giovedì 10 gennaio 2019

Trame e opinioni: Il ragazzo sul ponte di M.R. Carey

Titolo: Il ragazzo sul ponte
Autore: M.R. Carey
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 379
Costo: 3,99 ebook
















Sono passati dieci anni da quando un'epidemia ha trasformato la maggior parte degli abitanti del pianeta in mostri privi di raziocinio e assetati di sangue. Ciò che resta dell'umanità è allo stremo, asserragliata in fortezze invalicabili. Stephen Greaver, un ragazzino di quindici anni estremamente brillante, lavora nel reparto scientifico per cercare un antidoto e garantire al genere umano una speranza. Ma Stephen non è un ragazzino qualunque: fatica a relazionarsi con le altre persone, rifuggendo ossessivamente il contatto umano. Nonostante questo, la scienziata Samrina Khan decide di includerlo nel programma che porterà una spedizione a bordo del laboratorio mobile Rosalind Franklin, in un viaggio pericolosissimo verso l'ignoto. Scopo della missione è cercare di analizzare il virus più da vicino e sintetizzare una cura per gli umani infetti. Ed è così che la storia ha inizio...


Secondo e ultimo (per fortuna) capitolo di questa duologia horror con zombie che mi ha delusa moltissimo. Dopo aver amato il primo volume ero davvero tanto curiosa di conoscere in seguito della storia della bambina straordinaria che era Melanie visto che il tutto era ambientato dieci anni dopo la fine del precedente.
Purtroppo è stato tutto una delusione. Troppi personaggi non caratterizzati minimante che mi hanno solo confuso le idee. Con il risultato che non c'è stata nessuna empatica con loro. Forse solo un pochino con il giovane Stephen Greavs, il ragazzo autistico e intelligentissimo, di cui leggevo con piacere le varie peripezie.
Non parliamo, poi, di tutte le strategie militari all'interno della storia che hanno reso tutto noioso. Troppi termini tecnici scritti con uno stile prolisso. Non che mancasse l'azione, infatti, ma tutto era descritto in maniera così fredda da non coinvolgermi per nulla. Nessun pathos verso i soggetti del libro.
Il finale è stato originale, unica cosa che mi ha fatto mettere una stellina in più, eppure non mi ha soddisfatto quanto avrei voluto.
Come spesso accade quando un primo libro è meraviglioso i sequel tendono a non raggiungere gli stessi livelli. Assolutamente inutile questo volume.

La duologia The Girl all the Gifts 

#1 The Girl all the Gifts - La ragazza che sapeva troppo - recensione
#2 The Boy on the Bridge - Il ragazzo sul ponte




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