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sabato 19 marzo 2016

Trame e opinioni: L'ultimo cavaliere di Deborah Simmons

Titolo: L'ultimo cavaliere
Autore: Deborah Simmons
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Collana: I Grandi Romanzo Storici 
Pag.: 196
Costo: /













Trama
Inghilterra, 1287 - Animato da un fortissimo senso dell'onore, Nicholas de Burgh ha promesso a un cavaliere degli Ospitalieri di proteggere Emery Montbard ed è deciso a tenere fede alla parola data anche se questo lo mette in seria difficoltà. Perché il giovane scudiero che risponde a quel nome suscita in lui bizzarre emozioni, e un turbamento cui non sa dare un nome e che lo fa sentire a disagio. Ma anche quando scopre che sotto gli informi abiti maschili di Emery si celano le curve provocanti di una fanciulla il suo sollievo ha vita breve. Cedere alla passione, infatti, significherebbe ammettere le proprie debolezze, ed è un passo che Nicholas non è disposto a compiere. Mantenere le distanze, però, si rivela più difficile del previsto.


Il commento di Iaia

Con questo libro, si conclude la saga dei fratelli De Burgh. Tutte le storie sono state piacevoli, alcune molto meglio di altre, ma comunque è stato un tuffo nel Medioevo. In questo romanzo si incontra l'ultimogenito della famiglia, Nicholas, che affetto da una malattia da palude si costringe, col suo scudiero, a girovagare non volendo far conoscere ai suoi familiari di cosa ogni tanto è affetto. E in questo suo peregrinare si trova invischiato a salvare una damigella, Emery Montbard, che inconsapevolmente ha un "tesoro" che qualcuno le vuole prendere. Ci sono vari avvenimenti che porteranno alla felice conclusione e a risolvere il mistero che circonda tutta la storia.
L'ho trovato un po' lungo e tedioso; il protrarsi delle spiegazioni dovute al recente passato del protagonista e della ragazza è stato un po' forzato e ha tolto il mordente alla vicenda che come trama è stata tra le migliori della saga.
Ciò che si ripete favorevolmente, per me, in tutti i libri è l'unione che stringe i fratelli De Burgh. Quando uno di loro è in difficoltà, tutti si precipitano a soccorrere il congiunto in crisi, per poi riunirsi insieme a mogli e figli nel castello di Campion dove vive il loro padre.
La saga è carina ed è da leggere quando non si ha tanta voglia di emozioni forti, ma per gustare una pausa tra un paio di libri che possono coinvolgere la nostra mente in situazioni dove deve esserci da parte del lettore l'attenzione dovuta. Per concludere, sono libri riposanti e tranquilli.

La serie De Burgh è composta da:
#1 Il Lupo di Wessex  (recensione)
#2 La gorgone e il cavaliere (recensione)
#3  Briganti e cavalieri (recensione)
#3.5 Ospite a sorpresa (racconto) (recensione)
#4 La strega e il cavaliere (recensione)
#5 La novizia e il cavaliere (recensione)
#6 Il cavaliere nero (recensione)
#7 L'ultimo cavaliere




mercoledì 2 marzo 2016

Trame e opinioni: Reynold De Burgh. Il cavaliere nero di Deborah Simmons

Titolo: Reynold De Burgh. Il cavaliere nero
Autore: Deborah Simmons
Casa editrice: Harlequin Mondadori

