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venerdì 18 novembre 2016

Blogtour: alla scoperta di "The young world" ~ Tappa #5 I personaggi principali


Ciao a tutti, oggi siamo giunti all’ultima tappa di questo nuovo blogtour organizzato da Ambra (Paranormalbookslover) dedicato alla scoperta della trilogia distopica/sci-fi per ragazzi The young world di Chris Weitz. 


Titolo: The young world
Autore: Chris Weitz
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 323
Costo: 16,90

TRAMA: Sono bastati due mesi perché una misteriosa malattia decimasse la popolazione di tutto il mondo: uomini, donne, bambini. Solo gli adolescenti sono stati risparmiati. In questa nuova società senza regole, dove ogni ordine sociale è scomparso e tutto è permesso, i giovani sopravvissuti si sono organizzati in tribù e hanno imparato, a modo loro, a farsi strada in una realtà sempre più ostile. New York è ormai ridotta a una città fantasma, disseminata di auto abbandonate, detriti, scheletri di vecchie impalcature, bandiere lacere, cadaveri e macerie, e la violenza regna sovrana. Ma a Washington Square, il giovane Jeff è riuscito a ricostruirsi una vita, seppur precaria, insieme al fratello maggiore Wash e Donna, la ragazza di cui è segretamente innamorato. Quando però, raggiunti i diciotto anni, Wash viene colpito anche lui dalla malattia e muore, Jeff non ci sta. Perché qualcosa gli dice che là fuori, da qualche parte, c'è un modo per curare il virus e far tornare tutto come prima. Jeff è disposto a qualsiasi cosa per salvare l'umanità. Persino ad avventurarsi nella città insieme ai suoi amici. Anche se questo potrebbe costargli la vita... Dallo sceneggiatore e regista candidato agli Oscar, Chris Weitz, al suo esordio come scrittore, il primo capitolo della trilogia.
Recensione

Ho letto il primo libro l’anno scorso, appena uscito, e devo dire di essere veramente felice dell’uscita degli ultimi due titoli. Ma andiamo a conoscere meglio i personaggi principali:

JEFFERSON

Jefferson è un po’ il nostro cantastorie

Jefferson è il protagonista maschile e  fratello minore di Wash, il leader della loro tribù. Quando questo muore prende il suo posto ma non gli piace, lo fa per necessità. Non è carismatico come lui, anche se riscuote molto rispetto. E’ l’unico che non rimpiange il materialismo del “prima” della malattia. E’ pieno di alti ideali e cerca sempre di aiutare tutti, in ogni occasione e non perde mai la testa.

Dire alla gente cosa fare non è il mio forte, non voglio essere io a comandare. Io volevo solo dar loro un po’ di coraggio, magari spingerli a pensarci due volte prima di abbandonare la tribù.



DONNA
La prima cosa che c’è da dire su di me  è che non sono bella. Se vi state chiedendo come immaginarmi, non immaginatemi tipo un’attrice o qualcosa del genere. Magari più come la ragazza della porta accanto.

La protagonista femminile è Donna,  è sarcastica, disillusa, divertente e dal cuore grande, dura, forte ma piena di debolezze, che rimpiange ciò che ha perso. Infermiera della tribù cerca di aiutare e non farsi sopraffare da questa cosa più grande di lei e usa il cinismo come metodo di comunicazione e arma di difesa.

Sono stufa marcia di questa esperienza di campeggio urbano. Non fingerò che la luce delle candele sia romantica, non mi verrà mai da dire: “Oh, è così bello leggere con questa luce. Da un certo punto di vista abbiamo guadagnato così tanto… Non apprezzi mai ciò che hai finché non l’hai perso”. Sì, va bene, ho capito. Ma io voglio il riscaldamento centralizzato, la TV, un asciugacapelli. Forza, sparatemi per questo.

CERVELLONE
A ogni modo, Cervellone sostiene che gli piacerebbe essere C1-P8. Il che mi pare logico. Un robot che nessuno riesce a capire tranne C-3PO? Benissimo.

