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martedì 4 agosto 2015

Trame e opinioni: Ladra di cioccolato di Laura Florand

Titolo: Ladra di cioccolato
Autore: Laura Florand
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: /
Costo: 4,90














Trama
Cade Corey è la figlia del principale produttore di barrette di cioccolato americano; Sylvain Marquis è il più raffinato chocolatier di Parigi. Lei vorrebbe mettersi in affari con lui, ma lui non intende svendere la sua arte a un colosso industriale. Lei però è disposta a tutto pur di creare un nuovo prodotto dal sapore inconfondibile e raffinato, in grado di accrescere la fama del suo già popolarissimo marchio, persino a rubare le ricette dell’ostinato e affascinante chocolatier. Presto la notizia che una ladra di cioccolato si aggira per le strade di Parigi rimbalza di giornale in giornale, fino al New York Times, portando così nuovi clienti al negozio, ma mettendo in serio pericolo la reputazione della donna. Tuttavia, in guerra e in amore non ci sono regole, e nonostante tutto l’attrazione fra i due non si farà attendere. Complice l’inebriante sensualità del cioccolato...Un romanzo divertente e sensuale, che vi trascinerà nel mondo affascinante e irresistibile del cioccolato, conquistandovi con i sapori e i colori di uno degli ingredienti che rendono il mondo un luogo migliore... Nessuna donna potrà resistere al cioccolato e a Sylvain Marquis!


Il commento di Patrizia
Preparandomi ad una lunga coda dal dottore ho deciso di prendere un libro al volo, senza riflettere, prendendolo di getto, scelto solo per il titolo e dalla copertina. Mi starete per dire nooooo scelta sbagliata, un’imprudenza ebbene ragazze… mai fu scelta più azzeccata invece. Nella sala d’attesa le pagine volavano alla velocità della luce, trattenevo le risate per le scenette assurde, tragi-comiche… le 3 ore sono volate in un attimo.
La scrittura è scorrevole, la trama leggera, un libro poco impegnativo.
E' una storia d'amore fresca e romantica… cosa si può voler di più romantico di Parigi e di kg e kg di cioccolato meraviglioso? L'atmosfera creata dall'autrice è veramente magica e dolce. La storia è carina, scorrevole e anche se il finale è scontato, il libro è divertente e non annoia.
I protagonisti  li ho amati entrambi fin da subito, anche se sinceramente mi chiedo perché non possano mai avere un’età più logica alle loro prospettive lavorative (a 24 anni super dirigente di che?), sono ben delineati, ogni sfumatura della loro intraprendenza-caparbietà è saggiamente spiegata.
Il protagonista resta comunque per tutto il libro il cioccolato, pagina dopo pagina vi sembrerà di essere nel laboratorio di Sylvain, di impregnare i vostri abiti dell’aroma misto delle varie spezie, avrete le papille gustative in super salivazione dal desiderio di assaggiare personalmente quei meravigliosi cioccolati .
I personaggi sono divertenti, l’autrice crea una splendida “pantomima” della grandezza americana da una parte e dall’altra la “puzza sotto il naso” dei francesi.
La Florand è riuscita a mescolare vari ingredienti: un uomo all'apparenza sicuro di sé, capace ancora di arrossire come un adolescente, che rimane ossessionato dalla donna che vuole comprarlo; una donna testarda, amante del rischio, ma insicura nei sentimenti; cioccolato fondente in tutte le salse e, soprattutto, una sensualità meravigliosa, che attraversa tutto il romanzo.
Finalmente un libro con poche scene hot, dove la tensione sessuale si percepisce ma non raggiunge la banalità e l’ovvietà. Alcune scene sono memorabili,  ironiche  e spassosissime. Ora ho una grandissima rivalutazione dei miei pantaloni di pelle nera...

giovedì 4 ottobre 2012

Recensione: Ladra di cioccolato

LADRA DI CIOCCOLATO
di Laura Florand
Leggerditore


"Il profumo del cioccolato usciva di soppiatto dal negozio diffondendosi per strada......
Il cacao le pervase i sensi. Era come un abbraccio. Quell'odore la riportava a casa........
Il cioccolato era la materia di cui era fatta la sua vita.......
Cade fece un respiro profondo cercando di trarre coraggio dagli odori che la avvolgevano e da ciò che vedeva intorno a se. Fu presa da un'eccitazione inebriante........."

Cade Corey, giovane americana, figlia del principale produttore di tavolette di cioccolato americano, insegue un sogno, convincere Sylvain Marquis, il miglior cioccolatiere di Parigi a produrre cioccolatini per la sua azienda.

"Però, che buon cioccolato sapeva fare. Cade aveva iniziato ad assaggiarlo e non era riuscita a fermarsi. Poi lo aveva sognato, aveva immaginato quel cioccolato ricco, vellutato e perfetto che narcotizzava i suoi pensieri; gli aromi delicatamente complessi che l'avvolgevano nelle loro spine in un gioco di seduzioni sfuggenti che la attiravano sempre più giù........"

Il sogno di Cade, però si infrange sin dall'inizio, per Sylvain è inconcepibile una proposta del genere, mettere la sua arte, i suoi segreti a disposizione di quella donna e della sua azienda.

