Visualizzazione post con etichetta Jennifer L. Armentrout. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jennifer L. Armentrout. Mostra tutti i post

venerdì 13 aprile 2018

Review Party: Il ritorno di Jennifer L. Armentrout


Ed eccoci a un nuovo review party, dedicato a una delle autrici che la mia cara Manuela ama follemente, quindi non avevo dubbi che qualora ci fosse stata una giornata blog da dedicare lei non si sarebbe mai rifiutata. 
Review party suddiviso il due tappe, oggi e domani, e come detto prima dedicato al nuovo romanzo di Jennifer L. Armentrout, Il ritorno, nuova serie, Titan, composta da quattro romanzi...
Ma ora lasciamo lo spazio alla presentazione di questo libro, i blog che partecipano oggi li trovate qui sotto:


Titolo: Il ritorno. Titan #1
Autore: Jennifer L. Armentrout
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pag.: 420
Costo: 16,90
















TRAMA
È passato un anno da quando Seth ha stretto il suo folle patto con gli dei, accettando di mettere la propria vita al loro servizio. Da allora gli hanno affidato ogni sorta di lavoro sporco, missioni violente e sanguinose che non gli creano nessun problema di coscienza, anzi. Ora, però, Apollo ha in mente qualcosa di diverso. Vuole che protegga una ragazza, e per giunta senza sfiorarla con un dito. Il che, per uno come lui, che ha qualche problema a controllare le proprie pulsioni, potrebbe rivelarsi la sfida più difficile che abbia mai dovuto affrontare. Perché Josie non ha la minima idea dell'effetto che ha su di lui ma, quel che è peggio, non immagina neanche lontanamente l'incubo in cui sta per precipitare. E l'attrazione irresistibile che la spinge tra le braccia del bellissimo giovane dagli occhi ambrati e colmi di segreti potrebbe non essere il minore dei pericoli che l'aspettano.


Ho letto questo romanzo per un Review Party organizzato dal gruppo che ha seguito tutta la serie del Covenant. Ringrazio pertanto la HarperCollins di averci permesso di leggere il libro in anteprima. 
Perché ho accettato di partecipare a questo RP? 
Semplice, adoro il modo di scrivere della Armentrout.
Con questo romanzo torniamo nel mondo del Covenant: infatti questo libro prende l’avvio a distanza di un anno dagli avvenimenti narrati in L’ombra di Ares della serie Covenant, un anno da quell’Epilogo da “paradiso”. Seth è diventato il “giocattolo” di Apollo (e non solo), e lo costringe a fare cose “terrificanti”. Fin quando la Divinità decide di affidare una nuova missione al giovane Apollyon: Seth dovrà proteggere J.B. 
E chi è J.B.? Perché è così importante? 
Questo lo scopriamo subito, è lo stesso Apollo che lo spiega a Seth. J.B. è la figlia di Apollo, è una semidea. Sarebbe dovuta essere “l’arma segreta di scorta” per contrastare Ares ed ora è diventata l’unica risorsa contro i Titani. Non proprio l’unica, perché sembra che in giro per il mondo ci siano altri semidei…
La Armentrout spazia dagli YA ai fantasy in modo magistrale. Io adoro il suo modo di raccontare le storie così fluido e scorrevole, coinvolgente ed accattivante. Non sono mai rimasta delusa da un suo lavoro.
Il primo di una serie è sempre comunque un po’ “complesso” da recensire, specie se fa parte del genere fantasy, come in questo caso. Proverò quindi a dire tutto quello che in questo momento sta “frullando” nella mia testa e vi garantisco che di pensieri su questo romanzo ne ho tanti! Cercherò di andare con ordine, perché non vorrei perdermi qualcosa.
Questo appuntamento è legato alla serie precedente solo perché il protagonista è Seth, l’Apollyon. Sono presenti molti dei personaggi della serie Covenant che abbiamo lasciato. Ritroviamo infatti Marcus, Solos, Luke e Deacon, Thea, che sinceramente avrei anche fatto a meno di incontrare di nuovo, gli Dei dell’Olimpo… e poi incontriamo personaggi nuovi, si fa per dire, le ninfe, oppure Iperione. Molti sono i riferimenti a quanto successo precedentemente, ma presto o tardi nel corso del romanzo vengono esposti i fatti salienti, fin quando, verso la fine, Deacon (il fratello di Aiden) racconta tutta la storia a Josephine.
Partiamo da Seth. Non sono mai stata una sua fan. L’ho sempre trovato arrogante, pieno di sé e presuntuoso. Al termine de L’ombra di Ares si riscatta, ma rimane sempre troppo pieno di sé. Certo, se lo guardiamo con gli occhi di Josephine, detta Josie, devo ammettere che un pensierino…

 …il suo sguardo suscitava emozioni pericolose per il mio cuore, proprio come il suo tocco.