Collana: I grandi romanzi storici 
Pag.: /
Costo: /













Trama
Inghilterra, XII secoloPer Reynold de Burgh assistere alla felicità dei fratelli e delle loro spose diventa di giorno in giorno più doloroso. Vivere in una famiglia tanto unita e piena di calore non fa che rammentargli che non potrà mai conquistare una donna a causa del problema alla gamba che lo tormenta da sempre. Così, dopo aver rivolto un ultimo sguardo al castello del padre, decide di partire alla ventura senza una meta precisa. Non immagina certo che la sua vita sta per cambiare per sempre e che quel viaggio si trasformerà in un'impresa leggendaria. Sulla sua strada, infatti, ci sono un drago da sconfiggere, una damigella da salvare e un grande amore da conquistare.Miniserie: Saga Fratelli de Burgh - vol. 6

e mezzo

Il commento di Iaia

Dal titolo ho pensato a una trama avvincente. Ma...
Reynold è l'unico fratello De Burgh che ha un difetto fisico, è zoppo, ma nonostante ciò è un cavaliere degno di questo nome e non sfigura davanti a nessuno; la sua volontà, i suoi sacrifici lo hanno fatto diventare un uomo che fa dimenticare questa sua differenza, ma è anche una persona che a causa di questo handicap è chiusa in se stessa, pensa che gli altri lo commiserino e non si fida di nessuno. Vedere i suoi fratelli sposati e felici gli causano la certezza che non potrà mai essere come loro e decide di partire. Si ferma in un villaggio quasi disabitato e venuto a conoscenza, che la castellana Sabina, con quattro servitori al seguito, vuole sconfiggere un drago che ha distrutto il paese e ha fatto scappare tutti gli abitanti, si ferma per aiutare la giovane donna.
Il libro è molto lento, a tratti ripetitivo, e non è stato certo avvincente come ho detto all'inizio.
C'è il cattivo che sarà sconfitto, ma l'unica cosa positiva è stato il finale. Forse perché l'arrivo di tutti i fratelli in soccorso di Reynold, ha portato un bel tocco di allegria. Ma non solo... I De Burgh durante una cena nel castello hanno circondato il cavaliere di affetto e comprensione. Non hanno mai pensato che Reynold fosse diverso da loro e non hanno badato alla sua zoppia perché per loro non è importante, lo hanno sempre ritenuto un valido cavaliere e si sono meravigliati quando sono venuti a conoscenza che il loro fratello credeva che per loro fosse inferiore. Reynold così si rasserena completamente e saprà affrontare la sua nuova vita accanto a Sabina.
Un libro che ha calcato molto la mano sui pensieri del cavaliere, e che quindi per tre quarti si è un po' arrancato per andare avanti.

La serie De Burgh è composta da:
#1 Il Lupo di Wessex  (recensione)
#2 La gorgone e il cavaliere (recensione)
#3  Briganti e cavalieri (recensione)
#3.5 Ospite a sorpresa (racconto) (recensione)
#4 La strega e il cavaliere (recensione)
#5 La novizia e il cavaliere (recensione)
#6 Il cavaliere nero
#7 L'ultimo cavaliere



sabato 12 dicembre 2015

Trame e opinioni: La novizia e il cavaliere di Deborah Simmons

Titolo: La novizia e il cavaliere 
Autore: Deborah Simmons
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Collana: I Grandi Romanzi Storici
Pag.: /
Costo: /













Trama
Convinto che l'improvvisa serie di matrimoni dei fratelli che avevano sempre dichiarato di non volersi sposare sia dovuta a un sortilegio fatto alla sua famiglia, Robin de Burgh è deciso a non cadere nella stessa trappola malefica.

Per cercare il modo di annullare quella che lui considera una sorta di malefizio si reca al convento dov'è novizia Sybil... e a quel punto il suo destino è segnato, anche senza l'aiuto di incantesimi se non quello degli splendidi occhi della fanciulla.

