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venerdì 1 ottobre 2021

Rubriche: L'angolo self

 

Titolo: I due segni: Indomita

Autore: Renee Rose & Vanessa Vale
Casa editrice: self publishing
Pag.: 88
Costo: 0,00 kindle 

Data di pubblicazione: NON E' RIPORTATO











Regola del branco dei due marchi: Accoppiarsi sempre in due.

Colsi il suo odore mentre stavo svolgendo il mio lavoro da sicario.
Sapevo che doveva essere quella giusta.
Riportai il mio alfa con me. Perché la nostra stirpe si accoppia in due.
Due maschi per ogni lupa. Due paparini per la nostra compagna.
Quella che abbiamo intenzione di viziare e proteggere.
Sculacciare e insozzare. Portarcela via per costruire una casa assieme.
Non appena la convinceremo del fatto che appartenga a noi.

Stesso libro, nuovo look!
Indomita era stato in origine pubblicato come parte del Wolf Ranch e adesso è il breve prequel della serie dei Due Segni.


Era dai tempi di Menage proibito che non leggevo un libro così, anche se chiamarlo libro è un po' esagerato perché sono appena 88 pagine secondo Amazon.

Curiosa perché la sinossi era abbastanza chiara, l'ho comprato dopo un suggerimento su Facebook, comprato è una parola grossa perché è gratuito, comunque bando alle ciance e parliamo del prequel di una serie che si chiama I due segni.

Prima di scrivere la mia opinione sono andata alla ricerca di notizie riguardanti la serie e non è stato facile, su Goodreads che utilizzo molto perché è un contenitore d'informazioni, non c'è la versione italiana e la serie non prende il nome I due segni ma Ranch Wolf, e questa novella è inserita subito dopo il quinto libro, per il resto non so dirvi altro.

Parto con il dirvi che è un erotico, con protagonisti lupi alfa che quando trovano la loro compagna si accoppiano in tre, insomma, un menage a trois.

Una storia veloce e leggera, i due lupi restano affascinati da una giovane donna che lavora in un locale di lap dance, la fiutano e sentono sin dall'inizio che sarà la loro compagna, il vero problema sarà convincerla che saranno in due ad averla...

Non ci sono molte altre cose da dirvi, una scrittura molto basica e credo anche la traduzione, come sapete non amo scrivere di refusi o errori, quello lo lascio agli esperti che amano sparare a zero, quindi vi dico solo che è stato apprezzabile e nulla di più.



Floriana

mercoledì 1 settembre 2021

Rubriche: L'angolo self

 

Titolo: Cercando i tuoi occhi

Autore: Patrisha Mar
Casa editrice: self publishing
Pag.: 435
Costo: 0,00 kindle unlimated, 14,90 cartaceo, 2,99 ebook

Data di pubblicazione: 15 giugno 2020












La paura può essere più forte dell’amore e ucciderlo lentamente.

Bernadette e Benjamin sono Protettori, cacciatori di Notturni, mostri che si celano nel buio delle notti londinesi. La loro vita è votata alla missione, non c’è mai stato spazio per l’amore, ma saranno presto costretti a mettere in discussione ogni certezza.
Joseph Fitzroy è il rampollo di una famiglia nobile, un uomo che ha smesso di cercare se stesso, ma che ha un disperato bisogno di provare qualcosa che lo faccia sentire ancora vivo. Bernadette saprà far battere finalmente il suo cuore, ma lui riuscirà a conquistarla?
Cassandra Philps è una ragazza gentile, che sa bene cosa vuol dire soffrire: è cieca dalla nascita e nasconde un segreto che potrebbe metterla in pericolo. Quando Benjamin la vede per la prima volta, comprende che i loro destini sono intrecciati e che la vuole al proprio fianco.
Ma la sanguinosa guerra contro i Notturni incombe, pronta a sconvolgere le sorti di ognuno. I sentimenti saranno messi a dura prova, il futuro diventerà una terribile incognita e l’amore si trasformerà in un nuovo nemico da combattere.

Ti offro tutto me stesso, il mio cuore, il mio nome, la mia casa. Resta qui con me.

I protettori dell’Oracolo tornano online in versione integrale, con capitoli inediti e un’edizione completamente rivista, per affascinare una nuova generazione di lettori.



A volte mi lascio prendere dalla frenesia degli acquisti, vuoi perché magari l'ebook è in offerta, vuoi perché resto incantata dalla trama, vuoi perché la copertina come in questo caso è molto bella, e in effetti, quello che mi ha colpita è stata proprio quest'ultima, oltre, al nome dell'autrice, Patrisha Mar, un nome, una certezza, e non sono solo io a dirlo o scriverlo.


Comunque tornando alla mia opinione, ho scoperto solo dopo averlo acquistato che Cercando i tuoi occhi è l'unione di due romanzi usciti nel 2013 sempre in self publishing dall'autrice.

I protettori dell'Oracolo - Buio e I protettori dell'Oracolo - Luce.


