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giovedì 11 novembre 2021

Trame e opinioni: La coppa dell'amore di Winston Graham


Titolo: La coppa dell'amore

Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 513
Costo: 18,50 cartaceo

Data di pubblicazione: 8 aprile 2021











Cornovaglia, 1813.
Una coppa d'argento giace abbandonata in una grotta, insieme ad altri oggetti rubati. Porta incisa un'iscrizione in latino, amor gignit amorem, "amore genera amore". E il motto sembra governare le pagine di questo nuovo episodio della saga, che si apre con il ritorno a casa, dopo lunghi anni di guerra in Europa, di Geoffrey Charles, il cugino di Ross. Per celebrare l'evento Geoffrey organizza una grande festa, che è l'occasione per rivedere in scena i principali personaggi e aprire il sipario sulle loro incandescenti passioni. La turobolenta storia d'amore tra Clowance e Stephen ha di nuovo cambiato rotta, e questa volta conduce i due addirittura al matrimonio, anche se le improvvise ricchezze di lui ottenute con la raina alla banca di George Warleggan destano più di un sospetto. Jeremy invece continua a venire respinto dall'ambiziosa Cuby Trevanion ed è colto dalla disperazione quando si sparge la voce che la sua amata sta per  sposare il cinico e affascinante Valentine Warleggan. Intanto nelle trame sentimentali si inseriscono altre figure, come la solitaria Selina Pope, da poco rimasta vedova in circostanze oscure. Ma anche nelle vite, apparentemente tranquille, di Ross e Demelza stanno per intervenitre grandi cambiamenti.


La coppa dell'amore, decimo libro della saga Poldark, una serie lunga ma carica di imprevisti, di incognite, di sorprese.
Geoffrey Charles torna a casa, la sua assenza è stata più volte citata attraverso le lettere che giungevano in casa Poldark, spesso la mancanza del giovane, partito in guerra ha più volte ribadito la scelta fatta ma è giunto il momento di tornare, di presentare sua moglie e di dare nuova vita alla vecchia dimora paterna.
Il ritorno a casa del giovane Charles, introduce nuove storie, apre nuove finestre, tutto inserito in quel contesto che ci aveva abbandonato nel capitolo precedente, la fatidica rapina avvenuta a discapito della banca di George Warleggan che non ha mai dimenticato il torto subito, anzi, continua ancora a cercare e a sperare che una delle banconote rubate possa comparire, intuizione giusta...
I romanzi di questa serie sono corposi, si penserebbe che alla fine la storie portino a noia, ma non è così.
Ogni nuovo incontro, ogni nuovo amore, è descritto diversamente, le storie sono diverse e anche i vecchi amori che riaffiorano hanno un qualcosa di diverso.
Ecco perché ancora oggi non sono stanca di leggerla e di conoscere ogni singola vicissitudine dei vecchi e nuovi personaggi.

La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera - recensione
#6 I quattro cigni - recensione
#7 La furia della marea - recensione
#8 Lo straniero venuto dal mare - recensione
#9 La danza del mulino - recensione
#10 La coppa dell'amore



Floriana


venerdì 2 luglio 2021

Trame e opinioni: La danza del mulino di Winston Graham

 

Titolo: La danza del mulino

Autore: Winston Graham

Casa editrice: Sonzogno

Pag.: 592

Costo: 

Data di pubblicazione: 22 ott0bre 2020





Cornovaglia, 1812. 

Il nuovo anno si apre con un duplice scenario, di guerra e d'idillio: sul continente ancora infuria il conflitto contro Napoleone, mentre Ross e Demelza, che finalmente hanno ritrovato la serenità, attendono a Nampara la nascita del loro quinto erede. Ma sono ormai le nuove generazioni a occupare la ribalta, soprattutto i due figli di Ross: Clowance e Jeremy. Lei è sempre più attratta dal tenebroso e ambiguo forestiero Stephen Carrington, anche se il loro fidanzamento naviga su acque agitate, forse diretto verso una tempesta. Il fratello, invece, cerca di conquistare il cuore di Cuby Trevanion, la quale però, più che all'amore, appare interessata a sposare un uomo ricco. Ferito nei sentimenti, Jeremy rischia di lasciarsi andare e farsi trascinare da Stephen in un'impresa losca e avventata, che potrebbe costargli cara. Questi giovani cuori, che cominciano appena ad affacciarsi sul teatro delle passioni, con i loro sogni e le loro ambizioni, imprimono una rinnovata energia al racconto.


