venerdì 27 novembre 2015

Recensione: L'amore più giusto è quello sbagliato di Chelsea Fine

Titolo: L'amore più giusto è quello sbagliato
Autore: Chelsea Fine
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pag.: 286
Costo: 18,50












Trama
Ogni singolo giorno Pixie vorrebbe solo tornare indietro e cambiare il passato. Ma non può. Spera che l'estate trascorsa a lavorare nell'albergo della zia l'aiuti a dimenticare. Ma anche questo sembra impossibile: Levi è lì. Il ragazzo che era stato suo amico, e forse qualcosa in più, fino al momento in cui tutto è cambiato, per sempre. Levi vorrebbe solo chiedere scusa, ma sa che non basterebbe, in fondo lui è il vero colpevole della tragedia che li ha colpiti. Levi sa che dovrebbe stare lontano da Pixie, sarebbe meglio per tutti e due. Ma ogni sua singola parte desidera toccarla, proteggerla, stringerla forte e baciare via tutto il dolore. Ma Pixie appare così lontana, irraggiungibile. Eppure quegli occhi verdi che Levi incontra ogni giorno gli dicono forte e chiaro che non può vivere senza di lei.


Il commento di Dolci


Questo romanzo è il primo di una nuova saga New Adult dell'autrice Chelsea Fine, che non conoscevo finora. Ho scelto questo libro pensando fosse la solita storia, leggera e spensierata. Invece mi sono dovuta ricredere, visto che mi sono trovata a immergermi in una storia emozionante che mi ha rapita.
Sarah (Pixie) e Leaves (Levi) si conoscono fin dall'infanzia. La ragazza spesso si rifugiava nella casa del suo amico per sfuggire all'orribile madre. La donna che la incolpava di averle rovinato la vita nascendo quando lei era ancora troppo giovane, la umiliava in svariati modi.
Purtroppo, un tragico incidente e le incomprensioni derivate da ciò, creano tra i due ragazzi una forte tensione. Finito il primo anno di college, Pixie, piuttosto che passare l'estate con la madre, accetta di fare l'aiuto cuoca nell'hotel della zia in cambio di vitto e alloggio. Qui, dopo un anno in cui non si sono neanche parlati,  incontra dopo tanto tempo, Levi che lavora come tutto fare nello stesso hotel. 


Tra dispetti e punzecchiature varie che i  due ragazzi si scambiano, veniamo a conoscenza dell'evento che li ha separati. L'autrice è stata molto brava a non affrettare i tempi e a dare il momento giusto alle situazioni da risolvere.
Pixie mi è piaciuta molto e, per una volta, non è la solita bellissima che non sa di esserlo, stereotipo che proprio non sopporto. Sa di essere carina e lo ammette tranquillamente. Non ho potuto fare a meno di odiare quella madre così insensibile che non fa altro che umiliarla e mortificarla. Nonostante tutto il dolore, lei cerca di andare avanti con la sua vita. 



Al contrario, Levi, non riesce a superare la cosa. Ha abbandonato l'università e il football che tanto amava. E' un personaggio che si fa voler bene: il suo dolore, la sua angoscia e i suoi sensi di colpa hanno fatto subito breccia nel mio cuore. 



Anche gli altri personaggi che interagiscono con i protagonisti sono davvero interessanti: Darren, il playboy; Jenna, la migliore amica, e la zia Ellen.
Lo stile di scrittura è scorrevole anche se nel libro c'è molto dolore e drammaticità.
Pur essendo un romanzo autoconclusivo ci saranno dei capitoli successivi, con protagonisti Darren nel secondo, e Jenna nel terzo, che non perderò assolutamente.


La serie Finding fate
#1 Best kind of broken - L'amore più giusto è quello sbagliato
#2 Perfect kind of trouble
#3 Right kind of wrong

1 commento:

  1. Bellissima questa recensione, mi è venuta voglia di leggerlo subito!

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