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mercoledì 1 marzo 2017

Trame e opinioni: La stagione del sangue di Samuel Bjork

Titolo: La stagione del sangue
Autore: Samuel Bjork
Casa editrice: Longanesi
Pag.: 443
Costo: 18,60















Trama
In una bella mattina di sole, sulle sponde del fiordo a sud di Oslo, in una radura tra boschi accesi dai colori autunnali, viene trovato il cadavere di un'adolescente. È nuda, magrissima, distesa su un letto di piume. Intorno a lei una schiera di candele disposte a formare una stella a cinque punte. Non appena si trova davanti questa scena, Holger Munch, il capo dell'unità speciale incaricata di risolvere i delitti più efferati e misteriosi, sa di non avere scelta: dovrà rivolgersi a Mia Krüger. Mia però è fuori dalla squadra. Nonostante i suoi successi, nonostante sappia orientarsi come nessun altro nei meandri oscuri delle menti criminali, i dirigenti della polizia norvegese continuano a ritenerla troppo instabile per affidarle nuovi casi. Perciò hanno deciso di sospenderla dal servizio e le hanno imposto di rivolgersi a uno psicologo, un provvedimento che l'ha fatta di nuovo sprofondare nell'isolamento e nelle manie autodistruttive da cui era da poco riemersa. Ma Holger Munch sa che solo Mia può interpretare il rituale di cui è caduta vittima la ragazza e impedire che chi l'ha sacrificata colpisca ancora. E a costo di inimicarsi i suoi superiori, la richiama nella sua squadra. Inizia così un'incalzante caccia all'uomo, che porterà Mia, Holger e i colleghi a scavare nei segreti inconfessabili di una città apparentemente perfetta, nei traumi di persone sole e abbandonate da tutti, negli i abissi della follia e nei recessi più oscuri della rete.

e mezzo

Il commento di Dolci

«Ho una bruttissima sensazione.
C’è qualcosa in questo posto che mi sembra di riconoscere,
capisci che cosa intendo?»
«Le tenebre», disse Mia sottovoce.

Visto quanto mi era piaciuto "La stagione degli innocenti", primo libro di questo autore, non vedevo l'ora di avere tra le mani il secondo romanzo con protagonisti Holger Munch e Mia Kruger. Non sono rimasta delusa, ma qualcosa non ha reso la lettura perfetta.
Non ho dato il massimo dei voti perché, nonostante la storia sia diversa, riprende molti dei temi del volume precedente: le sette religiose, l'abbandono di minori e la malattia mentale. Gli stessi protagonisti sembrano avere i medesimi problemi personali del primo: Munch depresso dopo il divorzio e Mia ancora con il pensiero del suicidio in mente.
Tuttavia la storia è veloce e piena di colpi di scena per cui è difficile smetterne la lettura. Bjork semina dubbi e sospetti continuamente e non si riesce a capire chi sia la mente dietro tutto questo orrore. Lentamente vengono svelati sempre più dettagli sul come e il perché la vittima sia stata uccisa. Il commissario Holger Munch è un tipo piuttosto scontroso, ma estremamente bravo in quello che fa. Solo una cosa: possibile che venga sempre coinvolto un membro della sua famiglia? Uhm... uhm...
Trovo che la sua collaborazione con la giovane Mia li renda un'accoppiata vincente.
Mia Kruger è un po' troppo sopra le righe e troppo depressa, ma rimane un personaggio abbastanza credibile.
Oltre ai protagonisti molti altri soggetti, che appartengono al team di Munch, sono davvero interessanti e vorrei che l'autore li sviluppasse meglio.
In conclusione il libro è emozionante, imprevedibile, intrigante, e ben scritto.
Visto il finale voglio sperare in un terzo libro che ho l'assoluta necessità di leggere.

