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giovedì 22 marzo 2018

Review Party: Tutto per te di Laura Gay


Buongiorno lettori, oggi sul blog vi presentiamo un nuovo review party, protagonista il nuovo romanzo di Laura Gay, Tutto per te, pubblicato da Newton Compton Editori.
Come spesso accade è Manuela che sovrintende i vari blogtour e anche questo caso è proprio lei a farci conoscere questo libro.

Titolo: Tutto per te
Autore: Laura Gay
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 317
Costo: 0,99 ebook, 6,90 cartaceo


TRAMA: Il giorno del matrimonio della sua amica Eva, Fiamma finisce a letto con Massimo, un affascinante agente letterario. Nessuno dei due vuole iniziare una storia, tanto più che si tratterebbe di una relazione a distanza: lei a Genova, lui a Milano. Le loro vite prendono quindi strade diverse, finché Fiamma non si presenta nell'ufficio di Massimo per dirgli che è incinta. All'inizio lui la prende male, chi gli assicura che quel figlio sia suo? Ma poi, riflettendoci, pensa di poter sfruttare la situazione a proprio favore: suo zio da tempo lo assilla perché si sposi. Massimo allora propone a Fiamma un accordo: lui la sposerà, riconoscerà il figlio in arrivo, ma lei si accontenterà di un matrimonio di facciata, in cui ciascuno di loro conserverà la propria libertà. Lei accetta e così i due partono alla volta dell'Inghilterra, per raggiungere i parenti di Massimo. Quello che Fiamma non sa è che la famiglia che sta per incontrare ha origini aristocratiche ed è tutt'altro che ben disposta ad accoglierla...




Innanzi tutto ringrazio la Newton Compton Editori per avermi permesso di leggere questo romanzo in anteprima per questo Review Party.
Capita a volte di trovarsi in difficoltà nel redigere una recensione. Questa è una di quelle volte. Ero “impaziente” di leggere questo romanzo, tanto che quando è stato proposto il review party ho aderito entusiasticamente. Sabato a Tempo di Libri ho incontrato l’autrice e ho potuto scambiare con lei due parole… vi lascio immaginare quanto fossi trepidante... 
Di questo romanzo mi incuriosiva la trama: due persone di due mondi differenti che loro malgrado devono scendere a un compromesso. Mi aspettavo un romanzo rosa “classico” (non nella accezione negativa, ma nel senso di struttura della trama), in realtà mi sono trovata a leggere un libro più erotico di quanto credessi, con un linguaggio più forte di quello che mi aspettassi.
La storia di Fiamma e Massimo mi è piaciuta ed è anche ben costruita e articolata. A volte esagerata in alcuni episodi, ma ben scritta. Le vicende della coppia si intrecciano con le mire di potere del cugino di Massimo, Carl, e della moglie. C’è poi il dramma (non lo svelo per non fare spoiler) che si risolve anche grazie all’intervento della sorellina di Massimo, Bianca. Infine c’è happy-ending che tutti sognano quando leggono un romanzo romantico. Peccato che qui di romantico ci sia poco. O meglio, si subodorano i sentimenti, ma tutti sono ben attenti a non evidenziarli, tutto si risolve con il sesso puro e semplice. Si litiga? Beh, si fa pace con del buon sesso e tutto il nervosismo passa. Mi annoio? Che problema c’è, un po’ di sano divertimento fisico da “una botta e via” (scusatemi ma non saprei come altro dirlo) e tutto torna in ordine.

«E tu le hai permesso di andarsene? Non si getta via del buon sesso.»

E il bello è che, è così fino alla fine, anche quando tutto sembra disperato e in fondo Massimo e Fiamma soffrono per amore, perché volenti o nolenti si sono innamorati, Max non pensa ai sentimenti ma al sesso…

Sarebbe tornato tutto come prima: nessuna complicazione, totale libertà… 
avrebbe potuto dedicarsi anima e corpo al proprio lavoro senza preoccuparsi di una moglie che lo aspettava a casa.
Ma tutto ciò significava anche niente più sesso con Fiamma.

Anche quando, alla fine, Fiamma e Massimo cedono ai loro sentimenti il pensiero è al buon sesso che faranno da lì in avanti dopo le discussioni…
Questo romanzo poteva essere qualcosa di molto buono, perché ci sono tanti spunti lasciati in sospeso che se più approfonditi avrebbero sicuramente reso la storia più empatica e soprattutto più coinvolgente. Tutti i personaggi hanno una caratteristica che li rende veri e sulla quale poteva far leva l’autrice. Fiamma è una ragazza orgogliosa, non ha una famiglia amorevole dietro, ha dovuto lottare per tutto…

Non era abituata ad appoggiarsi a qualcuno nei momenti di difficoltà.

Deve sempre combattere con i pregiudizi…

«Già, quello che vedono tutti è un bel viso e un bel corpo. 
A nessuno interessa scoprire davvero chi io sia, come sono fatta dentro.»

