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martedì 6 marzo 2018

Rubriche: Le incursioni librose di Manuela


Buongiorno lettori, oggi vi presento una rubrica che già in precedenza esisteva, ma da oggi ha un suo banner. 
Le incursioni librose vuole essere una pagina dedicata a presentazioni, interviste.
Una pagina insomma dedicata a noi e agli autori...
Non sempre riusciamo a essere presenti a eventi, manifestazioni, ma quando ci capita, vogliamo condividerla con voi.
Oggi Manuela, proprio in una delle sue incursioni ha avuto modo di partecipare alla presentazione del romanzo Nati sotto la stessa stella di Alessandra Angelini, libro pubblicato da Newton Compton e già recensito qui sul blog.


Il 23 febbraio 2018 presso la Libreria Arion nei pressi di piazza Cavour a Roma, l’autrice Alessandra Angelini ha presentato il suo romanzo Nati sotto la stessa stella, secondo episodio della Bad Attitude Series. A parlare del libro con l’autrice c’era Tiziana Matarrese del blog VaniTi Romance. La presentazione è stata condotta da una Tiziana molto emozionata, ma bravissima. Alessandra è stata carinissima, dolcissima e sempre disponibile. Questa volta ho anche avuto modo di scambiare con lei qualche “chiacchiera” personale e mi sono divertita a parlare con il marito Matteo, più che altro volevo corromperlo affinché mi parlasse del prossimo romanzo (che ho iniziato ad aspettare fin da quando ho letto l’Epilogo di questo romanzo), ma non ci sono riuscita, non si è lasciato sfuggire niente, nemmeno un micro commento.
La chiacchierata con Alessandra è stata “intima”, complice forse la sala che ci ospitava, forse la voce “bassa” quasi sussurrata di Alessandra e la mancanza dei microfoni, ma ho avuto la piacevole sensazione di essere a casa, a parlare di un libro che amiamo molto. Tiziana è stata una padrona di casa impeccabile, dialogava con sicurezza con Alessandra e allo stesso tempo traspariva la familiarità tra le due donne, in più hanno sempre coinvolto le lettrici presenti in sala.



Tiziana ha introdotto la chiacchierata presentando tutti i personaggi, ha posto l’accento sul fatto che i due romanzi della Angelini abbiano sì una storia centrale con due protagonisti precisi, ma parlano di tutti i personaggi che ci sono intorno perché sono una famiglia. Infatti benché questo secondo appuntamento focalizzi l’attenzione su Nico e Amelia, ritroviamo anche Denis e anzi lo vediamo andare avanti nella sua storia con Isabella…
…nel libro tutti i personaggi crescono, cambiano. Si evolvono parallelamente alla storia dei due protagonisti. Tutti i personaggi, al di là dei due protagonisti, hanno storie che vanno avanti. Affrontano sfide.
Tiziana ha posto l’attenzione sul fatto che in questo romanzo (ma a dire il vero anche nel primo) si respira la musica, il rock vero. Nico ama il rock storico, mentre Amelia è più commerciale nei gusti e quindi Nico la “educa” alla vera musica. Amelia è una fan. Alessandra ha rivelato che la musica è importantissima, è infatti questo un music romance. La musica è vita. Sono presenti infatti tutte le fasi della musica. Tiziana pone poi l’attenzione alla playlist presente nel libro. Alessandra ha poi raccontato che arriva prima la passione per la musica, che lei ama molto ascoltare, e unendo l’altra passione, cioè la scrittura, ha voluto far uscire la forza della musica stessa.
Si è poi parlato del “cambio di stile” nella scrittura di Alessandra. Se il primo romanzo era focalizzato su Isabella e aveva solo il pov di Isabella, molto femminile. Questo secondo romanzo ha ben bilanciato l’aspetto narrativo e il dialogo. È un romance, ma ha molto presente la componente narrativa. C’è stata quindi una evoluzione e una “maturazione” dello stile di narrazione.
Durante la chiacchierata sono stati presentati tanti aspetti del libro, ma soprattutto dei personaggi che sono stati “sviscerati” in tutti i loro aspetti, posso garantire che Alessandra ha parlato di tutti di Denis, di PE, di Nico ma soprattutto di Julien. È stata una lunga, ma super piacevole, serata. Al termine ho potuto fare le mie domande, ho fatto le tre domande che non avevamo sviscerato nella discussione, perché per tutto l’evento sono state veramente toccate tutte le curiosità che avevo in mente.
Tiziana ha parlato della musica sempre presente, in realtà io ho letto Bologna. Bologna è descritta in tutti gli aspetti e in tutte le atmosfere. Perché Bologna?
Un po’ perché amo la città, amo Bologna perché ci sono cresciuta e quindi per me è importantissima. E un po’ perché è quello che conosco bene e che può rendere quello che voglio descrivere. La città in questo caso oltre i protagonisti e oltre la musica è un altro protagonista.
Nico e Amelia. Nico non è facile, è testardo, pieno di contraddizioni in alcuni casi. E anche Amelia non è facile per niente. Perché insieme? Insomma, non sono facili da gestire…
Perché sono perfetti l’uno per l’altra. Si incastrano. Amelia è molto giovane, ha 22 anni…
I due romanzi sono legati, però è una serialità diversa. Non è data dalla presenza sempre degli stessi protagonisti, un po’ perché abbiamo detto sono come una famiglia. L’hai voluto tu questo tipo di “serialità”?
Il primo era nato per essere un autoconclusivo, infatti quando arrivi alla fine del primo puoi benissimo chiudere e non andare oltre... anche questo secondo potrebbe essere finito, c’è solo l’Epilogo che apre questa porta… Da lettrice preferisco delle storie corali che però possano essere prese singolarmente.