Lungo il percorso di questa serie ho scoperto una penna quella di Graham che è stata capace di catturarmi e non riesco a fare a meno di leggere tutta la serie che la Sonzogno per mia fortuna sta pubblicando celermente, anche se ammetto di essere indietro di un libro in questo momento.

La danza del mulino è il nono romanzo della serie Poldark, siamo agli sgoccioli e non vedo l'ora di arrivare a leggere l'ultimo per capire come si concluderà la vita di questi fantastici personaggi, così ben calati nella loro storia e fautori anche del loro destino.

In questo lungo percorso siamo partiti da Ross Poldark ed oggi oltre lui e Demelza, la donna che lo accompagna in tutte le peripezie e che nel libro partorirà il loro quinto figlio, troviamo le storie di Clowance e Jeremy.

Clowance è forte, è una via di mezzo tra Ross e Demelza, è impavida, agisce senza pensare alle conseguenze, sceglie da sé la sua vita ma è anche vero che i due genitori sono sempre molto restii a interferire nella vita dei propri figli. 

Jeremy è meno istintivo, è più razionale, ha una natura ragionata anche se le delusioni a cui va incontro lo porteranno a commettere diversi errori.

La danza del mulino è oramai incentrata sui figli di Ross ma non disdegna di porre la sua attenzione anche su figure che oramai fanno e sono parte integrante come Valentine Warleggan, figlio di George che dopo la morte di Elizabeth si è risposato. Non mi è mai piaciuta la figura di George e devo dire che lo stesso Graham non fa altro che dipingerlo per quello che è, un uomo infido, ambiguo, geloso di tutto e di tutti.

Ma tornando a Clowance, ci sono molti cambiamenti che la riguardano, la scelta avventata di sposare il giovane marinaio, Stephen Carrington è giunta al capoliena, anche se sono sicura che ne sentiremo ancora parlare di questo ragazzo con molti scheletri nell'armadio. E' una ragazza vivace con tanta sete di conoscenza, ma il suo cuore è troppo ballerino per capire bene cosa cercare.

Jeremy invece il suo cuore lo ha impegnato verso Cuby Trevanion che però non può essre sua, non può sposarlo, se veramente provi dei sentimenti sinceramente io non l'ho ancora capito, troppo legata alle vicende della sua famiglia, sempre in bilico tra il suo lignaccio di antica stirpe e la mancanza di liquidità che la costringe a non poter essere libera di scegliere chi amare.

Come vedete un romanzo intenso, con molti colpi di scena e con molti nodi che finalmente giungono al pettine. E Ross e Demelza? Beh nel loro insieme riescono a dare una pace e un filo logico a tutta la storia, lui uomo che non riesce a lasciar andare il suo ardore e la sua presenza nel parlamento, lei che invece testarda arriva quasi a compromettere la propria gravidanza pur di essere la donna che è sempre stata.

Ora non mi resta che leggere il decimo capitolo che ho già qui accanto a me!!!

Ringrazio la CE, Sonzogno per la copia cartacea del romanzo!!!

La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera - recensione
#6 I quattro cigni - recensione
#7 La furia della marea - recensione
#8 Lo straniero venuto dal mare - recensione
#9 La danza del mulino - 



Floriana

mercoledì 7 aprile 2021

Rubriche: Cosa segnalo oggi? #118

 

Titolo: La notte non perdona

Autore: Daniela Grandi

Casa editrice: Sonzogno

Pag.: 272

Costo: 16,00 cartaceo

Data di pubblicazione: 18 marzo 2021





Un incendio devasta l’ultimo piano di una palazzina nel centro di Parma, nella zona del mercato. Nina Mastrantonio, fiera marescialla di origine somala dotata di amore per la giustizia e di una prorompente sensualità, accorre sul posto: c’è un morto, il proprietario di un piccolo negozio di stoffe. Appare ben presto chiaro che non si tratta di un incidente, e il capo di Nina – il vanitoso Cattaneo – comunica di avere già identificato e arrestato il responsabile, un giovane del Ghana che si prostituisce e che frequentava la vittima: il colpevole perfetto. Nina non ha testa per seguire l’indagine, distratta com’è da due preoccupazioni. Perché l’affascinante collega Navarra non torna dalla sua Sicilia? Forse là ha un’altra donna? Niente la manda fuori dai gangheri quanto lo scoprirsi gelosa. Il secondo timore riguarda invece Volkov, l’uomo che l’aveva quasi uccisa e che ora sembra essere tornato in Emilia per vendicarsi di lei. Un giorno, però, presentandosi in questura, la madre del ragazzo ghanese accusato di omicidio riesce a convincere Nina a riaprire il caso. Toccherà a lei – impegnata nella lotta contro i suoi fantasmi interiori e un potente nemico esterno – dipanare a poco a poco il filo che dal delitto del mercato conduce fino a una ricca famiglia della città emiliana, a una villa signorile e a un segreto antico, rimasto custodito per troppi anni.

