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giovedì 28 marzo 2019

Trame e opinioni: Desideri infranti di Kerry Lonsdale (doppia recensione)

Titolo: Desideri infranti
Autore: Kerry Lonsdale
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 448
Costo: 17,00
















Trama
Fuggita da un passato difficile e tormentato, Molly Brennan è riuscita a ricostruire una nuova esistenza per sé e la sua bambina di otto anni, Cassie, in un ambiente sicuro e pieno d'affetto. Appassionata cultrice e insegnante di Storia dell'arte, ha imparato a scorgere la bellezza nascosta nelle piccole cose, come nei vetri di mare che raccoglie sulla spiaggia e che trasforma in magnifici gioielli, forse imperfetti ma unici e preziosi come la vita. Quando, però, tutto sembra procedere per il meglio, sua figlia Cassie inizia a soffrire di terribili visioni; la tormentano giorno e notte impedendole perfino di dormire. All'improvviso, preoccupazioni e paure che Molly credeva superate riaffiorano con forza, costringendola a guardare dentro di sé. Per aiutare la sua adorata figlia, non ci sono alternative: deve tornare a Pacific Grove, dove aveva giurato di non rimettere più piede, affrontare, una volta per tutte, le ombre che ha sempre cercato di allontanare e chiudere i conti con il passato...


Quattro donne: Mary, bisnonna, Sheila, nonna, Molly, figlia, Cassidy, nipotina. Tutte hanno abilità speciali che in qualche modo disturbano chi non le comprende. Sono telepatiche, vedono il futuro, sono sensitive ma Molly, in particolar modo, non accetta bene le sue doti e quando Cassie fa una previsione su sua madre, questa comincia ad aver timore della propria vita. Tutta la storia è incentrata sul disagio che è provocato dall' immediato futuro che può essere fatale.
Scritto bene, ma ritengo che si sia un po' troppo calcato la mano sulla vicenda, senza mai chiarire, se non alla fine, i rapporti tra le donne e gli insegnamenti sul come gestire queste peculiarità. Le spiegazioni sono state tirate con i denti, lasciando spesso il lettore a chiedersi quando il puzzle sarebbe stato completato.
Molly, oltre a essere un'insegnante di Storia dell'Arte, disegna e costruisce gioielli utilizzando dei cocci di vetro trovati lungo la spiaggia e c'è una frase all'inizio del romanzo che mi ha colpito:

Un tempo credevo che quei frammenti levigati dal mare fossero opera delle sirene, 
e che, quando le mitiche creature marine piangevano per i marinai scomparsi in mare, 
le loro lacrime si solidificassero e fossero state trasportate a riva dall'ultimo fronte temporalesco.

Nel complesso il libro mi è piaciuto, ma non sono stata soddisfatta del tutto, perché ho notato dei controsensi come ad esempio la descrizione della casa in cui vivono Molly e Cassie. Si ha l'impressione che sia una catapecchia, ma le condizioni economiche di Molly non sono così disastrate, quindi non capisco questo scontro di realtà.
Un'altra situazione non chiara è che non c'è alcuna spiegazione sul padre biologico di Cassie. Perché?
Insomma un romanzo carino, ma ansioso dovuto proprio alla mancanza di approfondimenti che sarebbero stati necessari specialmente tra Mary e Molly.Da tener presente che tutto si svolge in cinque giorni.


