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mercoledì 13 dicembre 2017

Trame e opinioni: Violet di Monica Murphy

Titolo: Violet
Autore: Monica Murphy
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 303
Costo: 2,99 ebook
















Trama
The Fowlers Sisters
Una nuova serie dall'autrice bestseller del New York Times
Tre sorelle nate nel lusso, cresciute per il successo, pronte ad amare, e destinate a fare scalpore.

Ho sempre vissuto facendo quello che ci si aspettava da me. Sono la figlia di mezzo, la figlia responsabile. Quella che ha affrontato un grande pericolo ed è sopravvissuta. Quella che si è dedicata agli affari dell'impero di famiglia. Quella che ha conosciuto un uomo ambizioso e si è innamorata. Avremmo dovuto dirigere la Fleur Cosmetics insieme, io e Zachary.
Invece ha avuto una promozione e mi ha lasciata a mangiare la polvere. Forse è stato meglio così, vista la sua slealtà e la sua tendenza a guardare le altre donne. E in ogni caso c'era un altro uomo che il destino aveva deciso di farmi incontrare. Anche lui con una grande sete di successo, proprio come Zachary, forse anche di più. Neanche lui ha scrupoli. E tutto quello che lo circonda è un mistero. Non so niente di Ryder McKay, tranne che mi fa sentire cose che non ho mai provato prima.
Un momento rubato, un bacio, un tocco... e sono in trappola. Ryder è come una droga potente, e io sono come una tossicodipendente che non vuole guarire. Mi dice che le sue intenzioni non sono pure, e gli credo. Ma per la prima volta nella mia vita non mi importa. Sono disposta a rischiare di perdere tutto pur di stare con lui. Compreso il mio cuore. La mia anima. Tutto.





Con questo romanzo inizia una nuova serie di Monica Murphy. Mi piace questa autrice, ha uno stile che mi cattura già dalle prime battute, è chiara nei collegamenti tra le varie scene e anche tra i due punti di vista (questo romanzo ha infatti i pov di Violet e di Ryder che si alternano), inoltre le descrizioni sono attente ma mai pedanti, piene di particolari che ti fanno percepire tutta l’atmosfera. Insomma è capace di coinvolgerti a tutto tondo. Nello specifico di questo romanzo è capace di “eccitarti” come se fossi nella pelle della protagonista Violet.
Violet è una dei dirigenti dell’industria di cosmetici della famiglia Fowler. È una ragazza responsabile, sempre impeccabile, sempre raffinata. Mai un difetto, mai scomposta. Su di lei molti puntano, la considerano colei che prenderà in mano le redini della società. Chiaramente questo attira su di lei una mole di attenzioni che non sono sempre “oneste”. L’uomo che frequenta, Zachary, l’ha sicuramente usata per fare carriera e infatti la tradisce ripetutamente. Lei sa tutto, ma non reagisce, accetta per non deludere le aspettative di famiglia. Tutti i familiari la trattano come fosse un vaso di cristallo delicato, forse a causa dell’episodio di violenza che ha subito e che tutti vogliono nascondere. Zachary non si cura di questo aspetto, lui è solo un approfittatore, la vuole solo per il suo tornaconto personale, per fare carriera. Lei invece è così attenta a tutto, non vuole metterlo in cattiva luce. Questo suo modo di fare la porta ad accettare tutte le sue “marachelle”. Lei le conosce, è consapevole di essere usata da Zachary, ma per qualche motivo non riesce ad allontanarsene. Tutto questo fin quando non entra in gioco Ryder. Sicuramente lui è molto simile a Zachary, i due uomini si odiano reciprocamente, entrambi sanno di essere degli arrivisti degli sfruttatori. Ma quando Ryder si avvicina a Violet tra i due inizia una “relazione” abbastanza strana. Si attraggono, ma si fanno del male. Però anche Ryder si muove verso Violet per usarla, esattamente come fa Zachary… eppure la cosa è molto diversa. Sin da subito Ryder si accorge che Violet è diversa da ciò che mostra agli altri.

“Mi rifiuto di lasciargli controllare le mie emozioni, 
di farmi sentire in colpa solo perché mi sono stufata di fargli da zerbino 
e perché ho avuto il coraggio di buttarlo a calci fuori dalla mia vita”.
Eccolo il carattere di Violet.
 “Lasciarlo è stata la scelta migliore”. […]
“Io sono una pessima scelta” […] 
Sono l’opzione peggiore in circolazione, soprattutto per Violet. 
Quello che ho in mente per lei non finirà bene ma, se mi porterà a ottenere ciò che voglio, vale la pena rischiare. Violet di riprenderà. Forse.

Tutto comincia perché Ryder vuole usare Violet… tutto comincia con un inganno, ma Violet non è così ingenua, ha carattere, è intelligente e sveglia. Il suo problema è nascosto nel suo passato. Violet sembra piena di contraddizioni, come se il suo reale carattere fosse profondamente diverso da quello che mostra in pubblico.