Siamo nella Londra di fine Ottocento, Bernadette e Benjamin sono due giovani ragazzi che fanno parte di una organizzazione che prende il nome di Protettori, il loro scopo è uccidere mostri che vagano nella notte, i Notturni.


I Notturni sono creature malvage che appaiono di notte per uccidere gli essere umani, non si conoscono con precisione le loro origini, ma un libro molto antico narra della loro storia e della nascita dei Protettori per sconfiggerli.


I due ragazzi però hanno anche opinioni molto differenti circa la veridicità della storia, se Bernadette crede ciecamente al maestro che li guida e li allena, Benjamin no, continua a pensare che ci sia qualcosa di non detto nelle parole del loro mentore, e soprattutto in quello che c'è scritto sul libro, che l'Oracolo nasconda qualcosa?

    

Bernadette di giorno è una ragazza che lavora presso un negozio che vende ombrellini ed è proprio qui che incontra il giovane Joseph Fitzroy, mentre Ben aiuta nelle consegne, entrambi i fratelli hanno una vita sociale che poco coincide con l'attività notturna e non credono nel grande amore, troppo difficile gestirlo quando si hanno dei segreti da nascondere.


E così Bernadette anche se il suo cuore batte verso il giovane Joseph, fugge da tutto ciò, quello di Ben si scopre catturato dalla giovane Cassandra, anche lei con un segreto che non riesce a svelare, fino a quando le carte non saranno messe in tavola.


Ho trovato questa storia molto bella, la scrittura dell'autrice ha un tocco inconfondibile e riesce a catturarti. Una storia paranormal che mancava, quel tocco di romance che ha reso la trama più avvincente. La lotta per la sopravvivenza, la vittoria tra il bene e il male, il segreto nascosto che poi coinvolge come pedine anche Joseph e Cassandra fa tutto parte di un gioco che solo in pochi conoscono, saranno Ben e Bernadette a scoprire cosa si cela dietro l'Oracolo e spiegare e porre fine alle tante incertezze.




Floriana

martedì 2 febbraio 2021

Rubriche: L'angolo self

 

Titolo: L'amore non è perfetto

Autore: Olivia Spencer

Casa editrice: self publishing

Pag.: 498

Costo: 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook






Erede di una delle più ricche e antiche casate veneziane, da anni ero tra gli imprenditori più influenti della città, rispettato dai colleghi per la mia scaltrezza e corteggiato dalle donne per... altre abilità. Non avevo mai preso una decisione del tutto priva di logica fino al giorno in cui ho assunto Lily Norton al bureau del nostro grand hotel: una rossa sexy come il peccato e più devastante di una bomba. Ora che il destino ci fa incontrare di nuovo, il mio ritorno a Venezia si prospetta pieno d’incognite e tentazioni irresistibili.

Tiziano - Nella vita avevo raggiunto un equilibrio quasi perfetto. Persino le mie relazioni erano organizzate in modo da rimanere un piacevole sollazzo, lasciandomi concentrare invece sui numerosi impegni, tra cui la direzione del grand hotel. Poi è arrivata lei e, per una volta, ho lasciato che le emozioni e la passione prendessero il sopravvento sulla mia natura controllata. Troppo giovane, continuavo a ripetermi, esortando me stesso a recuperare il buon senso. Niente da fare. Con un solo battito delle sue lunghe ciglia, Lily Norton aveva sfondato le mie resistenze, aprendo lucchetti che tenevo chiusi da anni. Ero convinto che non ci saremmo più lasciati… poi ho scoperto l’inganno in cui ero caduto.

Lily - Una ragazza americana tutta curve di modeste origini, con una laurea prestigiosa e tanta esperienza dietro al bancone di hotel a cinque stelle… mi ero presentata in questo modo e tutti ci avevano creduto. Per fortuna, dato che nessuno doveva sapere che mi trovavo a Venezia per uno scopo preciso. Nemmeno lui, Tiziano Rosso-Monigo, l’uomo più forte, leale, generoso che avessi mai conosciuto. Non avevo previsto d'innamorarmene, ma… è bastato un solo sguardo a fare accelerare i battiti del mio cuore e a rendermi felice come mai credevo possibile. Poi ho preso atto della cruda realtà.

Sarà vero che, per quanto l’amore comporti il rischio di soffrire, la vera sofferenza sia farne a meno? Altrimenti per quale motivo il destino mette di nuovo lo zampino nelle vite di Tiziano e Lily, facendoli ritrovare dopo tanti anni e dando loro una seconda possibilità? Accompagnato dal fedele amico - e capo - Pier Paolo Farnese, il ritorno di Tiziano Rosso-Monigo nella sua città natale promette di svelare molti retroscena… con effetti imprevedibili.

Con L’amore non è perfetto Olivia Spencer ci consegna un’altra delle sue piccanti e romantiche storie d’amore: la profondità dei sentimenti, affrontata con la consueta leggerezza, tra colpi di scena e passaggi comici, fa da sfondo al racconto di un lungo spaccato di vita, in cui un uomo affascinante perde la testa per una donna straordinaria, bellissima e complicata.