Titolo: La coppa dell'amore

Autore: Winston Graham

Pag.: 544

Costo: 18,00 cartaceo

Data di pubblicazione: 8 aprile 2021






Cornovaglia, 1813. Una coppa d’argento giace abbandonata in una grotta, insieme ad altri oggetti rubati. Porta incisa un’iscrizione in latino, amor gignit amorem, “amore genera amore”. È il motto che sembra governare le pagine di questo nuovo episodio della saga, che si apre con il ritorno a casa, dopo lunghi anni di guerra in Europa, di Geoffrey Charles, il cugino di Ross. Per celebrare l’evento Geoffrey organizza una grande festa, che è l’occasione per rivedere in scena i principali personaggi e aprire il sipario sulle loro incandescenti passioni. La turbolenta storia d’amore tra Clowance e Stephen ha di nuovo cambiato rotta, e questa volta conduce i due addirittura al matrimonio, anche se le improvvise ricchezze da lui ottenute con la rapina alla banca di George Warleggan destano più di un sospetto. Jeremy invece continua a venire respinto dall’ambiziosa Cuby Trevanion ed è colto dalla disperazione quando si sparge la voce che la sua amata sta per sposare il cinico e affascinante Valentine Warleggan. Intanto nelle trame sentimentali si inseriscono altre figure, come la solitaria Selina Pope, da poco rimasta vedova in circostanze oscure. Ma anche nelle vite, apparentemente tranquille, di Ross e Demelza stanno per intervenire grandi cambiamenti.

Titolo: Un bacio inatteso

Autore: Kathleen Woodiwiss

Pag.: 160

Costo: 16,00 cartaceo

Data di pubblicazione: 4 marzo 2021






Charleston, Carolina del Sud, 1801. Jeff Birmingham è lo scapolo più affascinante e ambito della città, ma nessuna ragazza è ancora riuscita a conquistare il suo cuore. Finché si imbatte in Raelynn Barrett, una cascata di capelli ramati e vividi occhi celesti, che lo travolge nel tentativo di sfuggire a un ingiusto destino. A Jeff basta uno sguardo per capire che ha finalmente incontrato la donna della sua vita. Gli basta un bacio per innamorarsi e decidere che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di averla al suo fianco. Ma Cooper Frye, lo zio di Raelynn, e Gustav Fridrich, un tedesco senza scrupoli coinvolto in loschi affari, metteranno presto alla prova la forza del loro amore...Kathleen E. Woodiwiss è stata una delle più amate scrittrici romantiche di tutti i tempi.
Il suo stile ammaliante e raffinato, le suggestive ricostruzioni storiche, l’appassionante mix di avventura e sensualità hanno conquistato milioni di lettrici nel mondo. Un bacio inatteso è l’unico libro ancora inedito in Italia, una preziosa riscoperta per apprezzare la maestria dell’autrice e vivere il primo, magico incontro tra Raelynn e Jeff, i protagonisti della fortunata saga dei Birmingham.


giovedì 2 aprile 2020

Trame e opinioni: Lo straniero venuto dal mare di Winston Graham

Titolo: Lo straniero venuto dal mare
Autore: Winton Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 460
Costo: 18,00 cartaceo, 3,99 ebook kindle















Cornovaglia, 1810.
Trascorsi dieci anni dagli eventi narrati nella Furia del mare, siamo in piene guerre napoleoniche. Demelza attende il ritorno di Ross dal Portogallo, dove il marito è in missione con l'armata di Wellington. La vita dei due si è rasserenata, e intanto le nuove generazioni - soprattutto i figli Jeremi e Clowance, ormai cresciuti - cominciano a imporsi sulla scena. Intorno a loro, si muovono tutti gli altri personaggi di questa saga, che hanno trovato ciascuno la propria strada: Drake e Morwenna hanno coronato il loro amore e hanno avuto una figlia, Sam si è sposato con Rosina, e George Warleggan - vedovo di Elizabeth - fa la corte a una ricca Lady. Questo ordine ritrovato viene infranto il giorno in cui un misterioso straniero, Stephen Carrington, tratto in salvo in seguito al naufragio della sua nave, si stabilisce dai Poldark. I due giovani figli di Ross rimangono conquistati dal nuovo venuto, spericolato e passionale, che travolge come un'onda le loro vite: Jeremi vede incarnati in lui l'avventura, il rischio, un mondo dall'orizzonte più vasto. Clowance, invece, indipendente e corteggiata da molti spasimanti, è attratta dal suo fascino misterioso. Tuttavia ben presto scopriranno che Stephen non è quello che sembra, e saranno costretti a fare i conti con i suoi segreti.


