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mercoledì 5 gennaio 2022

Rubriche: Tu leggi? Io scelgo! #32

 


Buongiorno lettori, pronti per una nuova lettura nella rubrica, Tu leggi? Io scelgo?, ideata da Chiara del blog, La lettrice sulle nuvole.

In cosa consiste questa rubrica che naturalmente è aperta a tutti, se volete partecipare fate un fischio, saremo ben liete di organizzare il tutto, ma torniamo a noi, la scelta avviene attraverso un sorteggio, dove dal blog assegnatoci scegliamo un libro per poterlo leggere e recensire. Il romanzo scelto questa volta è The fate of tearling dalle letture del blog Libri e librai (recensione)

Titolo: The fate of tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 429
Costo: 19,00 cartaceo, 7,99 ebook

Data di pubblicazione: 4 maggio 2017












In meno di un anno Kelsea Glynn, dall'adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa giovane testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare corruzione e vessazioni e riportare giustizia si è fatta numerosi nemici, in patria e nei territori confinanti: il più terribile di tutti è la Regina Rossa, che non si è fatta scrupolo di rivolgere il suo esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un'invasione devastante, Kelsea ha compiuto una scelta incredibile: si è consegnata coi suoi zaffiri magici al nemico, lasciando il trono a Mazza Chiodata, fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Questi, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi fino a quando non sarà riuscito a salvare coi suoi uomini la regina, ora prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia il capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell'intero Tearling saranno finalmente rivelati!



Provo sempre una certa soddisfazione quando riesco a terminare la lettura di una serie e devo dire che complice le diverse rubriche ci sto riuscendo, certo in questo periodo è tutto un po' più rallentato ma con i miei tempi la lettura è una delle cose che cerco di non abbandonare.

Siamo oramai alla conta finale, in questo terzo volume tutto è meno confuso, le scelte di Kelsea la rendono finalmente donna, il suo modo di comportarsi, la sua fisicità cambia, la caratterizzazione di questo personaggio è chiara e limpida.
Kelsea è la Regina che il Tear sta cercando ma che ancora non ha perché c'è qualcosa di importante che deve fare, conoscere la sua nemica, la Regina Rossa, la Dama Cremisi.

Tornano le visioni dal passato che si sovrappongono alla quotidianità, ma quello che più mi è piaciuto è la focalizzazione che l'autrice ha dato a un personaggio che ci insegue per tutta la serie, la Regina Rossa. 
Una donna che dall'esterno è l'eterna nemica del Tear, una strega, una megera, capace di creare e incutere timore nel suo regno, eppure, alla luce degli eventi che si susseguono scopriamo un personaggio con tante paure, il suo passato viene in parte svelato.
Ma le preoccupazioni per Kelsea non arriveranno solo dal regno nemico, l'Oscuro è sempre più vicino e comincia a mostrare sempre più la sua forza e potenza.

In questo capitolo finale anche i personaggi secondari, coloro che sono solo delle rappresentazioni che completano la narrazione hanno un loro compito, da Mazza Chiodata alla quale la regina gli ha lasciato il compito di vigilare sul regno a Pen che si autodistrugge in una malinconia che lo pervade, fino alle figure presenti nei sogni di Kelsea che finalmente rendono nitide le immagini di scelte che porteranno alla vita i nostri protagonisti.

The fate of tearling è anch'esso un libro corposo, ha catturato la mia attenzione sin dalle prime pagine, anche se a distanza di tempo dalla lettura del precedente sono riuscita a entrare nella storia di questa ragazza che diventa donna, che porta con sè e dentro di sè, un bagaglio di potenza e sofferenza, un insieme di scelte sofferte e felici anche se le prime sono maggiori.

Una descrizione dei paesaggi, dei villaggi, degli ambienti aiutata anche dalle illustrazioni presenti all'interno del libro, tutta la serie è un piccolo scrigno, la carta che sembra antica soggeriscono un impegno da parte della CE non indifferente, creando proprio attraverso la struttura del libro, la sua storia un collante che ben si lega.
Una bella trilogia che consiglio.

La serie The Queen of the Tearling è composta da tre libri, più un breve racconto, antecendente agli eventi che coinvolgono Kelsea, trovate tutte le info su goodreads

#0,5 The boy - Il ragazzo
#1 The Quenn of the Tearling - recensione
#2 The Invasion of the Tearling - recensione
#3 The Fate of the Tearling


Floriana




giovedì 5 ottobre 2017

Trame e opinioni: The Fate of Tearling di Erika Johansen

Titolo: The Fate of Tearling
Autore: Erika Johansen
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pag.: 429
Costo: 19,00
