L'amore non è perfetto è un bellissimo libro ma ahimè troppo lungo e troppo contorto.
Sfondo di questa storia è la stupenda Venezia, un hotel a cinque stelle, due fratelli gemelli e una donna enigmatica e molto bella.
Tiziano Rosso-Monigo è un uomo con alle spalle molte esperienze amorose, un grande fascino e notevole carisma, suo fratello, Lorenzo, è l'opposto, leggero, poco propenso alla gestione familiare che preferisce lasciare a Tiziano. 
Dopo un primo periodo di complicità, Lorenzo decide di allontanarsi dal fratello più serio e più rigido, per darsi alla macchia con amici discutibili.
Tiziano è un grande lavoratore, ama il suo lavoro, lo gestisce perfettamente, ma non lesina le uscite che lo distraggono dai tanti pensieri che un hotel di grande charme porta. Grazie al suo migliore amico conosce una ragazza che chiede di poter lavorare presso l'albergo, un curriculum notevole e non solo, perché la ragazza attira su di sé molti sguardi lascivi, non ultimi quelli proprio di Tiziano che sin dall'inizio si sente fortemente attratto da quella giovane rossa tutta curve, molto sensuale ma anche molto brava nel suo lavoro e molto restia a lasciarsi andare alle avance del suo capo.
Lily è di origini americane, si presenta presso l'albergo Rosso-Monigo in cerca di un lavoro ma il suo obiettivo è trovare una persona.
Sin dall'inizio l'incontro tra Tizainao e Lily è scoppiettante, sotto una brace che ancora non è stata completamente alimentata si cela un fuoco che arde fino a bruciare completamente nel momento in cui i due si incontrano per celebrare quella passione tanto celata.
Perché bello, il romanzo è scritto su due registri temporali, presente e passato. 
Parole non dette, segreti nascosti, gelosie mal riposte e rancori mai sopiti sono la goccia che fa traboccare un vaso oramai colmo di disperazione, di paure e quando il tanto amato fratello torna dopo un incidente che lo ha tenuto diversi mesi in coma, la cose precipitano inesorabilmente e Tiziano che non ama affrontare a viso aperto quello che ha appena visto, scappa per tagliare completamente i ponti con la donna che gli ha rubato il cuore e l'animo, e lasciare quel fratello che sembrava solo in apparenza cambiato.
Il presente è un'altra cosa, è un altro momento da vivere e da scoprire e così Tiziano dopo sedici anni torna a Venezia per conoscere, per mettere fine a quella fuga che non lo ha mai lasciato, non ha mai dimenticato.
Perché lungo, Olivia Spencer ha scritto un romanzo avvincente, incatenato per ogni avvenimento inserito, raccontato. Ci sono molti colpi di scena che vanno tutti a segno lasciando il lettore in trepida attesa che la storia giunga finalmente al termine, quello che non mi è piaciuto sono stati i tanti tentennamenti della protagonista femminile, Lily e le sue paturnie, anche nei momneti in cui sembra che si stia finalmente concludendo la scena madre ecco che lei si ferma e analizza la situazione, le parole di Tiziano, e quel poverino che invece deve aggiustare e stare attento ad ogni cosa che dice o fa. Esasperante. Però è andata, la storia ha retto, sino a quando oltre la visione di Tiziano scopriamo anche la storia dal punto di vista di Lily, il perché sia arrivata a Venezia, il tanto segreto nascosto...
Ecco è stato proprio questo che non ho retto e mi ha un po' appesantito la lettura. 
Ora non sono una scrittrice, quindi non conosco la costruzione di un romanzo mi limito solo a dare una mia opinione soggettiva, avrei voluto che fosse più snello, con meno dialoghi meno parole e più fatti. Oltre tutto questo è un libro che merita, una storia che ha tutte le carte in regola per piacere anche più di quanto sia piaciuto a me.


Floriana

lunedì 31 agosto 2020

Rubriche: L'angolo self

Titolo: Il marchio del lupo
Autore: Viviana Leo
Casa editrice: self publishing
Pag.: 159
Costo: 0,00 kindle unlimated, 0,99 ebook















Penny lavora come cameriera in una tavola calda e una sera, mentre sta tornando a casa, viene aggredita da uno strano animale. Qualche giorno dopo conosce Ryan, un ragazzo bellissimo e misterioso, che, durante la notte di Halloween, si mostra a lei nelle vesti di lupo e le rivela la verità: è stata morsa da un licantropo e presto sarà una di loro. Penny entra a far parte così di un mondo oscuro e affascinante, che non sapeva esistesse, ma soprattutto si sente fortemente attratta da Ryan, il suo Alpha, che dimostra di desiderarla a sua volta.

Ma cosa succederà quando il licantropo che l’ha marchiata tenterà di reclamarla?