La serie Holger Munch og Mia Kruger è al momento composta da due romanzi

#1 La stagione degli innocenti - recensione
#2 La stagione del sangue

venerdì 3 febbraio 2017

Trame e opinioni: La stagione degli innocenti di Samuel Bjork

Titolo: La stagione degli innocenti
Autore: Samuel Bjork
Casa editrice: Longanesi
Pag.: 490
Costo: 16,90
















Trama
Nel folto di una foresta norvegese immersa nel silenzio, c'è qualcosa di inatteso. Qualcosa di crudele. La giovanissima vittima è impiccata a un albero e ha al collo l'unica traccia lasciata dall'assassino: un cartello con scritto "Io viaggio da sola". La gravità del crimine spinge la polizia di Oslo a riaprire una speciale unità investigativa, la più efficace ma anche la più irregolare, e a richiamare in servizio il veterano Holger Munch. Sovrappeso, divorziato, solitario e appassionato di enigmi, Munch è un uomo all'apparenza gioviale che però dentro di sé nasconde un abisso. Ma è anche il secondo miglior investigatore della polizia norvegese. Il migliore in assoluto è la sua collaboratrice, Mia Krüger, e Munch sa di aver bisogno di lei per venire a capo di quel terribile enigma. Ma deve riuscire a convincerla a tornare in azione. Mia infatti sta attraversando il momento peggiore della sua vita. Eppure, anche nella più cupa disperazione, niente può fermare le sue capacità di intuizione. È lei a cogliere l'indizio che era sotto gli occhi di tutti e che nessuno ha visto, il segno più terrificante lasciato dal killer. Un segno che non lascia spazio a dubbi: questa vittima è soltanto la prima di una lunga serie. Solo Mia e Holger possono impedire che la fine dell'inverno diventi una strage di innocenti, soltanto loro possono fermare una mano omicida che presto colpirà vicino... Molto vicino.


Il commento di Dolci

Era arrabbiato. 
Arrabbiato con tutti gli adulti che alzano le mani sui bambini. 
I bambini dovrebbero essere lasciati liberi. Liberi di giocare. Di sentirsi al sicuro. 
Non dovrebbero starsene in cucina a capo chino. Faceva male sentirsi dare degli stupidi. Era doloroso essere afferrati per i polsi.
Doloroso non poter rispondere perché altrimenti non si sapeva che ne sarebbe stato del proprio fratellino, se si fosse detto qualcosa di sbagliato.

Confesso di aver rimandato il più possibile la lettura di questo libro. Le mie paure principali erano: autore norvegese... nomi strani... lettura pesante... Invece si è rivelato una bella lettura e un poliziesco intricato tanto da non riuscire a capire chi fosse il colpevole quasi fino alla fine. Poi nomina Morten Harket, mio amore adolescenziale, e lì ha raggiunto il top!
Credo di aver capito che questo sia il primo romanzo dell'autore e, secondo me, è un esordio eccezionale. Dopo un inizio leggermente prolisso la storia ha preso il via ed è stato difficile metterla giù. Il mistero è ben costruito e la trama solida. Ci sono stati dei capitoli in cui credevo di aver capito tutto per poi essere completamente sorpresa dall'autore. Parti in cui sono arrivata a sospettare di tutti e di nessuno, ribadendo l'idea che non tutto è ciò che sembra.
Il libro è raccontato dai diversi punti di vista dei personaggi e mi ha dato un'idea completa di tutta la vicenda.
I protagonisti mi sono piaciuti tutti: imperfetti, con personalità complesse e realistici, per niente stereotipati. Soprattutto Mia Kruger che è quella che ho apprezzato maggiormente. Un'eroina che dopo un iniziale momento di scoraggiamento la smette di piangersi addosso, si riprende e sistema la sua vita. Almeno ci prova.
Il romanzo non è perfetto e il finale è stato  un po' affrettato lasciandomi con alcune domande irrisolte, ma nel complesso rimane una bellissima lettura e sicuramente proseguirò con l'altro volume della serie.

La serie Holger Munch og Mia Kruger è al momento composta da due romanzi

#1 La stagione degli innocenti
#2 La stagione del sangue
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