Non riesco a decifrarla e questo mi fa impazzire. 
Di solito le persone le capisco al volo.

Tutto il romanzo gira intorno a inganni e giochi di potere per la gestione della Fleur Cosmetics. Tutti i protagonisti, a eccezione di Violet, vogliono fare carriera e non si interessano di chi “spezzano” durante il loro cammino. In queste lotte per la dirigenza si innesta la storia di sesso, a volte sordido e quasi malato, tra Ryder e Violet. Il sesso diventa un mezzo per raggiungere degli obiettivi. È vissuto come qualcosa che ci fa ottenere un bene maggiore. Il sesso quindi diventa estremo, poco sentimento e tutto calcolo.
Il libro è piacevole, si legge velocissimamente ciò che non ho amato è forse l’erotismo esagerato, decisamente non sono un tipo da erotico! Molte scene mi hanno creato “fastidio”. La storia mi è piaciuta, la voglia di dimostrare qualcosa che Violet tira fuori, anche l’idea dell’inganno che però poi diventa un’arma contro chi ha iniziato a ingannare mi è piaciuta. Come ho apprezzato i giochi di potere, i trabocchetti, gli scontri dialettici. Insomma la storia mi è piaciuta, scorrevole e coinvolgente, ma ha confermato che faccio bene a evitare gli erotici. Sono più il tipo per una romantica storia d’amore, con un sesso che sgorga dall’affetto e dalla fiducia, non dalla rabbia e dalla voglia di rivalsa o dal comando.
C’è però un piccolo neo in tutto questo romanzo. Sinceramente non so da cosa sia dipeso, se dalla traduzione o dal mancato editing, ma sono presenti tanti piccoli errori, niente di grave (non ci sono errori di grammatica), ma tante piccole imprecisioni che “incespicano” la lettura. Spesso ci sono parole mancanti, lettere non digitate, parole ripetute o lettere sbagliate (in particolar modo a/e).

Ho messo comunque 5 perché la storia mi è piaciuta, i ritmi della narrazione sono coinvolgenti e tutto ben strutturato.

Manuela scrive: come spiego nella recensione del romanzo, questo è un libro che potremmo ascrivere al genere erotico. Come mi era successo in un paio di altri romanzi del genere che avevo letto in precedenza, questo ha confermato che il genere non si addice alle mie corde. Trovo il sesso rude una cosa di poco vicino al mio sentimento. 

La serie The Fowler Sisters è composta da tre romanzi:

#1 Owning Violet - Violet
#2 Stealing Rose
#3 Taming Lily


sabato 28 ottobre 2017

Trame e opinioni: Ti aspettavo di J. Lynn (Jennifer L. Armentrout)

Titolo: Ti aspettavo
Autore: J. L ynn (Jennifer L. Armentrout)
Casa editrice: Nord
Pag.: 396
Costo: 9,90

















Trama
L'università è la sua via di fuga. Per cinque lunghi anni, dopo quella maledetta festa di Halloween, l'esistenza di Avery Morgansten è stata un incubo, ma adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e - magari riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l'attenzione dell'unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro... Cameron Hamilton è il sogno proibito di tutte le studentesse del campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle, dal quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare il fatto che, ogni volta che sono insieme, il resto del mondo sembra scomparire, e lei sente risvegliarsi una parte di sé che pensava di aver perduto per sempre. Ma, quando inizia a ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno d'aiuto. Ma la relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo "sbaglio" che la trascinerà a fondo?



In attesa dell’incontro con l’autrice Jennifer L. Armentrout del 24 ottobre a Roma ho deciso di rileggere il primo romanzo della serie Wait for you. Ho scelto questo romanzo perché è il primo di una serie che amo molto e soprattutto perché Cam, il protagonista maschile, è dolcissimo e farebbe innamorare anche una donna senza cuore. Di solito non rileggo i libri, credo di aver riletto solo Harry Potter, ma questo merita proprio, e rileggendolo ho riprovato le stesse emozioni della prima volta, ma ho anche assaporato di più la tenacia di Cam, la sua determinazione nel voler stare vicino ad Avery.
Lei vuole allontanarsi dalla sua vecchia vita e soprattutto dai suoi genitori quindi decide di iscriversi all’università più lontana dal Texas. Vuole anche superare il suo trauma risalente a cinque anni prima, quando aveva solo quattordici anni. Il primo giorno di università, va a “sbattere” contro Cam e quello è l’inizio della loro amicizia. Lui le insegna ad avere fiducia, ad aprirsi con la persona che ama e ha la capacità di aspettare che Avery sia veramente pronta, bellissima infatti la frase che chiude il romanzo.

