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giovedì 25 febbraio 2021

Rubriche: Cosa segnalo oggi? #105

 

Titolo: Caterina. Una principessa tra amore e potere

Autore: Susan Hastings

Casa editrice: Piemme

Costo: 15,90

Pag.: 496

Uscita: 2 febbraio


IL VIAGGIO DELLA GIOVANE PRINCIPESSA, APPENA ADOLESCENTE, VERSO UNA TERRA FREDDA E SCONOSCIUTA, LA CUI IMMENSITÀ SPAVENTA ED EMOZIONA AL TEMPO STESSO.


UN TRONO PERICOLOSO, UN IMPERO SCONFINATO. UNA DONNA CHE NON HA PAURA DI ENTRARE DELLA STORIA.


«Si affidò al consiglio dei suoi silenziosi ma astuti amici: i libri. Lesse molto, condusse una vita ritirata, desiderosa di rimanere sola con i suoi pensieri. Nessuno poteva aiutarla nella situazione in cui si trovava. Lottò con essi come contro una grave malattia.»


Molte cose si sono dette di Caterina II di Russia, definita “la Grande”, che regnò per più di trent’anni in pieno Settecento sul trono più sanguinario, più glorioso, più leggendario d’Europa. La sua storia comincia in un principato periferico e oscuro dell’impero prussiano: il suo nome è Sofia, figlia di un generale e nobile di basso lignaggio. Quando la zarina Elisabetta I cerca una degna sposa per Pietro III, nipote di Pietro il Grande e quindi erede al trono, sceglie la Prussia come territorio d’elezione, per antica amicizia e per legare l’impero di Russia all’altro grande trono europeo. E la scelta cade sulla brillante, vivace e intelligente Sofia, che presto cambia il suo nome in Caterina. Ma la vita accanto a una persona piuttosto rude come Pietro non sarà così felice, e la giovane donna troverà conforto tra le braccia di uomini affascinanti che frequentano la corte e che avranno un ruolo importante non solo nella vita sentimentale di Caterina, ma anche nella sua formazione politica.


Titolo: Il popolo di mezzo

Autore: Mimmo Gangemi

Casa editrice: Piemme

Pag.: 432

Costo: 18,90


Uscita: 9 febbraio


UN PADRE GIUNTO IN AMERICA CON IL SOGNO DI UNA VITA MIGLIORE. DUE FIGLI CHE PER REALIZZARLO SCEGLIERANNO VIE CONTRAPPOSTE. TRA LA RIBELLIONE DEL JAZZ E LE SPINTE ANARCHICHE.


Quanto lontano si deve spingere un padre per regalare un futuro ai propri figli?


«Negri», così sprezzavano quanti agli inizi del Novecento giungevano in America dall’Italia. Anche perché «tanto bianchi non apparivano», erano il popolo di mezzo, sradicato dalle origini per cercare lì un futuro migliore. Masi e la sua famiglia, partiti dalla Sicilia, impattano sullo sfruttamento e sull’esclusione, sul pregiudizio e sul razzismo, che culminano in un barbaro linciaggio. Per i figli, Tony e Luigi, con indole e talenti differenti, si aprono strade difficili, tra le ondate della prima emigrazione e le due guerre mondiali. In un’America che cambia, ora sogno solo a osservarla da lontano, ora prodiga delle opportunità che sa concedere la terra promessa. Insofferente, il primo tenta di conquistarsi uno spazio, finché arriva a odiare l’inganno del nuovo mondo, e lo scianca con le sue vendette. Dotato di talento musicale, il secondo percorre la novità delle orchestrine jazz, imboccando la via per il successo. Dai campi di cotone ai cantieri per le ferrovie, dalla Little Palermo di New Orleans alla Little Italy nella dimensione metropolitana di New York, dalla Mano Nera agli albori di Cosa Nostra, dai bordelli di Storyville ai grandi ritrovi del jazz, dai diseredati seppelliti ad Hart Island alla strage di Wall Street, da un amore travagliato al campo di internamento per italiani resistenti. In questa narrazione epica e struggente, Mimmo Gangemi ci fa rivivere, con il coraggio dei grandi maestri, il senso d’estraneità e una nostalgia divorante, la speranza di piegare il destino e il sogno del ritorno, in una nazione che va rapidamente mutando pelle.


