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mercoledì 5 gennaio 2022

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #32

 


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è The fate of tearling dalle letture del blog Libri e librai (recensione)

Titolo: The fate of tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 429
Costo: 19,00 cartaceo, 7,99 ebook

Data di pubblicazione: 4 maggio 2017












In meno di un anno Kelsea Glynn, dall'adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa giovane testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare corruzione e vessazioni e riportare giustizia si è fatta numerosi nemici, in patria e nei territori confinanti: il più terribile di tutti è la Regina Rossa, che non si è fatta scrupolo di rivolgere il suo esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un'invasione devastante, Kelsea ha compiuto una scelta incredibile: si è consegnata coi suoi zaffiri magici al nemico, lasciando il trono a Mazza Chiodata, fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Questi, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi fino a quando non sarà riuscito a salvare coi suoi uomini la regina, ora prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia il capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell'intero Tearling saranno finalmente rivelati!



Provo sempre una certa soddisfazione quando riesco a terminare la lettura di una serie e devo dire che complice le diverse rubriche ci sto riuscendo, certo in questo periodo è tutto un po' più rallentato ma con i miei tempi la lettura è una delle cose che cerco di non abbandonare.

Siamo oramai alla conta finale, in questo terzo volume tutto è meno confuso, le scelte di Kelsea la rendono finalmente donna, il suo modo di comportarsi, la sua fisicità cambia, la caratterizzazione di questo personaggio è chiara e limpida.
Kelsea è la Regina che il Tear sta cercando ma che ancora non ha perché c'è qualcosa di importante che deve fare, conoscere la sua nemica, la Regina Rossa, la Dama Cremisi.

Tornano le visioni dal passato che si sovrappongono alla quotidianità, ma quello che più mi è piaciuto è la focalizzazione che l'autrice ha dato a un personaggio che ci insegue per tutta la serie, la Regina Rossa. 
Una donna che dall'esterno è l'eterna nemica del Tear, una strega, una megera, capace di creare e incutere timore nel suo regno, eppure, alla luce degli eventi che si susseguono scopriamo un personaggio con tante paure, il suo passato viene in parte svelato.
Ma le preoccupazioni per Kelsea non arriveranno solo dal regno nemico, l'Oscuro è sempre più vicino e comincia a mostrare sempre più la sua forza e potenza.

In questo capitolo finale anche i personaggi secondari, coloro che sono solo delle rappresentazioni che completano la narrazione hanno un loro compito, da Mazza Chiodata alla quale la regina gli ha lasciato il compito di vigilare sul regno a Pen che si autodistrugge in una malinconia che lo pervade, fino alle figure presenti nei sogni di Kelsea che finalmente rendono nitide le immagini di scelte che porteranno alla vita i nostri protagonisti.

The fate of tearling è anch'esso un libro corposo, ha catturato la mia attenzione sin dalle prime pagine, anche se a distanza di tempo dalla lettura del precedente sono riuscita a entrare nella storia di questa ragazza che diventa donna, che porta con sè e dentro di sè, un bagaglio di potenza e sofferenza, un insieme di scelte sofferte e felici anche se le prime sono maggiori.

Una descrizione dei paesaggi, dei villaggi, degli ambienti aiutata anche dalle illustrazioni presenti all'interno del libro, tutta la serie è un piccolo scrigno, la carta che sembra antica soggeriscono un impegno da parte della CE non indifferente, creando proprio attraverso la struttura del libro, la sua storia un collante che ben si lega.
Una bella trilogia che consiglio.

La serie The Queen of the Tearling è composta da tre libri, più un breve racconto, antecendente agli eventi che coinvolgono Kelsea, trovate tutte le info su goodreads

#0,5 The boy - Il ragazzo
#1 The Quenn of the Tearling - recensione
#2 The Invasion of the Tearling - recensione
#3 The Fate of the Tearling


Floriana




lunedì 24 giugno 2019

Trame e opinioni: The Invasion of the Tearling di Erika Johansen

Titolo: The Invasion of the Tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 455
Costo: 19,00














Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio e ha dichiarato concluso l'obbligo del Tearling di pagare ogni mese con un tributo di schiavi la pace col vicino regno del Mortmesne. Così facendo ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile, che non ha tardato a inviare il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea col compito di seminare terrore. Niente sembra riuscire a fermare l'avanzata delle formidabili truppe nemiche. Kelsea, tuttavia, riesce a stabilire una connessione con un passato lontano, e sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una ragazza di nome Lily, che combatte per la sua stessa vita in un mondo in cui essere donna pare un crimine. I destini del Tearling e di Kelsea sembrano inscindibilmente legati a quello di Lily, però il tempo sta per scadere e la giovane regina potrebbe morire prima di scoprire il perché... In questo secondo capitolo della sua trilogia, Erika Johansen ci fa incontrare di nuovo i meravigliosi personaggi di "The Queen of the Tearling" - Kelsea, Mazza Chiodata, la Regina Rossa e Fetch - aggiungendo nuove e incredibili figure e consegnando ai lettori un sequel intriso di magia, amore e mistero, che pioveranno come una tempesta di spade sulla sua indimenticabile eroina. Riuscirà Kelsea Glynn a salvare il suo regno, prima che sia troppo tardi?



Carlin le aveva detto: "La corruzione comincia con un singolo istante di debolezza".
...La corruzione non avveniva improvviamente: era un processo lento, infido.
Kelsea non si era accorta di nulla, e il cambiamento l'aveva colta di sopresa.


Secondo libro della trilogia The Queen of the Tearling che leggo e con grandi aspettative mi sono immersa nel mondo della Regina Kelsea che troppo in fretta ha dovuto prendere le redini e decisioni che hanno completamente sconvolto una gerarchia fin troppo corrotta, in un regno che ha dovuto subire per troppo tempo le pressioni e le angherie del vicino Mortmesne.
Qui vive una Regina, chiamata Regina Rossa, infida, perfida, vuole a tutti i costi ottenere le pietre che possiede Kelsea, ma a cosa le servono?
Nel frattempo le scelte della giovane regnante del Tear che subisce colpi e prende decisioni che mettono a repentaglio il regno sono sinonimo anche di un combiamento, in particolare il suo aspetto.
Kelsea non è più la ragazzina bruttina, esile, con un naso importante che spicca sul suo viso, è diventata una giovane donna molto bella, ma questa bellezza non riguarda solo il cambiamento fisico, Kelsea è cambiata anche come persona, tantochè molti intorno a lei cominciano a farglielo notare, in particolare la sua guardia del corpo, Mazza Chiodata.
Cosa realmente sta avvenendo?
Il suo cambiamento è anche legato a quegli strani mancamenti che la trasportano via, in un altro tempo, in un altro mondo?
Lily è una giovane donna, vive in un passato che inizialmente Kelsea non riesce a capire, le sfugge il motivo per il quale la vita di questa donna, con il suo quotidiano, la sua sofferenza, le sue paure e i suoi segreti siano neccessari per chiudere un cerchio che per troppo tempo è rimasto aperto.
The Invasion of the Tearling è un romanzo diverso dal primo, la struttura è completamente diversa, visto che assistiamo a due storie per tempi e funzioni differenti, devo dire che inizialmente ho avuto un po' di difficoltà, non capivo il nesso, pur sapendo che per forza doveva esserci, ma in ogni caso, mi ha un po' infastidita, anche perché gli sbalzi temporali arrivano sempre durante una particolare situazione, cosicchè tornare all'inizio non è stato semplice.
La vita di Kelsea si incrocia inesorabilmente con quella di Lily, e in effetti a lungo andare il puzzle si ricompone e capiamo le motivazioni per il quale Kelsea sia connessa con una vita precedente, appartenente a un passato che però sarà l'inizio del regno attuale.
In tutto questo, la Regina prenderà decisioni importanti, perderà la sua verginità (questa parte non mi è piaciuta per niente, perché sembra che Kelsea la viva più come un impiccio che la voglia di conoscere il piacere, anche la scelta dell'amante, sembra che abbia fatto la conta e il numero prescelto sia caduto sulla guardia del corpo, Pen).
Purtroppo però le decisioni prese non saranno positive e Kelsea dovrà fare i conti con l'invasione da parte dell'esercito Mort nei suoi territori, cosa succederà?
Un libro che aveva grandi prospettive, ma è mancato qualcosa, le decisioni prese a volte sembravano capricci, subdoli meccanismi per compiacere se stessa, anche se il più delle volte le sue preoccupazioni erano realmente rivolte al popolo.
Non mi ha soddisfatta completamente, l'ho trovato anche un po' prolisso, lo avrei preferito un po' più snello, più veloce, buone le caratterizzazioni dei personaggi, nonchè dei paesaggi.
Peccato!

