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mercoledì 12 agosto 2015

Trame e opinioni: Se tu mi vedessi ora di Cecelia Ahern

Titolo: Se tu mi vedessi ora
Autore: Cecelia Ahern
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 355
Costo: /













Trama
Elizabeth è un'impeccabile architetto di successo che indossa solo tailleur scuri e porta sempre i capelli raccolti. Tuttavia, se pensa alla propria vita, non può certo dirsi appagata: fin da quando era all'università, ha dovuto dedicare ogni minuto libero alla sorella, sbandata e incapace di badare a se stessa, e da qualche tempo deve anche prendersi cura del nipotino Luke. In un giorno d'estate, però, una luce squarcia all'improvviso il grigiore della sua esistenza: incontra Ivan, un uomo uscito da chissà dove che sembra conoscere tutto di lei, che la fa star bene e soprattutto la fa ridere. Elizabeth pare finalmente felice. C'è però qualcosa che ancora non sa, che Ivan non ha il coraggio di raccontarle...

e mezzo

Il commento di Chiara

Elizabeth è una donna fredda e molto controllata. Ha alle spalle una storia famigliare di abbandono e pazzia, e per proteggersi ha eretto un muro fra sé e il mondo. Non fa avvicinare nessuno, non mostra sentimenti, neanche per il suo nipotino, Luke, a cui fa da madre. Finché non arriva Ivan che riesce a far crollare quel muro, riesce a far capire a Elizabeth che la vita merita di essere vissuta. Solo che Ivan, gli altri, non lo riescono a vedere, perché è l’amico immaginario di Luke.
Eterno bambino e giocoso, Ivan insegnerà a Elizabeth a divertirsi, a fare le cose solo per il gusto di farle, non per dovere. Ma anche Ivan imparerà qualcosa, che l’amore arriva anche quando non lo si aspetta.
L’idea di questo romanzo è molto carina e particolare, la necessità di una svolta nella vita, non voler credere alle favole ma il bisogno di arrendersi ad esse. Però mi è mancato qualcosa, non sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi. Elizabeth è difficile da adorare, soprattutto all’inizio, ma neanche Ivan mi ha coinvolta più di tanto. Anche se è stato un libro che parla del bisogno di sentimenti, a me ne ha trasmessi pochi. Inoltre io avrei voluto che si dedicasse più spazio a Luke, ai suoi bisogni e ai rapporti con lui.
Nell’insieme però è un libro godibile, sicuramente un’idea originale, che si fa leggere senza difficoltà.



mercoledì 5 agosto 2015

Trame e opinioni: Scrivimi ancora di Cecelia Ahern

Titolo: Scrivimi ancora
Autore: Cecelia Ahern
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: /
Costo: /













Trama
Rosie e Alex si conoscono sui banchi di una scuola di Dublino e iniziano a scriversi messaggi su biglietti di carta. A poco a poco diventano inseparabili fino a quando quelle lettere tradiscono un sentimento nuovo, che li confonde e li appassiona. Un amore impossibile da esprimere, con tutte le contraddizioni tipiche di quell’età. Ma quando i due prendono coscienza di ciò che li lega veramente, Alex deve abbandonare Rosie e trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti. Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.


Il commento di Chiara
Non credo di aver mai provato tanta rabbia leggendo un libro. 
Ogni tanto ho dovuto fare una pausa di qualche giorno dalla lettura e calmarmi, perché questo romanzo mi ha fatto venire un nervoso indescrivibile! 
Non è giusto che capiti a loro tutto questo, anche se possibilissimo...
Rosie e Alex sono amici dall’infanzia, una di quelle rare amicizie straordinarie che superano ogni ostacolo, e che si trasformano in qualcosa di più. I personaggi sono molto reali, le vicissitudini anche, ma io ho sofferto tanto per loro. Ho provato un’empatia rara, mi sono immedesimata tantissimo e ho adorato tutti i personaggi, anche i secondari. 
Ho anche riso molto, soprattutto grazie all’amica di Rosie, Ruby, e ho odiato profondamente le antagoniste e gli antagonisti. Forse tutta questa partecipazione è dovuta al modo in cui è scritto questo libro: è composto solo da mail, sms, bigliettini ecc. Questa forma epistolare non ha appesantito la storia, anzi a volte ha fatto fare salti temporali decisi, senza perdere nulla, in modo molto scorrevole. L’idea è diversa e piacevole.
L’unica cosa che non ho apprezzato è stato il tirarla così per le lunghe, far passare tutte quelle peripezie e tutti quegli anni, l’ho trovato eccessivo.
E’ un libro che consiglio a tutti, bisogna leggere e conoscere la storia di Rosie e Alex, preparandosi prima però al nervoso che ti assale...
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