giovedì 12 novembre 2015

Recensione: Florence di Stefania Auci

Titolo: Florence
Autore: Stefania Auci
Casa editrice: Baldini&Castoldi
Pag.: 406
Costo: 18,00














Trama
Ludovico Aldisi, un ambizioso giornalista della "Nazione", conosciuto per le aperte simpatie interventiste, vede nella guerra appena dichiarata un'occasione di prestigio e ascesa sociale. E' un uomo affascinante, che ha come amante Claudia, la bella moglie di un ricco avvocato, cui non esita a chiedere soldi e favori. La sua esistenza subisce una svolta quando, durante una manifestazione politica, rivede Dante, amico e compagno di università. In quell'occasione conosce anche Irene, una ragazza francese, figlia di un suo ex professore universitario. La giovane lo impressiona per la verve intellettuale e la libertà di pensiero, oltre che per la fede pacifista. L'amicizia tra i due non attecchisce subito. L'uomo, infatti, si reca sulla Marna come inviato di guerra e qui si unisce a un battaglione scozzese. Conoscerà da vicino l'orrore delle battaglie, e questi eventi lo cambieranno profondamente. Al ritorno, Ludovico non è più il giornalista spregiudicato di quando era partito, ma un uomo confuso e tormentato. Mentre il rapporto con Claudia comincia a sfaldarsi, l'unico a dargli una mano è Dante, che lo invita nella sua tenuta nel Chianti, la Torricella. Lì c'è anche Irene. Tra i due si crea un legame che aiuterà Ludovico a far chiarezza dentro di sé e a comprendere cosa ha davvero perduto, proprio quando anche su Firenze e sull'Italia cominciano ad allungarsi le ombre minacciose della prima guerra mondiale.


Il mio commento

"Tutti abbiamo bisogno di trovare un posto nel mondo.
Non si tratta solo di quattro mura, ma di braccia che ti stringono.
Di ricordi, di luoghi e persone cui possiamo affidare le nostre paure per far sì che le custodiscano e ci aiutino a portarne il peso.
O a condividerlo, se necessario."

Guerra e dolore, passione e tormento, audacia e ambizione, paura e coraggio, fanno da sfondo a questo meraviglioso romanzo, che racconta di uomini forti e temerari, di uomini impavidi e folli. Credo principalmente che non sia semplice creare una storia nella storia, in particolare quella storia che ci guarda da lontano ma che è sempre più vicina a noi, dai racconti, dagli studi. Creare una trama, all'interno di un percorso così tortuoso che è stata la guerra e soprattutto la prima guerra mondiale è un progetto interessante e va fatta una ricerca del più piccolo particolare per non cadere in errori. 
Ludovico Aldisi, giornalista di una testata molto importante quale "La Nazione", un uomo ambizioso, con grandi progetti nella testa e poche sicurezze nel cuore, un amante perfetto che non cerca coinvolgimenti. Un passato che preferisce tenere nascosto, origini umili che non vengono visti di buon occhio in una società che alle porte della guerra non apprezza ciò che è plebeo, popolano. Claudia Anselmi, moglie di uno degli uomini più importanti di Firenze, un buon aggancio per il nostro giornalista, lei stravede per lui, spera che nonostante la differenza di età, quella tresca amorosa possa continuare nel tempo, ma a volte le cose cambiano, i destini non sono quelli che noi vorremmo, la vita ci disegna percorsi e vicende diverse a noi sconosciute.
Ludovico ha sogni di grandezza, nella guerra appena scoppiata alle porte della Francia e che vede coinvolto e quasi piegato il Belgio, lui è un'interventista ed è deciso a parteciparvi come cronista di guerra, vuole vedere, ascoltare, provare, la sua è una forte curiosità, credo una curiosità dell'ignoto, anche quando chi la vive giornalmente cerca di convincerlo a tornare indietro, ma lui è caparbio, testardo...
In tutto questo, subentra l'incontro casuale di Dante, un vecchio amico universitario, molto avevano condiviso, ma poi le strade si sono separate, e colui che sembrava avere un ottimo futuro come insegnante accademico ha scelto un'altra strada, quella del giornalista, l'altro ha continuato restando vicino all'ambito universitario. E poi c'è Irene, appena diciottenne, figlia dell'uomo che è quasi stato un mentore per Ludovico, il professore Laurenti, in lei, lui vede intraprendenza, sfacciataggine, curiosità, audacia e quel pizzico di testardaggine che la fa crescere e diventare più di quello che è agli occhi del nostro Aldisi.
Un periodo cupo, una guerra che distrugge gli animi, un cuore che non batte più, dolore, gemiti, strazio, questo è quello che vive giorno dopo giorno, ma un giorno, il più brutto fra tutti sarà il giorno del congedo, della fine, resta solo un tormento che solo il tempo potrà lenire. 
Questo romanzo è intenso, struggente, carico di sentimenti, pieno di notizie, è passionale, istintivo, ardente, in ogni singolo atto, movimento, pensiero c'è dietro un percorso storico profondo che ritrovi in ogni pagina, in ogni parola.
Va letto perché porta alla luce, storie sopite, vite a noi sconosciute, uomini che hanno fatto scelte, scelte che hanno cambiato le loro emozioni, le loro idee...


Il fronte.
 La terra di nessuno...
Soldati. Centinaia.
In divisa blu e rossa.
Ammassati sui binari, marciapiedi, sale d'aspetto.
Parlavano senza interruzione con i familiari venuti a salutarli.
Un muro umano che impediva ai viaggiatori di raggiungere i convogli...


5 commenti:

  1. sembra molto intenso e da non perdere

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  2. Letto divorato assorbita ogni singola pagina ..la scrittrice? Ho avuto l onore di conoscerla : simpaticissima oltre che bravissima! Lo consiglio a tutti

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