Terminata la presentazione, Alessandra si è ancora fermata a scambiare due chiacchiere informali con tutte noi. Ci siamo date appuntamento a Tempo di Libri, per salutarci e chiacchierare ancora.

Il blog VaniTi Romance ha pubblicato una diretta di tutta la presentazione sulla loro pagina FB.
https://www.facebook.com/vanitiromance/videos/1224379460998596/

Se volete conoscere l'opinione di Manuela dei romanzi di Alessandra, cliccate qui




giovedì 25 gennaio 2018

Trame e opinioni: Nati sotto la stessa stella di Alessandra Angelini

Titolo: Nati sotto la stessa stella
Autore: Alessandra Angelini
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 413
Costo: 9,90 cartaceo
















Trama
Amelia studia Medicina all'Università di Bologna, ha un rapporto conflittuale con i suoi genitori ed è abituata a fuggire dai problemi. Fan e amica della band del momento, i Bad Attitude, ha una storia altalenante con il cantante. A sostenere Amelia ci sono le sue amiche Isabella e Caterina, ma soprattutto Nico, il bassista del gruppo. Amelia è sempre in cerca di emozioni che le facciano battere il cuore, mentre Nico vorrebbe soltanto evitare altri problemi: quelli lui li conosce fin troppo bene. Basta poco per rendere i confini del loro rapporto indefiniti... È un'estate piena di musica e di magia quella che vivono, un'estate unica in cui tutto è possibile. Ma come in ogni sogno, dal quale prima o poi bisogna svegliarsi, Amelia e Nico dovranno decidere se la paura è più forte dei sogni che vogliono realizzare. La felicità è a portata di mano, devono solo trovare il coraggio di afferrarla...


Il commento di Manuela

Ringrazio Alessandra Angelini e la casa editrice Newton Compton per avermi permesso di leggere questo libro in ANTEPRIMA.
Ho tante idee in mente e questa pagina bianca un po’ mi spaventa. Cercherò di mettere giù i miei pensieri, sperando di non perdere tutte le idee e di farvi arrivare davvero come ho vissuto io la lettura di questo bel libro.
Amelia e Nico sono i protagonisti di questa storia, ambientata completamente in Italia, a Bologna per la precisione, nel periodo estivo.

