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mercoledì 1 maggio 2019

Rubriche: L'angolo self

Titolo: Stelle funeste
Autore: Angela Longobardi
Casa editrice: self publishing
Pag.: 403
Costo: 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook, 11,99 cartaceo














La Principessa Ilia deve dimostrare di essere degna di salire al trono. A tutti i costi, anche a quello di partire per l'Isola della Beatitudine. Per farlo, però, ha bisogno di alleati, di qualcuno che sia già stato in quella parte del Mondo Invisibile, ma che soprattutto sia stato in grado di tornare per raccontarlo. Solo un Manipolatore dell'Acqua può aiutarla ad attraversare l'oceano, ma nessuno sa dove sia Rae; l'unico che può trovarlo è Julian, che di certo non può rifiutare un ordine della futura Regina.


Non vedevo l'ora di leggere questo nuovo capitolo di questa credo duologia che vede protagonisti due ragazzi, Read e Julian. Come precisato nella precedente recensione, non mi sono resa conto di leggere un m/m finché non l'ho cominciato e quindi mi attengo a ciò che avevo scritto prima, dicendo che l'autrice scrive e racconta la loro storia con una tale delicatezza che chi come me, si ritiene neofita non ne risente, è un buon inizio per cominciare a leggere il genere, male to male.
Ma passiamo alla storia e al romanzo, ci siamo lasciati con Read e Julian che si separano, nella prima recensione ciò non è scritto, ma ritengo che per leggere questo abbiate letto il primo, ma se non lo avete ancora fatto, non vi sto svelando nulla di ecclatante.
Dopo essersi separati, trascorrono tre anni, Julian resta a Londra, senza magia, un umano a tutti gli effetti, ha dovuto faticare e cominciare tutto d'accapo, non ha voluto neanche conoscere o sapere dove sia finito Read, che invece, è in Italia, dove cerca di ricominciare a vivere senza Julian.
Purtroppo però le cose non sono facili e il mondo invisibile torna a trovarli niente meno che nelle vesti della futura Regina, la Principessa Ilia.
Nel regno non tutti sono d'accordo sull'imminente incoronazione, i natali dubbi della principessa non rendono facile già in partenza il futuro regno, ma sarà vero?
Il ritorno dei due ragazzi a casa però mette in moto una serie di eventi a cui loro non possono negarsi, in primis Read che da quando ha scoperto di essere un Manipolatore dell'Acqua, tutti gli sguardi sono puntati su di lui e sull'impresa appena intrapresa...
E Julian, cosa farà? Non può far altro che seguirli.
Una cosa va detta, innanzitutto, se nel primo romanzo abbiamo il punto di vista di Read, qui conosciamo i sentimenti e i pensieri di Julian e dico finalmente, perché ero molto curiosa di sapere qualcosa di lui. E così è stato, Julian che ha lasciato Read, dicendogli che non era realmente innamorato, si ritrova invece a farsi un esame di coscienza e soprattutto cerca di capire quali siamo i suoi sentimenti, perché qualcosa è cambiato, ma cosa?
Read non riesce completamente a fidarsi delle parole del suo compagno e Julian dovrà lavorare molto su questo oltre che su se stesso.
Essere il primo in tutto, perdere tutto, la magia che era così importante, ritrovarla ma in un'altra dimensione, diversa, più forte e poi la sua battaglia contro le paure di perdere nuovamente tutto.
Ma c'è anche qualcosa che succede intorno, la nuova Regina vuole cambiare, vuole aprirsi, ma sarà giusto?
Leggende, favole, miti, filastrocche, premonizioni intessono una trama che si fa sempre più intricata...
Mi è piaciuto molto questo secondo volume, l'ho trovato degno della conclusione che c'è stata, ben scritto e ben delineato, l'avere anche il punto di vista di Julian ha poi chiuso il cerchio.

Gli eredi di Sereelia  è una duologia:

#1 Non giurar per la luna - recensione
#2 Stelle funeste




Floriana

domenica 24 marzo 2019

Review Party: Non giurar per la luna di Angela Longobardi

Titolo: Non giurar per la luna. Gli eredi di Sereelia
Autore: Angela Longobardi
Casa editrice: self publishing
Pag.: 538
Costo: 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook














Nel Regno Invisibile di Sereelia, il Primo Erede di ogni congrega ha il dovere di diventare il leader della propria città appena compiuti vent'anni; ma non prima di aver contratto matrimonio per assicurare a sua volta un Erede per la congrega. Rae e Julian sono gli ultimi Primi Eredi della loro generazione a non aver ancora preso il comando della propria città, nonostante abbiano superato i vent'anni da un po'. La Regina non può più aspettare che trovino il vero amore, ordina che si sposino e trovino il modo di guidare insieme le loro congreghe, sebbene un matrimonio tra due Primi Eredi non sia mai accaduto.