Iaia



E' passato moltissimo tempo dalla recensione che avete letto sopra, nel frattempo sul blog sono successe diverse cose, come la chiusura temporanea perché mi ha vista impegnata con una nuova esperienza lavorativa che non mi dava modo di organizzarmi come avrei voluto.
Insieme con Iaia abbiamo deciso di leggere questo romanzo, lei perché la trama la intrigava, io perché avevo letto i precedenti romanzi della Lonsdale e ne ero rimasta affascinata dal suo modo di scrivere, dalla storia narrata, insomma da tutto.
Purtroppo questa volta quell'entusiasmo provato, quelle emozioni che mi erano entrate dentro sono invece rimaste ai margini.
Non nego che la storia sia bella ma quel coinvolgimento emotivo non è stato identico ai precedenti romanzi, va precisato che non hanno nessun legame, sono storie a sé...
Ma partiamo dall'inizio, protagoniste sono le donne della famiglia Brennan. Tutte hanno un dono, che può essere la chiaroveggenza o la premonizione, la telepatia e via di seguito, alcune hanno avuto modo di affinare le loro capacità, altre hanno dovuto sopprimerle, altre invece non hanno ricevuto l'adeguata educazione all'uso delle loro abilità.
Arriviamo ai giorni nostri, dove la storia si districa tra la bisnonna Mary, la nipote Molly e sua figlia Cassidy, in questo gruppo il più delle volte è citata anche Sheila, mamma di Molly, ma morta già da diverso tempo.
Tutto gira intorno alle paure di Molly che a causa di un padre che la faceva sentire diversa le aveva imposto di non utilizzare più le sue abilità, porta dentro di sé un rancore e un'amarezza che si ripercuotono su sua figlia, Cassy, soprattutto quando vede che le premonizioni la fanno star male e coinvolgono anche lei, Molly.
Il ritornare dove tutto è cominciato, Pacific Grove, però apre nuovi dilemmi, l'amore mai dimenticato della donna nei confronti di Owen, le motivazioni che l'anno spinta a lasciarlo ad abbandonarlo senza nessuna spiegazione

"Perché hai chiuso la nostra storia?"
Strabuzzai gli occhi di fronte alla sua schiettezza, e schiusi appena le labbra.
Il pendente ricadde sul mio petto.
Il dolore nel suo tono mi arrivò dritto al cuore e divenne il mio dolore,
ricordandomi quante cose mi ero persa negli anni per colpa di quell'unico momento in cui avevo perso il controllo.

La storia raccontata secondo questo mio punto di vista, non mostra però quell'angoscia che invece ho provato per tutto il libro, ho faticato a capire il modo di comportarsi di Molly e ancor prima della bisnonna, non mi è stato chiaro per niente quanto loro percepissero il dono e le abilità, quelle paure che si ripercuotono su una bambina che il più delle volte si è mostrata più matura della mamma e della nonna messe insieme.
Ecco, questo è il pensiero principale di questo romanzo, le paure permeano tutta la storia che si trascina nei discorsi e negli atteggiamenti dei protagonisti, uniche figure con un aura positiva sono proprio Cassy e Owen che nel loro cercare un posto in questa famiglia portano una luce seppur piccola in un mondo fatto anche di molti segreti e bugie.


Floriana

giovedì 16 novembre 2017

Recensione: Le cose da dimenticare di Kerry Lonsdale

Titolo: Le cose da dimenticare
Autore: Kerry Lonsdale
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 265
Costo: 18,00
















Trama
Due mesi prima di sposarsi, James Donato scompare in mare, in Messico, impegnato nelle ricerche di suo fratello Phil, invischiato in traffici illettici. Sei anni più tardi, lo stesso uomo dato per disperso riemerge dal suo stato di fuga dissociativa in cui era piombato quel maledetto giorno, per ritrovarsi protagonista di un'altra vita, con un nuovo lavoro e un nuovo nome. Vedovo e padre di due figli, vive a Oaxaca insieme a sua cognata Natalya, un'ex surfista professionista, con cui ha condiviso gli anni più bui. Di colpo le due esistenze parallele collidono e torna vivido il ricordo di Aimee, il suo grande amore, e con esso l'esigenza di ritrovarla. Ma anche Aimee si è rifatta una vita, si è sposata e ha avuto un bambino. A James rimangono i suoi due figli e Natalya, l'unica persona su cui può contare, soprattutto ora che suo fratello Phil, appena uscito di prigione, è disposto a tutto pur di impedire che James riveli quello che ha visto in Messico, quel lontano giorno di sei anni prima...


