venerdì 19 aprile 2019

Cover Reveal: Le ali di Rebecca Quasi


Buondì, oggi sul blog trovate la presentazione di un nuovo romanzo in uscita il 26 aprile.
Il cover reveal è dedicato a Rebecca Quasi con il suo nuovo romanzo, Le ali, pubblicato dalla DRI Editori.



Titolo: "Le Ali"
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri Editore
Genere: Romance Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 12.99

Lancio: ufficiale 26 aprile – in preorder dal 22 aprile












“Dopo aver deposto la bambina nella culla e averla coperta, Bianca raccolse i propri abiti e andò a vestirsi in bagno. Adriano sorrise di quel pudore. Girare nuda sì, vestirsi davanti a lui, no..”

Sinossi:
Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all'apparenza sentimenti e  passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.
Dopo averci deliziato coi suoi regency Dita come Farfalle e La Governante, entrambi molto apprezzati sia da critica che pubblico, Rebecca torna al suo antico amore, all’ambiente che le è più caro. Il romance contemporaneo. Non vogliamo svelarvi nulla ma siamo sicuri che anche questa volta farà breccia nei vostri cuori con i suoi personaggi indimenticabili e i loro arguti dialoghi.

giovedì 18 aprile 2019

Review Party: La congiura dei fratelli Shakespeare di Bernard Cornwell

Titolo: La congiura dei fratelli Shakespeare
Autore: Bernard Cornwell
Casa editrice: Longanesi
Pag.: 380
Costo: 22,00














Nel cuore dell’Inghilterra elisabettiana, Richard Shakespeare sogna una carriera brillante all’interno del mondo teatrale londinese, mondo dominato da suo fratello maggiore, William. Ma Richard è un attore squattrinato, che sopravvive solamente grazie al suo bel viso, alla lingua tagliente e a piccoli furti. A poco a poco allontanatosi dal fratello, la cui fama cresce sempre di più, Richard è fortemente tentato di abbandonare la fedeltà alla famiglia. Così quando un manoscritto dal valore inestimabile sparisce, i sospetti ricadono su di lui. Costretto in un doppio gioco ad alto rischio che minaccia di rovinare non solo la sua carriera e l’eventuale ricchezza futura, ma anche quella dei suoi colleghi, Richard deve affidarsi a tutto ciò che ha imparato sugli spalti dei teatri più frequentati e nei vicoli meno battuti della città. Per evitare il patibolo, dovrà ricorrere a tutta la sua astuzia...



Buongiorno lettori, eccomi qui oggi a presentarvi un nuovo romanzo, in uscita proprio oggi. 
La congiura dei fratelli Shakespeare di Bernard Cornwell edito Longanesi.
Un review party che vede coinvolti diversi blog che oggi pubblicheranno la loro opinione.
In tutto ciò prima di presentarvi il libro e la mia opinione, mi sembra giusto ringraziare la casa editrice, Longanesi, per la copia, nonchè la possibilità di leggere questo romanzo.



Per chi segue il mio blog o chi si accinge a farlo per la prima volta, sa o scoprirà quanto io ami questo genere di romanzi, da quelli prettamente storici, nel senso stretto della parola a quelli con venature più romantiche. Gli scrittori naturalmente devono anche metterci il loro come è giusto che sia altrimenti diventerebbero degli storiografi e non più degli scrittori. Detto questo partiamo dal libro in sé, un romanzo corposo, lungo e molto dettagliato. L'autore non lesina nel descrivere ogni cosa dalle scene alle strutture dei teatri, dalle strade fatiscenti alle facciate dei palazzi nobili ma il suo dettaglio si sofferma soprattutto sugli arredi e sull'abbigliamento di scena e non. 
Già dal titolo comprendiamo che i protagonisti saranno i fratelli Shakespeare, William e Richard, e il mondo del teatro. 
Durante i miei studi mi sono spesso ritrovata a studiare le opere di Shakespeare e non per ultima proprio Sogno di una notte di mezza estate che ho amato e adorato, un po' meno la versione cinematografica, ma comunque piacente nel suo insieme. 
In una Londra particolarmente esaltata dalle continue razzie verso i puritani, nascono e fioriscono uno dietro l'altro i primi teatri stabili, finalmente gli attori hanno un luogo dove esibirsi, che non sia solo per strada come saltimbanco o nei palazzi di Signori che pur di elevarsi intellettualmente ospitano compagnie in cerca di fama e successo che poi, così intellettuali non lo sono, cercano solo un momento di convivialità per poter ridere, bere, come direbbe il mio vecchio professore di Letteratura teatrale, "cercano sollazzo e amano gozzovigliare".
Una vita non facile e non semplice. 
Il Theatre è il teatro dove la compagnia di William Shakespeare si esibisce, alternandosi anche nei saloni di nobili Signori, all'interno di essa troviamo suo fratello Richard, voce narrante di tutto il romanzo, attraverso le sue parole conosciamo il suo mondo, il continuo adattarsi alle necessità del tempo, e soprattutto conosciamo gli aspetti veri e propri della rappresentazione e dei lavori messi in opera e scritti da William.
"Come posso approvare la finzione?
La falsità? No, signore, non l'approvo.
L'adulazione e le menzogne mi ripugnano.
E la blasfemia?
La licenziosità?
Aborro tutto questo, signore, ne sono disgustato, ma un uomo deve pur tirare a campare"

