Visualizzazione post con etichetta Loretta Tarducci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Loretta Tarducci. Mostra tutti i post

giovedì 1 febbraio 2018

L'angolo self con Frigge il cuore in padella di Elisa Trodella e Loretta Tarducci

Titolo: Frigge il cuore in padella
Autore: Elisa Trodella e Loretta Tarducci
Casa editrice: self
Pag.: 94
Costo: 0,99 ebook, 0,00 kindle unlimated
















Trama
In queste pagine la frittura -nelle sue rappresentazioni più fantasiose e varie-, è protagonista assoluta, opponendosi amabilmente all’attuale tendenza di considerarla il nemico sulle nostre tavole.
Ricordiamo l’esistenza di un’immagine fantasiosa sugli aspetti negativi della frittura: esclamare “Vai a farti friggere!”, è un po’ come dire “Vai al diavolo!”. O anche “Sei fritto!”, equivale a dire: “Sei fregato!”.
Le autrici, andando controcorrente, restituiscono dignità a questo modo di cucinare che da sempre ha avuto grande considerazione presso le Corti dei Papi, dei Principi e dei Re, rilanciando, tra le righe, in modo delicato, a volte romantico, spesso divertente, a tratti volutamente infantile -poiché sono i loro preziosi ricordi a condurci per mano-, i consigli del vecchio medico di famiglia, convinto che mangiare fritto una volta alla settimana facesse bene non solo all’anima ma anche al corpo.
Preziose ricette italiane e interpretazioni di ricette internazionali, catturate durante appassionanti o tenere esperienze di vita in varie parti del mondo e poi gelosamente tramandate di padre in figlio, si alternano in un’esplosione di sapori, profumi ed essenze, capaci di lenire l’anima da ogni malinconia e tristezza, riempendola invece di fantasia e amore; e questo, assicurano le autrici, sarà l’unico effetto ingrassante del libro. Un libro portafortuna… si direbbe. Chissà… provare per credere!


Il commento di Manuela

Perché ho letto questo libro? Per due motivi, primo perché le due autrici mi sono entrate nel cuore, quando parlo di loro le definisco le mie amichette pazze, e poi perché strano a dirsi, ero rimasta senza nulla da leggere. Avevo il mio iPad e quindi mi sono comprata il mio regalo di Natale…
Avete presente quella sensazione che si prova quando ci si trova a “ciacolare” con le amiche? Ecco è quello che ho provato io leggendo questi racconti di Elisa e Lori. Mi sono quasi sentita come Elisa descrive il suo rapporto con Alessandra… amiche che chiacchierano davanti a una leccornia.
Senti il profumo del fritto e respiri la “nostalgia” che solo i ricordi sanno sprigionare… e poi ti viene voglia di sperimentare le loro ricette… guaio non da poco per una come me, golosa all’inverosimile ma che ingrassa solo con il profumo del cibo!!!
Il libro si legge velocemente in un paio d’ore. È simpatico. Anche se non hanno intento di presentare una scrittura autobiografica, nei fatti è il racconto dei loro ricordi e quindi ti immergi un po’ di più in loro e le conosci in un modo più intimo e personale.

martedì 16 maggio 2017

Review Party Cioccolata amara di Elisa Trodella e Loretta Tarducci

Buon pomeriggio lettori, primo review party per la Biblioteca del libraio, e sì c'è sempre una prima volta e lo facciamo con la presentazione del nuovo romanzo di Elisa e Loretta, Cioccolata amara, in uscita oggi, 16/05/2017, per Newton Compton.
Ma bando alle ciance, Manuela vi presenta subito il romanzo e poi la sua opinione!!!

Titolo: Cioccolata amara
Autore: Elisa Trodella e Loretta Tarducci
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: /
Costo: 0,99 ebook, cartaceo in uscita il 6 luglio, 5,90 euro

TRAMA: Love Me Too Series
Torna la famiglia Garrone! Passato, presente e futuro si intrecciano tra segreti, rivelazioni e amori, per un finale ricco di emozioni
E se il passato tornasse a bussare alla vostra porta?
Dalle autrici del bestseller Scusa ma ti amo troppo
Che cosa ha in serbo per noi, questa volta, l’imprevedibile famiglia Garrone? Giulio è un marito e un padre esemplare, è un uomo solido e affidabile, forte e senza scheletri nell’armadio… O almeno, questo è ciò che tutti hanno sempre pensato. Eppure il suo passato nasconde un segreto, difficile da confessare e con il quale lui stesso non ha ancora fatto i conti. La vita però lo costringe a tornare indietro con la memoria, quando, mentre aspetta, terrorizzato, l’esito del parto prematuro di Felicia, sua figlia, i fantasmi lo assalgono. E allora Giulio si rende conto che è il momento di affrontarli. Uno in particolare. Si tratta di una donna, bella e travolgente ma complicata come un calcolo matematico. Una donna che gli ha rubato il cuore. E che non è sua moglie…