Trama
In meno di un anno Kelsea Glynn, dall'adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa giovane testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare corruzione e vessazioni e riportare giustizia si è fatta numerosi nemici, in patria e nei territori confinanti: il più terribile di tutti è la Regina Rossa, che non si è fatta scrupolo di rivolgere il suo esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un'invasione devastante, Kelsea ha compiuto una scelta incredibile: si è consegnata coi suoi zaffiri magici al nemico, lasciando il trono a Mazza Chiodata, fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Questi, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi fino a quando non sarà riuscito a salvare coi suoi uomini la regina, ora prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia il capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell'intero Tearling saranno finalmente rivelati!

e mezzo

Il commento di Chiara

Questo libro l’ho proprio desiderato, a Tempo di libri mi sono accaparrata la mia copia e ho aspettato di avere tempo e predisposizione mentale per leggermelo in pace. Perché i primi due della serie mi sono piaciuti a dismisura e bramavo di conoscere la fine di questa storia.
Le aspettative quindi erano alle stelle e nonostante avessi letto qualche parere negativo ero convinta che l’avrei amato come i precedenti. Purtroppo non è andata così.
E’ difficile per me scrivere questa recensione e provare a spiegare cosa mi è piaciuto e cosa invece non ha funzionato.

Otto mesi prima non possedeva alcun tipo di dote magica. 
Era una ragazza con un’intelligenza decente, 
che aveva studiato molto ed era fermamente convinta che ci fossero alcune cose intrinsecamente giuste e altre decisamente sbagliate.

Non vi racconterò la trama perché sarebbe spoiler per i libri precedente e soprattutto perché secondo me va letta e vissuta pian piano.
Lentamente è appunto la parola chiave. Lo stile dell’autrice  già nei precedenti è molto lento, cosa che non ho trovato sgradita perché questo genere lo richiama, è necessario. Ma in questo terzo capitolo è troppo e mi sono annoiata, cosa che non era successa prima.
La storia ha di nuovo due periodi temporali distinti e la parte relativa al passato ho proprio faticato a leggerla con attenzione. E’ un libro complesso che necessita di riguardo particolare, non può essere letto alla leggera e questa volta ho impiegato molto tempo a finirlo.

Non abbiamo appreso nulla, pensò. Abbiamo dimenticato tutto.

La cura dei particolari però è rimasta. E’ dettagliato e spiega molto i luoghi e i personaggi, prendendosi il tempo di farti entrare bene nel contesto.
Il finale è un altro tasto dolente. So che a molti non è piaciuto, l’hanno trovato una specie di escamotage per salvare una storia alla deriva. Per me non è stato così, io l’ho capito dopo circa 100 pagine, l’autrice secondo me ci ha preparati a questo per tutto il tempo, dal primo libro ed era l’unico modo possibile, il più giusto. Una cosa però nell’ultimissima parte mi ha proprio delusa. Non quadra con la caratterizzazione di Kelsea, lei non avrebbe provato speranza in quel frangente, secondo me l’autrice doveva osare e stravolgere di nuovo tutto, rendendosi magari antipatica. So che non capirete bene se non l’avete letto, ma è davvero impossibile spiegarvi meglio senza fare spoiler.

Il vero cambiamento non era a portata di mano.
“Come posso aggiustare tutto?”, sussurrò rivolta al cadavere. “Come si arriva nel mondo migliore?”

Il punto dolente, quello che mi ha fatto storcere il naso è proprio lo stravolgimento dei personaggi. Ha costruito un insieme di persone in due libri e qui me li ha fatti a pezzi, lasciandomi infastidita e delusa. A cominciare da Fetch, che era il mio idolo, misterioso e affascinante. Qui viene presentato come un cucciolo smarrito, bigotto e non proprio sveglio. Ci sono rimasta malissimo. Ma non solo lui, proprio tutti. Pen, che accetta le cose ed è pure soddisfatto, la Regina Rossa, Row, tutti. I cattivi erano crudeli ma avevano il loro fascino che perdono miseramente nel corso della lettura.
Una particolarità che mi ha fatto amare questa serie è che i buoni sono stati caratterizzati non perfetti, con molte sfaccettature non proprio candide. La fine di questo libro cade nel buonismo, Kelsea in testa, ma anche Mazza Chiodata, tutti.
Questa è stata la delusione più grande, che mai mi sarei aspettata. La morale è presente sempre ed è molto importante ma nei primi due libri fa parte dei personaggi senza trasformarli in perfettini. In questo terzo libro prende il sopravvento e li cambia, ma troppo.
Ho scritto un poema e non sono sicura di aver spiegato le mie sensazioni. Resta una serie molto particolare, scritta benissimo, curata anche nell’edizione fisica dei libri, che sono bellissimi, ma con un cambio di rotta che io non ho apprezzato, peccato.


#1 The Queen of the tearling -recensione
#2 The Invasion of the Tearling - recensione
#3 The Fate of Tearling - 

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