A Bologna la notte aveva un profumo tutto suo, 
profumava di polvere e di vita, di promesse, 
era l’odore della notte dove tutto era possibile.

Non è banale la sottolineatura del tempo della storia, perché ruolo importante hanno le giornate lunghe, le serate sotto le stelle e soprattutto la possibilità di avere tempo libero a disposizione…
Tornando ai protagonisti, Amelia e Nico sono amici. Amelia è innamorata, o almeno crede, di Julien, il leader del gruppo Bad Attitude. Entrambi i nostri eroi hanno un passato, ma anche un presente, non facile. Esperienze che hanno segnato il loro vissuto e quindi hanno modificato il loro comportamento. Cosa importante è che entrambi sono gli “ultimi arrivati” all’interno del gruppo, Nico è entrato da poco a far parte della band, mentre gli altri sono già amici di lunga data; Amelia entra nell’area della band perché è amica di Isabella, la quale è la ragazza di Denis il batterista.
Amelia e Nico sono amici, tra loro c’è un’amicizia profonda…

Nico stava diventando il confidente che una volta era stato Riccardo. 
Le tante serate spese al pub in sua compagnia, quando gli altri si defilavano, 
avevano aumentato la nostra amicizia.

Un’amicizia che porta anche a condividere le brutte esperienze, a esorcizzare il passato…

Con lei era così, sentivo di poterle dire cose che non avrei detto ad anima viva.

Piano piano però tutto cambia…

Quando te ne accorgi il cambiamento è già in atto ed è tardi per fermarlo.

E il cambiamento è profondo, radicale…

Perché Nico mi aveva fatto qualcosa che andava oltre l’attrazione fisica, 
mi aveva incasinato il cervello, tanto che stentavo a riconoscermi.

…e qui mi fermo perché rischio di svelare troppo.

Il succo della storia è questo:

Gli amori più belli iniziano per caso, continuano per scelta.

Le vicende di Amelia e Nico si intrecciano con le vicende della band e del gruppo di amici, tanti sono gli episodi raccontati legati al resto del gruppo, il “lavoro” di Julien per disintossicarsi, la nuova vita che sta per arrivare nel mondo di Caterina e PE, il proseguimento della storia d’amore tra Denis e Isabella. Insomma ritroviamo tutti gli amici conosciuti nel primo libro Non dirgli che ti manca e ci addentriamo nella realtà dei Bad Attitude. Infatti la mia personale percezione è che la vera protagonista del romanzo sia proprio la Band e la musica. Leggendo questo libro, respiri la musica.
Le vicende raccontate, dal punto di vista dei due protagonisti Amelia e Nico che si alternano, è l’intreccio delle vite di tutti i componenti del gruppo e di chi gli è vicino. Le esperienze di Amelia e Nico sono raccontate nella loro interezza fatta di lavoro, amicizia, famiglia, gioie e dolori. Sembra di partecipare a tutta la loro giornata. Tutti gli aspetti del loro carattere, le emozioni e anche i pensieri che vengono presentati. Insomma non leggi solo la storia d’amore dei due “attori principali”, ma leggi la loro vita, fatta di alti e bassi e di contraddizioni, di aspettative e anche di delusioni. Il romanzo già si apre con una “complicazione”, Amelia non è innamorata di Nico, ma è persa dietro Julien. C’è tutta l’evoluzione della vicenda, passando per le crisi, i dubbi, le aspettative… 
Insomma non è una storia facile, ma del resto quando mai una relazione lo è?
Chi non è mai stato in crisi tra due “amori”?
Tutti i personaggi sono trattati in modo completo, alla fine li conosci tutti e riesci a capire come la pensano, cosa stanno passando e provando. Sono talmente reali che alla fine li senti vivi e provi verso di loro sentimenti reali. Nel mio caso posso dire che Amelia mi sta antipatica, la metà del tempo l’avrei presa a calci. È piena di contraddizioni: cerca l’amore e poi lo fugge, vuole una storia esclusiva, ma scappa. Non prende decisioni… Tutte le ragazze sognano il lieto fine e in fondo anche lei lo vuole, ma ha paura di mettersi in gioco. Preferisce leggerlo (ecco unico aspetto che di lei mi piaceva, l’amore per la lettura e per i libri) sui libri piuttosto che impegnarsi per costruire e vivere il suo “happy ending”.

