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martedì 23 febbraio 2021

Trame e opinioni: Sotto la stessa luna di Ornella Albanese

 


Titolo: Sotto la stessa luna

Autore: Ornella Albanese

Casa editrice:  self publishing

Pag.: 188

Costo: 10,90 cartaceo, 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook






Cosa succede se un romanzo rosa diventa il protagonista di un romanzo rosa? Detta le regole, crea imprevisti e seduce completamente Lucrezia, che lo ha acquistato per noia e storcendo un po' il naso. Così lei si trova a imitare la protagonista del libro che, guarda caso, ha il suo stesso nome. L'Altra Lucrezia diventa il suo spirito guida e le soffia all'orecchio di lasciare il fidanzato perfetto e di dire il primo no al suo capo, dopo anni passati a strisciare. Ma l'Altra Lucrezia, smagliante tra le pagine del romanzo, brancola penosamente se si misura con il mondo reale e nessuno dei suoi consigli sembra andare a buon fine. Forse pitturare di azzurro mare le pareti di casa, potrà servire ad arginare il vortice degli eventi negativi? O sarà la luna a operare il sortilegio, regalando un lieto fine persino più sfolgorante di quello di un romanzo rosa? Con "Sotto la stessa luna" l'autrice ha voluto fare un divertente omaggio al romanzo rosa e alle sue numerose lettrici, che amano vivere e sognare con ironia e romanticismo.




Le protagoniste sono due: Lucrezia e Alice. Caratteri diversi che affrontano la vita con una certa ansia. Lucrezia ha un fidanzato che pensa solo alla sua carriera e non ha tante attenzioni nei suoi confronti. Lei lavora presso una casa editrice e dice sempre sì al suo capo, lasciandola insoddisfatta di se stessa. Fino a quando, compra, di nascosto, un romanzo rosa che le darà modo di pensare alla sua vita. Decide di cambiare atteggiamento e manda al diavolo sia il fidanzato che il suo capo.

Alice, universitaria, è sempre alla ricerca della sua anima gemella e non si accorge di cosa e chi la circonda. Anche lei capirà di chi si deve fidare.

Un libro diverso dal solito. Questo è scritto in chiave ironica, allegro, mettendo in luce il "romanzo rosa" che tanti disprezzano e che invece rende felici molte lettrici. Una Albanese che scrive in modo leggero, a tratti romantico e che tratta i due personaggi principali come una tata amorevole.

Lo consiglio


Iaia

lunedì 18 novembre 2019

Trame e opinioni: Il sigillo degli Acquaviva di Ornella Albanese (recensione doppia)

Titolo: Il sigillo degli Acquaviva
Autore: Ornella Albanese
Casa editrice: Leone Editore
Pag.: 466
Costo: 13,90















Anno 1165, cattedrale di Otranto. Durante la cerimonia per il completamento del magnifico mosaico di Pantaleone da Casole, secondo la tradizione spetta all'operaio più giovane inserire l'ultima tessera, ma quel mosaicista è in realtà una donna: Sara dei Sassi, nascosta sotto abiti maschili per poter lavorare a quell'opera prodigiosa. Un saraceno dal passato oscuro, Yusuf Hanifa, uomo di scienza e temibile guerriero, aspetta che lei ponga l'ultima tessera e, finalmente, torni a essere donna per lui. Il destino, però, è in agguato e separa le loro strade. Yusuf viene caricato su una nave diretta a San Giovanni d'Acri, affinché torni nella sua terra, dove il padre è depositario di un incredibile segreto. Sara, invece, fa ritorno alla rocca della sua famiglia, in una valle ricca di feudi e dominata dal Gran Sasso. Qui, nel castello degli Acquaviva, ambizione e spregiudicatezza tessono trame ingannevoli e la verità è sempre difficile da rintracciare sotto le apparenze, ma l'arrivo di Yusuf Hanifa romperà tutti gli equilibri faticosamente raggiunti. Grazie al suo valore e alla sua acutezza, il moro giunto dal mare svelerà ogni cospirazione, ricomponendo un oscuro mosaico che mostrerà l'intera trama.