"Era gonflèe, pensò Sylvain, mentre con un movimento delle labbra che esprimeva noncuranza versava il cioccolato nel bagnomaria per scaldarlo. Complètement gonflèe. Anzi, era talmente piena di sè che gli veniva un desiderio irrefrenabile di pungerla con uno spillo.....................Senza un motivo, mentre lisciava il cioccolato, si ritrovò a pensare alla spalla nuda della visitatrice, spogliata del cappotto e della maglia di cachemire, e alla propria mano che la accarezzava, temperandola con abilità".

Ma cosa accade quando la rabbia sopravviene?
Cade non riesce a capire il motivo del rifiuto, si sente umiliata, un'americana a Parigi, è così evidente? Anni e anni a studiare il francese, aspettava questo momento da troppo, molto tempo e non era possibile un rifiuto, un disprezzo così evidente.
Una sfida ingenua gli ronza nella mente, una sfida che ha radici profonde e familiari, rubare i segreti del cioccolatiere più famoso di Parigi. In famiglia il suo bisnonno aveva già tentato di rubare i segreti del cioccolato a latte, ma non c'era riuscito, lei doveva provare.

"La copia della chiave che si era procurata apriva la porta dell'atelier.......
Il cuore le batteva così forte che dovette premersi la pancia con le mani per cercare di fare respiri più profondi........Il cioccolato la pervadeva a ogni respiro e l'effetto era forte come una droga...........

Assaggiò un cioccolatino che recava impresso un minuscolo fiore, uno a forma di cupoletta solcata da nervature...........Il cioccolato si scioglieva in bocca, in tutto il corpo. La sua calda, ricca dolcezza si univa al pulsare dell'adrenalina finchè Cade non fu sessualmente eccitata".

Gli odori, i sapori incantano i sensi di Cade, girovagando per l'atelier, immerge le mani nei sacchi e viene sopraffatta da aromi provenienti da tutte le parti del mondo.
Ma la realtà è ben diversa, e si aspre con articoli sui blog, con i titoli più disparati, uno fra tutti salta agli occhi Ladra di cioccolato.
Comincia così una danza di parole, gesti e sguardi tra Cade e Sylvain che sfocia in una passione dal gusto ora dolce, ora amaro. 

"Quel bacio. Lui la stava baciando..............Si sentì inondare dalla meraviglia di quel bacio e gli andò incontro, cercando di catturare ogni atomo del suo sapore, della sua consistenza.................
Sylvain si era avvicinato a quella donna, forte di una certezza che non aveva mai sentito prima. Quella donna era sua. Quella notte era sua. Qualsiasi fantasia potesse catturare nel suo atelier se la sarebbe tenuta ben stretta.............Lei gli aveva dato la caccia............Aveva digitato il codice d'accesso al suo atelier più e più volte davanti ai suoi occhi, confessando con ogni pressione di quel dito perfettamente curato dove sarebbe stata quella notte e cosa avrebbe fatto".


IL MIO COMMENTO
Incantata dalle parole e dai sensi ho assaporato di questo libro ogni singola pagina. La sensazione di gustare il cioccolato ogni volta menzionato è stata un'esperienza a dir poco eccitante. E dunque premesso questo devo dire che Ladra di cioccolato mi ha intrigata molto, sin dalle prime pagine Cade e Sylvain insieme fanno scintille, Cade vuole elevare l'azienda di famiglia a uno standard superiore nelle produzione e vendita del cioccolato, Sylvain non può accettare una proposta del genere, lui non produce in serie, le sue creazioni nascono da un lavoro artigianale, da una passione che nasce e si sprigiona proprio in quei piccoli cioccolatini, dal ripieno che sciogliendosi in bocca danno vita a una serie di sensazioni indescrivibili. La passione, il profumo, la dolcezza è nelle parole, nelle pagine, nei discorsi detti  e pensati. Si assiste a una battaglia dei sensi, entrambi troppo ostinati nelle loro idee, entrambi travolti da una passione che scaturisce proprio dall'amore per il cioccolato. E il profumo di vaniglia, zenzero, cannella, pistacchio si mescola fra di loro in un groviglio sensuale dando vita a scene intense ed erotiche che lasciano libero spazio alla fantasia.


Biografia: Laura Florand ha vissuto in Francia, Spagna e Polinesia francese, dove ha studiato cultura e danza polinesiana alla Fulbright University di Tahaiti. Attualmente insegna francese alla Duke University in North Caroline. E' sposata e ha una figlia.



Vi regalo una piccola chicca:



Il 29 settembre 2012 ho avuto il piacere di conoscere Laura Florand. Insieme con altre blogger abbiamo chiacchierato davanti a un buon caffè nella città di Bari, del suo romanzo, della sua vita privata e del suo tour qui in Italia. Naturalmente tra le tante domande quella che più incuriosisce noi lettori è come sia nato il romanzo e se ci fossero momenti personali della sua vita che avessero influenzato lo scritto. Lei gentilmente ha risposto di no, che è un'opera puramente di fantasia, anche se suo marito è parigino, ma nulla di più. Ci ha detto che il romanzo seppur unico, con una sua storia, fa parte di altri tre romanzi che hanno come tema appunto il cioccolato e il suo mondo, e che il secondo è in fase di pubblicazione. (Non vediamo l'ora). Le piace molto l'Italia, anche se al momento dell'intervista aveva visto ancora poco, essendo stata solo a Matera, per la presentazione del suo libro, in seguito avrebbe girato Firenze, Roma e una scappatina (come siamo soliti dire noi) a Venezia era necessaria. E' stato un piacevole incontro, una persona dolce, disponibile che ha parlato di se con grande semplicità.






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