e mezzo

Il commento di Iaia


Robin De Burgh e Sybil L'Estrange sono i nuovi due protagonisti di questa serie. Dico subito che questo romanzo lo ritengo migliore degli ultimi letti della saga.
Robin si è convinto che esista un sortilegio sulla sua famiglia. I fratelli più grandi si sono sposati, nonostante tutti fossero riluttanti al vincolo del matrimonio e, spinto dalla necessità di interrompere questo incantesimo si mette in viaggio per cercare una donna che sappia come togliergli di dosso questa magia. Lui non vuole proprio unirsi per sempre a una donna e al solo pensiero si sente soffocare. Arriva in un convento, per passare la notte e conosce una novizia. E da lì cambia tutto il suo mondo. Non capisce cosa gli stia succedendo. Il desiderio di starle sempre vicino e di stringerla tra le braccia, il timore che le possa succedere qualcosa (visto che quando è arrivato al convento scopre che è appena avvenuto un omicidio) sono tutti sentimenti che lui valuta come se fosse suo dovere aiutare questa ragazza. Quando i suoi pensieri lo portano a pensare al matrimonio, subito si sente male e allora diventa, con Sybil,  scorbutico e freddo. In questi momenti è quasi divertente leggere come Robin si districa dalla "paura" dell'amore, fino a quando comprende che contro quel sentimento c'è ben poco da fare. E' preso al laccio e dopo essersene reso conto, accetta ciò che prova vivendo alla grande l'unione con la protagonista.
Come ho detto all'inizio, è un romanzo che si fa leggere bene, ti spunta qualche sorriso sulle labbra e ti gusti quelle scene in cui i due principali attori battibeccano, si amano, si allontanano e si riprendono. E' una storia romantica, c'è del suspense e anche del divertimento. Se ne avete l'occasione leggetelo. Tutti i libri sono autoconclusivi, perché ognuno di essi racconta la storia di uno dei fratelli e il filo conduttore è la tenacia, la lealtà, l'onore, che accomuna tutti i De Burgh.


La serie De Burgh è composta da:
#1 Il Lupo di Wessex  (recensione)
#2 La gorgone e il cavaliere (recensione)
#3  Briganti e cavalieri (recensione)
#3.5 Ospite a sorpresa (racconto) (recensione)
#4 La strega e il cavaliere (recensione)
#5 La novizia e il cavaliere
#6 Il cavaliere nero
#7 L'ultimo cavaliere



mercoledì 17 giugno 2015

Trame e opinioni: Briganti e cavalieri di Deborah Simmons

Titolo: Briganti e cavalieri. Serie The Burgh #3
Autore: Deborah Simmons
Casa editrice: Harlquin Mondadori
Collana: I Grandi Romanzi Storici
Pag.: /
Costo: /













Trama
Inghilterra 1275. Quando suo fratello Dunstan, il prode Lupo del Wessex, gli chiede di recarsi al castello di Baddersly per governare un suo feudo, Simon De Burgh accetta solo per sfuggire alla vita che conduce nel maniero del conte suo padre, troppo tranquilla per soddisfare la sua sete di avventura. Ormai prossimo alla meta, cade in un'imboscata tesagli da un gruppo di fuorilegge scoprendo anche con sua somma sorpresa che a guidarli è una donna. Bethia Burnel non è solo coraggiosa e abile con la spada e con l'arco quanto un uomo, ma è anche bellissima. Così, venuto a conoscenza delle circostanze che l'hanno spinta a una scelta tanto estrema, Simon, pur considerandola arrogante e indisponente quanto può esserlo solo una ragazza convinta di poter competere con un guerriero, decide di aiutarla. E tra un battibecco e l'altro...