Oppure quando Josie afferma

Seth era inebriante, sotto ogni aspetto.

In questo appuntamento Seth appare cambiato, anche Marcus si accorge che è maturato e ha modificato i suoi atteggiamenti. Non troppo, ma qualche passo in avanti lo ha fatto. La cosa che me lo ha fatto apprezzare è che in questa vicenda lui presta attenzione a Josie, certo la prende in giro, soprattutto quando la chiama Joe, cerca di imporle le proprie idee e/o decisioni, ma in fondo sente la necessità di volerla al sicuro…

In pochi giorni, non solo era riuscita a lasciare il segno dentro di me, ma si era proprio intrufolata e accampata, e non aveva intenzione di smontare le tende.

C’è da dire che Seth è ancora molto preso da Alex e non vorrebbe proprio che la storia si ripetesse, eppure molte sono le somiglianze con Alex, piccoli particolari che toccano l’anima dell’Apollyon.

Se avessi potuto estirpare i ricordi e le stronzate che avevo combinato con tutto quello che riguardava Alex, sarei stato in grado di affrontare la situazione in modo più oggettivo.

Trovo bellissima la considerazione a cui arriva Josie…

Per me lui era come un puzzle che avevo appena iniziato a comporre. In pratica, avevo incastrato tutti i pezzi del contorno, ma dovevo ancora assemblare la parte centrale.

La protagonista femminile è Josephine. Una ragazza di vent’anni, con tutta una vita davanti e dei progetti da realizzare che, di punto in bianco, vede sfumare. Però, molti dei suoi “crucci” trovano spiegazione/soluzione quando viene a conoscenza della sua storia. È una ragazza dolcissima, che soffre di non avere amici, ma che ha fatto di tutto per “corazzarsi”, è determinata e sa cosa vuole e dove vuole arrivare. Certo questa avventura per lei è quasi impossibile da credere, ma alla fine tutte le tessere vanno al loro posto…

«Mi chiamo Josie Bethel e sono…» Scossi la testa. «Non so più che cosa sono.»
Il rettore aveva l’aria perplessa. […]
…sembravo la stessa di sempre. Eppure non lo ero più. Come avevo detto a Marcus, non sapevo che cosa fossi e mi si leggeva negli occhi.

Sono entrata fin da subito in empatia con Josie, la sentivo molto vera. Piena di timori, dubbi, preoccupazioni e contraddizioni, ma anche con la voglia di combinare qualcosa di buono della sua vita. Insomma, non è una vittima delle circostanze, ma ha fatto delle sue mancanze un trampolino di lancio per migliorarsi, per crescere e determinarsi. Lei riesce a vedere il buono di Seth perché lei ha sperimentato sulla sua pelle qualcosa di simile.

Sapevo come ci si sente a non essere voluti: è una ferita aperta, che brucia dentro ogni singolo istante. È la consapevolezza di essere solo un’incidente.

Troviamo poi personaggi già incontrati, come Deacon e Luke. Questi due li ho amati da subito, sono due ragazzi che vanno contro tutte le convenzioni. Non dovrebbero stare insieme e invece sono la coppia più felice e ben assortita che mai uno possa immaginare. Si sostengono, proteggono e aiutano a vicenda. Soprattutto sono capaci di donare amicizia e lealtà assoluta ai loro compagni.
Un aspetto importante in questo romanzo è quello dedicato all’ambientazione e alle “storie” da cui ha origine. Come nella serie Covenant, molti sono i riferimenti alla mitologia greca. Sembra di “respirare” tutta l’atmosfera dei grandi miti.

Il campus si presentava come una distesa sconfinata di opere greche, 
adagiata tra due altissime montagne. 
Sembrava che qualcuno avesse rigurgitato l’antica Grecia per tutta la valle.

