Visualizzazione post con etichetta Corina Bomann. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corina Bomann. Mostra tutti i post

venerdì 5 novembre 2021

Trame e opinioni: La promessa di Solveig di Corina Bomann

 

Titolo: La promessa di Solveig

Autore: Corina Bomann

Casa editrice: Giunti

Pag.: 590

Costo: 16,90 cartaceo, 0,00 kindle unlimated, 9,99 ebook


Data di pubblicazione: 1 luglio 2020




Stoccolma, 1967. Giovane studentessa di veterinaria, Solveig vede un futuro radioso davanti a sé. Soprattutto quando l'affascinante Sören, compagno di studi e di passioni, le chiede di sposarlo. Solveig non vede l'ora di annunciare il fidanzamento alla madre Mathilda e alla nonna Agneta, e insieme a Sören si mette in viaggio per la tenuta di Löwenhof. Ma complice la neve e l'improvviso attraversamento di un cervo, i due innamorati rimangono coinvolti in un terribile incidente d'auto. Il sogno d'amore di Solveig rischia di essere spazzato via e la ragazza cerca conforto tra le braccia della madre e della nonna, tentando di ritrovare serenità con lunghe cavalcate nei prati che circondano Löwenhof. Ma i tempi d'oro dell'allevamento di cavalli sono ormai finiti e mandare avanti gli affari è diventata una vera sfida. Servono nuove idee per riportare la tenuta all'antico splendore. Tanto più che Solveig ha fatto una solenne promessa a sua nonna: si prenderà cura di Löwenhof e non lo venderà mai. Saranno una visita inaspettata dall'America e un affascinante uomo d'affari di Stoccolma ad aprire a Solveig le porte di un nuovo mondo: i tornei internazionali di equitazione. Ma è davvero pronta per lasciare andare il suo doloroso passato e imbarcarsi in questa avventura e magari in un nuovo amore? Volume conclusivo della saga.


Solveig Lejongard, studentessa alla facoltà di veterinaria, sta tornando alla tenuta di Lowenhof insieme al suo ragazzo Soren, per comunicare ai propri cari di essersi fidanzata, ma durante il viaggio in macchina accade un brutto incidente che provocherà la morte del ragazzo e gravi ferite a lei. Nel frattempo Solveig viene a conoscenza che la situazione finanziaria dell'azienda familiare è fallimentare e così si rivolge a Jonas Carinsson, conosciuto alla tenuta mentre accompagnava un americano per l'acquisto di cavalli, per ricevere consigli e aiuto in modo da uscire da questo momento di crisi. Le cose cominciano leggermente a migliorare e nello stesso tempo tra i due nasce un sentimento che ridà a Solveig la voglia di vivere spensieratamente. Ci saranno vicende che offuscheranno il rapporto tra i due, ma poi tutto si appiana e la protagonista finalmente avrà la sua felicità.

 

Questo romanzo è l'ultimo della trilogia Le Signore di Lowenhof:  mi è piaciuto meno degli altri due anche se rimane un buon libro. L'ho trovato un po' lento e in certi punti superficiale. Quando scoppia la crisi tra i due protagonisti ritengo che la soluzione sia stata poco approfondita lasciando un piccolo vuoto. I caratteri dei personaggi sono stati ben evidenziati, ma Jonas non mi ha conquistato del tutto. L'attore che emerge di più è Agneta, la nonna di Solveig e personaggio principale del primo libro, che è una figura veramente importante e che è quella per me più avvincente. La storia è scritta molto bene e nonostante un po' di delusione ritengo di consigliare questo libro.

La saga Lowenhof è composta da tre libri:

#1 L'eredità di Agneta - recensione

#2 Il segreto di Mathilda - recensione

#3 La promessa di Solveig



Iaia

venerdì 24 settembre 2021

Trame e opinioni: Il segreto di Mathilda di Corina Bomann

 

Titolo: Il segreto di Mathilda

Autore: Corina Bomann
Casa editrice: Giunti Editore
Pag.: 518
Costo: 0,00 kindle unlimated, 9,99 ebook, 16,90 cartaceo