Approfittando di una promozione con kindle ho scaricato un po' di ebook, tra questi ero curiosa di leggere un racconto lungo scritto da Viviana Leo.
Dell'autrice non ero completamente a secco, infatti, la mia curiosità era rivolta al genere da lei scelto, e cioè il paranormal romance.
Affascinata dal tipo di letteratura ho cominciato a leggerlo, intanto sono contenta che si sia sottolineato la brevità della storia perché in effetti manca di quella caratterizzazione tipica dei romanzi di un certo spessore e di approfondimento, però la narrazione in se è andata liscia come l'olio.
Penny è una giovane ragazza che rimasta orfana, lavora in una tavola calda, non ha una grande vita sociale, si accontenta del suo lavoro e il più delle volte sceglie di fermarsi oltre il dovuto, potremmo dire una vita quasi monotona.
Da un po' però la città vive una situazione particolare, giovani donne sono state ritrovate cadavere, con ferite alquanto interessanti, un animale feroce si aggira nella zona, ma non si riesce ancora capire che cosa sia...
Proprio una delle tante sere di rientro, Penny viene assalita e morsa da un lupo...
Mi fermo qui perché proprio per la brevità del romanzo rischierei di svelare troppo.
Il marchio del lupo è un racconto interessante, non c'è una vera e propria analisi dei personaggi come si è soliti leggere, questo perché il tutto è narrato molto velocemente, con avvenimenti che si leggono bene senza pause.
Penny come tutte le protagoniste, quando scoprono cosa sono o cosa diventeranno fanno fatica ad accettarlo, Ryan, invece, dimostra subito essere l'Alpha del branco, colui che deve portare a compimento la trasformazione della giovane lupa.
Un racconto interessante e piacevole.


Floriana

lunedì 4 maggio 2020

Rubriche: L'angolo self

Titolo: Il conte di Long Island
Autore: JD Hurt
Casa editrice: selpf publishing
Pag.: 348
Costo: 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook, 10,40 cartaceo















L’ho vista in culla e subito con lei si è creato un legame. All’epoca mi chiamavo Tony Mancuso. Ero solo un piccolo delinquente desideroso di scalare le vette della mafia newyorkese, ma volevo aiutarla. Tenerla con me, proteggerla per sempre. Non sapevo che quel legame sarebbe diventato un mistero che mi avrebbe condannato alla prigionia per diciassette anni, distrutto nel corpo e nell’anima. Ora sono tornato; il mio nome non è più Tony. Io sono il Conte di Long Island e devo dipanare quel mistero per potermi vendicare. Lei si chiamava Camille. Adesso è Rose; un frutto proibito. Ma il suo nome non conta più e neppure la giovane età, perché è diventata la piccola parte di una realtà molto più grande. La guerra contro i clan di New York. 
Da bambina la mia vita era una musica che suonava sempre più lieve. Mi limitavo ad esistere. Mia madre, mio nonno, il mio clan scandivano ogni minuto del mio tempo. Mi dicevano: “è colpa della Mafia. Devi rassegnarti”. Finché ho scoperto che era tutta una bugia. Allora sono scappata. Credevo che sarebbe stato facile perdermi nel mondo e capire chi sono veramente, ma poi è comparso lui: il mostro, l’adulto che vuole distruggermi. Il Conte di Long Island. Pensa di addomesticarmi, ma io sono stata prigioniera, mai ingenua. E imparo in fretta. Grazie a lui ho capito che non esiste gloria facile. Ci si deve scontrare col sangue, con le ossa. Mi chiamo Rose Capascio e ora sono pronta. Pronta per la guerra contro il Conte di Long Island.
Nota dell’autrice: Il Conte di Long Island è un mafia, forbidden, suspense romance dai risvolti dark. E’ il primo volume autoconclusivo della Honorable Men Series. Contiene tematiche delicate e, talvolta, scabrose. Se ne consiglia pertanto la lettura a un pubblico adulto e consapevole.