Il commento di Iaia
Anche questo libro, 3° della saga De Burgh, mi ha fatto trascorrere momenti piacevoli. 
I personaggi principali sono Simon e Bethia Burnel che s'incontrano in modo molto particolare... 
Simon, con il suo seguito viene catturato nella foresta da una banda di briganti, capeggiata da una donna vestita da uomo, il nostro cavaliere rimane sbigottito e nello stesso tempo molto arrabbiato, la cosa che lo disturba particolarmente è l'essere stato fatto prigioniero da una donna...
Lui che tra i fratelli è quello che non ha paura di niente, che riesce a sgominare nemici in un batter d'occhio e che è sempre pronto a combattere è stato legato e tenuto fermo per tutta la notte da un piccolo manipolo di arcieri. 
Liberato, torna al castello lacero, bagnato e sporco non sa come rivalersi su quella donna che gli ha fatto fare una brutta figura davanti ai suoi sottoposti, decide così di tornare nella foresta e di parlare con Bethia per capire il motivo di questo strano comportamento. 
Viene così a conoscenza che quella combriccola di arcieri, aiuta Lady Burnel affinché questa ritorni in possesso del suo maniero, dove il padre vive segregato nel suo stesso castello ora amministrato da un uomo spregevole.
La nostra castellana brigante ha un carattere forte, orgoglioso e non vuole assolutamente sottomettersi a un uomo, quindi diffida di Simon proprio perché rappresenta il potere, il comando a cui lei, in quanto donna, viene precluso...
E' un romanzo che mi ha procurato vari sorrisi, mi sono ritrovata, mentre leggevo, con un'espressione divertita perché nessuno dei due protagonisti si rendeva conto che si erano innamorati e non capivano il perché provavano sensazioni tanto strane. 
Specialmente Simon, ogni volta che aveva una discussione e lei si allontanava, lui si massaggiava il torace perché il suo cuore batteva troppo forte o sentiva un languore a cui non sapeva dare un nome. In quei momenti il nostro eroe ha suscitato in me una tenerezza profonda. 
Ma come... proprio lui che è un impavido, forte, intelligente gli trema l'anima?
Ci sono delle situazioni un po' superficiali, ma le ho accettate, forse perché questi fratelli De Burgh mi hanno ispirato finora molta simpatia e le donne, per fortuna, sono persone combattive, caparbie, orgogliose e tanto innamorate. Consiglio di leggere questo romanzo se si ha come obiettivo il voler trascorrere dei momenti dolci, gradevoli, senza grossi scossoni e facendosi prendere da questa bella e grande famiglia De Burgh.


La serie De Burgh è composta da:
#1 Il Lupo di Wessex  (recensione)
#2 La gorgone e il cavaliere (recensione)
#3  Briganti e cavalieri
#3.5 Ospite a sorpresa (racconto)
#4 La strega e il cavaliere
#5 La novizia e il cavaliere
#6 Il cavaliere nero
#7 L'ultimo cavaliere


venerdì 1 maggio 2015

Trame e opinioni: La Gorgone e il cavaliere di Deborah Simmons

Titolo: La Gorgone e il cavaliere. Serie De Burgh #2
Autore: Deborah Simmons
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Collana: I Grandi Romanzi Storici
Pag.: /
Costo: /












Trama

Inghilterra, 1273. Pur sapendo che Elene Fitzhug ha ucciso a sangue freddo il precedente marito durante la prima notte di nozze, Geoffrey de Burgh non ha altra scelta che fare di lei la sua sposa. Per mettere fine all'annosa faida tra la sua famiglia e quella della ragazza, re Edoardo ha infatti disposto che uno dei figli del conte di Campion debba prenderla in moglie. Deciso a fare buon viso a cattivo gioco e a non prestare fede alle dicerie che corrono sul conto della donna, Geoffrey si presenta al castello di lei. Ma quando la incontra le sue già minime aspettative subiscono un duro colpo: scarmigliata, malvestita e con un comportamento a dir poco selvaggio, Elene sembra una Gorgone uscita dal peggiore degli incubi, e oltretutto è palesemente intenzionata a non lasciarsi ingannare dalla gentilezza e dai modi raffinati dell'uomo che vogliono appiopparle come marito... 