Il commento di Manuela

Terzo appuntamento con la trilogia di “Scusa ma ti amo troppo”, capitolo conclusivo.
Prima di tutto volevo ringraziare la casa editrice di avermi dato la possibilità di leggere questo libro in anteprima.
Di solito quando scrivo i miei pensieri su un libro letto seguo una traccia, tanto per non dimenticare nulla… per questo romanzo non ci riesco. Non ci riesco perché questo racconto mi ha toccato in modo particolare. Potrei usare una frase di Giulio per spiegare le mie sensazioni dopo aver letto questo libro…

Cazzo, mi hanno fregato ancora, le emozioni. 
Perché se non le fai uscire… le mosche continuano a girarti intorno.

Giulio sta per diventare nonno, Felicia è in attesa del suo primogenito. Poco prima del termine della gravidanza però ha un attacco di peritonite e deve essere operata d’urgenza, il piccolo deve nascere in tutta fretta. Giulio si trova quindi ad affrontare la paura di perdere la sua bambina. Così, mentre attende che la figlia si riprenda dall’operazione inizia a raccontarle del passato, del suo passato dolce e amaro al tempo stesso. Un passato fatto di errori, dal quale però è riuscito a riemergere per diventare il padre “speciale” che è per Felicia e Pietro.
Nel silenzio della stanza d’ospedale Giulio apre il suo cuore in modo pieno e sincero.

Il silenzio è terrificante; 
lascia libera la mente di scavare a fondo di aprire porte che avrei chiuso con forza.

Io ho adorato Giulio già da “Scusa ma ti amo troppo”, in questo romanzo lo sento uomo vero, reale, pieno di difetti, ma che è capace di amare in modo totale. Ama sua moglie Stella e allo stesso tempo sua figlia Felicia. Questo romanzo è carico d’amore, l’amore di un padre verso la figlia. Questo amore puro lo si legge tra le righe di tutto il romanzo, ma lo si percepisce da subito, già dalla pagina bellissima della preghiera che Giulio fa quando pensa che la figlia sia in pericolo di vita. Una preghiera viva, vera e sentita. Piena di amore per la figlia, un amore puro e completo quello di un padre…

Signore… è un padre che ti supplica.
 Non mi devi nulla, sia chiaro, ma sono nelle tue mani.
Lo siamo tutti.

Giulio si scopre imperfetto, ha paura di perdere l’amore della figlia perché non le ha raccontato tutto del suo passato, si sento macchiato da questo “nascondere” quello che è successo in un momento di debolezza.

“Il senso di colpa è come un veleno, una tossina che ti penetra nel sangue, arriva al cervello e poi, lentamente, ti logora ossa e muscoli e a quel punto, anche alzarsi dal letto diventa impossibile.”

Tutto il romanzo ha come centro Giulio e la sua vita prima di Stella.
Come ogni romanzo di questo duo di autrici devi aspettarti di tutto. Ammetto di essere di parte perché le adoro come scrittrici e come persone (avendo avuto l’occasione di incontrarle più di una volta), ma non temo di essere smentita se affermo che questo terzo lavoro è in assoluto il migliore. È carico di sentimenti, sensazioni ed emozioni forti. Non è banale ed effettivamente come mi hanno detto loro in un messaggio: “Accadrà di tutto… Qui c’è davvero il cuore di Giulio”. Al termine della lettura ho riscritto loro che volevo conoscere Giulio perché lo adoro…
Lo stile di scrittura è come sempre molto piacevole e scorrevole, leggi il romanzo tutto d’un fiato. Oddio a dire il vero siccome ho provato emozioni forti, a volte troppo, mi sono trovata più di una volta a fermarmi, lasciare fermo il libro qualche minuto e poi però riprenderlo perché la voglia di sapere come andava avanti era tanta.
A differenza degli altri due romanzi, questo non è ambientato a Roma, benché Roma sia comunque presente all’inizio e alla fine, ma tutto si svolge a Bracciano. Il tempo del romanzo è molto articolato. Tutto parte dal presente, dal malessere di Felicia, poi si sposta del passato. Alternando un passato prossimo in cui Giulio racconta un momento di profonda crisi e un passato remoto che è l’origine della crisi di Giulio. Per poi concludersi con uno sguardo al futuro.
C’è poi la conclusione della trilogia, al termine del romanzo c’è una veloce carrellata su tutti i personaggi di questi tre appuntamenti. Riusciamo quindi a vedere come si sono evolute le loro storie, le loro vite.
Altra cosa particolare di questo libro è il punto di vista maschile. È Giulio stesso che racconta, che confessa le sue imperfezioni, che mette a nudo il suo cuore.
Libro assolutamente consigliato, come ho scritto alle autrici, questo libro strappa il cuore e ti fa capire che

