domenica 31 marzo 2019

Rubriche: L'angolo dei classici

Titolo: Le porte della morte
Autore: Arthur B. Waltermire - Annarita Tranfici
Casa editrice: Youcanprint
Pag.: 26
Costo: 0,00 kindle














"Le porte della morte" è l’unico racconto pubblicato dello scrittore americano Arthur B. Waltermire (finora non disponibile in lingua italiana). Si tratta di un'opera di poche pagine, breve e molto scorrevole, il cui tema portante è il mistero più grande dell’esistenza, quella condizione che ci rende tutti uguali e a cui nessuno di noi potrà sottrarsi: la morte. La morte, nel testo dello scrittore americano, è osservata da due prospettive e angolazioni completamente differenti: quella del signor Judson McMasters, uomo ricco e distinto, di famiglia benestante, conosciuto e rispettato da tutti e il quella del fedele servitore Hiram Biggs, il quale è al servizio della sua famiglia da generazioni, fin da quando era un ragazzino.La scena si apre nella camera da letto del signor McMasters, affetto dalla stessa terribile malattia che ha causato la morte prima di suo nonno e successivamente di suo padre. Un morbo ostinato e che non perdona, che lo trattiene a letto, ne esaurisce le forze e lo consuma lentamente, giorno dopo giorno. Biggs, da parte sua, con tutte le premure, l’affetto e l’umiltà che un fedele servitore è capace di assicurare al padrone che ha accettato di servire per tutta la vita, si preoccupa della sua salute e intrattiene le sue giornate, riservandogli sempre lo stesso atteggiamento comprensivo e paziente. Il racconto si snoda tra indicibili confessioni, dubbi e riflessioni sulla vita, su ciò che questa ha significato per il moribondo e su quanto avrebbe potuto essere migliore, con un colpo di scena finale da cui, ogni lettore, potrà trarre le proprie, personali, conclusioni.


Salve lettori, in un insolito pomeriggio, cosa rara, non avendo nulla da fare, ho dato una sbirciatina su Amazon, cosa cercavo? Classici a costo zero, che potessi scaricare sul kindle, e proprio tra i tanti ho trovato questo breve racconto, Le porte della morte, di Arthur B. Waltermire. 
Così breve che l'ho trovato ironico, piacevole e insolito.
L'ironia del signor McMasters che su letto di morte fa un discorso alquanto bizzarro al suo servitore Biggs, sulla fede, su dove si trovi il Paradiso seguendo un senso dell'orientamento che il più delle volte mi ha fatto inarcare le sopracciglia, ma che tutto sommato aveva un suo senso e che non faceva una piega. Il signor McMasters che spiega al suo serivitore che è con lui da più di cinquant'anni, di come suo nonno e suo padre siano morti per lo stesso morbo che ha colpito anche lui e di come siano avvenute le sepolture...
Non vi nego che ho sorriso per tutto il tempo perché davvero quest'uomo non stava proprio bene, ma vi garantisco che alla fine proprio il finale mi ha lasciata stupefatta.
Un racconto brevissimo che come scritto nella sinossi non è disponibile in italiano, ma è stato comunque tradotto da Annarita Tranfici.
Un'altra cosa, la curiosità è donna e mi ha portata anche a cercare notizie su questo autore, non ho trovato quasi nulla, se non la citazione a questo racconto e basta, non so perché sia stato inserito tra i classici, però a me non è dispiaciuto.


Floriana

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