Lo tirai verso di me e gli posai un bacio leggero sulle labbra. “Grazie.”
Sorrise. “Per cosa?”
“Per avermi aspettato.”

Che dire sullo stile narrativo della Armentrout? Credo di aver detto di tutto sulla sua arte letteraria e credo che ormai si sia anche compreso che amo questa autrice, sia quando scrive fantasy che new adult. La sua caratteristica è proprio quella di saperti coinvolgere, sa descrivere i personaggi in modo pieno, vero e completo, guardando tutte le sfaccettature che una persona ha, comprese le contraddizioni che spesso agitano ognuno di noi, questo permette al lettore di entrare nella storia, di sentirla vera e viva. Avery è una ragazza forte, ma che ha subito un brutto trauma e ancora non lo ha realmente superato. Cam è dolcissimo, affettuoso, pieno di amore, ma anche con i difetti e gli sbalzi d’umore tipici degli adolescenti.
In questo romanzo ci sono diverse tematiche, quella che pervade tutto il romanzo è la fiducia

“Hai detto che ti fidi di me, ma devi dimostrarmelo, perché so che c’è sotto qualcosa.”

…e soprattutto l’amicizia che porta un rapporto ad essere importante.

“Gli amici servono a questo: a prendersi cura l’uno dell’altro.”

E poi c’è il tema forte quello della violenza (delle risse) e quella dello stupro. Cam e Avery devono superare il loro passato con la forza della loro amicizia che si trasforma in amore. Certo incontrano difficoltà e il loro passato non li aiuta, ma è nel loro forte legame fatto di sentimenti veri che trovano la chiave per il futuro.

“Se non puoi credere che i miei sentimenti per te siano abbastanza forti, allora non c’è niente tra noi. È questo che fa finire le relazioni. Non il passato, Avery, ma il presente”

L’ho già scritto in una precedente recensione, ma è proprio la verità: la Armentrout non delude mai… ora sono in attesa… già aspetto i suoi prossimi libri due fantasy di due serie che qui sul blog sto seguendo “A Wicked Saga” e “Covenant Serie”.

Ora siccome questo libro lo avevo già letto, ho pensato di inserirlo anche nella Sfida di lettura per rispettare il punto numero 8, Un libro che hai già letto.

Incontro con Jennifer L. Armentrout
Il 24 ottobre 2017 presso la Libreria Nuova Europa nel centro commerciale I Granai di Roma, l’autrice Jennifer L. Armentrout ha incontrato i suoi fan… potevo mancare? Sicuramente non ho letto molti dei libri scritti da questa autrice, ma quelli che ho avuto l’occasione di leggere sono stati sempre molto piacevoli. La Armentrout ha scritto New Adult e Fantasy, in entrambi i generi è stata veramente brava. Io l’amo molto in entrambi, sicuramente preferisco il Fantasy, ma devo ammettere che nel Romance sa regalarti emozioni profonde. Sfido chiunque a non trovare delizioso Cam di “Ti aspettavo”, credo sia uno dei pochi personaggi dei romanzi di cui mi sia innamorata.














Alle 18, Jennifer ha fatto il suo ingresso nella libreria, accolta da un fragoroso applauso. Si vedeva che era “provata” sia dal viaggio che dal raffreddore che l’ha colpita in questi giorni, influenza su cui anche l’autrice ha scherzato.
La responsabile della casa editrice Nord ha posto all’autrice alcune domande selezionate tra quelle che tutte le fan hanno postato sulla pagina fb. Domande che spaziavano dalla vita personale a quella di scrittrice. Non ha parlato in particolare di un romanzo, ma ha toccato in generale tutti i suoi lavori.
Tra le varie serie che hai scritto qual è la tua preferita?
La domanda è molto difficile, ma forse la serie che ho amato di più è la Covenant, forse perché è la prima che ho scritto, anche se in Italia è stata pubblicata solo di recente.
Ti è mai capitato di rileggere un tuo romanzo e voler cambiare qualcosa?
Ultimamente evito di rileggere un romanzo dopo la pubblicazione perché rileggendo alcuni passi sarei tentata di dire “ma chi lo ha mai provata una cosa del genere?”.
Se potessi essere un tuo personaggio per un giorno, chi saresti?
Sicuramente non sarei una delle mie eroine paranormal fantasy, perché durerei poco. Vorrei però essere Avery, ma solo per stare con Cam. (Ok, come darle torto, oserei dire io…)
Hai sempre voluto scrivere?
Credo che la mia passione per la scrittura sia nata alle elementari o alle medie, comunque da piccola. Poi ho abbandonato la scrittura, ho frequentato l’università e sono tornata al mio amore, cioè a scrivere romanzi.
Cosa porterai con te di questo tour che ti ha portato in tante città europee e per ultima qui a Roma?
Porterò tanti ricordi legati agli incontri con i fan, che ringrazio perché mi seguono con tanto affetto. Quando ho iniziato a scrivere non avrei mai immaginato di avere tanto seguito, né che i miei lavori potessero essere pubblicati in Italia.
Terminata questa veloce intervista, Jennifer ha firmato tutti i suoi romanzi che ognuna di noi aveva con sé. Io ne avevo due, ho scelto il primo della serie Wait for you “Ti aspettavo” e il quarto volume della serie Covenant “La vendetta degli Dei”, il 2 Novembre uscirà il quinto della serie Covenant “L’ombra di Ares”.


