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mercoledì 10 febbraio 2016

Trame e opinioni: La piuma di Giorgio Faletti

Titolo: La piuma
Autore: Giorgio Faletti
Casa editrice: Baldini & Castoldi
Pag.: 79
Costo: 13,00














Trama
Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di Mezzo Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell'unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.


Il commento di Dolci



Il libro uscito postumo mi ha piacevolmente sorpresa. “La piuma” può essere considerata sicuramente una favola, composta da 5 capitoli, o racconti isolati, ambientati nel passato, ogni piccola storia ha una sua grande morale.
I personaggi dei racconti sono talmente presi da se stessi da ignorare la piccola piuma che vola leggera e comprende la vera indole degli stessi.
Il libro è molto breve e si legge in un attimo.
Lo stile di Faletti è coinvolgente e mi stupisce sempre con il suo essere così poliedrico. Confesso di non averlo amato come attore comico, ma ho letteralmente adorato i suoi libri. Anche questo piccolo scritto si è rivelato una bella lettura, purtroppo l'ho trovato fin troppo breve. 


giovedì 12 novembre 2015

Recensione: Florence di Stefania Auci

Titolo: Florence
Autore: Stefania Auci
Casa editrice: Baldini&Castoldi
Pag.: 406
Costo: 18,00














Trama
Ludovico Aldisi, un ambizioso giornalista della "Nazione", conosciuto per le aperte simpatie interventiste, vede nella guerra appena dichiarata un'occasione di prestigio e ascesa sociale. E' un uomo affascinante, che ha come amante Claudia, la bella moglie di un ricco avvocato, cui non esita a chiedere soldi e favori. La sua esistenza subisce una svolta quando, durante una manifestazione politica, rivede Dante, amico e compagno di università. In quell'occasione conosce anche Irene, una ragazza francese, figlia di un suo ex professore universitario. La giovane lo impressiona per la verve intellettuale e la libertà di pensiero, oltre che per la fede pacifista. L'amicizia tra i due non attecchisce subito. L'uomo, infatti, si reca sulla Marna come inviato di guerra e qui si unisce a un battaglione scozzese. Conoscerà da vicino l'orrore delle battaglie, e questi eventi lo cambieranno profondamente. Al ritorno, Ludovico non è più il giornalista spregiudicato di quando era partito, ma un uomo confuso e tormentato. Mentre il rapporto con Claudia comincia a sfaldarsi, l'unico a dargli una mano è Dante, che lo invita nella sua tenuta nel Chianti, la Torricella. Lì c'è anche Irene. Tra i due si crea un legame che aiuterà Ludovico a far chiarezza dentro di sé e a comprendere cosa ha davvero perduto, proprio quando anche su Firenze e sull'Italia cominciano ad allungarsi le ombre minacciose della prima guerra mondiale.


Il mio commento

"Tutti abbiamo bisogno di trovare un posto nel mondo.
Non si tratta solo di quattro mura, ma di braccia che ti stringono.
Di ricordi, di luoghi e persone cui possiamo affidare le nostre paure per far sì che le custodiscano e ci aiutino a portarne il peso.
O a condividerlo, se necessario."