...però pur di sopravvivere si accetta di tutto, perché gli attori...

Noi siamo gli attori di Lord Ciambellano.
Rccantiamo storie.
Mettiamo in scena la magia.
Trasformiamo i sogni in realtà.
Siamo commedianti.

E' uno spaccato di realtà che lo scrittore Cornwell attraverso diverse vicende trasforma in un vero e proprio giallo, chi ha rubato le opere di Shakespeare?
Di sicuro non vi dirò cosa succede, chi sia il fautore, come si risolve il tutto, ma posso garantirvi che, anche se, il libro è un bel volume molto articolato e forse più vivacizzato dal 50% in poi, ha una capacità di catturarti perché sono le avventure del piccolo, giovane e poi adulto Richard che fanno da sfondo a tutta la trama, compresa la sua storia con la bella Silvia.
C'è una citazione che mi è piaciuta tanto, declamata da padre Laurence, un sacerdote che abita nella stessa palazzina dove si trova Richard, un personaggio sapiente e interessante.

San Paolo ha scritto:
"Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino, ma, divenuto adulto, ciò che era da bambino l'ho abbandonato"


Floriana

mercoledì 17 aprile 2019

Trame e opinioni: La figlia perduta di Gill Paul

Titolo: La figlia peduta
Autore: Gill Paul
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pag.: 480
Costo: 12,00 cartaceo, 4,99 ebook














Russia 1918. I membri della famiglia Romanov sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Confinati in casa, sono convinti che non manchi molto prima della fine. E infatti tutti i familiari dello zar sono impegnati a studiare complessi piani di fuga. Maria, una delle principesse, parla con le guardie. E due di loro si innamorano perdutamente di lei. Ma l'amore sarà in grado di salvare i Romanov o si rivelerà una delle cause della fine per la famiglia imperiale? Australia 1970. La vita di Val è un disastro. Quando era ancora una bambina sua madre è scomparsa e il padre non ha mai voluto darle spiegazioni. Tony, suo marito, la controlla rigidamente in tutto quello che fa. Quando suo padre ha un malore, corre ad assisterlo dopo anni trascorsi nel silenzio. Ma Val rimane scioccata sentendogli dire, in punto di morte: «Non volevo ucciderla». Si riferisce forse a sua madre? Decide quindi di cominciare a indagare nel passato del padre. Ma invece di limitarsi a fare luce sui segreti del passato, la sua ricerca si rivelerà l'occasione per trovare la forza di essere padrona del suo destino.


In questo libro si racconta l'ultimo periodo in vita dello zar Nicola II, della zarina e dei loro figli. Siamo nel 1917 e si legge della fine della famiglia Romanov e di come, in base a studi, ricerche e ritrovamenti di reperti, alcune figlie non siano morte durante l'esecuzione. Una delle granduchesse, Marija, sembra sia riuscita a salvarsi e l'autrice costruisce una storia fantasiosa sulla stessa.
Nel romanzo si racconta anche la vita di Val Scott, siamo negli anni '70,  residente a Sydney, Australia,  e come sia legata in qualche modo alla famiglia imperiale.

Ci sono molte vicende vere e realmente capitate, ma per la maggior parte è un romanzo nato dalla creatività della scrittrice.
Da un lato il libro mi è piaciuto: i riferimenti storici sono validi, è scritto bene e si mette in risalto la peculiarità dei vari personaggi, ma dall'altro lato mi ha lasciato perplessa perché la protagonista, Marija, nel romanzo ha vissuto una serie di avvenimenti che non hanno alcuna prova.
É un personaggio vero e nello stesso tempo inventato di sana pianta.