…la vita è un dono meraviglioso e che subirla rappresenta un insormontabile sbaglio.














martedì 23 agosto 2016

Trame e opinioni: Imperfetti innamorati di Elisa Trodella e Loretta Tarducci

Titolo: Imperfetti innamorati
Autore: Elisa Trodella e Loretta Tarducci
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 221
Costo: 0,99 ebook, 9,90 cartaceo dal 25 agosto














Trama
Sono trascorsi vent’anni. Stella, psicologa, e Giulio, avvocato di successo, si amano ancora. Anche troppo, secondo la figlia, che li paragona ad alieni venuti da Marte. Lei, Felicia, ha diciannove anni. È intelligente ed esuberante proprio come la nonna, dalla quale ha ereditato nome e temperamento. Ma un particolare la divide da lei: non crede nell’amore. Qualcosa però nelle sue rigide convinzioni è destinato a cambiare… Una sera riceve un messaggio da uno sconosciuto, un messaggio che pare arrivare per sbaglio, e la sua vita prende una piega inaspettata. Felicia non sa cosa fare ma alla fine, quasi per divertirsi, risponde. E da lì ha inizio il gioco… Agli occhi del fratello gemello, geloso e possessivo, è una pazza. Le amiche di sempre invece la supportano. E chissà che quell’errore non sia destinato a trasformarsi in una magia…


Il commento di Manuela

Felicia è una giovane donna di quasi vent’anni, intelligente, giudiziosa, ragionevole e non crede all’amore. Eppure il messaggio di uno sconosciuto inizia a far vacillare le sue certezze e…

Marco mi aveva steso, con un dardo di Cupido tirato a casaccio.

Romanzo divertente, ironico e a tratti surreale… ci sono scene che tu pensi “non ci credo, non è possibile che uno faccia così” oppure ti trovi a dare della “cretina” alla protagonista, eppure non puoi fare a meno di amarla. Felicia che ci viene presentata come una ragazza in gamba, intelligente, affidabile a volte mostra l’ingenuità dei suoi venti anni e ti fa sorridere. E poi pensi, ma se fosse arrivato a me un messaggio del genere cosa avrei fatto? 
E ancora, a fine lettura dici: mai che capitino a me messaggi così!
La caratteristica dei romanzi di Elisa e Loretta è proprio questa, ti presentano in chiave divertente e a tratti “stridente” la vita così come è, per questo è facile prendere in simpatia i loro personaggi, tutti nessuno escluso. In questo romanzo ti affezioni a Felicia in modo immediato, impari ad apprezzare Pietro, il fratello gemello di Felicia, piano piano e alla fine del libro lo adori, perché si comporta da fratello che ama la sorella e la vuole vedere felice.
Ora benché questo romanzo sia legato al primo sono due cose separate, perché Felicia e Pietro sono i figli di Stella e Giulio. Infatti ritroviamo i protagonisti del primo libro a vent’anni dal loro matrimonio, ormai affermati professionisti e ancora innamorati. Ritroviamo Bea, l’amica di Stella, ritroviamo anche Super Stella in un piccolo cammeo finale. Incontriamo poi personaggi nuovi come le amiche di Felicia e Marco, il protagonista maschile. Ripeto, anche se legato al primo romanzo, questa storia è totalmente separata, i riferimenti alla precedente avventura vengono circostanziati, quindi riesci ad apprezzare il racconto anche se non hai letto il primo Scusa ma ti amo troppo (cosa che io consiglio di fare perché è bello bello).
Il racconto è scritto in prima persona da Felicia, ad eccezione di un solo capitolo verso la fine che è in terza e ha come protagonista centrale Pietro (è il mio capitolo preferito, di una dolcezza unica). Le frasi sono ben collegate, scorrevoli e ben scritte. Questo è il secondo romanzo di queste due autrici e ancora una volta mi chiedo come riescano a tirare fuori storie così belle e farle sembrare scritte da una sola persona, sono sicuramente in grande sintonia e nel loro romanzo esce fuori tutta la loro energia. Si legge in modo fluido e “vola via” che è un piacere.
Un elemento simile al primo romanzo è nel modo di strutturare i capitoli. La storia si apre con un prologo al tempo presente, un flash sulla “crisi” di Felicia, sul dubbio… una sorta di bivio. Poi il racconto riprende da un passato prossimo, Felicia racconta la sua storia, i suoi pensieri e sentimenti, le sue contraddizioni e la sua ribellione (del resto è una adolescente, anche se vuole comportarsi da adulta). E alla fine si torna al punto di partenza, ripetuto esattamente come l’inizio, poi c’è la fine con la strada che i protagonisti decidono di prendere.
Ora lasciatemi dire anche qualcosa in merito all’ambientazione…