Quindi non mi resta che attendere la conclusione della serie Covenant e della serie Wicked (anche quest’ultimo dovrebbe uscire tra qualche giorno).


sabato 7 ottobre 2017

Trame e opinioni: L'amore fa male di Lauren Layne

Buongiorno lettori, prosegue la lettura/sfida di Manuela, siamo a ottobre e chissà se riuscirà a terminare completamente la sua challenge... Speriamo bene, intanto oggi spunta il punto n.25, Tre libri dello stesso autore. Andiamo a conoscere la sua opinione:
Titolo: L'amore fa male
Autore: Lauren Layne
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 300
Costo: 4,99 ebook, 10,00 cartaceo
















Trama
Michael St. Claire è cresciuto a New York e non si sarebbe mai aspettato di ritrovarsi a vent’anni con indosso degli stivali da cowboy. Ma non poteva neanche immaginare che il suo vero padre fosse un completo estraneo con una famiglia a Cedar Grove, nel Texas. Né avrebbe potuto prevedere che proprio lì avrebbe incontrato la donna dei suoi sogni: Kristin Bellamy. Kristin è bellissima, intelligente, raffinata. Sarebbe perfetta, se non fosse per un piccolo dettaglio: esce con Devon, il nuovo fratellastro di Michael. La sorella sfacciata e prorompente di Kristin, Chloe, è sempre stata innamorata di Devon Patterson. Così, quando Michael si offre di aiutarla a far rompere Devon e Kristin, Chloe accetta con entusiasmo. Ma quando Chloe finalmente raggiunge il suo obiettivo, fa una scoperta sconvolgente: non vuole più l’uomo per cui ha combattuto, ma quello che è stato al suo fianco. Riuscirà Chloe a convincerlo che per amore vale la pena di correre dei rischi? 



Questa volta la mia recensione sarà leggermente diversa, perché questo è il terzo romanzo di una serie, ma è anche la conclusione della serie stessa, e forse il fatto di averli letti di seguito ha tolto un po’ il “gusto” alla lettura.
In questo appuntamento il protagonista è Michael, il “traditore”. È colui che ha tradito sia il suo migliore amico che la propria famiglia. Ha scoperto nello stesso momento sia che la ragazza di cui era innamorato non provava nulla per lui sia che il proprio padre non è il suo vero padre. Spinto dal desiderio di conoscere il padre biologico, abbandona New York e va a Cedar Grove, nel Texas. Lasciata la vita agiata cui era abituato lavora nel golf club pur di raggiungere il suo scopo, conoscere il vero padre, e per farlo, non esita ad “usare” una dolcissima ragazza Chloe, che non ha molta stima di se stessa.
Se andiamo ad analizzare il romanzo troviamo una struttura molto simile ai precedenti. C’è sicuramente l’effetto Pigmalione che è presente anche nel primo romanzo “Un amore senza fine”, c’è la stessa atmosfera adolescenziale degli altri due episodi. Lo stile è fluido e scorrevole, piacevole. Frasi semplici e ben legate tra loro. I personaggi sono ben delineati, specie Chloe. Di lei vengono messi in risalto tutti i suoi atteggiamenti, da quelli di sfida a quelli più intimi. Anche Michael è ben tratteggiato, tanto che alla fine ti affascina anche se pieno di contraddizioni. Anche questo episodio è molto Young Adult, sia per la storia sia per lo stile. Raccontato con la tecnica dei POV alternati di Michael e Chloe. Questo per ribadire che si discosta poco dagli altri due.
Benché non mi abbia preso molto, è un libro piacevole, gradevole. Ti porta in un mondo distante dal quotidiano. Non sono pentita di averlo scelto e letto, ma sicuramente non mi ha emozionato. Forse però l’errore è stato mio perché li ho letti tutti e tre vicini, siccome lo stile e le storie sono tutte molto simili forse non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno.


MOTIVAZIONE:
Questo romanzo insieme agli altri due, Un amore senza fine e Grazie per avermi spezzato il cuore, li ho inseriti nel punto 25 della mia sfida. Sono una trilogia, anche se sono tutti autoconclusivi. Ognuno ha come protagonista uno dei tre amici Ethan, Olivia e Michael. Il punto di partenza è il tradimento messo in atto da Michael con Olivia ai danni di Ethan, ma tutti e tre i racconti sono la redenzione di quell’episodio.