La saga Poldark con i suoi infiniti libri non credo che mi stancherò mai di leggerla.
Come da sinossi, trascorrono dieci anni in cui tutto quelllo che abbiamo letto, le storie, gli intrighi, i dissapori hanno raggiunto quel culmine che poi hanno dato modo di trovare una propria collocazione.
Ora i veri protagonisti sono i giovani figli di Ross e Demelza, di sicuro i due genitori non spariscono dalla scena, anzi le figure di entrambi continuano a essere una presenza rilevante in tutto il quadro, questo perché hanno un loro ruolo che gioca e funge da punto focale. Demelza continua a essere una donna a tutto tondo, nonostante le sue continue rinuginazioni sulle sue origini, ma ha più volte dimostrato di essere sì una donna fuori dagli schemi ma di sapersi ben adeguare a quegli schemi, risultando una donna alquanto fuori dal comune.
Ross invece è l'eterno instabile della famiglia, sempre in viaggio, ora alle prese con la sua spedizione nelle terre del Portogallo per controllare come sia realmente la situazione e se le voci che corrono siano reali o no.
Ma sono Jeremi e Clowance che si lasciano conoscere in questo nuovo romanzo, intanto sono oramai due ragazzi cresciuti sotto l'ala di due genitori che hanno sempre cercato di non invadere i loro spazi, cercando di consigliarli al meglio senza imporre, è quello che accade prima su Jeremi che segue un sogno e che vorrebbe realizzare, mentre Clowance dimostra le sue insicurezze di donna pronta al grande passo, ma verso chi?
Entrambi i fratelli verranno coinvolti dalla forza del nuovo arrivato, certo per vie traverse, visto che è il mare che lo ha trasporato fino alle spiagge della Cornovaglia, ma sin dall'inizio Stephen Carrington mette in luce un carisma che coinvolge gli abitanti di Nampara.
Ancora una volta ho assistito a una saga molto complessa ma anche molto completa, i paesaggi che fanno da sfondo alla narrazione rendono il racconto molto realistico, di sicuro non contemporaneo, ma il tempo passato, l'ubicazione degli eventi, di come vengono tratteggiati gli ambienti sono un insieme di scene che all'interno della storia dei personaggi (che non sono pochi, ma che si destreggiano meravigliosamente) fanno sì che non ci si perdi mai, non ci si fermi mai, impassibili con domande senza risposte.
L'intreccio degli eventi inoltre si insinua sempre con grande efficacia, non sono mai dovuta tornare indietro per chiedermi se avessi perso un pezzo, lineare nella costruzione storica, dove la presenza delle guerre napoleoniche e l'instabilità della corona inglese sono lo sfondo ideale per una saga così ben congeniata!

La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera - recensione
#6 I quattro cigni - recensione
#7 La furia della marea - recensione
#8 Lo straniero venuto dal mare


Floriana

lunedì 20 gennaio 2020

Trame e opinioni: La furia della marea di Winston Graham

Titolo: La furia della marea
Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 571
Costo: 18,00















Il Diciottesimo secolo volge al termine. Ross Poldark è diventato membro del parlamento, eletto nel distretto di Truro in competizione proprio con il suo antico rivale, George Warleggan. Divide il proprio tempo tra Londra e la Cornovaglia, mentre il suo cuore è turbato dai sentimenti che prova per la moglie Demelza: le crisi passate hanno lasciato ferite amare, eppure il desiderio di riconciliarsi è ancora vivo in entrambi. Il loro amore complicato sarà presto messo a dura prova da un nuovo corteggiatore della donna, un libertino senza scrupoli che Ross non esiterà a sfidare a duello. Intorno a loro, anche gli altri personaggi vanno incontro al proprio destino. L'infelice matrimonio di Morwenna con il turpe reverendo Osborne e la sua relazione adulterina con Drake subiscono improvvisamente una svolta. Così come alcune tragiche novità sono in vista per Elizabeth, tormentata dalla gelosia di George, convinto che il loro figlio sia in realtà di Ross. E intanto - mentre le passioni umane, nel piccolo paesino di Nampara, si agitano come il mare tempestoso della Manica - nuove generazioni si affacciano alla vita e nuovi intrecci contribuiscono ad arricchire, con forze fresche, la saga di Poldark.