Iaia 

martedì 16 aprile 2019

Rubriche: L'angolo di Dolci

Titolo: Bello in rosa
Autore: Jay Northcote
Casa editrice: Quixote Translations
Pag.: 228
Costo: 3,52 ebook














Ryan non sta cercando una relazione con un ragazzo... e Johnny non sta cercando una relazione, punto.

Ryan è sempre stato attratto da altezza, gambe lunghe e capelli biondi, preferibilmente femminili. Quando Johnny attira il suo sguardo a una festa, Ryan si scopre interessato, anche se con un maschio non gli era mai successo. L'attrazione è reciproca, e la notte fantastica che segue gli apre gli occhi sulla sua bisessualità.
L'esperienza ha insegnato a Johnny che l'amore fa male. Rimanere single è più sicuro, e non c'è bisogno di relazioni complicate visto che rimorchiare è facile. Quando si trasferisce nella casa accanto a quella di Ryan, tutti e due sono interessati a riprendere da dove avevano interrotto, e sembra un accordo ideale: comodo, di reciproca soddisfazione, e senza implicazioni.
Nonostante le loro migliori intenzioni di mantenere tutto occasionale, oltre al legame fisico ne sviluppano uno emotivo. Entrambi cominciano a volere di più da quel rapporto, ma hanno paura di ammetterlo. Se vogliono far funzionare le cose bisogna che comincino a essere sinceri; prima con se stessi, e poi l'uno con l'altro.


Nuovo e ultimo romanzo della serie Housemates in cui conosciamo meglio due personaggi già incontrati. Johnny il ragazzo alto e biondo coinquilino di Sid (libro cinque) e Ryan un altro dei ragazzi del palazzo.
Devo dire che questo capitolo può essere considerato uno dei migliori della serie. Dopo un paio di capitoli sotto-tono ho ritrovato con piacere lo stile di Jay. La sua prosa è sempre scorrevole e apprezzo come, nei suoi romanzi, non calchi troppo la mano sui problemi dei personaggi. Ne hanno come tutti, ma l'abilità dell'autore è non farli diventare il perno centrale della trama. Il tutto rende piacevole, ma non noiosa la lettura.
Mi è piaciuto Ryan mentre cerca di venire a patti con le nuove sensazioni che prova e il suo voler comprendere cosa prova realmente per Johnny. Quest'ultimo è davvero originale e simpatico. Non si vergogna di mostrare piacere nell'usare capi di abbigliamento femminile.
La loro storia inizia con una notte di fuoco per poi concedere ai due ragazzi il tempo di conoscersi meglio, di imparare a comunicare tra loro e comprendere alcune loro azioni. Infatti entrambi sbagliano svariate volte a causa della scarsa comunicazione.
Mi è piaciuta anche la colazione “finale” in cui sono presenti tutti i precendenti protagonisti.
Ottimo capitolo finale per questa serie.

La serie Housemates è composta da sei libri, più uno spin off
#1 Halping hand - Mano amica - recensione
#2 Like a lover - Come innamorati - recensione
#3 Practice makes perfect - La pratica rende perfetti - recensione
#4 Watching and wanting - Guardare e volere - recensione
#4,5 Mac and Jez do Valentine's day
#5 Starting from scratch

#6 Pretty in Pink -





lunedì 15 aprile 2019

Trame e opinioni: La luna nera di Winston Graham

Titolo: La luna nera
Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 488
Costo: 18,00














Cornovaglia, 1794.
Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa in seconde nozze a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in un notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake - fratello di Demelza, affascinante e povero come lei -, che riesce a infiammare il cuore di Morwenna, cugina di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. Nel frattempo, Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure, mosso dall'intento di salvare l'amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. La vera minaccia alla felicità dei Poldark, però, si annida in un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.


Questo quinto volume va ogni mia oltre aspettativa, e chi si immaginava così tanti colpi di scena, non ultimo proprio a chiusura del romanzo?
La famiglia Poldark è sempre più alle prese con il volersi creare a tutti i costi quella serenità tanto agoniata e pian piano ci sta riuscendo, un po' perché la miniera sta dando finalmente i suoi frutti, un po' perché Demelza è in attesa del suo terzo figlio (vi ricordo che il primo genito però è venuto a mancare). 


