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martedì 15 settembre 2020

Rubriche: Lo scaffale degli incanti

 


Salve giovani lettori, torna dopo la pausa estiva la rubrica, Lo scaffale degli incanti.
Una rubrica che amo particolarmente perché mi dà modo di scoprire nuove letture adatte ai più piccoli, ma anche, come è successo in questo caso, di scoprire autori che scrivono storie per i più piccoli, è il caso proprio di Carla Maria Russo, una scrittrice che apprezzo molto per i suoi romanzi storici, quindi immaginate la sopresa quando ho scoperto questo piccolo libro.
Naturlamente non ci allontaniamo dal genere, è pur sempre uno storico, ma raccontato con quelle parole che devono catturare la mente e gli occhi dei ragazzini.

Titolo: Storia di due amici e un nemico

Autore: Carla Maria Russo

Casa editrice: Piemme

Collana: Battello a vapore

Pag.: 248

Costo: 10,00 cartaceo





Luigi ed Emanuele, entrambi orfani, crescono nel collegio milanese dei Martinitt. La guerra imperversa, ma la grande amicizia che lega i due ragazzini gli permette di non perdere la speranza e l'ottimismo. Nulla possono, però, contro la ferocia e l'orrore delle leggi razziali, che stravolgono le loro vite e i loro cuori...


Ed eccomi qui a parlarvi di un periodo che io non amo particolarmente, la Seconda Guerra Mondiale, non è una lettura che mi fa impazzire, ma leggerlo con gli occhi di un autore che lo racconta ai più piccoli può avere dei buoni risvolti.
Luigi ed Emanuele, come scritto nella sinossi, sono due ragazzini che si conoscono e cominciano a frequentarsi all'interno del collegio Martinett. Entrambi sin da piccoli mostrano una certa predisposizione agli studi, ma tendenzialmente, il collegio cerca di formare giovani lavoratori che all'età di diciotto anni, possono facilmente entrare nel mondo lavorativo.
Quindi, quando entrambi  i ragazzini chiedono di poter avere la possibilità di continuare gli studi, potremmo dire che il collegio scommette su di loro, ci prova, con molte incertezze e molte paure visto il dispendio di soldi che ne verrà.
I ragazzi sin dall'inizio mostrano grandi capacità e molta volontà, ma il periodo non è dei migliori, alla radio si ascolta sempre di più di forze tedesche che sono in continuo movimento, ma l'Italia sembra non sentirsi toccata da questa ondata, in particolar modo cominciano a trapelare le notizie di pulizie etniche contro gli ebrei.
Luigi sembra essere tranquillo fino a quando il suo amico, Emanuele non gli svela di essere anche lui un ebreo...
Storia di due amici e un nemico di Carla Maria Russo è un libricino adatto ai piccoli perché ci sono delle immagini molto realistiche degli eventi raccontati, ma anche agli adolescenti, forse più adatto, perché con una scrittura semplice, scorrevole, l'autrice ci fa entrare nella storia di Luigi ed Emanuele che a loro modo vivono in pieno la guerra e tutte le cattiverie che essa porta. La scoperta di valori intrinseci come l'amicizia, l'affetto vengono scalfiti dall'odio verso il prossimo, verso l'ebreo, dalla paura e dal terrore.
Mi è piaciuto molto il modo di raccontare dell'autrice, anche se purtroppo il periodo ripeto non è nelle mie corde.


Floriana




mercoledì 20 aprile 2016

Trame e opinioni: I giorni dell'amore e della guerra di Carla Maria Russo

Titolo: I giorni dell'amore e della guerra
Autore: Carla Maria Russo
Casa editrice: Piemme Edizioni
Pag.: 429
Costo: 19,00














