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domenica 18 settembre 2016

Trame e opinioni: Come per magia di Kirsty Greenwood

Titolo: Come per magia 
Autore: Kirsty Greenwood
Casa editrice: Tre60
Pag.: 335
Costo: 14,90














Trama
Pur di evitare qualsiasi conflitto, Natalie è disposta a tutto: spesso preferisce dire una bugia "bianca" che esprimere ciò che pensa davvero, e pur di assecondare le pretese della sua bislacca famiglia ha rinunciato al sogno di diventare una chef. Ora sta per sposarsi, ma invece di organizzare il matrimonio secondo i propri desideri cerca come sempre di accontentare tutti: la madre nevrotica, la sorella viziata, il fidanzato egocentrico fissato con il fitness, perfino la parrucchiera che le ha fatto un'acconciatura terrificante... Una sera, però, Natalie accompagna la sua migliore amica Meg a uno spettacolo di magia e finisce per essere ipnotizzata: d'ora in poi potrà dire sempre e soltanto la verità, nient'altro che la verità. Dall'istante in cui pensieri e opinioni cominciano a uscirle di bocca senza più filtri, si mette in moto un'irresistibile reazione a catena che rischia di mandare completamente all'aria la sua vita, a partire dalle imminenti nozze. A Natalie non resta che mettersi alla ricerca del misterioso ipnotista per fargli annullare l'incantesimo, ed è seguendo le sue tracce che si ritrova nel paesino di Little Trooley, e nel pub dell'affascinante e ruvido Riley. Natalie non è a caccia di avventure, vuole solo tornare a casa, riprendere la tranquilla esistenza di sempre e sposarsi... ma è proprio questa la verità? Quando non puoi fare altro che essere completamente e spudoratamente sincera con tutti gli altri, puoi ancora mentire a te stessa?

e mezzo

Il commento di Iaia

Natalie, è una donna che non sa dire no a nessuno e, che pur di accontentare la madre, la sorella, il fidanzato, per non parlare degli estranei, rinuncia a tutto, anche ai suoi sogni e ai più semplici desideri. Solo con l'amica Meg è se stessa e proprio con lei una sera esce e, senza saperlo viene ipnotizzata. A ogni domanda risponderà con la pura verità, non è più capace di trattenersi e da ciò si scateneranno una serie di eventi che le sconvolgeranno la vita.
Devo dire che a parte le prime pagine un po' deprimenti per l'atteggiamento sempre rinunciatario della protagonista, ho proseguito la lettura facendomi anche delle risate. Un libro divertente, a volte confusionario per le vicende che capitano a Natalie, e a volte anche soddisfacente per le risposte che la stessa rivolge al "malcapitato" di turno. L'interprete principale di questa commedia trascorre delle settimane in perenne stress: lei non è abituata ad affermare se stessa e quando lo fa si sente in colpa, però man mano che va avanti si rende conto che dire sempre la verità la fa sentire meglio.
Il libro è raccontato in prima persona e non dà fastidio, anzi... in questo modo si riesce a capire bene lo stato d'animo di Natalie e visto che tutto il romanzo è per massima parte incentrato su di lei, penso che sia stata una giusta scelta.
Se avete voglia di sorridere, rilassarvi e trascorrere del tempo gradevole, questo è una commedia che consiglio di leggere.

giovedì 28 aprile 2016

Trame e opinioni: La piccola libreria del destino di Sophie Nicholls

Titolo: La piccola libreria del destino
Autore: Sophie Nicholls
Casa editrice: Tre60
Pag.: 258
Costo: 16,40














Trama
La libreria di Ella, a York, in Inghilterra, è piccola, ma accogliente. Un luogo in cui rifugiarsi e cercare riparo dalle tempeste della vita. Almeno finché Ella non comincia a fare strani, oscuri sogni e non scopre che sono identici a quelli della madre, trasferitasi in California, dove ha aperto una boutique di abiti vintage. Separate da un oceano, eppure unite da qualcosa d'invisibile e potentissimo, madre e figlia provano a dare un senso a quelle immagini che le tormentano e si convincono che esso si trovi nel passato: sia in quello che le circonda, fatto di pagine e di stoffe, sia nelle loro comuni, dolorose esperienze. Così si affidano al "Libro dei sogni di Miss Mary", un antico, prezioso diario, e alla saggezza della nonna di Ella, che arriva da molto lontano per aiutare la figlia e la nipote. Perché la strada del destino è spesso tortuosa, ma, quando incrocia quella della verità, rende la vita una pagina bianca su cui scrivere il proprio futuro.