La serie Redemption è composta di tre romanzi,
#05 Isn't She Lovely - Un amore senza fine - - recensione
#1 Broken - Grazie per avermi spezzato il cuore - recensione
#2 Crushed - L'amore fa male



sabato 16 settembre 2017

Trame e opinioni: Scarlet. Cronache lunari di Marissa Meyer

Titolo: Scarlet. Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Pag.: 427
Costo: 17,00
















Trama
Anno 126, Terza Era. Androidi e umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna. Cinder, giovane cyborg e legittima erede al trono lunare, evade dalla prigione in cui è stata rinchiusa per partire alla volta di Parigi, alla ricerca della donna che in passato l'ha nascosta dalla malvagia Regina Levana. Il suo destino si intreccia a quello di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Insieme, con l'aiuto dell'ambiguo Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e dell'affascinante cadetto Carswell Thorne, Scarlet e Cinder scopriranno di dover combattere un nemico comune: la Regina Levana, pronta a scatenare la guerra per indurre il principe Kai a sposarla e affermare la supremazia dei Lunari sulla Terra. Vigilata da una luna ostile e minacciosa, Scarlet, moderna Cappuccetto Rosso, dovrà attraversare una città insidiosa come il profondo del bosco, e scoprire se dietro il conturbante Wolf si nasconde un alleato... o un predatore.


Il commento di Manuela

Nuovo "punto spuntato" per Manuela, n.4, Un libro che ha un colore nel titolo, 


Questo è il secondo appuntamento con la serie Cronache lunari. Ho iniziato a leggere questa serie perché incuriosita dall’idea che le fiabe potessero diventare qualcosa di più moderno, in effetti la trasposizione in un mondo fatto di androidi, cyborg, esseri modificati geneticamente non toglie niente alla favola. Dico subito che non mi ha affascinato così come credevo, anzi in alcune parti mi sono quasi annoiata, ma la seconda parte è più accattivante.
Il romanzo è suddiviso in 4 libri che, a loro volta, sono divisi in capitoli. Ogni libro apre con una frase che rimanda alla favola classica di Cappuccetto Rosso. Sì, perché questa volta la protagonista è l’alter-ego futuristico di Cappuccetto Rosso, appunto Scarlet.
Scarlet sta cercando la nonna che è stata rapita e viene aiutata da Wolf. Nel frattempo Cinder, che dopo il ballo è stata fatta prigioniera dall’imperatore Kai, evade di prigione. Nell’evasione viene coinvolto anche un “capitano” che era in carcere per aver disertato e rubato una nave cargo. Quindi con l’aiuto, si fa per dire perché veramente è di pochissimo aiuto, del Capitano Thorne, Cinder riesce a scappare. Durante il viaggio nell’orbita terrestre Cinder viene a conoscenza del fatto che Michelle Benoit è colei che l’ha salvata quando poco più che infante la zia, la regina lunare Levana, ha tentato di ucciderla. Michelle Benoit è la nonna di Scarlet. Quindi le due ragazze si incontrano… Cinder salva Scarlet, che è riuscita a fuggire dai mutanti lunari che avevano catturato sua nonna. Scarlet aveva raggiunto la nonna e questa le aveva detto di cercare Cinder perché solo lei, la legittima erede cioè la principessa Selene, può sconfiggere Levana. Intanto Levana ha attaccato la terra con il suo esercito di mutanti e per fermare questo attacco Kai accetta di sposarla. Cinder saputo che il suo imperatore sposerà Levana cade nello sconforto, ma i suoi amici Thorne, Scarlet e Wolf la convincono a non cedere…
Anche in questo appuntamento la fine lascia il preludio al prossimo capitolo delle Cronache Lunari, che leggerò presto, perché che ora voglio sapere come va a finire. Perché è vero che non mi ha proprio preso del tutto, ma certamente non posso lasciare la storia a metà, voglio sapere che cosa succederà e soprattutto se c’è un lieto fine per Cinder.
Approfitto per parlare dei personaggi… tutti descritti benissimo in tutte le caratteristiche tanto che ho provato verso di loro forti sentimenti di animosità, fastidio e amicizia. Cinder all’inizio di questa avventura non mi stava piacendo molto, ma piano piano si riscatta, è una ragazza confusa che trova in sé e nell’amicizia la forza per andare avanti e combattere per il bene dell’umanità. Scarlet è una ragazza forte e coraggiosa, forse è quella per la quale ho provato più simpatia. Molto legata alla famiglia e fa di tutto per salvare e proteggere coloro a cui vuole bene. Il capitano Thorne è bello, ma idiota. Penso sia il personaggio che più mi ha fatto arrabbiare, non capisce mai nulla, è vanesio, pensa solo a correre dietro le ragazze. Wolf… ecco lui l’ho amato, odiato profondamente e di nuovo amato. Non mi è entrato nella pelle, ma verso la fine ho capito alcuni dei suoi atteggiamenti ed ora mi sta un po’ simpatico.
Tutta questa fiaba si svolge in un mondo distopico, c’è stata la quarta guerra mondiale, ci sono alcune potenze che hanno un accordo di collaborazione e la minaccia viene dalla Luna, dove c’è una regina che riesce a manipolare sentimenti, percezioni e fa esperienti di mutazioni genetiche. È davvero la classica strega cattiva delle favole, anche se alla strega cattiva di Biancaneve gli fa un baffo, questa regina Levana è qualcosa di malvagio all’ennesima potenza.

