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martedì 5 luglio 2016

Trame e opinioni: Sinder di Jane Devreaux

Titolo: Sinder. Esitazione #3
Autore: Jane Devreaux
Casa editrice: self
Pag.: 304
Costo: 3,11 ebook














Trama
Sandre e Josh ormai sono adulti, vivono per conto proprio, hanno un lavoro e nuovi amici… Si vedono di rado, ma ad ogni incontro non possono fare a meno di ricordare quanto è potente l’attrazione che provano l’una per l’altro. Josh vorrebbe stringere il rapporto, mentre Sandre continua a rifiutare di impegnarsi. Ma proprio quando decidono di rinunciare, le loro vite si ritrovano stravolte.


Il commento di Chiara

Lei mi aveva distrutto, non ero più me stesso. Senza di lei non ero più io

La storia di Sandre e Josh prosegue. In realtà gli anni dell’università sono passati, ma grazie ai flashback vengono raccontate alcune cose. Soprattutto incontri di sesso fra loro.
Io credo che questo libro non  fosse necessario, la loro storia tormentata e contorta ha avuto un buon finale nel secondo. La trama qui mi è sembrata un voler a tutti costi allungare la storia, è stata una ripetizione dei precedenti. I personaggi crescono in età ma non in carattere, si comportano da ragazzini esattamente come all’inizio.
Poi ci sono gli elementi classici che ti aspetti da una storia d’amore, i colpi di scena non mi hanno minimamente stupita, me li aspettavo.
Mi dispiace confermare che anche il modo di scrivere non è cambiato, molto, troppo volgare, con spiegazioni senza senso. A volte faticavo a capire i passaggi temporali o quanto tempo era passato da un paragrafo all’altro.
E il finale è stato scontato. Che in questo tipo di storie va benissimo, ma dopo tre libri di tormenti e prendi e molla mi aspettavo qualcosina di più o di diverso.

Lo so, è difficile da credere, ma la mia vita con il mio lavoro spaventoso e la mia famigliola perfetta mi piace. Io, Sandre River, o più ufficialmente Sandra Donnell, sono quella che non avrei mai pensato di essere.

 La serie Sinder è al momento composto di tre romanzi
#1 Sinder. La sperimentazione - recensione
#2 Sinder. L'attrazione - recensione
#3 Sinder. Esitazione

martedì 3 maggio 2016

Trame e opinioni: Sinder di Jane Devreaux

Titolo: Sinder. L'attrazione #2
Autore: Jane Devreaux
Casa editrice: Jane Devreaux
Pag.: 318
Costo: 2,71 ebook














Trama
Josh le ha sconvolto la vita. A causa sua ora deve sopportare la famigliola perfetta, a causa sua tutta la scuola la considera una ragazza facile, una puttanella, una rovinacoppie. . .
Sandre ha cambiato tutto, l'ha manipolato, lo ha preso in giro. A causa sua, Marcy non è più l'unica, a causa sua lui si sente completamente in subbuglio.
Vorrebbero evitarsi, ma continuano a incrociarsi. Come riusciranno a sopportarsi?


e mezzo

Il commento di Chiara
Lo detesto, lo detesto più di ogni altra cosa. Lui vuole solo il mio corpo e il piacere che può procurargli. Se ne frega del male che mi ha fatto e della mia vita che va in mille pezzi. Non ho più il controllo di niente. Mi sento soffocare sotto il peso della felicità della famigliola perfetta. Rincorro la solitudine come una tossica che cerca una dose.

Continua la storia di Sandre e Josh e riprende proprio da dove si era interrotta nel primo libro. In questo capitolo la storia, per fortuna, si evolve e prende una strada, quella della famiglia e soprattutto dell’accettazione di se stessi. È alla base del libro, il comprendersi e l’accettarsi, il riuscire a stare bene con se stessi.
Questa evoluzione è valida sia per Sandre che per Josh, il POV, viene alternato fra i due protagonisti per capire meglio la loro evoluzione, la loro maturazione.
Anche altri rapporti progrediscono, quello di Phil con Sandre, una nuova e importante figura e le amicizie che crescono, Will, Prue, Boby…
Ho apprezzato che in questo libro la storia sia progredita, che si sia costruito qualcosa. Ma non è bastato. Non so se perché non ho più l’età giusta per poter apprezzare o perché proprio non fa per me.
Il linguaggio è tremendo. A parte qualche falla dovuta credo alla traduzione, è troppo esplicito, troppo volgare. Ho faticato a leggere cose tanto scurrili senza sosta. Premetto che io apprezzo di solito la parolaccia ogni tanto, se rientra nel personaggio, non mi imbarazza né mi infastidisce. Ma in questo caso è stato un continuo, è proprio il modo di scrivere dell’autrice. L’età dei protagonisti è bassa ma io non credo che un ragazzino, 14-16 anni, parli proprio così. Magari ogni tanto, insieme agli amici, ma nei propri pensieri un elenco così di termini è improbabile.
 Non è possibile che una ragazza mi possa fare quest'effetto. Se dessi retta a quel che sento, la trascinerei subito in disparte per scoparla all'istante.