e mezzo

Il commento di Iaia

In questo romanzo ci sono molti personaggi femminili, tutte importanti. 
Gli uomini sono marginali.
Ella, proprietaria di una piccola libreria, ha una bambina, Grace, di due anni ed è sposata con Bill, professore all'università. Sembra una famiglia felice all'apparenza, ma Ella sta attraversando un periodo triste. Non prova gioia ad abbracciare, ad esempio, la sua bambina, la vicinanza del marito a volte le dà fastidio e oltretutto non si piace. Comincia a pensare che Bill la tradisca con una collega, ed è tormentata da tutta questa situazione che ha nella sua testa. Fa dei sogni, incubi strani che le procurano angoscia e non sa più cosa desidera. La madre, Fabia, vive in California e convive con David e anche lei sta facendo sogni che la agitano e, spinta dal compagno decide di andare a trova Ella e Grace a York in Inghilterra. Anche Fabia è un po' depressa, non sa decidere se sposare o meno David. Poi c'è Madaar, nonna di Ella che vive a Teheran e sente che c'è bisogno di lei e decide così di raggiungere le sue nipoti a York.
Infine c'è Bryony, un'amica, che come tutte le altre donne nella storia avverte dei segnali, anch'essa fa sogni particolari. E' una donna timida, con poca autostima e che ama il mistero. Ha una sorella, Selena, completamente diversa da lei. E' fredda, egoista e che tratta a volte Bryony in modo anche crudele, con frasi cattive e ironiche.
Tutte queste donne, tranne Selena, avvertono che, le cose e le persone da cui sono circondate emettono colori che a volte si trasformano in uccelli dalle piume cangianti. Solo la vecchia Madaar riesce ad avere il quadro di tutto e con un rito magico riesce ad allontanare ciò che di cattivo le circonda. Infatti tutto si risolve.
Una storia strana, fatta di pensieri, rituali e sogni che sembrano quasi reali. Ognuna ha nel suo cuore qualcosa che la opprime e non sa come districarsi, solo Madaar riuscirà a lenire questi tormenti e a far tornare il sorriso a tutte.
Una storia carina, magica e a chi piace un po' di mistero troverà la vicenda piacevole.

lunedì 18 gennaio 2016

Trame e opinioni: La ragazza che cuciva lettere d'amore di Liz Trenov

Titolo: La ragazza che cuciva lettere d'amore
Autore: Liz Trenov
Casa editrice: Tre60
Pag.: 347
Costo: 14,90














Trama
Londra, 1910. Sembra una favola, l'amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell'abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti... Londra oggi. La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po' di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all'inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: "In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te..." Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.


Il commento di Iaia

Premetto subito che non è un romanzo d'amore tra un uomo e una donna. E' la storia di una persona, Maria Romano, nata negli anni '90 del 1800 e che nella sua vita ha sofferto moltissimo. Cresciuta in un orfanotrofio, all'età di 14 anni, va a lavorare e a vivere insieme ad un'altra orfanella, Nora, a Buckungham Palace, come sarta e ricamatrice.
A 17 anni rimane incinta e alla fine della gravidanza, la portano a partorire in un ospedale psichiatrico. Il bambino che nasce è il figlio illegittimo del Principe di Galles, ma per evitare lo scandalo e ogni futura pretesa, dicono a Maria che il bambino è morto. Impazzisce davvero, sia per il dolore, sia perché vive segregata in un ambiente ostile. Trova sfogo solo nel cucito e nel ricamo e, la trapunta che ne verrà fuori sarà quella che la farà rinsavire e ad accettare quello che le è capitato. Questo quilt (patchwork) fa da tramite con l'altra protagonista della storia, che vive ai tempi nostri: Caroline Meadows. Lei vuole conoscere come mai questa coperta lavorata egregiamente sia finita nelle mani di sua nonna, e così comincia a fare ricerche su ricerche finché scoprirà il significato che Maria ha sempre dato al suo lavoro e il motivo per cui sua nonna l'aveva tra le sue cose.

«In questa trapunta ho cucito il mio amore.
Anche se te ne sei andato, 
io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te...»

Devo dire che è una storia che mi ha colpito molto in modo positivo, nonostante leggere le traversie della Romano mi facevano sorgere sentimenti di rabbia nei confronti di chi aveva maltrattato questa donna.
Gli ospedali psichiatrici, un tempo, erano dei lager, luoghi in cui finivano, con la complicità di medici compiacenti, donne e uomini che davano "fastidio" e che invece erano sani di corpo e di mente. Anche se l'argomento è scottante, è comunque stato piacevole comprendere le vicende, perché raccontate dalla stessa Maria, e ricordate dopo molti anni dagli avvenimenti, quindi si leggono i vari episodi con il distacco dovuto dal trascorrere del tempo e non come se la protagonista la stesse subendo al momento.
Il finale spiega tutto e spiega proprio perché questo quilt, collega Maria a Caroline. A parte alcuni refusi, la storia è scritta bene e tiene avvinta l'attenzione di chi legge. I personaggi sono ben descritti e anche se il racconto è narrato in prima persona non ha suscitato in me quel fastidio che in genere mi crea, dovuto probabilmente a molti dialoghi che in questo modo fanno capire il punto di vista di tutti i personaggi.
Ne consiglio la lettura, perché il personaggio di Maria è molto particolare. Il lungo periodo doloroso che ha passato l'ha resa forte e ha saputo venirne fuori con solo le proprie forze, e seppure ha ricevuto poco amore, lei ha donato tutta se stessa a ricordare l'amore perduto e il bambino da cui è stata separata, trasferendo su una coperta i sentimenti che la vincolano al passato.