Il mio commento

Quei sogni stimolavano un mix di emozioni primordiali:
gioia, tristezza, rabbia, paura;
ma solo la paura non scompariva quando mi svegliavo di colpo, ansimante.
La paura mi rimaneva addosso a lungo dopo essermi svegliato madido di sudore,
tra le lenzuola umide aggrovigliate alle caviglie.

Si possono amare contemporaneamente due persone?
Può la mente realmente dissociarsi a tal punto da creare due situazioni familiari così distanti fra loro?
Facendo un passo indietro, perché d'obbligo in questo romanzo, In ogni cosa a cui teniamo, primo romanzo di Kerry Lonsdale, la protagonista è Aimee, una giovane donna pronta al matrimonio, finché non scopre che il suo fidanzato è morto. Qui abbiamo solo i punti di vista di lei, della sofferneza, del viaggio fino in Messico quando scopre che il suo amato James è ancora vivo, e la bruciante realtà che le si pone davanti non è certamente quella che ci si aspetta. Tutto il primo romanzo fa presupporre che prima o poi conosceremo anche il punto di vista di James, lo senti pagina dopo pagina, arrivando alla fine cercando di capire cosa ci sia realmente dietro tutta questa storia.
Quindi l'attesa del secondo romanzo, la voglia di scoprire il POV di James è diventato per me importante, non volendo esagerare anche esistenziale, perché mi aspettavo molto da questo, perché volevo quel finale che però non è arrivato, ma non per questo meno bello, meno intenso.
Scritto su due registri temporali in Le cose da dimenticare, come detto prima, è James/Carlos a parlare, a farsi conoscere, e impariamo a osservare gli aspetti di una mente particolarmente provata, dalle scoperte che sopraggiungono nell'arco di sei anni.
I due scarti temporali ci raccontano il dopo Aimee, quando Carlos deve fare i conti con una nuova realtà, una nuova famiglia, la scelta di lasciarla andare, perché nonostante tutto, lui non è James. E poi l'oggi, quando il Carlos scompare svegliandosi una mattina lasciando il posto a un James disorientato è dire poco. Una realtà che gli sbatte in faccia volti che lui non riconosce, parole che non comprende scoprendo di aver vissuto una vita fatta di bugie e verità che si incastravano a meraviglia.
Ma cosa vorrà il James tornato "dall'aldilà"? Naturalmente la donna che ha lasciato in California, Aimee che nel frattempo si è rifatta una vita con Ian...


Avvertire di nuovo il suo odore è un pugno allo stomaco:
gelsomino e arancio, il profumo tipico di Aimee.
Molto più potente dei ricordi.

In questo romanzo ho trovato tutto il dolore di una ricerca spasmodica di James di voler in tutti modi far coincidere il Carlos che oramai non c'è più, inoltre, ci sono vari momenti in cui si inseriscono i ricordi di un James piccolo, adolescente, insieme con i fratelli Thomas e Phil, episodi che collimano con i ricordi di oggi.
La Lonsdale ha scritto un romanzo intrecciando le varie fasi della vita del protagonista, senza lasciar spazio di pensiero, ha incastrato ogni singolo evento creandone altri, collegandoli l'uno all'altro perché alla fine come spesso si dice i nodi prima o poi vengono al pettine ed è ciò che accadrà alla fine.
Una cosa mi ha lasciata con l'amaro in bocca, intanto il finale, ho sperato con tutta me stessa che potesse esserci un seguito nella storia di Aimee e James, per il loro modo di fare, di rifiutarsi ma allo stesso tempo di cercarsi, sicuramente Natalya la ritengo la scelta giusta per lui e per i suoi figli, ma la vedo più come una soluzione in estremo, di ripiego, come se non si potesse fare a meno. Una domanda mi sorge proprio sul finale, che non riesco a capire se sia completamente chiuso...
Bello, intenso, travolgente, una storia che lascia il segno, un cuore spezzato in due, fra i ricordi di un amore perduto e la memoria di gioie che non ritorneranno, James/Carlos giorno dopo giorno costruisce il suo futuro, attraverso un presente che gli si para davanti e un passato che non ricorda. 