Sara dei Sassi e Yusuf Hanifa si conoscono in strane circostanze. Lei sta lavorando a un mosaico sul pavimento della Cattedrale di Otranto. Tutti la credono un maschio, ma lui uomo originario del deserto e dalle molte qualità, fa capire a Sara che conosce il suo segreto. Sono innamorati, ma c'è qualcuno che li segue e che tende loro un tranello. Sara si ritrova sola su una spiaggia e Yusuf è sparito. E' stato imbarcato su una nave diretta a San Giovanni d'Acri e Sara tornerà al feudo da dove era scappata per evitare un matrimonio imposto dai genitori.
I due protagonisti si ritroveranno proprio nelle terre originarie di Sara e qui ci sono vari colpi di scena che danno al romanzo una bella vivacità. Epilogo felice.

Un bel romanzo che si fa leggere con fluidità, che ti appassiona dalla prima all'ultima pagina. Tutti i personaggi sono ben descritti e ognuno di essi ha le peculiarità che li rendono affascinanti. La penna di Ornella Albanese, si può dire, che è una garanzia. Ho sempre trovato i suoi libri avvincenti e suggestivi e anche questo non ne è da meno. Avrei voluto sapere di più sulla sorella di Sara, Sibilia, e su Rainaldo, personaggio strano che appare un pazzo, ma è tutt'altro che folle.
Una storia che consiglio decisamente.


Iaia


Quando Iaia mi ha detto se volevo pubblicare la sua opinione sul romanzo, Il sigillo degli Acquaviva, di Ornella Albanese, ho colto la palla al balzo perché nella mia immensa libreria soggiornava da ben due anni e cioè dal giorno in cui ho acquistato, a Tempo di Libri 2017 proprio quel romanzo, tra l'altro firmato dall'autrice in persona.


"Come si può amare un uomo solitario che non rivela niente di sé. Che aspetta con la pazienza di un vecchio e la passione di un giovane che il mosaico sia finito per potermi avere. Un uomo che ti brucia il cuore con la forza del suo sguardo. Che legge nella mente di una donna come se anche i pensieri più segreti fossero facili da decifrare. Un uomo che c'è anche quando è lontano. Che parla al tuo cuore anche senza parlare. Che va al di là delle apparenze.Che porta con sé mondi di conoscenza e profumi di terre ignote. Io non ho mai conosciuto un uomo come lui e lo amo con il mio corpo, con la mia anima e con la mia mente. Lo amo con la pulsione del mio sangue e il battito del mio cuore. In ogni ora del giorno e in ogni minuto della notte. Con dolcezza che stordisce e con passione che devasta. Anche se è morto."

Sara dei Sassi è una giovane donna che fugge dalla sua terra natia per seguire un sogno di libertà, senza costrizioni e senza dover sottostare alle decisioni altrui. Giunge a Otranto, dove travestita da maschio riesce a farsi assumere come mosaicista per la cattedrale del paese. Ma il suo travestimento non sfugge a un uomo che la osserva da lontano, che la brama, in attesa che quel lavoro finisca il prima possibile per poi renderla donna a tutti gli effetti.
Yusuf Hanifa è un uomo di origini straniere, è un saraceno con una cultura infinita, definito il "medico guerriero", è taciturno, un grande osservatore e ha posato gli occhi su quella giovane donna, ha un passato celato, nascosto, poco incline alla conversazione, tantoché con il suo incedere, la sua scimitarra e il suo cavallo incute timore e paura.
Ma quando finalmente il momento decisivo è arriva ecco che qualcosa in questo amore che sta sbocciando va storto, e Yusuf costretto con la forza si ritrova su una nave che lo sta portando a casa, mentre Sara, frastornata per l'accaduto decide anche lei di tornare nelle sue terre dai suoi genitori.
Il sigillo degli Acquaviva è un romanzo corposo costruito su due storie che inesorabilmente dovranno incrociarsi, quella di Yusuf Hanifa e quella di Sara dei Sassi, è un libro che intreccia storia, cultura e romanticismo. Le vicende impervie che i protagonisti sono costretti a subire, la voglia di riscatto per il riconoscimento del loro amore e del loro status, sono alla base di tutto il romanzo che si costruisce pagina dopo pagina proprio su colpi di scena, vicende rocambolesche in nome di un amore sia per le proprie terre che per la propria donna o uomo.
Le descrizioni dei paesaggi, del mosaico, il viaggio intrapreso sia da parte di uno che dell'altra hanno reso la lettura avventurosa e avvincente, lo stile dell'autrice come sempre resta coerente con le ricerche storiche, che devono creare un'unione unica una scrittura fluida capace di catturarti lasciandoti con il fiato sospeso fino alla fine.
Un bel libro che ancora una volta mi ha fatto assaporare le bellezze che la mia terra (la Puglia) dona agli autori, che spesso e volentieri traggono spunto per le loro opere.




