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lunedì 21 marzo 2022

Rubriche: Questa volta leggo... #14

 


Benvenuti nella rubrica, 
Questa volta leggo, nata dalla mente di Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci del blog, Le mie ossessioni librose, che hanno pensato di organizzare mensilmente una lettura a tema, questo mese la parola scelta è Fiore.

Titolo: La rosa selvatica

Autore: Jennifer Donnelly

Casa editrice: Sonzogno

Pag.: 588

Costo: 17,00 cartaceo


Data di pubblicazione: 13 febbraio 2013




Londra, 1914. In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l'anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan, l'uomo che l'ha salvata e che a lei è unito dalla passione per le imprese più estreme. Eroe delle asplorazioni polari, Seamus cerca di rifarsi una vita a Londra, provando a dimenticare quella donna che l'aveva sedotto, mentre Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell'Himalaya per la Royal Geographical Society. Finché un evento improvviso la richiama a Londra, una città in fibrillazione per le tensioni che precedono la Prima guerra mondiale, dove Max Von Brandt - l'enigmatico alpinista tedesco conosciuto in Nepal da Willa - è riuscito ad affascinare i salotti dell'élite e a carpire i segreti dei più influenti uomini politici. L'inatteso incontro tra i tre darà inizio a una serie di avventure che li porterà di nuovo a viaggiare, persino in Egitto e Siria al finaco di Lawrence d'Arabia, in un vorticoso succedersi di colpi di scena e sentimenti che intrecceranno sempre più saldamente i loro destini.


Anche in questa rubrica sono alle prese con un romanzo storico, ma con secoli distanti l'uno dall'altro.
La rosa selvatica è il terzo e conclusivo romanzo della serie The tea rose, una trilogia pubblicata dalla Sonzogno nel 2013 e che finalmente porto a compimento io nella mia lettura.
Intano devo precisarvi che tutti e tre i libri si possono leggere singolarmente, le storie narrate seppur legate da legami familiari non influiscono all'interno delle trame.
Il primo libro I giorni del te e delle rose l'ho letto senza recensirlo, mentre il secondo, Come una rosa d'inverno, se vi avrò incuriositi, troverete la mia recensione sul blog.

I protagonisti di questo romanzo sono Willa e Seamus, ma anche questa volta l'autrice non si è fatta mancare nulla e all'interno della storia ha inserito un corollario non indifferente di personaggi che con le loro storie, oltre a incrociarsi, creano la trama corposa e soprattutto avvincente, piena di colpi di scena, affascinante e coinvolgente, in particolare nelle descrizioni di scenari come le alte montagne dell'Himalya o le vaste aree del deserto con le loro dune.

Willa è una giovane donna emancipata, ama viaggiare, scoprire e scovare i più remoti angoli della terra, una passione che coinvolge anche Seamus Finnegan, ed è proprio durante una delle loro scalate che accade l'inevitabile, una caduta che mette a repentaglio la stessa vita di Willa e una scelta da parte di Seamus che cambierà il destino delle loro vite.

La separazione seppur dolorosa, il rimorso e la convinzione di aver fatto il bene e il meglio per Willa, porta Seamus a cercare di dimenticarla, ma il suo cuore va oltre la ragione e quando eventi inaspettati riportano in patria la giovane esploratrice, tutto cambia e soprattutto entrambi scoprono che i sentimenti tra loro non sono mai mutati.

In questo romanzo ancora una volta la Donnelly ha inserito una molteplicità di eventi, innanzitutto il contesto storico, il 1914 è l'anno dello scoppio della Prima guerra mondiale, l'autrice intesse intorno a esso una serie di avvenimenti, come la doppia vita di Max Von Brandt, un giovane tedesco che riesce attraverso intrighi e colpi di scena a raggirare gli inglesi e ancora tornano sulla scena, i protagonisti dei libri precedenti, come Fiona e Sid, entrambi fratelli di Seamus.

Albie lo guardò. "Ho sempre pensato che tu e Willa vi sareste fatti fuori a vicenda. 
Quando eravamo bambini sulla barca di mio padre. 
A Cambridge, quando scalavate le chiese. 
Ci siete andati terribilmente vicini sul Kilimangiaro. 
E poi a Londra ho pensato che lo avreste fatto spezzandovi il cuore a vicenda. 
Potreste ancora farlo. 
Quello che c'è tra voi non è amore.
 Ha quasi distrutto Willa in Africa. 
E poi di nuovo a Londra. 
Probabilmente lei è morta, Seami. 
Io lo so e lo sai anche tu, ma non riesci ad accettarlo. 
E ora vuoi distruggere te stesso con questa missione impossibile. 
Se vieni catturato dal nemico, be', sai cosa succederà..."
 La sua voce si spense gradualmente.
"Albie" rispose Seamie, "non ho scelta. Non lo capisci? Lei è il mio cuore e la mia anima. Esiste una possibilità, per quanto remota, che sia ancora viva, e finché esiste non posso abbandonalra. Non posso."

La guerra è il contesto storico in primis, ma all'interno l'autrice parla anche della famosa influenza spagnola che coinvolge e miete vittime.
Un libro anche questa volta corposo, più di 500 pagine, narrate con dovizia di particolari, di eventi, introducendo anche personaggi che già la storia ci ha riportato nei libri, come Lawrence d'Arabia. 
Una trama che ti incolla ad ogni singola pagina, per le avventure della giovane Willa e del bel Seamus che cercano in tutti i modi di continuare e imperterriti costruire il loro amore in modo disperato e attraente.