Trama
1488. Caterina Sforza, vedova di Girolamo Riario, signora di Forlì e Imola, non è una donna come le altre. Lo sanno bene i grandi signori d'Italia, da Lorenzo Medici a Ludovico il Moro, al papa in persona, i quali ne cercano l'alleanza non solo per la posizione delle sue terre ma anche per l'ingegno di colei che le possiede. Nessuno può credere, quindi, ricordando Caterina, sola, dopo l'assassinio del marito, capace di sacrificare i suoi stessi figli per difendere la rocca di Ravaldino in cui è asserragliata, che possa perdere forza e scaltrezza per colpa di un uomo. Proprio nei giorni della rischiosissima lotta contro i nemici che hanno ucciso Girolamo Riario, infatti, Caterina incontra un uomo capace di suscitare in lei una passione così impetuosa da distoglierla dai suoi doveri e dalla sua inflessibilità. Si chiama Giacomo Feo ed è uno stalliere, un individuo indegno di lei, del suo rango, anche solo del suo interesse. Ma la Tygre, fin da bambina, ha dimostrato a tutti di avere un carattere indomito e in quella storia clandestina e pericolosa si lascia condurre con lo stesso furore che l'ha sempre sostenuta in battaglia. Accecata dall'amore, non si rende conto che in molti tramano nell'ombra per privarla della reggenza sulla signoria di Forlì. Spetterà a Caterina scegliere tra la vita che crede di meritare e il ruolo per cui è nata. E non sarà una scelta facile. 


Il mio commento
Ancora una volta non ho parole al riguardo... e potrò anche ripetermi dozzine di volte, ma il mio pensiero resta identico. Chi scrive e racconta la storia che sia romanzata e non, deve avere una spiccata capacità conoscitiva delle vicende che girano intorno ad ogni personaggio, tanto da non uscire mai fuori dall'argomento che tratta. E anche questa volta, scusatemi, l'autrice ha fatto bingo!!!
Scrivere di un periodo storico che ha visto l'Italia essere al centro dell'attenzione delle monarchie, conoscere gli intrighi, i sotterfugi che hanno costruito e fatto del nostro paese quello che è, perché che se ne dica le situazioni, le modalità e i pensieri hanno delle fondamenta molto antiche. Questo romanzo ci propone con occhi diversi ciò che una donna, Caterina Sforza, circondata solo da figure maschili, sia stata capace di fare, di combattere, di reggere. Una donna che ha guardato prima al bene del suo popolo, con la morte nel cuore, a discapito del suo stesso sangue, pur di vincere una battaglia che a priori sembrava persa. Caterina che abbiamo cominciato a conoscere già nella Bastarda degli Sforza, romanzo precedente a questo, che presenta la protagonista adolescente, il suo matrimonio e le vicende che ne sono scaturite. Ora Caterina è madre, è la signora di Forlì e Imola, ma cosa più importante è vedova. Una donna anche se importante come lei, nel XV secolo è sempre una donna, che non ha diritti, che non ha sicurezze, che deve assolutamente capire come gestire questa nuova realtà. Sbarazzarsi di coloro che hanno assassinato suo marito è la prima delle cose da risolvere... Ma Caterina Sforza è una donna che non ha conosciuto l'amore, che non sa cosa vogliano dire passione e tormento, data in sposa quando era ancora una bambina, con un matrimonio combinato, si è adattata alla situazione, generando eredi, perché quello era il suo compito, ma ora molto è cambiato...
Cosa interessante all'interno di questo romanzo è la finestra che l'autrice apre oltre i confini di Caterina, gettando uno sguardo a Nord, dove a Milano troviamo Ludovico Sforza alle prese con problemi che riguardano la futura reggenza del ducato, uno spaccato particolare che mette in luce gli intrighi che si celano dietro menti molto perverse, pur di prevalere sui più deboli, la battaglia tutta al femminile tra Isabella D'Aragona, moglie di Gian Galeazzo Sforza, fratello di Caterina e destinatario a governare Milano, e Beatrice D'Este, futura moglie di Ludovico Sforza detto il Moro.
Ora non voglio tediarvi perché così potrebbe sembrare, preferisco restare nel vago e convincervi (spero) che questo romanzo ne vale proprio la pena di leggerlo perché chi ama la storia, attraverso questo libro scopre un mondo a parte raccontato con occhi diversi.