Infatti devo ammettere che la psicologia degli Dei non si discosta molto da quella che uno ha quando legge le grandi opere antiche. Tutti gli dei sono arroganti, si reputano i padroni del mondo e “giocano” con gli esseri umani come se questi non avessero alcun diritto.
Come dicevo all’inizio, è difficile recensire il “primo” di una serie perché, e questo romanzo non fa eccezione, l’autore deve introdurre personaggi, situazioni e missioni… quindi tutta la prima parte è un concentrato di informazioni. In questo caso specifico, c’è poi il pregresso… nella prima parte vengono spesso buttati cenni a quanto già successo, ma non vengono ben spiegati. Ci penserà poi Deacon a raccontare tutto e a far quadrare tutti i pezzetti di informazioni.
Il finale di questo romanzo è aperto, ci preannuncia la “ricerca”, o le ricerche (questo ancora è da scoprire), che Josie dovrà affrontare, ma allo stesso tempo chiude alcuni punti che erano sospesi. Insomma è vero che troviamo delle risposte, ma non tutte, e soprattutto troviamo un nuovo spiraglio, la porta rimane aperta alla curiosità e all’attesa…
Al termine della serie Covenant ero dispiaciuta di lasciare i miei amici, ora sono felicissima di aver di nuovo modo di stare con loro e sono già in attesa del seguito. 

La serie Titan è composta da: 

#1 The return - Il ritorno
#2 The power
#3 The struggle
#4 The prophecy

Questi i blog che parteciperanno domani:





venerdì 3 novembre 2017

Review Party: L'ombra di Ares di Jennifer L. Armentrout


Buongiorno lettori, anche oggi sono lieta di presentarvi un nuovo review party. A dire il vero il merito non è mio, ma di Manuela che da accanita librofila, in quest'ultimo periodo si è cimentata a più non posso che la lettura e la partecipazione ai review.
Oggi vi presentiamo L'ombra di Ares, quinto e ultimo libro della serie Covenant, firmata Jennifer L. Armentrout e pubblicata da HarperCollins Italia.



Sopra i blog che partecipano oggi...


Titolo: L'ombra di Ares
Autore: Jennifer L. Armentrout
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pag.: 446
Costo: 16,00



TRAMA: Mentre il mondo dei mortali scivola nel caos, travolto da una guerra in cui divinità, Puri e Mezzosangue si affrontano senza esclusione di colpi, Alex per la prima volta non sa cosa fare. La scioccante sconfitta che ha lasciato sul suo corpo ferite indelebili ha segnato profondamente anche la sua anima, costringendola a dubitare di se stessa e delle sue reali capacità di mettere fine a quell'insensato conflitto una volta per tutte. Come se non bastasse, gli ostacoli che separano lei e Aiden dalla felicità sembrano moltiplicarsi, e l'idea di doversi fidare di un nemico letale per scendere ancora una volta negli Inferi e liberare uno degli dei più potenti e pericolosi di tutti i tempi è a dir poco destabilizzante. Ma la resa dei conti è ormai imminente, e Alex sa che sarà messa di fronte a una scelta terribile: la distruzione di tutto ciò che ha di più caro... o la propria fine.


Il commento di Manuela
Inizio questa mia pagina di riflessioni sul quinto ed ultimo appuntamento con la serie Covenant, ringraziando la HarperCollins per avermi dato l’opportunità di leggere questo romanzo in anteprima, e per avermi dato l’opportunità di partecipare a questo Review Party.
Jennifer Armentrout è una delle mie autrici preferite, di lei ho letto molto e spesso ho scritto le mie opinioni sui suoi romanzi, quindi diventa difficile dire qualcosa in più, specie se ancora una volta si è dimostrata una scrittrice fantastica, piena si sentimento, di pathos e un'autrice che sa dosare i tempi, sa lasciarti con il fiato sospeso il tempo giusto per farti apprezzare il proseguimento della scena e quindi della lettura. Le storie che racconta sono tutte ben costruite, scritte in modo fluido e passionale. Un linguaggio chiaro, coinvolgente e musicale. Le descrizioni dei luoghi, dei personaggi e delle sensazioni sono puntuali, sembrano quadri pennellati con maestria e dovizia di particolari, senza mai diventare pesanti.
Questa volta voglio presentarvi la mia personale opinione raccontando la storia (lo ammetto potrebbero esserci spoiler) attraverso citazioni, a volte abbastanza lunghe. Questo perché davvero in questo caso ho praticamente sottolineato tutto e ogni parola è importante. Sullo stile dell’autrice ho già detto tutto e anche questo romanzo è scritto in prima persona raccontato da Alexandria. Praticamente viviamo la fine di questa serie insieme alla protagonista, siamo anche noi parte dell’esercito che si muove contro Ares.