Tra i personaggi secondari di sicuro uno dei più importanti è lui. E’ il nerd della situazione, che studia sempre anche nei momenti peggiori e negli ambienti più ostili. E’ lui che crede in una cura alla Malattia, lui spinge gli altri ad agire. Senza senso dell’umorismo, dotato di un’intelligenza superiore è un grande amico.

Prima che succedesse, nessuno dava molta retta a Cervellone, anzi, tutti lo trattavano come un fastidio ambulante. Cioè, cavoli, quel ragazzino era presidente del Club della Robotica (nonché unico membro)! A un certo punto, però, salta fuori che quelle stesse cose che facevano di CV uno sfigato che chiunque evitava prima di ciò che è successo, dopo diventano necessiarie.


PETER
Nella compagnia Peter è quello New Age, che cerca di riprodurre facebook, che trova le cose positive in tutto. Un amicone divertente, allegro, che smorza gli animi quando è necessario.

Prima di tutto è afro-americano, il che è già parecchio raro per un gay. E poi è cristiano… Cavoli, non sapevo nemmeno che fosse permesso. “Sul serio?” gli chiesi quando me lo disse. “Gesù è il mio bro”, rispose lui come se rappasse un pezzo.









MANTIDE
Lei è uno scricciolo e per questo trattata da piccolina del gruppo. In realtà è un concentrato di grinta e coraggio, determinata a dare sempre il meglio di sé. Molto caparbia.

“Lei è cinese. Pensa di essere uno Shaolin.” La chiamiamo Mantide perché voleva essere chiamata Shifu, ossia “Maestro” in mandarino. Suo padre insegnava kung fu e tai chi nella mia scuola. A ogni modo, lei aveva pensato di poter ereditare il titolo di suo padre, solo che non arriva a un metro e cinquanta ed è magra come un chiodo. Da qui il soprannome di Mantide, come l’insetto guerriero di Kung Fu Panda.


CALENDARIO

Se dunque siete rimasti incuriositi e volete saperne di più sulla serie, non vi resta che partecipare al giveaway, gentilmente concesso dalla Sperling, per tentare di vincere le copie del primo e del secondo romanzo della serie! Il giveaway terminerà il 20/11, il giorno dopo verrà fatta l'estrazione.
Regole obbligatorie:





GIVEAWAY: Premio: Una Copia Cartacea di The Young World e Una Copia Cartacea di The New Order Regole Obbligatorie:
  • Lascia la tua email;
  • Metti like alla pagina facebook della Sperling & Kupfer;
  • Segui tutti i blog partecipanti al BlogTour;
  • Commenta tutte le tappe del BlogTour;
Regole Facoltative:
  • Metti like alle pagine Facebook dei blog;
  • Condividi il BlogTour sui social che più preferisci - puoi farlo ogni giorno.
Il giveaway terminarà il 20\11, il giorno dopo verrà fatta l'estrazione. a Rafflecopter giveaway

lunedì 7 settembre 2015

Trame e opinioni: The young world di Chris Weitz

Titolo: The young world
Autore: Chris Weitz
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 336
Costo:  19,90













Trama
Il mondo che conosci è finito. Da oggi non conta chi sei stato, ma solo chi saprai essere. Sono bastati due mesi perché un misterioso virus decimasse la popolazione di tutto il mondo: uomini, donne, bambini. Solo gli adolescenti sono stati risparmiati. In questa nuova società senza regole, dove ogni ordine sociale è scomparso, i giovani sopravvissuti si sono organizzati in tribù e hanno imparato, a modo loro, a farsi strada in una realtà sempre più ostile. New York è ormai una città fantasma e la violenza regna sovrana. Ma a Washington Square, il giovane Jeff è riuscito a ricostruirsi una vita, seppur precaria, insieme al fratello maggiore Wash e Donna, la ragazza di cui è segretamente innamorato. Quando però, raggiunti i diciotto anni, Wash viene colpito dal virus e muore, Jeff decide di avventurarsi nella città insieme ai suoi amici. Perché qualcosa gli dice che là fuori c’è un modo per far tornare tutto come prima e salvare l’umanità…