Eccoci arrivati, secondo me, a una vera a propria svolta...
Il romanzo con il suo titolo, La furia della marea, chiude vecchie situazioni e ne apre di nuove, il fulcro centrale è sempre la Cornovaglia, con le sue scogliere, il suo mare, il suo paesaggio, ma questa volta i nostri protagonisti si spostano anche a Londra.
E così, vediamo Demelza immergersi in un mondo che non le appartiene, un mondo che la coinvolge e che non sa gestire, Londra e la sua vivace mondanità, ma anche i retroscena di una città che vede contrapposti da una parte la bella vita, dall'altra la miseria.
In questo libro, Ross è colui che deve respingere i diavoli della mente e del cuore, deve riconciliarsi con un passato non così lontano, ma basta poco che tutto viene a galla e le conseguenze non sono certo delle migliori. 
Anche se la vita gira intorno ai nostri due protagonisti, gli altri personaggi che fanno da corollario alla saga Poldark, interverranno per rendere la trama sempre più avvincente, più stimolante, con moltissimi colpi di scena.
L'odio tra George e Ross continua a essere alimentato dal primo che non riesce a dimenticare, che non riesce a superare quelle paure, quella gelosia che costantemente si riversa sulla molgie Elizabeth che ne pagherà le conseguenze.
Alcone coppie nate sotto una cattiva stella vivranno finalmente un capovolgimento della storia...
Insomma, questa saga, questo romanzo storico che a più riprese ci ricorda che siamo alle soglie del fatidico Ottocento, incalza con i suoi intrecci, con i suoi segreti familiari, con dispute a colpi di intrghi e "magagne" per vincere e avere la meglio sugli altri.
Un romanzo sempre più avvincente che con i suoi colpi di scena, soprattutto in questo, lancia grandi aspettative, con nuovi ingressi, nuove storie tutte da leggere.
A volte mi soffermo a considerare la tempistica in cui questo romanzo è stato scritto, e di come ancora oggi continui ad avere un largo consenso tra i lettori, è una saga che riesce a entrarti dentro, perché i personaggi sono costruiti ad arte, sono figure del loro tempo con tutte le peculiarità, le difficoltà che il periodo lascia, la rivoluzione francese, la guerra interna, Bonaparte...
Naturalmente mi preme ringraziare la CE, Sonzogno per la possibilità di leggere questa fantastica serie.



La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera - recensione
#6 I quattro cigni - recensione
#7 La furia della marea


Floriana

lunedì 15 luglio 2019

Trame e opinioni: I quattro cigni di Winston Graham

Titolo: I quattro cigni
Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 541
Costo: 18,00














Cornovaglia, 1795-1797.
Mentre i venti della Rivoluzione francese continuano a soffiare in Europa, dove comincia a brillare la stella del generale Bonaparte, Ross Poldark - riacquistati finalmente la prosperità economica e il rispetto dei suoi concittadini - si trova a dover combattere una nuova battaglia, che vede coinvolte le donne della sua vita. Tutte e quattro - Demelza, la moglie amata e tradita, per la prima volta si sente attratta da un altro uomo, un giovane ufficiale di Marina salvato in Francia dallo stesso Ross; Elizabeth, l'antica fiamma andata in sposa a Warleggan, deve tenere a bada la distruttiva gelosia del marito, Caroline vede messo a dura prova il suo matrimonio con Dwight, così diverso da lei per carattere, e l'infelice Morwenna, ora incinta, non sa più come sopportare le violenze dello sposo, il reverendo Osborne Whitworth. La passione, la lealtà, la vendetta sono questi i sentimenti che muovono le azioni dei personaggi, costretti ad affrontare le conseguenze delle loro scelte passate e presenti. 