Floriana

venerdì 8 gennaio 2016

Trame e opinioni: Cuore di lupo di Ornella Albanese

Titolo: Cuore di lupo
Autore: Ornela Albanese
Casa editrice: Mondadori
Collana: I Romanzi Mondadori
Pag.: 185
Costo: 3,99












Trama
Il caparbio Alessandro di Iesi, braccio destro di Federico II, conquista il feudo di Montalto, espropriando la famiglia che da sempre ne detiene il potere. In poche ore Irene di Montalto si ritrova senza casa né padre, ucciso per mano nemica. La sua unica speranza di difesa è sposare Evandro di Cerrano, un nobile cavaliere che potrebbe tutelare i diritti dei Montalto sul feudo. Tuttavia Alessandro continua a tormentarla: come nuovo feudatario ha diritto di esercitare lo ius primae noctis, di essere il suo primo uomo... Ma non è forse quello che Irene sogna?

e mezzo

Il commento di Iaia

Alessandro di Iesi e Irene da Montalto. Il destino di questi protagonisti, si intreccia in modo tale che ne scaturisce un profondo sentimento, nonostante tutto il contorno sia ricco di personaggi e accadimenti che rendono difficile il loro amore. La storia si svolge in breve tempo, ma sufficiente a stabilire che i loro cuori battano all'unisono.
Tutti i personaggi sono ben delineati e ognuno ha le sue peculiarità che trovano nel romanzo una giusta collocazione.
La Albanese ha evidenziato i caratteri di ogni attore mettendo in risalto sia i loro difetti che le loro doti. La trama è ben collocata all'interno del periodo storico, siamo intorno al 1220, ed è una vicenda, seppur inventata, molto attinente con quel periodo.
Tra le figure minori del romanzo, mi è piaciuto il saraceno, Ismail, che consiglia e segue sempre Alessandro. Sembra quasi una figura paterna che il personaggio principale stima e di cui si fida. I caratteri dei due protagonisti sono quasi simili. Lui è un condottiero impavido, deciso nelle sue azioni, orgoglioso, arrogante, sa quello che vuole ottenere, ma è anche giusto ed equo sia con i propri soldati che con i suoi nemici. Lei, oltre a essere bella, è testarda e di carattere forte e c'è ben poco che la spaventi e, quando le succede di aver timore è brava nel dissimulare il proprio disagio, sempre pronta ad affrontare il "nemico" guardandolo negli occhi e dimostrando il suo animo sincero e fiero.
Alessandro e Irene mi sono piaciuti molto. Lui non capisce perché senta la necessità di stare sempre più spesso con Irene e quando ne è lontano il suo pensiero è rivolto solo a lei. E' amore, ma non lo sa. Non gli è mai capitato di sentire queste sensazioni e a volte diventa brusco proprio per il suo "malessere". E fa tanta tenerezza. Lei invece si rende conto dopo  aver frequentato Alessandro per un po', che lo ama e lo accetta anche se la morte del padre è stata causata da un seguace del protagonista e il feudo è diventato conquista dello stesso.
E' un romanzo che si legge con passione, è veloce, i dialoghi sono diretti e ben modulati, rende il lettore curioso, si vuol sapere al più presto cosa accadrà e come finirà. E' una storia da leggere e che consiglio.
Un'unica domanda alla Albanese: e la matrigna?

