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mercoledì 5 febbraio 2020

Review Party: La rosa del deserto - Ishtar - La Sacerdotessa


Buongiorno lettori, oggi il blog partecipa al review party della trilogia, La rosa del deserto, scritta a quattro mani da Maria e Lina Giudetti. Il review party diviso in più fasi vede la partecipazione di più blog (sotto troverete il banner con i nomi dei vari blog)


Titolo: La rosa del deserto - Ishtar - La sacerdotessa
Autore: Maria e Lina Giudetti
Casa editrice: self publishing
Pag.: 257
Costo: 0,00 kindle unlimated, 2,99 ebook, 9,99 cartaceo














"Non importa chi io abbia in moglie e quale regina il mio popolo si aspetti di avere perché… sei solamente tu la regina del mio cuore."

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia...
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l'attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori...


La rosa del deserto è una trilogia, ben scritta, ben congeniata in tutte le sue sfaccettature.
Ishtar. La sacerdotessa è il primo dei tre; siamo in un periodo storico molto lontano, antico, in una terra lontana, la Mesopotamia, dove storia reale e fantastica si uniscono per creare leggende e miti. Un popolo, i Gutei, l'ultimo re Tirigan viene ucciso dal re sumero, Utukhegal (Ur-nammu) ed è daqui che comincia la storia di Ishatr, perché ancora in fasce viene rapita del re sumero e cresciuta come tale.
Ishtar è una giovane donna che cresce in seno alla cultura sumera, anche se le sue origini sono barbare, sono gute, non conosce perfettamente il suo passato e soprattutto le è stato taciuto di essere la figlia del re guteo.
Bella, con occhi verdi e capellli rosso fuoco, non passa inosservata, e quando viene presentata al nuovo re, Dungir, seppur nascosta dietro dei veli, insieme ad altre fanciulle, è subito notata per i suoi occhi così accattivanti.
La storia da qui prende forma, perché Dungir scopre di provare dei sentimenti contrastanti verso questa donna, che non può sposare, poichè già lui è prossimo alle nozze, e la stessa Ishtar non può far altro che accettare il continuo corteggiamento del re, che vuole possederla nel corpo e nell'anima.
Questo primo romanzo è abbastanza corposo, le autrici non tralasciano nulla al caso, sono ottime le caratterizzazioni dei personaggi che interagiscono con i due protagonisti principali, ognuno di loro ha un suo compito all'interno della storia, le descrizioni dei luoghi sono un viaggio nell'antico mondo sumero e mesopotamico.

Sotto trovate i blog partecipanti al review party!!!
Buona lettura



Floriana

mercoledì 15 gennaio 2020

Rubriche: Cosa segnalo oggi? #33

Titolo: La rosa del deserto – Ishtar la guerriera (terzo volume della trilogia)

Autore: Maria e Lina Giudetti
Genere: Romance storico
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2020
Prezzo: 2,99
Editore: Autopubblicazione
Pagine: 401










Sono passati più di due anni da quando Ishtar è diventata la regina di Zagros. Il suo nome ora è Safiye, colei che, come la profezia gutea aveva predetto, riuscirà a trionfare sui sumeri, riportando la luce dove c’era il buio.
Pur essendo una guerriera temibile sul campo di battaglia, la nuova regina saprà conquistare terre e popoli servendosi della sua astuzia, senza perpetrare violenze contro gli innocenti. I giusti la riveriranno come una Dèa, mentre i malvagi la temeranno.
Dungir sarà per lei un nemico pericoloso, da annientare per il bene del suo popolo, ma soprattutto per il bene di suo figlio a cui desidera dare un futuro sereno. Cosa accadrà quando la guerriera sii ritroverà faccia a faccia con l’uomo che aveva creduto di amare con tutta se stessa? Sarà l’odio o l’amore a prevalere?



Estratto: 
«Non andrò via senza aver prima affrontato la regina di Zagros» inveì Dungir. Non voleva scappare come un codardo, ma si chiese se fosse davvero pronto a perdere la vita. Pensò che Ekur non avesse tutti i torti. La loro sconfitta era schiacciante e lui poteva scegliere tra salvare il proprio onore e morire oppure salvare se stesso e pianificare l’ultima mossa con intelligenza. Quando riaprì gli occhi, il suo cuore mancò un battito perché non troppo distante da loro, riuscì a discernere il fluttuare di una lunga chioma rossa. La rosa del deserto. Era in groppa al suo cavallo e lo fissava, ne era certo, e ancora una volta fu per lui come se il tempo si fosse fermato. Guardò come in un sogno lei, con il viso trasfigurato dall’ira, partire al galoppo e sguainare la spada sollevandola in aria per prepararsi all’attacco. Poi, un momento dopo, poco più distante, vide altri guerrieri gutei abbandonare la battaglia per lanciarsi al suo inseguimento. La guerriera tuttavia, cavalcò a tutta velocità avvicinandosi rapidamente alla sua postazione.


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