Altra cosa che ho patito è la caratterizzazione dei personaggi. Scarsa e mal fatta a parte Sandre. Soprattutto per quanto riguarda gli adulti. Davvero tutti sono così bigotti? Davvero tutti preferiscono le apparenze al benessere dei propri cari? È estremamente esagerato.
Il fatto che segue un percorso per tutto il tempo, lo raggiunge alla fine e nell’epilogo lo stravolge senza motivarlo, solo per poter introdurre il terzo capitolo l’ho trovato un espediente sbagliato.

"Perché sei qui?" 
"Perché mi mancavi, perché sono stanco di combattere e perché ho voglia di stare con te"

L’adolescenza è un periodo di sensazioni ed emozioni estreme. Ma questo libro è esagerato. Migliorato nella trama ma purtroppo non è bastato. Confido in un miglioramento e in una maturazione futura.

La serie Sinder è al momento composto di tre romanzi
#1 Sinder. La sperimentazione - recensione

#2 Sinder. L'attrazione
#Sinder. Esitazione


lunedì 20 luglio 2015

Trame e opinioni: Sinder di Jane Devreaux

Titolo: Sinder. La sperimentazione
Autore: Jane Devreaux
Casa editrice: self
Pag.: 173
Costo: 3,75 ebook














Trama
Un 'si dice' può fare di te una persona popolare o una persona pericolosa. Un 'si dice' può cambiare tutto.
I suoi occhi neri troppo grandi e troppo truccati hanno già fatto tremare molti, a scuola. Si racconta che i suoi genitori siano in prigione, e che lei abbia picchiato a morte un tipo che si era permesso di prenderla in giro per il suo nome. Lei è Sandre River.
Lui è il popolarissimo, bel giocatore di rugby. Quello che esce con la splendida e puritana Marcy Cheparde, quello che fa sbavare tutte le ragazze. Lui è Josh Anderson.
Sandre non ammetterà mai con se stessa che lui le piace. Josh non confesserà mai che i suoi ormoni sono in ebollizione. Una sola provocazione di Sandre sarà sufficiente a mandare sottosopra le loro vite. "Se vuoi un consiglio, trovati una ragazza, una qualunque, svuota il serbatoio e rimetti in moto la macchina per pensare".
Chi avrebbe mai immaginato che queste parole avrebbero fatto nascere un'incredibile storia d'amore?

e mezzo

Il commento di Chiara
Che cosa stupida avere 17 anni! 
Vuoi tutto, ma sei ancora troppo stupida per riuscire a ottenere qualcosa

Adolescenza: istruzioni per l’uso, anzi istruzioni per il sesso. Il libro è praticamente tutto racchiuso in questa frase. Sandre e Josh, due mondi diversi, la ribelle e il giocatore popolare, scoprono il sesso e amano farlo. E non sarebbe neanche una cosa brutta o negativa se ci fosse una storia di contorno. Manca proprio quello. Viene accennato qualcosa all’inizio e poi rivelato alla fine, sui problemi familiari di Sandre, ma non viene spiegato il perché, non è elaborato per niente. E anche i rapporti di Josh con la famiglia non sono per nulla trattati. C’è solo la scoperta del sesso. Io non mi tiro indietro di fronte a libri che ne parlano così tanto, mi piace leggerli, ma devono essere contestualizzati, ho bisogno anche di una storia o almeno una descrizione dei protagonisti, delle loro emozioni, delle loro relazioni, della loro vita.

Certe volte ha questo modo di guardarmi che mi dà un balzo al cuore, come se per lui contassi, come se fossi l’unica. 
Sembra una cosa veramente sincera, anche se so che non è niente.

La cosa che ho patito è stato lo stile di scrittura. In prima persona con i punti di vista alternati fra i protagonisti, ha un linguaggio troppo forzato, troppo volutamente giovane. E’ narrato come se fosse un adolescente a parlare, ma è fatto in maniera eccessiva, è volgare e pesante da leggere. Avrei preferito un po’ di cura in più del lessico e della costruzione delle frasi, anche a discapito della veridicità. Sono convinta comunque che i ragazzi non si esprimano tutti così.

La relazione fra me e Josh ha preso una piega molto strana. 
Insomma, sono la sua trombamica, ma non solo. 
C’è qualcosa tra noi. 
Qualcosa a cui lui tiene e che alimenta per essere certo di non perderla.

Il finale lascia intendere che ci sarà un seguito, spero che nel prossimo capitolo la vita (non sessuale) di Sandre e Josh sia più contemplata, le potenzialità possono emergere.




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