venerdì 24 febbraio 2023

Rubriche: Questa volta leggo... #23

 


Benvenuti nella rubrica, Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Mano.

Titolo: L'amore ti ha trovato

Autore: Simona Friio

Casa editrice: self publishing

Pag.: 103

Costo: 0,00 kindle unlimated, 0,98 ebook


Data di pubblicazione: /




A Jonathan basta un istante per innamorarsi di Ester. A lei anche meno. Ma fin da subito c'è qualcosa che li tiene a distanza. Per lui, la loro diversità sociale è causa di disagio. Jonathan fa due lavori, Ester potrebbe vivere di rendita. Ma per lei non esiste alcuna differenza e le tenta tutte pur di attirare l’attenzione dell’uomo di cui si è innamorata. La chimica tra loro è palpabile, la passione si accende. Finché non si sposano e iniziano i guai...

"Lui resistette all’impulso di far scivolare le mani sotto quel vestitino assurdo, e le cinse la vita con ardore, accarezzando l'impalpabilità di quel tessuto sottile come se non lo separasse dalla pelle profumata di Ester. "


Ho questo ebook dallo scorso anno, preso su Amazon in occasione di un qualche sconto.
Mi piace imbattermi nelle autrici italiane, sono sempre curiosa di leggere qualcosa di loro e soprattutto di scoprire i loro scritti.
L'amore ti ha trovato ha una struttura narrativa diversa e insolita, Jonathan ed Ester sono i protagonisti della loro storia, narrata da una terza figura che non è una persona e questo rende già diverso il meccanismo di lettura a cui ci accingiamo a leggere.
Il narratore è Amore, quel sentimento profondo che si insinua nei nostri cuori, facendoci assaporare gioie e dolori.
E' Amore che ci parla di Jonathan delle sue paure, del non volersi lasciare andare ancora una volta all'amore, perché ha già sofferto, è Amore che si insinua nel cuore di Ester facendole vibrare le corde dell'animo, ma è anche Amore che deve guardare e fermarsi senza poter intervenire quando la ragione supera la passione.
Jonathan non vuole lasciarsi andare, Ester è troppo diversa e lontana dal suo mondo, un mondo fatto di sacrifci, di paure, di abbandoni.
Ester invece è innocente, si lascia coinvolgere, è fortunata agli occhi di Jonathan, perché ha tutto, ha una familgia, uno stile di vita elevato, tutto il contrario di lui che invece deve svolgere anche due lavori per poter arrivare a fine mese.
Ma l'Amore conosce, capisce e vuole che i due raagzzi trovino un punto d'incontro, anche se all'apparenza così lontani.

Quella di Jonathan ed Ester è una storia delicata, il narratore rende i due protagonisti reali, vividi, contemporanei, sono due giovani che possiamo incontrare camminando per le vie del centro, mano nella mano, che la vita devono costruirsela passo dopo passo, stando attenti agli ostacoli, e Amore lo sa che ci saranno e saranno tanti e difficili da sopportare e superare, ma Amore saprà far ritrovare la giusta via, attraverso quel sentimento che resta relegato, nascosto nel loro cuore.

Primo libro che leggo di Simona Friio, sono contenta e soddisfatta di questo mio primo approccio, una scrittura fluida, chiara e soprattutto l'assetto narrativo mi ha coinvolta, soprattutto con la scelta di un narratore esterno, così impalpabile, ma molto presente in ognuno di noi.



Floriana


sabato 18 febbraio 2023

Rubriche: L'angolo vintage 2.0 #14


Un nuovo libro per questa rubrica, L'angolo vintage, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole.
La rubrica ha lo scopo di ricordarci che ci sono libri che a volte acquistiamo con grande entusiasmo e poi immancabilmente vengono relegati e surclassati da altri più recenti.
Oggi vi parlo de La storia di Babbo Natale.

