venerdì 12 febbraio 2016

Recensione: Everneath di Brodi Ashton

Titolo: Everneath
Autore: Brodi Ashton
Casa editrice: De Agostini
Pag.: 302
Costo: 6,99 ebook, 14,90 cartaceo














Trama
Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola a una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c'è. Nikki è stata risucchiata all'Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto. Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c'è un problema: Cole, l'Eterno dal fascino oscuro che l'ha seguita dall'Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l'Inferno la reclami... questa volta per sempre. Il mito classico di Persefone torna a vivere nelle pagine del primo capitolo di una nuova serie dalla cornice paranormale.

Doppia recensione

e mezzo

Chiara

Lui si era preso tutto ciò che faceva di me… quella che ero. E io mi sentivo come se potessi essere di nuovo me stessa solo accanto a lui. Non ero certa che il mio corpo sarebbe più sopravvissuto da solo. Non ero più completa.

La storia è una rivisitazione del mito di Persefone, anche se andando avanti si mescola a quella di Orfeo ed Euridice. È una novità in un genere in cui è molto difficile trovarne, e questo mi è piaciuto molto. Oltretutto viene spiegato pian piano, non è difficile da capire né troppo fuori contesto con i giorni nostri.

Il tempo trascorre in modo diverso nell’Everneath. Quelli che per me erano stati cento anni, per Park City non erano stati che una manciata di mesi. 
Era tutto come prima. E tutto diverso.

Nikki è scomparsa per seri mesi e di colpo riappare, magra, provata, malata. In realtà, anche se sulla Terra sono passati sei mesi, lei ha trascorso 100 anni nell’Everneath, a fare da ricarica di energia a Cole, un Eterno, cioè un immortale che,  per continuare ad esserlo, deve succhiare le emozioni da umani chiamati Pegni. Nikki è stata il Pegno di Cole, ma per qualche motivo è riuscita a mantenere il suo stato fisico intatto, anche se provato. Può scegliere se diventare un’Eterna o tornare per altri sei mesi sulla Terra e poi scomparire per sempre per diventare energia che ricarica l’Everneath.
Lei ha in mente una sola parola, un nome, Jack. E così ritorna, per espiare, per chiedere scusa, per lasciare tutti definitivamente ma questa volta con un bel ricordo. Non ha però fatto i conti con Cole, che non si può arrendere così facilmente.

Non c’era niente che potessi fare per riparare a tutto ciò che avevo fatto, ma se nei pochi mesi che mi erano rimasti fossi riuscita ad aiutare anche una sola persona a sentirsi meglio, sarebbe stato già qualcosa.

La trama sembra complessa ma in realtà è ben spiegata e lineare. Il libro parla del ritorno di Nikki, inframmezzando anche parti passate, per poter capire meglio le sue scelte. Il tutto è sempre ben specificato e non si fa confusione con i salti temporali.
La trama è molto originale e interessante, e mi è piaciuta tanto. Un’idea nuova, ben dettagliata senza risultare troppo corposa o difficile.
Non ho amato molto i personaggi. I protagonisti sono Nikki, Jack e Cole. Nikki è stata insopportabile per metà libro, capisco che era in carenza di emozioni ma il suo continuo lamentarsi e autocommiserarsi di tutto alla lunga mi ha stufata e tanto. Jack è ambiguo, passa dall’essere il belloccio popolare sciupafemmine tatuato al ragazzo buono della porta accanto, pura bontà, e non capisci bene come inquadrarlo. Anche se da metà in poi è tutto più chiaro e i ruoli si definiscono meglio e, per me, il libro ha finalmente acquisito il giusto mordente.
Cole è quello che mi è piaciuto di più anche se è ancora troppo misterioso e non si riescono a scoprire tutti i retroscena, ma credo, da qualche spiraglio intravisto, che riservi grandi sorprese.

“Gli eroi non esistono. E se anche esistessero, io non sarei uno di loro”


Ho avuto problemi a farmi piacere anche i personaggi secondari: il padre di Nikki è inverosimile e negativo al massimo, non riesco a giustificarlo come ha fatto l’autrice. La sua amica, che forse tanto amica non è, non ha spina dorsale. Gli unici un pochino interessanti sono i membri della band di Cole, ma sono appena accennati.
Forse il target di lettori a cui è destinato, è un libro per ragazzi, ha influito sulla caratterizzazione dei personaggi, e io non sono stata in grado di apprezzarli come dovrei, ma mi hanno annoiata, soprattutto per la prima metà del libro. Fortunatamente poi la storia ha avuto un’impennata e anche i protagonisti mi sono piaciuti di più. Anche se il finale non lascia in sospeso ci sono ancora tante cose da scoprire e ho voglia di sapere come la storia si evolverà.

