giovedì 12 novembre 2020

Review Party: A caccia del diavolo di Kerri Maniscalco

 


Buon pomeriggio lettori, eccomi ancora qui, per parlarvi del nuovo e ultimo romanzo della serie Stalking Jack the Ripper, firmato Kerri Manoscalco, pubblicato dalla Oscar Mondadori Vault che ringrazio per la copia digitale in lettura, ma devo anche ringraziare Irene che mi ha permesso di partecipare e completare la serie.

Titolo: A caccia del diavolo
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Vault
Pag.: 480
Costo: 20,00













Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?



Quarto e ultimo libro della serie Stalking Jack the Ripper, A caccia del diavolo chiude la storia che tanto ci ha appassionati in questi pochi mesi. Audrey Rose e Thomas continuano a essere i protagonisti impavidi e senza paura, ma c'è qualcosa di diverso che nei precedenti libri non c'è o almeno è meno evidente, la componente romance, è come se l'autrice avesse voluto integrare la storia tra Thomas e Audrey con la ricerca del fantomatico assassino.

Dopo essere giunti a New York, qualcosa è cambianto, l'incidente di Audrey l'ha messa, potremmo dire fuori uso per un po'. La gamba continua a farle male, ma lei testarda non le piace languire, vorrebbe che qualcosa cominici a muoversi...

L'intreccio della storia d'amore tra Thomas e Audrey è ben più presente nella prima parte del romanzo rispetto alla ricerca dell'efferato assassino che ancora circola per le strade malfamate della città. E così assistiamo ai preparativi prima del compleanno di Thomas che finalmente raggiunge la maggiore età, poi alle classiche dispute familiari che si presentano, perché la loro storia, come la ricerca della verità, non può essere tutta rose e fiori. Thomas, non è un semplice ragazzo di buona famiglia, se dal ramo materno la sua discendenza lo vede vicino al casato di Vlad L'Impaltore, Dracula, dall'altro quello paterno è niente meno che il figlio di un duca che ha delle mire precise come quella di far sposare il figlio con un'altra donna. Ne vedremo delle belle, perché l'animo combattivo di Audrey ma anche della sua famiglia, saprà farsi valere.

La seconda parte è invece quella che per quanto io adori il romance, essendo uno dei generi che prediligo, soprattutto se storico, ho letto con più trepidazione, finalmente le ricerche di Audrey e Thomas si fanno più incalzanti, non siamo più a New York, dove il presunto Jack Lo Squartatore si è divertito ancora una volta a uccidere e smembrare giovani donne indifese, ci dobbiamo spostare a Chicago, dove grazie ad appunti e annotazioni i due giovani "investigatori" riescono a interpretare il modo di spostarsi dell'assassino, infatti, le scoperte che ne verranno saranno atroci quanto raccapriccianti, ma quello che ho apprezzato è che nella scrittura dell'autrice c'è una dovizia di particolari che non lascia il sapore amaro in bocca, come se quello che si sta leggendo fosse troppo crudo o cruento. I dialoghi, le descrizioni sono sempre ben delineate e chiare, e devo dire che anche le paure più volte espresse dalla stessa protagonista, Audrey, sono molto vivide, come anche le battute dell'avveniente Thomas sono ironiche e tendono a sdrammatizzare molte delle tensioni che si vengono a creare nella coppia.

Tornando però  all'omicida va sottolineato che cambiano anche le modalità con cui si muove, non ci sono prove che lui sia a Chicago, non ci sono cadaveri a testimoniare, ma la scomparsa di diverse donne mette in allerta la stessa coppia che nonostante la vicenda amorosa un po' complicata, non li vede separsi mai, sono sempre insieme, condividendo pensieri, luoghi e fantasie.

Un romanzo che chiude una serie che mi è piaciuta tanto, diversa perché ripeto la compentente romance è ben presente, ma credo a mio semplice parere che sia anche giusto aver inserito tutto ciò. Credo che molti lettori come me, attendevano anche lo svilupparsi della storia d'amore tra i due protagonisti, quindi quale conclusione migliore?


"Oltre la vita, oltre la morte;

il cuor mio t'amerà in eterno."

"E' una frase bellissima. Era nella lettera?"

"No. E' ciò che provo per te."



Floriana

Qui trovate i blog che hanno partecipato al review party:





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