martedì 18 aprile 2017

Recensione: Francesca di Manuela Raffa

Titolo: Francesca
Autore: Manuela Raffa
Casa editrice: Piemme Editore
Pag.: 355
Costo: 18,50
















Trama
Francesca da Polenta è una donna fuori dal comune. Lettrice appassionata, dotata di forte intuito anche per argomenti solitamente maschili, fin da giovanissima viene citata dai menestrelli di corte come una delle fanciulle più belle della penisola. Per suo padre Guido, è l'unica donna che valga quanto un uomo, l'unica a tener testa ai suoi discorsi, l'unica il cui destino gli stia a cuore. Ma un uomo di potere sa che il bene del casato vale più dei propri sentimenti. Per questo, quando Giovanni Malatesta gli chiede la sua mano, Guido non riesce a negargliela. E' così che, a sedici anni, Francesca da Polenta cede il posto a Francesca da Rimini. Mai avrebbe pensato a un matrimonio senza amore, con un uomo brutto e privo di cultura, ma, contrariamente alle aspettative del padre, accetta la decisione senza ribellarsi. Una vita lontana dal mondo cavalleresco che ama, questo è ciò che si aspetta da quell'unione. Fino al giorno in cui conosce Paolo, il fratello di suo marito. Paolo non solo è affascinante, ma è curioso, colto, pieno di premure e di considerazione per le sue idee. E' l'uomo che amerà, per tutta la vita. E a causa del quale perderà quella stessa vita. 


Il mio commento

L'amava, come non aveva mai pensato di poter tenere a una figlia.
Non avrebbe dovuto provare affetto per lei.
Eppure, non riusciva a trattenersi, beandosi della sua immagine e godendo della sua intelligenza.
Lamberto e Bernardino erano le sue braccia, gli scudi e le spade.
Francesca era il suo cuore.

Francesca, figlia di Guido da Polenta, signore di Ferrara, sin dall'inizio ha destato nel cuore del padre un sentimento diverso, rispetto agli altri suoi figli, ammirazione, adorazione, per quella ragazza che diversamente dalle sue coetanee amava leggere, ascoltare, discutere, interpretare.
La storia come noi la conosciamo, è quella giuntaci da Dante, un amore illecito, che spinge Paolo a Francesca a infrangere il sacro vincolo del matrimonio.

Già ti volevo, eppure non sapevo come farmi accettare.
Non avevo attrattive, niente poteva spingerti tra le mie braccia, se non tuo padre, la sua sete di potere, il suo desiderio di primeggiare...
Dovevi essere mia.

Scritto su due registri temporali, il dopo e il prima, Giovanni Malatesta parla del suo amore per Francesca, del suo essere informe, e di come riuscire ad ottenere nonostante tutto quella donna che lo ha colpito al cuore con un semplice sguardo, un incantesimo che si è riversato su di lui, lasciandolo inerme.

Di te, il pensiero costante, il ricordo di un'essenza, un passaggio lieve come fumo.
Ho quasi dimenticato la tua voce, ma sento le tue risate.
La forma del tuo viso è stampata nella mia mente. Fissa.
Non mi ha abbandonato, come se tu avessi deciso di rimanere qui.

Ogni citazione qui riportata, ha reso la lettura di questo romanzo sempre più intensa, le parole di Giovanni, rendono quasi vivido il momento in cui uccide Francesca, il rimorso, le paure, i ricordi che ritornano inesorabili, senza dargli tregua.

Chi era Francesca?
Com'era?
Non era riuscito a comprenderla, anche se aveva pensato spesso a lei.
Era stato tormentato dalla sua immagine nei sogni, da sveglio e da addormentato.
Ora che erano diventati fratello e sorella, poteva avvicinarla come il resto dei membri della famiglia ed era riuscito a bearsi della sua bellezza, tanto decantata dai menestrelli.
Come avevano ragione.

La versione di Paolo Malatesta, fratello di Giovanni, è chiara di come Francesca anche ai suoi occhi appare, un incontro che sancirà per sempre la loro sorte. 
Quello che mi ha catturata di questa storia è l'aver avuto le molteplici interpretazioni dei cosiddetti protagonisti, Giovanni con il suo rimpianto, con il suo dolore, Paolo colpito nella rete di quella giovane donna, che ancora non conosce realmente l'amore.
E Francesca? La scelta di non inserire citazioni, è per darvi modo di scoprire questo libro, un romanzo intenso che mette a nudo le verità storiche, i giochi di potere, le paure, gli intrighi ma sopra ogni cosa l'amore clandestino fra due giovani, Paolo e Francesca che non riesce a rimenere nascosto, un amore consumato fra sussurri e passioni, una storia che è entrata in tutti i libri, una storia che vuoi leggere, perché renderti partecipe di un amore così intenso, di un amore così proibito tanto da sperare in un finale diverso anche se sappiamo benissino che non sarà così.


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