Titolo: Ottone il primo dei Visconti

Autore: Livio Gambarini - Alex Calvi

Casa editrice: Piemme

Pag.: 480

Costo: 18,50


Uscita: 23 febbraio


UNA CITTÀ PRONTA A RIBELLARSI AL SUO SIGNORE. UN UOMO DI DIO DISPOSTO A TUTTO PER OTTENERE CIÒ CHE GLI SPETTA. LA NASCITA DEL POTERE DEI VISCONTI, I PADRONI DI MILANO.


UN UNICO SOGNO LO GUIDAVA: PRENDERE MILANO.


A.D. 1262. Dalle mani di papa Urbano IV, Ottone Visconti riceve finalmente il pastorale di arcivescovo di Milano e, con esso, la cattedra ambita e ricchissima di sant’Ambrogio. È il coronamento di una vita di intrighi e menzogne, che Ottone ha condotto al fianco del diabolico cardinale Ottaviano degli Ubaldini. Ma c’è chi non vede di buon occhio questa investitura: i potenti guelfi della Torre irrompono armati in chiesa al termine della consacrazione. Sono loro a dominare sulla città meneghina, e non intendono rinunciare allo scranno vescovile nemmeno a costo di disubbidire al papa. Ottone, esiliato dalla città che dovrebbe guidare come arcivescovo, comprende di avere solo una via per ottenere ciò che gli spetta: radunare con l’astuzia e la diplomazia tutti i nemici dei della Torre e prendersi Milano con la forza. Nel corso dei quindici lunghi anni di conflitto riemergono i ricordi del passato del Visconti: la sua giovinezza nel monastero di Piacenza tra fughe rocambolesche, i primi amori e le severe punizioni per il rifiuto dell’autorità. L’incontro con il cardinal Ubaldini, eminenza grigia della sua epoca, che indirizza l’originaria vocazione di Ottone verso una carriera di sottigliezze, ricatti politici e tradimenti, sullo sfondo di un amore tormentato. Ma tra guerre continue, sangue versato per ambizione e una crescente solitudine, Ottone dovrà iniziare a fare i conti anche con sé stesso, e solo un gesto di vero coraggio gli permetterà di comprendere per quale motivo stia affrontando quella lotta, e decidere se ne valga davvero la pena.




sabato 30 gennaio 2016

Trame e opinioni: Eternal war di Livio Gambarini

Titolo: Eternal war. Gli eserciti dei santi
Autore: Livio Gambarini
Casa editrice: Acheron Books
Pag.: 184
Costo: 4,00 ebook














Trama
Firenze, tredicesimo secolo. La guerra tra Guelfi e Ghibellini distrugge intere famiglie. Tutta la Toscana è sconvolta, ma le due fazioni non sanno che la loro guerra è solo il pallido riflesso di uno scontro che dura da secoli tra i misteriosi abitanti delle lande dello Spirito. 
Con ogni mezzo a sua disposizione, Kabal, spirito guida della famiglia Cavalcanti, trama per non soccombere e conquistare il potere. Ha un asso nella manica: il suo nuovo capofamiglia umano, il guerriero e poeta Guido Cavalcanti. Per salvare la sua città e coronare il suo sogno d'amore, Guido dovrà inseguire il sogno di una pace impossibile, e in questo lo aiuterà un giovane e timidissimo poeta, di nome Dante Alighieri... 
Guerra, tradimenti, intrighi e magia in perfetto equilibrio tra la ricostruzione storica e il fascino di ciò che si cela dietro le quinte dell'umanità, con la cornice fiorentina della Divina Commedia!


Il commento di Chiara

Sarebbe stata una catastrofe, ne era sicuro.