L'innamoramento è di per sé una condizione estrema,
nella quale si alternano comportamenti contraddittori.
A volte, esaltati dal proprio stato di grazia e felicità,
gli innamorati si sentono animati da un eccesso di altruismo e generosità,
da un'irrefrenabile predisposizione a riparare ogni torto, risolvere ogni male,
creare un mondo in cui tutto è palingenesi, purezza e perfezione,
come quello nel quale si sentono immersi.
Vorrebbero che tutti vivessero il loro stato di ebrezza, grazie e felicità.
All'estremo opposto, però,
possono anche trasformarsi nelle persone più ciniche ed egoiste del creato,
preoccupate solo di se stesse e del proprio appagamento,
ciechi dinnanzi alla sensibilità altrui, all'altrui sofferenza, anzi,  pronti a calpestarla, 
pur di difendere quello che considerano il loro sacrosanto diritto della felicità.


Se hai piacere qui trovi le altre recensioni dei romanzi dell'autrice:
La regina irriverente recensione

La sposa normanna  recensione
La bastarda degli Sforza recensione



lunedì 6 luglio 2015

Trame e opinioni: La bastarda degli Sforza di Carla Maria Russo

Titolo: La bastarda degli Sforza
Autore: Carla Maria Russo
Casa editrice: Piemme
Pag.: 365
Costo: 17,90














Trama
1463. In una Milano splendida e in subbuglio dopo l'ascesa al potere di Galeazzo Maria Sforza, tiranno crudele e spietato ma anche amante delle arti e della musica, nasce Caterina, figlia illegittima di Galeazzo, la quale fin da bambina dimostra qualità non comuni e uno spirito ribello: impossibile imbrigliarla nell'educazione che sarebbe appropriata per una femmina, ama la caccia, la spada, la lotta. Una sola regola sua nonna Bianca Maria riesce a inculcarle nell'animo: la necessità, per una nobildonna, di pagare il privilegio della sua nascita accettando il proprio destino, qualunque esso sia, per il bene del casato cui appartiene, anche a costo di tradire la propria natura. Per questo, quando è costretta a nozze forzate per salvare il ducato da una pericolosa guerra scatenata dal papa Sisto IV, Caterina subisce il matrimonio e, con esso, gli orrori perpetrati dal marito, che si rivela tanto violento quanto pavido e imbelle. Quando però, dopo la morte improvvisa di Sisto IV, loro protettore, si troverà coinvolta in una serie di feroci scontri tra gruppi di potere e opposte fazioni, il suo palazzo assalito e distrutto, la vita sua e dei figli in gravissimo pericolo, ritroverà lo spirito battagliero e il coraggio indomabile di un tempo e combatterà come e meglio di un uomo, lasciando un segno indelebile nella vita di chi la ama e di chi la odia da guadagnarsi l'appellativo di Tygre.



Il mio commento
Anche questa volta non sono rimasta delusa, anzi... unica annotazione mi preme dire, è che, dal mio punto di vista più che una storia romanzata, definirei questo libro una cronistoria.
La differenza sostanziale sta nella modalità del racconto che l'autrice ha scritto, basato su due livelli espressivi, uno in prima persona e l'altro in terza, qui si analizza la vita di una donna che visse il suo tempo in pieno, in primis fuori dai canoni convenuti, quando era solo una bambina, ma sostanzialmente proprio per l'essere cresciuta al di fuori di ciò, le ha permesso di affrontare a testa alta le conseguenze che la politica stabilisce a discapito dell'essere umano.
Siamo nel XV secolo, l'Italia non ancora definita tale, si accinge a vivere un periodo tra la rinascita delle città e l'egemonia di alcune di esse; a Milano governano gli Sforza, Galeazzo Maria è il figlio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, due personalità storiche che hanno lasciato il segno, ma, haimé, purtroppo non possiamo dire altrettanto di Galeazzo, un uomo ambiguo, volubile, impulsivo, il più delle volte brutale. Fu però un grande mecenate, amante della cultura, della musica e del lusso. Ebbe una serie di amanti, tra cui Lucrezia Landriani, dalla quale nacque una figlia, Caterina...
Ora detto questo, non voglio raccontarvi altro, non è un trattato, non è un racconto, questo romanzo parla, descrive, come una bambina di appena nove anni, nel fiore della sua infanzia sia stata costretta a crescere dietro un gioco che vede il padre e Sisto IV protagonisti. Narra la forza di Caterina, l'odio e il bene comune, la sopravvivenza, il coraggio di una donna che ha posto davanti a tutto, il nome della sua famiglia, un nome che è simbolo di potere, di audacia, testardaggine (anche se il padre non rappresenta per nulla). E' un romanzo che divori e centellini contemporaneamente, perché dove il racconto si fa in prima persona, si conoscono le sensazioni reali della nostra protagonista, le emozioni che traspaiono, la crescita emotiva di una bambina in donna, di una donna in madre, di una madre in una guerriera. 