Vorrei segnalare due frasi che la stessa autrice ha evidenziato in Facebook e che faccio "mie". Sono parole pronunciate da Alessandro, sembrano arroganti, nella prima citazione, ma sono giustissime nel dialogo che si sta svolgendo tra i protagonisti. E nella seconda Irene sembra remissiva, ma non lo è. 
Ripeto leggetelo!

Quando tuo marito ti prenderà, questa notte, ti assicuro che penserai a me. Io invece penserò alla donna che sarà tra le mie braccia.

— Dimenticavo che sei mia nemica. È così che mi hai detto, vero? E questi giorni trascorsi con me non ti hanno fatto cambiare idea.
— Io con voi ho trascorso solo le notti, mio signore. Troppo poco per conoscere un uomo.



venerdì 20 novembre 2015

Trame e opinioni: La cacciatrice di storie di Ornella Albanese

Titolo: La cacciatrice di storie
Autore: Ornella Albanese
Casa editrice: Mondadori
Collana: Classic
Pag.: 214
Costo: 3,99 ebook













Trama
Possono una fanciulla maldestra, un'appassionata romanziera e un'affascinante cortigiana coesistere nella stessa donna? Sì, se la donna si chiama Miranda di Colloredo. Alla romantica ricerca del principe azzurro, Miranda si imbatte in un vero principe e la sua vita ne è sconvolta. Ma quell'incontro sconvolge anche Tancredi di Monteventoso, uomo affascinante e dissoluto che non riesce a liberarsi del passato e che, per questo, si è negato all'amore. Riuscirà Miranda a realizzare i propri sogni? Scrivere una storia con un bellissimo lieto fine e vivere una vita da romanzo?


Il commento di Iaia
Con questo romanzo si chiude la trilogia, La sartoria dell'amore
E' la storia di Miranda di Colloredo e di Tancredi di Monteventoso.
Come può una ragazza persa nel suo mondo romantico, un po' viziata, che è sempre stata protetta nel bozzolo familiare in cui, per star bene, deve solo obbedire al padre? 
Eppure nonostante segua certi dettami che la società impone, a un certo punto decide di andare a vivere da sola, accompagnata soltanto dalla sua vecchia tata e tirare avanti con una piccola rendita lasciatale dalla nonna. Se all'inizio questa figura mi era un po' antipatica, perché troppo immatura, ho dovuto riconsiderare il mio pensiero. In fin dei conti ha preso una decisione molto importante. Ha lasciato il certo per l'incerto e si è ribellata al padre che aveva scelto il suo futuro marito senza interpellarla. Quindi, già questo gesto così significativo, dimostra quanto Miranda non sia solo una leggera farfalla che si beava della superficialità delle cose, ma una donna con un carattere deciso.
La protagonista è partita in sordina e poi è stata un'esplosione con bellissimi fuochi artificiali.
E Tancredi? Beh lui è il classico bello, ricco, arrogante, che fa innamorare tutte le donne, che si annoia andando da una festa all'altra e che dopo un anno di "esilio" passato in Sicilia, torna a Firenze molto cambiato, anche se all'inizio, inconsapevolmente. L'incontro tra i due è particolare, e la vicenda si svolge fra vari colpi di scena. C'è anche del suspense che attira il lettore ad andare avanti legandoti alla storia e facendolo partecipare fino alla fine.
L'autrice, secondo me, è stata bravissima a intrecciare tutti i personaggi che hanno dato il loro contributo per rendere questo romanzo molto avvincente. Hanno fatto capolino anche i protagonisti dei libri precedenti creando così una simpatica continuità. L'ho letto con entusiasmo e alla fine ne sono rimasta soddisfatta.
Ma sapete quale dei tre mi è piaciuto di più? Il cacciatore di nuvole.
Consiglio di leggere tutta la trilogia. Entrerete in un mondo romantico, con protagonisti positivi che la Albanese vi farà amare e che ricorderete volentieri tanto da farveli rileggere.