Leggendo questo libro mi è capitato più volte di provare a guardarmi alle spalle per cercare di scoprire il mio Ancestrarca. È stato bello, e anche un po’ inquietante peraltro, pensare di avere nello spirito una specie di protettore della famiglia, che guida le scelte che facciamo.

“Sono il vostro Ancestrarca, lo spirito custode della famiglia Cavalcanti. 
Il mio nome è Kabal”

L’idea alla base di questo libro è veramente nuova e originale. Siamo nel tredicesimo secolo a Firenze, in piena guerra fra Guelfi e Ghibellini e il protagonista nella materia è Guido Cavalcanti, proprio lui, il poeta che ispirò Dante. Lui ma anche suo padre e suo nonno. Nello spirito invece, e secondo me è il vero e unico protagonista del libro, è Kabal, spirito custode, Ancestrarca della famiglia Cavalcanti. Il libro è a doppia narrazione, nello spirito e nella materia, ma non si fa confusione perché ogni cambio è annunciato con SSS per spirito e MMM per materia. Il carattere utilizzato poi varia da normale a corsivo. Questo sistema io l’ho apprezzato molto, ha reso la narrazione più scorrevole, con capitoli veloci e cambio di punto di vista sullo stesso scenario. Questo stile di scrittura non mi ha confuso mai, ma all’inizio ho faticato a capirci qualcosa perché il tipo di fantasy è innovativo e ricercato e non viene spiegato. Ci vogliono un po’ di pagine per entrare bene nell’ambientazione e iniziare a comprendere qualcosa, sia sui personaggi che sulla storia che soprattutto sugli elementi presentati. I Penati romani per me erano un mistero, questi spiriti custodi familiari non li conoscevo, e ci ho messo un po’ ad orientarmi. Non amo le descrizioni superflue e prolisse ma forse qualche riga di spiegazione non sarebbe guastata. Anche se superato l’inizio ed entrata in pieno nella storia, questa è veramente coinvolgente e scorrevole.
Gli elementi fantasy sono innovativi, ma non solo, c’è di tutto: la storia, perché è ambientato in un periodo storico preciso e gli elementi sono curati ma non stufano, la guerra, sempre per lo stesso periodo storico, lo scontro fra guelfi e ghibellini è una parte importante e consistente del libro, sia per le battaglie che per gli intrecci politici. L’eroe predestinato colui che compierà l’impresa è Giudo Cavalcanti, che rispecchia tutti i requisiti. L’amore, quello romantico, appena accennato ma molto dolce. Il divertimento e l’ironia. E infine la poesia. Un’altra sorpresa, perché da un racconto presentato così tutto mi sarei aspettata tranne la poesia,, addirittura c'è anche una gara. Ho ripassato volentieri la letteratura e la storia, ci sono accenni a Rustico Filippi, Cecco Angiolieri, Dante, Beatrice, Farinata degli Uberti, ma non è noioso, l’autore sa mischiare bene gli elementi storici con la narrazione della trama, è molto bravo, non annoia anzi fa provare piacere nello scoprire i vari personaggi. Che sono ben caratterizzati e non sempre come te li aspetti. Mi è piaciuto soprattutto Kabal, per il suo animo intrigante e approfittatore, da vero mercante.

“Lo sai, Chiaranima?” Kabal rinfoderò la spada e fece cenno a Portinum di ritirarsi. 
“A volte fai così schifo che quasi mi piaci”.

Avrei però un appunto sul titolo che è in inglese e che non c’entra nulla con l’ambientazione fiorentina. Invece la copertina rispecchia benissimo il libro, la spada soprattutto la immaginavo proprio così.
Direi quindi che ho scoperto un autore che mi piace, che sa scrivere bene e farmi appassionare e mi ha sorpresa con elementi nuovi. Ed è italiano, che non guasta mai.

Camminava sul filo del rasoio ed era circondato da nemici. 
Perché le cose erano sempre così complicate?
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