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giovedì 14 marzo 2019

Trame e opinioni: Il gatto che donava allegria di Rachel Wells

Titolo: Il gatto che donava allegria
Autore: Rachel Wells
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 319
Costo: 16,90














È una tiepida giornata estiva al cottage di Claire, nel Devon, dove il gatto Alfie e il cucciolo George, suo nuovo amico, si sono appena trasferiti per le vacanze. Ma, nonostante la piacevole brezza marina, i due sentono la mancanza di Edgar Road, l'unico luogo che possano davvero chiamare casa. Là, tra villette a schiera, cespugli ben curati e spazi verdi per sonnecchiare indisturbati, ricevono affetto e coccole dalle famiglie del quartiere, che non riescono a immaginare una vita senza di loro. Perché Alfie e George sono gatti fuori dal comune. Con le orecchie sempre dritte, sanno interpretare i desideri nascosti e trovare il modo migliore per realizzarli. E, anche questa volta, non tardano a rendersi conto che la situazione è lungi dall'essere idilliaca. Claire è preoccupata: rischia di perdere il cottage, perché c'è qualcuno che le ha dimostrato di essere pronto a tutto pur di averlo. Sa di non poter affrontare questa situazione da sola. Eppure, non bastano il supporto e l'incoraggiamento di Polly, Tomasz, dei vivaci Summer e Aleksi e degli altri vicini e amici di Edgar Road che si sono precipitati nel Devon appena Claire ha chiesto il loro aiuto. Solo Alfie e George, con la sensibilità straordinaria che li contraddistingue, sanno qual è la cosa giusta da fare. Adesso tocca a loro intervenire e rimettere le cose a posto. A volte basta poco: una parola gentile, un'offerta d'aiuto disinteressata, un istante di gioia condivisa, per ritrovare l'allegria e l'armonia necessarie ad affrontare le sfide della vita. Nessuno lo sa meglio di Alfie e George.


Il gatto che donava allegria è il quarto appuntamento della serie Alfie. Protagonista assoluto del racconto è il gatto Alfie.
Questa volta i “guai” da affrontare sono legati alla ristrutturazione della villetta sulla spiaggia ereditata da Claire. Gli umani devono affrontare la prepotenza di una vicina: Andrea. Quest’ultima vuole cacciare le tre famiglie dalla Villa Brezza di Mare. Per raggiungere il suo scopo, Andrea ne combina di tutti i colori. Alfie come sempre è vigile.
Ora, come in tutti i precedenti appuntamenti, il tema centrale è l’amicizia, che sia amicizia felina o amicizia tra umani. Comunque, il succo delle storie di Alfie e delle famiglie è sempre lo stesso:

Gli amici non sono mai troppi.

In ogni romanzo di Alfie c’è sempre un tema centrale, oltre l’amicizia. Questa volta l’altro tema importante è come affrontare la prepotenza. In questa storia ci sono tanti prepotenti: Andrea e le sue figlie sul versante umano e Chanel nel mondo felino. La cosa bella del romanzo è che l’autrice cerca sempre di guardare il mondo con un’ottica positiva. Infatti tutte le cattiverie di Andrea, che veramente te la fanno odiare, hanno una motivazione importante; proprio cercare di capire le motivazioni e aiutare chi è in difficoltà porta alla soluzione, al superamento di tutti i problemi.
Mi piacciono le storie di Alfie, sono tutte positive e portano con loro un messaggio di speranza, di crescita. È una lettura che ti sprona a superare le difficoltà e gli ostacoli con impegno, anche aiutato dagli amici.
Come per i precedenti episodi, lo stile scorrevole e fluido rende piacevoli le storie. Sicuramente, di per sé il racconto non è nulla di speciale e a volte questa umanizzazione di Alfie può dare fastidio, ma nel complesso tutto il romanzo è godibile. Amo molto le storie di questo gattino così speciale.


#1 Il gatto che aggiustava i cuori - recensione
#3 Il gatto che regalava il buonumore - recensione
#4 Il gatto che donava allegria





Manuela

giovedì 7 febbraio 2019

Trame e opinioni: Il gatto che regalava il buonumore di Rachel Wells

Titolo: Il gatto che regalava il buonumore
Autore: Rachel Wells
Casa editrice: Garzanti
Pag.: 333
Costo: 16,90
