Uno è tra le streghe più deboli dell'isola, l'altro tra le più potenti. Riusciranno a trovare un compromesso?



Devo partire da un incipit, non leggo mm... quindi detto questo, ho scoperto solo a lettura cominciata che questo sarebbe stato per me un nuovo inizio, fortunato? Mah, lo scoprirò a romanzo terminato!!!
E sì, perché sto scrivendo questa mia recensione iniziale quando sono al 35% della lettura...
Ora proseguo e poi ci rivediamo quando avrò terminato!!!
Ho finito!!!
Allora, partiamo dall'inizio, premesso che avrei abbandonato il romanzo a metà, mi sono ricreduta e alla fine l'ho divorato.
Non giurar per la luna è un mm/fantasy.
Ci troviamo alla corte di Sereelia, un mondo definito invisibile, rispetto al visibile che sarebbe il nostro mondo odierno. Una struttura gerarchiale con una regina e diverse congreghe che gestiscono i loro territori sempre sotto il controllo della corona.
Ma chi governa e come?
Ebbene, spiegato molto bene, ogni primo nascituro è il primo erede della congrega, ma nella corte, due, non sono ancora pronti per il fatidico sì.
Rae di Mavi e Julian di Amneris hanno entrambi l'età per convolare a nozze, ma se il primo è particolarmente restio perché convinto di non essere all'altezza del compito, il secondo rifugge proprio dalla decisione, insieme con la sorella, Kayla.
Chi decide per loro è la regina.
E qui mi fermo!!!
Passiamo ora a ciò che mi è piaciuto di questo romanzo, a dire il vero abbastanza lungo, l'autrice è molto meticolosa nelle descrizioni, i rapporti e le differenze tra mondo invisibile e visibile è molto stretto, perché i primi seppur costretti a rimenere nascosti, per i loro poteri, sono streghe, hanno preso dal mondo visibile molte caratteristiche, come l'uso di internet, i cellulari, l'abbigliamento. Ma sono le caratterizzazioni che fanno da perno importante in tutto il libro, è molto brava a descrivere i personaggi che ruotano intorno ai due protagonisti, Rae è molto introverso inizialmente, tende a farsi un sacco e vi garantisco davvero tanti problemi, sulla sua natura di strega, un potere labile, scarso, tante paure e tante fisime, insomma troppe paturnie nella testa di questo ragazzo, mentre Julian è il bello della situazione, l'intelligente, il perspicace, ha un grande potere che si espande ancor prima che qualcuno gli si avvicini.
Quindi cos'hanno in comune questi due ragazzi?
Secondo me, seppur con grande difficoltà iniziale, tantissimo, si completano, laddove Rae non riesce a esprimere al meglio le proprie potenzialità, c'è Julian che lo sprona, lo incita...
Tutta la prima parte di questo romanzo ha una impronta molto personale delle sensazioni di Rae. Infatti, scritto in prima persona, sono i suoi pensieri, le sue emozioni che scaturiscono, che fuoriescono, le sue paure di essere un ripiego, quelle paure che non accennano a diminuire anche quando la situazione si capovolge completamente...
Ed ecco arrivati al colpo di scena, che non vi dirò, ma che ha praticamente cambiato la situazione del libro, lo ha reso molto più avvincente, potrei dire quasi leggero, ma non lo è, perché è uno scaturire di eventi che si susseguono uno dietro l'altro cambiando proprio la dinamicità del romanzo stesso, tantochè ne sono rimasta affascinata fino alla fine.

Le vene sugli avambracci pulsano - di sangue, di magia, di vita.
E' una sensazione inebriante, che rende la testa leggera.
Immagino il mio Potere scorrere attraverso i palmi, 
fino alle dita, per poi fluire via dal mio corpo, 
lasciarmi per sempre in favore di nuova energia.

Un buon libro, una storia che cresce pagina dopo pagina, che ammetto avrei abbandonato, più per le cosiddette paturnie di Rae che per altro, perché è davvero scritto molto bene, e sono contenta di non essermi fermata perché vi garantisco che ne è valsa la pena!!!
Dimenticavo, a inizio recensione vi ho detto che non leggo mm, che non sapevo che questo fosse un mm, bene, devo dirvi che l'autrice è molto brava anche in questo genere, molto delicata, senza mai scendere nei particolari che per una neofita come me è importantissimo, i sentimenti tra i due protagonisti sono reali, due persone che imparano a conoscersi e a provare dei sentimenti l'uno per l'altro.
La mia recensione partecipa al review party organizzato dall'autrice che ringrazio per l'opportunita di leggere il suo libro.



Floriana
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