Titolo: Georgiana
Autore: Deborah Begali
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 306
Costo: kindle unlimated
Data di pubblicazione: 18 marzo 2018
Inghilterra, 1815. Georgiana Eagle è una donna intelligente e arguta che non ha ancora trovato l’amore della sua vita e che, sotto lo pseudonimo C.C. Eliot, si diletta a scrivere articoli pungenti contro le svenevoli convenzioni della nobiltà per il Wollenbridge Journal. Lucas Benedict è un capitano della marina di Sua maestà, appena rientrato in patria dopo aver combattuto le guerre napoleoniche. Affascinante e sicuro di sé, unico futuro erede del patrimonio della sua facoltosa famiglia, è stato cresciuto da una madre ipocondriaca e dalla dispotica zia Lady Asheby, che vuole a tutti i costi vederlo prendere moglie. Il primo incontro tra i due giovani non sembra far sperare per il meglio: entrambi, troppo orgogliosi, presuntuosi e fuori dagli schemi, amano vivere secondo le proprie regole e negano ogni sentimento. Ben presto, però, un’irrinunciabile proposta di matrimonio e l’avvento della stagione a Londra, stravolgeranno le loro esistenze…
Recensione
Georgiana è una giovane donna che ha oramai passato l'età da matrimonio, a ventisette anni la cultura inglese ottocentesca considerava le ragazze di quest'età ormai zitelle e destinate a fare compagnia ad anziane matrone dell'alta società, da bambinaia in famiglie facoltose o da chaperon per qualche giovane debuttante. Insomma non certo una vita "allegra".
Però Georgiana nonostante la vita non le abbia particolarmente sorriso, ha perso prematuramente la figura paterna e con essa una solidità finanziaria, non si è data per vinta, e spinta da una arguzia e sagacia nell'eloquio e nella scrittura, ha fatto di questo un mestiere. Ora sappiamo benissimo che nelle riviste del tempo non era possibile per una donna scrivere, quindi la soluzione non era altro che camuffarsi con pseudonimi al maschile, in questo caso il cognome Elliot, poteva andare bene, nessuno a parte la stretta cerchia della sua famiglia era però a conoscenza di quest'attitudine da parte della ragazza.
L'incontro con il giovane Lucas Benedicte scompagina un po' la vita serena e organizzata di Georgiana che si trova catapultata in un mondo a lei poco affine, scoprendosi però di non disdegnarlo così come lo descrive nei suoi articoli.
I due hanno caratteri molto simili fra loro e per questo ogni loro incontro si risolve in uno scontro, celando quanto sotto i sentimenti brucino affinché affiorino, cosa molto difficile vista la testardaggine di entrambi e la voglia di cercare in altro e in altri le basi per un futuro seppur senza amore, ma almeno tranquillo. Questa è almeno la visione della giovane, anche se in segreto coltiva altri sogni. Benedicte, invece, lungi dal voler convolare a nozze, preferirebbe la sua vita da scapolo o l'idea che ha creato dietro di sé, soprattutto per non accontentare sua zia e sua madre che con le sue ansie non lo aiuta, anzi lo fa fuggire da ogni responsabilità.
Ebbene, ma come tutte le storie anche questa è destinata a concludersi felicemente, come, non ve lo dico, sta a voi scoprirlo leggendolo.
Quando ho terminato il romanzo ho pensato finalmente, a volte avrei voluto abbandonarlo, ma avendo ripreso da poco le mie letture quotidiane, mi son detta che sarebbe stata una sconfitta se già dal secondo libro avessi lasciato tutto e fuggita verso altri lidi, considerato che in lettura in questo momento ho anche un altro libro che non mi sta convincendo molto, sarà che non ho più molta dimestichezza al riguardo?
Ma tornando a noi, ho trovato il libro prolisso, pesante e il più delle volte snervante, non ho provato empatia per nessuno dei personaggi presenti nella storia, Giorgiana testarda, cocciuta, per poi cadere come una pera cotta, non da meno Lucas, borioso, antipatico per poi crogiolarsi nel suo stesso brodo. Il resto del gruppo non ve lo descrivo lascio a voi le interpretazioni.
Avevo pensato che questo romanzo mi avrebbe riaperto la strada al romance historical, visto che è un genere che ho sempre apprezzato, leggere un'autrice nuova, anche se il romanzo è datato, ma invece niente. Non dico che la storia non ci sia, ma ho trovato molte e troppe similitudini con altri romanzi e con altre autrici, forse l'unica cosa che ho molto apprezzato rispetto ad altri è l'uso del linguaggio, molto attinente al periodo, infatti, non ho riscontrato l'uso di vocaboli o vezzeggiativi tipici di altre autrici che prendono spunto un po' dal passato e un po' dal contemporaneo.












