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venerdì 6 ottobre 2017

Trame e opinioni: Un mare di silenzio di Cristina Rava

Titolo: Un mare di silenzio
Autore: Cristina Rava
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 297
Costo: 7,99 ebook
















Trama
Un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell'entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l'altro era ancora un ragazzo. Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta usb e prima di consegnarla al giudice decide di dare un'occhiata. Quando la apre, trova un testo in arabo? Inizia così un'indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano, c'è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure. Cristina Rava ci fa scoprire una Liguria inedita, piena di ricchezze segrete, colta nella luce fredda dell'inverno: piccoli borghi, un tempo chiusi su sé stessi, ma anch'essi ormai aperti al mondo. È lo scenario ideale per Ardelia, un personaggio femminile di rara simpatia, con le sue manie e le sue passioni: i gatti che vivono con lei, le specialità della cucina locale e di quella etnica, le chiacchiere tra donne, e il suo pick-up Mitsubishi L200, indispensabile compagno delle sue escursioni notturne lungo le strette stradine dell'entroterra...

e mezzo

Il commento di Iaia

Questo è il primo libro della serie riguardante il medico legale Ardelia Spinola, che con la sua curiosità a volte mette in pericolo la sua stessa vita indagando per conto suo sull'omicidio avvenuto.
In questo giallo si deve risolvere il caso di due assassinii avvenuti nello stesso tempo. Sono due algerini, uno pediatra e l'altro un ragazzo che sperava di diventare uno scrittore.
All'interno del giallo, c'è anche l'inizio del racconto che il giovane algerino aveva iniziato a scrivere. Molto toccante. Ne voglio riportare un pezzetto che mi ha colpito e che riguarda l'interpretazione di cosa significhi scrittore:

Mi aveva detto che lo scrittore deve saper portare il peso del suo mestiere, non serve che conosca le risposte, ma è importante che si ponga tutte le domande. Non deve pretendere d’insegnare agli altri come vivere, ma può ugualmente aiutarli inventando storie. Mi spiegava che le storie nei libri sono perlopiù di due tipi: ci sono quelle che sembrano vere come quelle vere, e poi le altre, che raccontano cose impossibili, ma che aiutano a sognare. Una volta ha voluto sapere se mi era mai capitato di gettare un sasso, anche piccolo, nell’acqua ferma. Io avevo annuito e lui mi aveva spiegato che le parole formano cerchi, come i sassi. Uno può guardare i cerchi che si allargano e vanno, fino a perdersi in lontananza, come parole raccontate al vento; ma può succedere che raggiungano la riva opposta e tornino perfino indietro, creando nuove onde che s’intrecciano alle prime: quelle onde di ritorno rappresentano le voci degli altri, le risposte, il dialogo tra le persone. Il vero scrittore deve saper immaginare le vite altrui come se fossero la sua per poterle raccontare ed essere creduto e deve anche saper descrivere cose che non ha mai visto.

Il racconto, non finito, è la riflessione di questo ragazzo. Sono pensieri molto profondi e che riguardano la sua vita da quando era piccolo.
Il libro mi è piaciuto, ma se devo essere sincera, devo dire che se avessi letto per primo Un mare di silenzio forse non avrei continuato la serie, perché mi aspettavo un giallo; anche se questo in effetti lo è, non ha quello che ho trovato nei noir successivi, perché è stato più un libro di riflessioni, peraltro molto belle, che un thriller vero e proprio. Forse l'autrice ha voluto presentare i vari personaggi che si ritrovano in tutti i libri che ha scritto, ma mi è mancato l'entusiasmo della lettura che speravo di trovare.
Per questo motivo do un punteggio leggermente più basso dei precedenti.


La serie è composta da quattro libri:
#1 Un mare di silenzio
#2 Dopo il nero della notte - recensione
#3 Quando finiscono le ombre - recensione

#4 L'ultima sonata - recensione






martedì 19 settembre 2017

Trame e opinioni: Quando finiscono le ombre di Cristina Rava

Titolo: Quando finiscono le ombre
Autore: Cristina Rava
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 291
Costo: 16,90
