Da quando si è trasferito in Edgar Road, il gatto Alfie non conosce altro posto che possa chiamare casa. Solo qui si sente a proprio agio: passeggia indisturbato nei giardini delle villette e colleziona coccole dai vicini affettuosi. Ormai è uno di famiglia. Perché Alfie non è un gatto come gli altri. Gli basta un attimo per leggere nel cuore degli uomini e aiutarli a ritrovare la serenità. Adesso poi non è più solo. Al suo fianco c'è George, un cucciolo cui rivolge tutta la sua attenzione. Ma Alfie sa che non bisogna mai abbassare la guardia e non tarda a fiutare che qualcosa non va tra gli abitanti del quartiere. Jonathan non sa se adottare un figlio per paura di fare un torto alla primogenita Summer. La timida Polly si preoccupa troppo per il marito, rimasto all'improvviso senza lavoro e costretto a fare il «mammo». E la bella Tasha ha smesso di sorridere dopo che il fidanzato l'ha lasciata senza spiegazioni. Non c'è un minuto da perdere. Alfie deve intervenire subito se vuole insegnare ai suoi amici come ritrovare la gioia che la vita ci offre ogni giorno. Perché solamente lui sa trasformare un problema in un'opportunità e una ferita del cuore in una nuova occasione d'amore. Perché con la sua sensibilità Alfie può arrivare a toccare le corde giuste e far vibrare la felicità anche quando i problemi sembrano non avere soluzione.



Il gatto che regalava il buonumore è il terzo appuntamento della serie Alfie. Protagonista assoluto del racconto è il gatto Alfie, un gatto un po’ speciale.
Come nei precedenti appuntamenti, tutta la storia è incentrata sulle dinamiche che Alfie instaura con i suoi amici umani; in questo caso il gatto è “condiviso” da ben quattro famiglie. Alfie infatti si definisce un gatto dei portoni, proprio perché stringe legami affettivi con diversi nuclei familiari. Facciamo chiarezza, perché effettivamente non è facile destreggiarsi fra tutti gli intrecci. La prima famiglia di Alfie è composta da Jonathan e Claire, con la loro figlioletta Summer. Ci sono poi Matt e Polly con i loro due figli Henry e Martha, quindi troviamo la famiglia polacca composta da Thomasz e Franceska con i loro figli Alesky e Thomasz piccolo. Tutti loro sono stati protagonisti degli episodi precedenti. In questo si aggiunge anche Tasha con il figlioletto Elijah.
La particolarità di questo racconto è che tutto ruota intorno al gatto ed è osservato dal punto di vista di Alfie, che racconta in prima persona le sue avventure. Ogni volume ha il suo tema centrale: questa volta il filo conduttore di tutto è il “legame familiare”, quel collante speciale che tiene unite le famiglie. Alfie si è dovuto separare dal suo amore Palla di Neve; Claire è preoccupata per la tristezza che il gatto manifesta e decide di prendere un gattino, George. L’iniziale ritrosia di Alfie è subito superata dall’affetto che egli prova per il cucciolo e così Alfie “adotta” il piccolino. Ad aiutarlo c’è prima di tutto la sua amica gatta Tigre e tutta la banda dei gatti del vicinato.
Molti sono i temi che vengono trattati: la separazione, l’adozione, le crisi per il lavoro sia quando ce ne è troppo sia quando non ce n'è. Tutto però si può superare con l’aiuto degli amici…

«Siamo amici e gli amici restano uniti qualsiasi cosa accada.»

Infatti i gatti collaborano e si sostengono, esattamente come le famiglie di Alfie.
Il tema predominante è “il mestiere del genitore”. Alfie si trova all’improvviso responsabile di un cucciolo. Tasha deve fare i conti con la separazione dal compagno e quindi con la riorganizzazione del proprio stile di vita per il bene di Elijah. Franceska deve pensare al benessere dei propri figli, che non vedono quasi mai il loro padre, sempre impegnato con i ristoranti che gestisce, e Matt si ritrova a fare il casalingo dopo aver perso il lavoro. Le vicende delle quattro famiglie sono piccole crisi che il gatto Alfie intende far loro affrontare e superare. Per raggiungere il suo scopo fa di tutto e soprattutto mostra loro quanto sia importante il ruolo di genitore. Alfie cerca di far capire ai suoi umani quanto sia importante l’amore sotto tutte le sue forme.

Non ci sono regole nell’amore, ci si prende cura gli uni degli altri.

La storia è molto carina, scritta benissimo, con uno stile fluido e scorrevole. I capitoli sono brevi e questo invoglia ad andare avanti nella lettura. Purtroppo, però, questa volta la storia è un po’ noiosa, a volte ripetitiva. A me Alfie piace moltissimo e mi piace leggere le storie attraverso i suoi occhi (forse perché amo molto i gatti), ma in questa occasione ho avvertito un po’ di noia. Per quanto i temi siano profondi e ben affrontati, non sono stata totalmente coinvolta dalle vicende.
Sicuramente è un bel libro da leggere, soprattutto se si amano i gatti.

#1 Il gatto che aggiustava i cuori - recensione
#3 Il gatto che regalava il buonumore
#4 Il gatto che donava allegria


Manuela
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