Guerra e dolore, passione e tormento, audacia e ambizione, paura e coraggio, fanno da sfondo a questo meraviglioso romanzo, che racconta di uomini forti e temerari, di uomini impavidi e folli. Credo principalmente che non sia semplice creare una storia nella storia, in particolare quella storia che ci guarda da lontano ma che è sempre più vicina a noi, dai racconti, dagli studi. Creare una trama, all'interno di un percorso così tortuoso che è stata la guerra e soprattutto la prima guerra mondiale è un progetto interessante e va fatta una ricerca del più piccolo particolare per non cadere in errori. 
Ludovico Aldisi, giornalista di una testata molto importante quale "La Nazione", un uomo ambizioso, con grandi progetti nella testa e poche sicurezze nel cuore, un amante perfetto che non cerca coinvolgimenti. Un passato che preferisce tenere nascosto, origini umili che non vengono visti di buon occhio in una società che alle porte della guerra non apprezza ciò che è plebeo, popolano. Claudia Anselmi, moglie di uno degli uomini più importanti di Firenze, un buon aggancio per il nostro giornalista, lei stravede per lui, spera che nonostante la differenza di età, quella tresca amorosa possa continuare nel tempo, ma a volte le cose cambiano, i destini non sono quelli che noi vorremmo, la vita ci disegna percorsi e vicende diverse a noi sconosciute.
Ludovico ha sogni di grandezza, nella guerra appena scoppiata alle porte della Francia e che vede coinvolto e quasi piegato il Belgio, lui è un'interventista ed è deciso a parteciparvi come cronista di guerra, vuole vedere, ascoltare, provare, la sua è una forte curiosità, credo una curiosità dell'ignoto, anche quando chi la vive giornalmente cerca di convincerlo a tornare indietro, ma lui è caparbio, testardo...
In tutto questo, subentra l'incontro casuale di Dante, un vecchio amico universitario, molto avevano condiviso, ma poi le strade si sono separate, e colui che sembrava avere un ottimo futuro come insegnante accademico ha scelto un'altra strada, quella del giornalista, l'altro ha continuato restando vicino all'ambito universitario. E poi c'è Irene, appena diciottenne, figlia dell'uomo che è quasi stato un mentore per Ludovico, il professore Laurenti, in lei, lui vede intraprendenza, sfacciataggine, curiosità, audacia e quel pizzico di testardaggine che la fa crescere e diventare più di quello che è agli occhi del nostro Aldisi.
Un periodo cupo, una guerra che distrugge gli animi, un cuore che non batte più, dolore, gemiti, strazio, questo è quello che vive giorno dopo giorno, ma un giorno, il più brutto fra tutti sarà il giorno del congedo, della fine, resta solo un tormento che solo il tempo potrà lenire. 
Questo romanzo è intenso, struggente, carico di sentimenti, pieno di notizie, è passionale, istintivo, ardente, in ogni singolo atto, movimento, pensiero c'è dietro un percorso storico profondo che ritrovi in ogni pagina, in ogni parola.
Va letto perché porta alla luce, storie sopite, vite a noi sconosciute, uomini che hanno fatto scelte, scelte che hanno cambiato le loro emozioni, le loro idee...


Il fronte.
 La terra di nessuno...
Soldati. Centinaia.
In divisa blu e rossa.
Ammassati sui binari, marciapiedi, sale d'aspetto.
Parlavano senza interruzione con i familiari venuti a salutarli.
Un muro umano che impediva ai viaggiatori di raggiungere i convogli...


martedì 16 dicembre 2014

Rubriche: Consigli sotto l'albero. Patrizia e Floriana vi aiutano nella scelta...

Il Natale è ormai alle porte, i regali tra un po’ andranno sotto l’albero, la lista dei buoni propositi per il 2015 è quasi finita (e chissà come mai le voci sono quasi sempre le stesse di anno in anno), la casa addobbata a festa, nell’aria si respira la magia, la trepidazione della bambina che spera anche quest’anno di riuscire ad incontrare Babbo Natale.
Pensando all’anno che sta finendo, non posso che ritenermi fortunata di far parte di questo blog che mi ha permesso di sognare, di emozionarmi, di piangere attraverso splendidi libri.
Davanti al caminetto in questi giorni di vacanza, magari con una buona tazza di tè inglese in mano, vi consiglio caldamente di scorrere le pagine di questi splendidi libri:


Piccole Donne della Alcott : la lettura in assoluto più straordinaria ed importante di quest’anno. Rileggerlo con mia figlia ha acquisito un valore aggiunto ad un libro che già amavo. Vederla trepidare per la storia, porsi domandi sui personaggi è stato emozionante, ha accresciuto , rafforzato il ns legame.