Eppure, anche se non era ancora in grado di rimettere ordine tra tutto questo nella sua mente, era convinto che il sapore stesso della vita diventasse ancora più prezioso nell'attimo in cui si smetteva di darlo per scontato.
Forse era la natura stessa del mondo in cui era nato.
Se vivessimo per sempre, chi attenderebbe trepidante il domani?
Se non ci fosse l'oscurità, apprezzeremmo così tanto il sole?
Il calore dopo il freddo, il cibo dopo la fame, l'acqua dopo la sete, l'amore fisico dopo l'astinenza, l'accoglienza filiale dopo la lontananza, il conforto di una casa asciutta dopo una corsa sotto la pioggia, il calore, la pace, la sicurezza del focolare dopo aver affrontato i propri nemici.
Senza contrasto non poteva esserci appagamento.

Intorno però la situazione non è delle migliori, l'Inghilterra e la Francia vivono un periodo di contrattacchi, la situazione è peggiore nei territori francesi dove la rivoluzione ha preso forme sempre più agghiaccianti e raccapriccianti, molte navi inglesi sono state catturate e gli equipaggi o uccisi o portati in carceri sovrappopolati e con scarsa igiene, e proprio in uno di questi si trova il dottor Dwight, amico e confidente di Ross che non riesce a sopportare questa situazione tanto da decidere di organizzare una spedizione per liberarlo.
Tutto ciò che vi sto raccontando lo trovate anche nella sinossi che è stata molto chiara sugli eventi che si susseguono uno dietro l'altro, ma cosa realmente accade all'interno delle due famiglie che si fronteggiano, Poldark e Warleggan, è davvero interessante.
Partiamo innanzitutto da George Warleggan, a me quest'uomo non piace, non che Graham ce lo faccia piacere molto, ma è subdolo, è un uomo che vuole avere tutto sotto controllo, primo fra tutti la vita delle persone che gli girano intorno, Elizabeth che soccombe, che non reagisce anche quando dovrebbe, ma al signor Warleggan non basta è bramoso di possesso nei confronti della moglie che finalmente gli ha dato un figlio e per di più maschio, quindi un erede, e poi nei confronti della società stessa. George anela a essere un aristocratico che però non potrà mai essere, perché non lo è di nascita e quindi cerca in tutti i modi di crearsi posizioni, di chiudere patti, coalizioni anche a discapito dei suoi cari, cosa che succede con Morwenna... ma questa è un'altra storia.
Invece, Ross è l'eterno combattente, colui che non aspira a una carica sociale, nonostante lui i natali aristocratici li abbia, anzi, li rifiuta pure a tutto vantaggio del suo nemico Warleggan. Ross, insieme con Demelza sembrano formare una bella coppia, ma ad essere sincera sembra tutto aleatorio, artefatto, la famiglia che cerca di essere felice e che si accontenta di poco, perché è stata abituata al nulla. La povertà è stata devastante e ora che finalmente le cose vanno meglio cercano in tutti i modi di non eccedere nelle spese, bene la ristrutturazione dell'antica dimora dei Poldark, bene investire per precauzione... però!!!
Anche se in tutto questo ci sono delle parole molto belle che Ross rivolge in forma di pensiero verso la moglie, non riesce a dirle quanto il suo amore si sia trasformato giorno dopo giorno, rafforzandosi sempre più.


Dio, pensò Ross, è davvero così: la voglio, voglio lei e nessun'altra, non la più splendida Venere emersa da una conchiglia, non la più seducente concubina dell'harem di un sultano; voglio lei, con i suoi gesti familiari, il suo sorriso luminoso, le sue ginocchia segnate, e so che lei mi vuole esattamente allo stesso modo, e se anche esistesse una felicità più assoluta di questa, non riesco nemmeno a immaginare che cosa sia e nemmeno la vorrei. Te ne sei andato e hai rischiato la vita, dannato sciocco che non sei altro, e questa è la tua immeritata ricompensa.

In questo romanzo ci sono nuove figure che subentrano - vedi i due fratelli di Demelza, Drake e Sam - figure che ritornano - Dwight che si riconcilia con la sua fidanzata, Caroline - e poi non posso non menzionare la zia Agatha che tanta parta ha proprio lungo tutto il romanzo.
Un romanzo lungo come del resto anche i precedenti e il prossimo che mi aspetta sul comodino per essere letto.
Una storia che si intreccia sempre più con le vite delle persone che appaiono e scompaiono lasciando qualcosa di loro nelle famiglie dove approdano, storie passionali e violente, storie di segreti e paure, ma fra tutte c'è colei che io apprezzo più di tutte, Demelza, forte, austera nonostante le sue origini, è un fiume in piena non si ferma un attimo, sia il suo corpo che il suo cervello sono in continuo fermento. Ha una risposta per tutti e per tutto, ma va ricordato che è sempre una donna con le sue paure e con dei sentimenti molto forti.
E' una di quella saghe, questa dei Poldark che non mi stancherò mai di leggere, se solo penso quanto sia vecchia, mi rendo conto che ci sono autori che hanno scritto storie intense, passionali, spaziando da un punto a un altro, incastrando storie di uomini che si incrociano per poi perdersi.
Bella!!!
Ringrazio la CE, Sonzogno per la copia offerta.