Data di pubblicazione: 9 ottobre 2019










Stoccolma, 1931. A soli diciassette anni Mathilda ha perso entrambi i genitori, rischiando di rimanere senza mezzi e di dover rinunciare al suo sogno: frequentare una scuola commerciale e aprire un giorno un mobilificio insieme a Paul, il ragazzo di cui è innamorata. Non immagina certo che la madre abbia provveduto al suo futuro con un testamento molto singolare. Così, una mattina, si ritrova davanti un’elegante sconosciuta che le annuncia di essere la sua tutrice: si tratta di Agneta, contessa di Löwenhof. Per quale motivo la mamma ha affidato la sua vita a un’estranea? E cosa poteva legarla a quell’aristocratica così raffinata e indipendente, che guida persino l’automobile? Piena di dubbi, Mathilda dovrà lasciare Stoccolma e l’amato Paul per seguire Agneta nella maestosa tenuta di Löwenhof, con le sue vaste terre e i recinti di cavalli purosangue. Potrà mai sentirsi a casa in quel luogo? Il dubbio cresce quando conosce i due figli gemelli della contessa, Ingmar e Magnus, e quest’ultimo le mostra fin da subito un’aspra ostilità. Ma perché la signora continua a tacere sul misterioso legame che le unisce? Proprio mentre Mathilda tenta di scoprire la verità, un’altra guerra torna a minacciare l’Europa, sconvolgendo per sempre le esistenze degli abitanti di Löwenhof...


Anni 1931/1945, Svezia

Mathilda, 17 anni, si ritrova orfana. La madre è morta e pochi anni prima anche il padre. Dopo una convocazione da parte del notaio si incontra con Agneta Lejongard contessa di Lowenhof, che sarà la sua tutrice fino al raggiungimento dei 21 anni, dovrà lasciare Stoccolma e il suo carissimo amico Paul e dovrà andare ad abitare nella tenuta. Per lei è un trauma dover cambiare completamente vita, ma stringe i denti pensando che mancano solo 4 anni per diventare maggiorenne. Nella villa di Agneta conosce il marito, conte di Ekberg, e i suoi due figli, gemelli, Ingmar e Magnus. Con quest’ultimo ha pessimi rapporti che non migliorano nel tempo. La vita va avanti fino a che, proprio al suo compimento dei 21 anni viene a scoprire chi è il suo vero padre. Quindi arrabbiata con Agneta per averle tenuto nascosto una notizia così importante, va via dalla tenuta e si trasferisce a Stoccolma trovando lavoro presso un hotel di prestigio. Farà ritorno a Lowenhof quando Agneta le comunica che il marito sta molto male, e che da sola non è più in grado di amministrare la tenuta. Intanto in Europa scoppia la guerra e tutta l’animosità che Mathilda aveva nei confronti della sua tutrice man mano scompare e decide di restare lì per sempre. La tenuta diventerà un rifugio per quelle persone che sono scappate dalla Norvegia occupata dai nazisti e ritroverà il suo amico Paul e i due scopriranno che il sentimento giovanile che provavano anni addietro c’è ancora, tanto da coronare un sogno che li renderà finalmente felici.

Questa storia è il secondo volume di una trilogia, e anche se si può leggere senza conoscere il precedente, consiglierei la lettura del primo, in modo da comprendere in pieno tutti gli avvenimenti che si succedono. Il romanzo mi è piaciuto, la prima parte forse sembra lenta, ma poi sono stata affascinata da tutte le vicende tanto da non riuscire a staccarmi con facilità. E’ scritto molto bene, è fluido e ciò che viene raccontato è veramente bello. I personaggi sono validi e le due donne, Agneta e Mathilda sono due persone in gamba. Donne che hanno sofferto ma che hanno una dignità da vendere.


La saga Lowenhof è composta da tre libri:

#1 L'eredità di Agneta - recensione

#2 Il segreto di Mathilda

#3 La promessa di Solveig



Iaia

venerdì 30 luglio 2021

Trame e opinioni: L'eredità di Agneta di Corina Bomann

 

Titolo: L'eredità di Agneta

Autore: Corina Bomann

Casa editrice: Giunti

Pag.: 526

Costo: 0,00 kindle unlimated, 12,00 cartaceo, 3,99 ebook


Data di pubblicazione: 10 luglio 2019




Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta…

La storia si svolge in Svezia negli anni 1913/1915. Agneta Lejongard , mentre è a Stoccolma a frequentare la Reale Accademia delle Belle Arti, riceve un telegramma dalla madre in cui le viene riferito che il padre e il fratello hanno avuto un incidente e che deve tornare subito a casa. Così scopre che c’è stato un incendio nella stalla e che i suoi cari sono morti cercando di mettere in salvo i cavalli dell’allevamento. Deve prendere una decisione. Restare una ribelle e suffragetta o prendere le redini della fattoria. Fa la scelta più ragionevole. Lei diventa la padrona della tenuta ed è l’unica persona in famiglia che può proseguire l’attività e prendere il titolo di contessa. Assume un nuovo amministratore, Max von Bredestein, e tra loro nascerà una passione che lascerà delle conseguenze. Solo che Max non ne saprà mai nulla, visto che da un giorno all’altro se ne andrà senza salutare nessuno probabilmente per andare in guerra che è appena scoppiata. Per evitare uno scandalo sposa un suo amico d’infanzia, Lennard Ekberg, che verrà a conoscenza di tutto e che accetta di riconoscere i gemelli che Agneta porta in grembo. Lennard ha sempre amato Agneta fin da quando era un ragazzino, ma lei all’inizio prova solo un amore fraterno che poi, col tempo, si tramuterà in qualcosa di profondo.