Se hai piacere qui trovi le altre recensioni dei romanzi dell'autrice:
La regina irriverente recensione
La sposa normanna  recensione



martedì 31 marzo 2015

Uscite: Piemme Editore


Titolo: La bastarda degli Sforza
Autore: Carla Maria Russo
Casa editrice: Piemme Editore
Pag.: 372
Costo: 17,90













1463. In una Milano splendida e in subbuglio dopo l'ascesa al potere di Galeazzo Maria Sforza, tiranno crudele e spietato ma anche amante delle arti e della musica, nasce Caterina, figlia illegittima di Galeazzo, la quale fin da bambina dimostra qualità non comuni e uno spirito ribelle: impossibile imbrigliarla nell'educazione che sarebbe appropriata per una femmina, ama la caccia, la spada, la lotta. Una sola regola sua nonna Bianca Maria riesce a inculcarle nell'animo: la necessità, per una nobildonna, di pagare il privilegio della sua nascita accettando il proprio destino, qualunque esso sia, per il bene del casato cui appartiene, anche a costo di tradire la propria natura. Per questo, quando è costretta a nozze forzate per salvare il Ducato da una pericolosa guerra scatenata da Papa Sisto IV, Caterina subisce il matrimonio e, con esso, gli orrori perpetrati dal marito, che si rivela tanto violento quanto pavido e imbelle. Quando però, dopo la morte improvvisa di Sisto IV, loro protettore, si troverà coinvolta in una serie di feroci scontri tra gruppi di potere e opposte fazioni, il suo palazzo assalito e distrutto, la vita sue e dei suoi figli in gravissimo pericolo, ritroverà lo spirito battagliero e il coraggio indomabile di un tempo e combatterà come e meglio di un uomo, lasciando un segno così indelebile nella vita di chi la ama e di chi la odia da guadagnarsi il nome di Tygre.

martedì 24 marzo 2015

Trame e opinioni: La sposa normanna di Carla Maria Russo

Titolo: La sposa normanna
Autore: Carla Maria Russo
Casa editrice: Piemme editore
Collana: Pickwick
Pag.: 236
Costo: 9,90













TRAMA
Palermo, 1185. Costretta in sposa al figlio del grande Barbarossa, Costanza d'Altavilla conosce una vita di intrighi, complotti, violenze e lotto di potere. Combatterà con tutte le sue forze, contro nemici potentissimi che vogliono distruggerla, finché sarà lei a regalare al mondo uno dei più grandi sovrani di sempre: suo figlio, Federico II di Svevia. In un avvincente romanzo storico, l'orgoglio indomito di una donna che ha segnato la storia.