Il nemico che cercavamo era stato in mezzo a noi per tutto il tempo.

Il romanzo si apre con Alex che ripensa a tutto ciò che fino ad ora è successo, a cominciare da quando ha incontrato Seth, fino alla lotta con Ares e alla sua “guarigione” nell’Olimpo, la cosa che le brucia di più è che Ares era stato sempre con loro, fin dall’inizio sotto le spoglie di un istruttore del Covenant, l’istruttore Romvi. Ha ancora al suo fianco Aiden, e il loro amore cresce sempre più forte e pieno...

“Il mio cuore è tuo, e così la mia forza. Non sottovalutare le due cose.”

Inoltre Alex può anche contare sull’aiuto di molti amici, veri amici. Persone che le sono rimaste accanto sempre, pronte a dare il loro contributo, anche solo per aiutarla a capire cosa sta succedendo nel mondo, come il Ministro Diana.

“La passione di Ares per la guerra e per la discordia è ben nota. La sua forza aumenta se si creano grandi conflitti.” (Diana) spiega come mai nel mondo si scatenano guerre terribili.
Già in queste prime pagine si evidenziano i sentimenti e le sensazioni di Alexandria…
Paura e dolore… quelli sì che li sentivo, erano reali e talmente tangibili che riuscivo a percepirne il gusto.

E ancora…

Sentivo Aiden… quell’abbraccio mi faceva sentire il suo amore, e non volevo assolutamente lasciarmi sfuggire quella percezione.

E poi c’è Aiden… lui c’è sempre. È paziente, pieno di amore, sempre pronto a incoraggiare Alex, che a volte si trova a dubitare di se stessa. Alex è molto provata dalla lotta contro Ares e questo la fa vacillare, la mette in crisi, ha paura di non essere in grado di affrontare la lotta finale.

“Sei una persona incredibilmente forte e coraggiosa che ha dovuto affrontare cose enormi. Troppe persone si aspettano troppo da te. E non è che tu sia debole. Hai diciotto anni, Alex. Anche se ne avessi ventotto tutto questo sarebbe comunque troppo.”

Il gruppo quindi si dedica all’addestramento, ma si rendono conto di essere in svantaggio. È vero Alex ha già affrontato Ares e benché malconcia, ma lo ha superato, eppure c’è qualcosa che non va, ci sono frasi dette dagli Dei amici di Apollo che le mettono tanti dubbi in testa, spesso si è sentita dire che dentro di lei c’è qualcosa… e questo fa nascere la speranza in Aiden e in lei di essere in attesa di un piccolo Aiden o una piccola Alex. Eppure quella che potrebbe essere una bella notizia non fa che aumentare i dubbi, fa crescere le incertezze. E mentre devono affrontare questo dubbio ecco che invece si chiariscono altre cose, Alex si rende conto che Seth non ha in mente altro che prendere il potere, lei è solo una parte di quello che in realtà lui vuole.

“Sono solo… un mezzo per raggiungere il suo fine.”

Tra tanti dubbi, tante delusioni, tanto dolore, Alex si rende sempre più conto di avere degli amici veri, anche tra le persone che non credeva potessero esserle amiche, una delle sorprese più belle è il legame che nasce e cresce con Olivia…

Venne verso di me e mi abbracciò. Sul momento mi bloccai. Era strano, ma anche bello. Ricambiai l’abbraccio, e per qualche motivo mi sembrò un passo enorme.

In tutto questo, l’aria che si respira al Covenant è pesante. Si avverte la guerra che infuria intorno e la paura ricopre tutto. In questo clima Alex e il suo gruppo devono cominciare tutti a collaborare eppure sembra difficile trovare un modo per andare tutti d’accordo…

Si tenderebbe a pensare che in tempi di guerra i pregiudizi non vengano rafforzati, invece quel terribile conflitto pareva soltanto rinvigorire la convinzione secolare che i Mezzosangue valessero meno dei Puri.

Alex deve però tentare di unire tutti, nella speranza di sconfiggere Ares e Seth. È proprio durante una delle riunioni, dove Alex insieme con Aiden e Marcus cercano di convincere tutti a dare il loro contributo che inizia a prendere forma il cambiamento...