La trilogia di Irene Caio: una bellissima storia di passione, amore, distruzione. Il fuoco che brucia l’animo delle persone che si chiama amore. Le città più belle del ns bel paese, Irene Caio descrive magistralmente ogni apsetto paesaggistico ed umano.



La saga dei contratti di Jennifer Probst: pagine e pagine di puro amore, desiderio, forza. Se chiudo gli occhi possono ancora percepire, a distanza di mesi dalla lettura, la forza di questa imponente famiglia italoamericana, questi uomini ricchi belli e impotenti dinanzi all’amore vero e puro. La mia più bella scoperta di questo 2014, dei veri e propri capolavori










Io uccido di Faletti: riletto dopo la scomparsa dello scrittore, il suo primo capolavoro, libro letto d’un fiato , adorato in ogni sua pagina, mai un attimo di tregua e noia.
















E poi a causa del mio animo un po’ gotico, un po’ romantico non poteva mancare  una raccolta di poesia che di tanto amo rileggere,e quasi sempre in prossimità delle festa. Un libro ormai consunto a forza di sfogliarlo che mi da un senso di profonda pace nonostante il generis… 


Le fleur du male di Baudelaire. Per me è un must, non può assolutamente mancare in una libreria.















E ora tocca a me, quello che avete letto sopra è l'opinione di Patrizia.
Quali potranno mai essere i romanzi che sento di consigliarvi? Quei romanzi che mi hanno fatta sognare, quei romanzi che ti lasciano un ricordo nel cuore? Devo dirvi che non è stato affatto semplice, perché scegliere con la speranza che venga scelto...
Un buon libro è quel libro che non si scorda facilmente, che cerchi di consigliarlo anche quando non è necessario, ma basta l'occasione e via, ci provi perché a te è piaciuto, perché senti che può piacere anche ad altri, ma basta così, passo a indicarvi quali sono i libri che metterei sotto l'albero:


Niente è come te di Sara Rattaro: è stato il romanzo rivelazione di questo 2014. Una storia piena di amore, una storia scritta con il cuore, che ti entra nell'animo per le tematiche trattate.















Mi arrivi come da un sogno di Diego Galdino: come potrei non parlare di Clark e Lucia, di quell'amore che nasce a piccoli passi. Quando si ha voglia di leggere un romanzo che ti lasci sognare, per me è quello giusto. Diego entra con forza nell'animo dei suoi personaggi e ci lascia immaginare la forza e l'essenza dell'amore.













Il gioco dell'inganno di Adele Vieri Castellano: amo i romance historical, e questo è uno dei miei preferiti. La scrittrice è una garanzia per la padronanza e la capacità di interagire con la storia reale. 















Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni: questo libro è bello, non nel senso generico della parola, ma bello per l'intensità dei sentimenti che traspaiono sui volti dei personaggi, per la storia che si interseca con un passato e un presente, e poi le parole che ti lasciano sognare.













La scelta del quinto romanzo è stata molto combattuta ecco perché non essendo riuscita a scegliere mi fermo solo su questi quattro, una scelta anche basata sulla italianità dei nostri scrittori, un incentivo in più a leggerli e a non fermarsi ai soliti nomi (nulla togliere a nessuno) internazionali, scoprire talenti nascosti, dare spazio al nazionale credo sia fondamentale.















martedì 9 luglio 2013

Recensione: Odyssea di Amabile Giusti

Titolo: Odyssea. Oltre il varco incantato
Autore: Amabile Giusti
Casa editrice: Baldini&Castoldi
Collana: Pepe Nero
Pag.: 361
Costo: 15,90













Aveva grandi occhi scuri e un volto spigoloso. I capelli nerissimi le crollavano intorno alle guance pallide, lunghi e pesanti come spaghi verniciati di pece...
Era piuttosto alta per la sua età ma troppo magra, benché le mancasse l'ansia tipica dell'adolescenza di vedere il proprio corpo crescere...

