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giovedì 24 marzo 2016

Trame e opinioni: Non chiamarmi di lunedì di Daniela Volonté

Titolo: Non chiamarmi di lunedì
Autore: Daniela Volonté
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 235
Costo: 4,99 ebook, 12,00 cartaceo














Trama
Greta vive a Milano, Patrik a Roma. Si conoscono quando lei viene ingaggiata dalla Betapharma, la società di Patrik, per occuparsi di un ridimensionamento del personale in un periodo di crisi aziendale. E lui, giovane ingegnere con possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, è tra quelli destinati a essere messi in mobilità. Quando l’ipotesi diventa una certezza, oltre al posto, Patrik deve dire addio anche alla sua storia d’amore. Greta invece non riesce a troncare un rapporto che non la porta da nessuna parte: Cris, l’uomo con cui ha una relazione, ha una moglie e pare proprio non volerla lasciare. Quando Patrik, ormai fuori dalla Betapharma, decide di concedersi una pausa e andare a trovare degli amici sul lago d’Orta, il caso vuole che incontri proprio Greta, quella che aveva ribattezzato come “la Lady di ferro”…

e mezzo

Il commento di Chiara


“L’amore ha una doppia faccia. Ti porta a toccare il cielo con un dito, ma ti fa tremare forte per la paura di perdere chi ami. Eppure è meglio rischiare di essere felici che non provarci affatto. Non credi?”.
Io non lo so.

Greta è una tagliatrice di teste, sistema le compagnie in crisi e lascia a casa i lavoratori in esubero. Decide lei chi è in più e, in uno di questi colloqui conosce e licenzia Patrik.



Stessa camminata, 
capelli biondi, lisci,
che le arrivano fino alle spalle e 
soprattutto quell’espressione austera e da perenne incazzata contro il mondo intero.











Patrik è un ingegnere con un lavoro che non lo soddisfa più e una ragazza che si è allontanata da lui e quando viene messo in mobilità la sua vita ne viene stravolta. Però lui non si piange addosso e cerca subito di cambiarla e migliorarla.



Ha la pelle color caffelatte, i capelli corti e neri. 
Quello che mi lascia senza fiato non è ovviamente il colore del suo incarnato, 
quanto la tonalità di azzurro dei suoi occhi. 
Credo di non aver mai visto una tale miscela di sfumature in vita mia.










Per un caso fortuito i due si incontreranno in un paese sul lago D’Orta e per tutta una serie di equivoci finiranno in vacanza insieme. Pian piano scopriranno le loro vere personalità e ambizioni e costruiranno qualcosa di profondo.
Mi è piaciuta molto l’idea del lavoro di Greta, del suo personaggio. Molto meno lei, non sono riuscita ad apprezzarla per tutto il libro. All’inizio lei è fredda e insensibile, viene soprannominata Lady di ferro, svolge il suo lavoro con distacco e riesce a trarne soddisfazione. Dentro di sé però è insicura, non ha legami, né affetti e la sua storia con un uomo sposato la lascia tutte le volte spossata. Non è soddisfatta della sua vita ma si sente incastrata e senza possibilità di cambiarla.
Patrik invece mi è piaciuto di più. Non si abbatte e accetta la fine della sua storia arrabbiandosi ma riconoscendo anche i suoi errori. Trovarne di uomini così! 
Per lui la famiglia è molto importante, fondamentale direi. Ha una parentela numerosa e molto particolare, suo padre è senegalese e sua madre svedese.  Avrei preferito che l’autrice avesse dato maggior risalto a questo oltre che per l’aspetto fisico. Patrik ovunque va viene fissato, è considerato diverso. Nel libro questo ha importanza solo per quel che riguarda la sua carnagione e gli occhi, che lo rendono particolare e appetibile.
Lo stile dell’autrice è sempre impeccabile e scorrevole, ti fa entrare nella storia senza annoiarti.

“Ho capito cosa siamo, Greta. Due anime fragili che si cercano.”

