venerdì 15 gennaio 2016

Trame e opinioni: Dimmi che sarai qui di Mia Sheridan

Titolo: Dimmi che sarai qui
Autore: Mia Sheridan
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 312
Costo: 2,99














Trama
Bree Prescott si è appena trasferita nella tranquilla e isolata cittadina di Pelion, nel Maine, dove spera di ritrovare la serenità di cui ha disperatamente bisogno. Proprio il primo giorno nella sua nuova casa sul lago, tuttavia, incontra Archer Hale, un uomo affascinante e solitario. Anche lui, come Bree, nasconde dei segreti dolorosi, ferite che hanno scavato così in profondità da farlo chiudere per sempre nel silenzio. Nessuno in città può dire di conoscere davvero Archer, ma Bree vuole provarci, perché forse l’unico modo per liberarsi dalle catene del dolore e riassaporare la felicità è aiutare quell’uomo a trovare la voce che sembra aver perso per sempre…


Il commento di Chiara

Ci dicemmo migliaia di parole, senza dirne neanche una.

Bree è stata vittima di un’aggressione, durante la quale ha perso suo padre, l’unico parente a lei vicino. E’ ancora sotto shock e decide di fare un viaggio, una fuga da tutti quei ricordi negativi.


La osservai, 
era così bella anche nel dolore,
 i suoi lunghi capelli castani cadevano in onde morbide e i suoi occhi verdi erano lucidi per le lacrime.






Si trova così a vivere per un po’ in questo paesino del Maine, Pelino, dove era stata in vacanza da piccola. Cerca però di abitare e lavorare nella zona meno turistica, ha bisogno di pace per ritrovare sé stessa. E qui incontra Archer.


Era giovane,
 aveva dei lunghi capelli castani arruffati, leggermente ondulati che avevano un disperato bisogno di essere tagliati,
 la barba che sembrava più trascurata che incolta […]
…quando i nostri occhi si incontrarono. 
I suoi erano profondi e del colore del whiskey, 
circondati da lunghe ciglia scure. Splendidi.





Archer è lo strano del villaggio, reputato matto e particolare, e per lo più ignorato da tutti. Ha una lunga cicatrice alla base della gola e non può più parlare. Il papà di Bree era sordo e lei conosce il linguaggio dei segni e si sente subito attratta da questo personaggio singolare, ammantato di mistero, che tutti sembrano evitare.

C’era qualcosa che mi intrigava in Archer Hale, 
qualcosa che non riuscivo a capire. 
Qualcosa che andava ben oltre il fatto che non potesse sentire 
o parlare e che la sua disabilità mi era molto familiare.

È una bella storia d’amore ma con all’interno un segreto che pian piano viene svelato. E’ raccontata in prima persona alternando i due protagonisti, con qualche pezzo di Archer relativo al passato. È fluida e scorre molto bene. È romantica e sdolcinata come poche altre che ho letto, ma, sorprendentemente, non mi ha dato fastidio, l’ho vissuta più come una favoletta, anche perché per certe cose è decisamente inverosimile. I personaggi sono ben delineati, non si può non provare affetto per Archer, tenero e sfortunato. E Bree, nonostante tutta la sua bontà, non mi è stata antipatica mai. Mi ha sorpreso questo libro, questa storia sul riscoprire sé stessi e andare avanti, fare la cosa giusta e continuare a vivere accettandosi. Questa autrice ha uno stile molto scorrevole, ma nel suo primo libro l’avevo trovata eccessivamente volgare e poco profonda. Queste due cose sono nettamente migliorate in questo caso.

Recentemente, 
avevo appreso che spesso amare significa semplicemente apprendere il linguaggio di una persona.

Un bel libro romantico e che fa sognare, ma mi è rimasta una domanda. 
Perché questi libri vengono definiti una serie? 
Non c’è correlazione fra loro, nessun personaggio comune, solo all’inizio la questione del segno zodiacale, che però io continuo a non capire. A eccezione della parte iniziale in cui viene spiegato il segno zodiacale in questione, non c’è più riferimento durante tutto il libro, in entrambi i casi. Quindi se qualcuno vuole leggere solo questo, può farlo tranquillamente.

Della stessa autrice:
Se non torni sto male - recensione

2 commenti:

  1. Ehii Chiaretta!! ^_^
    Se non sono collegati, mi sa che conviene leggere direttamente questo lasciando perdere il precedente. Dicono che sia il romanzo meglio riuscito della Sheridan :3
    xoxo

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    Risposte
    1. io non ho trovato nessun collegamento e questo è decisamente meglio del precedente, secondo me. Puoi leggerlo da solo e merita!

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