La serie The Queen of the Tearling è composta da tre libri, e ho appena scoperto un breve racconto, antecendente agli eventi che coinvolgono Kelsea, trovate tutte le info su goodreads

#0,5 The boy - Il ragazzo
#1 The Quenn of the Tearling - recensione
#2 The Invasion of the Tearling
#3 The Fate of the Tearling


Floriana


lunedì 24 dicembre 2018

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo #2 Trame e opinioni: The Queen of the Tearling di Erika Johansen

Buongiorno lettori, intanto buona vigilia, nuovo appuntamento per il blog nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo!, che coinvolge diversi blog simile a una catena di montaggio. Oggi la mia scelta è ricaduta su un libro che avevo in libreria già da diverso tempo, una serie già completata e presente sul mio scaffale ricolmo, solo che non mi decidevo a cominciarla. Infatti, ringrazio il blog di Francesca Verde, Libri, libretti, libracci che mi ha dato modo di leggerlo. 




Titolo: The Queen of the Tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 387
Costo: 19,00















Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling - uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi sevitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!



Immaginavo e sapevo che questo romanzo mi sarebbe piaciuto e non poco. Quando Chiara (qui) lo ha letto per il blog ne sono rimasta affascinata, tantochè, ho subito deciso di acquistarlo al Salone del libro di Torino, poi l'anno dopo complice lei (Chiara) ho fatto il colpo grosso e ho acquistato anche gli altri due.
Quindi devo dire che mai consiglio e suggerimento fu "azzeccato".
Kelsea è una principessa, allontanata dal regno da sua madre, la regina Elyssa. Il regno di Tearling vive un periodo particolare di pace apparente perché sotto il giogo della regina rossa, una donna spietata, arguta ma che sente l'avvicinarsi di un futuro a lei nefasto.
Kelsea è cresciuta fuori da questi intrighi, in una specie di bambagia, non le manca nulla, riceve un'educazione con la consapevolezza che un giorno, al compimento dei suoi diciannove anni, dovrà percorrere quella strada che un tempo non molto lontano l'ha portata dov'è ora. Intorno a lei, la Guardia della regina, uomini che hanno giurato fedeltà prima a sua madre e poi a lei. Kelsea conosce il suo mondo, le storie, solo attraverso i libri che lei adora e che sono stati i suoi compagni di studio, di gioco, ma la realtà è ben diversa e se ne rende conto da subito, ancor prima di essere incoronata, ancora prima di mettere piede in quel regno di cui ha sentito parlare ma che conosce poco.
Dovrà imparare a fidarsi di chi le sta intorno, dovrà imparare a combattere, dovrà vigilare non solo su stessa ma sul suo trono, troppi le sono contro, troppe sono le menzogne che girano, troppi sono gli intrighi di corte. Dovrà soprattutto sfatare un mito, la debolezza di sua madre, la regina Elyssa, Kelsea non è come lei, come tutti pensano, i suo colori, il suo portamento, il suo sguardo (se non per il tagli e il colore) non ricordano la dinastia Raleigh Glynn, lei è più simile a un padre di cui non si conosce indetità. Chi sarà?
Intorno a lei si stringe un corpo di uomini a cui dovrà aggrapparsi, ma le saranno tutti fedeli? 
Per troppo tempo il regno è stato in balia del reggente, fratello della regina Elyssa, ha governato in modo scellerato e ha lasciato che il potere gli scivolasse dalle mani sotto gli intrighi di una delle donne più potenti dei mondi conosciuti, la regina rossa.
Questo romanzo partendo dalla copertina, dalle pagine, dalle immagini stampate all'interno ha la capacità di risucchiarti in un mondo parallelo al tuo, riesci a distinguerne la differenza ma non riesci a staccartene finché non decidi di prepotenza che è il momento di smettere. Simboli magici, vedi il medaglione che Kelsea porta con sé, ha un potere tale che le infonde fiducia, le dà modo di reagire, di essere la regina che il popolo attende da troppo tempo e tutti ne restano affascinati dalla sua potenza e dal suo bagliore, potrei dire quasi accecati.
Un linguaggio chiaro, distinto, una storia intensa fatta di intrighi, di paure, di complotti che si celano dietro parole, intenzioni, e lei, Kelsea impara, mostra da subito il suo temperamento.
Che dirvi se non consigliarvelo!!!
La serie The Queen of the Tearling è composta da tre libri, e ho appena scoperto un breve racconto, antecendente agli eventi che coinvolgono Kelsea, trovate tutte le info su goodreads