Sin dalla trama ho capito che questo nuovo capitolo sarebbe stato diverso dai precedenti, certo il fulcro sono sempre Ross e Demelza, ma questa volta intorno a loro girano diversi personaggi che finalmente impariamo a conoscere sotto diversi aspetti.
Anche qui non mi sono dispiaciute le caratterizzazioni che hanno dato modo di fare luce sulle tante ambiguità, domande rimaste senza risposta sin dai precedenti capitoli.
Il reale problema di questo romanzo però è proprio l'insieme delle storie, sembrerebbe che l'autore abbia voluto, come del resto è, dare a loro un unico spazio, creando però in questo modo un po' di caos. 
Anche se il linguaggio e le storie sono chiare, limpide, il passaggio da un personaggio a un altro, da una vicenda all'altra mi ha più volte fatto pensare a una soap opera, dove guardandola, i cambi di scenari, di figure anche se non ci destabilizzano, nella lettura a mio parere sì.
Questo è un po' quello che mi è accaduto, anche se ho apprezzato molto conoscere finalmente le diverse sfaccettature di Demelza che cade nelle trame di un amore tormentato, anche se ho trovato un po' difficile comprendere il comportamento di Ross nei suoi confronti. Elizabeth scopre le sue carte, con i dubbi sulla paternità del piccolo Valentine, ma chi più mi ha colpita e sorridendo potrei dire affondata è proprio Morwenna... che donna!!! E un'altra protagonista che son convinta ritroveremo nei prossimi libri, Emma...

Sebbene fosse una peccatrice, come ogni creatura, dopo la passeggiata e la chiacchierata di quel giorno gli era difficile credere alle cose orribili che si dicevano su di lei.
La giovane donna era così diretta, così schietta, così brillante, aveva uno sgurado e modi così limpidi, che Sam stentava a immaginarla in compagnia di un uomo.
Ma in ogni caso l'analogia biblica che gli era balenata alla miniera rimaneva ancora valida.
Come portarla al pentimento? 
Come rendere consapevole una persona dei propri peccati quando la sua inconsapevolezza era assoluta?
Sam decise di pregare chiedendo a Dio di guidarlo.

Questa citazione da me riportata, fa parte invece di un altro personaggio che è ben presente nella narrazione di tutto il romanzo (come se fossero pochi quelli già presenti all'interno), Sam insieme con Drake sono i fratelli di Demelza, già conosciuti nel precedente libro.
Ora, quello che mi preme farvi capire è che nonostante il libro sia bello corposo, nonostante le tante vicende inserite, I quattro cigni aprono verso la fine un nuovo scenario molto particolare e molto interessante e sicuramente non sta a me anticiparvi nulla.
Il libro ha una sua perculiarità ti cattura, facendo un passo indietro e tornando a Morwenna, l'ho trovata alquanto controversa, ma quando anche lei mette le carte in tavola e scopre le sue mosse sono rimasta affascinata, chi mi ha delusa molto anche se remore dei precedenti avvenimenti ma non per questo giustificabile è proprio Demelza, che con la sua infatuazione mette e metterà in crisi tutto il castello che insieme con Ross ha cercato di costruire... staremo a vedere come si evolverà questa nuova situazione, visto che non abbiamo ancora finito con la saga Poldark.
Naturalmente mi preme ringraziare la CE, Sonzogno per la possibilità di leggere questa fantastica serie.



La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera - recensione
#6 I quattro cigni 


Floriana



lunedì 15 aprile 2019

Trame e opinioni: La luna nera di Winston Graham

Titolo: La luna nera
Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 488
Costo: 18,00














Cornovaglia, 1794.
Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa in seconde nozze a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in un notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake - fratello di Demelza, affascinante e povero come lei -, che riesce a infiammare il cuore di Morwenna, cugina di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. Nel frattempo, Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure, mosso dall'intento di salvare l'amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. La vera minaccia alla felicità dei Poldark, però, si annida in un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.


Questo quinto volume va ogni mia oltre aspettativa, e chi si immaginava così tanti colpi di scena, non ultimo proprio a chiusura del romanzo?
La famiglia Poldark è sempre più alle prese con il volersi creare a tutti i costi quella serenità tanto agoniata e pian piano ci sta riuscendo, un po' perché la miniera sta dando finalmente i suoi frutti, un po' perché Demelza è in attesa del suo terzo figlio (vi ricordo che il primo genito però è venuto a mancare). 


Eppure, anche se non era ancora in grado di rimettere ordine tra tutto questo nella sua mente, era convinto che il sapore stesso della vita diventasse ancora più prezioso nell'attimo in cui si smetteva di darlo per scontato.
Forse era la natura stessa del mondo in cui era nato.
Se vivessimo per sempre, chi attenderebbe trepidante il domani?
Se non ci fosse l'oscurità, apprezzeremmo così tanto il sole?
Il calore dopo il freddo, il cibo dopo la fame, l'acqua dopo la sete, l'amore fisico dopo l'astinenza, l'accoglienza filiale dopo la lontananza, il conforto di una casa asciutta dopo una corsa sotto la pioggia, il calore, la pace, la sicurezza del focolare dopo aver affrontato i propri nemici.
Senza contrasto non poteva esserci appagamento.