IL MIO COMMENTO
C'è chi scrive o dice di essere cresciuto a pane, burro e marmellata, bene io potrei dire di essere invece cresciuta a pane e Federico II, questo perché provengo da una delle terre tanto amate da Federico e non sto parlando della Sicilia, ma della Puglia, con i suoi monumenti, i suoi castelli. Ebbene sì, qui da me, la storia di questo sovrano così dibattuta è alla base della formazione scolastica di molti, se poi scegliamo, come nel mio caso, di diventare storici e storici dell'arte, è il pane quotidiano dello studio. A parte questo, anche questa volta ho divorato il romanzo che Carla Maria Russo ha scritto così dettagliatamente, la vita di una giovane donna che sceglie il nubilato, pur di non cadere nelle trappole della mondanità normanna, convinta che solo al cospetto di Dio sarebbe stata protetta. Una donna, Costanza d'Altavilla, che porta un fardello non indifferente, le sorti di un regno quello della Sicilia, ambito da più parti, il Barbarossa e il Papato. Intrighi, minacce, fanno da sfondo alla vita quotidiana di Costanza, che seppur docile, mostra una forza al momento giusto che molti non avrebbero mai pensato. Altera, austera, incute timore anche verso il sovrano, suo marito Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, costretto al matrimonio con una donna più vecchia di lui, e convinto di sposare una persona oramai sul finire degli anni floridi per procreare, invece, ne resta affascinato, anzi ammaliato. Costanza è una donna che non ha perso l'avvenenza della giovinezza, ma il compito che le viene affidato non è semplice, riuscire a portare in grembo il futuro re, che unisca due regni vasti e grandiosi, quello Normanno e quello degli Svevi.
Contesa, da sua marito da una parte e dal popolo siciliano dall'altra, Costanza si lascia coinvolgere, prima da uno e poi dall'altro, affronta le angherie di suo marito che inconsciamente subisce il suo fascino, ne è quasi stregato, ma il seme dell'erede non attecchisce e quando le speranze sono oramai morte, ecco arrivare il lieto evento, ma per la regina sarà ancora un momento difficile, c'è chi ordisce un piano per portarle via tutto e in particolare suo figlio...
In questo romanzo la storia è la principale protagonista, gli intrighi di palazzo, il potere papale e le figure di cancellieri avidi di potere, monarchi soggiogati da dicerie, uomini senza scrupoli che invadono terre, e un giovane ragazzino che alla morte di sua madre è costretto a crescere il più in fretta possibile, prima che ciò che gli spetta gli venga sottratto.
E' questa la storia di una donna che subisce, ma attraverso ciò reagisce in nome dell'amore divino prima e poi del suo unico figlio Federico-Costantino, preparandolo a diventare un futuro re, temuto da più parti.
Se avete voglia di leggere anche la recensione della Regina irriverente, la trovate (qui)

lunedì 10 novembre 2014

Trame e opinioni: La regina irriverente di Carla Maria Russo

Titolo: La regina irriverente
Autore: Carla Maria Russo
Casa editrice: Piemme
Collana: Piemme bestseller
Pag.: 460
Costo: 11,50













TRAMA
Aliénore ha quindici anni e, all'improvvisa morte del padre, eredita la corona di uno dei territori più ricchi d' Europa: il ducato di Aquitania. E' cresciuta alla scuola del nonno, il potentissimo Guglielmo il Trovatore, famoso per le stravaganze, gli eccessi e l'immoralità dei comportamenti. Da lui Aliénore eredita non solo la stupefacente bellezza, ma anche la concezione della vita e i tratti del carattere, inclusa la spregiudicatezza e la forte sensualità. Come Guglielmo, è colta, intelligente, determinata, ama la vita e sa goderne i piaceri. Luigi, secondogenito del re di Francia, ha diciassette anni. E' cresciuto in convento, sotto le cure assidue di Sugero, abate di Saint Denis. E' animato da una religiosità profonda e, per certi aspetti, ossessiva. Desidera solo fuggire il mondo e le sue tentazione, per chiudersi nella pace della clausura. Ma la morte improvvisa del fratello primogenito lo costringe ad assumersi responsabilità per le quali né lui si sente portato né gli altri lo reputano all'altezza. A Luigi, per ragioni politiche, viene imposto di sposare Aliénore d'Aquitania. Mai coppia fu peggio assortita, almeno all'apparenza.