È un libro che mi ha fatto penare nella lettura, ma non sono pentita di averlo letto. L’autrice scrive molto bene e le descrizioni sono piacevoli e coinvolgenti. Quindi se si vuole leggere una fiaba che però è piena di fantascienza, questo è il libro che fa per voi.

La serie Cronache lunari/ The Lunar Chronicles Series è composta di 4 libri, più diversi spin off:

#0,5 Glitches
#0,6 The little android
#1 Cynder
#1,5 The Queen's Army
#2 Scarlet
#3 Cress
#3,1 Carswell's Guide to Being Lucky
#3,5 Fairest
#4 Winter
#4,5 Stars Above


















sabato 2 settembre 2017

Trame e opinioni: Sei tutto per me di Jennifer L. Armetrout

Titolo: Sei tutto per me
Autore: J. Lynn (Jennifer L. Armentrout)
Casa editrice: Nord
Pag.: 373
Costo: 16,40
















Trama
Ci sono volute poche ore perché il mondo di Jillian Lima andasse in frantumi, e sei lunghi anni prima che lei trovasse il coraggio di tornare a casa per gestire la palestra del padre. Jillian adesso è pronta ad affrontare qualunque ostacolo, tranne uno... Brock, il ragazzo cui aveva confessato il suo amore, per ottenere in cambio un secco rifiuto. Brock Mitchell ha fatto molta strada da quand'era un teppista di quartiere. Grazie al padre di Jillian, è diventato un campione di boxe, nonché lo scapolo più ricercato della città. E gli basta uno sguardo per capire che Jillian non è più la ragazzina insicura che aveva respinto: è diventata la donna dei suoi sogni, l'unica che lo faccia sentire completo. E anche Jillian, ogni volta che è con lui, ha l'impressione che ogni difficoltà scompaia e sente rinascere il seme della speranza. Tuttavia, non appena il passato bussa alla sua porta, Jillian capisce che è venuto il momento di combattere contro i suoi demoni. La relazione con Brock le darà la forza necessaria per chiudere i conti in sospeso una volta per tutte o sarà il tallone d'Achille che la distruggerà?


Il commento di Manuela


Ho scelto di inserire questo romanzo in questo punto perché è la conclusione di una serie e attendevo di leggerla da tanto tanto tempo, anche per vedere come i protagonisti precedenti erano andati avanti, soprattutto Cam ed Avery che sono insieme a Jase i miei preferiti.


Jillian decide, dopo sei anni, di riprendere in mano la sua vita e tornare a fare le cose che le sono sempre piaciute, leggere, collezionare libri e soprattutto lavorare nella palestra della sua famiglia. Il padre le offre il lavoro di assistente del nuovo direttore della nuova palestra. Nel primo giorno di lavoro però Jillian scopre che sarà l’assistente di colui che le ha “frantumato” il cuore, la causa di tutti i suoi guai, Brock, "la Bestia", Mitchell. E benché Jillian abbia fatto tanti passi avanti e sia cresciuta molto, difronte a Brock si scopre ancora la ragazzina di sei anni prima.

Da sei anni esistevo anziché vivere, mi trascinavo da un giorno all’altro.

Jillian è una ragazza forte, ha superato un bel trauma, anzi diversi bei traumi, sia nel cuore che nel fisico. Aveva trovato tanti amici e tutti le avevano dato la forza per rimettersi in sesto, prima fra tutto Avery.

Avery era la prova vivente che le cicatrici, fisiche o emotive, 
potevano simboleggiare non solo la sopravvivenza, ma anche la speranza.

Jillian vuole voltare pagina dal suo “terribile” passato, ma per farlo deve necessariamente fare i conti con quel passato, vuole tornare a vivere, perché fino ad ora...

Vivevo attraverso personaggi che non erano reali, 
eppure le loro esistenze erano molto più autentiche della mia.

Tornare a vivere, però, vuol dire correre dei rischi, perché la vita è fatta anche di rischi.

Ma non ero sicura di poter essere sua amica senza…
senza sprofondare di nuovo In quei sentimenti che mi avrebbero inevitabilmente spezzato il cuore un’altra volta.