La trilogia chiamata La sartoria dell'amore è composta da: 
#1 Il cacciatore di dote - recensione
#2 Il cacciatore di nuvole - recensione
#3 La cacciatrice di storie


mercoledì 1 aprile 2015

Trame e opinioni: Il cacciatore di dote di Ornella Albanese

Titolo: Il cacciatore di dote
Autore: Ornella Albanese
Casa editrice: Mondadori
Collana: Classic
Pag.: 174
Costo: 2,99 disponibile solo formato digitale












TRAMA
L'ha sposata per denaro
ora vuole il suo cuore
Sommerso dai debiti,il conte Lupo Sanminiati ha solo un modo per evitare la prigione: trovare al più presto una moglie ricca. Con una lista di giovani aristocratiche adatte allo scopo, il nobile si reca a una festa danzante e dà inizio alla caccia. Ma le voci del suo dissesto finanziario, purtroppo, si sono già diffuse rendendo vano ogni sforzo. Tutto sembra perduto, finché si fa avanti Aurea del Poggio, che Lupo non aveva preso in considerazione perché troppo insignificante. La ragazza gli propone l'accordo che lui desidera, però fin dalla prima notte di nozze si troverà impreparata a fronteggiare il tipo di vita che l'aspetta al fianco del marito. E l'unica soluzione possibile ferirà profondamente Lupo, rischiando di compromettere il futuro di entrambi...


IL COMMENTO DI IAIA
Il cacciatore di dote è il primo romanzo della serie "La sartoria dell'amore" composta da quest'ultimo e dal Cacciatore di nuvole (clicca qui).
In ordine inverso ho letto prima Il cacciatore di nuvole e poi Il cacciatore di dote, ho temuto di rovinarmi la curiosità, invece no, perché entrambi i romanzi sono autoconclusivi.
Mi sono innamorata di Baccio Massimiliano degli Obizzi, ma Lupo Sanminiati non è stato da meno. La scrittrice Ornella Albanese ha saputo trasmettere le sue emozioni, tanto che, ho terminato il libro a notte fonda, pur di non perdermi il finale. Non sono riuscita a staccarmi da quelle righe che mi hanno catturato l'anima. 
L'amore tra Lupo Sanminiati e Aurea del Poggio, la trasformazione del protagonista che si stacca dal suo passato fatto di libertinaggio, serate al club tra gioco e dame, mi hanno appassionata. 
L'autrice ha spiegato con semplicità, chiarezza, il mutamento di quest'uomo da tutti considerato un pessimo elemento.
Ho tifato per lui, per la sua caparbietà nel voler raggiungere i suoi obiettivi.



martedì 10 marzo 2015

Trame e opinioni: Il cacciatore di nuvole di Ornella Albanese

Titolo: Il cacciatore di nuvole
Autore: Ornella Albanese
Casa editrice: Mondadori
Collana: Classic
Pag.: 
Costo:












TRAMA
Può l'amore nascere nella menzogna eppure svelare la verità?

Bella e viziata, Gemma di Montemagni non può sopportare che le sue amiche siano felicemente innamorate, e lei no, così per ripicca racconta loro che presto si sposerà. Questo però la costringe a valutare una proposta di matrimonio che in altre circostanze non avrebbe mai preso in considerazione, quella del conte Massimiliano degli Obizzi. Ma chi è in realtà quell'uomo cupo e misterioso, che le mente su ogni cosa, la costringe nel suo antico castello, e che conosce più profondamente il mondo dei libri che non quello reale? Riuscirà Gemma a scoprire il segreto che rende Massimiliano così tormentato, e così irresistibilmente affascinante?

Il cacciatore di nuvole è il nuovo romanzo Ornella Albanese, una delle più apprezzate autrici italiane di romance. Si tratta del sequel de Il cacciatore di dote.


