bisogna stare anche molto attenti, perché seppur carico di nomi, di uomini, di gesta, inesorabilmente si entra in un vortice che difficilmente riesci ad uscirne, il tutto è dovuto a un unico e solo uomo, dio, divinità, chiamiamolo come vogliamo, perché è il solo e vero protagonista di questo romanzo, Loki.
Scritto in prima persona, Loki si racconta, si narra, parla di sé, delle sue gesta, di ciò che lo ha portato a compiere azioni nefande e non. I suoi rapporti con le divinità, in primis con Odino, poi Thor, degli amori, del suo attaccamento a ciò che gli è più familiare e soprattutto della sua sete di vendetta.
A volte ironica, di una ironia che non sempre riesci a comprendere, Loki reagisce ad ogni attacco con una sorta di nonchalance, trova sempre il lato umoristico di ogni situazione e ci riesce ogni volta.
Come detto sopra è un romanzo da leggere in piccole dosi, ma è anche vero che una volta cominciato non riesci a staccarti da quel personaggio che è onnipresente, che non sfugge a nulla e non si lascia sfuggire nulla!


giovedì 30 ottobre 2014

Uscite: Garzanti

Titolo: Un gatto, un cappello e un nastro
Autore: Joanne Harris
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 252
Costo: 18,60














TRAMA

Un gatto per tenermi compagnia.
Un cappello per nascondermi.
Un nastro per legare un sogno.
 

«La fantasia di Joanne Harris non conosce confini.»
«The Independent»

«Una lettura imperdibile, divertente e un po' incantata.»
«Vogue»

«Joanne Harris ci regala una raccolta di racconti che parlano della magia della vita di tutti i giorni.»
«Glamour» 

Che cosa porteresti con te su un'isola deserta? L'autrice di Chocolat non ha dubbi: un gatto, un cappello e un nastro. Tre oggetti in apparenza comuni che all'occorrenza sono in grado di far scaturire una miriade di immagini e di storie. Perché raccontare per Joanne Harris è un modo di affrontare la vita e le sue sfide: niente è impossibile per l'immaginazione, e se riusciamo a immaginare ci sarà sempre un finale inaspettato per ogni giorno della nostra vita. 
I racconti di Joanne Harris raccolti in Un gatto, un cappello e un nastro sono legati tra loro come scatole cinesi: basta aprirne una per scoprirne infinite altre, nascoste a una prima occhiata e per questo ancora più preziose. Storie popolate da personaggi profondamente umani, alle prese con difficoltà come il dolore di un lutto o lo svanire di un desiderio da tempo inseguito. Personaggi che nella fantasia e nella parola trovano non solo una via di fuga, ma anche una risorsa inesauribile di speranza e di forza di volontà. È il caso di Ngok e Maleki, due ragazzine africane che rifiutano di piegarsi a un destino di privazioni. O di Faith e Hope, anziane signore che, escluse dalla gita al mare della casa di riposo in cui vivono, si vendicano smascherando, con passione da detective, un grave sopruso. O di Maggie, che nella pasticceria troverà la dolcezza che la vita le ha negato. E ancora, ragazzini abituati a viaggiare più nella rete che nella realtà; una madre a caccia del figlio perduto fra le maglie insidiose di Twitter; un attore alla ricerca di una nuova vita e di una nuova casa che si rivelerà già occupata da una famiglia di fantasmi; un aspirante investigatore più portato all'avanspettacolo… 
Ancora una volta dopo Profumi, giochi e cuori infranti Joanne Harris torna alla forma, a lei più che congeniale, del racconto. Mondi lontani e vicini, atmosfere calde e coinvolgenti, personaggi ironici e incredibilmente veri: ci sono tutti gli elementi che permettono all'autrice di dare voce al suo straordinario talento, concentrando in poche pagine una forza narrativa che nulla ha da invidiare ai suoi romanzi più amati.


Titolo: Biglietto, Signorina
Autore: Andrea Vitali
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 400
Costo: 16,40














TRAMA

Una bella forestiera squattrinata,
pericolo numero uno
per la carriera politica
del candidato sindaco
«Bellano è una Macondo fatta di storie e di uomini simpatici e accattivanti.»
Antonio Gnoli, 
«la Repubblica»