La Armentrout non delude mai, è una scrittrice fantastica e anche questa storia ne è la prova.
In questo romanzo la storia è più “matura”. Non è uno YA anche se i personaggi che troviamo sono tutti dei precedenti romanzi della serie Wait for you.
Questo infatti è l’ultimo della lunga serie, il sesto.
Ritroviamo Avery e Cam, sposati e addirittura con due figli, Teresa e Jase sposati e in attesa di un bambino, Calla, Roxy, Katie, Abby… 
Tutti più grandi, tutti con una famiglia che cresce, tutti con una situazione stabile. 
Jillian ha ormai 27 anni, però ci ha messo più degli altri a terminare il suo percorso di crescita perché ha delle ferite che l’hanno portata sull’orlo della depressione. Ora sembra decisa a fare il salto ed entrare nell’età adulta anche lei.
Come quasi tutti i romanzi di questa serie, i due protagonisti si conoscono da lungo tempo, sono entrambi attratti fin da bambini, ma per un motivo o per l’altro nel corso della vita si allontanano, per ritrovarsi da grandi e scoprire che il sentimento non è cambiato, anzi è cresciuto con loro. Lo stesso vale per Jillian e Brock.
Come sempre una storia costruita benissimo dando massimo risalto a tutti i personaggi, anche quelli marginali come Kristen. Tutto il racconto è perfettamente calato nei tempi moderni. Raccontato in prima persona da Jillian, che porta a galla i suoi sentimenti e i suoi dubbi facendoci conoscere gli episodi significativi nel suo passato attraverso i suoi ricordi, raccontati nel capitolo in corsivo, brevi flashback che ci fanno entrare a pieno nella storia.
Questo appuntamento mi è piaciuto talmente tanto ed è scritto in modo talmente scorrevole che l’ho divorato. Non riuscivo a staccarmi da questa storia, trovandomi più volte a dire “adesso smetto” e ritrovandomi sveglia in piena notte perché non riuscivo a staccarmi da Jillian. 
Bellissimo!!!



lunedì 24 luglio 2017

Trame e opinioni: Dimenticati di me di Sara Fiore

Buongiorno e buon sabato a tutti, anche oggi Manuela ha qualcosa da commentare, il suo "punto spuntato" è il num. #6, Un libro con meno di duecento pagina, cosa nuova che troverete è che questo romanzo è anche stato letto anche da Iaia, quindi leggerete una doppia recensione.

Titolo: Dimenticati di me
Autore: Sara Fiore
Casa editrice: Elister Edizioni
Pag.: 156
Costo: 2,99 ebook
















Trama
Laura è una giovane donna in fuga dal suo passato e dai ricordi di un amore perduto, che le hanno lasciato un grande vuoto nel cuore. Una dolorosa voragine che lei riempie con cattive abitudini come l’abuso di alcool, e atteggiamenti astiosi verso il prossimo.
Lasciata l’Italia, finalmente sente di poter ritornare a vivere, ma non è facile e la barriera che ha messo tra lei e il mondo circostante non sembra voler crollare.
La sua esistenza sembra procedere senza emozioni, fin quando non s’imbatterà in Richard, giovane uomo di successo, tanto ricco quanto solo. L’unico in grado di vedere la solitudine e il dolore che nasconde Laura sotto quella corazza dura e inavvicinabile. Riuscirà Richard ad abbattere le difese di Laura e aiutarla a provare quei sentimenti ormai sopiti da troppo tempo?