“Tu puoi far sembrare bella qualsiasi cosa” disse lui sottovoce




Manuela

Nikki ha trascorso cento anni negli Inferi, ma vuole tornare in Superficie, per dire addio ai suoi cari. Quando sale però, scopre che i suoi cento anni negli Inferi come Pasto, non sono che sei mesi nel mondo reale. Qui tutti hanno dato come spiegazione alla sua assenza, una fuga da casa e un ricovero in un centro di riabilitazione. Nikki non ha voglia di rettificare quelle chiacchiere.

Quando scegli di essere un Pegno, diventi proprietà dell’Everneath.

Ha scelto di diventare un Pegno per gli Inferi perché, perdendo la mamma, ha perso la voglia di vivere, ma… il suo MA è Jack. Il ragazzo che ha sempre amato, che le è sempre stato vicino. Doveva vederlo ancora e dirgli addio.

Jack era la ragione per cui era Ritornata.

Nikki è il Pasto di Cole per cento anni ed ora è tutto diverso…

La sua presenza [quella di Cole] mi rendeva cosciente del vuoto che avevo dentro, 
come se l’unico modo per conservare un’anima integra fosse rimanere uniti.

...non sente più le proprie emozioni, ma quelle degli altri, e lei si sente svuotata, perché gli Eterni si nutrono delle emozioni degli umani.

Era stata una mia scelta a distruggermi la vita. 
E tutto il dolore che stavo sopportando ora era opera mia. 
La colpa era solo mia.

Nikki è Ritornata per poter dire addio alle persone a cui vuole bene. La ragione principale è Jack, la sua àncora. Ma dopo cento anni passati nelle Grotte, Cole non vuole lasciarla andare, vuole farla diventare la sua Regina. Nikki però non vuole! Non vuole che altri provino questo vuoto che ora lei avverte dentro di sé e rifiuta a più riprese l’offerta di Cole, che diventa sempre più esigente.

“Mai dire mai, Nik. Io non lo farei”. Appoggiò la testa alla cornice della finestra. 
“Non rinuncerei a te”. […] Le sue parole suonavano come una minaccia.

Vicino a Jack, giorno dopo giorno, Nikki inizia a riacquistare le sue emozioni.

Strato dopo strato, avevamo abbassato le difese, abbandonando qualsiasi scusa e ogni ricerca del perché e del percome, e ciò che era rimasto erano due persone distrutte. Aggrappate a un ultimo straccio di speranza. Legate l’una all’altra.

È il primo libro che leggo di questa autrice, peraltro a me totalmente sconosciuta e non ne sono affatto pentita, tutt’altro, sto già aspettando il prossimo libro della serie.
Il romanzo è scritto in modo scorrevole, con descrizioni chiare e precise. È piacevole perdersi nel mondo di Nikki. Racconta la storia in prima persona attraverso i pensieri e i ricordi di Nikki stessa. La narrazione è un’alternanza tra l’ADESSO e il PRIMA del Pasto, raccontato da Nikki. Inoltre l’ADESSO è una sorta di countdown verso il “ritorno agli Inferi”. Avverti le sensazioni di vuoto e di oppressione che prova la protagonista, a volte ti manca il respiro esattamente come manca a lei. Il racconto è il resoconto del dolore interiore che Nikki sente forte e che l'abbraccia in modo totale, perché non sa come fare ad aggiustare tutte le cose che si erano spezzate nella nostra famiglia.
Per tutto il romanzo aspetti il momento finale, leggi tutto il libro d’un fiato perché vuoi vedere come finisci e speri che... le ultime pagine le leggi con le lacrime che rigano il tuo volto.
Un libro molto bello. 
Un moderno mito, che ha il sapore degli antichi racconti, cui spesso fa riferimento. 

La serie Everneath è formata da tre romanzi, più uno spin-off

#1 Everneath - Everneath
#2 Everbound
#3 Evertrue
#1,5 Neverfall

1 commento:

  1. Non è male l'idea di rivisitare dei miti come Persefone *_*

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