Il Ministro si voltò di scatto. “In quanto Pura, dovresti rispettare le leggi della nostra società!”
“Le leggi della nostra società?” La ragazza sgranò gli occhi e si mise a ridere. “E’ impazzito? Ho sentito che i daimon sono quasi riusciti a sfondare le mura ieri e che erano controllati da un dio. A chi importa delle nostre leggi in questo momento?”

Alex prova subito un moto di simpatia per questa Pura, sconosciuta, e proprio l’intervento della Pura riesce a ispirare le parole di Alex. Alex prende coraggio e parla, pronta a spronare tutti, chiaramente sprona tutti con il suo solito stile che è quasi irriverente...

“Sì, sono una Mezzosangue. Sono una delle tante persone addestrate a rischiare la vita perché possiate continuare a sedervi sulle vostre preziosissime sedie.”

E mentre tutto il Covenant si prepara, la storia tra Aiden e Alex cresce e diventa più solida, Alex però sente ancora il legame con Seth. Lo sente in modo diverso. Avverte la cordicella che li lega si tende, è vibrante. Così lei avverte che Seth è lì, ma avverte anche che c’è qualcosa di diverso in lui. Lo avverte proprio attraverso quel legame, un legame che nessuno può comprendere.

A prescindere dal resto, io e Seth eravamo la stessa persona. […] Seth sapeva cosa avevo passato senza che avessi bisogno di raccontarglielo.

Quando Ares aveva combattuto contro Alex, Seth aveva percepito tutto, aveva sentito ciò che la stessa Alex sentiva, persino i suoi pensieri, il suo desiderio di farla finita perché aveva raggiunto il massimo della sopportazione. Alex non aveva bisogno di spiegare tutto questo a Seth, lui sapeva. E grazie a questo legame, Alex sente che Seth è cambiato. Forse proprio per quello che ha sentito mentre lei combatteva, forse proprio le sensazioni di quella lotta lo hanno portato a tornare al Covenant, forse proprio quel dolore gli ha fatto cambiare prospettiva. Ecco perché diventa prezioso all’interno del gruppo che si oppone ad Ares. Seth, durante la lotta di Alex contro Ares, ha realizzato che è stato usato da Ares e Lucian, questa consapevolezza lo porta a rivedere un po’ di “cose”, sembra quasi provare empatia, lui era cambiato così come tutta la situazione era cambiata, come era cambiata anche Alex. Diventa quindi un aiuto, un supporto in più per Alex stessa.

La connessione fra noi aveva un enorme effetto calmante su di me. […], non stava usando la connessione contro di me. La stava usando per aiutarmi.

In tutto questo clima oltre allo schieramento degli umani, c’è lo schieramento degli Dei. Apollo può contare sull’aiuto di Artemide e Atena, ma ora ha bisogno di convincere quanti più Dei può. Primo fra tutti deve convincere Ade. Ade diventa un punto focale del piano contro Ares, perché la Fighissima Armata (questo il nome dell’esercito degli umani, nome scelto da Deacon, il fratello di Aiden) ha bisogno di una strategia vincente e Atena suggerisce di ricorrere a Perse, il Titano dio della guerra. Chiaramente come ogni accordo che si rispetti c’è sempre una controparte. Apollo riesce a convincere Ade a collaborare, ma lui vuole in cambio l’anima di Aiden. La contrattazione di questo accordo è spettacolare, la Armentrout riesce a far emergere le personalità di tutti i partecipanti, sembra quasi di partecipare alla discussione. Naturalmente anche Alex avanza delle pretese, ma le sue sono molto particolari, lei vuole la libertà per i Mezzosangue, vuole l’abolizione delle Leggi Interraziali. A differenza di Ade, Alex ha pensato agli altri, non ha mercanteggiato per avere un tornaconto personale, vuole il meglio per tutti. Persino Apollo rimane meravigliato dalla richiesta di Alex, spesso infatti le rinfaccia che avrebbe potuto chiedere di più.
Così il gruppo Alex, Aiden e Seth si trova a scendere negli Inferi, fino al Tartaro. Io rimango sempre colpita dalla capacità dell’autrice di descrivere i luoghi del regno dei morti con così tanto sentimento. Il piccolo gruppo si trova quindi davanti a Perse risvegliato da Ade. L’incontro con il titano è quasi surreale, però devo ammettere che Perse mi è stato subito simpatico. Durante l’incontro si percepiscono ironia e rabbia. Gli Dei sono presentati come litigiosi, ragazzini “dispettosi”.