Il cielo di Roma è sempre spettacolare e osservarlo rallenta il respiro.

…ci sono delle descrizioni di Roma, o meglio dell’atmosfera che si respira a Roma che sono semplicemente fantastiche, immagini il Pincio con il traffico vero, quello che spesso su Muro Torto si trova, ti perdi nei vicoli del quartiere Prati, dove l’aperitivo è un momento di incontro (e mi ha fatto venire in mente il mio aperitivo con loro, rigorosamente a base di vino bianco)… mentre leggevo gli scorci di Roma mi sono ritrovata a pensare esattamente come la protagonista…

Nonostante fosse da sempre la mia città, non smettevo di guardarmi attorno come se si rivelasse ai miei occhi per la prima volta.

È stata una lettura piacevole e divertente, mi è piaciuto molto. Anche in questa occasione Elisa e Loretta hanno dato prova della loro abilità nel saper raccontare storie semplici e normali, senza ricorrere a scene eclatanti. Un buon libro!!!

Potete leggere la mia recensione: qui di Scusa ma ti amo troppo

martedì 1 dicembre 2015

Giveaway: Recensione Scusa ma ti amo troppo + copia autografata

Buongiorno lettori e buon inizio settimana, ricominciare con il solito tram tram è sempre un po' tragico, ma per fortuna ci sono io che cerco di allietarvi almeno un pochino la giornata. A dire il vero anche io oggi mi sento decisamente acciaccata, il motivo è presto detto: questo week end l'ho trascorso a Roma, di sicuro non girovagando per negozi (forse solo un pochetto) ma per presenziare alla firmacopie di due giovani donne che si sono rese disponibili a firmare il loro nuovo romanzo, uscito da poco Scusa ma ti amo troppo.



Una piacevole sorpresa, un bel pomeriggio chiacchierando e cercando di scoprire nuovi lati nascosti di queste due autrici, già intervistate in precedenza dalla mia collaboratrice Manuela Menna (qui). Naturalmente a un evento del genere, non potevo non aver letto anche io il loro romanzo, e quindi prima di divertirci con il give..., vi lascio alla mia modesta opinione.


Titolo: Scusa ma ti amo troppo
Autore: Loretta Tarducci e Elisa Trodella
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 315
Costo: 9,90


Trama: Dopo la fine di una lunga storia, Stella passa molto del suo tempo tra casa e il negozietto vintage che gestisce con la sua amica Bea. Una sera, nonostante le iniziali resistenze, Bea la convince a imbucarsi a una festa in un locale milanese. Una volta lì, come spesso accade, Bea si eclissa e Stella viene avvicinata da Giulio. Ne è quasi infastidita, mentre lui si rivela audace e la invita a bere. Sfiancata dalla sua insistenza, Stella cede e fa per seguirlo al tavolo, ma ecco che un bello scivolone la fa finire a terra... Il goffo imprevisto scioglie l'imbarazzo iniziale e la serata procede per il meglio. Contro ogni previsione i due cominciano a frequentarsi e, nel giro di poco tempo, Stella lascia Milano e si trasferisce da lui a Roma. Giulio è presissimo e Stella sembra mettercela tutta per far funzionare la storia, ma uno scherzo del destino la mette di fronte a una scelta davvero imprevista... Riuscirà a leggere dentro se stessa e ad ascoltare la voce del proprio cuore?