Mai come poche volte non so da che parte cominciare e vi garantisco che è per me davvero difficile.
Parto innanzitutto con il dirvi che non è il primo mafia/romance che leggo, non è il primo dark/romance che leggo, e quando l'autrice mi ha chiesto se volessi leggere il suo nuovo romanzo ho subito accettato perché la trama mi ha incuriosita e non poco.
Tony Mancuso è un scricciolo di ragazzo quando trova sua madre morta, la sua vita non è stata tutta rose e fiori, nato in seno a una delle famiglie mafiose presenti a New York, ha subito l'umiliazione più grande, essere considerato un bastardo perché nato da una relazione che sua madre aveva intrapreso contro tutti i pareri della famiglia Mancuso.
A Tony poco importa la sua discendenza e quando entra a far parte di un'altra grande famiglia, quella dei Capascio, pensa di aver raggiunto un primo traguardo, un picciotto che spera nella promozione del grande boss.
Ma le cose non sono come dovrebbero essere e ben presto i suoi occhi si scontrano con quelli di una bambina troppo piccola per capire cosa si celi dietro gli eventi che gli costeranno diciassette anni di prigionia in Honduras.
Tony ha seppellito il suo cuore in strati di lamiere, ora la sua unica ragione è vendicarsi di coloro che lo hanno tradito, di coloro che lo hanno condannato a morte certa, Tony Mancuso non esiste più, al suo posto nasce Il Conte di Long Island.
Il Conte di Long Island credo sia uno di quei romanzi che ti devono entrare dentro sin dall'inizio, che ti devono dare poco da respirare perché a ogni boccata potresti restarne senza, è un libro che ti lascia senza fiato che cerchi di capire dove andrà a parare tutto quello che c'è dentro. L'autrice non ha lasciato nulla al caso, ha costruito una storia come un puzzle, un tassello alla volta, un pezzettino alla volta, e quando pensi che finalmento il meccanismo complicato che gira intorno alla vita di Tony e Rose si stia completando ecco subentrare un evento, una notizia che ti getta coompletamente in un'altra dimensione.
In questo romanzo non c'è una vera fine, non c'è un vero e proprio lieto fine, anche se il puzzle è completo e anche se parliamo di un genere ben noto, in molti si faranno male, in molti resteranno a bocca asciutta, in molti non vedranno la luce del sole.
Se da un lato tutto è portato a un elevazione totale, notevole, tutti gli eventi diventano un qualcosa di tanto, di troppo, dall'altro la realtà è che, molto di quello che viene scritto, raccontato non si discosta dalla nuda e cruda verità.
Ho cercato di farmelo piacere e in parte mi è piaciuto questo libro, scusate il giro di parole, ma c'è una cosa che non riesco a digerire l'uso di un linguaggio, di atteggiamenti e di eventi troppo forzati, devo complimentarmi con l'autrice perché la costruzione della narrazione, il concatenarsi degli eventi, i ritmi serrati hanno reso comunque la lettura incalzante, perché a tutti i costi volevo conoscere il finale che mi ha lasciata basita e scusatemi sarò bigotta, ma non l'ho molto accettata.
Il Conte di Long Island è un genere molto particolare, è crudo, è brutale, è crudele, è inclemente, non c'è resurrezione per nessuno, non c'è clemenza, la vita che coinvolge tutti i protagonisti è implacabile, realistica, spietata.


Floriana

mercoledì 1 aprile 2020

Rubriche: L'angolo self

Titolo: Il signore della guerra
Autore: Miss Black
Casa editrice: self publishing
Pag.: 148

Costo: 0,00 ebook (in questo momento, non so quanto durerà l'offerta)














Quando l’esercito nevariano attacca la città di Melita Sharrane lei capisce che la sua vita privilegiata è finita. Viene portata via e sta per finire nelle mani di un manipolo di soldati quando un cavaliere dell’esercito nemico la salva dal suo destino. Ma poi Lord Epsos l’ha davvero salvata? Inizialmente sembra che l’abbia semplicemente resa una schiava con cui divertirsi come vuole... o forse no. Senza più una casa né una famiglia Melita non può fare altro che fidarsi di quello sconosciuto. E presto dovrà trovare la risposta a una domanda difficile: si può provare attrazione per il proprio nemico?

-
Alzò la testa e le sue labbra trovarono le mie. «Continuo a desiderarti. Non riesco a smettere. E dentro di me so che voglio ancora una volta... sfruttare la mia posizione. Ordinarti di giacere con me. Prenderti fino a essermi tolto la voglia e pazienza se tu non mi desideri. È questo a farmi sentire in colpa. Non ne verrebbe niente di buono. Non avevi mai visto un uomo. Non sapevi neppure che cosa fosse il mio seme. Non hai mai voluto stringerti a qualcuno... non per affetto o conforto, ma per desiderio. Non hai mai provato piacere con qualcuno... forse neppure da sola. Ho distrutto la tua città, ti ho strappata alla tua famiglia, ti ho resa una schiava... e ora voglio prendermi pure la tua innocenza. Prima o poi lo farò, mi conosco».


In questo strano periodo, dove tutti siamo costretti a casa, a causa del Covid 19, è la prima volta che ne parlo in una recensione, è nata una grande e forte solidarietà tra i tanti autori e CE, tantochè hanno deciso di rendere disponibili gratuitamente i loro romanzi.
Devo dire che ne ho approfittato e tra i tanti, perché vi garantisco che la scelta non è stata facile, ho trovato questo romanzo, Il signore della guerra, di Miss Black, sono stata combattuta sin dall'inizio, perché sono spesso stata molto refrattaria al genere erotico, ma molte volte il nome dell'autrice mi è apparso tra recensioni e sponsorizzazioni dei suoi libri, che ho deciso di darle una chance e di inserirla nella rubrica, L'angolo self.
Intanto, partiamo con il dire che questo romanzo è un fantasy/erotico, la storia seppur semplice, non è stata così impossibile da leggere, gli amplessi descritti li ho trovati nella loro descrizione alquanto normali, forse mi hanno lasciata un po' perplessa alcune definizioni, ma per il resto potrei dire che è filato tutto liscio come l'olio, quindi esperimento di lettura riuscito.
Detto ciò, non è che il romanzo parli solo di giravolte a letto..., scherzo!
I neveriani sono un popolo eternamente in guerra, il loro re pur di non perdere il proprio potere cerca in tutti i modi di tenere impegnati i propri sudditi in guerre per accaparrarsi nuove terre, ed è quello che avviene nelle terre dove vive la famiglia Sherrane, composta da due genitori e tre figlie femmine.
Purtroppo delle tre, solo Melita riuscirà a sopravvivere, ma a quale condizione?
Essendo una nobile e soprattutto vergine, il suo destino è già segnato, ma Lord Epsos, mostra sin dall'inizio un certo interesse e sceglie di prenderla per se e trasformarla in una schiava.
Ben presto Melita capirà quali sono realmente i suoi compiti, ma dimostra anche di essere una giovane donna abbastanza sveglia e audace.
La guerra per la conquista delle terre però risulta alquanto lunga e pasante, e Lord Epsos deve anche guardarsi le spalle dai suoi pseudo alleati, sarà proprio la presenza di spirito di Melita a salvargli la vita...
Come detto prima, ho trovato la lettura di questo romanzo alquanto semplice, senza grandi pretese, sicuramente leggerò altri libri dell'autrice, anche perché non li ho trovati molto lunghi tantomeno noiosi.