e mezzo

Manuela

Di fronte a questa pagina bianca pronta a ricevere la mia opinione su questo romanzo mi trovo un attimo in difficoltà. Capita raramente che io dia un punteggio basso a un romanzo, se arrivo a dare 1 o 2 “stelline” deve esserci qualcosa che non va, qualcosa che ha “disturbato” la mia lettura, rendendola non piacevole. So che scrivendo queste mie righe iniziali ho già rovinato le aspettative di chi vuole leggere il romanzo, ma vi pregherei ugualmente di continuare a vedere il resto del mio pensiero, perché magari ciò che ha disturbato me non disturba voi, e viceversa (questo è il bello dei libri, ognuno di noi ci trova il suo!!!).
Laura lascia l’Italia per allontanarsi dai ricordi e dal dolore che la sta svuotando. Cerca di trovare conforto nell’alcool e soprattutto rendendosi antipatica verso gli altri, spesso è scostante anche se la sua anima è gentile e amichevole. Benché economicamente stia bene, prova a uscire dalla sua situazione cercando un lavoro, qui ha la fortuna di incontrare un capo veramente speciale Richard. Lui riesce a leggerle in fondo e vuole aiutarla, vuole solo esserle amico.
Tutta la storia si svolge a Philadelphia e nei tempi attuali, moderni, è sì, sicuramente, una storia inventata, ma ben delineata e calata nella realtà, una realtà che può accadere. Tutte le vicende di Laura sono perfettamente vere. Anche i personaggi sono trattati in modo reale, vero. Sono persone semplici e comuni con dei sentimenti che sono vivi. Ecco forse è questo il carattere che più mi è piaciuto, l’autenticità della storia, dei luoghi e dei personaggi. Laura soffre di nostalgia per l'Italia, tanto che si prepara il caffè con la moka. Legge libri in italiano. Apprezza quando si trova in un locale e può parlare in lingua madre. Essendo però una donna nel terzo millennio è anche perfettamente a suo agio con la vita nella metropoli americana.
Il tema fondamentale di questo romanzo è il dolore e la capacità che ognuno di noi ha di superarlo. L’alcool è visto come una via di fuga da alcune persone, ma poi ci sono amici che aiutano Laura senza giudicare, ma in modo deciso, protettivo.
E fin qui le cose sono positive. Laura, benché in alcune occasioni sia molto antipatica, è una bella persona. Una ragazza che crede nell’amicizia vera e profondamente segnata dal suo dolore. Richard però è il mio preferito. Anche George con la sua mania di avere tutto sotto controllo in perfetto stile fratello maggiore mi è rimasto simpatico.
Quindi le poche stelline sono dovute ad altro… in primo luogo allo stile di scrittura. L’autrice usa un linguaggio semplice, ricco di descrizioni, pieno di sensazioni e di dialoghi. Uno stile informale, simile ad una conversazione. Però poco scorrevole. Solo alcune parti sono più coinvolgenti, la maggior parte del racconto lo trovi distaccato, esattamente come quando guardi un programma televisivo senza però lasciarti coinvolgere dalla storia. È scritto in terza persona con a volte al centro della narrazione Laura altre Richard. All’interno dello stesso capitolo si trovano entrambi i punti di vista.
Altro aspetto che ha disturbato la mia lettura sono gli errori. Per essere un libro che parla di libri e di editoria di alto livello, di un editore che vuole tutto perfetto, un editore che se la prende con i libri spazzatura…, è pieno di errori… molto spesso ci sono preposizioni ripetute, messe dove non dovrebbero proprio essere, altre volte sono dimenticate, saltate, altre volte manca una parola a concludere la frase. All’interno delle parole ci sono lettere mancanti o scambiate (tipo scrivere “il” invece di “al”). Poi ad un certo punto c’è un errore grammaticale gravissimo che ha fatto saltare la maestra che è dentro di me (purtroppo sono maestra di scuola primaria, è vero che insegno matematica e scienze, ma come dico ai miei alunni per insegnare uso l’italiano non l’ostrogoto!!!).

Di solito i refusi non li considero nemmeno (se non sono tanti), possono capitare… ma la grammatica no, non riesco a passarci sopra, mi fa male.
Non è finita… c’è anche un’altra cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca. La conclusione. Non c’è. Non sto scherzando, sono rimasta a guardare l’ultima pagina quasi basita, manca la fine. Ora che finiva già come a me non piaceva lo avevo capito, perché non c’è il classico lieto fine che ti aspetti, tralasciamo che lui la consideri solo una amica, che va bene perché le storie possono anche non finire necessariamente con lui e lei insieme, ma qui non finisce. Rimani sospeso…
La storia è carina, ma la poca scorrevolezza dello stile, gli errori e la mancata conclusione non me lo hanno fatto apprezzare…

e mezzo

Iaia

La protagonista di questo libro si chiama Laura. E' una giovane donna che sta soffrendo molto e che scappa dall'Italia per rifugiarsi da alcuni suoi carissimi amici negli USA.
Qui conosce Richard, che nonostante la sua prestanza e la sua ricchezza, è molto solo.
E' una storia che parla prevalentemente di amicizia, sia tra donne che tra i due sessi e come questo rapporto sia radicato in tutti i personaggi, tranne che per Richard che vive con entusiasmo le nuove conoscenze essendo sempre stato solo.
Non si parla d'amore tra un uomo e una donna, ma dell'affinità, dell'affetto, del sentimento di fratellanza che uniscono i componenti del romanzo. Un libro un po' insolito, ma comunque molto carino.
C'è un però: la sinossi fa credere qualcosa che non è, e il titolo non l'ho capito. Potrebbe far pensare a una frase tratta dalla storia, ma non mi sembra proprio di averla letta, e potrebbe appartenere solo ad una persona, che però non l'ha detta, perciò, secondo il mio modo di vedere, il titolo doveva essere diverso. Inoltre, ci sono alcuni errori che sono sfuggiti nella rilettura e che andrebbero corretti.

A parte queste ultime piccole considerazioni, mi sento di consigliarlo perché è una storia, dolce e drammatica nello stesso tempo.
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