Odyssea Bennet, è una ragazzina di sedici anni, che conosce ancora poco di se stessa, se non il dover girovagare per il mondo con sua madre senza chiedersi i perché di tutto ciò, ma arriva un momento in cui...

L'albero si muoveva!
Non come se fosse scosso dal vento o dai colpi di un boscaiolo, e nemmeno come se fosse stato schiantato da un terremoto o da un fulmine. No. Si muoveva come un omone tarchiato ed ebbro che se ne andasse a spasso nei boschi per sgranchirsi le gambe...
Odyssea non credeva ai suoi occhi.

Sorpresa da ciò che sta succedendo, Odyssea non è a conoscenza di quello che i suoi occhi stanno vedendo; stupore, timore, perplessità, tante emozioni ma soprattutto tante domande bisognose di risposte. E' il suo ingresso nella città di Wizzieville, la sua città natale, il posto che finalmente le avrebbe fatto conoscere il suo passato e qualcosa o qualcuno che le avrebbe cambiato completamente la vita...

Quel ragazzo era ciò che un dizionario avrebbe definito soggetto di bellezza non comune, capace di far tremare le ginocchia e suscitare pensieri spudorati, vale dire uno schianto... Era una ragazzina imbranata e magra come un ago da lana che, all'improvviso, si trovava a tu per tu con un giovane tizio che sembrava avere poco più di vent'anni, alto e snello, con occhi scurissimi e in quel momento indignati...

Jako, chi è? Perché è lì? E poi perché la fa sentire piccola, imbranata, insomma una nullità? Il primo incontro di una lunga serie fatto di sguardi che si scrutano, che si accusano, reciprocamente senza conoscere un vero motivo, un vero perché. Ma qualcosa scatta, un fuoco divampa sotto quegli occhi che si osservano, quelle parole non dette, nascoste, celate sotto un'altra forma...



IL MIO COMMENTO
Comincio subito con lo scrivere che quasi sicuramente molti avranno sperato ardentemente in un seguito di Cuore nero, quando è circolata la voce di un nuovo romanzo della scrittrice Amabile Giusti, ma è anche vero che io sono fra quelle lettrici che ardentemente hanno desiderato un finale diverso ma che in effetti dopo averlo letto due volte ha sostenuto che un libro non deve per forza avere il finale che tutti desideriamo. Il finale di un libro deve anche lasciare porte aperte a diverse interpretazioni. A parte questo excursus, ritorno volentieri su Odyssea, primo volume di una serie che mescola l'urban fantasy con un pizzico di romance e paranormal. Un libro questo che intriga sin dalle prime pagine, per la struttura, per il linguaggio, per il mistero che gira intorno a Odyssea e a tutti i personaggi che le sono intorno. Un mistero che la scrittrice è riuscita pienamente a mantenere fino all'ultima pagina, una suspense, un'attesa che ti coinvolge perché sono molti i colpi di scena. E quando subentrano i sentimenti, la scoperta di provare qualcosa al di sopra di se stessi, le cose cambiano. Odyssea e Jako, non hanno molto in comune, ma c'è qualcosa che li unisce sin dal loro primo incontro, una forza che tendenzialmente li attrae ma che le esperienze subite li allontana inesorabilmente, un fine che entrambi perseguitano, una ricerca della verità che li accosta ma che come molle tirate all'estremità, quando rilasciate cozzano fra di loro e così si assiste a veri e propri battibecchi, attimi in cui sembra che possa esserci una riappacificazione ma che inesorabilmente non arriva. Una cosa ho desiderato ardentemente, e credo che anche Odyssea più di me, un bacio, un bacio desiderato, voluto, carico di tante premesse e promesse, ma quel bacio non è mai arrivato, un'aspettativa che la scrittrice è riuscita a creare, con il suo finale tanto da domandarmi quando uscirà il prossimo?
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