Trama
Il lungo viale al centro della città è deserto. Solo un uomo anziano cammina sotto il sole, con una torcia elettrica accesa nonostante la luce estiva. E Spartaco Guidi. Qualche mese dopo, il suo corpo viene ritrovato in un terreno di campagna. L'autopsia viene affidata al medico legale Ardelia Spinola. Dopo tanti anni di esperienza, sa che il suo compito è solamente quello di circoscrivere l'ora della morte, di stabilirne cause e dinamiche. Ma non è facile zittire l'anima investigatrice che c'è in lei. Anche se, in realtà, avrebbe ben altro a cui pensare. Arturo, l'affascinante apicultore (e amante dei gatti come lei) che da pochi mesi è nella sua vita, sembra nascondere qualcosa che le sfugge. Qualcosa che le fa temere di perderlo, anche se ammetterlo per lei è difficile. E quando scopre che la casa di Spartaco Guidi è stata messa sottosopra, tutta la sua attenzione torna sul caso. Scopre che l'uomo era tornato da poco ad Albenga, il suo luogo d'origine, dopo decenni passati in ospedale psichiatrico per aver ucciso un amico in gioventù. Eppure tutti parlano di lui come di una persona di animo buono. Cosa l'avrà portato a quel gesto, allora, e adesso a subire una morte violenta? L'intuito di Ardelia non sbaglia mai, e stavolta le dice che il ritorno della vittima in città è la chiave del mistero. Ma non è facile scovare dove si nascondono le ombre. Soprattutto se ci sono tanti piccoli dettagli che sfuggono. Dettagli fondamentali perché le tessere di un puzzle possano combaciare.


Il commento di Iaia

Continua la mia lettura sui thriller/soft che hanno come protagonista Ardelia Spinola, medico legale ad Albenga.
Questa volta Ardelia vuole indagare su un doppio omicidio e non contenta di aver fatto la sua relazione sulle cause della loro morte, dà retta al suo istinto per scoprire cosa ci sia sotto.
Come sempre il suo intuito non sbaglia e anche questa volta ci accompagna con i suoi pensieri verso segreti di cui vuole venire a capo.
Nonostante il libro sia raccontato in prima persona, come i precedenti che ho letto, devo dire che l'esposizione è gradevole e i personaggi che la circondano rendono il tutto molto accattivante.
Sono curiosa di conoscere il suo prossimo romanzo, perché la parte riguardante il "giallo" è stata soddisfacente, ma per quanto riguarda la vita privata della Spinola, ha lasciato una porta aperta che vorrei conoscere in modo più approfondito.
Se vi piace il genere di thriller leggero, o volete iniziare questo tipo di storia, iniziate a leggere questa autrice, che vi accompagnerà nella lettura senza farvi subire traumi.


La serie è composta da quattro libri:
#1 Un mare di silenzio
#2 Dopo il nero della notte - recensione
#3 Quando finiscono le ombre

#4 L'ultima sonata - recensione




mercoledì 23 agosto 2017

Trame e opinioni: Dopo il nero della notte di Cristina Rava

Titolo: Dopo il nero della notte
Autore: Cristina Rava
Casa editrice: Garzanti 
Pag.: 288
Costo: 9,90 cartaceo

















Trama
Fulmini e saette squarciano il cielo seguiti da assordanti tuoni. Nell'ascensore della vecchia biblioteca, nella tenebra totale, un uomo scivola contro lo specchio e muore. Accanto a lui, due polverosi libri dalle pagine ingiallite. Il caso viene assegnato al medico legale Ardelia Spinola, che conosce bene le procedure da seguire e i protocolli a cui attenersi. Ma a lei piace fare di testa sua. È impossibile mettere a tacere il suo istinto da investigatrice. Soprattutto ora che Ardelia ha bisogno di tenere la mente occupata. La sua vita è stata sconvolta da qualcosa che non credeva potesse capitare a lei, che non è più una ragazzina: un incontro speciale. Arturo, manager di successo che all’improvviso ha lasciato tutto per fare l’apicoltore. Con lui condivide l’amore per i gatti: i migliori amici di Ardelia. Quando si scopre che la vittima è un bibliotecario appassionato di testi antichi, la dottoressa è sicura che dietro questo caso si nasconda qualcosa di misterioso. L’uomo, prima di trasferirsi nella cittadina ligure, era un professore universitario stimato in tutta Europa. Un evento importante deve averlo portato a rinunciare alla sua carriera. Non ci sono molti elementi su cui indagare, ma Ardelia ha dalla sua quel fiuto che non la tradisce mai. Ha la sua pista da seguire. Una pista in cui l’aspettano sconcertanti scoperte. Una pista pericolosa in cui è facile perdersi quando il buio è più cupo dell’oscurità della notte. Cristina Rava regala ai lettori una protagonista forte e indipendente. Un medico legale con il vizio dell’investigazione. Una donna che adora i suoi gatti, ma non riesce ad aprire il suo cuore all’amore. Sullo sfondo dei suggestivi paesini dell’entroterra ligure, Dopo il nero della notte trascina il lettore in un vortice di rivelazioni inaspettate e colpi di scena, di gelosie e bugie, di sentimenti intensi e passioni ritrovate.