Floriana

martedì 3 marzo 2020

Rubriche: L'angolo self

Titolo: L'ultimo Dorcha
Autore: Arianna Colomba
Casa editrice: self publishing
Pag.: 348
Costo: 13,99 cartaceo, 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook















«Io, Robert Karth, stipulo questo contratto con il Dorcha, affinché porti fuori dalla prigione, sana e salva, questa ragazza. Dovrà prendersi cura di lei fin quando gli sarà permesso e fin tanto che non la riterrà al sicuro. La tratterà con rispetto e farà in modo che né lui, né altri, possano farle del male. In cambio, in anticipo, offro il pagamento di tre notti di riposo nella mia dimora, abiti puliti e le cure necessarie per la giovane.»  L’uomo alzò il volto. Era chiaro il fatto che temesse di aver osato troppo e adesso si stava chiedendo se il Dorcha avrebbe accettato i termini del contratto o gettato la pergamena. Gareth fissò un’ultima volta la giovane distesa sul tavolo. Passarono lunghi attimi e infine, a un tratto, si chinò sulla pergamena macchiata di sangue e soffiò. 

In un’epoca sull’orlo dell’apocalisse, i Dorcha rappresentano l’equilibrio tra Uomini e Oltremondo. Sono l’ago della bilancia che mantiene in vita ogni creatura, nel corso dei secoli. Ma qualcosa sembra essere cambiato. La pioggia continua a cadere da svariati mesi e gli Uomini hanno iniziato la caccia ai propri simili, incolpando di stregoneria chiunque ritengano sospetto. È proprio in questo clima di follia che Gareth, un Dorcha, viene legato da un contratto a una strana ragazza, accusata di essere una strega.



Ho cominciato la lettura di questo romanzo incuriosita dalla trama.
Arianna Colomba autrice del romanzo, L'ultimo Dorcha, ci parla di un mondo oramai giunto sull'orlo del collasso, un mondo appeso a un filo dove l'Equilibrio è in bilico.
I Dorcha sono figure per metà umane, per metà demoni. Il loro sangue li spinge verso la parte demoniaca che gli dà la possibilità di guardare l'animo umano, carpendo quello che di più profondo si cela dietro la loro facciata.
Gareth è un Dorcha, dopo aver stipulato un contratto di sangue, si impegna a portare a termine il proprio compito, ma scopre che la ragazza che gli è stata affidata, ha molti segreti che svela molto lentamente, in base alle sistuazioni che si evolvono pagina dopo pagina.
L'ultimo Dorcha è un romanzo alquanto complesso, ottime le caratterizzazioni, buone le descrizioni dei luoghi attraversati dai protagonisti, passaggi dalla luce al buio, le diverse sfaccettature e le differenze tra il mondo degli umani e l'Oltremondo.
Il mio unico problema è stata la lunghezza, questo romanzo merita di essere letto, a chi piace il genere fantasy è un buon libro, scritto bene, non ho trovato errori o refusi, anche se non sono solita soffermarmi molto su questo.
Secondo un mio modestissimo parere molte descrizioni si sarebbero potute anche evitare per rendere la storia più snella, Gareth è il personaggio fulcro del romanzo, è l'uomo a cui il destino lo ha legato a Sive, e con lei percorre una via tortuosa affinché si giunga alla salvezza.
Avrei preferito che il rapporto tra i due fosse più chiaro, che i sentimenti che provano l'uno per l'altra fossero un po' più espliciti. 
Un buon libro!!!

Naturalmente voglio ringraziare l'autrice per la copia digitale che così gentilmente mi ha fornito!!!