 
Titolo: La storia di Babbo Natale

Autore: Davide Vezzoli
Casa editrice: Black Wolf edition
Pag.: 42
Costo: 14,00 cartaceo

Data di pubblicazione: 22 novembre 2021











"Babbo Natale ed i suoi folletti si diedero un gran da fare e prepararono giocattoli per tutti i bambini del mondo." 
Età di lettura: da 5 anni.


La storia di Babbo Natale è un piccolo libricino di 42 pagine circa, illlustrato con delle immagini meravigliose che sicuramente faranno gola ai più piccoli ma anche ai più grandi.
Ho ricevuto una copia in pdf dall'autore Davide Vezzoli, purtroppo l'effetto sicuramente non sarà come stringere fra le mani il cartaceo ma sfogliandolo dal mio pc, ho preferito non convertirlo altrimenti avrei perso l'effetto del colore sul kindle, vi garantisco che è molto bello.
L'ho letto velocemente e come tutte le storie su Babbo Natale anche questa narra la sua, non vi dirò altro perché per la brevità perdereste la curiosità di leggere e fermarvi a guardare le spledinde illustrazioni. Io ne sono rimasta affascinata, Babbo Natale è per i più piccoli la più grande attesa e meraviglia che possono avere e ho cercato di immergermi in quel fanciullo che ho insito dentro di me come scriveva un noto poeta.
E' osservando immagini così belle che scopri quanto a volte ci lasciamo prendere dal caos quotidiano e non ci soffermiano a guardare le cose belle e meravigliose che ci circondano e a volte basta davvero poco anche un semplice libro di illustrazioni che narra la storia più bella e più longeva delle storie quella di Babbo Natale.


Floriana


lunedì 13 febbraio 2023

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #42

 


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Stand by me dal blog di Dolci, Le mie ossessioni librose

Titolo: Stand by me

Autore: Bianca Marconero

Casa editrice: self publishing

Pag.: 432

Costo: 0,00 amazon prime, 2,99 ebook, 14,99 cartaceo


Data di pubblicazione: 11 luglio 2020




«Non so se tu sia bipolare o solo bugiarda ma quello di prima non era un bacio. Era un evento cosmico per cui bisognava essere in due. Uno da solo non ce la fa a dare un bacio così »ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Gregorio ha tutto quello che gli altri vorrebbero: amici, denaro e talento nel basket. Trascorre le estati collezionando ragazze, ma finisce per rimettersi sempre con Carolina, la sua fidanzata storica, non appena si avvicina il Natale. Non ha desideri a parte uno: vendicarsi di Arianna, la figlia del custode. Arianna non ha niente di ciò che gli altri vorrebbero. È quasi invisibile, ha un’unica amica e un padre spesso oggetto di commenti feroci. Arianna vuole diplomarsi e trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare il college dei suoi sogni. Ha molti desideri e una speranza: sopravvivere alla vendetta di Gregorio. E magari scoprire perché è tanto arrabbiato con lei. Eppure, tra una partita di basket e una corsa in moto, tra compiti in classe e feste in piscina, qualcosa nei loro sguardi comincia a cambiare. E se è vero che fuggire da quelle occhiate può sembrare doloroso, fermarsi e ricambiare rischia di essere straziante. Perché Arianna ha un ragazzo in California. Perché Gregorio ha già deciso di tornare con Carolina, entro Natale. Perché, quando entrano in gioco i sentimenti, si può solo sperare di non soffrire troppo. Una storia di amicizie che sfidano tutto, di abbracci rubati, di baci impressi sul cuore e di un odio dichiarato che però assomiglia tantissimo all’amore.


Gli YA non sempre sono libri leggeri, superficiali, certo il genere lascia poco all'immaginazione, ma credo che un buon YA, dipenda da due fattori, da chi lo scrive e da come lo si scrive e credo che la Marconero abbia quel "quid" che leggendo le sue storie ne esci con una visione ben diversa da come sei entrato.

Ci sono istanti che, mentre vivi, sai già che si trasformeranno in ricordi indelebili. Momenti che segnano il futuro, cambiando la direzione del presente. Io so che ripenserò a questo attimo qui come al primo, in tutta la mai vita, in cui sono stato battuto.