#0,5 The boy - Il ragazzo
#1 The Quenn of the Tearling
#2 The Invasion of the Tearling
#3 The Fate of the Tearling




Floriana

Qui il post con le precedenti e prossime recensioni del gruppo Tu leggi? Io scelgo!



giovedì 5 ottobre 2017

Trame e opinioni: The Fate of Tearling di Erika Johansen

Titolo: The Fate of Tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 429
Costo: 19,00
















Trama
In meno di un anno Kelsea Glynn, dall'adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa giovane testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare corruzione e vessazioni e riportare giustizia si è fatta numerosi nemici, in patria e nei territori confinanti: il più terribile di tutti è la Regina Rossa, che non si è fatta scrupolo di rivolgere il suo esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un'invasione devastante, Kelsea ha compiuto una scelta incredibile: si è consegnata coi suoi zaffiri magici al nemico, lasciando il trono a Mazza Chiodata, fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Questi, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi fino a quando non sarà riuscito a salvare coi suoi uomini la regina, ora prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia il capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell'intero Tearling saranno finalmente rivelati!

e mezzo

Il commento di Chiara

Questo libro l’ho proprio desiderato, a Tempo di libri mi sono accaparrata la mia copia e ho aspettato di avere tempo e predisposizione mentale per leggermelo in pace. Perché i primi due della serie mi sono piaciuti a dismisura e bramavo di conoscere la fine di questa storia.
Le aspettative quindi erano alle stelle e nonostante avessi letto qualche parere negativo ero convinta che l’avrei amato come i precedenti. Purtroppo non è andata così.
E’ difficile per me scrivere questa recensione e provare a spiegare cosa mi è piaciuto e cosa invece non ha funzionato.

Otto mesi prima non possedeva alcun tipo di dote magica. 
Era una ragazza con un’intelligenza decente, 
che aveva studiato molto ed era fermamente convinta che ci fossero alcune cose intrinsecamente giuste e altre decisamente sbagliate.

Non vi racconterò la trama perché sarebbe spoiler per i libri precedente e soprattutto perché secondo me va letta e vissuta pian piano.
Lentamente è appunto la parola chiave. Lo stile dell’autrice  già nei precedenti è molto lento, cosa che non ho trovato sgradita perché questo genere lo richiama, è necessario. Ma in questo terzo capitolo è troppo e mi sono annoiata, cosa che non era successa prima.
La storia ha di nuovo due periodi temporali distinti e la parte relativa al passato ho proprio faticato a leggerla con attenzione. E’ un libro complesso che necessita di riguardo particolare, non può essere letto alla leggera e questa volta ho impiegato molto tempo a finirlo.

Non abbiamo appreso nulla, pensò. Abbiamo dimenticato tutto.

La cura dei particolari però è rimasta. E’ dettagliato e spiega molto i luoghi e i personaggi, prendendosi il tempo di farti entrare bene nel contesto.
Il finale è un altro tasto dolente. So che a molti non è piaciuto, l’hanno trovato una specie di escamotage per salvare una storia alla deriva. Per me non è stato così, io l’ho capito dopo circa 100 pagine, l’autrice secondo me ci ha preparati a questo per tutto il tempo, dal primo libro ed era l’unico modo possibile, il più giusto. Una cosa però nell’ultimissima parte mi ha proprio delusa. Non quadra con la caratterizzazione di Kelsea, lei non avrebbe provato speranza in quel frangente, secondo me l’autrice doveva osare e stravolgere di nuovo tutto, rendendosi magari antipatica. So che non capirete bene se non l’avete letto, ma è davvero impossibile spiegarvi meglio senza fare spoiler.

Il vero cambiamento non era a portata di mano.
“Come posso aggiustare tutto?”, sussurrò rivolta al cadavere. “Come si arriva nel mondo migliore?”

