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venerdì 10 novembre 2017

Trame e opinioni: Non piangere di Mary Kubica

Titolo: Non piangere
Autore: Mary Kubica
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pag.: 358
Costo: 9,90
















Trama
A Chicago, la giovane Esther Vaughan scompare senza lasciare traccia dall'appartamento che condivide con un'altra ragazza, Quinn Collins. Quando tra i suoi effetti personali viene ritrovata una lettera che inizia con le parole "Mia adorata", la coinquilina inizia a chiedersi dove sia finita e se sia davvero la persona che lei credeva. Contemporaneamente, in una piccola cittadina portuale alle porte di Chicago, una donna si presenta nella caffetteria in cui Alex Gallo lavora come lavapiatti. L'attrazione tra i due è istantanea, ma quella che inizia come una cotta innocente presto si sviluppa in qualcosa di molto più torbido. Mentre Quinn continua a cercare Esther, tra dubbi sempre più pressanti e foschi presentimenti, e Alex sprofonda sempre di più nella rete di seduzione della misteriosa sconosciuta, la tensione cresce e in un susseguirsi di colpi di scena conduce il lettore a un'ineluttabile conclusione: non importa quanto sei veloce, il passato ti raggiungerà ovunque tu vada.

e mezzo

Il commento di Dolci

Questo è il secondo romanzo di Mary Kubica che leggo.
Trovo la sua scrittura abbastanza coinvolgente. Mi cattura finché non arrivo all'ultima pagina, ma in questo romanzo, qualcosa non è andato bene. Il problema maggiore è stato che, a volte lo svolgimento degli eventi era troppo lento. Anche i personaggi non hanno  fatto abbastanza per farmi entrare in empatia con loro.
Quinn e Alex sono le due voci narranti. La prima cerca di capire il motivo della scomparsa di Esther, la sua coinquilina visto che, non essendoci segni di lotta o sangue, la polizia non può fare nulla.
Il secondo è un lavapiatti con una vita problematica ma che cerca sempre di aiutare tutti, fino alla fine... Quando conosce Pearl scatta imediatamente una forte attrazione per la misteriosa ragazza.
I capitoli di Quinn mi sono piaciuti molto di più rispetto a quelli di Alex. L'autrice ha costruito bene il suo personaggio e avevo l'impressione di procedere con lei per risolvere il mistero della scomparsa di Esther. Alex invece non mi ha convinto in pieno e ho trovato i suoi POV più lenti e noiosi.
Le due storie sono apparentemente disconnesse, anche se un lettore attento noterà le varie similitudini.
Questa parte, la costruzione dell'intreccio del racconto, è quella che ho apprezzato maggiormente del romanzo, insieme al colpo di scena finale che non mi aspettavo.
Sicuramente una lettura piacevole e con una trama solida, ma che non mi ha trasmesso quella tensione che mi aspetto in un buon thriller.



giovedì 11 febbraio 2016

Trame e opinioni: La sconosciuta di Mary Kubica

Titolo: La sconosciuta
Autore: Mary Cubica
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pag.: /
Costo: 12,90














Trama

Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa. Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare. A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso.

e mezzo

Il commento di Dolci

In che misura credi di poter conoscere realmente un'altra persona?

Un libro che ho trovato davvero emozionante e coinvolgente.
Heidi è una persona molto generosa e altruista, che lavora in una associazione no-profit. Mentre, in un giorno di pioggia, sta prendendo il treno per tornare a casa, vede una giovane con una neonata nascosta nella giacca e non può fare a meno di provare pietà per la ragazza. Incontrandola altre volte, deduce che non ha un posto in cui stare e decide di portarla a casa con sé per ospitarla, nonostante il parere contrario del marito Chris e della figlia Zoe.
La storia è raccontata dalle tre voci protagoniste: Heidi, Chris e Willow (la giovane).
Mi piace come la scrittrice sia riuscita a creare dei personaggi così ben sviluppati psicologicamente. Ognuno di loro ha alle spalle un passato difficile e la Kubica riesce perfettamente a farti entrare nella loro mente. Il personaggio che mi è piaciuto meno è Heidi. Sembra così generosa e così presa dai problemi degli altri quasi da trascurare il marito e la figlia adolescente. L'ho trovata ipocrita, anche se capisco che la sua terribile perdita possa averla segnata profondamente. Con l'entrata in scena di Willow, poi, le cose vanno ancora peggio. La sua diventa un'ossessione, non tanto per la ragazza, quanto per la bambina.
Willow mi ha conquistata del tutto. Le situazioni che ha dovuto affrontare da bambina sono davvero tremende, lei era così giovane quando tutto è iniziato, eppure avrei voluto che avesse più forza di volontà.
Ho adorato anche Chris che, all'inizio, mi è sembrato un egoista che sa pensare solo al lavoro. Ma conoscendo più a fondo il suo personaggio, si è riscattato completamente ai miei occhi. Ho apprezzato soprattutto che nonostante tutto, resti vicino alla moglie.
Il libro mi ha coinvolta, non da subito in realtà, ma in seguito non sono riuscita a staccarmi dalla lettura. Non conoscevo lo stile della scrittrice, che ho trovato davvero accattivante e scorrevole. E' riuscita a farmi immedesimare perfettamente nei soggetti della storia, anche se non ero d'accordo con  le loro azioni.
Mi è piaciuto anche il finale aperto che lascia dolci speranze sul futuro.
Un bellissimo thriller pieno di suspanse che piacerà sicuramente a chi ama questo genere di storie.