«Il lieto fine non si aspetta, si costruisce accettando i rischi e le cadute. 
Il lieto fine si realizza affrontando la vita insieme.»

Nico invece è semplicemente meraviglioso, un uomo innamorato, che non fa mistero del suo amore, che si mette a nudo (non senza difficoltà). Non c’è niente da fare, un uomo innamorato ha il suo fascino. Questo rende Nico speciale. A volte è irascibile, duro, ma è tenace, accogliente, dolce, appassionato… si dà per vinto solo dopo averle provate tutte, ma proprio tutte… (e il capitolo 39 è struggente, non dico altro, però sappiate che mi si è fermato il cuore, al termine di questo capitolo avevo gli occhi lucidi…) sono innamorata persa di Nico.
Il romanzo è autoconclusivo, chiaramente molto legato ed intrecciato con il primo. Si legge bene anche senza conoscere il precedente, ma se non sei dentro la storia non riesci a cogliere alcune sfumature. L’Epilogo è affidato alla voce di PE, che è stato un protagonista secondario, ma molto presente. Mi fermo a sottolineare l’Epilogo perché secondo me lancia l’amo per un terzo appuntamento, che sinceramente ora mi aspetto, perché Caterina e PE mi stanno simpatici e per loro vorrei solo una vita di felicità.
In conclusione, un bel libro. Diverso dal solito. Una storia strana, particolare. È la storia d’amore di due ragazzi, prima amici e poi… tutto cambia, ma non solo. È l’amicizia di un gruppo di persone che si sostengono e si aiutano sempre, amici che sono una famiglia. È la vita familiare che condiziona, inconsciamente, le scelte dei ragazzi; l’amore familiare che comunque è una guida.

Secondo romanzo della serie Bad Attitude Series 

#1 Non dirgli che ti manca - recensione
#2 Nati sotto la stessa stella

venerdì 16 dicembre 2016

Trame e opinioni: Non dirgli che ti manca di Alessandra Angelini

Titolo: Non dirgli che ti manca
Autore: Alessandra Angelini
Casa editrice: Newton Compton

Pag.: 446
Costo: 9,90
















Trama
Isabella è a pezzi: da un lato deve vedersela con un padre di successo, per il quale non ci sono possibilità di futuro se non quello che ha immaginato lui stesso per sua figlia. Dall'altro perché il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto per lei, la tradisce spezzandole il cuore. Così Isabella decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l'imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. Farfalle nello stomaco e un desiderio mai provato prima sono gli effetti secondari di quell'incontro, che culmina in una notte di sesso bollente. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall'insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze di Isabella. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l'uno per l'altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più...


Il commento di Manuela


Isabella è una ragazza in crisi, il proprio fidanzato l’ha tradita con la sua migliore amica, il padre la vorrebbe sottomettere ai propri desideri. Questo senso di malessere porta Isabella a prendere la decisione di allontanarsi dalla casa paterna e decide di continuare i suoi studi a Bologna. Qui la sua vita prende un percorso diverso, nuove amicizie, nuovi stimoli. Con l’aiuto del tutor di facoltà, dello zio Leonardo, dei suoi nuovi amici e soprattutto di Denis imparerà a camminare con le proprie gambe.
Questo romanzo potrebbe tranquillamente suddividersi in tre parti. I primi capitoli sono l’espressione di un profondo dolore, qualcosa che ti lacera.