Il punto dolente, quello che mi ha fatto storcere il naso è proprio lo stravolgimento dei personaggi. Ha costruito un insieme di persone in due libri e qui me li ha fatti a pezzi, lasciandomi infastidita e delusa. A cominciare da Fetch, che era il mio idolo, misterioso e affascinante. Qui viene presentato come un cucciolo smarrito, bigotto e non proprio sveglio. Ci sono rimasta malissimo. Ma non solo lui, proprio tutti. Pen, che accetta le cose ed è pure soddisfatto, la Regina Rossa, Row, tutti. I cattivi erano crudeli ma avevano il loro fascino che perdono miseramente nel corso della lettura.
Una particolarità che mi ha fatto amare questa serie è che i buoni sono stati caratterizzati non perfetti, con molte sfaccettature non proprio candide. La fine di questo libro cade nel buonismo, Kelsea in testa, ma anche Mazza Chiodata, tutti.
Questa è stata la delusione più grande, che mai mi sarei aspettata. La morale è presente sempre ed è molto importante ma nei primi due libri fa parte dei personaggi senza trasformarli in perfettini. In questo terzo libro prende il sopravvento e li cambia, ma troppo.
Ho scritto un poema e non sono sicura di aver spiegato le mie sensazioni. Resta una serie molto particolare, scritta benissimo, curata anche nell’edizione fisica dei libri, che sono bellissimi, ma con un cambio di rotta che io non ho apprezzato, peccato.


#1 The Queen of the tearling -recensione
#2 The Invasion of the Tearling - recensione
#3 The Fate of Tearling - 

mercoledì 22 giugno 2016

Trame e opinioni: The Invasion of the Tearling di Erika Johansen

Titolo: The Invasion of the Tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 445
Costo: 19,00














Trama
Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio e ha dichiarato concluso l'obbligo del Tearling di pagare ogni mese con un tributo di schiavi la pace col vicino regno del Mortmesne. Così facendo ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile, che non ha tardato a inviare il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea col compito di seminare terrore. Niente sembra riuscire a fermare l'avanzata delle formidabili truppe nemiche. Kelsea, tuttavia, riesce a stabilire una connessione con un passato lontano, e sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una ragazza di nome Lily, che combatte per la sua stessa vita in un mondo in cui essere donna pare un crimine. I destini del Tearling e di Kelsea sembrano inscindibilmente legati a quello di Lily, però il tempo sta per scadere e la giovane regina potrebbe morire prima di scoprire il perché... In questo secondo capitolo della sua trilogia, Erika Johansen ci fa incontrare di nuovo i meravigliosi personaggi di "The Queen of the Tearling" - Kelsea, Mazza Chiodata, la Regina Rossa e Fetch - aggiungendo nuove e incredibili figure e consegnando ai lettori un sequel intriso di magia, amore e mistero, che pioveranno come una tempesta di spade sulla sua indimenticabile eroina. Riuscirà Kelsea Glynn a salvare il suo regno, prima che sia troppo tardi?


Il commento di Chiara

Alzando lo sguardo, Kelsea si vide riflessa nello specchio e s’irrigidì: 
non era più una bambina, tutto era cambiato. 
Di nuovo.

In questo secondo libro torniamo nel Tearling dove la regina Kelsea si trova a dover affrontare un problema enorme: l’invasione dell’esercito Mort guidato dalla Regina Rossa.
Kelsea però sta cambiando, sia fisicamente che nel profondo e, gli zaffiri le provocano, oltre a questi cambiamenti, anche delle trance. Durante questi episodi viene sbalzata indietro nel tempo, subito prima del Passaggio e si trova a vivere nella mente di Lily, la quale conoscerà proprio William Tear.
Avevo aspettative altissime per questo secondo libro, il primo mi aveva conquistata pian piano. Per fortuna non sono state deluse, anzi. È stata una lettura magnifica, epica, piena di riflessioni. Inoltre colma molte lacune lasciate da The queen of the Tearling. Si capisce il perché si è voluto il Passaggio, come si viveva subito prima e anche in che modo è avvenuto.

“Immagini un mondo senza ricchezza e senza povertà. Non ci sarà il lusso, 
ma tutti avranno da mangiare e da vestire, e riceveranno l’educazione e le cure necessarie. Dio non controllerà nulla. I libri non saranno proibiti. Le donne non verranno considerate inferiori. Il colore della pelle e le condizioni economiche della famiglia non saranno importanti. Conteranno la gentilezza e l’umanità. Non ci saranno pistole, non ci sarà nessuna sorveglianza, niente droga, niente debiti e l’avidità non avrà alcun peso”.