IL MIO COMMENTO
Quanto siano intriganti i romanzi storici, è una domanda che mi sono spesso posta, curiosa quale sono non rinuncio mai alla loro lettura soprattutto quando lo storico è romanzato, quando mette in luce aspetti, protagonisti, vite al di fuori dell'ufficialità della Storia, con la lettera maiuscola. Naturalmente da storica quale sono per formazione, mi piace anche verificare la veridicità del racconto, cosa mi affascini è presto detto, l'intrigo, l'esuberanza dei protagonisti e quello che non trovi nei libri, perché hanno i loro limiti, perché è anche giusto che diventino materia per quegli scrittori che hanno voglia di raccontare i retroscena di una storia d'amore, di un sotterfugio, di inganni, di battaglie costruite ad arte.
Questo romanzo parla, racconta di tutto, descrive di Eleonor D'Aquitania. Una bambina, potremmo dire, a quindici anni diventa suo malgrado duchessa di un "impero" più vasto di quello del re di Francia. Preda ambita di molti audaci cavalieri che spasimano per quella ragazzina di una bellezza strabiliante, è promessa al futuro re di Francia, e come ben sappiamo le decisioni non possono essere cambiate, in quel tempo, vi ricordo che siamo nel XII secolo, ci si sposava più per interesse che per amore, soprattutto nell'ambito nobiliare. Ma Eleonora non è come le altre, dal carattere forte, eredita la sfacciataggine, l'esuberanza, il temperamento di suo nonno Guglielmo il Trovatore, un uomo che ha scandalizzato gli imperi con il suo comportamento, con le sue scorribande, un uomo che ha lasciato un forte segno, potremmo dire quasi indelebile sulla vita di una bambina. 
La regina irriverente è un romanzo che ti cattura e ti trasporta in un'epoca storica che conosciamo solo attraverso Cronache raccontate da "scribi" che al seguito del re riportavano gli avvenimenti del tempo, come battaglie, nascite, morti e solo in alcuni casi era possibile trovare menzioni di dicerie come amori clandestini, al limite dell'incesto.
Ecco cosa realmente racconta questo romanzo, il modo di vivere di una donna che ha costruito intorno a se un mondo di cultura, di eleganza, ma anche un intreccio di inganni, sotterfugi, una donna Eleonora D'Aquitania, capace di tenere testa a uomini di fede e al re, suo marito, Luigi VII, re di Francia. Una donna che non si è mai lasciata perdere d'animo che ha affrontato le avversità anche quando erano pesanti sempre con il sorriso in viso, un viso che catturava, che imprigionava gli sguardi di ogni singolo uomo che le si poneva d'avanti, erano pochi coloro che non ne rimanevano affascinati. 
Uno storico che travalica le apparenze, che incalza con l'audacia tipica dei cavalieri del tempo sempre pronti a battaglie, a Crociate in nome della salvezza, in nome di Dio. Una religiosità al limite del paradosso, un credere, un prostrarsi a Dio con deferenza e oltre tutto ciò c'è lei, la regina Eleonora...


Non ho resistito e sul web ho cercato foto che riguardassero Eleonora D'Aquitania, e onestamente dopo aver terminato il romanzo, questa è quella che più le si avvicina, non per somiglianza, ma per forza, per vivacità, insomma per tutto!

venerdì 28 febbraio 2014

Rubriche: Acquisti, scambi e regali



Buon pomeriggio lettori, settimana interessantissima, ho acquistato questi libri (sopra vedete una foto) approfittando di un buono sconto accumulato in acquisti presso la Mondadori della mia città! Qualcuno di voi ha letto uno di questi romanzi?
Come sempre vi posterò le trame, in questo modo soddisferò le vostre curiosità!
Partiamo dal romanzo:
L'ultima estate a Deyning Park di Judith Kinghorn, edito Nord, costo 16,60.
TRAMA
L'estate è la stagione più bella a Deyning Park. E come se la grande tenuta della famiglia Granville si risvegliasse dal torpore invernale per prepararsi a ospitare balli eleganti e ricevimenti sfarzosi. Anche per la giovane Clarissa l'estate è una stagione di rinascita; dopo mesi di solitudine, lei può finalmente riabbracciare i fratelli e godere di una nuova, inaspettata compagnia: quella di Tom, l'affascinante figlio della governante che, grazie all'intervento di un misterioso benefattore, ha potuto iscriversi all'università. Dapprima intimidita da quel ragazzo così taciturno e rispettoso del proprio ruolo - stare sempre un passo indietro e assistere alla vita dei Granville da dietro le quinte -, Clarissa a poco a poco stringe con lui una profonda amicizia, che poi sfocia in un grande amore. Un grande amore segreto, perché è chiaro che i suoi genitori non lo approverebbero mai. Ma Tom è ambizioso e determinato, e le fa una promessa solenne: una volta terminati gli studi, si trasferirà a Londra per esercitare la professione di avvocato e, non appena sarà diventato abbastanza ricco da colmare il baratro che lo separa dai Granville, chiederà la sua mano. Il destino, però, volta loro le spalle. Non soltanto qualcuno scopre la loro relazione clandestina, ma è il 1914, e quella sarà l'ultima estate di felicità a Deyning Park. Come una tempesta, la guerra si abbatterà sull'Inghilterra, spazzando via i sogni di Clarissa e le aspirazioni di Tom, la fortuna dei Granville e l'innocenza della giovinezza...