e mezzo

Il mio commento
Stella, giovane e insicura, è chiusa a riccio dopo la fine della sua relazione con Giacomo, una storia nata tra i banchi di scuola, dove difficilmente si riesce a capire se è vero amore quello che li unisce o una solida amicizia. Ma come un fulmine a ciel sereno arriva il momento in cui ciò che si pensa, ciò che si prova verso quella persona, dall'altra non è corrisposto. Stella non reagisce bene, probabilmente pensa che la fine di tutto ciò sia solo colpa sua, perché Giacomo, estroverso con le sue ciabattine a infradito, in barba anche alla stagione, continua per la sua strada. La vita prosegue, ed è arrivato il momento di reagire, di voltare pagina. Bea, è la migliore amica di Stella, spavalda, disinvolta e il più delle volte anche disinibita, vive una storia d'amore tra alti e bassi, e quando arrivano i momenti bassi, decide di reagire buttandosi o intrufolandosi a feste di sconosciuti, e lo fa sempre coinvolgendo la sua migliore amica, che in questo momento ne ha più bisogno...
Ma cosa può mai succedere?
Stella non cerca l'amore, i ricordi la legano ancora al passato, ma quando davanti a lei si presenta Giulio, forse è arrivato il momento di voltare pagina.
Giulio è un uomo rispetto a Stella, ha una vita movimentata e molta esperienza alle spalle, ma per quella giovane donna sente di poter anche capovolgere il suo stesso modo di vivere, le sue vedute, sente di poter compromettere il proprio cuore... e accade che...
Scusa ma ti amo troppo è uno di quei romanzi che non rifiuti mai di leggere, scorrevole, leggero e a volte intenso, si lascia scorrere velocemente con un solo impatto che mi ha letteralmente sconvolta, il finale, con questo non voglio dire negativo, anzi, ha completamente cambiato la mia visione del romanzo e mi ha lasciato piacevolmente interdetta. 
I protagonisti quali, Stella e Giulio, vivono intensamente, ma con punti di vista diversi, la loro storia d'amore, Stella il più delle volte non è molto coerente con le scelte che fa, in questo modo non riesci ad apprezzarla pienamente, questo però credo sia perché ci si ritrova a guardare su due livelli di età differenti, lei ha ventisei anni, una sola storia importante nella sua vita, invece, Giulio ha quarantanni e quindi una maggiore esperienza, eppure ti aspetti molto in una storia che nasce sotto diversi aspetti. 
In questo romanzo Giulio è la figura che ho gradito di più, forse perché sicuro dei propri sentimenti, ma attente anche lui commette i suoi errori...
Leggerlo è stato un po' come tornare giovane, con il cuore che ragiona prima della mente, dove non conti fino a dieci e ti butti in modo imprevedibile, perché è il momento giusto, perché poco importa, perché tutto va afferrato in un solo istante, e poco importa delle conseguenze.

Ed ora veniamo a noi e al giveaway, questa volta ho cercato di creare qualcosa di diverso, e devo ringraziare Dolci.

Per partecipare dovete innanzitutto.

#1 essere iscritti come follower sul blog (a sinistra della pagina trovate un angolo con scritto unisciti).
#2 mettere mi piace alla pagina fb La biblioteca del libraio
#3 mettere mi piace alla pagina fb delle autrici Scusa ma ti amo troppo
#4 invitare almeno 5 amici.
#5 condividere l'evento e segnalarlo qui sul blog.
#6 ricordate di lasciare il vostro indirizzo mail, di scrivere partecipo.
#7 risolvere il gioco delle differenze.



Trova le differenze


Vi aiuto dicendovi che gli errori non sono più di dieci.
Trovate le differenze, segnatevele e mandate il tutto a floffj@alice.it

Siete pronti a cominciare?
Il giveaway apre i battenti oggi martedì 1 dicembre 2015 per concludersi martedì 8 dicembre 2015
L'estrazione di una copia autografata del romanzo Scusa ma ti amo troppo avverrà mercoledì 9 dicembre 2015

mercoledì 21 ottobre 2015

Rubrica: Le incursioni curiose di Manuela

Fai una proposta al momento giusto ed ecco cosa ne esce fuori...
Una lettura, una recensione, una partecipazione e per finire un aperitivo con le autrici, Loretta e Elisa.
Chi lo avrebbe mai detto?
Ed ecco che la nostra amica Manuela si è trasformata in un'inviata speciale, anzi, molto speciale, capace di trasformarsi da maestra in intervistatrice...
E allora che altro dirvi, vi lascio alla sua meravigliosa esperienza, raccantata dal suo punto di vista.