C'è uno spaccato di vita adolescienziale che il più delle volte si dimentica, sono i ricordi che ci fanno crescere, quelli che vorremmo dimenticare, quelli che vorremmo a tutti i costi ricordare e portare nel cuore. Il primo bacio, il primo sguardo, carezza, la prima volta...

Ecco cosa mi ritrovo a pensare quando leggo un libro che non si sofferma sull'apparire, ma entra dentro l'animo dei ragazzi, scardinando i piccoli tumulti del cuore.

Ora Gregorio è tutto quello che un'adolescente infatuata può chiedere e cercare, bello, atletico e soprattutto il classico ragazzino "bastardo", ma quel suo fare da bulletto nei confronti di Arianna è proprio difficile da digerire, perché è scontato che ci sia qualcosa dietro, è visibile anche agli occhi di un bambino che per Arianna, Gregorio ha perso la testa. Una testa di coccio però, perché come tutti i ragazzi, non può ammettere l'evidenza, anche davanti alla realtà. E poi c'è Carolina che aspetta, a Natale tutto torna alla normalità, l'estate è il momento dello sfogo, poi però le cose cambiano e non sempre quello che vogliamo è quello che vuole anche l'altra persona.

E' una scommessa persa in partenza!!!

Il punto è che se entri in contatto con una luce colorata, il colore ti si riflette addosso, sui vestiti e sulla pelle. Io sono sempre lo stesso, ma a volte mi sento colorato dal fatto che c'è lei.


Arianna non ama apparire, svincola da tutto ciò che luccica e il mondo di Gregorio è stelle e ombre, è luce e buio, è tutto ciò per cui è meglio evitare, lei ha un solo desiderio, fuggire, scappare, passare inosservata, ma il destino infido e "bastardo" non le concede tregua, l'unica sua forza? Subire e stare in silenzio, perché prima o poi vincerà la sua battaglia, ma sarà una vittoria amara, qualcuno si farà male, qualcuno soffrirà, è l'unica condizione di vita...

Ecco, questo è quello che trovo in un libro di Bianca, è quello che ritrovo leggendo, la mia adolescenza, quella dei ragazzi di oggi, perché potranno anche passare gli anni, ma il cuore e i suoi sentimenti restano tali anche nel tempo.




Floriana




sabato 28 gennaio 2023

Rubriche: Ci provo con... #31

 

Oggi nella rubrica, Ci provo con... vi parlo del libro La restauratrice di libri di Katerina Poladjan

Ci provo con... è una rubrica che dà spazio alle letture di autori che non abbiamo ancora letto, ideata da Chiara, del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci, del blog, Le mie ossessioni librose


Titolo: La restauratrice di libri

Autore: Katerina Poladjan
Casa editrice: SEM
Pag.: 224
Costo: 18,00 Cartaceo


Data di pubblicazione: 18 FEBBRAIO 2021










Helene, una giovane restauratrice di libri tedesca, atterra a Erevan per restaurare antichi manoscritti e imparare le tecniche della legatoria armena. Le viene affidato un evangeliario del Diciottesimo secolo, passato di mano in mano fino ad arrivare, nel 1915, a una famiglia sulla costa del Mar Nero. Gli ultimi proprietari sono stati Anahid e Hrant, e quel libro è l’unica cosa che rimane ai due fratelli in fuga dal genocidio armeno. Helene, un secolo dopo, lavora minuziosamente al complicato restauro con bisturi, ago e filo; il processo è completato da procedimenti quasi alchemici di estrazione del colore. Sul bordo di una pagina trova una scritta scarabocchiata: Hrant non vuole svegliarsi. Incuriosita, approfondisce gli enigmi del vecchio libro nell’Armenia di oggi, ritrovandosi immersa ed emotivamente coinvolta in una storia di esilio, perdita e dolore, che si ripercuote tuttora, generazioni più tardi. Così decide di partire per un viaggio verso la costa del Mar Nero, fino all’altra parte dell’Ararat, per arrivare in fondo alla realtà. Un romanzo con due finali, uno tragico e uno positivo, divisi equamente tra realtà e finzione. Katerina Poladjan riflette sull’enorme tragedia del genocidio armeno con un linguaggio poetico e spigoloso, ricordando come ogni libro sia una “patria portatile”, qualcosa da proteggere e difendere.