Pieno Giorno di J.R. Moehringer, edito PickWick, costo 10,90.
TRAMA
Una storia che comincia e finisce in un giorno. Una storia che dura una vita. Si può rivivere una vita in un giorno? Si può. Accade a New York, il giorno di Natale del 1969, a Willie Sutton, uscito da poche ore dal penitenziario di Attica dopo che il governatore Rockefeller gli ha concesso la grazia per motivi di salute. Questa storia è tante storie. Tutte vere. O forse no. È una storia che comincia agli albori del ventesimo secolo, quando Willie evade dal grembo della Madre. È una storia che comincia nel 1919, quando lo sguardo di Willie incontra l'oro negli occhi di Bess. È una storia che comincia nel 1969, l'anno dell'uomo sulla Luna. È una storia di astronauti e di sirene, di guardie e di ladri, di magnati e di giardinieri, di prostitute e di galeotti. È una storia in fuga, da Sing Sing e dalla solitudine, dalla povertà e dalla mancanza d'amore. È una storia di libri, perché i libri ti cambiano la vita. È una storia di soldi, maledetti soldi. È una storia di banche, maledette banche. Perché è nelle banche che ci sono i soldi, ed è per questo che Willie Sutton le rapina. Con una pistola che non ha mai sparato, e un travestimento ogni volta diverso. Perché lui è Willie l'Attore, e recita dal vivo sul palcoscenico del crimine. Un eroe - o un antieroe - sulle strade della Grande Mela, insieme a un Giornalista e un Fotografo. Guidati da Willie sulle tracce del suo passato, i due hanno solo un giorno per ottenere la storia da prima pagina che vuole il giornale. Ma anche Willie vuole una storia.

La regina della Rosa Bianca di Philippa Gregory, edito PickWick, costo 10,90.
TRAMA
1464: Elisabetta Woodville è l'affascinante figlia di un nobile inglese, sostenitore del reale casato dei Lancaster. Ancora giovane, ha perso il marito che combatteva a fianco del re Enrico VI e ora, dopo l'ascesa al trono degli York, si ritrova spogliata dei suoi possedimenti e sola con due figli maschi in tenera età. Decisa a rivendicare il proprio patrimonio per poter condurre una vita onesta e indipendente, incontra il nuovo sovrano e gli espone a testa alta la propria causa. La sua bellezza sfolgorante e il suo atteggiamento indomito conquistano all'istante il ventiduenne Edoardo IV che, incapace di resisterle, la sposa in gran segreto. E da questo momento la vita di questa donna coraggiosa imbocca un vorticoso destino, mentre i suoi due figli, rinchiusi nella famigerata torre di Londra e poi misteriosamente scomparsi nel nulla, diventano il fulcro di un enigma che per secoli ha sconcertato generazioni di studiosi.