Alla stazione ferroviaria di Varenna, a pochi chilometri da Bellano, c'è trambusto. Il capotreno Ermete Licuti è sceso dal convoglio scortando una passeggera pizzicata senza biglietto. E senza un quattrino per pagare la multa. Fa intendere che arriva da Milano, che vuole andare a Bellano, ma non parla bene l'italiano, e capire cosa vuole è un bel busillis. Ligio alle norme, il capotreno non sente ragioni e consegna la ragazza al capostazione, Amilcare Mezzanotti, che protesta vivace. Il regolamento però è chiaro, la faccenda tocca a lui sbrogliarla. E così adesso il povero capostazione si trova lì, nel suo ufficetto, con davanti Marta Bisovich. Bella, scura di carnagione, capelli corvini, dentatura perfetta, origini forse triestine, esotica e selvatica da togliere il fiato. Siamo nel giugno del 1949, e sul lago di Como, in quel di Bellano, tira un'aria effervescente di novità. Ci sono in ballo le elezioni del nuovo sindaco, e le varie fazioni si stanno organizzando per la sfida nelle urne. Su tutte, la Dc, fresca dei clamorosi successi alle politiche del '48, attraversata ora da lotte intestine orchestrate dall'attuale vicesindaco Amedeo Torelli, che aspira alla massima carica ed è disposto a giocare tutte le sue carte, lecite e anche no. La bella e conturbante Marta, invece, ha altre aspirazioni. Le basterebbe intanto trovare un posto dove poter ricominciare a vivere, e questo è il motivo per cui ha deciso di puntare le sue ultime chance sulla ruota di Bellano, dove certe conoscenze non sono nelle condizioni di negarle l'aiuto di cui ha bisogno. Biglietto, signorina – storia apparsa in una prima versione nel 2001 con il titolo L'aria del lago nell'omonima raccolta, e qui interamente reinventata, riscritta e ampliata – ci porta nel bel mezzo dell'Italia della ricostruzione, alle prese con la ritrovata libertà. In un paese che fatica a risollevarsi dalle macerie della guerra, ognuno tenta la sorte per imbastire il proprio futuro.

martedì 25 giugno 2013

Trame e opinioni: Il seme del male di Joanne Harris

Titolo: Il seme del male
Autore: Joanne Harris
Casa editrice: Garzanti
Collana: Elefanti Bestseller
Pag.:340
Costo: 10,90












TRAMA
Cimitero di Grantchester, Cambridge. L'iscrizione è nascosta dai rami uniti di un biancospino e di un tasso. E' la tomba di una donna: Rosemary Virginia Ashley. Alice Farrell, giovane pittrice in cerca d'ispirazione, non sa perché è finita davanti a questa lapide che la mette profondamente a disagio. Una sensazione strana, simile a quella che prova quando conosce Ginny, la nuova fidanzata del suo ex, Joe. Forse si tratta solo di gelosia. Eppure c'è qualcosa di oscuro in quella ragazza dalla bellezza eterea, con i capelli rossi e una passione per i quadri preraffaelliti che ritraggono donne uguali a lei. Cosa si nasconde dietro quegli occhi enigmatici? E perché Ginny di notte fa visita alla tomba di Rosemary, seppellita cinquant'anni prima, ma lungi dall'essere dimenticata?


IL MIO COMMENTO
Quando ho deciso di acquistare questo libro, non sapevo a cosa andavo incontro, bene ora che l'ho letto, lo so! Non mi è piaciuto, e non perché sia scritto male, anzi se consideriamo che è un bestseller in Inghilterra, però io non ho ricevuto quell'input che mi ha fatto dire il libro l'ho adorato, e purtroppo ancora una volta mi ritrovo ad ammettere che non sempre i libri che hanno un grande successo devono per forza essere ammirati da tutti. Sin dalla presentazione del libro, cosa insolita perché io non la leggo mai, ho compreso che probabilmente il libro non mi avrebbe entusiasmata e così è stato. Forse avrei dovuto abbandonarlo, per poi prenderlo in seguito, si sa, si passano fasi di "blocco del lettore", fasi in cui tutti i libri che si cominciano non colgono l'essenza del momento e si mettono da parte, ma ho voluto leggerlo. Cosa realmente non mi sia piaciuto sinceramente non saprei dirlo, di sicuro l'impostazione, non ho mai amato leggere un libro che abbia due storie che si susseguono contemporaneamente, ma in periodi diversi. Il seme del male ha una struttura particolare, si divide in due, una storia risale agli anni quaranta, l'altra più contemporanea, anni novanta del Novecento. Alcuni protagonisti ripercorrono entrambe le epoche storiche, questo perché parliamo di vampiri. Tutto ruota intorno alle figure di Rosemary, Ginny e  Alice, se dovessi spiegarvi come sono coinvolte l'uno con l'altra rischierei di raccontarvi troppo e siccome non voglio, vi lascio con un unica frase: la lettura dei libri è soggettiva, il parere di un lettore è sacro, è lui che legge il libro, è lui che decide se quella trama gli è piaciuta o no, da ciò concludo che anche se a me non è piaciuto, sicuramente ci saranno molti che invece l'hanno divorato, apprezzato, adorato!
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