“Abbiamo bisogno che ci aiuti a sconfiggere Ares. Sai, il dio della guerra.”
Perse sbuffò. “Non è il vero dio della guerra. Il vero dio della guerra sono io.”
“Non è quello che dice lui” aggiunse Seth.

Con l’arrivo di Perse tra le fila della Fighissima Armata riprendono gli allenamenti, ci si prepara a combattere, ci si prepara ad affrontare l’ultima impresa, una strage. Ma tutti gli allenamenti che si potrebbero prevedere non erano niente se a sostenere Alex non ci fossero stati anche gli altri Dei, così Alex chiede a Apollo di cercare di convincere gli altri a dare una mano…
“Questa è la loro battaglia.”
“E’ la battaglia di tutti noi” mi corresse lui. “Perché riguarda il futuro di ciascuno.”

Con l’aiuto di Perse e con tutto l’allenamento fatto, ora possono affrontare Ares. Alex percepisce quanto siano tutti cambiati, era stato un anno difficile e tutto erano diversi. Nel fisico dove portavano i segni delle lotte precedenti e anche nei sentimenti. Anche i rapporti tra loro sono cambiati, primo fra tutti il rapporto tra Alex e Marcus…

Erano cambiate tantissime cose […]. Era cambiato lui ed ero cambiata anch’io. A un certo punto di quell’anno aveva smesso di essere il rettore per diventare mio zio. […] Onestamente pensavo che non gli interessasse nulla di me, ma adesso sapevo che gli era sempre importato. […]
“Non so se te l’ho mai detto, Alexandria, ma sono orgoglioso di te.” […] Mio zio dava gli abbracci più impacciati della storia, che però in qualche modo erano ugualmente i migliori.

Tutto questo porta i protagonisti alla battaglia finale… e quando inizia la battaglia anche tu che stai leggendo rimani con il fiato sospeso.
La descrizione della battaglia è viva… senti il divertimento di Perse, che si trova nel suo elemento vitale…

Perse però non si gustava solo il combattimento, si eccitava per la violenza e lo spargimento di sangue. […] Il Titano si nutriva di morte e spargimento di sangue. Non volevo odiarlo, perché era il suo carattere, ma in lui non c’era ancora nessun rimorso né dolore per le vite perdute.

Il discorso motivazionale di Perse all’inizio della battaglia è quasi esilarante…

“I guerrieri non mostrano nessuna paura, non hanno timore” tuonò il vocione di Perse, facendomi salire l’adrenalina. “Molti di voi cadranno oggi.”
Sollevai le sopracciglia. Bella frase per caricare le truppe.
“Ma cadrete da guerrieri, l’unica morte onorevole.” Continuò a parlare, io però smisi di ascoltarlo. I discorsi sulla morte onorevole in battaglia non facevano proprio per me”.

Qui iniziano i capitoli più emozionanti di tutto il romanzo. Credo siano i capitoli più belli dell’intera serie. C’è emozione, c’è sentimento, c’è tensione… sei lì che non puoi allontanarti. Rimani con il fiato sospeso. Personalmente ho letto queste pagine in trepidante attesa di sapere come andasse a finire… Magistrale!!!

Il potere mi faceva fremere i muscoli e mi sentivo pronta come non ero mai stata in vita mia. […] Adesso sì che ero pronta.

E siamo alla fine… e con Alex mi sento di dire…

Il karma era uno stronzo al quadrato.

Sapevo come doveva andare a finire, almeno da tre libri sapevo come si sarebbe conclusa la battaglia, ma leggere gli ultimi istanti di Alex è stato terribile… pieno di emozioni forti… e di mie lacrime. Sentire Seth chiedere di non arrendersi, sentire il dolore di Alex, seppure ormai rassegnata… o sì, lo sapevo eppure io avevo il cuore in frantumi.

Morire la seconda volta non fu affatto come la prima.

Ora però mi fermo, non vado oltre… dopo la battaglia finale ci sono pagine bellissime… c’è la descrizione dei Campi Elisi, ma soprattutto ci sono parole bellissime sull’amore, sull’elaborazione del lutto.

“Ti volevano bene… e te ne vogliono ancora. Il lutto non è mai facile. Ma con il tempo staranno meglio e continueranno la loro vita.”
Era proprio quello che volevo, che andassero avanti. Per quanto desiderassi disperatamente rivederli, non volevo che arrivassero lì. Meritavano di vivere.