Spesso mi lascio andare ad acquisti fuori dalla mia confort zone, a volte ci prendo altre volte no. La restauratrice di libri si pone a metà strada, se da una parte ho apprezzato la scrittura dell'autrice, dall'altra la trama è leggermente fuorviante, e questo ha compromesso un po' il mio giudizio finale.

Helene è la figura che predomina in tutto il romanzo, è una restauratrice di libri antichi che decide di andare in Armenia, proprio per restaurare un antico evangelario, giunto in condizioni non ottime. Dietro però questa bizzarra scelta, c'è anche la ricerca delle proprie radici, Helene è in parte armena, ma non sembra importarle più di tanto, è la madre che spesso le parla di parenti, delle loro origini e soprattutto di quanto il popolo armeno abbia sofferto in passato e che ancora oggi riscuote quel fardello così pesante.
E' proprio durante il processo di ripristino di alcune pagine che Helene scopre delle note a margine del libro che la incuriosiscono, sono nomi, Hrant, chi è?
Inizia da qui un percorso alla ricerca della provenienza di quel libro e di chi lo ha posseduto.

Cosa mi aspettavo da questo romanzo, capire intanto cosa si nascondesse dietro la storia degli armeni, ma non c'è traccia di questo, capire cosa realmente cerchi Helene, perché la sua storia è un po' confusionaria, si intreccia con diverse vite e diverse vicende.

C'è una contrapposizione temporale, il presente di Helene, il passato di Anahid e Hrant, due fratelli che fuggono dal genocidio, dalle brutture che la società gli impone di guardare.
Helene non mi ha convinta come personaggio, da un lato legata a un passato che la introduce in un paese dove il presente e passato sono identici, dall'altro cerca di avere una mente moderna, anche nel modo di comportarsi nei confronto di alcuni personaggi che entrano nella storia come meteore, per poi sparire senza aver lasciato concretamente qualcosa durante il loro passaggio.
Come scritto sopra, in tutto questo, quello che mi ha portata a terminare il romanzo è lo stato di inquietudine che ho provato per cercare di capire come la storia sarebbe finita e soprattutto dalla scrittura dell'autrice che è riuscita a portarmi fino alla fine.

Non posso bocciare il libro, perché sicuramente c'è chi più di me, ama questo genere di storie, avrei preferito meno pause e più colpi di scena, più storia, più narrazione.



Floriana



giovedì 26 gennaio 2023

Rubriche: Questa volta leggo... #22

 


Benvenuti nella rubrica, Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è CIBO. 

Titolo: CupCakes a colazione
Autore: Nora Roberts
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pag.: 380
Costo: 5,16 cartaceo


Data di pubblicazione: 19 novembre 2013










Summer è una maga del dessert ed è appena stata ingaggiata dal proprietario di una catena di alberghi di lusso, Blake Cochran, per creare un menu prestigioso per il ristorante di Filadelfia. Carlo ha appena finito di dedicarsi al suo ultimo libro di ricette e sta per intraprendere un viaggio per pubblicizzarlo insieme all'agente Juliet Trent. Una vera sfida, per Summer e Carlo, indovinare quale sia il piatto preferito delle persone che hanno appena rapito il loro cuore. Dopo, si tratterà solo di cucinarlo e apparecchiare per una cena a lume di candela. Due chef di grido che in cucina amano soprattutto il lato sensuale, la capacità di incantare e sciogliere gli animi grazie a semplici ingredienti mescolati con maestria.