Il commento di Chiara
Un mondo popolato solo da adolescenti? 
Chi non ci ha mai pensato a quell'età? 
Una misteriosa Malattia ha ucciso tutti gli adulti e i bambini della terra. Sono rimasti solo gli adolescenti. Quando compiono 18 anni e quindi crescono contraggono pure loro la malattia e muoiono. 
Ambientazione decisamente inquietante, ma ben descritta. 
Cosa succederebbe se fosse così? Il caos senza dubbio. 
Ed è proprio un caos, sembra quasi di vivere in un videogioco. Guerriglia, saccheggi, nessuna regola e solo tribù. Tribù geografiche, radunate in base all’accampamento, che si fanno guerra tra loro.
Decisamente post-apocalittico, questo romanzo è spiegato nei dettagli e bene, sia l’ambiente, sia la malattia, sia le non-regole della nuova società.

Ed è tutto un addio, addio, addio.
 Addio, amici miei, vi voglio bene: addio, mi dispiace di non averti conosciuto meglio; 
addio, mi dispiace che morirai presto anche tu; 
addio, forse c’è speranza per te; addio, addio, addio.

Ho però faticato a partire, a ingranare la storia, ma quando mi sono abituata allo stile di scrittura non riuscivo più a fermarmi. L’autore è alla sua prima esperienza come scrittore, ma è un famoso regista e sceneggiatore e io l’ho notato. Mi è sembrato quasi di leggere un copione e la fluidità della storia ne ha risentito. Ho apprezzato però i riferimenti a guerre stellari e altri film e serie cult.  E’ molto adrenalinico e ideale per un eventuale film.
E’ narrato in prima persona alternato fra i due protagonisti, Donna e Jeff. Un pochino stereotipati tutti i personaggi ma per questo tipo di storia ci vuole. 
Donna è la sarcastica, disillusa, divertente e dal cuore grande, dura, forte ma piena di debolezze, che rimpiange ciò che ha perso. 
Jeff è innamorato di lei da sempre, da “prima”. Lui è invece pieno di ideali (complice forse anche la genetica, per metà orientale), vorrebbe salvare il mondo e costruirlo migliore di prima. Ha perso tutto e quando anche suo fratello cresce e muore decide di provarci. Lui è un leader senza volerlo essere, pensa sempre agli altri, agli indifesi.
Nel cercare l’eventuale esistenza della cura, si avventureranno fuori dalla tribù, in mezzo al mondo più selvaggio e ne vedranno di tutti i tipi. Inseguimenti, sparatorie, fughe e battaglie, non manca niente.

Uscire dalle mura è come giocare alla roulette: a volte va tutto liscio come l’olio, vai, prendi il cibo o medicine e te ne torni in fretta a casa; 
altre volte a casa non ci torni proprio perché fuori ci sono sbandati, cani randagi, fumo tossico, incendi improvvisi, ma anche gente senza rotelle nel cervello a cui non importa più di niente. 
E ancora, teppisti violenti, gente piena di rabbia, stupratori seriali. 
Ho sentito di ragazzini che ammazzano per divertimento.

Da metà in poi mi ha tenuta in perenne suspense, non riuscivo a staccarmi, succedono un sacco di cose, una dietro l’altra, senza tregua. Fa anche però riflettere e pensare a cosa è realmente importante, a quanto poco apprezziamo le cose che abbiamo, a quanto diamo tutto per scontato.

Il pensiero che abbiamo vissuto la nostra vita in pubblico,
 strofinandoci l’uno contro l’altro,
 respirando l’aria dell’altro, fidandoci del giudizio del vicino, 
sembra un osceno miracolo.

Un libro adatto ai ragazzi, ma decisamente bello e leggibile anche per gli adulti, adrenalinico e profondo.
Il finale però lascia a bocca aperta e attendere il seguito sarà dura…

La serie al momento è composta da due libri (ma se non sbaglio sarà una trilogia)
#1 The young world
#2 The new order
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