Intorno però la situazione non è delle migliori, l'Inghilterra e la Francia vivono un periodo di contrattacchi, la situazione è peggiore nei territori francesi dove la rivoluzione ha preso forme sempre più agghiaccianti e raccapriccianti, molte navi inglesi sono state catturate e gli equipaggi o uccisi o portati in carceri sovrappopolati e con scarsa igiene, e proprio in uno di questi si trova il dottor Dwight, amico e confidente di Ross che non riesce a sopportare questa situazione tanto da decidere di organizzare una spedizione per liberarlo.
Tutto ciò che vi sto raccontando lo trovate anche nella sinossi che è stata molto chiara sugli eventi che si susseguono uno dietro l'altro, ma cosa realmente accade all'interno delle due famiglie che si fronteggiano, Poldark e Warleggan, è davvero interessante.
Partiamo innanzitutto da George Warleggan, a me quest'uomo non piace, non che Graham ce lo faccia piacere molto, ma è subdolo, è un uomo che vuole avere tutto sotto controllo, primo fra tutti la vita delle persone che gli girano intorno, Elizabeth che soccombe, che non reagisce anche quando dovrebbe, ma al signor Warleggan non basta è bramoso di possesso nei confronti della moglie che finalmente gli ha dato un figlio e per di più maschio, quindi un erede, e poi nei confronti della società stessa. George anela a essere un aristocratico che però non potrà mai essere, perché non lo è di nascita e quindi cerca in tutti i modi di crearsi posizioni, di chiudere patti, coalizioni anche a discapito dei suoi cari, cosa che succede con Morwenna... ma questa è un'altra storia.
Invece, Ross è l'eterno combattente, colui che non aspira a una carica sociale, nonostante lui i natali aristocratici li abbia, anzi, li rifiuta pure a tutto vantaggio del suo nemico Warleggan. Ross, insieme con Demelza sembrano formare una bella coppia, ma ad essere sincera sembra tutto aleatorio, artefatto, la famiglia che cerca di essere felice e che si accontenta di poco, perché è stata abituata al nulla. La povertà è stata devastante e ora che finalmente le cose vanno meglio cercano in tutti i modi di non eccedere nelle spese, bene la ristrutturazione dell'antica dimora dei Poldark, bene investire per precauzione... però!!!
Anche se in tutto questo ci sono delle parole molto belle che Ross rivolge in forma di pensiero verso la moglie, non riesce a dirle quanto il suo amore si sia trasformato giorno dopo giorno, rafforzandosi sempre più.


Dio, pensò Ross, è davvero così: la voglio, voglio lei e nessun'altra, non la più splendida Venere emersa da una conchiglia, non la più seducente concubina dell'harem di un sultano; voglio lei, con i suoi gesti familiari, il suo sorriso luminoso, le sue ginocchia segnate, e so che lei mi vuole esattamente allo stesso modo, e se anche esistesse una felicità più assoluta di questa, non riesco nemmeno a immaginare che cosa sia e nemmeno la vorrei. Te ne sei andato e hai rischiato la vita, dannato sciocco che non sei altro, e questa è la tua immeritata ricompensa.

In questo romanzo ci sono nuove figure che subentrano - vedi i due fratelli di Demelza, Drake e Sam - figure che ritornano - Dwight che si riconcilia con la sua fidanzata, Caroline - e poi non posso non menzionare la zia Agatha che tanta parta ha proprio lungo tutto il romanzo.
Un romanzo lungo come del resto anche i precedenti e il prossimo che mi aspetta sul comodino per essere letto.
Una storia che si intreccia sempre più con le vite delle persone che appaiono e scompaiono lasciando qualcosa di loro nelle famiglie dove approdano, storie passionali e violente, storie di segreti e paure, ma fra tutte c'è colei che io apprezzo più di tutte, Demelza, forte, austera nonostante le sue origini, è un fiume in piena non si ferma un attimo, sia il suo corpo che il suo cervello sono in continuo fermento. Ha una risposta per tutti e per tutto, ma va ricordato che è sempre una donna con le sue paure e con dei sentimenti molto forti.
E' una di quella saghe, questa dei Poldark che non mi stancherò mai di leggere, se solo penso quanto sia vecchia, mi rendo conto che ci sono autori che hanno scritto storie intense, passionali, spaziando da un punto a un altro, incastrando storie di uomini che si incrociano per poi perdersi.
Bella!!!
Ringrazio la CE, Sonzogno per la copia offerta.


