mercoledì 9 gennaio 2019

Trame e opinioni: Un perfetto bastardo di Vi Keeland & Penelope Ward

Titolo: Un perfetto bastardo
Autore: Vi Keeland & Penelope Ward
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 346
Costo: 346
















"Era una mattina qualunque, il treno era affollato e tutto sembrava noiosamente normale. A un certo punto sono stata come ipnotizzata dal ragazzo seduto vicino al corridoio. Urlava contro qualcuno al telefono come se avesse il diritto di governare il mondo. Ma chi credeva di essere con quel suo completo costoso? In effetti, gli conferiva un'aria da leader, ma non è questo il punto. Non appena il treno si è fermato, è saltato giù così in fretta da dimenticarsi il telefono, e io... potrei averlo raccolto. Potrei anche aver spiato tutte le sue foto e chiamato alcuni dei suoi numeri. Okay, potrei persino aver tenuto il telefono dell'uomo misterioso fino a che non ho trovato il coraggio di restituirlo. Così ho raggiunto il suo ufficio da snob... e lui si è rifiutato di vedermi. Ho consegnato il cellulare alla reception dell'ufficio di quel bastardo arrogante. Ma potrei, diciamo per ipotesi, avergli lasciato qualche foto sul telefono. Foto non esattamente angeliche."



Dopo aver letto il romanzo e letto la sinossi, la prima parola che mi è venuta in mente è adorabile. Perché in effetti la forza di questo romanzo sta proprio nell'ironia, ma c'è sempre un ma, che questa ironia è ben presente solo nella prima parte del libro.
I protagonisti sono Soraya e Graham, in comune non hanno nulla, due vite completamente diverse, due lavori diversi. Soraya lavora presso un giornale, lui... "La sua giornata consisteva in attività del tutto egoistiche e impersonali, ci avrei scommesso. Un caffè espresso costoso, lavorare, mangiare in ristoranti di lusso, scopare senza amore... e così via."
Decisamente l'incontro non è dei migliori anzi, un incontro vero e proprio non c'è!!!
Un telefonino dimenticato, uno sguardo di chi c'è dietro quello schermo e tanta, tanta curiosità.
Però questa volta c'è un però. Ci sta l'ironia, ci sta la curiosità ma dopo un po' stanca, e così è andata a finire che il libro mi ha lasciata apatica fino alla fine. Un tira e molla, un segreto di bambina, un ricordo che le ha spezzato il cuore e soprattutto la monotonia delle bettute sempre uguali, a volte forse un po' volgari...
Quindi mi fermo qui, per questa volta passo e chiudo!!!




Floriana

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