Floriana

sabato 1 febbraio 2020

Rubriche: L'angolo self

Titolo: E' uno di quei giorni
Autore: Anita Notari
Casa editrice: self publishing
Pag.: 217
Costo: 0,00 kindle unlimated, 0,99 ebook, 8,90 cartaceo















Chi non ha mai vissuto uno di quei giorni? Quei giorni folli, in cui la vita si diverte a rimescolare le carte in tavola. In poche ore il mosaico che con fatica avevi composto, si sgretola sotto i tuoi occhi, la serena routine viene interrotta da avvenimenti imprevisti, destinati a cambiare in maniera definitiva il corso degli eventi. Per anni Ludovica, trentenne torinese, si è limitata a sopravvivere completamente immersa nel suo personaggio. Diventando interprete di se stessa si è reinventata donna forte e indipendente. Ma cosa succede se la vita una mattina ti mette di fronte al tuo passato? Ludovica si ritrova a dover lavorare a stretto contatto con Alessandro con cui ha condiviso un passato burrascoso. La loro convivenza è destinata ad inasprirsi ancor di più, perché il passato non è mai passato, soprattutto se è stato dissimulato. Nella città Sabauda, famosa per il nettare degli dei, si intrecciano con ironia amori, rancori e colpi di scena. Perché si sa, come nell'arte, anche in amore è dagli imprevisti che nascono i capolavori senza tempo.


Il connubio amore e disperazione ha la capacità di ingannarci e confonderci, 
fa perdere la concezione di ciò che è reale.
La vita è una grande giocatrice di poker, 
sempre pronta a bluffare dimostrando come le carte in tavola possano sempre cambiare.

Buondì lettori, anche la rubrica, L'angolo self, torna e oggi vi parlo di un romanzo che la stessa autrice, Anita Notari, mi ha chiesto di leggere.
L'ho fatto con piacere, perché la trama mi ha incuriosita e perché mi piace dare spazio a nuovi autori.
Detto questo, vi parlo subito di E' uno di quei giorni, protagonista è Ludovica, scritto in prima persona, è il personaggio di spicco di tutto il libro, in lei vorticano tanti pensieri, tante emozioni e una storia molto particolare.
Il suo cuore è come dire congelato, in attesa che qualcuno lo liberi dal ghiaccio del tempo, della paura, della sofferenza, è una donna che mostra solo un lato di sé, quello distaccato, quasi ostico a chi cerca di avvicinarla, è soprattutto una donna con un grosso problema, si perde nei meandri dei suoi pensieri, della sua mente, facendo voli pindarici e perdendosi ciò che le gira intorno, devo dire che questa parte mi ha un po' snervato, non so se l'autrice la volesse rendere troppo maldestra per svelare alla fine l'arcana paura di lasciarsi coinvolgere dai sentimenti.
Cerca nel lavoro, nella routine un po' di serenità, con una figlia adolescente e un padre che gestisce una pasticceria cerca di prodigarsi ma a volte non riesce a capire realmente quello che le sta succedendo intorno.
Il momento di cambiamento giunge quando nell'azienda per la quale lavora arriva Alessandro, con il compito di rivedere, ristabilire e ricondizionare la situazione di stallo in cui è caduta l'attività. 
Ludovica e Alessandro si conoscono da tanto, troppo tempo, e ci sono sin dall'inizio sguardi, parole non dette che fanno presagire un qualcosa di segreto, taciuto nella loro storia.
E' uno di quei giorni porta con sè una storia molto particolare, con molti colpi scena, una storia con diverse vie di fuga e troppe notizie, non nego che il libro mi sia piaciuto, ma per esempio non mi aspettavo il finale aperto, e io non amo eccessivamente i finali aperti, non ho amato molto la figura di Ludovica, perché il più delle volte trae conclusioni affrattate facendo capovolgere completamente la situazione e rimandando gli eventi di volta in volta, mi è sembrato di assistere a una tragi/commedia degli equivoci.
Però sono molto interessanti le caratterizzazioni dei personaggi, Ludovica che si nasconde dietro abiti particolari che la fanno sembrare più grande di quello che è, Alessandro che bello e ammaliante, non è solo un Dio sceso in terra ma mostra molti lati che il più delle volte non vengono capiti, e poi c'è Betta, la figlia di Ludovica, più grande della sua età, che riesce a nascondere dietro una facciata da bambina un segreto molto importante.
Scritto tra presente e passato, dove il più delle volte è Ludovica che tornando indietro con i ricordi ci fa capire il perché delle sue azioni odierne, delle sue scelte passate e presenti e soprattutto, cosa che ho apprezzato, il suo essere donna e madre con le responsabilità da condividere solo con se stessa.