Il romanzo è un po’ lento a dire il vero, ma è raccontato molto bene. Il conflitto tra la protagonista e la madre è sempre evidente, ma durante le vicende che si susseguono, questo contrasto sarà man mano sempre meno pronunciato. Agneta è una donna volitiva, moderna che afferma le proprie idee progressiste lasciando stupefatte le persone della sua cerchia e che desidera che il proprio compagno di vita sia nella sua stessa lunghezza d’onda. Nel libro è messo in risalto il carattere della protagonista, i suoi pensieri e i suoi convincimenti, che quando era all’università erano dettati dalla passione giovanile e che con gli accadimenti della vita che l’hanno sconvolta sono diventati più maturi tramutando così una ragazza estrosa in una donna consapevole delle proprie responsabilità, ma che guarda al futuro con occhio più maturo.


La saga Lowenhof è composta da tre libri:

#1 L'eredità di Agneta

#2 Il segreto di Matilda

#3 La promessa di Solveig



Iaia


mercoledì 29 aprile 2020

Trame e opinioni: L'angelo di vetro di Corina Boman

Titolo: L'angelo di vetro
Autore: Corina Boman
Casa editrice: Giunti
Pag.: 253
Costo: 16,00















Una storia incantevole, piena di magia e romanticismo.

È un freddo dicembre del 1895 nel piccolo villaggio di Spiegelberg, ai margini della Foresta Sveva, e la giovane Anna spera che l’arrivo del Natale le permetta di vendere le sue meravigliose creazioni di vetro soffiato: angioletti, fiori, animali e cristalli di ghiaccio in ogni sfumatura di colore. Dopo la morte del padre, mastro vetraio, che le ha insegnato tutti i trucchi della sua arte, Anna è costretta a farsi carico della madre malata e della sorella minore, lavorando per un misero salario nel laboratorio del vecchio Philipps e di suo figlio Wenzel. Quando un giorno il ragazzo le chiede di sposarlo, Anna si sente di fronte a un bivio: potrebbe essere la via di uscita da una vita di stenti, eppure, nonostante l’amicizia che la lega a Wenzel, qualcosa dentro di lei si ribella. Il suo sogno è sempre stato viaggiare in paesi lontani e solo l’idea di un’esistenza tranquilla e ritirata le toglie il fiato. Finché una notte uno sconosciuto dagli occhi grigi come le nubi cariche di neve bussa alla sua porta consegnandole una busta chiusa da un sigillo di ceralacca. Una lettera che arriva dall’altra parte del mare e che sta per dischiuderle un mondo da fiaba: al fianco del giovane messaggero, Anna intraprenderà un lungo viaggio che la porterà fino a Londra, alla corte della regina Vittoria, per decorare con le sue raffinate figure di vetro l’abete della famiglia reale. Ma sarà davvero più vicina alla realizzazione di tutti i suoi sogni?



Anno 1895, un piccolo paese della Germania. 
Anna è una ragazza che vive con la madre, malata, e la sorella Elizabeth di 14 anni. Da quando il padre è mancato lei si prende cura della famiglia lavorando come vetraia in un paesino vicino casa sua. E' bravissima con il vetro e crea degli angioletti che poi vende al mercato. Un giorno riceve un invito dalla Regina Vittoria d'Inghilterra affinché possa vedere questi oggetti molto decantati. Parte col messo che le ha recapitato la lettera, piena di speranza di poter guadagnare qualcosa per aiutare la sua famiglia. Il viaggio è quasi rocambolesco perché capita di tutto. La cosa peggiore è il furto di tutte le statuine che lei aveva preparato per consegnarle alla Regina. L'uomo che l'accompagna, John Evans, la lascia presso un boscaiolo mentre lui va alla ricerca della merce rubata. Torna a mani vuote e ferito. Nel frattempo Anna riesce a rifare gli angioletti nella fornace dell'uomo che la ospita e così partono per Londra. Anna riuscirà a presentare alla Regina il suo lavoro prezioso e tornare a casa. Ma non è felice perché nel frattempo si è innamorata di John. Ci sarà l'epilogo rosa.


Più che un romanzo sembra una favola. Scritto bene, fluido, i personaggi sono molto simili alle fiabe. Il bene contro il male e il vissero felici e contenti. Un romanzo molto dolce, romantico ricco di buoni sentimenti. Un libro che si fa leggere, quasi tenero. Mi ripeto: il romanzo poteva benissimo cominciare con "C'era una volta". A me è piaciuto.