La trilogia The tea rose:

#1 I giorni del te e delle rose
#2 Come una rosa d'inverno - recensione
#3 La rosa selvatica 


Floriana




mercoledì 6 marzo 2019

Trame e opinioni: Come una rosa d'inverno di Jennifer Donnelly

Titolo: Come una rosa d'inverno
Autore: Jennifer Donnelly
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 800
Costo: 21,50
















La storia inizia sulle sponde del Tamigi, è l'anno 1900: le desolate strade dei sobborghi londinesi non sono il luogo adatto per una ragazza per bene come India Selwyn Jones, una bellezza aristocratica il cui animo generoso la spinge ad abbracciare grandi ideali. Ha scelto di essere medico e, grazie all'ambiente in cui è cresciuta e alla stima dei suoi insegnanti, potrebbe esercitare la professione nei più prestigiosi ospedali della città. Ma India ha la testa dura e vuole curare coloro che ne hanno più bisogno. Proprio in questi sordidi vicoli, tra ladri, prostitute e sognatori, India si trova a dover curare, salvandogli la vita, il più famoso gangster di Londra, Sid Malone, cinico, spietato, conturbante. Malone è l'esatto contrario dell'elegante fidanzato di India, una stella nascente del Parlamento inglese. Nonostante la repulsione per un uomo che rappresenta tutto ciò che lei detesta, poco alla volta India si lascerà attrarre dalla complessa personalità del malvivente, intrigata dal suo misterioso passato. Inevitabilmente, pur cercando di resistere ai loro sentimenti, i due si ritrovano l'uno nella braccia dell'altro. È un amore appassionato, sconveniente, in cui l'estasi si alterna alla sofferenza, e che provoca distruzioni quali non avrebbero mai potuto immaginare...


E' passato molto tempo dal primo e unico romanzo letto di questa autrice, ma a distanza di anni ho vivi i ricordi delle sensazioni provate quando ho terminato la lettura de I giorni del tè e delle rose di Jennifer Donnelly. Primo romanzo di una trilogia che per fortuna ho completa, The tea rose attraverso atmosfere cupe e intense di significati ci porta verso le zone desolate e malfamate, a luci rosse dove tutto è molto confuso, verso le sponde del Tamigi dove i lavoratori chiedono con forza il riconoscimento del loro duro lavoro, insomma siamo nella Londra di fine Ottocento, ma andremo anche oltre.
In I giorni del tè e delle rose protagonisti sono Fiona e Joe, in Come una rosa d'inverno India e Sid Malone raccontano la loro storia. 
Non ho recensito il precedente romanzo, ma qualora la mia recensione vi colpisca al cuore come ha colpito me, vi consiglio di cominciare proprio dal primo, mi preme però dirvi che sono storie a sé. Durante la lettura di quest'ultimo non ho sentito il bisogno di capire se ci fossero storie precendenti, è vero che i personaggi di Fiona e Joe tornano ma sono calati perfettamente nel nuovo romanzo.
E ora veniamo a noi, questo libro è dir poco un grosso malloppo... ben 800 pagine circa ma vi garantisco che mai una volta mi sono sentita in ansia perché non riuscivo a terminarlo. 
La Donnelly ha la capacità di catturarti e di buttarti contro una storia che sembra non trovare mai pace, tanti colpi di scena, pagina dopo pagina ho sentito il bisogno di conoscere, leggere ancora e ancora, perché al caso, al destino non si è mai pronti.
India è una giovane donna di nobili origini, sceglie di iscriversi all'università di medicina, ha una idea nella mente aiutare le donne che non possono permettersi cure mediche a pagamento, è una missione la sua e vuole a tutti i costi realizzare questo sogno. Naturalmente la zona è quella della Londra disagiata, la zona dove prostitute, famiglie meno abbienti convivono in piccole camere, in quartieri dove ci si uccide anche per ottenere un piccolo tozzo di pane. Crede nella medicina e nel valore che le donne potrebbero trarne se solo credessero che tutto sia possibile, infatti, non è facile per India convincerle all'uso della contraccezione, ma va avanti per la sua strada.
Fidanzata un uomo con molte facce che riesce inizialmente a circuire la giovane India, ha un solo obiettivo, i soldi della giovane che può solo ottenere sposandola, ma nel momento in cui subentra la figura di Sid Malone, molte cose cambiano.
Il passato di Sid, lo conoscono in pochi, e lui è molto restio a farsi conoscere anche da India, nonostante sin dall'inizio si percepisca fra i due una forte attrazione/repulsione. Due mondi distanti ma così vicini nelle idee.
E' romanzo molto lungo, una storia che si intreccia con ben altre storie, ma è tutto correlato, tutto unito, India e Sid, scoprono di amarsi, ma le convenzioni del tempo e il passato di Sid non gli permettono di vivere liberamente il loro amore, inoltre lo zampino di chi si è prefissato un altro futuro fa sì che per i due non sia semplice incontrarsi.
Un romance storico intenso, dove la narrazione si cala perfettamente nella storia del tempo, quella che vide il formarsi dei partiti laburisti, dei primi comizi di lavoratori, una Londra che comincia a mostrare i primi tratti di una decadenza oramai annunciata, contro un futuro più propenso verso coloro che lavorano nelle fabbriche e per le fabbriche, e ancora la Donnelly ci porta anche fuori, in Africa, le colonie inglesi, il commercio del caffè che irrompe sempre più prepotentemente nel vecchio continente.
Che dirvi io non mi sono stancata un solo attimo di leggere questo libro, sono balzata da una parte all'altra del mondo per seguire i sogni di India e Sid.


Floriana

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