Iaia

Questo è il secondo episodio che riguarda Ardelia Spinola, medico legale, che ha la passione di investigare, anche se non è suo compito. Il magistrato che conosce bene la Spinola sa che quando si mette in testa qualcosa, segue l'istinto ricevendo dagli investigatori occhiatacce e rimbrotti. Ma lei continua a comportarsi come se quelle rimostranze non la toccassero.
E' una donna molto in gamba, con i piedi per terra, e nello stesso tempo è una persona sensibile e intelligente.
Il libro riguarda le indagini su un bibliotecario trovato morto in un ascensore e con una ferita all'addome. Tutto si scoprirà, e da un piccolo lato, la verità verrà fuori anche con l'aiuto di Arturo, uomo conosciuto dalla dottoressa a seguito di un incidente in macchina, e sarà proprio con lui che inizierà una relazione.
Il giallo è raccontato in prima persona e, stranamente, per me, l'ho accettato bene, anche perché esposto con sagacia, semplicità e in modo equilibrato.
Finora ho letto due libri di questa autrice, e devo dire che il suo modo di scrivere mi piace. E' diretta, pratica e mette in evidenza le caratteristiche della protagonista e dei personaggi di contorno. Non sono libri angosciosi, perché oltre a narrare di omicidi c'è anche la parte personale di Ardelia, il modo in cui si comporta anche fuori dal suo ambito di lavoro, e il tutto è ben mescolato.
Lo consiglio.


La serie come accennata ora è composta da quattro libri:
#1 Un mare di silenzio
#2 Dopo il nero della notte
#3 Quando finiscono le ombre
#4 L'ultima sonata - recensione

sabato 29 luglio 2017

Trame e opinioni: L'ultima sonata di Cristina Rava

Titolo: L'ultima sonata
Autore: Cristina Rava
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 283
Costo: 16,90
















Trama
Il sentiero della chiesetta di San Marco, nell'entroterra di Albenga, è la meta ideale per le gite degli innamorati. Ma i due corpi sdraiati sul prato, in quel pomeriggio di settembre, sono senza vita. La coppia, uccisa a colpi d'arma da fuoco, è disposta in una macabra messinscena, vestita di tutto punto con abiti d'epoca come in una stravagante cerimonia. A eseguire l'autopsia è il medico legale Ardelia Spinola. Anche se non vuole ammetterlo, quello che ha per le mani è un caso singolare, e fatica a non lasciarsi coinvolgere nelle indagini. Eppure l'ha promesso a sé stessa: questa volta deve starne fuori, costi quel che costi. Del resto, ha ben altre faccende di cui occuparsi. Prima di tutto i suoi amati gatti che hanno sempre bisogno di lei, e poi c'è Arturo, l'affascinante apicultore piemontese con cui da qualche tempo condivide gioie e dolori, che è sempre più sfuggente e, come se non bastasse, continua a pungolarla a proposito di un vecchio amore. Ma basta l'incontro inaspettato con una donna a un tempo magnetica e glaciale, che mostra un morboso interesse per l'omicidio della coppia, a far sgretolare tutti i buoni propositi di Ardelia di restare fuori dal caso. E se il loro non fosse stato un incontro fortuito? Il suo proverbiale intuito le dice di non fermarsi alle apparenze, di scavare fino in fondo per scoprire cosa si cela dietro quell'impenetrabile freddezza. Perché spesso la verità si nasconde nei piccoli dettagli che tradiscono anche il più esperto dissimulatore. E Ardelia vuole arrivare alla verità, anche se questo significa mettere in pericolo la sua stessa vita. Con i suoi romanzi Cristina Rava ha saputo conquistare migliaia di lettori. Ora ritorna con un'altra avventura dell'amatissimo medico legale Ardelia Spinola, che dovrà confrontarsi con una donna intrigante dalla mentre acuta, proprio come lei. "L'ultima sonata" è un romanzo in cui le ragioni del presente hanno il loro seme nel passato, perché è da li che veniamo e da lì inizia la nostra storia.