La regina irriverente di Carla Maria Russo, edito Piemme Bestseller, costo 11,50
TRAMA
Aliénore ha quindici anni e, all'improvvisa morte del padre, eredita la corona di uno dei territori più ricchi d'Europa: il ducato d'Aquitania. È cresciuta alla scuola del nonno, il potentissimo Guglielmo il Trovatore, famoso per le stravaganze, gli eccessi e l'immoralità dei comportamenti. Da lui Aliénore eredita non solo la stupefacente bellezza, ma anche la concezione della vita e i tratti del carattere, inclusa la spregiudicatezza e la forte sensualità. Come Guglielmo, è colta, intelligente, determinata, ama la vita e sa goderne i piaceri. Luigi, secondogenito del re di Francia, ha diciassette anni. È cresciuto in convento, sotto le cure assidue di Sugero, abate di Saint Denis. È animato da una religiosità profonda e, per certi aspetti, ossessiva. Desidera solo fuggire il mondo e le sue tentazioni, per chiudersi nella pace della clausura. Ma la morte improvvisa del fratello primogenito lo costringe ad assumersi responsabilità per le quali né lui si sente portato né gli altri lo reputano all'altezza. A Luigi, per ragioni politiche, viene imposto di sposare Aliénore d'Aquitania. Mai coppia fu peggio assortita, almeno all'apparenza. "La regina irriverente" è la storia del loro matrimonio, tempestoso, sorprendente e animato da continui colpi di scena

La città di pan di zenzero di Jennifer Steil, edito PickWick, costo 8,90.
TRAMA
"Ai nostri piedi si stendeva la fantasia di pan di zenzero che è la Città Vecchia di San'a: un agglomerato di case quadrate color biscotto, decorate con quella che ha l'aspetto di glassa bianca, circondato da mura spesse e alte. Non avevo mai visto una città così bella." Quando arriva nello Yemen da New York, dove vive, Jennifer pensa di doversi fermare tre settimane, la durata del corso di giornalismo che è stata invitata a tenere. Ma San'a, la capitale, con la sua storia millenaria, le case dai muri che sembrano dolci golosi, i profumi di spezie, il sapore indimenticabile dei melograni, la conquista irrimediabilmente, come qualcosa di bellissimo da cui non si riesce a staccare gli occhi. Anche i rapporti umani sono magici e intensi, in particolare con le donne, sulle quali poggiano tutte le contraddizioni di un mondo in bilico tra passato e innovazione. Molte delle loro storie si intrecciano alla sua, in una rete di amicizia e solidarietà. E inevitabilmente, in questa atmosfera sospesa e sensuale, in cui tutto si acuisce, la newyorkese single convinta troverà forse casa anche al cuore.

Questi sono i libri acquistati (per modo di dire), ma le sorprese non sono ancora finite, vi ho detto che questa è stata una settimana molto proficua e guardate un po' cos'altro è arrivato nella mia libreria?

Titolo: La futura regina
Autore: Philippa Gregory
Casa editrice: PickWick
Pag.: 435
Costo: 10,90











TRAMA
Inghilterra, 1465. Sono gli anni della Guerra delle due Rose e il conte Richard Neville, discendente di una prestigiosa famiglia aristocratica, è uno degli uomini più influenti alla corte di re Edoardo IV. Ambiguo e assetato di potere, il conte sa di poter utilizzare per i suoi giochi politici due carte preziose: le giovani, bellissime figlie Anna e Isabella. Incurante della loro volontà e dei loro sogni, comincia ben presto a pianificarne il futuro, tessendo alleanze con chi, a corte, è - o sembra - più vicino al re. Ma le due sorelle impareranno presto a giocare per conto proprio la partita della vita, e a liberarsi dal giogo paterno. Soprattutto Anna, forte e coraggiosa, decisa a non arrendersi mai. Il destino tuttavia non fa che accanirsi contro di lei: "Ho perso mio padre in battaglia, mia sorella, mio cognato e mio nipote per mano degli sgherri della regina, e ora anche mio figlio..." Disperata, braccata dai nemici della sua famiglia, non sa dove cercare un rifugio sicuro né di chi potersi fidare completamente. Eppure quello stesso destino così crudele la porterà un giorno, trionfalmente, sul trono d'Inghilterra. Dalla penna di Philippa Gregory, una nuova drammatica storia di passioni, intrighi e lotta per il potere alla corte di Edoardo IV.

Titolo: La cacciatrice di fate
Autore: Elizabeth May
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 325
Costo: 16,90











TRAMA
Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.

Titolo: The elite
Autore: Kiera Cass
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 299
Costo: 17,90











TRAMA
Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere... Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

Spero di non aver dimenticato nulla!
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