I personaggi nel libro crescono, soprattutto Kelsea. Cambia fisicamente, finalmente è bella anche se non è poi così contenta di esserlo. Ma soprattutto cambia nel profondo, o almeno alcune sue scelte lo fanno sembrare. Si sente sola, impotente, con sulle spalle un regno che rischia di essere spazzato via e ha paura. Mazza Chiodata è sempre al suo fianco, ma non sempre riesce a capirla e spesso anche lei non sa bene come e cosa fare. Ho adorato la regina in questo libro, ancor di più che nel primo libro, proprio per i suoi errori, per non essere un’eroina perfetta. Ha dubbi, è stufa, vorrebbe altro, sbaglia ma poi capisce e cerca di rimediare. Molto interessante e inusuale per una regina, per una leader. In questo libro Pen, la guardia personale, ha un ruolo maggiore e si fa voler bene. Mazza Chiodata continua a essere il mio preferito e sono stata felice di scoprire uno scorcio del suo passato.

Improvvisamente capì di essere sola, come non lo era mai stata sin dai primi giorni passati alla Fortezza. Guardò in volto le sue guardie, raccolte all’altezza dell’imboccatura della scalinata che portava al muro interno. Mazza Chiodata, Coryn, Wellmer, Elston, Kibb… Le erano fedeli, erano pronti a morire per lei, ma questo non significava che approvassero le sue azioni. Pensavano tutti che avesse fallito.

Ma il personaggio secondario migliore, secondo me, è proprio la Regina Rossa. Si scopre qualcosa del suo passato, del perché è diventata così e in più di un’occasione si prova quasi pena per lei. L’autrice è molto brava a smussare l’ideale di personaggio buono e cattivo, non è mai così netto come sembra. Questo particolare per me è stato fondamentale e apprezzatissimo.
Avrei preferito ritrovare Fetch, scoprire qualcosa anche di lui, ma compare appena. In compenso l’ombra che vive nel fuoco, pur sapendo della sua negatività, mi ha affascinato tanto.
Non vedo l’ora di avere fra le mani il terzo libro, il finale promette grandi cose e mi aspetto anche le risposte a tutto ciò che è rimasto in sospeso.

Kelsea si chiese se l’umanità sarebbe mai potuta cambiare. Al trascorrere dei secoli gli uomini avevano imparato e erano migliorati? O piuttosto, erano stati come la marea, capaci di periodo illuminati che vedevano mutare il grado di conoscenza al variare delle circostanze? Forse quel che caratterizzava la razza umana era proprio la distrazione.

Vorrei ancora fare un commento sul libro, che questa volta ho comprato cartaceo (purtroppo il primo l’ho letto in e-book). Complimenti alla casa editrice, anche solo da guardare è stupendo. Sembra un tomo antico (e anche questo è in linea con la storia), le pagine hanno un colore che ricorda la pergamena e ci sono diversi disegni che sembrano fatti a mano. Un gioiellino, che aiuta ad immedesimarsi meglio nella storia.

#1 The queen of the tearling -recensione
#2 The Invasion of the Tearling



giovedì 28 gennaio 2016

Recensione: The queen of the tearling di Erika Johansen

Titolo: The queen of the tearling 
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer edizioni
Pag.: 387
Costo: 19,00














Trama
Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!


Il commento di Chiara

Sarò una regina famosa per qualcosa di più importante.

Fatico a esprimere il mio pensiero per questo libro. Ho paura di non riuscire a far capire quanto e perché mi sia piaciuto. Ho iniziato a leggerlo un po’ prevenuta, avevo letto qualche recensione che lo definiva lento e molto descrittivo e queste di solito sono caratteristiche che io patisco. Quindi ho iniziato poco convinta, però da subito non sono riuscita più a smettere. Ho faticato sì, ma a staccarmi per cose banali tipo dormire, mangiare… mi ha risucchiata nel suo mondo.
La protagonista è Kelsea, la principessa che è stata nascosta agli occhi di tutti per i suoi primi 19 anni, per poi poter prendere in mano il potere sul Tearling, il suo regno. E’ stata nascosta perché molta gente la voleva morta, il regno, fin dalla morte della madre, è governato da suo zio, il reggente, però lui è solo un burattino nelle mani della regina rossa del regno confinante che vuole mantenere le cose così come sono.
Kelsea quindi deve sempre guardarsi le spalle e sa che non può fidarsi di nessuno a prima vista, tutti potrebbero ucciderla. Lei è una ragazza normale, non si sente per niente regina, anche se ha passato tutta la sua vita a prepararsi per diventarlo. Non è particolarmente bella, né brava a combattere, né possiede doti di comando particolari. Questo suo essere troppo comune le pesa, si sente impreparata e sola.