Racconto di una serata speciale: 
presentazione del libro “Scusa ma ti amo troppo”


La sera del 5 ottobre 2015 presso il grazioso locale AKBAR ART&KOOKING, nel cuore di Trastevere a Roma, si è tenuta la presentazione del libro “Scusa ma ti amo troppo” con le due autrici Loretta Tarducci ed Elisa Trodella, presentata da Eleonora della Guardia.




Sono arrivata in questo locale molto caldo e accogliente, decorato per l’occasione con palloncini a forma di cuore e con scritto il titolo del romanzo. Un ambiente intimo, ma al tempo stesso molto elegante. Ti sentivi subito ben accolto. Mi sono accomodata con alcune ragazze e dopo poco ho visto arrivare le due autrici. Due bellissime ragazze, eleganti nel loro abitino bianco, splendide nella loro semplicità. Si soffermavano a salutare le persone presenti e chiacchieravano con coloro che riconoscevano. Dopo qualche minuto è arrivata la loro amica 
Elda Alvigini, l’attrice che interpretava il ruolo di Stefania ne “I Cesaroni”, che con una battuta iniziale sul fatto che non avesse gli occhiali adatti e con la presa in giro delle presentazioni che di solito si fanno all’Ariston per le serate di Sanremo ha iniziato a leggere i alcuni passi del libro una lettura calda e così seducente che pensavo stesse leggendo un altro libro... non riconoscevo le parole... chiaramente è questo l’effetto che si ha, quando chi legge sa trasmettere qualcosa di speciale. Devo dire che attraverso la voce di Elda, io mi sono innamorata di Giulio, me lo ha fatto vedere in modo diverso.
Alla presentazione le autrici hanno posto l’accento proprio sul fatto che è la storia di un amore “normale”, di due persone che vivono la loro vita nella quotidianità. Una nota speciale è stata dedicata a Giulio. Lui incarna l’uomo affascinante, di cui ci si può innamorare, anche con il suo mal di schiena. Forse perché è un uomo rassicurante e che ti fa sentire speciale, che ti vede come una principessa, che ti fa sentire un’orchidea (come la stessa Stella si sente quando Giulio la guarda).
Io ho avuto il piacere di chiacchierare con Loretta ed Elisa poco prima della presentazione. Le ho trovate semplicemente deliziose. Sono state gentili e disponibili, tanto che quando ho detto loro che avevo qualche domanda da fare, mi hanno proposto di incontrarci per un caffè nei giorni a venire... secondo voi mi sono lasciata sfuggire l’occasione? Assolutamente no!!! 


Titolo: Scusa ma ti amo troppo
Autore: Loretta Tarducci - Elisa Trodella
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 315
Costo: 4,99 ebook, 9,90 cartaceo
Trama:  Dopo la fine di una lunga storia, Stella passa molto del suo tempo tra casa e il negozietto vintage che gestisce con la sua amica Bea. Una sera, nonostante le iniziali resistenze, Bea la convince a imbucarsi a una festa in un locale milanese. Una volta lì, come spesso accade, Bea si eclissa e Stella viene avvicinata da Giulio. Ne è quasi infastidita, mentre lui si rivela audace e la invita a bere. Sfiancata dalla sua insistenza, Stella cede e fa per seguirlo al tavolo, ma ecco che un bello scivolone la fa finire a terra… Il goffo imprevisto scioglie l’imbarazzo iniziale e la serata procede per il meglio. Contro ogni previsione i due cominciano a frequentarsi e, nel giro di poco tempo, Stella lascia Milano e si trasferisce da lui a Roma. Giulio è presissimo e Stella sembra mettercela tutta per far funzionare la storia, ma uno scherzo del destino la mette di fronte a una scelta davvero imprevista...



Il commento di Manuela

Un libro che è “un sogno”!
Stella racconta la storia mettendo a nudo le sue insicurezze. Non si sente bella, spesso è goffa ed esagera nelle sue esternazioni e soprattutto non crede di essere pronta ad innamorarsi. In una giornata particolarmente difficile incontra Giulio. Si sente colpita da lui, ma non riesce a dargli la possibilità di far breccia nel suo cuore, perché lui è un tipo comune...


