martedì 4 dicembre 2018

Rubriche: Lo scaffale degli incanti

Buongiorno lettori, eccoci a un nuovo appuntamento della rubrica, Lo scaffale degli incanti, vi ricordo che questo spazio io e Manuela abbiamo deciso di dedicarlo a letture dedicate ai più piccoli, ma che inesorabilemente possono attirare anche l'attenzione dei più grandi, nonché anche adulti.
Ma veniamo a noi e alla recensione di oggi, parto da un presupposto, credo che i libri dedicati ai più piccoli, debbano essere libri intriganti, con personaggi alquanto bizzarri e che magari alla fine della lettura lascino una lezione. E con questa convinzione ho letto, Una capra sul tetto di Anne Fleming, pubblicata da Mondadori, libro non mio, ma datomi in prestito da un'amica e che proprio per il titolo ho deciso di leggere.
Ora leggerete sicuramente una recensione alquanto negativa e di questo me ne dispiaccio, perché vorrei tanto che tutti i libri, soprattutto quelli dedicati ai più piccoli fossero tutti e sottolineo tutti meravigliosi.

Titolo: Una capra sul tetto
Autore: Anne Fleming
Casa editrice: Mondadori
Collana: Contemporanea
Pag.: 159
Costo: 16,00














Kid si è trasferita con i genitori a New York per prendersi cura dell'appartamento di un ricco parente (e del suo cane col nome da gatto, Cat). Il palazzo si rivela bizzarro sin da subito: si mormora che sul tetto viva una misteriosa capra e che porti sette anni di fortuna a chiunque la veda! Kid è così timida da non riuscire a rivolgere la parola a nessuno, ma per scoprire la verità sulla capra dovrà conoscere i nuovi e stravaganti vicini di casa: Jonathan, il pensionato che ha subito un ictus e cerca un modo diverso per comunicare; Kenneth P. Gill, appassionato di opera lirica e criceti; e Joff Vander-linden, scrittore di fantascienza cieco che ama andare in skateboard. Per fortuna Kid incontra un nuovo amico, Will, che ha paura delle altezze e ha una nonna iperprotettiva, ma è pronto a indagare insieme a lei sulla leggendaria capra sul tetto. Un romanzo sulle piccole e grandi paure, pieno di personaggi imperfetti e umani che tutti vorremmo avere come vicini di casa. Età di lettura: da 10 anni.



"Non riesco a guardare fuori dalle finestre.
Mi vengono le vertigini, vomito e casco per terra.
E' una forma di agorafobia."

Cos'è l'Agorafobia? E' la sensazione di paura o grave disagio che un soggetto prova quando si ritrova in ambienti non familiari o comunque in ampi spazi all'aperto, temendo di non riuscire a controllare la situazione (cit. da Wikipedia).
Vi starete domandando perché sto cominciando la mia recensione in questo modo, credo che già dall'introduzione si sia capito che questo romanzo non mi abbia colpito per nulla, ma ho bisogno anche di spiegarvelo. In questa citazione riportata dal libro, Will, un ragazzino molto particolare che ha problemi anche nel parlare, dice di essere agorafobico, senza però spiegare cosa sia realmente. Nella vita di questo ragazzino però ci sono altre tematiche come ad esempio, l'essere orfano di padre e madre, perché deceduti dopo il crollo delle torri gemelle di New York, l'11 settembre del 2001, come spiegare anche questo particolare alla piccola Kid, protagonista del libro?
Quello che non mi è piaciuto non è solo l'aver lanciato queste tematiche senza dare una giusta valutazione, sì, i genitori di Kim, spiegheranno l'evento ma in modo molto asettico, senza soffermarsi su una realtà che ancora oggi ci portiamo dietro.
Detto ciò, oltre una moltitudine di personaggi, spiegati e poi dimenticati, eventi che si rincorrono uno dietro l'altro, spazi temporali diversi... Non so!!!
Inoltre, e la capra? Colei che dovrebbe essere la protagonista?
Kim è una bambina curiosa, si ritrova a New York con la sua famiglia per accudire un cagnolino e una casa lasciata incustodita per circa sei mesi da uno zio che è partito per un lungo viaggio, intorno a lei tante novità, tanti volti e soprattutto tante domande. Sentirà prima o poi la mancanza della scuola e della sua insegnante? E i suoi amici?
Qui ce ne saranno di nuovi, con i loro racconti bizzarri, con storie alquanto fuori dal normale ma è tutto troppo caotico.
Mi dispiace ma questo libro non mi è piaciuto per nulla!!!


Floriana




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