lunedì 9 febbraio 2015

Trame e opinioni: Pagine d'amore di Karen Kingsbury

Titolo: Pagine d'amore
Autore: Karen Kingsbury
Casa editrice: Tre60
Pag.:228
Costo: 9,90














TRAMA
Molly Allen vive a Portland, ma il suo cuore è rimasto nel Tennessee, assieme all'uomo che ha lasciato anni prima. Ed è sicura che l'amore non tornerà mai più a bussare alla sua porta. Ryan Kelly vive a Nashville, ha il cuore spezzato e non riesce a dimenticare Molly e le ore meravigliose trascorse insieme, ai tempi del college, in una piccola, deliziosa libreria chiamata The Bridge: un luogo magico, fuori del tempo, dove rifugiarsi per leggere e per volare con l'immaginazione. Ed è proprio in quella libreria che ora, dopo tanto tempo, il destino fa rincontrare Molly e Ryan e regala loro una seconda occasione per scrivere insieme il lieto fine della storia di cui sono protagonisti.


IL MIO COMMENTO
No, non ci siamo proprio. Una copertina bella, una libreria come sfondo, un titolo che ti apre all'immaginazione e poi niente, nulla. Pagine d'amore sinceramente non lo reputo un vero e proprio romanzo d'amore, sì di amore ce ne in abbondanza, ma non quello che ti aspetti dal titolo. La storia dei nostri protagonisti che non riesci neanche a identificare perché poco caratterizzati, è un insieme di ricordi, di lacrime, di bugie. E' la classica storia di due giovani che s'innamorano, ma s'innamorano veramente? Questo non l'ho ancora capito, ostacolati da un padre esigente, che ha già programmato la vita della propria figlia, e basta una semplice telefonata per distruggere un sogno sul nascere, un sentimento che sta per spuntare. Un bacio, un solo bacio li lega e poi basta. Ma si può basare una storia sul solo ricordo di un bacio, che non viene neanche descritto come struggente, intenso, passionale? E poi una libreria che rischia di chiudere a causa di una inondazione, una coppia che tenta tutto pur di non vedere i sacrifici di trentanni buttati al vento e poi una forte religiosità che onestamente a volte rasenta il ridicolo, tanto che mi sono spesso domandata ma sto leggendo un romanzo d'amore o un resoconto di omelia? No, non gli ho dato una stellina solo perché un po' e dico un po' mi ha fatta emozionare, ma finisce lì e con questo penso di ever distrutto un romanzo, mi dispiace ma non ce l'ho fatta a stare zitta.

mercoledì 24 settembre 2014

Trame e opinioni: Come nessun'altra di Bella Andre

Titolo: Come nessun'altra
Autore: Bella Andre
Casa editrice: Tre60
Pag.: 311
Costo: 9,90














TRAMA
Sola, di notte, con la macchina in panne, in una stradina di campagna e sotto un violento temporale: Chloe Peterson non è una donna da perdersi d'animo, ma stavolta il destino sembra proprio accanirsi contro di lei. E mentre si sta domandando cosa mai potrà ancora succederle... ecco che qualcuno si ferma a soccorrerla. Chase Sullivan è gentile, premuroso, affascinante. Troppo bello per essere vero? Di certo troppo pericoloso per Chloe che, dopo una serie di relazioni sbagliate, ha giurato a se stessa di non commettere mai più l'errore di fidarsi di un uomo. Tuttavia, incantata dal suo carisma, la donna si lascia convincere a passare la notte a casa sua. Ma chi è davvero quest'uomo? Che cosa si nasconde dietro la sua orgogliosa indipendenza? E perché Chloe è così restia ad aprire il suo cuore e a farsi amare? Che cosa le impedisce di essere felice? Tra carezze e schermaglie, tra sospiri e sorrisi, le risposte ovviamente arriveranno. Sorprendenti per entrambi...