Kelsea era alta, certo, ma aveva la carnagione scura e un viso che, a essere generosi, poteva dirsi comune. E non era nemmeno statuaria, neanche un po’. […]
Per tutta la vita aveva temuto il momento in cui sarebbe diventata regina,
 e sapeva di non essere preparata a quel ruolo

La cosa che all’inizio mi ha colpito di più è proprio la sua ignoranza, intesa come il suo non sapere le cose. Le persone attorno a lei non le dicevano nulla, in virtù di un giuramento alla madre, e lei annaspava con i pochi dati in suo possesso. Anche io mi sono trovata di fronte a questo non sapere e l’ho patito. Soprattutto per quanto riguarda la parte del Passaggio, cioè la spiegazione (anzi la sua mancanza) dell’ambientazione. E’ ambientato in un futuro in cui però non c’è tecnologia proprio perché la gente è migrata verso nuove terre, ma non spiega perché l’ha fatto. Quindi la gente vive in maniera quasi medievale, ma conosce cose tipo Harry Potter e il Signore degli Anelli. L’autrice butta lì qualche informazione ma non spiega il perché e il come. Subito questo mi ha infastidita poi ho capito che mi sentivo proprio come Kelsea e, tenendo anche conto del fatto che questo è il primo libro di una serie, l’ho apprezzato. Mi ha permesso di identificarmi meglio in lei.

E se la verità fosse qualcosa che preferiresti non sentire?

La cosa migliore di questo libro sono comunque i suoi personaggi e non solo Kelsea. Lei è impreparata e forse insicura, ma ha un cuore grande e un concetto ancora più ampio di cos’è giusto. È buona ma determinata e consapevole del suo ruolo, anche se ne è spaventata. Coraggiosa e fiera, non è perfetta e se ne rende conto. Una regina fuori da tutti i canoni, che però non si può non amare.

Kelsea sentì il peso della sua scarsa preparazione, quasi fosse fisico. 
Si trattava di problemi che avevano bisogno di una risoluzione pressoché immediata ma non aveva idea di come trovarne una. […]
Il ruolo di regina che aveva ereditato, che già in astratto le era parso estremamente complesso, iniziò a sembrarle un problema insormontabile.

Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati, l’autrice pian piano te li fa conoscere e apprezzare tutti. L’uso della terza persona nella narrazione aiuta, ma comunque sono tutti descritti molto accuratamente, anche quelli negativi. Lascia però un pizzico di mistero su alcuni, come Lazarus, alias Mazza Chiodata, il capo delle sue guardie, un guerriero impareggiabile capace di grandi prodezze, ma anche piccoli gesti affettuosi (la scena della libreria fa quasi commuovere). O Fetch, un affascinante ed enigmatico ladro di cui, suo malgrado, Kelsea ne è attratta, anche se non è proprio come Robin Hood.

“Il mondo è pieno di ladri. 
Io posso considerarmi il principe di tutti loro”.

Mi è piaciuta e non ho trovato eccessiva la cura con cui descrive tutti gli avvenimenti e anche i personaggi. Sono stata catturata dallo stile e dalla trama, epica e decisamente originale. Il tocco di magia dato dai ciondoli della regina ha reso il tutto ancora più misterioso e sono proprio curiosa di scoprire come si evolverà. Anche se è il primo libro di una serie non lascia in sospeso, molte cose non sono spiegate, ma lascia un senso di chiusura e di aver letto una storia importante che resterà nel cuore.

“La mia vita e il trono sono la stessa cosa”, ribattè Kelsea con voce roca. 
Era vero, ma non se n’era resa del tutto conto fino a quando non l’aveva detto. 
Afferrò la spalla di Mazza Chiodata, indicando la zaffiro che le pendeva dal collo. 
“Non sono altro che questo, capisci?”
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