La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera
#6 I quattro cigni


Floriana


domenica 14 aprile 2019

Rubriche: Cosa segnalo oggi? #12

Titolo: Crossing Over. Lo scontro decisivo per la libertà. Dominant #3
Autore: Irene Grazzini
Casa editrice: self publishing
Pag.: 332
Costo: 2,99 ebook, 12,00 cartaceo














Quando Claire ha infranto la legge della City per salvare una Recessiva, mai avrebbe immaginato di lasciare la sua casa e la sicurezza della Cupola termica per esplorare il freddo Mondo di Fuori, e tantomeno di ribellarsi a tutto ciò che i Dominanti le hanno insegnato. Adesso che Swan sa dove trovare i Recessivi, per scagliare il suo attacco decisivo, Claire viaggia tra le città sotterranee della Confederazione Vesuviana in cerca di aiuto, ma il Mastino Myria, sua ex–amica trasformata in un robot letale, l’ha scovata. L’ultima speranza dei Recessivi giace nelle mani dei fantomatici guerrieri Dragoni di Giada e nel coraggio della sorella Eleanor, dentro la quale però si annida adesso un terribile potere che la ragazza non sa controllare, e che rischia di cambiarla per sempre.
L’unico modo per uscire da quest’incubo è tornare dove tutto è cominciato.

venerdì 12 aprile 2019

Rubriche: Cosa segnalo oggi? #11

Titolo: Dietro lo sportello (Un diavolo per capello)
Autore: Candy Cos
Casa editrice:  Pav Edizioni
Pag.: 154















SINOSSI:
Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un'inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dell'agenzia che all'epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l'appalto... A ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, ma il mio carattere allegro, poco incline all'accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l'ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si "ritrovasse" in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza...
NOTE AUTORE:
Dietro lo pseudonimo di Candy Cos si cela un’appassionata lettrice di romanzi rosa che, delusa da alcuni libri, si è prefissa la sfida della scrittura, riproponendosi di narrare le storie che le sarebbe piaciuto leggere. Dopo aver rotto il ghiaccio auto-pubblicando il suo primo libro, ha proseguito la carriera di scrittrice portando a termine altri tre romanzi editi da una nota casa editrice.
“Dietro lo sportello (un diavolo per capello)” è una raccolta che si è praticamente scritta da sola. Su consiglio di alcune amiche, divertite dalle sue “avventure” sul posto di lavoro, l’autrice ha messo insieme i tanti post pubblicati nel corso degli anni in un noto social network, realizzando così buona parte dell’opera.

BREVE ESTRATTO:
11 giugno 2018
Ogni tanto capita che arrivi allo sportello qualche bel ragassuolo... Oggi addirittura tre, uno meglio dell'altro... Beh… Più o meno...
Il primo, indubbiamente un bellissimo ragazzo (forse un po’ troppo tatuato per i miei gusti, ma si tratta di parere soggettivo), non faceva altro che grattarsi. Sembrava di osservare uno di quegli scimpanzé che si vedono nei documentari. Mancava solo che arrivasse la sua compagna ad aiutarlo a spulciarsi. Risultato: appena se n'è andato, mi sono assentata per andare a lavarmi le mani...
Il secondo non riusciva a tenere le mani a posto. O meglio, un posto dove metterle lo aveva trovato... in basso... avete capito, vero? Ecco! Ogni due parole sentiva la necessità di darsi una palpata... mah... vabbè... Io, nel dubbio, ho fatto un'altra toccata e fuga in bagno.
Il terzo, dopo avergli fatto la prenotazione per una visita, mi ha chiesto se di solito sono puntuali.
Gli ho risposto di non averne idea, di tenere comunque conto di eventuali ritardi dovuti alle emergenze.
Mi ha messo al corrente di essere tenuto a comunicare gli orari esatti dei suoi spostamenti essendo lui agli arresti domiciliari…
E poi qualcuno si chiede perché molte donne preferiscano restare single…
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