“le persone semplici, si sa, difficilmente risultano interessanti.”

E così, anche se tutto è “normale” inizia la loro storia, fatta di scelte importanti, ma anche coincidenze alquanto strane, a volte surreali... come l’incontro con il suo attore preferito (Alessandro Presta, che ad essere sincera io non conoscevo per niente, tanto che sono andata a cercare immagini di lui su Google).
Stella però ha la fortuna di avere al suo fianco una mamma che è speciale, come solo le mamme sanno essere.


“«E’ solo perché la vita ti sorprende.» [...] 
«A volte non serve molto, basta sentirsi nel posto giusto»”.

E in questo romanzo, la “fine” ti sorprende.
La storia è ben scritta, raccontata in prima persona da Stella, che spesso mette in evidenza quanto si senta inadeguata. Eppure non riesci a non trovarla simpatica, forse perché anche tu ogni tanto ti senti come lei. E poi parliamoci chiaro... chi non ha mai sognato una storia d’amore con un divo del cinema? 
Insomma Stella diventa la nostra beniamina proprio perché è come noi, non è la solita bellona a cui tutti cadono ai piedi. E’ una ragazza semplice, dolce, insicura che a volte per salvarsi dai casini prova a dire una bugia.
La lettura del romanzo è scorrevole, un libro leggero che si legge con piacere, divertente anche se spesso pone l’accento sulla tristezza che a volte ci prende quando siamo insicuri.


“La tristezza mi aveva raggiunto come sempre, 
fregandosene di me, dei miei buoni propositi, dell’impegno che mettevo per scacciarla. Arrivava e basta, non potevo farci nulla”.

E soprattutto fa notare quanto in un rapporto sia fondamentale che l’altro ti faccia sentire speciale... insomma quanto sia bello potersi guardare con gli occhi del nostro lui.


“Sentirmi un’orchidea non aveva prezzo”.


Aperitivo con Loretta ed Elisa


Una giornata normale può diventare speciale.