IL COMMENTO DI IAIA

Libro bellissimo!
Baccio Massimiliano degli Obizzi è un personaggio complesso, nasconde un passato molto doloroso e nonostante tutto decide di sposare una ragazza viziata, ricca ma molto bella, Gemma Montemagni.
Nel romanzo, la scrittrice è riuscita ad amalgamare due figure, due caratteri in modo egregio, facendoli scoprire l'amore tra diverbi, incredulità e verità nascoste. Tra i due personaggi ho preferito Massimiliano, anche se Gemma alla fine si riscatta. 
Scritto benissimo, non vorresti mai leggere la parola fine.
Mi ha intrigata da subito, l'interesse è scoccato sin dalle prime pagine e non ha smesso di entusiasmarmi fino all'ultima.
Non si può non provare ammirazione per Massimiliano che attraverso il dolore del suo passato riesce anche a capire la sua Gemma. Una donna che seppur odiosa in molti tratti, mostra una grande forza e una caparbietà e testardaggine difficile da trovare in altre eroine, giungendo finalmente alla strada verso l'amore e la felicità che entrambi meritano. 
Intorno un corollario di personaggi ben caratterizzati, in particolare le padrone della "Sartoria dell'amore".
Consiglio questo romanzo per le emozioni che mi ha dato nella lettura e che ancora provo.



lunedì 18 febbraio 2013

Trame e opinioni: L'oscuro mosaico di Ornella Albanese

L'oscuro mosaico
di Ornella Albanese

Titolo: L'oscuro mosaico
Autore: Ornella Albanese
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 448
Costo: 10,00













TRAMA
Dodicesimo secolo. 
Una cattedrale in Terra d'Otranto.
 Un mosaico che nasconde la soluzione di efferati delitti. 
Un guerriero impavido e un investigatore saraceno di nome Yusuf.
Il fiero Livio si innamora della fanciulla sbagliata, la bellissima e nobile Mirta, promessa fin da quando aveva tra anni al cugino. Deciso a sfidare tutti per conoscerla, il ragazzo viene catturato e punito con ferocia. Anni dopo Livio è divenuto un cavaliere invincibile, la cui fama lo precede, ma non ha dimenticato né i suoi nemici né Mirta. Quando i loro destini tornano a incrociarsi Livio viene però coinvolto  nei misteriosi assassini di due giovani donne. Sarà il saraceno Yusuf Hanifa a intuire che la soluzione si nasconde tra gli inquietanti mosaici della Cattedrale di Otranto. Livio e Mirta si incontrano dunque ancora una volta per perdersi di nuovo... ma tra efferati delitti, separazioni e vendette, riusciranno forse a superare tutti gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione del loro amore.

IL MIO COMMENTO
Quando ho acquistato il libro, non avevo idea che ci fosse un precedente o meglio sapevo che la scrittrice avesse pubblicato L'anello di ferro ma che entrambi fossero legati, no! Panico perché avevo voglia di leggere questo libro e così tranquillizzata devo dire anche da molti commenti l'ho letto. Un romanzo storico, un romanzo costruito su personaggi e paesaggi (non è un gioco di parole) che si fondono per creare una trama fitta e in alcuni punti complessa. Anche se la storia ne fa da padrona, i personaggi principali Livio, un ragazzo che fugge dalla sua terra, dai suoi ricordi, dal suo sangue, un guaritore saraceno che appare sin dalle prime pagine per poi sparire, ma sarà così? E poi c'è Mirta di Torrechiara, una fanciulla che ha dalla sua bellezza e carattere, ma che a quei tempi tra intrighi e macchinazioni tutto ciò serviva a ben poco. Livio e Mirta due figure soggette a soccombere sotto il potere dei più forti, ma il tempo porta nuovi eventi, nuovi misteri, molte domande e molti dubbi. Chi è l'assassino? Perché uccide seguendo un rituale? E cosa hanno in comune tutte questi eventi con il mosaico della Cattedrale di Otranto? A metà lettura mi sono posta la stessa domanda, cercando il legame che tutto ciò aveva con questo mosaico, perché devo dire che l'intreccio è stato costruito davvero bene, e la connessione la realizzi solo alla fine, quando arrivando alle ultime pagine del libro sollevi il capo rendendoti conto che tutti dormono e tu rapita non hai guardato che è notte fonda. Un bel libro, una bella trama, una descrizione dei luoghi molto suggestiva (in questo sono di parte, essendo pugliese), ma soprattutto una caratterizzazione precisa dei personaggi che mi hanno colpita molto.
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