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lunedì 12 dicembre 2016

Trame e opinioni: Parole, ricordi e sciroppo d'acero di Susan Wiggs

Titolo: L'ingrediente segreto
Autore: Susan Wiggs
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pag.: 33
Costo: 0,99 ebook


TRAMA: Annie ha un'unica grande passione: la cucina. Per lei il cibo è una forma d'arte e di aggregazione tra le persone. Ma ogni piatto che si rispetti ha un ingrediente speciale che rende quella ricetta unica. Anche la vita ha bisogno dell'ingrediente chiave per essere veramente perfetta e forse Annie lo ha trovato in Martin, chef che si mantiene vendendo i suoi manicaretti per le strade di New York, ma che per lei ha tutti i requisiti giusti per diventare il nuovo guru della cucina e sicuramente il nuovo custode del suo cuore.

Titolo: Parole, ricordi e sciroppo d'acero
Autore: Susan Wiggs
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pag.: 427
Costo: 14,90 cartaceo, 6,99 ebook


TRAMA: Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d'amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre sognato. Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie. Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di coma scopre che il tempo non è l'unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d'acero. Qui a contatto con il fratello dallo spirito libero, la loro madre divorziata e quattro nipotini tutto pepe, Annie riemergerà lentamente in un mondo che si era lasciata alle spalle molti anni prima. Riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, così come le persone che hanno continuato a vivere lì, tra cui il suo ex ragazzo delle superiori. Poi un giorno, come per magia, torna alla luce dal passato un vecchio libro di ricette della nonna, che forse non solo aiuterà a risollevare le sorti della vecchia fattoria, ma darà una seconda possibilità anche ai suoi abitanti.


Il commento di Iaia

L'ingrediente segreto (prequel di Parole, ricordi e sciroppo d'acero)

E' l'inizio della storia di Annie e Martin, come si sono conosciuti e cosa decidono di fare nella loro vita. Sono senza dubbio legati anche dalla loro passione per la cucina tanto da farne un programma televisivo che incontrerà il successo.
Lo dico per chi ha interesse a stare davanti ai fornelli. In questo prequel ci sono alcune ricette. Non ricordo di cosa si tratta, perché glisso tutto ciò che fa parte del mondo culinario, ma sembra sia molto buono.


Parole, ricordi e sciroppo d'acero

Qui si ritrovano i personaggi del prequel. Annie che produce uno show televisivo culinario in cui il marito Martin appare in TV come chef e si accontenta di svolgere questo lavoro, lasciando la notorietà "visiva" a suo marito. Tutto procede bene fino a che la protagonista subisce un incidente quasi mortale. Resta in coma per un anno e al suo risveglio inizia un percorso di ripresa sia fisico che psicologico. I ricordi arrivano un po' alla volta e torna a vivere nella casa che l'ha vista nascere e crescere aiutata dagli amici di un tempo e dalla sua famiglia. Il suo risveglio sarà dolce-amaro.
Capirà cose su Martin e su altri avvenimenti del suo ex ragazzo, Fletcher, ai tempi del liceo.
La maggior parte dei capitoli si dividono in "prima" e "dopo" dando molto spazio al "prima" per far presente al lettore come si sia giunti al momento dell'incidente.
Questa suddivisione non mi ha convinto, ma è colpa della mia forma mentale organizzativa che mi fa dire ciò. Certamente la scelta dell'autrice avrà un suo motivo, e devo dire che non toglie e non aggiunge nulla alla storia in sé.
Molte pagine sono state dedicate alla riabilitazione della protagonista, per i miei gusti un po' troppe e, tutto il libro è praticamente dedicato ad Annie lasciando poco spazio a Fletcher che invece ha avuto un'importanza notevole. Ho trovato inoltre che l'epilogo sia stato molto breve perché i sentimenti di Annie e Fletcher andavano approfonditi maggiormente specialmente quelli di lui.
Non mi piace trovarmi alla fine di un libro con un finale superficiale e veloce dopo aver letto per 385 pagine l'amore travagliato che provano i due protagonisti e ritrovarmi poi in mano un pugno di mosche composto da 4 facciate. Ho amato molto Fletcher; forse per questo motivo mi ha dato fastidio il modo in cui è stato trattato. E' un romanzo che consiglio di leggere anche per sapere se il mio modo di pensare sia sbagliato.