La trama si sviluppa lentamente e anche i due protagonisti maturano e cambiano pian piano. Viviamo con loro la loro evoluzione e questo è molto piacevole, non c’è il colpo di fulmine ma il conoscersi e apprezzarsi con calma. Questo per me è stato un punto a favore del libro, l’ho apprezzato.
Una storia leggera e carina, ideale per staccare un po’ e sognare. 


giovedì 27 agosto 2015

Recensione: L'amore è uno sbaglio straordinario di Daniela Volonté

Titolo: L'amore è uno sbaglio straordinario
Autore: Daniela Volonté
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 384
Costo: 4,99 ebook, 9,90 cartaceo













Trama
E se all’improvviso un estraneo facesse irruzione nella tua vita? L’esistenza di Melissa, ricercatrice universitaria, scorre tranquilla fino a quando, un giorno, acquista un iPad a un’asta. Su quel tablet trova parecchi file del precedente proprietario e soprattutto tantissime foto: paesaggi marini, scorci urbani, particolari architettonici. Affascinata da quelle immagini, Melissa inizia una ricerca su internet che la porta fino al profilo Facebook di un certo Leon de Rouc. La ragazza non resiste alla tentazione e invia una richiesta di amicizia. Riccardo Ferraris, alias Leon de Rouc, vive a Torino ed è un programmatore con il pallino per la fotografia. È bello, ricco, ha una relazione stabile, ma la sua vita è perfetta solo all’apparenza. Quando per gioco accetta l’amicizia di Melissa, tra i due comincia una fitta corrispondenza online, che nasce come pura evasione, ma diventa ben presto ossigeno per entrambi, una droga dolcissima a cui nessuno dei due può rinunciare. E se a un tratto la realtà irrompesse in quella relazione virtuale? Dopo il successo di Buonanotte amore mio arriva una nuova brillante commedia dalla quale sarà impossibile staccarsi.

e mezzo

Il commento di Chiara

Lo stringo di più senza dire altro perché in certe situazioni le parole devono lasciare il posto ai gesti.

Melissa è una ragazza semplice, dai grandi occhi blu e dalla vita ordinaria. Ricercatrice universitaria a Milano, convive con il suo migliore amico gay e non riesce ad avere una relazione soddisfacente.



Ho trentun anni, 
condivido un appartamento con il mio migliore amico e non ho uno straccio di fidanzato. 
Fidanzato… lasciamo perdere.







Riccardo è un uomo complicato. Bello, ricco, fidanzato con una modella stupenda, all’apparenza ha tutto ciò che si possa desiderare, ma in realtà è insoddisfatto della sua vita, dei suoi rapporti, del suo lavoro che lo porta in giro per il mondo, anche se vive a Torino.



Sono davvero stanco di dover dimostrare in continuazione di essere all’altezza di questo fottuto cognome. 
Ho accettato un lavoro che non mi esalta, 
sto con la donna che forse piace più a loro che a me, 
vivo una vita che mi sta davvero stretta… 
Eppure non basta. 
Non basta mai.









Riccardo perde l’iPad con dentro molte fotografie che lui scatta per hobby. Per una serie di fortunati eventi Melissa recupera le fotografie e ne rimane affascinata. Scopre su facebook che appartengono ad un misterioso Leon de Rouc (nickname di Riccardo) e iniziano così un’amicizia virtuale, fatta di chat. Ben presto però scoprono che questi messaggi sono la cosa migliore delle loro vite e non riescono più a farne a meno, sono come una droga.


Questo libro è molto bello. Conoscevo già l’autrice, ho letto i suoi libri self e anche “Buonanotte amore mio” e credo che sia un’artista da seguire. Il suo stile è sempre semplice e fluido, scorre velocemente, ma in questa lettura ho notato una maturazione. Il tono è più sensuale e si adatta meglio all’età dei protagonisti (31 anni lei, 35 lui) e in generale ho trovato la lettura ancora più curata. La storia non è banale, non è scontata e ha diversi colpi di scena che ti fanno girare una pagina dietro l’altra per sapere come andrà a finire.

Amare una persona vuol dire vedere coi suoi occhi, 
avvertire il suo dolore sulla propria pelle, 
gioire e rattristarsi per gli stessi motivi.

La cosa che mi è piaciuta di più è la maturazione dei personaggi, l’evolversi delle emozioni, dei sentimenti. La crescita dei protagonisti e l’accettazione di questa crescita. Non c’è il colpo di fulmine immediato, ma un’amicizia particolare, virtuale, che si trasforma pian piano in qualcosa di più. E anche le ombre dal passato che riemergono non sono assurde, ma plausibili. Ho trovato la storia e i protagonisti molto reali e mi sono affezionata a loro.

≪Scusa, se non ho la forza di lasciarti andare≫.
Mi abbraccia facendo aderire i nostri corpi.
≪Non preoccuparti, io ne ho abbastanza per tenerci uniti≫.

Consiglio a tutti questo libro che è dolce, non esagerato e ben scritto. Sicuramente seguirò l’autrice con interesse anche in futuro

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