martedì 12 luglio 2016

Trame e opinioni: L'altra metà del mondo di Gabrielle Zevin

Titolo: L'altra metà del mondo
Autore: Gabrielle Zevin
Casa editrice: Nord Editore
Pag.: 279
Costo:  16,60














Trama
"Mia cara Jane, il mio più grande rimpianto è che tu non abbia avuto la possibilità di conoscere tua madre. Perciò, adesso che sei abbastanza grande, vorrei raccontarti di lei e del mio straordinario viaggio a Margarettown. Margarettotvn è la città in cui tua madre è nata e cresciuta. Ci sono andato dopo il fidanzamento, e lì ho incontrato Mia, una pittrice giovane e ribelle. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e delusa dagli uomini, e May, una bambina di straordinaria intelligenza. In tutte loro ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi ero innamorato; perché Margaret non è stata semplicemente mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge, se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che avevo commesso... Ecco perché voglio parlarti di Margarettown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu possa apprezzare ogni sfumatura della sua storia e del suo carattere. In fondo, l'amore è proprio questo: imparare a conoscere l'altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi." "L'altra metà del mondo" è un inno all'amore in ogni sua forma, ma soprattutto è una celebrazione dell'affascinante complessità dell'animo umano; perché ognuno di noi si porta dentro le persone che siamo stati, le persone che saremo e le persone che saremmo potuti diventare.


Il commento di Dolci

Perché ci s’innamora di qualcuno?
Per la fossetta nel suo gomito paffuto?
Per il luccichio che ha negli occhi?
Quando t’innamori di una donna, 
in realtà stai perdendo la testa per una persona completamente diversa?
Per qualcuno che le ha preparato la scena?
E chi lo sa?

Questo è uno di quei libri che non capisco mai se mi sia piaciuto o meno. Si può dire che non sia stata una lettura facile, tuttavia, ho continuato a leggerlo perché non riuscivo a capire dove stava andando.
Questo è il racconto di una donna straordinaria, o di cinque donne diverse, allo stesso tempo. N., narratore della storia, sta morendo e vuole far conoscere a sua figlia Jane la storia della sua vita con la madre, la poliedrica Maggie.
Maggie Towne è una donna con molte sfaccettature, c'è Marge, la cinica di mezza età; Greta, suicida a trent’anni che simboleggia la sofferenza emotiva, May la piccola di sette anni; l’adolescente Mia; e infine la saggia Vecchia Margaret, una simpatica settantenne. Per quanto strano possa sembrare, Maggie incarna tutte queste donne in una sola volta, e lui deve trovare un modo per vivere con tutte loro.

L’amore è proprio questo:
 imparare a conoscere l’altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, 
e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. 
In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi.

Ho capito che lo scopo dell'autore è farci comprendere che ogni persona ha, in realtà, molte persone diverse in sé.
Mi è piaciuto il modo in cui ha descritto le diverse parti che tutti abbiamo dentro di noi. Se potessimo vedere più facilmente tutti questi diversi aspetti della nostra personalità quando ci relazioniamo con gli altri, il mondo sarebbe un posto diverso.
Anche amare il nostro compagno non è semplice e dobbiamo amare tutte le diverse parti della sua personalità, alcune delle quali possono anche non piacerci.

Non è affatto vero che due persone che si amano debbano sapere tutto l’una dell’altra.
L’amore ammette qualche lacuna.

La storia in sé non sarebbe neanche male, ma ho trovato difficoltà a seguire la trama a causa dello stile dell’autore. Non sono riuscita neanche ad entrare in empatia con nessuno dei personaggi.


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