giovedì 14 gennaio 2016

Trame e opinioni: Una brava ragazza di Mary Kubica

Titolo: Una brava ragazza
Autore: Mary Kubica
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 317
Costo: 9,90














Trama
Mia Dennett è figlia di un importante giudice di Chicago, ma ha scelto di condurre una vita semplice, lontana dai quartieri alti e dalla mondanità in cui è cresciuta. Una sera come tante, entra in un bar per incontrare il suo ragazzo ma, all'ennesima buca di lui, Mia si lascia sedurre da un enigmatico sconosciuto dai modi gentili. Colin Thatcher - questo il vero nome del suo affascinante nuovo amico - sembra il tipo ideale con cui concedersi l'avventura di una notte. Peccato che si rivelerà il peggior errore della sua vita: Colin infatti è stato assoldato per rapirla. Ma quando Thatcher, invece di consegnare l'ostaggio, decide di tenere Mia con sé e di nasconderla in un remoto capanno del Minnesota, il piano prende una piega del tutto inaspettata. A Chicago, intanto, la madre di Mia e il detective Gabe Hoffman, incaricato delle indagini, sono disposti a tutto pur di ritrovare la ragazza, ma nessuno può prevedere le conseguenze che un evento tanto traumatico può avere su una famiglia apparentemente perfetta...


Il commento di Manuela

La scomparsa di mia figlia non smette mai di occupare i miei pensieri.

Eve è disperata, da quando scopre che sua figlia non si trova inizia a pensare al peggio e si rammarica di non essere stata una madre esemplare, riconosce di aver fatto tanti errori e vorrebbe poter rimediare ad essi. Suo marito, il giudice Dennett, invece, reagisce minimizzando, non crede sia una cosa seria... del resto Mia è sempre stata la pecora nera della famiglia, la ribelle di casa, non come Grace, che invece, è la “figlia perfetta”.
Eve trova sostegno nel detective Gabe Hoffman. Il poliziotto non la lascia mai sola, le porta tutte le notizie, alimenta la sua speranza. Vuole capire tutto ciò che c’è sotto alla scomparsa di Mia.
Mia e il suo rapitore Colin Thatcher nel loro nascondiglio cercano di superare tutto, soprattutto cercano di trovare un equilibrio. Piano piano imparano a conoscersi.
Un bel romanzo giallo, scritto in modo molto piacevole. I capitoli sono brevi, ma non molto scorrevoli. La principale difficoltà sta nell’alternanza tra il Prima e il Dopo, che caratterizza questo libro. La storia è raccontata dal punto di vista di Eve, la mamma della protagonista, il detective Hoffman e il rapitore Colin. Tutti e tre cercano di raccontare il rapimento di Mia e ciò che sta dietro questo evento. Raccontano la storia intrecciando ciò che è accaduto prima della liberazione di Mia e ciò che è accaduto dopo.
Leggendo rimani sempre con il fiato sospeso, cerchi di seguire la storia con apprensione, perché anche tu vuoi sapere i retroscena. Vuoi anche sapere cosa succede ai vari personaggi, anche quelli secondari. Ho amato soprattutto l’ultimo capitolo, l'Epilogo, raccontato dal punto di vista di Mia. Lo leggi con curiosità e rimani forse basito, ma poi dici che era proprio giusto così.
Un romanzo che merita di essere letto, un buon giallo come difficilmente ne capitano.
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