Sono proprio i pregiudizi degli altri che le spezzeranno il cuore quasi in modo definitivo.

Stentava a crederci. Era la stessa identica scena vissuta mille volte […]. 
Era stata condannata a priori.

Max ha invece una famiglia aristocratica alle spalle, una famiglia che tiene all’etichetta e che gli sta sempre con il fiato sul collo affinché lui assolva ai suoi oneri, mentre lui vorrebbe solo interessarsi ai sui libri.

Fin da piccolo i libri erano stati il suo rifugio segreto.

Carl (odioso come pochi) vuole il potere, sicuramente non ha le qualità di Massimo, ma vuole primeggiare, è invidioso ed egoista e trova che la soluzione a tutto sia il sesso. Non pone attenzione ai sentimenti, tutto è solo una trattativa per raggiungere lo scopo e la moneta è il sesso. Chiaramente è legato ad una donna che credo sia la peggior specie di essere, Denise. Su di lei c’è poco da dire, ma le due/tre occasioni in cui compare nel romanzo fa sempre una pessima figura.
Sean è un altro personaggio di infima qualità morale. È l’autista del conte De la Warr (lo zio di Massimo) ma è un arrivista. Non gli interessano i soldi, ma solo portarsi a letto e screditare le donne della famiglia, solo per il gusto di possederle. Ha una sorta di esaltazione quando Bianca, la principessina di casa si offre a lui… e lui non tiene minimamente in considerazione che la ragazzina, perché è una ragazzina, sia infatuata di lui, sia inesperta, sia ancora per certi versi immatura.
Bianca è forse la mia preferita… è innamorata persa dell’autista, ma non sa come muoversi e crede che buttarla su una storia di sesso sia l’unica soluzione, peccato che finirà solo per rimanere ferita. Però è l’unica che ha visto Fiamma per quello che realmente è, l’unica che sappia o almeno intuisca quanto sia speciale quella bella ragazza. È anche l’unica in grado di far ragionare il fratello, che sappia fargli aprire gli occhi.
Nel racconto della storia tra Fiamma e Massimo si pone molto l’accento sui pregiudizi, sia quelli di ceto sociale sia quelli a carattere morale, a farne le spese è quasi esclusivamente Fiamma, che non è ben accettata nella famiglia dell’alta aristocrazia inglese di Massimo.
Il romanzo è scritto in terza persona. È scorrevole e corretto, ben strutturato nello svolgimento della storia. Mi è piaciuto l’intreccio tra i personaggi e anche il fatto che oltre alla storia principale si avesse modo di conoscere gli altri protagonisti.
Non conoscevo questa scrittrice, questo è il suo primo romanzo che leggo, sicuramente ne leggerò altri perché mi piace come scrive e la storia era molto “intrigante”. In questa occasione non mi ha coinvolta del tutto emotivamente, ma di sicuro le darò una seconda possibilità.



venerdì 12 dicembre 2014

Trame e opinioni: Senza fiato. Raccolta

Titolo: Senza fiato
Autore: AA.VV.
Casa editrice: /
Pag.: 203
Costo: 2,05 versione digitale













TRAMA
Il brivido del suspense, la passione e l’erotismo del romance si fondono perfettamente in questi sette racconti che vi terranno con il fiato sospeso e vi faranno battere il cuore. 
In "Scia di Fuoco" di Emma Bianchi Hailey Monroe è una giornalista investigativa alle prese con gli affari sporchi di una gang della droga russa. Ma qualcosa nel suo piano va male e l’ultimo che si aspetta di vedere arrivare in suo aiuto è Zach McCoy, il suo ex marito. 
In "Mai più senza di te" di Angela D’Angelo un agente della SWAT è pronto a tutto pur di salvare una donna tenuta ostaggio all'interno di una banca. Soprattutto se quella è la donna che ama. 
In "Shadow" di Liliana Fiume una scoperta sensazionale mette in pericolo la vita di Sasha, un’abile ricercatrice. A difenderla c’è Nick, un rude mezzosangue che per lei rischierà tutto, anche il suo cuore. 
In "Resta con me" di Laura Gay una guardia del corpo dura e spietata si innamora della bellissima modella che lo ha assunto per proteggerla dalle minacce di uno sconosciuto. 
In "Handle With Care" di Sabrina Parodi Orlando Fuentes, agente di polizia, è arrivato a un punto della vita in cui tutto sembra pesargli. Unica eccezione è l’amicizia con un giovane collega, membro della task force. Sarà un’azione contro un gruppo di narcotrafficanti a far luce sui veri sentimenti nei confronti del giovane amico. 
In "Alla conquista di te" di Christiana V Grace Shirnan si trova nel mirino di un noto malvivente. A proteggerla viene ingaggiata una guardia del corpo che altri non è che il suo primo grande amore che lei vorrebbe aver dimenticato. Ma la vicinanza forzata farà divampare fra i due il fuoco che covava sotto la cenere. 
In "Non con un poliziotto" di Maria Cristina Robb l’agente Pam O’Reilly si trova davanti a una difficile scelta: seguire fino in fondo la sua regola numero uno “non con un poliziotto” o arrendersi al grigio acciaio degli occhi del tenente Ziegler, il suo capo? 