Giovedì 15 ottobre alle ore 18 ho preso un aperitivo con Loretta ed Elisa, nella splendida cornice di un locale carinissimo nella mia bellissima Roma, pronta per dare inizio a questa mia nuova avventura.
Un respiro profondo e... mi sono detta “Ci siamo, calma Manu e fai bene la tua intervista.” 
Del resto le domande le avevo nel mio fedele zainetto, ma abbiamo iniziato a parlare di tutto... e le mie domande sono rimaste nel mio zainetto... anche perché la prima domanda l’ha fatta Elisa a me, chiedendomi di parlarle del libro, di raccontare loro le mie impressioni... E così abbiamo iniziato a chiacchierare...
Insomma Stella, Giulio, Giacomo, Felicia, Beatrice e Alessandro sono diventate persone reali, amici nostri e noi “spettegolavamo” su di loro. Chiaramente Stella è stata al centro dei nostri discorsi. E loro mi hanno fatto capire che il loro desiderio era proprio di renderla una ragazza come tante, in cui immedesimarsi e a volte anche criticare nelle scelte che ha preso. I loro personaggi volevano proprio avere l’intento di essere persone comuni, che potremmo incontrare nella nostra vita o meglio ancora nei nostri sogni. 
Quando ho domandato loro: 
Come mai una grande differenza di età tra Stella e Giulio? 
mi hanno spiegato che avevano voluto estremizzare l’immaturità di Stella e la posatezza, la tranquillità e la maturità di Giulio, ma poi del resto oggi sono tante le coppie così... 
E poi Giulio doveva essere totalmente diverso da Alessandro. 
Ecco, Alessandro è stata una scoperta, sì perché, ho scoperto che non esiste, se lo sono inventato, non esiste nessun attore famoso con quel nome ed io che sono andata a cercare immagini su Google. Inoltre Giulio doveva essere rassicurante ed incoraggiante con Stella tanto quanto era stato stronzo con le sue ex, beh anche qui mi hanno confessato che volevano trasmettere il messaggio che l’uomo di cui ci innamoriamo è anche l’uomo normale, che è sempre lì per te, senza tante acrobazie sessuali, senza tanti scontri o giochetti di seduzione, ma è anche l’uomo che sa dire basta perché deluso da noi. 
E così abbiamo anche parlato dell’unico neo di Stella: le bugie:
Anche qui loro mi hanno fatto notare che nel personaggio di Stella erano necessarie, erano dette per salvarsi e qualche volta anche noi ricorriamo a piccole bugie, o no?
Loro mi hanno chiesto cosa ne pensavo della loro presentazione, chiaramente ho ripetuto che mi sentivo un po’ persa in quella occasione, anche perché era la prima volta che partecipavo alla presentazione di un libro. Ho detto che mi era piaciuto il locale e che tutta l’atmosfera mi ricordava la festa in cui Giulio e Stella si incontrano all’inizio del libro, mentre il loro modo di essere vestite (entrambe in bianco, ma anche la loro amica attrice, Elda Alvigini, era vestita di bianco) mi aveva fatto venire in mente la festa al mare in casa dell’aristocratica di cui ancora non ricordo il nome (e dire che Lory me lo avrà ripetuto una decina di volte!!!). Ho ribadito più volte che per me era tutto nuovo e mi hanno risposto che anche per loro, che stanno muovendo i primi passi in questo mondo e stanno scoprendo tante cose nuove. Ho detto anche che questa intervista per me era una novità, in cui mi trovavo catapultata per un puro e semplice caso e qui Elisa mi ha presa in giro dicendo che mi stavo comportando un po’ come Anastasia, quando ha posto le sue domande a Grey (Peccato che Anastasia le sue domande le ha tirate fuori, io le ho lasciate nello zainetto) a quel punto ho detto loro se potevo fare l’unica domanda seria, visto che il nostro tempo lo avevamo passato solo a chiacchierare.
Ho domandato:
Come è stato scrivere in due? 
Ha cominciato Lory a rispondere, ma si completava con Elisa che interveniva in perfetta sintonia (e qui ho pensato “per forza gli è venuto facile si completano a vicenda, devono avere una sintonia non comune”). Dunque mi hanno risposto che tra loro non c’è mai stata competizione, ma il libro nasceva dalle loro chiacchierate, una sorta di briefing per mettere a punto i tratti salienti del capitolo e poi tornavano alle loro case e si mettevano a scrivere. Poi condividevano ciò che ognuna aveva buttato giù e lo sistemavano, completando così il loro libro.
Finita la loro risposta abbiamo ripreso a parlare e devo dire che ho visto il libro sotto una luce diversa e mi hanno spiegato il perché del titolo, visto che io non riuscivo a capirlo, quindi mi hanno raccontato come sono giunte a quel titolo (perché il romanzo aveva un altro titolo in origine) e mi hanno detto di leggerlo dalla parte di Giulio. E devo dire che così il titolo regge e lo riesco ad inquadrare molto nel romanzo. Giulio ama Stella più di quanto uno possa credere.
Abbiamo parlato di SuperStella, riso del fatto che il nome della protagonista fosse Stella Lucente, ricordato alcuni brani del libro e devo dire che mi tornavano in mente passi che avevo letto già da tempo, ho terminato il libro il 3 ottobre e non l’ho più toccato eppure parlando con loro mi ricordavo curiosità e particolari come se avessi chiuso il libro un attimo prima
Mi hanno spiegato che hanno voluto scrivere una storia diversa, che sembrasse normale, ma che alla fine sorprendesse e in questo ci sono riuscite perché il loro libro è proprio così. Fino all’ultimo  ti domandi come andrà a finire?
In tutta questa chiacchierata siamo riuscite a parlare anche di noi e delle nostre vite mi sono trovata a raccontargli della mia quotidianità come se le conoscessi da tanto e  senza rendercene conto erano le 19.30, ma abbiamo continuato a chiacchierare ancora un po’. Alla fine ci siamo salutate. Le ho ringraziate del tempo che mi hano dedicato, perché quando si dedica del tempo ad una persona si dona qualcosa di importante visto che il tempo non torna. Prima di congedarci mi hanno ricordato che il 28 novembre alla Mondadori di Via Cola di Rienzo a Roma alle ore 18 faranno un’altra presentazione (questa volta non posso perdermela perché ho chiesto loro l’autografo e invece a forza di chiacchierare non sono riuscita a farmelo fare e neppure una foto con loro e io voglio una voto con loro!!!)
Ci siamo salutate con un abbraccio, un arrivederci a presto e soprattutto mi sono allontanata con il sorriso, felice di aver conosciuto queste due splendide ragazze. 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...