Floriana

martedì 3 dicembre 2019

Rubriche: L'angolo self

Titolo: Arrivò i primi di gennaio
Autore: Livin Derevel
Casa editrice: self publishing
Pag.: 586
Costo: 3,99 ebook















Tra i corridoi della Franklin Gooding Junior High School, Vermont, c'è sempre un gran daffare. Suze ha appena scoperto di essere incinta del fidanzato già bello che partito per New York, all'inseguimento di un sogno che sembra non gli lasci nemmeno il tempo di guardarsi indietro. Ash è il playboy della scuola, la borsa di studio in tasca e un futuro pieno di aspettative, nonché di un piccolo segreto che sa che non potrà tenere proprio per sempre. E un freddo giorno di gennaio ecco arrivare Lian, con l'abbronzatura di Los Angeles e gli occhi turchesi, eccentrico, brillante, linguacciuto e bellissimo, pronto a creare scompiglio e farsi perdonare scoccando incantevoli sorrisi. Senza dimenticare Gloria, Neil, Jamie, Cody, Chris, Lauren e una girandola di compagni vecchi e nuovi, deliziose infatuazioni arcobaleno, insegnanti fuori dagli schemi, suggestive escursioni sulle Green Mountains, baci rubati sotto fiocchi di neve e vere amicizie che sfidano il tempo e le distanze. D'altronde, se non è movimentata, che adolescenza è?



Nuovo romanzo per la rubrica, L'angolo self, nuova storia da raccontarvi.
Ma partiamo dall'inizio, un libro troppo lungo, con troppi personaggi, anche se la storia sostanzialmente gira intorno a Suze, Ash e Lian, infatti, non ho ricordi degli altri perché sono meteore che circondano i personaggi principali.
Un finale apertissimo, quindi dobbiamo attendere l'uscita del prossimo per capire, conoscere, il susseguirsi degli aventi.
Arrivò ai primi di gennaio ci porta in un ambiente che chi come me ha superato l'età della pubertà, l'età dell'adolescenza è ben consapevole di quello che accade, anche se proprio a miei tempi tutte le libertà che ci sono ora non c'erano. Ma non voglio bacchettare nessuno, sono i tempi che cambiano e noi dobbiamo adeguarci. Ciò che però non viene raccontato nella sinossi sono proprio le storie narrate dall'autrice, quello che non vediamo e che scopriamo pagina dopo pagina.
Suze è all'ultimo anno alla Franklin, ha un compito di supervisore, nonché di consulente, è fidanzata e ha da poco scoperto di essere incinta. Il mondo le sembra capovolgersi, perché sono tante le decisioni che deve prendere, prima fra tutte dirlo al fidanzato, ai suoi genitori e soprattutto quella più importate cosa fare e come comportarsi. Suze è sola in questo percorso, non sa a chi rivolgersi, e l'autrice ce la mostra adulta e allo stesso tempo spaventata, cosa fare? scegliere per sé e per gli altri?
In questo frangente si inseriscono Ash e Lian.

Ash restò sulla soglia con diverse parole sulla lingua che lottavano per uscire, per essere  pronunciate, urlate, gettate, e alcune anche sussurrate sperando che nessuno le udisse.

Ashley è il play boy della scuola, molto attivo fuori e dentro, è anche uno studente modello, con la passione per la matematica, il suo mondo sembra già ben organizzato, all'apparenza quello che mostra è un ragazzo che ha già programmato il proprio futuro, ma quando il nuovo arrivato entra a far parte del suo mondo...

Capì che Lian gli stava scivolando dentro con la grazia di gocce di rugiada, e bruciava. 
La sua presenza che gli strisciava sull'anima bruciava come un marchio a fuoco sulla carne viva.

Il segreto che Ash cerca in tutti i modi di nascondere, davanti agli occhi di Lian, si sgretola, lui riesce a leggergli dentro, ha capito dal primo momento che sono compatibili, che insieme hanno qualcosa in comune...

Lian gli metteva addosso una pressione incredibile. 
Lian gli metteva addosso qualcosa di incredibile.
Qualcosa che lo rendeva altalenante, che si infilava tra i suoi pensieri a tradimento scombinandoli come un refolo di vento con un mazzo di carte, che partiva dal cuore e dal cervello in contemporanea e si diffondeva in un solletico incontrollabile.

Quello che ho apprezzato molto è la suddivisione del romanzo, un libro che ci fa conoscere i pensieri di tutti i protagonisti, ogni capitolo ha un suo interlocutore, è così che riusciamo a capire quali siano i reali sentimenti di ognuno di loro, le paure di Suze, i segreti di Ash, le perplessità di Lian...

Gli importava.
 L'opinione di Ash, i suoi sentimenti, le sue paure, gli importava di quelli e di molti altri aspetti che quell'insolente saputello attraente teneva stretti a sé come tesori preziosi. Non pretendeva di appropriarsene né di diventarne il possessore, ma voleva fare del suo meglio per alleviarne il peso, accollarsi parte della responsabilità di custodirli. Il difficile era capire se, per convincerlo, avrebbe dovuto combattere contro una principessa o un drago.

Mi è piaciuta molto la storia tra Ash e Lian, una storia ancora agli stadi iniziali, di cui non c'è concesso conoscere perché il libro termina proprio con la loro storia iniziale e le decisioni di Suze. Ma tornando a Lian e Ash, l'autrice ha raccontato con delicatezza i sentimenti contrastanti di Ash, le sue paure dei giudizi altrui, la sua voglia di riscatto ma solo al di fuori di quell'ambiente che sente stretto per sé e per Lian. La scoperta di emozioni che pensava di riuscire a trattanere, bello!!!



Floriana


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