Tornare a leggere i romanzi della Roberts è come prendere la vecchia coperta di Snoopy e avvolgercisi.
Ho questo libro da moltissimo tempo, probabilmente proprio dal 2013, ma non avevo ancora deciso di leggerlo, anzi l'ho più volte prestato, fortunatamente è tornato integro indietro, e ora con la rubrica e il tema cibo ha finalmente avuto il suo momento di gloria.
CupCakes è il risultato di due romanzi brevi, Dolci incontri, libro dedicato a Summer e Blake, Lezioni di cucina con protagonisti, Carlo e Juliet.
Al centro della narrazione c'è il cibo, Summer con i suoi dolci e Carlo con il suo libro di ricette faranno venire l'acquolina anche a noi poveri lettori, ma come sempre dietro un buon piatto c'è sempre una storia d'amore, e così la Roberts sempre molto meticolosa nel descriverci i procedimenti, ci parla anche di passione.
Un libro per una storia leggera da leggere e in questo periodo così frenetico avevo bisogno di staccare la spina.



Floriana




mercoledì 23 novembre 2022

Rubriche: Questa volta leggo... #21

 


Benvenuti nella rubrica, 
Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Donna.


Titolo: Non è detto che mi manchi

Autore: Bianca Marconero

Casa editrice: self publishing

Pag.: 447

Costo: 2,99 ebook, 16,00 cartaceo


Data di pubblicazione: 25 agosto 2021




ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
Tabloid Building Series

Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata diretta dal cugino, Alessandro, l’erede del Gruppo Francalanza Visconti. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo e, per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura. Ma il disastro è in agguato e, ben presto, restare intrappolato in ascensore con una ragazza bella come un sogno, diventerà il minore dei suoi problemi.
Tra cene vegetariane e passeggiate in Galleria, gatti magici e amici fraterni, genitori invadenti e classici letti ad alta voce, Fosco ed Emilia impareranno che non sono solo gli eventi a coincidere, a volte succede anche alle persone. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili. Almeno finché una notizia inattesa non sconvolge, ancora una volta, le loro vite.

Avvertenza:
il libro è stato pubblicato con lo stesso titolo nel 2018. Nella nuova edizione trovate
1) un finale esteso
2) il capitolo Extra inedito "Signorina, le va un caffè" - primo incontro di Alex e Alice dal punto di vista di Alex.

Tabloid Building Series
Non è detto che mi manchi – autoconclusivo
Le nostre prime sette volte – (Alex e Alice vol.1)
L’ultimo bacio - (Alex e Alice vol.2)


Scelgo un libro di un'autrice che ogni volta mi emoziona per il suo modo di scrivere.
Questa estate sono riuscita a leggere più del previsto, anche se meno del solito, però mi sono resa conto di aver dato spazio ad autrici italiane e in particolar modo a Bianca Marconero, infatti, dopo Un'altra estate, ho letto questo romanzo, Non è detto che mi manchi, e mentre sono qui a scrivervi di questa storia, ho appena terminato la lettura di Stand by me.
Casualità, fatalità non lo so, posso però assicurarvi che le sue storie coinvolgono a tal punto da non poterne fare a meno.

L'amore mica bisonga spiegarlo, se ne prende atto e si rispetta. Punto.

Non è detto che mi manchi è un romanzo autoconclusivo come le stessa autrice ci anticipa, però io lo considero anche un libro che apre diverse porte e anticipa chi e quali saranno i protagonisti a seguire, vuoi anche l'aggiunta del capitolo extra che non fa altro che confermare la mia opinione.

"...la vita è davvero così, Fosco.
E' fatta di prove sempre più difficili, dopo le quali sei più ammaccato, ma anche più forte.
Più adatto a stare al mondo.
E magari più pronto per ciò che ami."

Fosco non è come tanti, non è come gli altri, è diverso, ha delle passioni che gli pulsano dentro, ha delle capacità che in molti gli invidiano, ma lui le reprime, le nasconde dietro un finto sorriso pur di acconsentire all'unico amore della sua vita, Gaia.
Gaia che vorrebbe un rapporto più stabile, Gaia che vorrebbe qualcosa di più dalla loro storia, stabilità e chissà magari anche delle certezze, insomma un'evoluzione in quella relazione che comincia a fare acqua da tutte le parti, solo che Fosco non vede, non si rende conto di quanto la situazione sia oramai degenerata e che forse quel fuoco che ardeva ora si è definitvamente spento.