Il commento di Iaia
Il titolo ricama i protagonisti. 
Lei, Elene Fitzhug, è una donna con un passato psicologicamente doloroso. Rimasta orfana della mamma quando era ancora molto piccola, ha dovuto capire che per sopravvivere deve farsi vedere come una persona forte, caparbia, testarda, orgogliosa, a cui è meglio stare lontani se non si vuol correre il rischio di farsi molto male. Il padre, Clarence, è un violento, disinteressato completamente a lei, che la venderebbe al miglior offerente se questo portasse denaro e potere nel maniero dove vive, ma quando muore, la situazione sia economica che gestionale del castello è in grave crisi. Elene si ritrova così sposata contro la sua volontà, a un uomo che la violenta durante la prima notte di nozze, costrngendo lei a ucciderlo per legittima difesa. A questo punto, il re Edoardo pretende che la nostra protagonista si risposi con uno dei fratelli De Burgh. La scelta ricade su Geoffrey, un uomo bello, aitante, che accetta con rassegnazione il destino che lo aspetta. E' un uomo colto, che ama ponderare sui problemi e che spera sempre di evitare la violenza, ma tutto ciò che lo circonda nel castello dei Fitzhug mette a durissima prova la pazienza del protagonista.
Soltanto con il suo comportamento riuscirà a placare le sfuriate, gli atti di ribellione, le parole taglienti di Elene, che nel frattempo rimane stupita del comportamento del marito nel rendersi conto che non tutti gli uomini sono come suo padre e come il suo primo marito.
Per più della metà del libro si parla del comportamento dei due protagonisti. Secondo me alcune pagine sono di troppo, ma credo che la Simmons abbia voluto far capire al lettore quanto Elene abbia sofferto e come un po' alla volta si ricreda su Geoffrey e come quest'ultimo riesca a capire la moglie vedendo i piccoli e continui miglioramenti nella convivenza.
Viene d'istinto fare un raffronto tra Geoffrey e suo fratello Dunstan, l'eroe del 1° volume della saga. Due caratteri molto diversi, ma uniti da un profondo affetto, tanto da correre in aiuto per sostenersi a vicenda.
Anche se Elene è proprio una catastrofe come donna, a me ha ispirato subito simpatia. Avevo capito d'istinto che il suo modo di fare era solo per salvaguardare se stessa ed era mossa dalla paura che le potesse succedere qualcosa di terribile. Lui, ha una pazienza infinita, è un po' arrogante e saccente nei suoi pensieri, e ciò dà un po' fastidio, ma quando scopre di aver sbagliato ha la capacità di chiedere scusa e riconoscere i suoi errori.
Insomma un libro piacevole. Si sarebbe ottenuto lo stesso risultato se fosse stato meno ripetitivo in alcune parti.

sabato 18 aprile 2015

Trame e opinioni: Il lupo di Wessex di Deborah Simmons

Titolo: Il lupo di Wessex. Serie De Burgh #1
 Autore: Deborah Simmons
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Collana: I Grandi Romanzi Storici
Pag.: /
Costo: /












Trama
Marion Warenne, una fanciulla fragile e allo stesso tempo coraggiosa, è praticamente tenuta prigioniera nel tetro castello di Baddersly da uno zio avido e crudele, interessato solo alle grandi ricchezze della nipote. Marion riesce a fuggire, ma la sua scorta viene eliminata, e lei si salva solo grazie all'intervento dei valorosi fratelli De Burgh. Dopo mesi sereni trascorsi in loro compagnia, le minacce dello zio costringono i De Burgh a riconsegnargliela, e, al maggiore dei fratelli, Dunstan, soprannominato Il Lupo del Wessex, per essere coraggioso e sprezzante del pericolo, viene affidato l'incarico di scortarla a Baddersly. Ma cammin facendo, succede di tutto, tanto che Marion non esita a...


Il commento di Iaia


Dunstan De Burgh detto il Lupo, 
è un uomo grande, bello, muscoloso, 
capelli neri e occhi verdi come una foresta.








Marion Warenne, è uno "scricciolo" 
(come spesso il protagonista la chiama), 
rotondetta, occhi castani e capelli scuri, 
pronta al sorriso, 
quando serve sa tirar fuori le unghie anche se non te lo aspetti. 