IL MIO COMMENTO
Sette scrittrici, sette storie, sette modi differenti di gestire il suspense.
Novità in assoluto ho letto il mio primo racconto M/M, non posso esprimermi perché non ho paragoni in merito, ma devo dire che anche blandamente mi ha incuriosita, e leggerò in un prossimo futuro, un vero e proprio romanzo di genere.
Di alcune conoscevo già il loro modo di scrivere, vedi Laura Gay e Christiana, ma entrambe non nel suspense, la prima in un romanzo di genere storico-fantastico, l'altra fantastico. Mentre Angela, Liliana, Sabrina, Emma e Maria Cristina sono state una piacevole novità.
I loro racconti prendono spunto dal suspense, un genere letterario che unito al romance, a un pizzico di erotismo che non guasta mai, sta riscuotendo un certo successo. 
Brevi, ma coincisi, hanno reso la lettura piacevole, i protagonisti, in particolare quelli maschili, si lasciano attraverso le parole delle scrittrici, ammirare e sognare, come non desiderare un uomo che ci protegga e ci difenda a spada tratta? Ma anche le donne, belle ai loro occhi, sono figure testarde, sicure e autonome, difficilmente si lasciano andare, ma quando ciò avviene sono scintille.

martedì 26 giugno 2012

RECENSIONE: PRIGIONIERA DEL TEMPO


Prigioniera del tempo
Laura Gay

The boopen editore


Come tutte le ragazze del tempo Elisa, frequenta il liceo, è spesso in ritardo ed è alle prese con la prima fase d’innamoramento. Ma un giorno del tutto normale, decide di rifugiarsi a Castel Sant’Angelo, e percorrendo corridoi a lei poco familiari, si intrufola in una botola che la conduce fuori dalle mura del castello. Elisa in un primo momento non si rende conto che nonostante la zona possa sembrare familiare, molto è cambiato. Catapultata indietro nella storia, si ritrova a vivere alla corte dei Borgia, nel 1496.   Fra intrighi, sospetti, incesti e amori dissoluti, lei conoscerà personaggi come Cesare Borgia, figura enigmatica e affascinante, Lucrezia, sua sorella, famosa per le sue capacità di preparare veleni e Cristiano, un ragazzo che cercherà di aiutarla a sopravvivere in quel mondo e che si innamorerà perdutamente di Elisa.
“Nel frattempo era calata l’oscurità; non sapeva quanto tempo avesse trascorso a curiosare nei meandri dell’antico castello ma senz’altro era tardi e i suoi genitori le avrebbero fatto una bella ramanzina per il ritardo. Cercò di orientarsi, ma ebbe qualche difficoltà. Il paesaggio circostante pareva diverso da quello a cui era abituata. Eppure conosceva quella parte di Roma come le sue tasche! Aggirò la fortezza nel tentativo di giungere all’ingresso principale ma, quando l’ebbe raggiunto, rimase sconcertata……                <State cercando qualcuno, madonna?>                                                                                  Elisa si ritrovò a fissare un giovane che doveva avere all’incirca vent’anni, vestito in modo alquanto bizzarro. Forse ne veniva da una festa di carnevale, sebbene martedì grasso fosse passato da un pezzo…….”                                                                                                                                                                                                          


Il mio commento
Ho scoperto questa scrittrice per puro caso, da uno scambio di libri, incuriosita dal titolo del libro Prigioniera del tempo e dalla trama. Laura Gay è una scrittrice genovese, le piace molto leggere e scrivere, ma ha anche un’altra passione, quella verso la musica. Prigioniera del tempo è il primo di una serie composta di due il libri, il secondo porta il titolo di Ovunque sarai e prosegue il viaggio dei protagonisti del primo libro. In prigioniera del tempo parte fondamentale è la storia ricalcata su personaggi realmente esistiti e che immaginarli alle prese con una ragazza proveniente dal XXI secolo è in un primo momento bizzarro, ma devo dire che attraverso un linguaggio semplice e una ricerca storica che è fondamentale in questo caso ha portato la storia ad una piacevole lettura. La figura di Cesare Borgia parte fondamentale nella trama è caratterizzata proprio tenendo presente la storia del tempo, ma immersa in una visuale molto contemporanea, lo rende diverso da come gli studenti lo hanno studiato sui banchi di scuola. Elisa e Cristiano sono due figure di fantasia che inserite in questo contesto rendono la lettura di Prigioniera del tempo davvero avvincente, con piccoli colpi di scena davvero interessanti.


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