La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera
#6 I quattro cigni


Floriana


lunedì 3 dicembre 2018

Trame e opinioni: Warleggan di Winston Graham

Titolo: Warleggan
Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 456
Costo: 19,00
















Cornovaglia, 1792. Mentre l'Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell'Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. L'impresa, però, non è senza rischi e - soprattutto in quell'attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra - il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un'inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai. E in queste drammatiche circostanze che l'antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all'insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all'altro. Tanto più che l'ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross. 


"I vostri consigli sono sempre i benvenuti, Harris. 
Come la vostra amicizia, di cui conosco bene il grande valore.
Ma nelle questioni in cui si mescolano sangue e sudore, 
e talvolta anche affetto e ostilità,
dobbiamo comportarci facendoci guidare dalla chimica che è in noi. 
Questa azione ci soddisfa, quest'altra no.
Così agiamo e facciamo mosse che a uno spettatore esterno come voi possono sembrare del tutto insensate..."

La famiglia Poldark non conosce tregua, quando sembra che le cose stiano cambiando in meglio, ecco che una qualche tragedia si abbate su di loro, e via si ricomincia tutto daccapo, riusciranno anche questa volta a risolvere i loro problemi?
Salve lettori, oramai sono dentro le beghe della saga, ogni libro letto (me ne manca ancora uno) è una storia, ogni storia è un susseguirsi di eventi fortunati e non...
Debiti, fallimenti, riaperture e chiusure di miniere, amori mai completamente dimenticati fanno da sfondo a questa intrigante trama, è sempre Ross che deve agire, scegliere, decidere.
Il tutto condito naturalmente dalla cornice storica che i protagonisti vivono.
La fine del XVIII secolo è probabilmente il periodo storico più contorto che si sia vissuto, un periodo buio, che vide nazioni come la Francia soccombere alla rivoluzione e le ripercussioni che ne vennero negli altri. Tra cui proprio l'Inghilterra e i suoi abitanti che non vivevano certo tempi migliori dei loro dirimpettai francesi.
Ross Poldark è uno di quegli uomini che nonostante i disagi, le peripezie riesce sempre a fronteggiare il tutto a testa alta, credo comunque sia importante far notare che buona parte derivi anche da Demelza, sua moglie. 
Demelza è davvero forte, ha una dote che molte donne del tempo non hanno, la perspicacia, una capacità tale che le dà modo di affrontare tutte le avversità che la coinvolgono. 
In questo capitolo la vediamo affrontare, ricevere colpi bassi, sempre con la stessa padronanza, senza mai cadere nel ridicolo, senza mai abbattersi o lasciarsi andare a crisi isteriche.
Colei che invece non mi è mai piaciuta è Elizabeth, non ha carattere, non riesce a reagire o non vuole reagire alla vita, è una donna che non prende mai l'iniziativa, anzi, si lascia convincere e sceglie sempre la via più facile e breve.
Ma cosa succede realmente?
Leggendo la trama e terminato il libro mi rendo conto che determinate cose sono state opportunamente omesse, questo cosa vuol dire, che probabilmente anche io forse è meglio che non vi dica cosa si celi dietro questa grande tragedia che sopraggiunge inaspettata, come una spada di Damocle, ma è anche vero che non parlandovene di cosa potrei parlare?
Soprattutto per spiegare la presenza sempre più assidua, del peggior nemico di Ross Poldark, George Warleggan. 
Allora, facciamo un passo indietro, come detto e ripetuto più volte la storia dei coniugi Poldark non è certo costernata da rose e fiori, questo perché le scelte di Ross non sono state molto fortunate, lasciandolo solo e pieno di debiti, debiti, i quali grazie a una benefattrice vengono in parte risanati. Se questo può sembrare positivo, è proprio il destino che si accanisce contro di lui e la sua famiglia, tanto da portarlo a commettere pensieri prima e atti che mai avrebbe immginato di commettere. La situazione precipita e...
La saga Poldark è una di quelle storie che mano a mano che si leggono ti entrano dentro e non riesci a lasciarle andare, sono storie così intrecciate, così passionali, cariche di sentimenti, che aspetti di conoscere come andrà a finire. Pagina dopo pagina scopri non solo il mondo Poldark ma tutto ciò che lo circonda, storia, paesaggi, come si viveva in quell'apoca, le figure dei minatori, i loro sacrifici, e poi il contrabbando, che tanto coinvolge Ross.
Una saga lunghissima, interminabile, ma che spero ardentemente che la CE, Sonzogno, che ringrazio per la copia ricevuta, continui a pubblicare.


La saga Poldark è composta di molti libri, in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che leggo:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan
#5 La luna nera



Floriana

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