Che fregatura, essere brave persone.
Voglio rinascere stronzo.
Lo chiedo formalmente a qualsiasi eventuale divinità che sovraintenda la trasmigrazione delle anime.

E poi arriva esattamente l'opposto, ciò che lui non è, ciò che lui non guarda, che non vede, che non apprezza, Emilia è una influencer, il suo volto e il suo corpo "spaccano sul web".
Emilia non può vivere senza vedersi riflessa come in uno specchio, con like e commenti che l'ammirano e la imitano.
Il destino però ha deciso di metterci lo zampino e così per caso o per casualità, Fosco entra senza bussare nella vita di Emilia ed Emilia entra di prepotenza in quella di Fosco, perché entrambi cercano qualcosa che nessuno ha saputo dargli, la fiducia, ma non quella verso chi o qualcosa, cercano la fiducia in se stessi, perché nessuno gliel'ha ancora concessa.

Non è detto che mi manchi è un bellissimo romanzo che non si sofferma solo su un amore nato potremmo dire "dietro i riflettori", ma va oltre, cerca di entrare di prepotenza dentro quello che è l'animo dei due protagonisti, Fosco ha sogni, ma non ha certezze, ha paura di ammettere che può arrivare dove vorrebbe, è più facile guardare che essere protagonisti, Emilia è il sogno di molti, ma non di se stessa, un desiderio si nasconde nel suo cuore.
Fosco ed Emilia trovano nei loro difetti, nel loro mondo un punto d'incontro, un incastro che li porterà a percorrere strade parallele che non si intersecano, ma chi lo ha detto che due parallele non debbano prima o poi fermarsi e a quello stop trovarsi?




Floriana



lunedì 14 novembre 2022

Rubriche: Tu leggi? Io sceglo! #41

 


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è Ragazza, serpente, spina dal blog di Dolci, Le mie ossessioni librose. (qui)

Titolo: Ragazza, serpente, spina
Autore: Melissa Bashrdoust
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pag.: 336
Costo: 20,00


Data di pubblicazione: 5 ottobre 2021








C'era e non c'era una volta - così cominciano sempre le fiabe - una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse. Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba. All'approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà. Al di fuori c'è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno. Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?



C'era una volta...
Quando i libri cominciano in questo modo mi aspetto un mondo fatato, con boschi luccuiole, draghi e orchi, principesse in pericolo e cavalieri dall'armatura scintillante che combattono il male.
Ragazza, serpente, spina è una favola dal sapore orientale, non una favola dalle mille e una notte, ma una storia che narra di una principessa, rinchiusa in un castello che non può uscire se non di nascosto e che è pericolosa.
Soraya vive in un mondo ovattato, nascosta perché se qualcuno dovesse toccarla potrebbe morire, una maledizone incombe su di lei che dalla nascita l'ha costretta a essere nascosta agli occhi dei sudditi.
Il suo tocco porta morte, ma Soraya desidera essere normale, desidera vivere come gli altri e con gli altri, fino a quando una div non le svela come ottenere il suo desiderio, ma sarà l'inizio della fine...

Il fantasy è un genere per me altalenante, a volte ne resto affascinata, altre resto indifferente, in questo romanzo mi sono trovata a metà strada, l'ho divorato perché la storia in se mi è piaciuta, ma non l'ho amato, se non apprezzato, non sono entrata in empatia con i personaggi, però le ambientazioni e le caratterizzazioni hanno fatto sì che lo leggessi tutto.
Quello che non mi ha convinta e qui mi trovo concorde con Dolci è il troppo buonismo che aleggia intorno a tutta la storia, anche gli atteggiamenti della protagonista li ho trovati confusi come i suoi pensieri.
Non so...


Floriana




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