sabato 30 dicembre 2017

Rubrica natalizia

Titolo: Baciami sotto la neve di New York
Autore: Catherine Rider
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 255
Costo: 10,00 cartaceo, 1,99 ebook
















Trama
È la vigilia di Natale all'aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l'ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una tempesta, la ragazza si rassegna a passare la notte in giro, in compagnia di «Dieci passi per superare una rottura», il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all'incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelarsi quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?

e mezzo

Il mio commento


Credo non sia bello cominciare una recensione con il dire che ho trovato questo libro noioso. E' davvero brutto in tutta coscienza, tanto che sono stata tentata più e più volte di abbandonare la lettura, ma ho provato a terminarlo con la speranza che qualcosa cambiasse, che la magia del Natale potesse fare il suo ingresso in questa storia alquanto bizzarra, di questi due giovani disperati, abbandonati dai rispettivi ragazzi che si ritrovano a girovagare per New York in cerca di uno spirito natalizio, che probabilmente pensano di trovare in un libro che spiega cosa fare in dieci punti quando si viene abbandonati...
Ok, credo che in poche parole abbia descritto pressapoco la trama dell'intero romanzo, non nego che ha del potenziale, ma io non l'ho trovato, anche il conoscere entrambi i punti di vista, se da una parte ha aiutato dall'altro ha creato anche tanta confusione...
Mi dispiace, credo sia meglio terminarla qui...
Cosa consigliarvi? Non lo so...

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