Il colpo di scena finale è geniale. Ho sobbalzato di gioia. E benché avessi notato che tutti i “cattivi” della Armentrout (vedi Roth) in fondo agivano per il bene, non mi sarei mai aspettata l’ultimo gesto di Seth. Sì, perché mentre gli altri cattivi un po’ mi erano simpatici, Seth non l’ho mai sopportato… beh, almeno fino a quando non ho letto questo libro…

“…è stata una decisione di Seth e non può essere annullata.”

Libro consigliatissimo, anzi tutta la serie è consigliatissima. A me è piaciuta moltissimo, scritta in modo fantastico. Ti fa vibrare, soffri, ridi, ami esattamente come membro del gruppo.

La serie Covenant è formata da un prequel, due spin off e cinque libri:

#0,5 Daimon - Ritorno al Covenant - recensione
#1 Half-Blood - Tra due mondi - recensione
#2 Pure - Cuore puro - recensione
#3 Deity - Anima divina - recensione
#3,5 Elixir - Elisir - recensione
#4 Apollyon - La vendetta degli dei -recensione
#4,5 One and Only
#5 Sentinel - L'ombra di Ares






sabato 28 ottobre 2017

Trame e opinioni: Ti aspettavo di J. Lynn (Jennifer L. Armentrout)

Titolo: Ti aspettavo
Autore: J. L ynn (Jennifer L. Armentrout)
Casa editrice: Nord
Pag.: 396
Costo: 9,90

















Trama
L'università è la sua via di fuga. Per cinque lunghi anni, dopo quella maledetta festa di Halloween, l'esistenza di Avery Morgansten è stata un incubo, ma adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e - magari riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l'attenzione dell'unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro... Cameron Hamilton è il sogno proibito di tutte le studentesse del campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle, dal quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare il fatto che, ogni volta che sono insieme, il resto del mondo sembra scomparire, e lei sente risvegliarsi una parte di sé che pensava di aver perduto per sempre. Ma, quando inizia a ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno d'aiuto. Ma la relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo "sbaglio" che la trascinerà a fondo?



In attesa dell’incontro con l’autrice Jennifer L. Armentrout del 24 ottobre a Roma ho deciso di rileggere il primo romanzo della serie Wait for you. Ho scelto questo romanzo perché è il primo di una serie che amo molto e soprattutto perché Cam, il protagonista maschile, è dolcissimo e farebbe innamorare anche una donna senza cuore. Di solito non rileggo i libri, credo di aver riletto solo Harry Potter, ma questo merita proprio, e rileggendolo ho riprovato le stesse emozioni della prima volta, ma ho anche assaporato di più la tenacia di Cam, la sua determinazione nel voler stare vicino ad Avery.
Lei vuole allontanarsi dalla sua vecchia vita e soprattutto dai suoi genitori quindi decide di iscriversi all’università più lontana dal Texas. Vuole anche superare il suo trauma risalente a cinque anni prima, quando aveva solo quattordici anni. Il primo giorno di università, va a “sbattere” contro Cam e quello è l’inizio della loro amicizia. Lui le insegna ad avere fiducia, ad aprirsi con la persona che ama e ha la capacità di aspettare che Avery sia veramente pronta, bellissima infatti la frase che chiude il romanzo.

Lo tirai verso di me e gli posai un bacio leggero sulle labbra. “Grazie.”
Sorrise. “Per cosa?”
“Per avermi aspettato.”

Che dire sullo stile narrativo della Armentrout? Credo di aver detto di tutto sulla sua arte letteraria e credo che ormai si sia anche compreso che amo questa autrice, sia quando scrive fantasy che new adult. La sua caratteristica è proprio quella di saperti coinvolgere, sa descrivere i personaggi in modo pieno, vero e completo, guardando tutte le sfaccettature che una persona ha, comprese le contraddizioni che spesso agitano ognuno di noi, questo permette al lettore di entrare nella storia, di sentirla vera e viva. Avery è una ragazza forte, ma che ha subito un brutto trauma e ancora non lo ha realmente superato. Cam è dolcissimo, affettuoso, pieno di amore, ma anche con i difetti e gli sbalzi d’umore tipici degli adolescenti.
In questo romanzo ci sono diverse tematiche, quella che pervade tutto il romanzo è la fiducia

“Hai detto che ti fidi di me, ma devi dimostrarmelo, perché so che c’è sotto qualcosa.”