Una volta credevo di avere tutto, […]. 
Lo credevo. 
Poi ho aperto gli occhi e le ho viste. 
Le crepe erano insostenibili, […]. 
In un attimo era saltato tutto.

Quindi comincia la storia d’amore con Denis, un batterista tatuato. L’uomo che sicuramente il padre non voleva al suo fianco.

Per i miei genitori non eravamo che due miserabili peccatori, ma se loro avevano ragione, allora eravamo i due peccatori più felici dell’universo, colpevoli soltanto di amarsi contro ogni logica e convenzione.

La storia tra Isabella e Denis prosegue tra scelte, separazioni e musica (tanta musica) fino circa a metà volume.
C’è poi un cambio di stile… dal capitolo 16, alcuni si aprono con una citazione. In questi fino al capitolo 21, la storia d’amore con Denis inizia ad avere delle falle, causate dall’insicurezza di Isabella e soprattutto dalla sua incapacità di fidarsi e affidarsi del tutto alle persone che le vogliono bene. Vuole risolvere tutto da sola.
Inoltre iniziano a fare capolino anche i problemi della band. Il cantante Julien è nuovamente caduto nella dipendenza da droghe.
E poi il terzo cambio, dal capitolo 21 tutto è incentrato sul problema di droga di Julien. Anche lo stile è diverso. Viene presentata la data, come a sottolineare il processo di disintossicazione. Questa parte è molto forte, molto vera… Isabella è l’unica che riesce a capire Julien, perché anche lei ha la sua stessa sofferenza (anche se lei non è mai arrivata a drogarsi, ha trovato altri modi per farsi male).

Quando sei il primo ad odiarti, 
come puoi concepire che qualcuno ti apprezzi e ti ami per ciò che sei?

In quest’ultima parte del libro è descritto benissimo il senso di impotenza dei familiari.
Ora nonostante questi cambi di stile all’interno del romanzo, il modo di scrivere rimane sempre lo stesso. Le frasi non sono lunghissime e ci sono molti dialoghi, ma spesso è difficile capire il senso dei battibecchi, forse perché non sempre è indicato chi parla e quasi mai i dialoghi sono a due, visto che la band è più una grande famiglia e tutti i personaggi si sostengono a vicenda. Questo ha un po’ rallentato la mia lettura, perché spesso dovevo rileggere il brano per riuscire a capire cosa stesse succedendo.
Molto belle sono le descrizioni di Bologna, davvero sogni quella città così meravigliosa. Come sono stupendi i brani dove la protagonista è la musica.
I personaggi sono tutti ben tratteggiati e delineati, tanto che se ne apprezzano pregi e difetti. Anche se i protagonisti sono Isabella e Denis, riesci a sentire vivi anche gli altri; Julien prima di tutto, ma anche P.E. e Caterina con il loro rapporto di coppia; Nico con il suo amore per il web; il dottor Gasser con il suo amore vero per la professione di medico che esercita con passione; lo zio Leonardo che è pronto ad aiutare anche se questo vuol dire mettersi contro il fratello (il padre di Isabella). Belli anche se molto marginali sono Ester e Amedeo, la coppia che aiuta Isabella in un momento di difficoltà. Meno tratteggiata è Amelia, l’amica di Isabella.
Possiamo dire che questo romanzo è un bel new adult, fresco e pieno di emozioni. È autoconclusivo, anche se secondo me ci sono tanti spazi aperti, dai vari componenti della band alla stessa storia di Isabella e Denis. Non disdegnerei anche un pov di Denis.
È stata una lettura piacevole, sicuramente ho preferito l’ultima parte del racconto, perché più vera e capace di trasmetterti sensazioni forti.


martedì 27 ottobre 2015

Trame e opinioni: La mia musica sei tu di Alessandra Angelini

Titolo: La mia musica sei tu
Autore: Alessandra Angelini
Casa editrice: self
Pag.: 384
Costo: 0,99 ebook