Il cuore di James crolla a terra.
Lo sta uccidendo.
Nel profondo del cuore sa che non potranno mai più stare insieme,
ma sentirlo dalla sua voce lo lascia senza fiato.

Ogni cosa a cui teniamo - recensione
Le cose da dimenticare


venerdì 18 agosto 2017

Recensione: Ogni cosa a cui teniamo di Kerry Lonsdale

Titolo: Ogni cosa a cui teniamo
Autore: Kerry Lonsdale
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 253
Costo: 14,90 
















Trama

L'aiuto cuoco Aimee Tierny ha trovato la ricetta per la vita perfetta: sposare il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e poi chissà, un giorno rilevare il ristorante dei genitori. Il futuro che aveva sognato le passa però davanti in un lampo, come strappato dal vento, quando il suo fidanzato James perde la vita in un incidente in barca. Dal giorno in cui la chiesa che avrebbe dovuto ospitare il loro matrimonio è diventata il triste scenario per il funerale di James, Aimee non ha pace. Sa che per rimettere assieme i pezzi della sua vita deve scendere a patti con il dramma che l'ha colpita e far piena luce sulle circostanze della morte di James. Cos'è realmente accaduto quel giorno maledetto, su quella barca?



Il mio commento

Avevo otto anni quando incontrai James per la prima volta.

Da dove comincio?
Aspettare che esca il secondo libro sarà dura, ma sono sicura che l'attesa è oramai agli sgoccioli. 
La trama di questo romanzo non dice molto, e probabilmente proprio per questo volevo leggerlo. 
Mai questa mia curiosità fu così "azzeccata".
Intenso, travolgente, passionale, comincio da qui perché Aimee è una giovane donna che ha posato le sue decisioni sull'amore incontrastato per James. Un amore prima infantile, poi adolescenziale e infine adulto. Tutta la vita è girata intorno a quest'uomo, ma è bastato un semplice viaggio di lavoro per mandare tutto a rotoli, perché James non è mai tornato da quel viaggio, no, anzi, è tornato, ma chiuso in una cassa da morto, e lei non ha potuto neanche vederlo.
Il cuore ridotto a brandelli, sogni in frantumi, come ricominciare?
Dai sogni che aveva nel cassetto, riposti in un angolino del suo cuore? 
Come sarà affrontare il futuro senza l'appoggio di James?
Ma la vita va avanti e Aimee deve assolutamente cominciare a ricostruire la sua vita, deve ripartire proprio da quelle passioni che sa essere solamente sue.
Dubbi e incertezze però continuano a minare la serenità di Aimee, una donna sfuggente che insinua sospetti...
Messico, James, viaggi... in tutto questo un uomo comincia a fare breccia nel piccolo cuore di Aimee, Ian, fotografo, girovago, che riesce con la sua sensibilità, le sue parole e sconvolgere i sentimenti della giovane.



Un romanzo scritto con il POV di Aimee, le sue paure, i suoi desideri, i suoi sentimenti, sono il punto focale, una donna che si è legata all'unico uomo che le ha fatto battere il cuore quando era ancora una bambina, quello stesso uomo che l'ha tenuta legata a sé, James, che avrebbe sposato, ma che invece è morto, ma perché quel viaggio così, di punto in bianco? Cosa c'era realmente sotto? 
L'arrivo di Ian, scompagina tutto, ma prima di ricominciare, bisogna mettere un punto su un passato, su segreti celati, su bugie dette a fin di bene, per nascondere qualcosa di più grande.
Mai come non mi succedeva da tanto ho desiderato anche conoscere il punto di vista di James, so già per certo che questo mio desiderio è realizzato nel secondo libro.
Suspense, intrighi, passione, sentimenti, paure, non manca nulla, un romanzo che incalza pagina dopo pagina, con colpi di scena che rendono la lettura più intensa, viva, capitolo dopo capitolo, vuoi assolutamente conoscere i perché!



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