…e soprattutto l’amicizia che porta un rapporto ad essere importante.

“Gli amici servono a questo: a prendersi cura l’uno dell’altro.”

E poi c’è il tema forte quello della violenza (delle risse) e quella dello stupro. Cam e Avery devono superare il loro passato con la forza della loro amicizia che si trasforma in amore. Certo incontrano difficoltà e il loro passato non li aiuta, ma è nel loro forte legame fatto di sentimenti veri che trovano la chiave per il futuro.

“Se non puoi credere che i miei sentimenti per te siano abbastanza forti, allora non c’è niente tra noi. È questo che fa finire le relazioni. Non il passato, Avery, ma il presente”

L’ho già scritto in una precedente recensione, ma è proprio la verità: la Armentrout non delude mai… ora sono in attesa… già aspetto i suoi prossimi libri due fantasy di due serie che qui sul blog sto seguendo “A Wicked Saga” e “Covenant Serie”.

Ora siccome questo libro lo avevo già letto, ho pensato di inserirlo anche nella Sfida di lettura per rispettare il punto numero 8, Un libro che hai già letto.

Incontro con Jennifer L. Armentrout
Il 24 ottobre 2017 presso la Libreria Nuova Europa nel centro commerciale I Granai di Roma, l’autrice Jennifer L. Armentrout ha incontrato i suoi fan… potevo mancare? Sicuramente non ho letto molti dei libri scritti da questa autrice, ma quelli che ho avuto l’occasione di leggere sono stati sempre molto piacevoli. La Armentrout ha scritto New Adult e Fantasy, in entrambi i generi è stata veramente brava. Io l’amo molto in entrambi, sicuramente preferisco il Fantasy, ma devo ammettere che nel Romance sa regalarti emozioni profonde. Sfido chiunque a non trovare delizioso Cam di “Ti aspettavo”, credo sia uno dei pochi personaggi dei romanzi di cui mi sia innamorata.














Alle 18, Jennifer ha fatto il suo ingresso nella libreria, accolta da un fragoroso applauso. Si vedeva che era “provata” sia dal viaggio che dal raffreddore che l’ha colpita in questi giorni, influenza su cui anche l’autrice ha scherzato.
La responsabile della casa editrice Nord ha posto all’autrice alcune domande selezionate tra quelle che tutte le fan hanno postato sulla pagina fb. Domande che spaziavano dalla vita personale a quella di scrittrice. Non ha parlato in particolare di un romanzo, ma ha toccato in generale tutti i suoi lavori.
Tra le varie serie che hai scritto qual è la tua preferita?
La domanda è molto difficile, ma forse la serie che ho amato di più è la Covenant, forse perché è la prima che ho scritto, anche se in Italia è stata pubblicata solo di recente.
Ti è mai capitato di rileggere un tuo romanzo e voler cambiare qualcosa?
Ultimamente evito di rileggere un romanzo dopo la pubblicazione perché rileggendo alcuni passi sarei tentata di dire “ma chi lo ha mai provata una cosa del genere?”.
Se potessi essere un tuo personaggio per un giorno, chi saresti?
Sicuramente non sarei una delle mie eroine paranormal fantasy, perché durerei poco. Vorrei però essere Avery, ma solo per stare con Cam. (Ok, come darle torto, oserei dire io…)
Hai sempre voluto scrivere?
Credo che la mia passione per la scrittura sia nata alle elementari o alle medie, comunque da piccola. Poi ho abbandonato la scrittura, ho frequentato l’università e sono tornata al mio amore, cioè a scrivere romanzi.
Cosa porterai con te di questo tour che ti ha portato in tante città europee e per ultima qui a Roma?
Porterò tanti ricordi legati agli incontri con i fan, che ringrazio perché mi seguono con tanto affetto. Quando ho iniziato a scrivere non avrei mai immaginato di avere tanto seguito, né che i miei lavori potessero essere pubblicati in Italia.
Terminata questa veloce intervista, Jennifer ha firmato tutti i suoi romanzi che ognuna di noi aveva con sé. Io ne avevo due, ho scelto il primo della serie Wait for you “Ti aspettavo” e il quarto volume della serie Covenant “La vendetta degli Dei”, il 2 Novembre uscirà il quinto della serie Covenant “L’ombra di Ares”.


Quindi non mi resta che attendere la conclusione della serie Covenant e della serie Wicked (anche quest’ultimo dovrebbe uscire tra qualche giorno).


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...