Trama
È difficile essere all’altezza di un padre che è un’istituzione. Lo è per Isabella, cresciuta in una famiglia dove dimostrarsi inappuntabile non è una scelta, ma un dovere. Essere quello che gli altri si aspettano però non è sinonimo di felicità. Il tradimento del suo fidanzato storico le fa capire che è arrivato il momento di dare una svolta alla sua vita, trasferirsi a Bologna e cambiare sede di studi sono i primi passi in questa direzione. In una notte che cambia tutto, Isabella conosce Denis, estroverso, vitale, l’antitesi del suo mondo. E in quella notte con lui, infrange tutte le regole. Tatuato e batterista in una punk rock band, i Bad Attitude, Denis non è il genere di ragazzo che possa portare a casa. Ma quando lui è l’unica persona che ti fa stare bene, ti fa sentire giusta, cosa sono le convenzioni? Quando i problemi con la band e una famiglia invadente si fanno seri, l’amore e la passione per la musica basteranno ad aiutarli a realizzare i loro sogni?



Il commento di Chiara

Isabella è una ragazza fragile e insicura, succube di un padre autoritario che ha già deciso per lei tutto sulla sua vita. Alla scoperta del tradimento del fidanzato, Isabella, si ribella e prova a scappare da questa morsa. E’ qui che conosce Denis, batterista dei Bad Attitude, gruppo rock in ascesa. Il sentimento che nasce per Denis le dà la spinta necessaria a cambiare vita, rinunciando alle origini e a molti privilegi.

Sarà che quando non hai nulla da perdere diventa tutto più chiaro. […] 
Le persone, come l’amore, vanno coltivate. 
Chi ti vuole bene davvero ti resta vicino nei momenti belli e quando tutto pare andare a rotoli, soprattutto in quei momenti. E se ti abbandona, lascialo andare.

La storia è molto bella. Anche se a prima vista sembra il classico incontro di una ragazza normale con una star... è molto di più. E’ profondo, Isabella ha un malessere radicato, non si parla di depressione ma io l’ho vista così. Denis a prima vista è abbastanza stereotipato. Musicista rock, piercing e voglia di urlare contro il sistema, ma anche lui è molto di più. Fugge da situazioni scomode, soffre l’abbandono.
I personaggi secondari in questo libro rivestono un carattere quasi da protagonista. Vengono presentati ed elaborati in maniera profonda, sono molto più che secondari, sono parte fondamentale della storia. Questa cosa del gruppo di amici che sostituisce la famiglia è bella ma io l’ho trovata eccessiva e un po’ infantile, ma questa è una mia opinione, nel libro ha il suo perché. La storia comunque è interessante, sia quella d’amore tra Isabella e Denis che quella parallela della scalata al successo dei Bad Attitude, è decisamente coinvolgente.

Conosciamo il nostro lato oscuro, di tanto in tanto incontriamo qualcuno con cui condividere quell’angolo, allora la solitudine non è più così spaventosa.

E adesso veniamo alle note dolenti. Il romanzo è corposo, troppo. Si dilunga in particolari non così rilevanti, mentre va di corsa in altri che avrebbero bisogno di più spiegazioni. Ad esempio le descrizioni dell’abbigliamento per me non sono così indispensabili, mentre i dialoghi sì. A volte ho avuto l’impressione di una troncatura improvvisa e ho dovuto rileggere più volte delle parti per capire il senso o per accorgermi che era andata avanti. Poi l’arco temporale è lungo ma non ben distribuito e non ben affrontato. Ho faticato a capire i vari passaggi.
Però c’è da dire che è un self e come tale non ha avuto un editing. E’ questo che manca secondo me. L’autrice è brava a scrivere, non ho riscontrato errori, lo stile è buono, avrebbe solo bisogno di una revisione più approfondita. La storia mi è piaciuta e anche se conclusa spero di ritrovare tutti loro in un altro capitolo.

La paura di essere amati era il nostro male,
 il gene che ci rendeva simili nella nostra diversità.


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