Iaia













giovedì 9 aprile 2020

Trame e opinioni: L'isola delle farfalle di Corina Bomann

Titolo: L'isola delle farfalle
Autore: Corina Bomann
Casa editrice: Giunti 
Pag.: 512
Costo: 12,00 cartaceo, 6,99 ebook















È un triste risveglio per la giovane avvocatessa berlinese Diana Wagenbach. Solo la sera precedente infatti ha scoperto che suo marito l’ha di nuovo tradita e, come se non bastasse, una telefonata dall’Inghilterra la informa che la cara zia Emmely ha le ore contate e che vorrebbe vederla un'ultima volta. Non le resta che fare i bagagli e prendere il primo volo verso l’antica dimora di Tremayne House, dove i suoi avi hanno vissuto per generazioni. Diana non può sapere che cosa l’attende, non sa che in punto di morte zia Emmely le sta per consegnare un terribile segreto di famiglia, custodito gelosamente per anni. Come in un rebus, con pochi, enigmatici indizi a disposizione – una foto ingiallita che ritrae una bellissima donna di fronte a una casa tra le palme, una foglia incisa in caratteri misteriosi, una bustina di tè, una vecchia guida turistica –, a Diana è affidato il difficile compito di portare alla luce che cosa accadde tanti anni prima, nel lontano Oriente, a Ceylon, l’incantevole isola del tè e delle farfalle. Qualcosa che inciderà profondamente anche sul suo destino…Appassionante, pieno di emozioni, travolgente, "L’ isola delle farfalle" racconta la storia che ognuno di noi sogna un giorno di vivere.


E' un libro che mi ha affascinato. Credo di poter dire che è una doppia storia. Una riguarda il presente: la protagonista, Diana, riceve dalla zia Emmely, morente, l'incarico di ricostruire il passato dei suoi avi. L'altra è la storia vera e propria degli antenati di Diana.
Il romanzo ha come ambientazione Berlino, Londra e lo Sri Lanka.

Anche se in certi momenti il libro l'ho trovato lento, devo dire che man mano che si scopre un pezzo del puzzle che Diana vuole completare a tutti i costi, la trama diventa sempre più affascinante. La parte che riguarda il passato, siamo alla fine degli anni 80 del 1800, racconta molti momenti tristi e drammatici, mentre quella moderna, che si svolge nel 2008, è più veloce.
L'autrice scrive molto bene, e credo che la buona lettura sia dovuta anche al lavoro ben fatto di chi ha tradotto il romanzo, quindi si legge con scorrevolezza e le vicende che si svolgono nello Sri Lanka hanno un fascino dovuto anche alla descrizione dei posti dove si svolge la storia che mette in evidenza gli usi e costumi dei tamil che all'epoca vivevano in quella zona.
Nel romanzo c'è un po' di tutto: amore, tradimento, amicizia, thriller, il passato e l'oggi, tutto molto ben mescolato.
Lo consiglio


Iaia

martedì 5 luglio 2016

Trame e opinioni: Un'estate magica di Corina Boman

Titolo: Un'estate magica
Autore: Corina Bomann
Casa editrice: Giunti Editore
Pag.: 304
Costo: 14,90














Trama
È un po' di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l'estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L'arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa... Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé?


Il commento di Iaia

Larissa, una donna che ora ha circa 40 anni, si è trasferita, 12 anni prima, nella campagna vicino Berlino dopo che, il suo fidanzato è morto in un incidente e dopo aver troncato i rapporti con la sua famiglia. In questo lungo periodo si è isolata da tutti vivendo in modo solitario e avendo pochi rapporti anche con i concittadini del paese dove si trova la sua fattoria. Un giorno inaspettatamente arriva sua nipote Wiebke, che sta attraversando un brutto periodo. Il suo ragazzo l'ha tradita, l'ultimo esame universitario è andato male e vuole fare chiarezza dentro di sé. Passato il momento iniziale di leggero disagio, tra le due si instaura un buon rapporto collaborativo. Nel frattempo sia l'una che l'altra conoscono la propria anima gemella e dopo alcune incomprensioni trovano finalmente la serenità, l'amore e l'accettazione del passato, guardando in questo modo al futuro con animo pieno di speranza e gioia.
La storia è molto carina, ma è raccontata in modo lento. Ci sono passaggi davvero snervanti, specialmente quando le due protagoniste si piangono un po' addosso, ma l'atmosfera cambia ogni qualvolta intervengono i personaggi maschili. I dialoghi sono un po' piatti, manca quella scioltezza che renderebbe la vicenda più briosa. L'happy end è anch'esso un po' tirato. Ci sono gli approfondimenti necessari, ma il tutto, secondo me, poteva essere più energico. Larissa a volte mi è sembrata più immatura della nipote e come carattere non mi ha entusiasmato.
Ho trovato piccoli refusi e in alcuni punti la traduzione ha fatto degli errori. Sono stati italianizzati dei modi di dire dialettali e ciò non va bene.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...