Doppia recensione


Iaia

Ardelia Spinola è un medico legale di circa 50 anni che deve effettuare un'autopsia sul corpo di due ragazzi, uccisi con un colpo di pistola.
Le indagini non portano a nulla e Ardelia cerca di venire a capo di qualche indizio.
Tutto verrà chiarito, senza lasciare dubbi.
Oltre a essere un giallo c'è la parte psicologica che ha un certo peso e il tutto è ben orchestrato.
Si racconta anche della sfera personale della protagonista, ma è marginale anche se lascia una buona dose di curiosità.
Il romanzo è molto scorrevole, non ci sono tempi "morti" e i pensieri della dottoressa e di un altro personaggio chiave sono coinvolgenti. Viene evidenziata la natura di Ardelia, sempre molto attenta, curiosa, che vive da sola con 4 gatti, e il rapporto che ha con Arturo, un uomo solo che abita a un'ora da casa sua. La protagonista è una persona semplice, determinata, capace nel suo lavoro, priva di fronzoli e con il suo modo di fare avvince il lettore.
Un giallo che mi è piaciuto e che consiglio di leggere a chi predilige questo genere di libri. Spero di poter avere ancora la possibilità di sfogliare altre storie in cui la protagonista sia Ardelia Spinola.



Manuela

Una indagine della dottoressa Ardelia Spinola. La quarta indagine, personalmente ho letto solo questa. Bene, parto da qui per dire che benché la serie sia iniziata già da molto (questo è il quarto episodio) non ho trovato difficoltà a seguire tutto il racconto. Gli ambienti e i personaggi sono ben delineati e anche i vari elementi sono concatenati in modo fluido e ben costruito.
In una via secondaria, nei pressi di Albenga, vengono trovati due cadaveri, messi in “posa”, come in una scenografia. Il medico legale Ardelia Spinola è chiamata a fare l’autopsia, vorrebbe tenersi fuori dal caso, non lasciarsi coinvolgere, ma quei due cadaveri sono sempre nei suoi pensieri. Per un caso entra in contatto con Norma Picolit, una donna particolare. Un donna tormentata. Qualcosa le lega, forse la musica, forse il loro rapporto tormentato con gli uomini, forse la loro stessa solitudine. Sono due donne diverse eppure molto simili.
Tutta la storia si svolge in Liguria, che viene descritta con precisione. Ci sono i riferimenti alla città di Genova con i suoi carruggi, la via Aurelia, la vicinanza con il Piemonte e con la Francia. Tutto ben calato nella narrazione dei fatti. Il tutto ben intrecciato con il tempo della storia. Tutta la narrazione è reale, viva e vivida.
I personaggi principali sono ben descritti, i secondari sono ben delineati, ma a loro viene dedicato molto meno tempo, anche nelle descrizioni. C’è spazio per la descrizione fisica di tutti i personaggi, ma mentre nei personaggi principali di Ardelia e Norma vengono evidenziati anche gli stati d’animo e le sensazioni, per i secondari non c’è spazio e vengono accennati, appena appena buttati lì nelle loro caratteristiche principali. Però se devo dire la verità mi sono affezionata in modo particolare allo zio Gabriel.
Tutta la storia è raccontata in modo scorrevole e piacevole, si legge con interesse. I collegamenti sono chiari e lineari, insomma si legge facilmente e ci si lascia trasportare in un ambiente poliziesco… sarà che io amo i polizieschi anche nei telefilm, ma in alcuni momenti mi immaginavo le scene proprio come se stessi vedendo un telefilm di TopCrime!!!
Lo stile della narrazione è molto particolare. È a due livelli che si alternano. C’è una parte raccontata in prima persona, vissuta dal dentro. Questo è il racconto fatto da Ardelia, che racconta le sue indagini sui due cadaveri e la sua storia tormentata con il bell’Arturo, ma anche con l’ex fidanzato. A questa si alterna la storia dal punto di vista dell’assassino, raccontata in terza persona. Più distaccata, ma mai fredda. Queste due storie ad un certo punto si intrecciano e camminano insieme, sempre però distinte con questa caratteristica di vista soggettiva e narratore esterno. Bellissimi sono gli inserimenti dei flashback che ogni tanto entrano in scena nella narrazione dell’assassino. Poetiche sono le descrizioni. Tutte le descrizioni presenti sono qualcosa di meraviglioso, sia quando vengono descritti luoghi, ma soprattutto quando l’autrice vuole rendere vivo un sentimento o una sensazione.
Un buon libro giallo che mi ha fatto piacere leggere. 

La serie come accennata ora è composta da quattro libri:
#1 Un mare di silenzio
#2 Dopo il nero della notte
#3 Quando finiscono le ombre
#4 L'ultima sonata


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