E' una bella storia in cui l'happy end lo aspetti e la lettura scorre piacevolmente.
Dunstan mi ha fatto tenerezza, di natura scontrosa, chiusa, non capisce che è innamorato e si comporta come un rozzo, burbero, energumeno, ma non riesce a starle lontano. 
Marion sa di essere innamorata di quell'uomo, ma preferisce stargli lontano perché non sopporta di non essere ricambiata. Quindi i suoi tentativi di fuga, sempre finiti male, inaspriscono i rapporti ma nello stesso tempo li avvicina. 
Il tutto è raccontato con leggerezza e nonostante ci siano scene un po' forti per la crudeltà vissuta dai due, il romanzo ti avvince senza grossi patemi d'animo.
Come nella maggior parte delle storie, personaggi "cattivi" hanno la fine che si meritano, i "buoni", praticamente tutta la famiglia De Burgh, composta da 7 fratelli e il loro padre, li troveremo nei libri successivi. 
Sarà divertente leggere come ognuno di loro si innamorerà della sua bella perdendo il viso arcigno che quasi sempre accompagna la loro giornata. 
Sono curiosa di sapere se il Lupo che mi ha fatto tanta tenerezza, abbia lasciato a chi legge questo romanzo la stessa impressione.
Un libro da leggere, lo consiglio!

La serie De Burgh è composta da:
#1 Il Lupo di Wessex
#2 La gorgone e il cavaliere
#3  Briganti e cavalieri
#3.5 Ospite a sorpresa (racconto)
#4 La strega e il cavaliere
#5 La novizia e il cavaliere
#6 Il cavaliere nero
#7 L'ultimo cavaliere

lunedì 28 ottobre 2013

Trame e opinioni: I colori della nebbia di Mary & Frances Shepard

Titolo: I colori della nebbia
Autore: Mary & Frances Shepard
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Collana: I Grandi Romanzi Storici
Pag.: 315
Costo: 6,00












TRAMA
Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona sorte è in fermento per la visit dell'Imperatore d'Austria, e quando la giovane incontra William Rochmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell'anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l'amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?


IL MIO COMMENTO
Buongiorno lettori, e buon inizio settimana, comincio questa mia recensione ringraziando la casa editrice per avermi mandato questo libro e poi voglio complimentarmi con le scrittrici che con lo pseudonimo di Mary & Frances Shepard hanno scritto un bel libro. Un romance storico, intriso di storia, per i riferimenti a battaglie, incursioni, per lo sfondo mantovano, apprezzabile nelle descrizioni, tipiche del tempo, la nebbia che crea oscurità, incertezza, ma anche gli scorci nevosi della campagna, per finire con la bella storia d'amore tra la giovane Matilde e l'ufficiale William. Un romanzo scritto a quattro mani, e devo dire che ultimamente le scrittrici italiane si stanno impegnando molto, in questa nuova esperienza. Devo ripetermi come in un'altra occasione, penso non sia semplice al di là di una grande amicizia tra loro, scrivere un romanzo, sono tanti gli aspetti da considerare e soprattutto gli interessi per quanto comuni, chi ha scritto della storia d'amore? Chi ha scritto degli scorci della bella Mantova o delle battaglie? A tutto ciò devo dire che il libro è scorrevole, si legge bene ed è scritto bene, nelle descrizioni dei personaggi, ho osato anche fantasticare sul bel William, nei dialoghi, unico piccolo particolare avrei voluto una suspense maggiore nell'intreccio amoroso tra Matilde e William. Non posso spiegarmi oltre perché racconterei troppo, ma sappiate che all'interno del romanzo c'è tutto, passione, sentimenti, amore, ma anche duelli, insurrezioni, sotterfugi e intrighi, insomma un piccolo libro ma pieno di fascino.
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