lunedì 15 febbraio 2016

Trame e opinioni: Il profumo delle mele rosse di Susan Wiggs

Titolo: Il profumo delle mele rosse
Autore: Susan Wiggs
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pag.: 440
Costo: 10,90














Trama
Tess Delaney scova vecchi tesori, oggetti antichi, ridonando loro nuova vita. Il suo lavoro la porta a scavare nel passato dei clienti, forse perché lei un passato vero non ce l'ha, tra un padre che non ha mai incontrato e una madre che ha trascorso più tempo in viaggio che con la propria figlia. Finché un giorno Tess non eredita la metà di un frutteto da un nonno che non ha mai conosciuto e si ritrova con una sorellastra che non sapeva di avere. Inizia così per lei un viaggio che la porta ad assaporare le gioie della famiglia, il piacere di camminare a piedi nudi nell'erba e a scoprire il passato in cui affondano le sue radici. La vita procede a un ritmo nuovo, che lascia spazio a tutto ciò che è bellezza, amore compreso. Forse anche per lei è giunto il momento di avere dei ricordi degni di questo nome.

e mezzo

Il commento di Chiara

Tess è una ricercatrice, scova oggetti d’arte andati perduti e li restituisce ai legittimi proprietari. Conduce una vita frenetica, sempre di corsa e non ha tempo per se stessa, né per l’amore. È stata cresciuta dalla nonna, mancata troppo presto e, ha la mamma che non è mai presente e gira il mondo. Ha sempre sognato di avere una famiglia affettuosa e numerosa, ma non sa neanche cos’è un familiare.

Le famiglie erano un mistero assoluto. 
Tess ne era attratta, ma al tempo stesso temeva le complicazioni, 
i grovigli emotivi che inevitabilmente le accompagnavano.

Finché Dominic non la rintraccia e le svela che ha un nonno in fin di vita e una sorella, e una tenuta di mele che rischia di fallire. Tess verrà catapultata in nuovo modo di vivere, che tutto sommato non è niente male, anche perché ne fa parte anche Dominic. Ma molti segreti devono essere svelati, alcuni risalenti alla seconda guerra mondiale, e tesori aspettano di essere trovati. Ma il tesoro più grande qual è?

Stando lì, entrando sempre più in profondità nel cuore di quel posto, le veniva il timore di aver messo il lavoro sopra a ogni altra cosa e adesso si sentiva... sbilanciata.

Questo libro ha una trama molto elaborata. E’ una storia di famiglia, di tradimenti, di sbagli e di redenzione. Pian piano viene svelata ed è molto interessante e non così prevedibile. Mi è piaciuta molto la parte relativa al nonno di Tess, Magnus e gli intrecci ad essa collegati.
Quello che non ho apprezzato di questo libro è innanzitutto Tess. È una donna piena di contraddizioni: vorrebbe una famiglia ma non si sforza neanche di mantenere un’amicizia, è sotto stress ma non molla il lavoro, si innamora ma non vuole abbassarsi ad accettarlo. E poi è convinta di essere la migliore. E si lamenta di tutto. È una protagonista che ho trovato decisamente antipatica. Dominic invece è fin troppo bello per essere vero, troppo perfetto: padre di famiglia che sacrifica tutto per i figli, viticoltore, amico sincero ecc. I personaggi quando ambiscono alla perfezione mi risultano odiosi.
La prima parte del libro è stata noiosa da leggere, troppe descrizioni, troppo spesso le emozioni provate da Tess vengono elencate e ribadite. Poi però l’intreccio della storia prende forma e i segreti iniziano a venire svelati e mi ha coinvolta di più.
La parte sentimentale, sia per quanto riguarda l’amore di Tess e Dominic, che per i legami famigliari, è troppo veloce, automatica e tutto capita sempre al momento giusto. Mi ha dato l’impressione di essere esageratamente falsa e conveniente, non mi ha coinvolta. Avrei preferito fosse trattata in maniera diversa, e che venisse dato meno peso all’amore romantico, in fondo la cosa importante di questo libro è il ritrovare se stessi e le proprie origini e accettarsi così come si è. Peccato.

Era un lento risveglio, invisibile, persino, ma riusciva a percepirlo, come il cambiamento che sopraggiungeva, inevitabile come l’alternarsi delle stagioni.

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