IL MIO COMMENTO
La verità è che questo primo romanzo non mi ha pienamente convinta! Troppe frasi ripetute, riferimenti a una famiglia che per quanto fantastica, non può essere oggetto di discussione anche durante uno splendido amplesso, e poi... non saprei!
Sin dalle prime pagine Come nessun'altra  mi ha dato l'impressione di un romanzo tocca e fuga, troppo veloce nei momenti salienti, poco accurato nelle descrizioni, tutto gira sugli attimi idilliaci (a detta dei protagonisti) che Chloe e Chase trascorrono ora a letto, ora in bagno, ora sulla ringhiera di una veranda che si affaccia su un panorama di vigneti mozzafiato (non ne ho avuto sinceramente la percezione). Ho capito subito che si sarebbe trattata di una serie, per la presenza di otto fratelli (sei maschi e due sorelle gemelle), presentati a gran misura sin dall'inizio, che ognuno ha un buon lavoro, prestante, bello, impressionante. Poi gli occhi sono puntati su Chase Sullivan, fotografo, quindi capace di immortalare la bellezza ovunque, un uomo che finora si è divertito ma che stranamente sente il bisogno inconscio di cambiare qualcosa nella sua vita, basta con le "botte di una notte". Il caso vuole che incontri Chloe, giovane donna, che a causa di un temporale è fuoriuscita dalla strada che percorreva. Chloe Peterson non è come si direbbe un gran fisico (se avesse spiegato meglio le sembianze sarei riuscita a capirne il concetto), ma sin dal primo sguardo scambiato con Chase, quest'ultimo sente una innata attrazione nascere sin da dentro le viscere, nota sin da subito il livido che le deturpa il volto, ma non vuole insistere, perché capisce che lei non è pronta a raccontare la sua spiacevole esperienza a uno sconosciuto. Nonostante tutto, Chase riesce a convincerla e a portarla alla tenuta di suo fratello Marcus (questo personaggio mi intriga parecchio, e so già essere il protagonista del prossimo romanzo), aiutarla è il primordiale istinto di un uomo (il secondo portarsela subito a letto). Da qui entrambi scoprono una attrazione più forte del dovuto, sensazioni mai provate, ma Chloe ha subìto un danno, una ferita che porta nel cuore e non riesce ancora a confidarsi, non vuole raccontare cosa si celi dietro quel livido, toccherà a Chase aiutarla a fidarsi, attraverso quelle piccole attenzioni che un uomo dovrebbe sempre mostrare verso la donna dei suoi sogni.
La serie dei Sallivan, ormai conclusa (credo) in America, conta otto libri, questo è quello che sono riuscita a estrapolare dal sito dell'autrice (http://bellaandre.com/), però nonostante il mio giudizio sempre soggettivo leggerò il secondo edito sempre Tre60, Da adesso in poi.

mercoledì 16 ottobre 2013

Trame e opinioni: Il club dei ricordi perduti di Ann Hodd

Titolo: Il club dei ricordi perduti
Autore: Ann Hood
Casa editrice: Tre60
Pag.: 348
Costo: 9,90












TRAMA
Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull'orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l'unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice - una premurosa e saggia vecchietta - dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del <club>, che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l'amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e fallimenti... E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuova alla vita e all'amore.



IL MIO COMMENTO
Se la morte potesse cambiare l'ordine delle cose, credo che Mary lo avrebbe fatto!
Ma purtroppo non è così, e bisogna andare avanti, anche quando non lo si vorrebbe, rimanendo distesi a letto guardando il soffitto, sperando in qualcosa o qualcuno, supplicando nella mente che il momento passi e i ricordi, soprattutto quelli brutti, spariscano. Basta poco però, una telefonata, un consiglio non voluto ma ricevuto, e le cose potrebbero cambiare, bisogna provare. La vita di Mary è stata sconvolta, in un solo istante ha perso quello che le era più caro, il suo angelo, la sua ancora giornaliera, in una vita scandita dal lavoro, dal mestiere di madre e moglie. Ora però è tutto diverso, il suo lavoro non ha più senso, le amicizie sono lontane, e anche il suo matrimonio è vicino al crollo. C'è bisogno di un cambiamento, di volti nuovi, di storie nuove, e cosa c'è di meglio se non il lavoro a maglia? Può una combriccola di donne cambiare lo stato d'animo di Mary? Tra sciarpe multicolori, cappellini e calzini, la vita va avanti, scoprendo che il suo dolore non è unico e che forse qualcuno ha provato l'identica cosa... Il club dei ricordi perduti è un romanzo intenso sin dalle prime pagine, la storia di Mary, madre, moglie e giornalista può sembrare comune a molte altre vite, ma quando nella tranquillità, tutto, in un solo attimo fugace è sconvolto, allora si guardano le cose in modo diverso. Il dolore di una madre, non ci sono parole scritte, lette o dette che possano cambiare ma reagire è importante per sé stessi, e poi per gli altri, ed è quello che fa Mary, attraverso un percorso scandito prima dal rimorso, dal dolore, dalla ricerca di qualcosa da colpevolizzare se non sé stessi e poi arriva lo spiraglio, una piccola fessura che apre la mente, e poi il cuore.

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